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SIM e Società di consulenza finanziaria

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Diario di trading del 18 ottobre 2021 - Bitcoin alla prova decisiva

Scritto il 18.10.2021

Massimi assoluti in vista per il Bitcoin che mentre scrivo quota circa 61.000$ poco sotto i massimi giornalieri a 62.600$ e poco distante dai massimi storici toccati la scorsa primavera a circa 64.000$. L’ultimo sprint è probabilmente dovuto a due notizie positive proveniente dagli Stati Uniti: la prima il fatto che il direttore sella SEC, la CONSOB americana, ha dichiarato che non vorrà ostacolare il settore cripto come invece sta facendo attualmente la Cina e come vorrebbe la Casa Bianca con il segretario del Tesoro Janet Yellen totalmente schierata contro Bitcoin and Co. la seconda dovuta al fatto che a giorni debutterà alla borsa di Wall Street il primo ETF di ProShares che permetterà di invetrire direttamente su questo asset tramite un ETF. In Europa già ora sono presenti ETP che permettono un’esposizione verso le Cryptovalute ma la possibilità di un ETF per il mercato USA fa intendere velocemente la grande porta che questo strumento può dare alla liquida verso BTC. Unico appunto, l’ETF non investirà direttamente su Bitcoin ma sui future relativi ad esso. Occhi puntati quindi su tutto il settore di cui senza ombra di dubbio Bitcoin è il leader e che in queste ultime settimane propio la principale criptovaluta sta sovraperformando il rendimento delle altre che sono rimaste un po’ ferme al palo rispetto agli ultimi mesi. Sui mercati azionari la settimana scorsa c’è stata la grande ripresa da parte di tutti i listini che dai minimi di periodo hanno corso senza ostacoli verso quotazioni poco sotto i massimi storici o relativi. Nel dettaglio il Dax è ripartito con forza dai 15.000 verso i 15.600 punti mentre il Nasdaq dai 14.600 verso i 15.150; in entrambi i casi 3-4% sotto i massimi storici assoluti. A mio avviso questo recupero è stato un po’ troppo generoso e per le prossime giornate mi aspetto una fase laterale-ribassista per permettere agli investitori di incassare i profitti e riprogrammare l’assalto ai massimi sperando in generoso rally Natalizio, oramai alle porte. La spinta al rialzo è probabilmente dovuta alle trimestrali americane molto positive ma non sono comunque stati risolti i problemi che avevano causato il leggero crollo di settembre, ovvero inflazione, tapering e rischio bolla immobiliare cinese. Le paure sono solo state messe da parte per un momento ma al primo segnale utile torneranno a risvegliare l’orso. Nelle tre operazioni segnate nello scorso articolo due sono andate a target ovvero quella sul Nasdaq e quella sul Bitcoin mentre ha superato il target ma non è stata “innescata” quella sull’oro. Posso dire che sono state giornate positive anche nell’operatività intra day, a parte lo scorso giovedì, sto attraversando un periodo positivo dove la mia metodologia di trading riesce a dare buoni risultati. Nella competizione IT CUP alla rilevazione della scorsa sono al momento in testa ma la gara è ancora lunga e il risultato finale è l’unico che davvero conta. Per la settimana entrante: Long Bitcoin da 58.500 con stop 55.000 e target 64.000 Long Gold da 1760 con stop 1740 e target 1790 Short Nasdaq da 15.010 con stop 15160 e target 14750   Buon trading a tutti!

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Diario di trading del 11 ottobre 2021 - Il rally dei prezzi dell’energia

Scritto il 11.10.2021

I tre eventi chiave della scorsa settimana sono stati: L’uscita dei dati sull’occupazione americani La tenuta delle quotazioni sopra 55.000$ da parte del Bitcoin Il rally dei prezzi dell’energia con il petrolio WTI che ha superato gli 80$ a barile Partendo dal primo i dati sull’occupazione USA sono usciti dando due possibili interpretazioni, sia positive che negative. Positive per il fatto che la percentuale di disoccupazione è scesa ancora rispetto al mese precedente arrivando al 4,8% anche se le nuove buste paga non agricole si sono fermate a quota 194.000 contro le 500.000 previste. Ma il dato positivo potrebbe rivelarsi negativo in quanto la FED ha più volte dichiarato che accantonato l’obiettivo inflazione in questo periodo l’unico vero focus della sua opera riguarda il ritorno alla piena occupazione pre pandemica. Con questa chiave di lettura quindi potrebbe non essere un buon dato per i mercati questo recupero dell’occupazione in quanto farebbe accelerare il Tapering, e cioè l’immissione di liquidità sui mercati che la banca centrale sta portando avanti con grande forza dalla scorsa primavera e che ad un certo punto dovrà prima ridurre e poi recuperare se non vuole rischiare un’impennato ingovernabile dell’inflazione e quindi dei prezzi al consumo. In casa Bitcoin il superamento e la tenuta della soglia dei 55.000$ nella più totale indifferenza mediatica mi fa ben sperare per un allungo al rialzo importante del re delle cryptovalute. Di solito questi livelli chiave così elevati sono accompagnati dal clamore mediatico generale ma questa volta sembra non interessare pressoché a nessuno. Questo a mio avviso è un chiaro segnale che oggi i compratori non sono i privati retail ma bensì i professionisti e gli istituzionali che stanno arraffando a mani basse in attesa che l’attenzione mediatica e la successiva bolla sul prezzo arrivi per accumulare ingenti profitti. Per il momento la mia visone rimane rialzista con grande attenzione ai movimenti al ribasso di breve che questo asset è capace di mettere a segno anche oltre il 10% a giornata. Infine dei prezzi energetici invece si sta parlando molto, dal petrolio al gas naturale fino al costo della corrente elettrica tutti siamo a conoscenza che ci aspetta un inverno caldo e pesante in termini di bollette. Ma il caro energia non riguarda solo il costo di riscaldamento o di trasporto con benzina e diesel. Anche il prezzo dei beni inizierà a scontare questi picchi in quanto sia in fase produttiva che di logistica l’intera catena di approvvigionamento globale sta alzando le tariffe di giorno in giorno. Alcuni mesi il problema era lo shipping con il prezzo di un conteiner che aveva superato i 10.000$ ora tutte le industrie con suplly chain globale stanno soffrendo il caro materie prime. In ottica speculativa molti analisti vedono il petrolio puntare diritto verso i 100$ al barile entro fine anno, cosa assai probabile sopratutto nel periodo invernale il che darebbe slancio alle aziende della old economy legate all’energia come per esempio la nostra ENI. Unica incognita l’intervento pubblico che potrebbe tagliare una parte dei profitti di queste imprese per reperire fondi a sostegno del caro bollette delle famiglie, come del resto è già avvenuto in Spagna. In ottica di trading la scorsa settimana non è entrato nessun segnale di quelli scritti nel precedente articolo anche se in tutti e tre i casi le direzioni dei sottostanti sono state previste correttamente ma in ottica prudenziale nessuno dei tre livelli d’ingresso è stato colpito. Nella mia operatività intraday posso dirvi che ho avuto delle giornate molto positive e di cui condividerò un po’ di operatività in un prossimo articolo appena uscirà la classifica aggiornata di IT CUP che mi vede concorrente.   Per la settimana attuale: Long Nasdaq 14950, stop 14820 e target 15150 Long Gold 1745, stop 1730 e target 1780 Long Bitcoin 55500$, stop 52.500 e target 59500.   Buon trading a tutti!

