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Perchè investire nei certificati

Scritto il 10.02.2021

Che cosa sono i Certificati o Certificates? Borsa Italiana ci dice che “i certificates sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati negoziati sul mercato che replicano, con o senza effetto leva, l’andamento dell’attività sottostante.” In altri termini, i certificati non sono altro che strumenti il cui valore/prezzo dipende dall’andamento del sottostante (azioni, indici, materie prime e così via). Ipotizziamo di comprare un certificato il cui sottostante è rappresentato dalla Società X: il suo prezzo andrà ad aumentare nel momento in cui la Società X aumenterà di valore e, viceversa, scenderà di prezzo nel momento in cui la Società X perderà valore. Negli ultimi anni questa tipologia di prodotto sta trovando sempre più spazio all’interno dei portafogli degli investitori e sempre più persone ne conoscono il funzionamento. Cosa spinge questi investitori ad affrontare il mercato dei certificati? Come sempre le motivazioni sono le più svariate e ogni investitore ha la propria strategia personale. Proviamo però ad analizzarne qualcuna: DIVERSIFICAZIONE DEL PORTAFOGLIO (si introducono strategie differenti dal classico acquisto di Fondi o Etf) CREAZIONE DI UN FLUSSO CEDOLARE (moltissimi certificati permettono di ricevere delle cedole durante la vita del prodotto. Scegliendo i prodotti migliori e/o più sicuri è possibile garantirsi un flusso cedolare anche nei periodi più volatili e difficili di mercato) INTELLIGENZA FISCALE (i certificati permettono di recuperare eventuali minusvalenze accantonate sia in caso di vendita in gain, a differenza di Fondi ed Etf, sia in caso di stacco delle cedole, a differenza di azioni e obbligazioni. Quindi, dal punto di vista fiscale, sono dei prodotti pressoché perfetti) POSTICIPAZIONE DELLE MINUSVALENZE (come è noto le minusvalenze possono essere compensate per un periodo massimo di quattro anni, al termine del quale vengono perse. Alcune tipologie di certificati prevedono una maxi-cedola iniziale che permette così di compensare eventuali minusvalenze o almeno di ritardare la loro scadenza di altri quattro anni) * *Si parla di posticipare la cedola nel momento in cui compriamo un certificato, incassiamo la cedola e rivendiamo immediatamente il certificato. Attuando un’operazione di questo genere è difficile riuscire ad ottenere un guadagno dalla compravendita del certificato e quindi si chiude l’operazione iscrivendo una nuova minusvalenza nel nostro zainetto fiscale.

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Diversificazione, rischio e rendimento

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 29.01.2021

La relazione rischio-rendimento ed i mercati In finanza vige una regola che dovrebbe essere chiara a tutti quelli che intraprendono un percorso, breve o lungo che sia, all’interno del suo mondo: rischio e rendimento sono tra di loro legati. In che modo? Positivamente. Già, più vogliamo guadagnare e più ci toccherà rischiare. Più siamo disposti a rischiare e maggiore sarà il nostro rendimento atteso sull’investimento. La loro relazione non è però un qualcosa di definito e fisso (sarebbe troppo facile!!): è infatti possibile avere due investimenti con medesimo rischio ma rendimento atteso diverso o, viceversa, con medesimo rendimento ma rischio diverso. In quest’ultimo caso entra in gioco la cosiddetta diversificazione. Come? Andando a modificare proprio la relazione rischio-rendimento. Diversificare i propri investimenti ed il proprio portafoglio, infatti, ci permette di ridurre il rischio a fronte di un medesimo rendimento atteso. Ma nel dettaglio, cosa significa “diversificare”? Immaginiamo di avere 1000 euro da investire e di volgere il nostro sguardo al mercato azionario: Mettere tutto su un’unica azione non è diversificare; Comprare 2/3 azioni di società dello stesso settore non è diversificare; Acquistare azioni di società che operano in settori diversi ma nello stesso paese (ad esempio l’Italia) non è diversificare. Tutti questi esempi hanno un comun denominatore: sono esposti ad un solo rischio. Nel primo caso, il rischio è che la nostra società abbia problemi economici; nel secondo che il settore delle nostre società vada in crisi; nel terzo che il paese in cui si investe possa attraversare momenti difficili. Diversificare significa invece allargare il proprio orizzonte, guardare al mercato in maniera più ampia andando a selezionare società di diversi paesi, di diversi settori, di diversa natura e con diversi obiettivi. Il primo obiettivo di ciascun investitore deve essere quello di capire il proprio rischio, ovvero capire quanto si è disposti a rischiare pur di raggiungere un determinato rendimento atteso. Il secondo obiettivo deve essere quello di diversificare, così da ridurre il proprio rischio sul mercato e ottimizzare i propri investimenti.

