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SIM e Società di consulenza finanziaria

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Buone azioni - analisi del 20 luglio 2022

Scritto il 20.07.2022

Batterie, supercondensatori e nuovi prototipi Assieme alla spinta da parte dei governi di tutto il mondo per accelerare il processo di transizione energetica verso l’utilizzo di fonti primarie sostenibili, sta nascendo una moltitudine di nuove realtà per studiare e testare nuove tecnologie finalizzate a rendere efficienti i processi di generazione di elettricità: dalla capacità per un pannello fotovoltaico di convertire una maggior quantità di energia in rapporto alla superficie occupata, al miglioramento dei sistemi di stoccaggio o accumulo, fondamentali per consentire l’immissione di un flusso costante, ininterrotto, di energia nel sistema. La necessità di trovare nuove soluzioni più all’avanguardia è di fondamentale importanza per evitare di generare eccessive pressioni sulla catena di approvvigionamento di materie prime, oltre che per facilitare la transizione per quella fetta di popolazione più sensibile a variazioni nel costo dell’energia. La diffusione di veicoli elettrici continua a salire e come conseguenza, con essa, è in crescita anche la domanda di batterie e di infrastrutture essenziali per poter immettere nella rete una maggior quantità di elettricità. Nel mercato degli accumulatori, in particolare, la società di ricerca di mercato SNE Research ha riportato un aumento della domanda di oltre il 100% rispetto al 2020, con CATL (società cinese) al primo posto come maggior produttore di batterie al mondo.  Quantumscape Fondata a San Jose, California, nel 2010, Quantumscape è una società focalizzata nello sviluppo di batterie al litio a stato solido per l’industria automobilistica. La nuova generazione di batterie permetterà ai veicoli di percorrere distanze più lunghe e di velocizzare i tempi di ricarica a parità di volume impiegato: saranno in grado di ricaricarsi dal 10% all’80% in meno di 15 minuti. Inoltre, tra i vantaggi delle batterie allo stato solido troviamo quello di una maggior sicurezza rispetto alle attuali batterie allo stato liquido: un elettrolita solido è meno sensibile al calore e ciò permette ai produttori di aumentarne la potenza di ricarica e la densità energetica, oltre ad eliminare il rischio di infiammabilità solitamente provocata dalla presenza di un separatore organico. Il design delle batterie di Quantumscape non contiene l’anodo (il polo negativo nel caso di una pila o di una cella galvanica), l’elettrodo composto da leghe a base di magnesio e zinco sul quale avviene la semi reazione di ossidazione. In questo modo la società è in grado di contenere la quantità di materiale necessario per la produzione. Tra i maggiori investitori nell’azienda troviamo la Bill & Melinda Gates Foundation e VolksWagen, che finora ha investito $ 300 milioni e stretto una joint venture assicurandosi una capacità produttiva commerciale di 21 GWh all’anno. Quantumscape Corp., quotata al NYSE (Ticker: QS)    Skeleton Technologies Un’altra azienda interessante nel settore della produzione di batterie è Skeleton Technologies, società fondata nel 2009 e presente con uffici e strutture produttive in Germania ed Estonia. La società ha sviluppato delle batterie, chiamate supercondensatori, che sono in grado di accumulare grandi quantità di carica elettrica grazie all’integrazione di una componente di grafene ricurvata su sé stessa e di cui la società ha 11 brevetti. Questa tecnologia permette di ottenere una densità energetica 4 volte superiore rispetto agli attuali supercondensatori. Rispetto alle tradizionali batterie invece, i plus sono innumerevoli: tempi di carica/scarica praticamente istantanei, funzionamento ottimale con temperature estreme, durata prolungata (più di 15 anni senza manutenzione), sono molto più leggeri e solitamente non contengono metalli o prodotti chimici tossici. Skeleton ha recentemente chiuso un accordo con Siemens per la costruzione di una nuova fabbrica a Leipzig, in Germania, con inizio produzione nel 2024. Nel frattempo il sito di produzione presente a Dresda produce attualmente 300 mila celle all’anno, fornendole a clienti nell’industria dei trasporti pesanti e di gestione delle reti, tra cui SkodaElectric e Poland’s ZPUE. La società ha, inoltre, concluso degli accordi con altre case automobilistiche tedesche. L’obiettivo dell’azienda è quello di incassare dal settore automotive il 20% del proprio fatturato entro il 2027.   Smoltek Nanotech Smoltek Nanotech è una società svedese, fondata nel 2005 da Shafiq Kabir durante la conclusione degli studi e subito dopo aver discusso la tesi di dottorato alla Chalmers University of Technology. Nel 2010 il CERN (l’organizzazione europea per la ricerca nucleare) diviene il loro primo cliente. Nel 2014 viene costruito il primo supercondensatore utilizzando nanofibre di carbonio, che il team di ricerca ha perfezionato nel corso degli anni. Nel 2015 la società afferma di essere in grado di implementare gli accumulatori direttamente sul silicone e con ciò permettendo di unirli a circuiti integrati. L’industria dei semiconduttori si è mostrata subito interessata a questa nuova tecnologia tanto che nel 2018 vengono richiesti i primi campioni da vari player. Recentemente il CEO Hakan Persson ha affermato che l’azienda sta notando grande interesse anche da parte del settore delle tecnologie medicali, oltre agli attuali business nel settore dei semiconduttori e nell’industria dell’idrogeno, dove la società sviluppa materiale ad alta prestazione per le celle utilizzate negli elettrolizzatori, con l’obiettivo di triplicarne l’efficienza. Nel 2021 la società costruisce un prototipo del più piccolo accumulatore al mondo, ad oggi. La grandezza è paragonabile a metà dello spessore di un capello umano. Smoltek Nanotech Holding, quotata allo Spotlight (Ticker: SMOL)

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flash sui mercati del 12.07.22