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Diario di trading del 04 ottobre 2021 - Ritorno della volatilità

Scritto il 04.10.2021

Le ultime settimane hanno riportato sui mercati un attore che non si vedeva da tempo e che gli speculatori come me vedono come il “sale” del mercato, ovvero la Volatilità. Se 3 settimane fa abbiamo assistito al veloce e leggero crollo delle quotazioni azionarie, la settimana successiva è stata caratterizzata dal “Buy the Dip” e dal recupero parziale di quasi tutte le quotazione dopo di che la settimana scorsa è stata quella dell’affondo rompendo o toccando i minimi di periodo per molti degli indici dei paesi sviluppati. Maggiormente colpito il settore tecnologico rappresentato dal Nasdaq che ha avuto nell’ultimo mese o dei periodi peggiori dall’inizio del 2020. A mio avviso due i motivi principali: crescente incertezza e preoccupazione fomentata dall’instabilità della situazione cinese in relazione al probabile default Evergrande e al relativo non prevedibile impatto della conseguente crisi. Rendimento dei titoli di Stato decennali americani, T-Note 10, che ha superato l’1,50% annuo e che inizia a fare gola agli investitori che potrebbero trovare una scusa di Risk Off proprio nei T-Note a rendimento decente capitalizzando i profitti accumulati in questo periodo propizio in attesa di future occasioni d’acquisto. Oltre a ciò in relazione al rendimento del titolo di stato USA c’è anche la valutazione delle aziende Growth, spesso le tecnologiche, che vengono in alcuni casi valutate sulla base dei futuri flussi di cassa scontati per il costo del del denaro. Tradotto più è basso il costo del denaro, o la sua remunerazione Free Risk, più vengono alzati i multipli di valutazione di questa categoria d’imprese. Personalmente le cose da valutare nei prossimi giorni per un trading efficace a mio avviso sono i livelli di rendimento dei titoli di stato americani, il livello di quotazione del VIX (indice sulla volatilità del S&P500) e i dati sull’occupazione USA del prossimo venerdì. La combinazione di questi fattori mi farà propendere per un visione di trend long o short sui mercati azionari. In poche parole bisogna decidere se lo storno che abbiamo visto è  nella sua fase finale e siamo pronti alla ripartenza per il famoso rally di fine anno o se stiamo vivendo una situazione in stile 2018 dove nell’ultimo trimestre i mercati hanno messo a segno un generale -20% che poi è stato recuperato subito nel corso del 2019. Sul fronte Crypto ottimo rimbalzo di Bitcoin and Co. tra il 10 e il 20% dimostrando che per quanto il governo cinese abbia bannato e reso illegali le transazioni in cryptovalute il trend di adozione e utilizzo a livello globale sia in costante crescita e la mia visione, come detto più volte resta rialzista con attenzioni alle opportunità di speculazione du breve. Anche l’oro a 1750 $ si trova ad una quotazione a mio avviso scontata rispetto al reale valore rispetto ai recenti dati inflativi e alle possibili turbolenze sui mercati azionari. Di medio lungo periodo resto ampiamente rialzista su Bitcoin e Oro e prudente, ma pur sempre investito sull’azionario preferendo i titoli Value. In ottica speculativa la scorsa settimana è stata molto positiva, oltre ad aver portato a target 2 operazioni su 3 di quelle segnalate su base settimanale anche l’attività intraday è stata molto positiva. Infatti lo scorso lunedì mi sono iscritto ed è iniziata l’IT CUP, competizione con denaro reale della durata di 2 mesi che utilizza Directa SIM come broker. Alla fine della prima settimana ho chiuso con un profitto del 8% circa utilizzando le stesse idee e le stesse indicazioni che ogni lunedì scrivo e segno nel mio diario di trading. Per la settimana entrante consiglio prudenza sui mercati. Io ho deciso di operare come segue: long Gold 1740 con stop 1720 e target 1780 Long Bitcoin 44.000$ con stop 41.000 e target 49.000 Short EurUsd 1.1660 con stop 1.1710 e target 1.1560   Buon trading a tutti

