Rossella Tian

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Consulente finanziario

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Oltre a 10 anni
Master universitario di I° livello
43 anni
206
27/01/2021

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IL FASCINO DELLA CINA

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 05.03.2021

Siamo in una situazione senz’altro particolare. Punto. Ma sono questi i momenti da cavalcare. I mercati sicuramente avranno dei piccoli o grandi storni legati alle notizie che ci arriveranno (recrudescenza del Covid, piani di stimoli in Usa, aspettative di inflazione, governo Draghi, dollaro, Paesi Emergenti) ed è per questo che bisogna prendere l’onda giusta. Piani di accumulo: piccole quote per entrare nei mercati azionari e, se si vuole puntare su un mercato meno appagato e meno stanco e con una economia in grande slancio, aggiungiamo al portafoglio la Cina e l ‘Asia. Diventeranno i leader globali in molteplici campi sfidando gli Usa per il ruolo di prima economia al mondo. Le azioni asiatiche risultano sottopesate negli indici globali e il trend degli utili delle società asiatiche è in costante crescita da due anni. Il continente asiatico come punto chiave nell’asset allocation tattica degli investitori, in un orizzonte temporale di medio lungo periodo e in versamenti periodici che ci permettono di sopportare la volatilità.  Huanyìng!  

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I PAC, QUESTI SCONOSCIUTI!

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  • PAC Piano accumulo capitale
Scritto il 18.02.2021

Presa coscienza che lasciare i propri denari depositati sul corrente si riveli una scelta controproducente, fermo restando il fatto di affidare la gestione dei propri risparmi a un consulente finanziario per non essere travolti dalla giungla dei mercati, tanti amici mi pongono una obiezione: “non ho tanta liquidità messa da parte, ho messo via qualcosina...”. A questo punto vi porto a riflettere sul fatto che possiamo incrementare i nostri investimenti in modo graduale, attraverso versamenti periodici che quantifichiamo assieme: non è necessario essere ricchi come nababbi ma, cosa più importante, questo approccio delicato ci permette di rompere quella resistenza a  lasciare i nostri soldi sui conti correnti. I piani di accumulo proprio per la loro flessibilità ci avvantaggiano poiché ci permettono si scegliere la cifra da investire, i propri obiettivi (l’università per un figlio? La macchina per un nipote? Un viaggio molto costoso? Una semplice musina per non farsi mangiare i risparmi dall’ inflazione?) in base alla capacità e alla volontà di spesa. L’ ingresso graduale nei mercati ci permette di limitare gli inconvenienti legati al market timing quindi alla volatilità e ci permette di non agire di impulso, cosa che spesso ci porta a investire sui massimi e a disinvestire sui minimi. La flessibilità dei pac sta nelle cifre, nei tempi e nella scelta di un fondo adeguato al proprio profilo di rischio e al proprio orizzonte temporale. Matematicamente quindi un pac è l’ applicazione di una media ponderata ai prezzi di ingresso degli acquisti delle quote. La resistenza al cambiamento si riferisce alle persone che sperimentano ansia emotiva causata dalla prospettiva di cambiare qualcosa, ma sentirci motivati è un’ opportunità per scoprire se stessi.

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L'ILLUSIONE DEL MANTENERE I RISPARMI SOTTO IL MATERASSO

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  • Risparmio gestito
Scritto il 02.02.2021

Tenere la liquidità sotto il materasso (sul conto corrente) ci dona la tranquilla illusione di non rischiare nulla e di difendere il nostro capitale. La realtà è che questo meccanismo mentale di "toccare con mano" i nostri risparmi rischia di diventare deleterio... perché? Perchè non abbiamo fatto i conti con due fattori: l' inflazione e la diminuzione del potere di acquisto. Questo mare di liquidità mantenuta sui conti correnti è una caratteristica degli italiani i quali rimpinguano i loro conti correnti di circa un 10% su base annua. Questo significa che quei risparmi non verranno rivalutati ma lasciati in balia dell'inflazione. Sia ben chiaro, questo non significa fare salti nel vuoto approcciandosi al mondo azionario o obbligazionario senza criterio, bensì pianificare tramite la diversificazione la gestione del proprio patrimonio. Facciamo un esempio concreto per dare forma a queste parole: facciamo finta che nel 2000 avessimo depositato 10.000 euro sul nostro conto corrente... ora spostiamo la lancetta del tempo ad oggi: avremmo sul conto 7.200 euro circa, ben il 27% in meno ! Capitale eroso dall' inflazione. La riflessione successiva è: ma forse se avessi investito avrei rischiato molto e forse non avrei nemmeno quei 7.000 euro! No, non è assolutamente così: nella costruzione di un portafoglio i rischi vanno calibrati sulla propensione al rischio di ognuno di noi, inoltre la diversificazione ci aiuta a cogliere delle opportunità e a massimizzare i rendimenti senza buttarsi nel mare magnum del mondo prettamente azionario.  Allora impariamo a gestire i nostri risparmi: affidiamoci a un consulente che ci possa guidare nelle scelte di investimento e lasciamo in liquidità solo il necessario!  Adoperiamo il materasso per dormire, non come salvadanaio !

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