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 12.07.2022

I fatti principali General Electric ha firmato un MoU (Memorandum of Understanding) con Arafura Resources per la fornitura di Neodimio-Praseodimio (NdPr) diretta alla costruzione di turbine eoliche offshore; Hyundai Motor Group sta pianificando un investimento pari a $ 5,5 miliardi per un nuovo sito di produzione di auto elettriche e batterie in Sud Corea; Renault ha registrato un calo complessivo nelle vendite del 29,7% nel primo semestre dell’anno rispetto all’anno scorso, a seguito della chiusura delle proprie attività in Russia (-12% a/a escludendo l’area russa); il governo degli Stati Uniti acquisterà 3,2 milioni di dosi del vaccino contro il COVID-19 sviluppato da Novavax una volta che questo verrà autorizzato dal Department of Health and Human Services (HHS); il rivenditore svizzero Dufry ha annunciato l’11 luglio l’acquisizione di Autogrill, dapprima accordandosi con la Holding Edizione, della famiglia Benetton, la quale trasferirà l’intera partecipazione (pari al 50,3%) convertendola nelle quote della società svizzera ad un tasso di conversione pari allo 0,158 e successivamente procedendo con un’offerta pubblica di acquisto (OPA) per le restanti azioni, al closing previsto nel primo trimestre 2023, per le quali verranno offerte agli azionisti 0,158 nuove azioni Dufry per ogni azione di Autogrill posseduta o, in alternativa, € 6,33 ad azione; il presidente Kazaco Kassym-Jomart Tokayev, giovedì 7 luglio ha annunciato di voler diversificare le rotte attraverso le quali fornisce il proprio petrolio in Europa (che attualmente per l’80% attraversano il porto russo di Novorossiisk sul Mar Nero), dopo che la corte russa ha ordinato al Consorzio e oleodotto per il trasporto di petrolio del Caspio (CPC) di interrompere i flussi in uscita a causa di presunte perdite.   Banche: incremento delle riserve  La crescita dei profitti per molti istituti bancari americani, tra cui JPMorgan Chase & Co, Citigroup, Wells Fargo e Bank of America, per il secondo trimestre dell’anno è rivista al ribasso dalla maggior parte degli analisti. Il motivo principale di questa revisione riguarda un incremento da parte di queste banche delle riserve sulle perdite attese per finanziamenti e prestiti concessi durante la crisi pandemica. Il “build up” delle riserve è dovuto ad un aumento delle attività di finanziamento intercorse dal 2021, quando le imprese hanno ripreso con vigore l’attività economica e molti consumatori hanno iniziato a riutilizzare maggiormente le carte di credito. L’incremento delle riserve è stato inoltre programmato come copertura ad un probabile scenario macroeconomico negativo nel corso dei prossimi mesi e del prossimo anno, che potrebbe portare l’economia Statunitense (e non solo) in recessione. Motivo per cui i maggiori istituti bancari, si stanno preparando a potenziali crediti insoluti. Le stime degli analisti vedono utili netti in diminuzione del 25% per JPMorgan, del 38% per Citigroup, del 42% per Wells Fargo e del 29% per BofA.   Nuove reti 5G Il produttore svedese di apparecchiature di telecomunicazione Ericsson, il gruppo aerospaziale francese Thales e il produttore di semiconduttori statunitense Qualcomm, stanno valutando una cooperazione per sviluppare una rete di satelliti 5G per migliorare la connettività a livello terrestre. Un dispositivo mobile 5G in grado di connettersi con un satellite renderebbe possibile la comunicazione anche in luoghi remoti sulla Terra. Inoltre questa collaborazione potrebbe essere una minaccia per le attuali aziende che producono telefoni satellitari molto costosi ed inoltre creerebbe un nuovo rivale per Starlink, la società di servizio internet a banda larga di Elon Musk. Hakan Djuphammar, a capo di Special Project nel ramo tecnologico di Ericsson, ha affermato che verranno innanzitutto programmate delle simulazioni sul campo prima di procedere con i test nello spazio. Stanno inoltre discutendo con la stazione spaziale internazionale per effettuare dei successivi test su un paio di satelliti. I test verranno portati avanti per tutto il 2023 e saranno necessari per determinare la fattibilità del progetto.

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“intro alle NFT”

Scritto il 07.07.2022

NFT (Non-fungible Token), se ne sente sempre più spesso parlare e ogni giorno nascono nuove realtà incentrate sull’utilizzo di questo strumento. Ma cos’è un NFT? L’NFT possiamo immaginarlo come appunto un “gettone” (token) in cui sono incorporate delle informazioni digitali che identificano le caratteristiche di un prodotto o di un servizio e in cui viene indicato il soggetto che ne detiene i diritti di proprietà, uso o godimento. Per questo motivo un Token può essere considerato un bene, in base a quanto stabilisce il Codice Civile (art. 810): “sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti”. L’altra caratteristica principale di questo “gettone” riguarda la sua unicità. La distinzione in questo caso dev’essere effettuata tra token fungibili e non fungibili. I primi sono uguali gli uni dagli altri e possono essere quindi sostituiti facilmente con altri beni simili. In questa categoria rientrano ad esempio le valute digitali: Bitcoin, Ethereum, Polkadot, Cardano, Solana, ecc. Nel secondo caso i beni non fungibili sono unici, non ripetibili e indivisibili, ed è questo elemento che caratterizza appunto gli NFT. Possono rappresentare un’opera d’arte, un contratto, un atto di proprietà su un bene reale, i biglietti di un evento musicale, un abbonamento ad un servizio, ecc. Le informazioni contenute in questi token sono inoltre registrate sulla blockchain, un archivio di dati distribuito su una rete decentralizzata in cui tutti i nodi (centri di archiviazione fisica di questi dati), hanno tutti la stessa copia dei movimenti, delle registrazioni o ad esempio dei dati dei possessori di un determinato bene riflesso nel mondo fisico. Per questo motivo uno dei tanti benefit di questa tecnologia riguarda anche l’eliminazione dell’incertezza relativa all’individuazione del soggetto che detiene determinati diritti su un bene e può sicuramente essere uno strumento ideale per velocizzare e snellire la burocrazia. Gli NFT nascono dunque con lo scopo di conferire effettivo valore alle informazioni e agli oggetti fisici, duplicandoli in un ecosistema digitale, garantendone l’autenticità attraverso la certificazione imprescindibile delle proprie qualità, grazie alla replicazione e concatenazione irreversibile dei dati su molteplici registri.  Ciò apre le porte a nuove opportunità e molte aziende stanno muovendo già da tempo i primi passi in questa nuova realtà, probabilmente destinata a penetrare concretamente molti aspetti della nostra vita.  

