Kenza Boga Chougara

Kenza Boga Chougara

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LA SERENITÀ’ FINANZIARIA

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 09.05.2019

In Italia solo il 28% delle famiglie si ritiene sereno dal punto di vista finanziario a causa della scarsa pianificazione. Esattamente cosa vuol dire pianificare? Creare un vero e proprio bilancio familiare le cui regole di base sono:   1️ avere sotto controllo le spese più importanti; 2️ conoscere la liquidità attuale e prospettica per pianificare le uscite future; 3️ avere sotto controllo i debiti cattivi e quelli buoni; 4️ monitorare e controllare le spese frequenti; 5️ individuare e arginare le spese invisibili che possono essere evitate; 6️ ottimizzare l’impatto fiscale; 7️ risparmiare mensilmente in maniera costante una percentuale delle proprie entrate; 8 Investire parte del proprio patrimonio per perseguire uno o più obiettivi   Contattami per una consulenza gratuita, ti posso aiutare ad impostare e gestire il tuo bilancio familiare!  

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IN COSA HAI INVESTITO FIN ORA?

Scritto il 03.05.2019

Quando incontro per la prima volta una persona la prima cosa che le chiedo è quali prodotti di investimento ha sottoscritto e con quale finalità, proprio per capire se questi prodotti lavorano bene e svolgono la loro funzione.   Hai sottoscritto un piano d’accumulo? Qual è l’obiettivo che ti sei prefisso? In quanto tempo riuscirai a raggiungerlo?   Hai sottoscritto una polizza? Oltre permetterti una forma di risparmio e investimento, quali coperture ti garantisce? È funzionale rispetto ai tuoi bisogni? Prevede delle commissioni d’uscita?   Hai investito una bella fetta del tuo patrimonio in un nuovo prodotto? Hai focalizzato l’obiettivo che intendi raggiungere? Ti è chiaro il rischio di questo prodotto? E per quanto tempo dovresti detenerlo per raggiungere il tuo obiettivo?   Se ti chiedo di raccontarmi a grandi linee le caratteristiche dei prodotti che hai sottoscritto, riesci a farlo? Sapete qual è la risposta alla mia domanda? Nella stragrande maggioranza dei casi è no! Quasi sempre vengono sottoscritti su suggerimento in banca “per avere un pochino di rendimento” o “per stare tranquilli”. Capisco che la materia non sia delle più semplici ed anche la terminologia e i fogli informativi possano risultare di difficile comprensione per chi non è del settore ma il rischio è che se non si valuta bene i prodotti sottoscritti si rischia di mantenere in pancia prodotti che non svolgono la funzione che ci aspettiamo, troppo onerosi in termini di costi o che ci possano esporre ad un rischio eccessivo. Sapete cosa diceva il noto scienziato Albert Einstein? “Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna” Io mi rendo disponibile a controllare gratuitamente e senza nessun tipo di impegno quali prodotti hai sottoscritto fino a questo momento, spiegarti quali caratteristiche hanno, a cosa servono davvero e capire insieme se sono giusti per te. Altrimenti propongo soluzioni migliorative e più adatte a te e agli obiettivi che vuoi raggiungere. Cosa ne pensi, è una cosa che ti potrebbe interessare? 

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PENSIONE INTEGRATIVA, PENSA OGGI AL TUO FUTURO

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  • PIP Piani Individuali Pensionistici
Scritto il 25.04.2019

