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RIFLESSIONE n.2 - DOMANDE E RISPOSTE

Scritto il 09.03.2015

Abbiamo visto che le previsioni (finanziarie) non sono un fondamento per poter navigare in sicurezza, ma allora, come fare? Si resta per forza in balia delle onde (mercati)? Esposti ai diluvi? Il primo passo per risolvere un problema, e il porsi le domanda giuste, per cui ... sappiamo esattamente cos'è il risparmio? e perchè? risparmiamo? Non prendetela come una domanda generica, dandole una risposta altrettanto generica, scontata o frettolosa. Proviamo a dare una "risposta" altisonante, seriosa, e soprattutto, univoca e corretta per tutte le occasioni, forse ci rimane impresso meglio il concetto: il risparmio (monetario, beninteso) è il differimento di un acquisto di beni o servizi atti a soddisfare un bisogno (qualunque sia, un'auto, una vacanza, la casa, la sicurezza alla pensione, i figli, ecc). Si risparmia per accumulare (nel tempo e col tempo) quel che ci serve a poter acquistare o garantirci un "qualcosa" che non possiamo comprare o garantirci adesso. Non suona diverso,detto così? Credo di si, perchè adesso, penso, ci appaiono subito chiari e conseguenti concetti come "diversificazione" (perchè non si risparmia solo per un acquisto per volta), "orizzonte temporale" (perchè non si acquista tutto ciò che vogliamo in una sola volta, magari!!), ma soprattutto, ci appare chiaro cos'è un investimento: l'impiego di un capitale per trarne l'interesse (almeno) necessario a salvaguardarne il potere di acquisto. Concetto arcinoto, non ne dubito, ma che non sempre viene rispettato o applicato correttamente: se poi parlassimo di "rendimento atteso" invece che di interesse, di orizzonte temporale (definito), di inflazione (programmata), di diversificazione (intesa, in questo caso, come scelta dei migliori gestori in una stessa asset class), ecco che la nostra programmazione prende forma e sostanza, e il nostro obiettivo diventa più vicino e facile da raggiungere, e sempre meno in balia di pratiche taumaturgiche o divinatorie. In poche parole, spero semplici, abbiamo introdotto tutti i fattori basilari per un buon investimento (che vedremo a fondo a breve)... manca nulla? Ahh, già... il "rischio"... Beh, di questo ne parliamo la prossima volta, è un argomento che merita una trattazione a parte. Aforisma della settimana: “Dimmelo, e io lo dimenticherò. Insegnamelo, ed io lo ricorderò. Ma coinvolgimi, se vuoi che io impari.” (B. Franklin) Benefit: alle prime tre richieste che mi perverranno, fornirò un check-up completo sui titoli (fondi e sicav) di vostro gradimento.

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RIFLESSIONE n. 1 - Previsioni e Diluvio Universale

Scritto il 18.02.2015

Vi siete mai chiesti che differenza esiste tra previsione e predizione? E che importanza possono avere rispetto ad un fatto di portata biblica come un Diluvio? Per capire, come sempre, si deve conoscere, per cui, vediamo anzitutto il significato delle parole. Il dizionario italiano definisce la PREVISIONE come "Ipotesi su ciò che accadrà in futuro fondata su indizi e segnali attuali". In campo finanziario le vediamo tutti i giorni, in tutti i settori, un esempio di previsione potrebbe essere il VAR (Value At Risk), ovvero quel numerino che ci dice quante "probabilità abbiamo che un certo evento ricada in un certo intervallo (ma, attenzione, il VAR ci indica anche il contrario, come tutte le ipotesi, ovvero ci indica le restanti possibilità che lo stesso evento NON si verifichi: in questo modo, il campo previsionale assume connotati di infallibilità!).Per contro, la PREDIZIONE è "l'annuncio, in anticipo e con relative indicazioni spazio-temporali, del verificarsi di un evento". Siamo nel campo del divino, del sopranaturale, del profetico e, strano a dirsi, è un fatto ancora sconosciuto nella finanza (almeno, è sconosciuto ai comuni e mortali risparmiatori). Ora, che importanza ricoprono le previsioni o le predizioni, rispetto a un Diluvio? Quanto è importante sapere in anticipo se e quando arriverà un diluvio? Ok, in attesa delle vostre (spero) numerose considerazioni, vi dirò la mia: non servirà a salvarvi la pelle! Intendiamoci, può essere indubbiamente "comodo" saperlo, ma, lo ripeto, non è sufficiente a salvarvi la pelle! Vi salverete se vi chiamate Noè, se siete suoi parenti, se appartenete alla specie animale e avete la fortuna di esser "scelti". Vi salverete solo in questo caso, con una piccola, significativa eccezione: che abbiate avuto la capacità e la lungimiranza di costruirvi preventivamente la vostra Arca personale! In campo finanziario, leggiamo ogni giorno e da ogni parte previsioni su mercati, titoli, valute, merci, ecc, tutte indistintamente verificabili, purtroppo, solo a posteriori! Nessun oracolo, nessuna predizione, nessun evento divinatorio, nessuna certezza, insomma, se non quella di sentirci dire, dalla banca o dal consulente, ma sempre a posteriori, che "in fin dei conti, l'avevo detto che c'era il 2% di possibilità di perdita!". Ma allora, come fare? O siamo senza speranza, in balia di onde e oceani (tenetelo a mente questo, è un concetto che riprenderò più avanti), senza un faro che ci guidi o una rotta da seguire? Già dimenticato l'Arca? Il passaggio "dall'incertezza delle previsioni alla certezza delle conoscenze" (le conoscenze, tecniche e culturali, dei consulenti, unite alle conoscenze del Cliente di se stesso e delle proprie preferenze), sono come il passaggio da un ombrello all'Arca! Il nostro compito è quello di aiutare i nostri Clienti ad ampliare queste conoscenze, a riconoscere le proprie effettive esigenze, a stabilire e lavorare per obiettivi (cosa importantissima) cercando di far vedere cose magari viste ogni giorno ma con occhi diversi, con una logica diversa e sotto una diversa prospettiva, facendo emergere i problemi prima ancora di suggerire soluzioni. Lo scopo di questi post, che avranno cadenza settimanale, è proprio questo: parlare sì di finanza, di risparmio e di investimenti, ma farlo in modo diverso, provocando la discussione, cercando di vedere le cose in modo diverso, fare e farsi domande e rispondendo con un linguaggio il più semplice possibile, magari inusuale, anche un po ironico o irriverente, essere propositivo di una riflessione, piuttosto che di una soluzione magari preconfezionata! Spero di leggere le vostre (numerose) riflessioni e domande, cercheremo insieme le risposte. PS: la riflessione sull'Arca e sulle previsioni, non è mia, l'ho presa in prestito da tale sig. Warren Buffett, uno che di investimenti pare se ne intenda (di certo, se ne intende più che di meteorologia!) Aforisma della settimana: Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare sempre le stesse cose. (Albert Einstein)

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