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Diario di trading del 06 luglio 22

Scritto il 06.07.2022

Luglio inizia nel peggiore dei modi per quasi tutte le asset class: indici azionari sui minimi da inizio anno, euro debole nei confronti del dollaro, oro e crypto vicine ai minimi di periodo. Unica voce fuori dal coro il comparto obbligazionario che, nelle ultime due settimane, ha iniziato a rialzare la testa e dare fiducia alle parole di Cristine Lagarde riguardo la “difesa” dei titoli di debito dei paesi periferici dell’eurozona.   Facciamo un passo indietro quindi ed entriamo nel dettaglio. Circa una quindicina di giorni fa, lo scrivevo nel precedente articolo, la BCE ha annunciato al mercato che avrebbe messo in atto nuovi strumenti atti a ridurre lo stress sui mercati del debito e a ridurre lo spread tra i titoli di stato più “deboli”, come quello italiano, e i titoli dei paesi dell’Europa Centrale. Questo è bastato per scatenare un’ondata di acquisti sugli stessi titoli e quindi ha ridotto notevolmente la redditività degli stessi; per parlare di numeri il BTP decennale è passato da un tasso di rendimento del 4,3% del 14 Giugno al 3,3% della quotazione odierna. Sospiro di sollievo per lo Stato Italiano, amaro in bocca per gli investitori che, a parità di rischio, si ritrovano degli investimenti meno remunerativi. Sul fronte azionario in questo momento ci troviamo molto vicini al fondo del barile, con alcuni indici che quotano oggi sui minimi da inizio anno, come il Dax per esempio, altri pochi punti percentuali sopra i minimi, come il Nasdaq, forse per il semplice fatto che hanno perso di più in meno tempo. Oggi quasi tutti gli indici esprimono una performance negativa tra -20% e -30% da inizio anno, il che ci fa entrare di diritto al giro di boa dell’anno in corso nella top ten delle 10 peggiori partenze dell’ultimo secolo. Se questo dato lo combiniamo con quello obbligazionario vediamo la peggior partenza d’anno degli ultimi 80 anni. I crypto asset invece quotano sempre sui minimi dopo il rovinoso shock di inizio maggio ma, almeno per il momento, sembrano tenere queste quotazioni. La speranza per chi ha una visione rialzista come la mia sia che in queste settimane si stia consolidando il “fondo” da cui ripartire per la nuova fase di crescita positiva.   Tutti fuggono dal rischio, ma in realtà non c’è momento migliore del presente per entrare a mercato, con la giusta diversificazione, e iniziare a costruire le posizioni in profitto del futuro.  Di sicuro chi entra sui massimi per non vivere lo stress di questi momenti non monetizzare mai nulla di realmente positivo dal mercato. I profitti veri sono appannaggio solo di investitori paziente, con sangue freddo e che rispettano un piano, una procedura. Tutti gli altri sono turisti che vengono spazzati via in ogni fase di ribasso prolungata, come quella che c’è stata nei primi Duemila, e come quella che potrebbe esserci ora. Personalmente voglio essere ottimista e sperare che la fiducia a poco a poco ritorni, almeno su una parte di queste asset class.  È dovere comunque di ogni operatore di mercato imparare a convivere in ogni situazione di mercato, fare tesoro delle emozioni percepite nei momenti di forte stress e usare quei ricordi come traccia per implementare strategie sempre più “antifragili” e capaci di permettere di speculare o investire senza dover controllare ogni secondo della giornata le news o le quotazioni di un titolo, ma controllando sporadicamente l’andamento della strategia del suo complesso.   Nel mio piccolo cerco di migliorare mese dopo e di fare tesoro sia delle esperienze positive che di quelle negative.  Per portare un esempio che oramai è di dominio pubblico, lo scorso venerdì si è conclusa la gara di Trading Investv sponsorizzata da Vontobel. Gara iniziata a gennaio della durata di sei mesi che ha visto la mia squadra aggiudicarsi la sfida, in parte grazie al mia performance aggregata del 36% che mi è valsa la vittoria individuale come miglior Trader.  Tutto questo a che pro: capire che in un anno difficile quello in corso, poche operazioni ( meno di una ventina ) mi ha permesso di portare a casa una performance positiva di tutto rispetto, che ha ancora più valenza in un anno dove azioni e obbligazioni perdono circa il 20% in combinata tra loro. Se questo non bastasse, Luglio si dimostra stagionalmente uno dei mesi più complicati. Staremo a vedere.  

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Flash sui mercati 28 giugno 2022

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 28.06.2022

I fatti principali il 27 giugno si è aperto il vertice di Sintra in Portogallo, dove la BCE organizza il Forum delle banche centrali; l’Iran ha formalmente inoltrato una richiesta per diventare membro ufficiale del gruppo delle economie emergenti, noto anche come BRICS, di cui fanno parte Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa; Credit Suisse condannata per riciclaggio di denaro dal Tribunale penale federale svizzero, rischia una multa da 2 milioni di franchi; il primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe, ha affermato che il governo non è più in grado di sostenere l’attuale fabbisogno di petrolio visti i recenti aumenti di prezzo, per cui è stata impostata una limitazione alla fornitura per i soli servizi essenziali fino al 10 Luglio; atteso il comunicato sui dati relativi alla fiducia dei consumatori di Germania e Francia e il fatturato dell’industria ad aprile, assieme ai dati sull’inflazione; Michael Burry, hedge fund manager di Scion Asset Management, ha recentemente affermato che i mercati finanziari potrebbero raggiungere il “bottom” non prima di prossimo anno e che si aspetta un rallentamento dei consumi per il periodo natalizio. Vertice G7 e potenziali imposizioni contro la Russia Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, assieme agli altri leader G7, sono attualmente riuniti in Germania per discutere di nuove manovre dirette a sanzionare la Russia, cercando di contenere allo stesso tempo gli effetti collaterali che si potrebbe generare a livello globale. Le misure che saranno prese in considerazione riguarderanno in particolare il divieto di importazioni di oro, eliminando quindi la possibilità per gli oligarchi russi di trasferire i propri asset nel bene rifugio e allo stesso tempo eliminando un possibile canale alternativo di protezione dei propri capitali, e un limite sugli acquisti di petrolio oltre una certa soglia, in modo tale da ridurre le entrate estere russe dirette a finanziare la guerra. Sul secondo punto l’UE ha però bisogno di certezze, vista la propria dipendenza energetica dalla Russia, e il G7 dovrà in tal senso trovare un compromesso anche con l’OPEC+. Una limitazione degli acquisti di petrolio da parte dell’UE potrebbe avere delle conseguenze positive per le nazioni a basso reddito, che stanno riscontrando maggiori difficoltà nello stare al passo con l’aumento dei costi di cibo ed energia. Moody’s conferma default su debito russo È la prima volta nella storia che la dichiarazione di fallimento, di tipo tecnico, venga preannunciato da un governo, quando solitamente sono le agenzie di rating a rettificarne l’evento. La notizia viene anticipata dalla Casa Bianca lunedì 27 giugno e poi certificata poco dopo da Moody’s. Il ministro delle finanze russo, Anton Siluanov, ha affermato che non si tratta di default perché indotto volontariamente dagli Stati Uniti e dall’UE i quali starebbero bloccando la trasmissione dei pagamenti agli intermediari, tale per cui i creditori (in questo caso alcuni obbligazionisti in Asia) non hanno ancora ricevuto gli interessi su due obbligazioni per un totale di 100 milioni di dollari, dopo aver superato il periodo di grazia di 30 giorni il 27 giugno. Secondo Levon Kameryan, Associate Director di Scope Ratings, agenzia di rating europea, le implicazioni finanziarie implicite di un’insolvenza sul debito estero aggraverebbero le possibilità di finanziamento sul lungo periodo per la Russia, piuttosto che avere ripercussioni sul breve termine, e ciò si tradurrebbe a sua volta in una prospettiva negativa sulla crescita futura del Paese.