Creare fin da subito una pensione integrativa è molto importante per dare maggiore stabilità e sicurezza al nostro futuro pensionistico, ma rappresenta anche un’opportunità di grande risparmio, di cui spesso si sottovalutano le caratteristiche uniche: Le forme previdenziali hanno un trattamento fiscale agevolato I versamenti che effettuerai a favore della pensione integrativa sono DEDUCIBILI dal reddito IRPEF fino ad un importo massimo di 5.164,57 euro all’anno. La stessa cosa vale per i familiari fiscalmente a carico.   Tu mi dirai: “Ok Kenza, ma cosa intendi per DEDUCIBILI dal reddito IRPEF?”   Vuol dire che i Fondi Pensione danno la possibilità ai lavoratori dipendenti e autonomi di abbattere il proprio reddito per un importo fino a 5.164 euro l’anno. Fai attenzione a non confondere detraibilità con deducibilità, in quanto la prima indica che puoi detrarre dalle tasse solo una percentuale, la seconda che al reddito sottrai quanto versi volontariamente sul Fondo Pensione. Per esempio, se dichiari 30.000 euro lordi l’anno (reddito imponibile) e versi 5.000 euro l’anno sul tuo Fondo Pensione, pagherai le tasse calcolate su un importo pari a 25.000 euro anziché 30.000 euro, mandando in abbattimento 5.000 euro. Ti è chiaro adesso quello che ti voglio dire? Praticamente la pensione integrativa ha un costo zero e si ripaga da sola! Non basta a convincerti? Ti do qualche altro spunto interessante che riguarda proprio le caratteristiche tecniche delle forme previdenziali: I prodotti previdenziali sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo, il famoso 2 per mille che paghi al 31 Dicembre di ogni anno e i rendimenti hanno una tassazione inferiore rispetto a quella prevista per tutte le forme di risparmio come i conti depositi, i fondi comuni, i pac (aliquota massima del 20%, anziché del 26%). Bel risparmio vero?  Le forme previdenziali prevedono la totale flessibilità, dove puoi modificare gli importi e la periodicità dei versamenti, sospenderli e riattivarli senza alcuna penalizzazione. Le forme previdenziali prevedono l’impignorabilità, quindi il patrimonio dei prodotti previdenziali non può essere aggredito da azioni esecutive da parte dei creditori. Le forme previdenziali prevedono dei vantaggi successori, dove la posizione previdenziale maturata non entra a far parte del patrimonio ereditario quindi non è soggetta a imposta di successione.    Fare ricorso ai prodotti di previdenza complementare, oltre a garantirti una stabilità per il futuro, ti permette di usufruire di grandi vantaggi a un costo che si ripaga da solo.  

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5 STRATEGIE PER UNA GESTIONE DA 35 MILIARDI DI DOLLARI!

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  • Finanza Comportamentale
Scritto il 19.03.2019

E’ il caso di Li Ka Shing.  Nato nel 1928, a soli 15 anni perde il padre, così abbandona gli studi per mantenere la famiglia. Dopo 7 anni di lacrime e sacrifici, investe i propri risparmi nel settore plastico, fondando la Cheung Kong Industries. Oggi Li Ka Shing ha 90 anni e vanta un patrimonio da 35 miliardi di dollari. Volete sapere il segreto del suo successo? Lo svela lui stesso: #SOPRAVVIVENZA Affronta le spese necessarie ma liberati di tutto quello che è superfluo. #RELAZIONISOCIALI Investi nello sviluppo delle relazioni sociali.  #FORMAZIONEPERSONALE Dedica parte dei tuoi guadagni alla tua continua formazione personale #IOVIAGGIO Viaggiare non è solo un premio, permette di ampliare i tuoi orizzonti. #RISPARMIARE e #INVESTIRE Investimenti e fai lavorare per te i tuoi soldi!   Questa intervista mi convince ancora di più che il raggiungimento della libertà finanziaria è legata a una questione di mentalità, di pensiero e della nostra capacità di slegarci da schemi concettuali.   https://addicted2success.com/success-advice/asias-richest-man-li-ka-shing-shares-advice-for-young-entrepreneurs/   Buona lettura   Kenza    

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WIDIBA TERZA BANCA ITALIANA NELLA CLASSICA MONDIALE DELLE BANCHE DI FORBES

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  • Banche e prodotti bancari
Scritto il 05.03.2019

Lavorare per una banca, che in soli quattro anni dalla sua nascita, riesce ad ottenere il terzo posto nella classifica delle migliori banche di Forbes per me è grande motivo di orgoglio.   Widiba conquista la terza posizione fra le banche italiane nella classifica mondiale delle banche stilata da Forbes.   A guidare i risultati sono stati gli indici di soddisfazione complessiva della clientela. In particolare, Widiba si è distinta per: la cura nella gestione delle richieste la fiducia da parte dei clienti l’impegno costante nel migliorare i servizi digitali un modello di consulenza finanziaria diverso, trasparente e professionale   Un nuovo riconoscimento per Widiba, dove i miglioramenti nascono sempre dall’ascolto e dalle esigenze dei clienti.   Articolo di Forbes: https://forbes.it/2019/03/04/la-classifica-forbes-delle-migliori-banche-del-mondo-e-ditalia/

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INVESTIRE TRA RAGIONE E SENTIMENTO

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  • Finanza Comportamentale
Scritto il 25.02.2019

Come ridurre i rischi causati dall’emotività nelle scelte finanziarie? Oggi più che mai, vista la volatilità dei mercati, è necessario prendere decisioni sui propri investimenti senza essere guidati dall’emotività. Per questo Widiba, con la squadra dei Consulenti finanziari, ha deciso di dedicare una serie di incontri alla Finanza Comportamentale. Gli incontri hanno l’obiettivo di generare consapevolezza nei cittadini sui meccanismi cognitivi e psicologici che spesso influenzano le nostre decisioni in materia finanziaria: solo conoscendo queste “trappole dell’irrazionalità” si possono prendere decisioni di investimento corrette.   27 Febbraio ore 18h.00 SEDE WIDIBA Via Messina 38 – Milano   Posti limitati, contattami per confermare la tua presenza.