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Diario di trading - settimana del 27 settembre - BUY THE DIP

Scritto il 27.09.2021

Il segno distintivo della scorsa settimana è stato senza ombra di dubbio il “Buy the dip”, ovvero comprare sui ribassi che hanno affossato i vari listini azionari nella giornata di lunedì. Profondo rosso per il Dax che da 15.500 circa ha toccato i 15.000 punti, quasi un 3% di ribasso intra day e anche per oltre oceano per il Nasdaq 100 che ha sfiorato i 14.800 punti dai 15.300 dell’apertura. 500 punti di ribasso su questi due listini in una singola seduta non si vedevano da mesi, ma nonostante ciò il mercato ha interpretato questa situazione non come segnale di panico ma bensì come occasione di acquisto a prezzi “scontati” e in men che non si dica, all’incirca 2 giorni e mezzo, i listino hanno recuperato i prezzi che avevano lasciato il venerdì precedente. Grande segnale di forza agli occhi dei meno attenti, io stesso ho fatto un’operazione long sul Dax da 15.188 nella mattina di martedì 21 che mi ha portato a target in 2 ore a 15.310 con oltre 100 punti di guadagno sul future, e avrei fatto molto meglio se non l’avessi tagliata perché in un paio di giorni i prezzi sono tornati sui 15.500; ma 122 punti in un paio mi è sembrato un ottimo compromesso. Tornando allo scenario generale a prima vista gli indici sono ancora vicini ai massimi storici o relativi, ma come dicevo nella nota della settimana scorsa hanno perso un po’ del loro smalto. Facendo ragionamenti di medio periodo, e non di scalping di breve, direi che una situazione laterale-negativa sia lo scenario più probabile in queste settimane in attesa di trovare un punto ottimale di partenza per quello che tradizionalmente è il rally di fine anno. Consolidare questi risultati anche con un -5% generalizzato sui listini a mio avviso può essere molto salutare e propedeutico per la continuazione della fase rialzista. Molto è nella mani della FED che non smentisce ne conferma l’introduzione nel Tapering tra il fine 2021 e tutto il 2022, ma senza dati ne certezze il mercato interpreta questa opzione in chiave positiva. Powell ha dichiarato che comunque ogni intervento sarà convalidato se il rischio di una ricaduta sarà ormai all’orizzonte e con una chiara ripresa del mercato del lavoro USA al periodo pre-COVID, sui massimi dagli anni 50. Intanto in Asia la Cina è causa di preoccupazioni. Da un lato abbiamo il governo intenzionato a non salvare l’ormai traballante gigante del Real Estate Evergrande dando un segnale forte al mercato sia interno che internazionale. L’obiettivo del governo cinese è presumibilmente quello di ridurre man mano il peso dell’immobiliare in favore dell’industria all’interno del PIL nazionale. Oggi il real estate in Cina pesa oltre il 30% del PIL, in confronto ad un livello medio tra il 15 e il 20% nelle economie sviluppate. Dall’altra parte proprio venerdì’ scorso il governo cinese ha definitivamente condannato Bitcoin&Co. rendendo illegali le transazioni in Cryptovalute causando un SELL OFF immediato del detentori di Crypto cinesi nella mattina di venerdì. Si dice che a Hong Kong siano già arrivati i primi arresti per “contrabbando” di Cryptovalute. A mio avviso questi dati non cambiano il mio scenario rialzista di lungo periodo, ma offrono della volitiva interessate da sfruttare nel breve in ottica di trading. Mentre scrivo il prezzo del Bitcoin ha già recuperato i 44.000$, dai minimi di 40.000$ dei giorni scorsi dimostrando che per quanto la Cina ci provi l’interesse globale resta alto. Riguardo le operazioni della settimana scorsa posso dire che è stata una settimana negativa per le operazioni multi day scritte nel precedente articolo in quanto ho preso lo stop loss pieno su Oro e Bitcoin e quasi preso il target su EurUsd ( anche se poi il rimbalzo veloce non mi ha portato e eseguire e chiudere in profitto). Ho poi fatto qualche altra operazione su Bitcoin/Ethereum, uno short veloce su Dax e su EurUsd che hanno portato a qualche profitto ma in generale è stata una settimana negativa. Per la settimana entrante ho pianificato quanto segue: long Gold da 1740con stop 1720 e target 1780 Short EurUsd 1.1715 con stop 1.1765 e target 1.1665 Long Nasdaq100 15.300 con stop 15.180 e target 15.550 Buon trading a tutti!  

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Diario di trading, 20 settembre 2021. L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente