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Idrogeno e transizione energetica

Scritto il 23.06.2022

L’idrogeno è il primo elemento chimico della tavola periodica e il più leggero, nonché l’elemento più abbondante nell’universo. Sulla Terra lo troviamo principalmente in forma combinata con l’ossigeno nell’acqua (H2O), col carbonio e in quantità molta ridotta allo stato gassoso nell’atmosfera. L’estrazione può passare attraverso due differenti processi: una metodologia “green”, in cui non viene emessa alcuna particella di anidride carbonica, dove l’idrogeno è prodotto attraverso il processo di elettrolisi; oppure viene isolato e generato come sottoprodotto nei processi di raffinazione di prodotti petroliferi attraverso processi chimici industriali di “steam reforming”. Quest’ultimo è il metodo che ad oggi è in grado di produrre la maggior quantità di idrogeno richiesto a livello globale. Il primo, invece, sta attraversando una fase di forte crescita e sta attirando, da qualche anno, grossi investimenti da parte di player istituzionali, visti anche gli obiettivi climatici (protocollo di Kyoto, accordo di Parigi, ecc…). L’utilizzo dell’idrogeno come metodo di stoccaggio dell’energia è inoltre una buona alternativa alle classiche batterie al litio o a quelle allo stato solido, poiché è meno impattante sia per quanto riguarda la necessità di dover estrarre continuamente materie prime per la produzione delle stesse, sia per quanto riguarda la gestione della fine del ciclo di vita del prodotto. Per far sì che l’idrogeno verde diventi il nuovo standard, ci vorranno però molti più sforzi focalizzati sulla creazione delle infrastrutture adeguate per la produzione di energia elettrica necessaria per il processo di elettrolisi, tra cui lo sviluppo di campi eolici e fotovoltaici. In un prossimo futuro l’idrogeno sarà fondamentale non solo in relazione al settore dei trasporti su ruota, nel settore navale o nel trasporto aereo, ma anche per la produzione di energia attraverso la fusione nucleare. NEL ASA Nel ASA è un’azienda norvegese con sede a Oslo, specializzata nella vendita di soluzioni per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione di idrogeno attraverso fonti di energia rinnovabile. La società mette a disposizione la propria tecnologia a diversi player nel settore industriale ed energetico. La sua fondazione risale al 1927 e nel corso di questi anni è stata in grado di mettere a punto e di sviluppare diversi impianti, che vanno dalla produzione inziale degli elettrolizzatori per la trasformazione dell’acqua in idrogeno, alla costruzione di stazioni di rifornimento. A fine 2020 ha stretto una collaborazione con Iberdrola, con cui ha costruito un impianto da 20 MW per la produzione di fertilizzanti. Più recentemente ha ricevuto un ordine per un sistema di elettrolizzatori alcalini da Glencore per la produzione di acido cloridrico. Nel ASA, quotata alla borsa di Oslo (Ticker: NEL) Proton Power Systems Proton Power Systems PLC nasce come società madre di Proton Motor Fuel Cell GmbH nel 2006 dopo l’IPO alla borsa di Londra. La società ha sede a Puchheim vicino a Monaco ed è specializzata nella produzione di celle a combustibile. Questa tecnologia permette di trasformare l’idrogeno in elettricità, attraverso un processo inverso rispetto all’elettrolisi. Nel 2013 presentano il primo veicolo commerciale al mondo nella classe di peso da 7,5 a 12 tonnellate e l’anno successivo compie un viaggio da Monaco a Berlino con il camion elettrico Newton da 7,5 t, equipaggiato con il sistema di celle a combustibile a idrogeno HyRange. Nel 2016 integra in un condominio Svizzero un sistema autosufficiente alimentato da idrogeno autoprodotto dall’energia solare e da una cella a combustibile marchiata Proton Motor. Nel 2019 conclude un accordo di cooperazione con Skoda Electric per lo sviluppo, vendita e manutenzione di autobus. Nel 2021 ha finalizzato con successo lo sviluppo di una centrale ad idrogeno “HyShelter 240” per la società energetica Shell. Di rilievo anche il progetto ZEUS (Zero Emission Ultimate Ship) nato in collaborazione con Fincantieri per l’implementazione di un motore ad idrogeno. Proton Power Systems PLC, quotato alla borsa di Lonra (Ticker: PPS)   Airbus Airbus è il primo produttore di aerei civili al mondo. Fondata nel 1970, con sede a Leida nei Paesi Bassi, la società sta cercando di sviluppare assieme a CFM International (società nata dall’unione 50/50 tra General Electric e Safran Aircraft Engines), con cui ha recentemente siglato un accordo di partnership, un nuovo aereo ad idrogeno. L’obiettivo è quello di testare dei nuovi veicoli con motore a combustione diretta d’idrogeno e di mettere in commercio entro il 2035 un aeromobile a zero emissioni. La flotta di velivoli chiamati ZEROe è composta da tre diversi modelli che utilizzano idrogeno liquefatto come combustibile assieme all’ossigeno, utilizzando dei motori a turbina a gas modificati. Vengono inoltre utilizzate delle celle a combustibile per generare elettricità per supportare il funzionamento dei motori. Airbus Group SE, quotata alla borsa di Milano (Ticker: AIR)