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TRA CRESCITA E SCUOLA: L’IMPORTANZA DI INVESTIRE SUL FUTURO DEI FIGLI

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 19.02.2019

RISPARMIARE PER IL FUTURO DEI FIGLI È IL PIÙ BEL REGALO CHE POSSIAMO FARE PER AIUTARLI A REALIZZARE I LORO SOGNI. Da quando sei diventato genitore com’è cambiata la tua vita? le tue priorità si sono trasformate, vero? L’esigenza di proteggere i figli nasce da un istinto naturale e il nostro primo pensiero è rivolto al loro benessere e alla loro felicità. Desideriamo che non gli manchi nulla e che il loro futuro sia meraviglioso. Magari è capitato anche a te di fantasticare sul futuro di tuo figlio!  Se da una parte sei perfettamente consapevole che sarà lui a dover scegliere la sua strada quando diventerà grande, dall’altra cerchi di fare tutti i sacrifici possibili per potergli permettere di inseguire i suoi sogni. I figli sono il nostro grande tesoro e desideriamo che abbiano un futuro senza preoccupazioni, ma non è sempre facile fare le scelte giuste per loro. Mio figlio vorrà frequentare l’università? Un master all’estero? Magari vorrà avviare un’attività? Mio figlio potrebbe avere talento particolare da coltivare?   Tutti questi sogni sono meravigliosi, però hanno un costo che probabilmente stai sottovalutando e di cui non ti stai preoccupando per tempo. Investire nella formazione e nell’istruzione dei nostri figli è importante, soprattutto in questa realtà molto incerta. Ma fondamentale è avere un piano. Tu mi dirai: “Kenza, sto iscrivendo mio figlio alla scuola materna e tu, invece, mi stai tediando con la storia dell’università… non ti sembra un po’ eccessivo?” Allora facciamo così ti riporto in allegato una tabella pubblicata dal Corriere della Sera per darti un’idea più concreta dei costi effettivi per una formazione di tipo universitario.   Ma quanto bisogna accumulare? Il conto complessivo cambia a seconda dell’ateneo e delle esigenze individuali. Vitto e alloggio gratis, se si vive con mamma e papà.  Affitto in condivisione, quando l’università è lontana da casa. Utilizzando uno strumento di simulazione, per frequentare il corso di economia alla Bocconi di Milano, uno studente fuori sede dovrà spendere quasi 100mila euro in cinque anni, tra tasse, materiale didattico, trasporti, vitto e canone di locazione. Se invece si iscrive ad un ateneo pubblico, ad esempio La Sapienza di Roma, ne sborserà circa la metà. E solo nel caso di una laurea breve conseguita nella propria città – o da pendolare, senza prendere una stanza in affitto – la spesa scende sotto i 30 mila euro. Ma come faccio a iniziare a pensare fin da subito al futuro di mio figlio? La prima regola è iniziare la fase di accumulo il prima possibile e darsi degli obiettivi che corrispondano ai traguardi da raggiungere!  Focalizzarsi sull’obiettivo ti aiuterà a quantificare con precisione la somma di cui vorrai disporre e calcolare con calma il tempo che hai a disposizione per fare il punto sulla soluzione più adatta alle tue esigenze. Per accumulare un piccolo tesoro non servono chissà quali sacrifici! Il segreto è pianificare il prima possibile un percorso di risparmio solido e programmato. Ma a quali investimenti posso pensare fin da subito per il futuro di mio figlio? Bisogna partire dal presupposto che non esistono soluzioni che vanno bene per tutti e il mio lavoro si basa proprio sulla personalizzazione, dal momento che non abbiamo tutti le stesse esigenze, lo stesso arco temporale, la stessa cifra da impiegare e gli stessi obiettivi da raggiungere. “Se noi accettiamo il fatto che il ruolo dell’educazione sia quello di arricchire i nostri figli con la miglior capacità di comprensione, con le migliori competenze e i valori per un avvenire prospero e una vita felice, allora come possiamo armarli per un futuro che non possiamo immaginare".  