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Liquidità e conto corrente

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 25.01.2021

Tutti i giorni, tutti i mesi, tutti gli anni, ognuno di noi accumula del denaro tramite stipendi, rendite, eredità, “paghette” dei genitori, lavori fissi o momentanei e in mille altri modi diversi.  Tutti i giorni noi italiani risparmiamo.  Secondo uno studio condotto da Euler-Hermes, dal 2003 al 2017 gli italiani sono diventati sempre più ricchi: di questa maggior ricchezza l’87% deriva dal risparmio, il 13% da investimenti vari.  Nel 2020 la liquidità totale nazionale parcheggiata sui conti correnti ha superato la soglia dei 1.700 miliardi di euro, con un aumento di più di 150 miliardi solo nell’ultimo anno.  Certo il Covid in tutto questo ha detto la sua: crisi, maggiore insicurezza, maggiore paura. Tutti ottimi motivi per risparmiare e per sentirsi più sicuri pensando al domani.  Tenere il denaro sul conto corrente ci fa dormire bene e ci fa fare sogni tranquilli, siamo però sicuri che sia la scelta migliore?  Probabilmente fino a qualche anno fa la risposta a questa domanda poteva essere messa in discussione, oggi purtroppo questo non è più possibile.  Oggi, la risposta è NO.  Mantenere un’eccessiva liquidità sui conti correnti significa, da un lato, perdere la possibilità di godere di eventuali guadagni sui mercati e, dall’altro, assicurarsi una perdita di valore del proprio denaro a causa dell’inflazione e dei vari costi di conto corrente (costi diretti e indiretti).  Inoltre, mantenere un’eccessiva liquidità sui conti correnti oggi è controproducente anche perché, nel 2021, sono ormai disponibili innumerevoli servizi che permettono di investire i propri capitali ad un rischio estremamente basso. Servizi il cui obiettivo è quello di permettere all’investitore di proteggersi almeno dall’inflazione conservando comunque una protezione sul capitale.

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Che cos'è l'inflazione?

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  • Formazione/Educazione Finanziaria
Scritto il 21.01.2021

Per inflazione si intende l'aumento generalizzato e prolungato dei prezzi che porta alla diminuzione del potere d'acquisto della moneta e quindi del valore reale di tutte le grandezze monetarie. Un esempio semplice ma che rende molto l’idea può essere quello del gelato: vent’anni fa si andava a prendere il caratteristico cono e con 1,50 euro si poteva avere anche il resto, adesso ne servono almeno 2,50 euro. Questo aumento dei prezzi non è dovuto all’avidità dei gelatai, bensì alla svalutazione della nostra moneta (la cosiddetta inflazione). Perché però l’inflazione oggi deve spaventare più che mai? Semplice: con i tassi di interesse ormai a zero, il capitale parcheggiato sui conti correnti non ha alcuna difesa dalla sua erosione e anno dopo anno perde di valore. Dati alla mano, negli ultimi 20 anni l’inflazione è riuscita ad erodere circa un terzo della nostra liquidità. Come possiamo difenderci da questa sicura perdita? Come possiamo difenderci da un qualcosa che non si vede, non si sente e che molto spesso nemmeno percepiamo? Come possiamo difenderci da un qualcosa che giorno dopo giorno colpisce i nostri risparmi in un modo così nascosto e subdolo? Investendo. Già, la risposta è sempre quella e sembra anche semplice. Investire i propri risparmi non è però sempre facile: bisogna per prima cosa sconfiggere la paura. Quella paura che ci ferma, che ci dice di non andare verso un mondo che conosciamo poco, verso un mondo in cui può capitare di perdere ulteriore denaro e risparmi. Ognuno di noi, a questo punto, deve fare una scelta: non agire e accettare una perdita certa e sicura oppure decidere di correre un rischio ed investire, consapevole però che, negli investimenti, tutti i rischi vengono pagati.

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Che cos’è un investimento?

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  • Formazione/Educazione Finanziaria
Scritto il 18.01.2021

Nel mondo “finanziario” di tutti i giorni la parola investimento viene spesso associata alla frase “investire in Borsa”. Ma che cosa significa davvero investire in Borsa?  Proviamo a leggere due semplici definizioni:  Investimento - Impiego di una somma di denaro in un’impresa o nell’acquisto di valori o anche di oggetti. In senso più tecnico, la trasformazione di risparmio in capitale. [Treccani] Speculazione - Operazione commerciale o finanziaria consistente nell’acquistare per rivendere, o nel vendere per ricomprare, con il fine di conseguire un profitto dalla differenza di prezzo (di merci, valute o titoli) in diversi momenti del mercato. [Treccani] Nell'immaginario collettivo “investire in Borsa” viene spesso visto come un sinonimo di “speculazione”, i Mercati come un Casinò: poche volte si vince, spesso si perde. Ma è davvero così?  A questo proposito, possiamo prendere in prestito le parole di Benjamin Graham: “un’operazione di investimento è un’attività che, dopo un’analisi approfondita, promette la sicurezza del capitale e un rendimento adeguato. Le operazioni che non soddisfano questi requisiti sono speculative”. Con queste semplici tre righe dovremmo già avere trovato risposta alla nostra domanda… ma lasciamo da parte per un momento il mondo finanziario e proviamo a pensare alla parola “investimento”. Noi investiamo del tempo nello studio per ottenere un diploma di maturità o una laurea ed affrontare il mondo del lavoro con una marcia in più; investiamo nello sport per divertirci, svagarci e prenderci cura del nostro corpo; investiamo nelle relazioni personali che ci rendono felici e che ci aiutano; investiamo nel nostro lavoro per raggiungere vari obiettivi.  Ognuno di noi tutti i giorni compie delle scelte di investimento: si sceglie quello che ci piace, quello che ci interessa e molto spesso quello che si deve fare. Anche a livello economico tutti i giorni compiamo delle scelte:non a caso il denaro è lo strumento più utilizzato per soddisfare i propri bisogni e le proprie necessità.  Facciamo quindi un passo indietro… che cos’è un investimento?

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