Riccardo Mercante

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Medicina fai da te e consulenza finanziaria: cosa hanno in comune

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 22.04.2020

"Affidarsi ad un consulente finanziario di fiducia iscritto all’albo, di comprovata esperienza, dotato di certificazione e che abbia a disposizione le migliori soluzioni e non il prodotto fresco della casa resta la miglior terapia"   Il mondo dei social network e internet più in generale sta sempre più influenzando e condizionando il nostro modo di agire quotidiano e i nostri comportamenti. La ricerca di informazioni spesso ripaga del tempo impiegato a cercarle: pensiamo per fare un banale esempio all’acquisto del classico telefonino, quando confrontiamo caratteristiche e prezzi.   Altre volte però occorre stare attenti ed è il caso della medicina e degli investimenti. Vedere un tutorial in campo medico su youtube per la cura di una malattia, di certo non ci fa diventare medici. Troppo spesso invece si sente di gente convinta di essere capace di farsi autodiagnosi e anamnesi alla mano stilarsi l'elenco dei medicinali da comprare in farmacia. Non c'è niente di più pericoloso che il diventare dottori di se stessi e sostituirsi al proprio medico di famiglia.   Stesso discorso potremmo farlo in campo finanziario dove le informazioni creano facilmente convinzioni errate e distorsioni cognitive e provengono sovente da canali non soggetti a regole e controlli della professione e che spesso sono la rappresentazione parziale e strumentale dei propri interessi. In altre parole occorre fare molta attenzione alla finanza fai da te e alla pubblicità di prodotti d’investimento dai rendimenti mirabolanti. Potremmo scoprire troppo tardi e con disillusione di essere noi stessi il prodotto.   Per tornare al parallelismo tra medicina e consulenza finanziaria quindi se abbiamo un dolore al petto è opportuno, anzi imperativo rivolgersi  al proprio medico di famiglia con anni di studi, corsi ed esperienza certamente non sostituibili da qualche ora passata a smanettare sui siti web.    Stesso discorso per quanta riguarda la pianificazione del proprio patrimonio e l'investimento dei propri risparmi in una prospettiva futura che vede i prodotti diventare sempre più complessi ed il sistema welfare sempre più debole. Se da un lato negli ultimi anni sono stati fatti notevoli passi in avanti per quanto riguarda l'educazione finanziaria e una maggior consapevolezza dell'investitore, ricordiamo che l'autotutela del risparmiatore è uno degli obiettivi della direttiva comunitaria MiFID 2, dall'altro bisognerebbe porre molta attenzione affinché l'educazione finanziaria non debordi nel fomentare il fai da te e non trasformi i risparmiatori inebriati dall'eccesso di fiducia in se stessi (overconfidence) in piccoli chirurghi con le inevitabili e spiacevoli conseguenze che ne deriverebbero.     Morale della favola, affidarsi ad un consulente finanziario di fiducia iscritto all’albo, di comprovata esperienza,  dotato di certificazione europea Efpa (oggi  uno standard di garanzia per i clienti sulle competenze, sulla formazione e sull’etica del professionista), e che abbia a disposizione le migliori soluzioni, dei migliori gestori internazionali e non il prodotto fresco di casa o della propria banca, resta il miglior consiglio da seguire per tutelare il proprio nucleo familiare ed i propri risparmi e per poter prendere, con il  supporto del professionista, decisioni consapevoli che siano coerenti con la propria situazione patrimoniale, le proprie esigenze ed i propri obiettivi di vita, oltreché di investimento.

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