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GESTIONE SEPARATA: DAI UNO SGUARDO AL FUTURO

Scritto il 13.02.2019

LASCIA CHE TI RACCONTI UNA STORIA…  Lavori, guadagni e tutto quello che hai è frutto della fatica: tua, dei tuoi genitori e dei tuoi cari. Sei una persona oculata, che non vuole mettere a repentaglio il proprio patrimonio ne correre rischi, così, quando ti propongono forme di investimento, non le prendi nemmeno in considerazione. Magari ti è capitato in passato di perdere parte dei tuoi guadagni per colpa di un investimento sbagliato, o magari è successo a qualcuno che conosci.  Purtroppo i conti correnti non hanno rendimenti e la soluzione migliore sembra quella del Conto Deposito: uno strumento semplice, che forse non rende molto, ma è sicuro! Con il Conto Deposito sai sempre quello che versi e quanto ti verrà ridato se hai bisogno di ritirare subito. Molte banche offrono soluzioni vantaggiose con tassi promozionali su vincoli di 6/12 mesi, tempistica non troppo limitante in realtà.  Ma il Conto Deposito è l’unica soluzione che garantisce un investimento sicuro? Oggi leggevo che dallo studio dell’Osservatorio Mia di Prometeia è emerso che le Gestioni Separate (Ramo I) l’anno scorso si sono distinte per il loro rendimento pari al 3% in un panorama di tassi zero. Ne hai mai sentito parlare?  Personalmente è uno strumento che io utilizzo spesso con i miei assistiti, perché hanno delle caratteristiche molto particolari che mi aiutano a soddisfare le loro esigenze. E’ ideale per chi non può supportare perdite e i suoi rendimenti hanno battuto quelli dei Titoli di Stato (Btp), dei conti deposito e dell’inflazione. Non sto a tediarti con tecnicismi, che se vorrai potremo approfondire, ma che ne dici se diamo un’occhiata insieme alle principali caratteristiche della gestione separata? √ Il capitale è garantito √ E’ assoggettata ad una tassazione agevolata √ E’ esente da imposta di bollo √ E’ Impignorabile e insequestrabile √ E’ esente da imposta di successione √ E’ possibile designare un beneficiario Tu mi dirai: “Kenza, tutto molto interessante, ma sinceramente io non è che ci vedo tutta questa gran convenienza detto così…” Forse hai ragione… Ma proviamo a fare un esempio pratico! Paolo ha 70 anni ed ha un patrimonio di 2 milioni, che ha scelto di lasciare su un Conto Deposito con un vincolo a un tasso lordo annuo pari all’1,60% (un tasso chiaramente alto rispetto al mercato attuale). Trascorso l’annualità Paolo riceverà  un importo pari al rendimento pari all’1,60% decurtato della tassazione. Non ti sei dimenticato che i tassi sono sempre lordi e non netti, giusto? Quindi, agli interessi del Conto Deposito sarà applicata una tassazione pari al 26%. Finito qui?  E certo che no! L’importo  verrà ridotto a fine anno di una quota pari al 2 per mille per l’imposta patrimoniale… la famosa imposta di bollo! Alla fine Paolo si trova nelle mani un rendimento al netto di tutta la tassazione pari al 0,98%. Se Paolo avesse scelto di destinarli ad una Gestione Separata, dove ipotizziamo un rendimento annuo lordo pari al 2,83% e una commissione implicita pari allo 0,75%, questa sarebbe stata la situazione: I 2 milioni, applicando il tasso del 2,83%, a cui verrebbe sottratta la commissione implicita pari allo 0,75% e la tassazione agevolata pari al 18%, che ogni anno viene certificata dalla compagnia, (non il 26% come il Conto Deposito) otterrebbero un risultato netto pari all’1,71%. In tutto questo, la gestione separat è esente da Imposta di Bollo. Sicuramente c’è una forte differenza di rendimento al netto, dei costi e delle tassazioni, vero? Ma cosa succederebbe nel caso in cui, malauguratamente, Paolo venisse a mancare? Se i 2.000.000 € fossero depositati su un Conto Deposito, sarebbero assoggettati a tassa di successione con un’aliquota che varia dal 4% all’8% a carico degli eredi. Al contrario, la Gestione Separata è esente da imposta di successione. Tu mi dirai: “Eh, però la Gestione Separata ha dei costi che devo supportare…” Verissimo, ma partendo dal presupposto che i servizi, se ben strutturati, hanno un prezzo che ne garantisce la migliore funzionalità, bisogna valutare che il rendimento ammortizza questi costi. Tu mi dirai: “Kenza, mi stai suggerendo di investire tutto in una Gestione Separata?” Assolutamente no, per me il concetto cardine rimane la diversificazione, ma voglio che tu sia consapevole del fatto che esistono determinati strumenti che possono soddisfare le tue esigenze e semplificare alcuni aspetti della tua vita! Ricorda che abbiamo tutti esigenze diverse e per questo ti invito a contattarmi per approfondire e studiare insieme la soluzione migliore per te.  

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