Scritto il 20.09.2021

L’ultima settimana è stata caratterizzata dal ritorno della volatilità a causa della paura del possibile crack Evergrande. Per chi non lo sapesse Evergrande è il secondo gruppo immobiliare cinese, titolare di oltre 1300 progetti di sviluppo nella sola Cina. I numero sono mastodontici: oltre 65 miliardi di $ di fatturato e oltre 300 miliardi di $ di debiti; Evergrande rappresenta la punta dell’iceberg dell’annunciata bolla immobiliare cinese che già da qualche anno viene gonfiata sempre di più procrastinandone l’esplosione. Come avvenuto negli Stati Uniti tra gli anni 80 e il primo decennio del 2000, anche in Cina i prezzi delle case hanno continuato ad alzarsi e l’aumento di debito e domanda da parte della popolazione ha spinto i colossi come Evergrande a rischiare sempre di più, accumulando debiti, pensando che qualora le cose non andassero bene governo avrebbe sorretto un’azienda considerata “troppo grande per fallire”. Purtroppo per loro sembra che oggi in Cina il vento stia cambiando e il nuovo pensiero del leader Xi Jinping è quello di responsabilizzare e ridistribuire le grandi ricchezze accumulate dai grandi gruppi tecnologici ma anche industriali. L’obiettivo è quello di aumentare la prosperità della popolazione con una sorta di “give back” da chi, grazie al sistema cinese, è riuscito ad accumulare tanto. L’altra faccia della medaglia potrebbe essere quella di dare un esempio, facendo capire che il rischio che questi grandi gruppi si prendono non è sempre garantito dallo stato in ultima istanza. Potrei concordare, è importante che nel libero mercato un’impresa sia responsabile sia dei successi che dei propri fallimenti, ma il governo cinese deve anche fare i conti con l’effetto farfalla che questo tonfo potrebbe causare. Alcuni stimano un effetto leva esponenziale che potrebbe non essere limitato dai confini cinesi o asiatici. Come nel famoso film di Bruce Lee anche oggi l’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente; lo abbiamo visto nell’ultima settimana con gli indici che hanno leggermente girato al ribasso più o meno ovunque e l’indice VIX che tornato sui massimi degli ultimi 3 mesi, dato che sottolinea come gli investitori istituzionali si stiano “coprendo”, assicurando, da una possibile flessione nelle prossime settimane. Da attento osservatore noto un cambio di passo marcato sui principali indici, se la situazione viene confermata anche la prossima settimana potremmo entrare in un periodo di mare mosso sui mercati. Andando ad analizzare le operazioni della scorsa settimana posso anticipare che solo una su tre si è attivata ed ha portato a profitto. Nel dettaglio: _ Long Gold per fortuna non è entrato in quanto la settimana è stata molto negativa per l’oro. Come è possibile vedere nel grafico il mio Buy stop era posizionato appena sopra rispetto al massimo settimanale. Long Bitcoin al contrario, sfortunatamente, il segnalo di Buy limit è stato sfiorato per poi ripartire al rialzo e centrare il target in soli due giorni. Peccato. In realtà live durante la settimana ho operato anche con un ulteriore Buy live a 44.800 con stop a 41.000 e target a 47.000 che ha portato a oltre 1000$ di profitto. Se avesse toccato anche i 43.000 l’operazione avrebbe portato a 4000$ di profitto. Short EurUsd entrato e andato a profitto, quasi a target. Per poche ore l’operazione è stata a rischio Stop, anche perché l’avevo posizionato a poca distanza, ma poi nel finire di settimana il cross ha continuato a scendere andando ad adagiarsi sui minimi degli ultimi 12 mesi.   Per la prossima settimana posiziono i seguenti ordini: Long Gold da 1770, stop a 1750 e target 1810 Short EurUsd da 1.17600, stop 1.18200 e target 1.16800 Long Bitcoin da 44.000$, stop a 41.000 e target 49.000   Buona settimana e buon trading!!  

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Diario di trading - settimana del 13 settembre

Scritto il 13.09.2021

Le tre operazioni indicate nell'articolo precedente non sono state eseguite la scorsa settimana. Essendo tutte e tre ordini pendenti, e non eseguite immediatamente a prezzi di mercato, i prezzi dei relativi sottostanti non hanno mai colpito i segnali di acquisto. Da un certo punto di vista ne sono felice in quanto il long su Bitcoin da 53.000 se fosse stato eseguito live avrebbe certamente portato ad una perdita vista la settimana negativa del comporto cripto e lo stesso vale per il long sul gold, che come le cripto ha registrato una settimana in flessione. Invece sarebbe stato un ottimo colpo lo short su EurUsd che non ho avuto il coraggio di eseguire live e che invece sarebbe andato a target portando un ottimo profitto. Nella bilancia generale delle opportunità è stata comunque una buona settimana in quanto mi sono risparmiato due perdite sicure, a fronte di una sola operazione in profitto e alla fine questa è l’unica cosa conta. Intra week ho fatto qualche buona speculazione, spesso molto rapida. Le migliori sono state queste due: long Bitcoin il giorno del crollo, prendendo un rimbalzo per pochi minuti ma di grande ampiezza che ha portato a 3000$ di profitto come possiamo vedere nell’immagine sottostante. Le candele sono da un’ora, per far capire la forte volatilità del bitcoin quel giorno. long Dax da 15.540 giovedì mattina verso le 11, dopo che l’indici aveva perso 400 punti nei primi 3 giorni della settimana con target a 15.690, che è stato il massimo di giornata ( ognitanto ci vuole anche un pòdu fortuna) Dal punto di vista macro i due grandi movimenti che si sono vista la scorsa settimana sono il grosso crollo del comparto cripto, che ricordo veniva da quasi 6 settimane di forti rialzi, e la fatica crescente degli indici azionari a superare i loro massimi. Partendo da qui sembra chiaro ormai che gli indici siano sempre più stanchi e che la continua salita abbia perso di spunto e propulsione. Come detto anche da Davide Biocchi lo scorso sabato per rispetto e riverenza molti operatori non hanno ancora iniziato a posizionarsi short contro questo “toro” che perdura ormai da oltre un decennio ma ai primi segnali di chiara debolezza credo che un meno 10% da questi prezzi sia qualcosa di normale e probabilmente anche salutare.   Non ho trovato invece nessuna motivazione al passo indietro di Bitcoin & Co., se non la logica deduzione che dopo una corsa da +50/60% sia anche normale qualche presa di profitto soprattutto in vista della soglia chiave di 50.000$. I prossimi giorni saranno determinanti per capire se sarà una breve pausa o la ripetizione, magari più morbida, di un periodo di lento ribasso come nei due mesi seguiti dal crollo dello scorso maggio.   Per la settimana entrante cambio view sul Dax e resto al rialzo di Bitcoin al ribasso di Euro contro Dollaro. Nel dettaglio: Long Gold da 1810 con stop 1790 e target a 1840 Short EurUsd da 1.1783 con stop a 1.18600 e target a 1.17200 Long Bitcoin da 43.000$ con stop a 41.000 e target a 47.000   Buon trading a tutti!!