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LA BCE INTERVIENE - diario di trading

Scritto il 21.06.2022

La notizia principale dell’ottava appena conclusa riguarda la scelta in stato di emergenza della Banca Centrale Europea di attuare soluzioni e strategie atte a ridurre la pressione dei mercati sui titoli di stato dei paesi periferici dell’Unione, come per esempio l’Italia. In termini di tasso di rendimento avevo visto in poche sedute il decennale italiano schizzare sopra il 4%, in un’area che non veniva toccata da quasi 10 anni. Ovviamente per frenare l’emorragia la Banca Centrale è intervenuta in via straordinaria con una riunione d’emergenza che ha garantito al mercato che la politica monetaria messa in atto terrà conto di nuovi strumenti a tutela dei debiti dei paesi periferici. La notizia è stata presa molto bene dai mercati che nelle ultime sedute hanno registrato segnali d’inversionesia sul comparto azionario che, sopratutto, su tutto l’obbligazionario a varie scadenze, i cui prezzi hanno iniziato a reagire verso l’alto mentre i rendimenti hanno iniziato a sgonfiarsi. La tensione è leggermente scesa dopo il weekend di fuoco per le Crypto, con Bitcoin sceso in picchiata sotto i 20mila toccando i 17.500 e Ether che ha rotto i 1000$ tornando a tre cifre come non lo si rivedeva dal 2020. Per fortuna per i rialzisti del settore, come il sottoscritto, già ieri mattina il prezzo di BTC e ETH si è subito riportato sopra i livelli di guardia, rispettivamente a 20.000 e 1.000 .   Abbiamo toccato il fondo? Nessuno lo sa e non lo può sapere. Certo è vero che in generale a in questa situazione, con la giusta diversificazione, la maggior parte delle asset class si compra a prezzi veramente vantaggiosi, prezzi che non si vedevano da anni. A meno che un soggetto non pensi che siamo di fronte alla fine del capitalismo e del mercato così come lo conosciamo, credo che comprare in queste situazioni sia una grossa opportunità, cosa che personalmente sto facendo.   Chiaramente la liquidità è una condizione necessaria ed è per questo che, anche in una fase rialzista, bisogna sempre tenere da parte una giusta dose di liquidità per esigenze o per future occasioni di acquisto. In questo momento, dal punto di vista delle materie prime, iniziamo a vedere un petrolio che fa fatica a tenere i massimi a 120$ e un oro quasi a ridosso dei 1800$ per oncia. Lascerei perdere il petrolio e comprerei dell’oro a queste quotazioni. Nel mercato valutario il dollaro la fa da padrone ma a queste quotazioni non ha più senso vendere euro per dollari, ma tenersi pronti al contrario, quando la quotazione scende sotto 1,045-1,04.   L’azionario soffre da inizio anno e nelle ultime ore lateralizza, complice la chiusura USA di ieri.  La mia operatività è al rialzo su Nasdaq, dopo il -30% da inizio anno vedo scontati nei prezzi tutti gli scenari negativi mentre quelli positivi potrebbe far recuperare le quotazioni, almeno fino a 13.500, se qualcosa andasse meno peggio del previsto. Attenzione ai Bonds, non è detto che siamo sul fondo, anche se il BTP 10y sopra il 4% di rendimento reputo sia un’ottima finestra d’entrata in questo asset. Sotto quella soglia il rischio non è giustificato. Chiudo raccontando un aneddoto.  Lo scorso venerdì ero uno degli speaker all’IT Forum di Rimini e quando ho presentato la lista dei miei eseguiti da inizio anno sulle Crypto, che hanno portato ad un rendimento del 189% senza leva, la prima domanda è stata come fosse possibile questo in un mercato orso, tenendo presente che il 100% delle mie operazioni erano al rialzo.  Ho risposto che fondamentalmente divido sempre le operazioni che faccio tra trading ed investimento.  Per quanto sia convinto che il Bitcoin, per esempio, possa raggiungere 1 milione di dollari tra 10 anni in ottica d’investimento, lo stesso Bitcoin comprato dopo un forte ribasso a 30k e riveduto a 36k due giorni dopo per un effetto swing mi porta un profitto secco del 20% in poche ore di rischio. Non dico che succede tutte le volte ovviamente, ma che nonostante la mia idea di fondo sia totalmente rialzista sono capace di valutare un rapporto di rischio/resa/tempo se analizzato in una parte diversa del mio portafoglio, quella della speculazione. Ci vediamo tra due settimane e buon trading a tutti!

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flash sui mercati 14 giugno 2022

