Gianluca Flaminio

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La vera consulenza in Banca.

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  • Banche e prodotti bancari
Scritto il 23.11.2016

Secondo uno studio dell'#ASSOCIAZIONEPRIVATEBANKERITALIANA, sono le competenze del Banker ad essere fondamentali per la scelta della propria banca.

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qe?

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  • Banche e prodotti bancari
Scritto il 13.10.2016

Il Qe sembra perdere smalto. Nel corso dell‘ultimo Investment Forum, i chief investment officer di AllianzGI hanno condotto ampi ed approfonditi dibattiti in merito alle prospettive dei diversi segmenti del mercato La situazione nel mondo degli investimenti non è semplice, malgrado – o per meglio dire, a causa – dell’ondata di denaro a basso costo che si riversa sui mercati dei capitali globali, commenta Hans-Jörg Naumer, Global Head of Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors Ecco i tre principali punti all’ordine del giorno dell’Investment Forum: 1. Crescita economica: la congiuntura mondiale aveva evidenziato segnali di indebolimento già prima dello scoppio della crisi finanziaria globale. La decelerazione dei trend di crescita è prevalentemente riconducibile agli sviluppi demografici e al modesto aumento della produttività. Non ci aspettiamo tuttavia un’Europa sempre più simile al Giappone, soprattutto poiché nel vecchio continente l’indebitamento del settore privato è molto inferiore a quello del Giappone di inizio anni Novanta e i prezzi immobiliari hanno registrato una ripresa più veloce, due fattori che scongiurano una recessione patrimoniale. Tuttavia, è fondamentale che i Paesi europei non abbandonino la strada delle riforme. 2. Geopolitica: le tensioni in ambito geopolitico sono sempre più forti. Un ritorno alla normalità è alquanto improbabile. Anzi, nel quadro del processo di de-globalizzazione, le lotte per la spartizione della ricchezza a livello mondiale potrebbero rappresentare un ulteriore ostacolo alla crescita. 3. Politica monetaria: la politica monetaria, in quanto “arma miracolosa”, sembra perdere efficacia, come risulta già evidente sui mercati dei capitali. Nonostante la crescita ancora molto rapida della base monetaria globale, da due anni i mercati azionari mondiali evidenziano un andamento laterale. Per di più, lo spazio di manovra in ambito monetario si fa sempre più ristretto. Ecco spiegato il recente cambio di strategia della Bank of Japan. Inoltre, è ormai chiaro che la riduzione dei tassi di riferimento non rappresenti più una soluzione adeguata. In risposta alle recessioni verificatesi dal 1957 in avanti, la Federal Reserve in media ha abbassato i tassi di oltre 600 punti base, per cui questa opzione non risulta ulteriormente percorribile.

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La vera consulenza.

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 29.09.2016

Riflessione post pausa pranzo. ✖Ieri sera facevo zapping e su #mimandarai3 si esponeva un caso di un cliente vittima di una truffa, 263 mila euro, scomparsi tranquillamente e fatti transitare su un conto postale. ✖Oggi la notizia del raddoppio unilaterale del canone del conto corrente per alcune banche al 31/12/2016 per far fronte al salvataggio degli istituti FALLITI e tenuti in vita grazie al fondo Atlante. ✖Infine Mps che converte obbligazioni subordinate in azioni ad un prezzo irrisorio mandando in fumo i risparmi di milioni di clienti inconsapevoli del rischio che stavano affrontando.

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Trump contro Hilary...anche i mercati dicono la loro.

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 27.09.2016

Primo dibattito televisivo tra i due candidati alle elezioni Usa Hillary Clinton e Donald Trump: per l’azionario globale ha vinto lei: Hillary Clinton. E’ quanto si evince sia dall’andamento dei futures Usa che dal rally del peso messicano. Secondo il sondaggio Cnn/Orc, il 62% di coloro che hanno guardato il dibattito ritiene che sia stata Hillary a vincere. Inoltre, le scommesse sul peso messicano sono volate al record prima del faccia a faccia Trump-Clinton. Così Sean Callow, strategist del mercato del forex presso Westpac Banking a Sidney, stando a quanto riportato da Bloomberg: http://www.wallstreetitalia.com/effetto-hillary-sui-mercati-gli-asset-che-temono-di-piu-trump/

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Post Brexit, tanto rumore per nulla?

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  • Banche e prodotti bancari
Scritto il 26.09.2016

L’esito del referendum britannico, che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, ha colto di sorpresa i mercati, che hanno vissuto nei giorni immediatamente successivi alla vittoria del ‘leave’ alcuni giorni difficili, le Borse hanno avuto un andamento da ottovolante e la volatilità l’ha fatta da padrona. Poi però le acque si sono calmate, i mercati sono tornati ad essere guidati da altre variabili e la questione Brexit sembra essere stata accantonata, almeno per il momento. Su questo tema si è focalizzata l’ultima inchiesta di Fondi&Sicav, che ha chiesto alle principali case d’investimento di tracciare un bilancio degli effetti della Brexit a distanza di alcuni mesi, e di analizzare quali sono le asset class che si sono comportate meglio e quali invece hanno risentito maggiormente dell’esito del voto. http://www.fondiesicav.it/post-brexit-tanto-rumore-per-nulla/

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