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Diario di trading - settimana del 06 settembre

Scritto il 06.09.2021

I primi giorni di questo Settembre sono stati caratterizzati da bassi livelli di volatilità sui principali marcati finanziari e con il raggiungimento dell’ennesimo record storico o massimo di periodo. Unico evento di rilievo nel corso della settimana l’uscita dei dati relativi all’occupazione USA. La disoccupazione in termini percentuali è scesa al 5,2% dal 5,4% della rilevazione precedente ma le nuove buste paga sono state di “sole” 235 mila rispetto alle previste 750 mila unità. Questo dato ha aiutato nell’ultima spinta in chiusura di ottava in quanto negli ultimi mesi i mercati accolgono in chiavi positiva dei dati negativi, ma non troppo, in quanto viene facilmente intuibile la stretta relazione con le politiche espansive delle varie Banche Centrali. Nella fattispecie in relazione al mercato del lavoro USA la FED ha dichiarato che ad oggi il ritorno alla piena occupazione è l’obiettivo principale della banca centrale a scapito del precedente obiettivo di controllo dell’inflazione che negli ultimi trimestri è continuata a crescere attestandosi ad oggi sopra il 5% su base annua. La bassa volatilità proseguirà probabilmente per la settimana entrante sopratutto nella giornata di lunedì dove la borse USA saranno ferme per il Labour Day. L’attenzione questa settimana è puntata sul meeting della BCE di giovedì in attesa che anche Cristine Lagarde confermi la linea in essere e posticipi eventuali restrizioni di politica monetaria un po’ come fatto da Powell durante il simposio di Jackson Hole. Uscendo dai mercati tradizionale, gli ultimi giorni hanno visto il ritorno in maniera stabile di Bitcoin sopra 50.000$ e un forte balzo in alto delle altre cripto valute guidate da Ethereum e Cardano. L’appetito al rischio in questa seconda Bull Run del 2021 ha visto “correre” molto di più le Altcoin a discapito della Crypto principale ha comunque portato a segno un rialzo del 60% dai minimi di fine Luglio. Vedo ancora il mondo main stream molto lontano da questa asset class, il che mi fa ben sperare per il prossimo futuro in quanto credo che in queste ultime settimane gli acquisti siano stai trainati da istituzionali e grandi trader mentre la partita deve ancora essere giocata dai privati retail. La view di breve e lungo periodo per me resta positiva. Andando nel dettaglio alle operazioni della scorsa settimana: - EurUsd, lo short ha preso lo stop loss a 1.18600. Nella corsa della scorsa settimana il trend di fondo di apprezzamento del biglietto verde si è momentaneamente fermato e il breve recupero  dell'Euro ha portato l'operazione in stop. Long di Oro entrato solo nella giornata di venerdì che non ha raggiungo il target ma ha chiuso comunque in profitto a 1830$ l’oncia entrando poche ore prima a 1820$. Un ottimo profitto  considerando la veloce esposizione Long Bitcoin da 48.000$ che ha chiuso la settimana in ottimo profitto anche non raggiungendo  il target a 54.000$. In sintesi è stata una buona settimana con 2 operazioni in profitto e 1 in perdita. Per la settimana entrante ho pianificato quanto segue: Short EurUsd da 1.19200 con stop a 1.19600 e target 1.18400 Long Gold da 1839 con stop a 1820 e target a 1865 Long Bitcoin da 53.000 con stop a 49.000 e target 59.000   Buona settimana e buon trading a tutti!!

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Diario di trading - settimana del 30 agosto

Scritto il 30.08.2021

L’evento più importante della scorsa settimana è stato il simposio di Jackson Hole nel Wyoming, organizzato dalla Fed di Kansas City. Tutto il mondo finanziario è stato alla finestra aspettando le parole di Powell in relazione all’eventuale riduzione di acquisti di Bond da parte della FED per 120 miliardi di dollari al mese e il conseguente rialzo dei tassi. Per cominciare alcuni esponenti del FOMC, il comitato di politica monetaria, hanno espresso il loro pensiero meno accomandante rispetto a Tapering e tassi d’interesse, dichiarando che si dovrebbe immediatamente interrompere l’acquisto da 120 miliardi al mese già dal mese di settembre per controbilanciare l’aumento dei prezzi in corso. Sia il presidente della FED di St. Louis che di Dallas hanno dichiarato che vedono un economia in forte recupero, nessun ulteriore rischio dato dal COVID e dalla variante Delta e un mercato del lavoro che sta tornando a livelli pre pandemici. Al contrario vedono un forte rischio inflativo che può danneggiare seriamente il potere d’acquisto dei cittadini e a lungo andare ridurre i consumi. Alla volta di venerdì Powell, durante la sua dichiarazione, ha dato sia un colpo al cerchio che uno alla botte. Ha annunciato che il Tapering, la riduzione di acquisti, sarà avviata entro l’anno (ma senza specificare quando) ma ha rassicurato tutti dicendo che invece i tassi d’interesse non saranno toccati. Questo è bastato per ridare massima fiducia agli investitori che hanno spinto ancora più in alto sul finire di settimana i listini azionari con Wall Street che aggiornato i record e nello specifico l’S&P500 che ha chiuso la giornata con il 52esimo record da inizio anno. Perché questa positività dopo le parole del presidente della FED? La mia interpretazione l’aumento dei tassi faccia più paura della diminuzione degli acquisti in primi luogo; oltre a ciò facendo così Powell si lascia una porta aperta qualora la situazione peggiorasse e dovesse riprendere con gli aiuti monetari. Il focus dichiarato ormai non è più quello inflativo ma bensì quello del mercato del lavoro, che ha sì recuperato bene ma non è ancora pienamente ai livelli del 2019, livelli di disoccupazione intorno al 3,5% che non si vedevano in America dalla metà degli anni 50. Don’t fight the Fed! Quindi dobbiamo solo assecondare e non anticipare. Su questi basi la strategia per questa settimana tocca valutario, metalli preziosi e bitcoin, ma non azionario.   EurUsd: Short da 1.1800 con stop a 1.18600 e target 1.17400 Gold: Long 1.820 con stop a 1.790 e target a 1.850 Bitcoin: Long 48.000$ con stop 44.000$ e target 52.000$   Analizzando velocemente la settimana precedente: Long BTC non entrato, anche se nella mia operatività ho portato a casa una buona operazione entrando intra week a 46.800 Short Dax neutra, entrata e uscita in pari Long Gold andata in stop anche se il prezzo poi ha continuato la sua risalita ( ex post se avessi utilizzato uno stop più profondo avrei portato in profitto l’operazione)   Buona settimana e buon trading a tutti!!