Scritto il 14.06.2022

I fatti principali secondo l’ultima indagine realizzata dall’Area Studi di Mediobanca, la crescita dei fatturati dei maggiori produttori di vino italiano nel 2022 aumenterà fino a quasi il 5%, confermando il trend positivo del settore nonostante l’attuale contesto macroeconomico; Bitcoin scende sotto i $ 24 mila portandosi ai minimi da 18 mesi, mentre la società di prestito di criptovalute Celsius ha affermato che sospenderà tutti i prelievi, gli scambi e i trasferimenti tra conti; Peter Kazimir, membro del Consiglio direttivo della BCE e governatore della Banca centrale slovacca, ha affermato che sarà necessario accelerare il ritmo di incremento dei tassi, portandoli a 50 pb a settembre; ENI annuncia l’intenzione di procedere entro qualche settimana con l’offerta pubblica iniziale delle azioni di ENI Plenitude per la quotazione della società sul mercato Euronext di Milano; venerdì 10 giugno Tesla ha affermato di voler effettuare un nuovo split per rendere più accessibile l’acquisto delle proprie azioni ad una platea più ampia di investitori; il rapporto mensile OCSE ha evidenziato un rallentamento nelle principali economie sviluppate dell’eurozona, mentre nei paesi emergenti il “leading indicator” è debole in Cina e Brasile.   Inflazione e livelli di occupazione USA La decisione che dovrà prendere il FOMC questo mercoledì sarà particolarmente impegnativa. Nonostante il mercato si aspetta già un aumento dei tassi d’interesse di 50 punti base, qualche economista comincia a predire che un possibile aumento anche dello 0,75% potrebbe essere preso in considerazione. I dati per il mese di maggio sull’inflazione negli Stati Uniti è salita all’8,6%, ai massimi da dicembre 1981, andando oltre le aspettative degli economisti, che erano fissate all’8,3%. Dall’altra parte, però, il mercato del lavoro vede le richieste di disoccupazione in aumento, superando la media prepandemica. La scorsa settimana sono state inoltrate 229 mila richieste, in aumento di 27 mila rispetto alla settimana precedente, in un contesto in cui sempre più aziende stanno iniziando a prendere delle misure per contrastare gli aumenti dei prezzi e il conseguente calo della domanda.  In questo caso sarà necessario valutare se gli aumenti dei livelli di richieste di disoccupazione di queste ultime settimane sarà sufficiente a determinare un aumento dei tassi dello 0,50% o se il comitato dovrà optare per una stretta monetaria ancor più stringente. L’inizio del periodo estivo potrebbe allo stesso tempo accelerare le pressioni sulle materie prime e determinare ulteriori picchi inflattivi nei prossimi mesi. Se poi i livelli di disoccupazione dovessero continuare ad aumentare sensibilmente, il rischio di una recessione aumenterebbe di pari passo.   Inchiesta fondi ESG La Securities and Exchange Commission (SEC) ha fatto partire delle indagini sulle gestioni patrimoniali di Goldman Sachs per capire se i fondi che dovrebbero investire su società che rispettano i criteri di standard ambientali, sociali e di governance siano effettivamente ESG. Dopo la notizia, la banca d’affari americana stava perdendo il 5,65% in pre-market. Allo stesso tempo in Germania la BaFin (la Consob tedesca) sta effettuando dei controlli su DWS, controllata per l’80% da Deutsche Bank. I controlli iniziali sono scattati poiché la SEC ha riscontrato che alcune partecipazioni di fondi vedevano prevalere società con punteggi ESG bassi, nonostante i gestori pubblicizzino il loro impegno a selezionare imprese con buoni risultati nei test. A maggio di quest’anno la SEC ha multato per 1,5 milioni di dollari Bank of New York Mellon dopo aver confermato il fatto che il gruppo non avesse rivelato che alcuni investimenti non erano stati sottoposti a screening materia ESG.

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LE BUONE AZIONI - analisi del 08 giugno 2022

Scritto il 08.06.2022

Fintech, industria 4.0, intelligenza artificiale, biotecnologie, robotica, realtà aumentata e molto altro. In questa rubrica scopriamo alcune tra le più interessanti realtà operanti in settori ad alto contenuto tecnologico. Ad oggi siamo pervasi da dispositivi e da tecnologie che sono in grado di cambiare radicalmente, nel giro di pochi anni, il modo in cui siamo abituati a muoverci, a comunicare, a passare il tempo libero. Sempre più spesso ci capita di leggere o sentir parlare di notizie riguardanti nuove scoperte mediche, nuove metodologie di produzione, nuovi servizi. Per questo motivo ciò che andremo a trattare in questo articolo (e nei prossimi) potrà essere un buon modo per avere uno spunto e una panoramica generale sui potenziali player che andranno a plasmare il mondo come lo conosciamo oggi.   Guida autonoma e mobilità del futuro L’automobile rientra senza dubbio tra le innovazioni più importanti degli ultimi cento anni. Nonostante abbia sconvolto radicalmente le nostre abitudini e ci abbia permesso di ottenere una flessibilità e libertà di movimento senza paragoni, fino agli inizi del nuovo millennio, oltre ad aver implementato negli anni sistemi di sicurezza quali gli airbag e la cintura, non ci sono state molte altre invenzioni o modifiche radicali. Negli ultimi 20 anni, però, sono stati introdotti nuovi design e funzionalità tra cui il motore elettrico, l’accensione del veicolo senza la necessità di inserire le chiavi e la realizzazione di sistemi di connettività tra veicoli. Tra le innumerevoli nuove frontiere nella tecnologia della mobilità spicca fra tutte quella che forse un giorno le auto non avranno più bisogno di un guidatore. Automobili a guida autonoma, una volta considerate fantascienza, stanno attualmente muovendo i primi passi nelle strade di San Francisco, New York, Londra, Tokyo e molte altre. I dispositivi impiegati sono costruiti mediante l’utilizzo di software di 3D imaging e di intelligenza artificiale tra i più all’avanguardia e hanno come obiettivo quello di assicurare ai passeggeri un’esperienza di guida a mani libere, senza compromettere la sicurezza. È stato previsto che entro il 2040 ci saranno oltre 33 milioni di auto a guida autonoma in circolazione e che attorno al 55% delle piccole e medie imprese adotteranno questa nuova tecnologia a livello operativo entro i prossimi due decenni. Chiaramente ci sono ancora molti test da effettuare prima di poter garantire l’affidabilità totale di questi nuovi sistemi e c’è inoltre bisogno di tempo per regolamentarne l’utilizzo. Ma, considerando che attualmente il settore è valutato oltre i 54 miliardi di dollari ed il fatto che molte case automobilistiche stanno investendo in modo consistente in questa nuova tecnologia, non ci vorrà molto prima che le strade saranno tappezzate da veicoli a guida autonoma.   Cruise Fondata da Kyle Vogt e Dan Kan nel 2013 a San Francisco, California, Cruise LLC è una società che produce software per la guida autonoma. Dopo essere uscita dal programma “Y Combinator”, un acceleratore di startup lanciato a marzo 2005, l’azienda viene acquisita nel 2016 da General Motors che diviene stakeholder di maggioranza. Nel corso degli anni Cruise ottiene investimenti per un totale di 10 miliardi di dollari da parte di altri investitori tra cui Microsoft, Honda, T. Rowe Price e Walmart, aumentando il valore aziendale di 30x dalla sua fondazione. Il 2 giugno di quest’anno la società ha ricevuto il via libera dalla California Public Utilities Commision a poter operare con la propria flotta, diventando così la prima azienda commerciale di robotaxi dello stato ad aver ottenuto il permesso e la seconda negli USA. La prima in assoluto fu invece la società di proprietà di Alphabet, Waymo, che ottenne la concessione nel 2020 a Chandler, in Arizona.   Baidu Il gigante tech Baidu Inc. fondato nel 2000 a Pechino, è il principale motore di ricerca in Cina, paragonabile per certi versi a Google, ha anch’essa intrapreso un percorso nell’industria della guida autonoma. Di recente ha annunciato che lancerà i propri servizi di robotaxi a Wuzhen, nella provincia di Zhejiang, attraverso la Apollo Go, una piattaforma che include 84 stazioni di servizio sparse per tutta la città. I passeggeri potranno usufruire delle auto a disposizione dalle 9 alle 17 prenotando attraverso l’App. Finora il livello 4 di guida autonoma dell’Apollo Go ha percorso 25 milioni di chilometri, ha ottenuto 593 permessi di guida in Cina, di cui 398 per il trasporto di passeggeri. I servizi di robotaxi sono stati offerti in nove città tra cui Beijing, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. La società sta cercando di penetrare velocemente il mercato per contrastare la forte crescita dei competitors, tra cui troviamo AutoX, società supportata da Alibaba, che ha completato più di 100 giorni consecutivi di servizio a Shenzhen.   Baidu Inc., quotata sul mercato NASDAQ (Ticker: BIDU)   Arity Arity è una società di dati e analisi sulla mobilità che offre soluzioni basate sulla raccolta di dati per quelle aziende che operano nel settore dei trasporti, permettendoli di fornire servizi più sicuri, efficienti ed economici. La società utilizza le informazioni raccolte dalla propria infrastruttura per indentificare degli schemi o modelli di traffico in modo tale da predire e ridurre il rischio inerente la circolazione dei veicoli su ruota. I dati raccolti vengono inoltre utilizzati per assistere le compagnie di assicurazione nella gestione del rischio e nella stipula delle polizze, per la mobilità condivisa e per le società automobilistiche nelle pratiche di riduzione dei rischi (una componente cruciale per far si che la guida autonoma sia resa possibile). Le tecnologie emergenti ed i nuovi modelli di business, come ad esempio il ridesharing, stanno dirompendo i sistemi esistenti e cambiando rapidamente il modo attraverso il quale le persone si spostano. I dati raccolti dagli smartphone o da altri veicoli che ci circondano permettono di generare delle informazioni significative a livello comportamentale, tali da poter essere sfruttati da diversi player nel mercato, i quali potranno a loro volta migliorare i propri servizi, rendendo più efficiente il processo d‘incontro fra domanda ed offerta. Arity ha sede a Chicago ed è stata fondata da Allstate, società di assicurazioni americana. Finora ha analizzato oltre 30 miliardi di miglia di tragitti.  