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Diario di trading - settimana del 23 agosto

Scritto il 23.08.2021

La settimana del 16 Agosto, a differenza di quella precedente, è stata caratterizzata da un innalzamento della volatilità sui mercati. Inizia ad essere chiaro che i principali attori del mercato stanno tornando operativi e si sono visti volumi in crescita, forse anche dovuti a ribilanciamenti di portafoglio rimasti fermi per qualche settimana. Abbiamo assistito al ritorno di un po’ di volatilità, con indice VIX che ha toccato i 23 punti nel corso della settimana, anche se il risultato netto delle performance dei vari indici azionari è quasi da pareggio. Su quasi tutti i listini la settimana ha chiuso in maniera invariata rispetto ai prezzi di chiusura dell’ottava precedente ma con i principali indici che hanno puntato al ribasso nei primi giorni della settimana per poi chiudere il venerdì sui prezzi di apertura del lunedì. In chiave tecnica e grafica di solito questo tipo di figura viene vista come un chiaro segnale di forza anche se ho l’impressione che in realtà il mercato abbia voglia di “prendere fiato” ancora per qualche settimana. Oltretutto l’attenzione di questi giorni è tutta rivolta verso Jackson Hole, sede del simposio più importante ospitato dalla FED tra giovedì 26 e sabato 28. Tutto il mondo è in attesa di sapere se la riduzione di acquisti da parte della Banca Centrale Americana avverrà già prima della fine dell’anno o se dovremmo aspettare il 2022. Le variabili in gioco sono molte ma in sintesi si potrebbe pensare che con la ripresa economica negli USA in corso, il mercato del lavoro che sta galoppando verso la situazione pre-pandemica e i prezzi al consumo che stanno crescendo ci sia un inevitabile riduzioni delle immissioni di liquidità anche perché credo che la situazione legata al Covid e la variante delta sia già stata prezzata e salvo nuovi e imprevedibili scenari gli Stati Uniti, dal punto di vista economico, stanno recuperando quanto perso nel 2020. Non credo comunque che un Tapering anticipato porti ad uno shock, se non per qualche giorno, in borsa. Probabilmente vedremo un lento deflusso dalle azioni verso obbligazioni che man mano che passano i mesi avranno rendimenti sempre più e più appetibili. Cercando di non anticipare l’inversione ma seguendo costantemente la situazione credo sia comunque opportuno preparare delle strategie da applicare ai vari scenari che usciranno dopo il meeting di Jackson Hole. Sul fronte Crypto Bitcoin and Friends stanno recuperando importanti livelli e mentre scrivo il prezzo del re delle Crypto ha superato l’importante barriera dei 50.000$. Da attenzionare è il fatto che questo super recupero delle ultime settimane è stato fatto senza clamore, senza riflettori e senza che nel mondo main stream se ne parlasse. Questo potrebbe essere un super segnale rialzista, pensando al fatto che quando i titoli dei giornali urleranno a gran voce del forte rally in atto un nuova ondata di denaro pioverà sulle Crypto e ne spingerà ancora più in alto la quotazione. Andando nel dettaglio ad analizzare l’operatività della scorsa settimana posso essere molto contento delle scelte prese. Di fatto ho centrato in pieno solo un’operazione ma le altre due sono comunque andate nella direzione pronosticata ma purtroppo non sono entrate in quanto avevo messo degli ordini pendenti e non a mercato. Long Bitcoin colpita e affondata con precisione millimetrica ( ci vuole anche un po’ di fortuna!) come si può vedere nel grafico. L’ordine pendente a 44.000$ mi ha permesso di sfruttare poi  tutta la risalita e andare a prendere il target posto a 49.000 Long Gold purtroppo non entrato, ma la quotazione è comunque cresciuta nel corso della settimana Short EurUsd non entrato anche se quotazione ha continuato a scendere nel corso della  settimana, un’entrata live a mercato il lunedì avrebbe portato ad un target senza troppo stress La scelta di inserire ordini pendenti anche distanti rispetto alle quotazioni di inizio settimana risiede anche nel fatto che per me è stata una settimana di vacanza e quindi data l’impossibilità di seguire il mercato il tempo reale, come faccio di solito, ho preferito un approccio prudente ma comunque profittevole. Per la settimana corrente ho scelto quanto segue: Long Bitcoin da 52.000$, target 56.000 e stop a 49.000 Short Dax da 15.790, target 15.550 e stop 15.900 Long Gold da 1805, target 1830 e stop 1790   Buon trading a tutti!!

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Diario di trading - settimana del 16 agosto

Scritto il 16.08.2021

La scorsa settimana è stata caratterizzata dalla costante lenta e mono-direzionale salita degli indici azionari. In generale non ci sono stati avvenimenti degni di nota che hanno indirizzato i mercati in un senso o nell’altro. Anche sul fronte valutario la settimana si chiude pressoché invariata rispetto alle valutazione di lunedì 9 agosto. Situazione completamente diversa sul fronte delle materie prime e dei metalli preziosi con le quotazioni che in maniera simile hanno deciso di fare un giro sulle montagne russe, prima perdendo molto terreno nella giornata di lunedì e poi rimbalzando fortemente nel resto della settimana. Sul fronte crypto continua la risalita di Bitcoin and Co. In cui vediamo alternarsi di giorno in giorno la spinta tra Bitcoin e i vari Crypto Assets, sempre però in direzione positiva. Credo che la bassa volatilità dei mercati azionari sia dovuta principalmente al periodo in cui ci troviamo. Ricordo che le settimana centrali di agosto sono il massimo periodo di ferie in Italia ma sono un periodo lavorativo in altre parti del mondo; nonostante ciò gli scambi sui listini azionari in questo periodo sono ai minimi termini rispetto alla media annua. Discorso completamente diverso per valute e materie prime, dove proprio nel mese di agosto gli scorsi anni sono successi movimenti forti, proprio per la mancanza di volumi degli operatori tradizionali e la forte spinta relativa di banche centrali o grossi trader di materie prime. Oggi siamo solo al 16 agosto, non è detto che anche quest’anno ne vedremo delle belle. Da osservatore e operatore del mercato ci troviamo davanti a delle quotazioni un po’ piatte e molto noiose che spesso possono indurre a fare grossi errori per noia o per abitudine a bassa volatilità che in breve si trasforma e porta, se non si è operato con la giusta leva, a fare danni seri al capitale di trading. Analizzando le operazioni della settimana precedente: Long Gold andata in stop anche se per poco e successivamente nella settimana l’operazione avrebbe portato ad un bel profit, come si può vedere nel grafico sotto. Ma non importa, un trader non può vivere di rimpianti. short Dax completamente sbagliato, la direzione ha continuato ad essere positiva per tutta la settimana e l’indice ha chiuso con un nuovo record storico.   long Bitcoin da 41.000 con target a 46.000 senza difficoltà a target continuando nella sua marcia positiva delle ultime settimane, unica operazione positiva della settimana ma con un'ottima delta di profittabilità. Per la settimana del 16 Agosto, in modalità light, ho deciso quanto segue: long Bitcoin da 44.000 con stop a 41.000 e target a 49.000 Long Gold da 1760 con stop a 1740 e target a 1810 Short EurUsd da 1.1830 con stop a 1.1870 e target a 1.1760   Buon trading a tutti!!

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Diario di trading - settimana del 09 agosto

Scritto il 09.08.2021

azionari e da uno shock sul finire di settimana per Oro, obbligazioni e mercato valutario. Da lunedì a giovedì non abbiamo avuto grossi eventi e infatti i mercati azionari in questa situazione hanno continuato la loro lenta ma positiva corsa verso sempre nuovi record, sia assoluti che di periodo; nella fattispecie tra i paesi sviluppati questa settimana ha brillato l’Italia. I mercati si sa, se non hanno una buona scusa per scendere tendono a continuare la loro marcia al rialzo anche grazie al flusso positivo di liquidità parcheggiata nei conti correnti che pian piano inizia a muoversi alla caccia di rendimento. Negli Stati Uniti abbiamo visto nuovi record per Nasdaq e S&P500 e in Europa tutti i principali indici continentali portarsi nella fascia alta del trading range che si era andato a creare negli ultimi 2 mesi in prossimità dei vari record storici o stagionali. Ma venerdì all’uscita dei dati sull’occupazione americana c’è stato molto movimento soprattutto per le quotazioni di Oro, Euro e obbligazioni governative. Il dato di quasi un milione di nuovi occupati, circa 75.000 in più rispetto alle attese e un tasso di disoccupazione del 5,4% hanno fatto immediatamente allertare le borse in quanto è idea diffusa che se il recupero in termini di occupazione sarà più veloce del previsto la FED invertirà la rotta in termini di espansione monetaria e controllo dei tassi d’interesse. Powell ha dichiarato che non è preoccupato per la forte inflazione che sta arrivando considerandola passeggera, dichiarando invece che il target principale della Banca Centrale americana è ripristinare il livello di occupazione antecedente all’era Covid, tra i più bassi della storia americana dal secondo dopoguerra ad oggi. Il problema è che ci stanno riuscendo e ogni mese, all’uscita di questi preziosi dati, il mercato prezza sempre di più un irrigidimento delle politiche monetarie, oltretutto il forte anticipo rispetto a quanto si sta pronosticando per il Vecchio Continente. Proprio questo ha dato una forte spinta al Dollaro USA nella giornata di venerdì, sia conto Euro portando le quotazioni in area 1.17500 sui minimi di periodo, sia contro l’Oro sceso di colpo di quasi 3 punti percentuali in una sola seduta. A mio avviso le quotazioni dell’Oro sono comunque destinate ad aumentare nel medio periodo principalmente in risposta alla forte inflazione che sta colpendo le nostre economie ma come sappiamo il metallo giallo non è tra gli asset più reattive e potrebbe metterci mesi o addirittura anni prima di allinearsi alla nuova normalità dei prezzi. Mentre le valute che vengono scambiate ogni giorno in quantità decisamente più grandi riflettono da subito questo tipo di scelte e se l’Europa non si allinea agli Stati Uniti prevedono un ulteriore discesa delle quotazioni dell’Euro. Per il momento i listini azionari restino, ma tutti ci ricordiamo l’ultimo trimestre 2018 quando la FED ha deciso di alzare in maniera ripida i tassi cosa hanno scontato gli indici azionari. Per cui ad oggi deve vigere la prudenza, da una parte abbiamo un trend forte e chiaro e rischiare di uscire troppo in anticipo potrebbe penalizzare ancora anni di guadagni, se lo stock di liquidità andasse a colpire l’azionario, dall’altra parte un tapering molto vicino ed un incremento dei tassi renderebbero più care le valutazioni azionarie e più interessanti gli investimenti in obbligazioni che potrebbero tornare, almeno in valuta USD, con tassi degni di essere acquistati. Sul fronte Crypto abbiamo avuto un’ottima settimana, quasi un probabile inizio di una nuova bull run. Le news che arrivano sono positive sotto molti punti di vista e sempre più investitori si stanno approcciando a questa tipologia di mercato. Speriamo che continui. Andando ad analizzare la mia settimana nel dettaglio. Short Nasdaq da 15100, con stop a 15200 e target a 14850 è entrato ed uscito circa in pareggio. Se avessi avuto più coraggio ed avessi provato ad entrare direttamente a mercato lunedì in apertura avrei pienamente raggiunto il target prima che l’indice si girasse per fare 300 punti al rialzo. Poco male comunque non avendo perso ne guadagnato niente ci riproviamo la settimana prossima. Nella foto si possono vedere i vari livelli ed il punto di entrata e di uscita. Short EurUsd andato pienamente a target grazie all’uscita dei dati sull’occupazione USA che innescato una forte accelerazione al ribasso nel pomeriggio di venerdì. Fino a quel momento l’operazione ballava attorno alle quotazioni d’entrata. Nella foto si possono vedere oltre ai livelli chiave come l’operazione sia mai stata a rischio Stop Loss in quanto non è nemmeno visibile a grafico lo Stop che comunque era ad una quotazione vicina rispetto al prezzo d’entrata, scelta atta a limitare il rischio dell’operazione nel suo complesso Long Bitcoin da 39.000usd con target a 44.000 ha chiuso la settimana in positivo con chiusura il venerdì sera a 42.300usd. Durante il weekend il prezzo ha continuato a salire ma una peculiarità della mia operatività è quella di chiudere le posizioni al chiusura di venerdì se non hanno raggiunto i rispetti target o stop. Nel grafico si può vedere come da metà settimana il prezzo ha iniziato la sua forte corsa al rialzo  arrivando a superare prezzi che non vedeva più dallo scorsa Maggio. In sintesi due operazioni in profitto e una in pareggio, è stata una buona settimana. Per la settimana del 9 Agosto ho pianificato quanto segue: Long Gold da 1.750$ oncia, con stop a 1.730 e target a 1.800. Short Dax da 15.810, con stop a 15.860 e target a 15.650 Long Bitcoin da 41.000$ con stop a 38.000 e target a 46.000   Buon trading a tutti!!