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VARIABILI BINARIE

Scritto il 07.06.2022

Nelle ultime due settimane abbiamo notato la fine di una correlazione che durava da diversi mesi. Il mondo crypto e l’indice tecnologico americano Nasdaq hanno smesso si muoversi all’unisono; dopo sette settimane consecutive in rosso, quasi un record, il Nasdaq ha iniziato a dare segni di vita e portare a casa qualche giornata con un bel segno verde davanti mentre Bitcoin&Co hanno continuato a perdere arrivando a toccare in questo caso un record assoluto di nove chiusure settimanali in negativo. Il Nasdaq dopo aver visto i minimi da inizio anno sotto 11.500 la settimana scorsa si è portato ieri a 12.800 per poi chiudere intorno ai 12.600 punti. Mentre le crypto quotano ancora oggi sui minimi da inizio anno, con il Bitcoin che aveva provato a superare i 32.000$ ma dopo la caduta delle ultime ore si ritrova a 29.500$. A parte il Bitcoin che perde il 39% da inizio anno, le altcoin principali perdono tutte oltre il 50% con picchi vicini all’80% per Solana e Algorand. Sul fronte materie prime troviamo un petrolio ancora vicino ai 120$ al barile e l’oro che non riesce a risollevarsi e superare con forza i 1850$ per oncia.   La costante incertezza data dalla guerra in Ucraina che sembra non avere fine unita al blocco del commercio dopo i pesanti lockdown cinesi e alle conferme di politiche restrittive dalle banche centrali sono il giusto mix per far inserire questo 2022 nella classifica dei peggiori anni per i mercati finanziari. Quasi ogni asset class perde in doppia cifra da inizio anno; i titoli di stato Americani hanno registrato la peggior flessione dal 1861, oltre un secolo e mezzo fa.   L’unico modo per cavalcare questo mare agitato è quello di darsi delle regole, rispettare un piano e non farsi prendere dal panico. Ricordare gli obiettivi di medio e lungo periodo e non provare a comprare minimi di mercato ma aumentare il rischio nella propria asset allocation in maniera graduale.    Come già detto in queste settimane sto guardando molto da vicino il BTP e il T-Note a 10 anni perché credo che inizino ad avere prezzi e rendimenti interessanti sia in ottica speculativa che di posizionamento di portafoglio.   Continuo ad essere fiducioso su alcuni titoli del Nasdaq, come Paypal, e da questa settimana ho messo nel mirino anche il cross valutario Usd/Jpy. Nonostante la forza relativa del dollaro in questi mesi credo che il cambio abbia corso troppo e sia ora di una possibile inversione.   Massima cautela e un po’ di coraggio sono d’obbligo!

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Flash sui mercati bollettino settimanale 30 maggio '22

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 30.05.2022

I fatti principali Apple ha annunciato che aumenterà gli stipendi dei suoi dipendenti per aiutarli a contrastare le pressioni inflazionistiche; atteso per mercoledì primo giugno l’inizio del taglio, da parte della FED, del mega bilancio da 9.000 miliardi di dollari; programmata per il 31 maggio l’uscita dei dati sull’inflazione flash dell’area euro e per il 3 giugno la diffusione dei dati sull’occupazione USA a maggio; Samsung stanzia un nuovo piano di investimenti da 360 miliardi di dollari per i prossimi 4 anni con l’obiettivo di ampliare le proprie attività e know-how nel settore dei semiconduttori e delle biotecnologie; alcune zone della Cina hanno iniziato a riaprire a seguito del calo dei casi Covid, anche se comunque permane l’interrogativo su futuri lockdown, data la tolleranza zero da parte del governo contro il virus; il presidente serbo Aleksandar Vucic ha annunciato di aver concluso un accordo di 3 anni sulle forniture di gas naturale dalla Russia.   Accordo Telecom Italia e OpenFiber Il 29 maggio è stato firmato ufficialmente un Memorandum of Understanding (MoU) per avviare il processo di integrazione delle reti TIM e Open Fiber. La sottoscrizione dell’intesa è stata portata avanti anche da CDP Equity (società interamente partecipata da Cassa Depositi e Prestiti), Teemco Bidco S.à.r.l., società lussemburghese controllata da uno o più fondi gestiti da KKR (Kohlberg Kravis Roberts & Co.), Macquarie AM, Open Fiber e TIM. L’obiettivo del MoU è quello di avviare un processo volto alla creazione di un unico operatore delle reti di telecomunicazione, non verticalmente integrato, che consenta di accelerare la diffusione della fibra ottica e delle infrastrutture VHCN (Very High Capacity Networks) a livello nazionale, promuovendo lo sviluppo e la digitalizzazione del Paese.   Sud Korea conferma extra budget da $ 49,5 miliardi  L’assemblea nazionale Sud Koreana ha approvato ulteriori 62 mila miliardi di won (pari a 49,5 miliardi di dollari) diretti al sostegno verso quelle aziende maggiormente colpite dalle restrizioni imposte a causa della pandemia. Una parte di questi sussidi sarà indirizzata per le uscite di cassa delle piccole aziende e per coprire le perdite generate dai lavoratori autonomi. L’annuncio arriva giusto prima delle elezioni che si terranno il primo Giugno, quando i sud coreani saranno chiamati a votare per i sindaci e i governatori provinciali. Il ministero ha comunque affermato che non verranno emesse nuove obbligazioni per finanziare il budget, ma che verranno invece utilizzati i ricavi ottenuti dalle entrate fiscali degli attuali piani di spesa.