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Diario di Trading - settimana del 02 agosto

Scritto il 02.08.2021

La settimana del 26 luglio è stata poco direzionale sui principali mercati ma molto profittevole per il mio tipo di operatività e per le scelte prese e messe in atto lo scorso weekend. Gli indici azionari non hanno manifestato una vera direzionalità, chiudendo la settimana quasi tutti in un range di oscillazione tra +1% e -1%. Si sono invece decisamente rafforzati i prezzi dell’obbligazionario con i rendimenti sulla parte alta della curva, la scadenza decennale, che tendono sempre più in basso nelle ultime settimane. L’impressione in questo momento è che la forte liquidità stia andando verso le obbligazioni e che comunque non stia abbandonando le azioni. Il trend azionario di fondo resta sempre rialzista anche se i segnali che “il toro è stanco” iniziano a manifestarsi. Vediamo come i guadagni degli indici non siano tonici come negli ultimi mesi e ogni volta che si presenta un leggero storno sui mercati, che dura al massimo un paio di giorni, questo viene sempre ricomprato ma nelle ultime occasioni la molla al rialzo non ha generato nuovi record storici. É ipotizzabile che una presa di fiato un po’ più corposa rispetto al solito sia all’orizzonte e sarebbe comunque salutare per poter far proseguire una corsa sana e organica agli indici che negli ultimi 18 mesi hanno superato ogni più rosea aspettativa. È difficile prevedere a priori il fattore scatenante, come è stato per Amazon la scorsa settimana che in pochi minuti dopo la chiusura di Wall Street ha perso oltre il 6%. Bisogna avere una strategia delineata a priori, ipotizzare i vari scenari e agire di conseguenza al verificarsi delle diverse situazioni. Tornando alla mia operatività, come detto all’inizio, è stata un settimana molto positiva in termini di profitti. Sono andato a segno positivo su tutte e tre le strategie presentate. Nello specifico: Short Dax entrata in mattinata lunedì 26 a 15.580 punti è andato pienamente a target il giorno dopo a 15.450 punti facendomi guadagnare 130 punti di indice. Un’ottima operazione, quasi mai in negativo, che si è chiusa nel giro di poche ore. Short Nasdaq da 15.100 entrata sempre lunedì e andato a target pieno martedì pomeriggio a 14.850 mi ha fatto guadagnare 250 punti di indice sempre nel giro di poche ore e con l’operazione aperta senza troppo stress quasi sempre in territorio positivo. Long Bitcoin da 35.000$ andato pienamente a target a 41.000$ nella giornata di giovedì ma con una cavalcata settimanale in mono direzionale sempre positiva Devo dire che è stata veramente una buona settimana. Per la settimana entrante ho deciso quanto segue: long Bitcoin al toccare dei 39k con target a 44k. Short EurUsd a 1.1880 con target 1.1760 e stop a 1.1940 Short Nasdaq a 15.100, target a 14.850 e stop a 15.200 Buon trading a tutti!

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