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LE BUONE AZIONI - analisi del 25 maggio 2022

Scritto il 25.05.2022

Fintech, industria 4.0, intelligenza artificiale, biotecnologie, robotica, realtà aumentata e molto altro. In questa rubrica scopriamo alcune tra le più interessanti realtà operanti in settori ad alto contenuto tecnologico. Ad oggi siamo pervasi da dispositivi e da tecnologie che sono in grado di cambiare radicalmente, nel giro di pochi anni, il modo in cui siamo abituati a muoverci, a comunicare, a passare il tempo libero. Sempre più spesso ci capita di leggere o sentir parlare di notizie riguardanti nuove scoperte mediche, nuove metodologie di produzione, nuovi servizi. Per questo motivo ciò che andremo a trattare in questo articolo (e nei prossimi) potrà essere un buon modo per avere uno spunto e una panoramica generale sui potenziali player che andranno a plasmare il mondo come lo conosciamo oggi. Digital Twin: due facce della stessa medaglia Digital Twin, letteralmente “Gemello Digitale”, è una rappresentazione virtuale della realtà, degli oggetti, dispositivi e sistemi fisici che ci circondano, mediante il quale è possibile effettuare delle simulazioni. La tecnologia permette anche di creare dei prototipi che vengono testati in un ambiente che replica fedelmente la realtà, permettendo la sperimentazione senza dover fisicamente ricreare l’oggetto o sistema. L’idea di duplicazione digitale venne discussa per la prima volta nel 1991 da David Gelernter nel suo libro “Mirror Worlds”. Nel 2002, invece, il Dr. Michael Grieves, all’epoca professore all’Università del Michigan, introdusse pubblicamente il concetto di “gemello digitale” ad una conferenza sulla gestione del ciclo di vita del prodotto. Il termine Digital Twin venne invece coniato nel 2010 da John Vickers, alla NASA, dove in un report metteva in evidenza la creazione di simulazioni digitali per il collaudo di capsule e veicoli spaziali. Per stare al passo con i continui cambiamenti ed i nuovi bisogni della società, le aziende stanno costantemente generando volumi di dati riguardo il mondo reale che vengono successivamente tracciati su sistemi informatici, in modo tale da riuscire ad avere una rappresentazione più dettagliata degli indicatori chiave di performance (KPI) e allo stesso tempo per predire od avere delle stime molto precise sull’output generato. Le possibilità e le innovazioni che i Digital Twin riescono ad offrire sono innumerevoli, il tutto grazie all’incontro con il mondo reale tra intelligenza artificiale, Internet of Things e Machine Learning. Bentley Systems Bentley Systems è una società di sviluppo software con sede in Pennsylvania. Fondata nel 1984, l’azienda nasce per assistere i professionisti nella creazione e nella gestione di infrastrutture (ponti, strade, grattacieli, aeroporti, impianti industriali, centrali elettriche, ecc.) nel loro intero ciclo di vita, costituendo un supporto fondamentale sia in termini di sicurezza che efficienza. Ad ottobre 2020 la società ha annunciato l’espansione dell’alleanza strategica con Microsoft, focalizzata sull’avanzamento dello sviluppo di infrastrutture per Smart City. La partnership vedrà la combinazione dell’iTwins di Bentley con le piattaforme Microsoft Azure IoT Digital Twins e Azure Maps. Bentley Systems Inc., quota sul mercato NASDAQ (Ticker: BSY) Matterport Matterport è una startup californiana con sede a Sunnyvale, che ha creato una telecamera capace di ricreare, attraverso una scansione tridimensionale, una versione digitale ad alta qualità degli spazi interni di un’immobile. L’azienda utilizza l’intelligenza artificiale e il machine learning per produrre modelli 3D immersivi in grado di connettere le persone con una moltitudine di diversi ambienti in cui le aziende possano promuovere i propri prodotti. I settori di applicazione vanno dal Real Estate, in cui è possibile effettuare una visita di una proprietà in vendita o in affitto, alla pianificazione di nuovi progetti di costruzione; dal settore del turismo, permettendo agli ospiti di effettuare prenotazioni con maggior fiducia, alle assicurazioni, che possono effettuare delle stime sulle riparazioni, sugli indennizzi o semplicemente per effettuare delle ispezioni. Matterport Inc., quotata sul mercato NASDAQ (Ticker: MTTR) IGOODI La startup fondata a Milano da Davide Luigi Berlusconi (o Billy Berlusconi) nel 2015, è la prima avatar factory in Italia in grado di realizzare una copia perfetta di noi stessi. Oltre a replicare la nostra forma, colore della pelle, degli occhi e dei capelli, la tecnologia sviluppata dalla società registra anche l’indice di massa corporea, indicante la percentuale di massa grassa e magra. L’idea di avere una doppione foto realistico di noi stessi sembra pura fantascienza, eppure grazie al The Gate - così è stato rinominato lo scanner gigante in cui sono presenti fino a 128 telecamere in grado di catturare l’innumerevole quantità di dettagli che ci contraddistinguono – tutto questo è possibile. I campi di applicazione spaziano dalla moda, alla medicina, il fitness e sarà possibile col tempo un’integrazione con altri tipi di servizi che in futuro saranno probabilmente disponibili a livello digitale.   A presto

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