Bruno Mazzola - AD MoneyController Srl

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Trova su MoneyController il consulente con il miglior rating assegnato dai lettori

Scritto il 08.09.2021

Quest’estate vi sarà certamente capitato di visitare una località dovevi sarete fermarti per cena o avrete visitato un museo. Prima di partire, avrete scelto la struttura dove pernottare e, magari, optato per un auto a noleggio. Oppure, restando a casa, vi sarà capitato di trovare il vostro parrucchiere o il negozio di riparazioni di telefoni sotto casa chiusi. Che cosa avete fatto in tutti questi casi? Sì, avrete fatto una ricerca in rete, certo: ma, dove c’erano, avrete sicuramente dato una sbirciata anche alla valutazione degli utenti. Fidandovene. In rete, il “rating” prodotto dagli utenti è uno strumento che velocizza e facilita le nostre scelte. Se nella vita non sempre cerchiamo le cose migliori, su Google sì: una delle parole chiave, delle keyword di ricerca più usate, è proprio la parola “migliore”: miglior film, migliore palestra e… migliore consulente finanziario. Anche MoneyController ha deciso, perciò, di adottare per i consulenti un sistema di rating prodotto dai suoi lettori. Valutare un consulente finanziario su MoneyController è semplicissimo (più rapido che leggere fino alla fine queste righe): basta registrarsi, rispondere sì o no a qualche domanda, votare delle aree di competenza e assegnare un giudizio complessivo. MoneyController, infatti, ha deciso di fidarsi del parere credibile dei suoi lettori, ossia di chi è cliente, conosce o ha contattato uno dei consulenti presenti sulla piattaforma, mettendo quel parere a disposizione di tutti. Il sistema di rating è un’autentica opportunità anche per i consulenti: aumenta la loro reputazione e visibilità con la possibilità di creare nuovi contatti, ossia dei potenziali clienti. Ed è anche un modo per valorizzare il loro lavoro. MoneyController censisce la più vasta rete di consulenti finanziari europei. Ora, grazie a questo servizio, i visitatori troveranno, in Europa, non solo il consulente che stanno cercando, ma anche i consulenti che i nostri lettori giudicano come i migliori.

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MoneyController Advisor 2.0: la sezione dedicata ai consulenti finanziari sarà un’altra eccellenza della rivista

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  • Consulenti finanziari
Scritto il 23.10.2019

La directory online inaugura una sezione dedicata ai consulenti finanziari “campioni” nella comunicazione in rete    Milano, 21 ottobre 2019   MoneyController è una rivista online che conta 35mila lettori ogni mese, tre quarti dei quali sono risparmiatori e investitori e il restante 25% sono consulenti finanziari e professionisti della finanza. Ognuno di loro trascorre in media 2 minuti e mezzo sul sito. Questi risultati sono stati raggiunti perseguendo un’eccellenza irrinunciabile nei servizi offerti ai lettori. Ai consulenti presenti nella sezione Advisor, dall’altro lato, è stata offerta finora la massima visibilità: le nostre pagine, in materia di consulenza finanziaria, sono tra le prime a comparire nelle ricerche organiche sui motori di ricerca. È per questo che ogni mese vengono visitate più di 17mila pagine dedicate ai soli consulenti. Il progetto MoneyController Advisor 2.0 ha l’obiettivo di portare all’eccellenza questa sezione, regolando il numero degli iscritti e permettendo la pubblicazione dei soli profili di qualità. Suddividendoli per località geografica sulla base della domanda, ovvero il numero di richieste di consulenza e di informazioni che riceviamo dai nostri lettori in quell’area geografica, offriremo la possibilità a mille consulenti finanziari di acquistare uno spazio per pubblicare i loro profili su MoneyController Advisor 2.0.   Per selezionarli, non ci baseremo su quei criteri che devono essere valutati da organi specifici, ma sulla capacità dei consulenti di comunicare sul web in maniera corretta, chiara ed esaustiva. Ogni consulente finanziario che voglia presentare la sua candidatura, oltre a fare esplicita richiesta, dovrà allegare:   una foto-profilo rappresentativa della propria professionalità (sembra ovvio ricordarlo, ma molti dimenticano che caricare una foto dove si è fuori luogo o di bassa qualità è il primo discrimine per essere scartati dai lettori);  una breve introduzione (abstract) di presentazione, dove si spieghi perché, come e da quanto tempo il consulente svolga l’attività di consulente finanziario, ma anche il motivo per cui dovrebbe essere scelto dai lettori; il numero di iscrizione all’albo, i credits e gli attestati, ovvero: i titoli di studio, i corsi di specializzazione, le esperienze di lavoro e tutto ciò che contribuisca a presentare in modo completo la propria formazione e le aree di competenza;   un post (un breve articolo inedito) riguardante argomenti inerenti l’attività che svolge e al servizio che offre ai risparmiatori.   Inoltre, ogni consulente si impegnerà a realizzare un personale piano editoriale, cioè a pubblicare dieci post inediti all’anno, nonché due podcast realizzati con l’assistenza dello staff di MoneyController.   Chi verrà ritenuto idoneo, potrà quindi acquistare uno spazio all’interno della directory online e pubblicare per 12 mesi il proprio profilo nella sezione Advisor. Inoltre, riceverà un attestato di qualità riguardante le capacità di comunicazione sul web spendibile ovunque. In questo modo, ai nostri lettori sarà offerto un servizio di grande utilità: infatti, sfogliando i profili dei consulenti, potranno avere tutte le informazioni necessarie per capire e scegliere chi contattare in modo da ricevere informazioni riguardo la gestione dei propri risparmi. Gli stessi lettori potranno partecipare attivamente alla selezione dei consulenti, segnalando quelli che a loro avviso meritano di farne parte. I consulenti finanziari, da parte loro, avranno il vantaggio di pubblicare il proprio profilo su una piattaforma con un numero di partecipanti regolato in funzione della domanda e che garantisce a tutti un alto livello di professionalità.

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Nasce MoneyController Life il software per il calcolo della pensione integrativa

Scritto il 17.12.2018

E' online da pochi giorni, sul sito web www.moneycontroller.it il nuovo software per la simulazione del calcolo della propria pensione integrativa, si chiama MoneyController Life.Permette con pochi passaggi di determinare in base all'età, al genere, alla durata e all'ammontare dei versamenti, la rendita vitalizia che integrerà la pensione.La simulazione può essere fatta anche all'inverso: "volendo disporre di questa rendita, quanto devo versare?", tenendo sempre conto dei parametri di cui sopra.Per effettuare i calcoli sono state applicate le tabelle riguardo l'attesa di vita media per gli uomini, 81 anni e le donne 85 anni. La rendita percentuale annua applicata è frutto della media dei rendimenti degli ultimi anni delle polizze vita e dei fondi pensione.A breve il calcolatore sarà collegato alla classifica e all'elenco dei prodotti assicurativi che coprono questa esigenza di vita, così che il lettore possa avere una panoramica completa dell'offerta e delle diverse soluzioni.

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Robo-advisor: la nuova frontiera dei portafogli creati dagli investitori di successo

Scritto il 25.10.2016

Un convengo in Piazza Affari fa il punto sugli sviluppi dei sistemi di consulenza automatica a basso costo basata su algoritmi matematici. Il modello di Saxo Bank Marco Sabella - Corriere della Sera Il futuro della consulenza per gli investitori si chiama «robo-advisor». Ne sono convinti un numero crescente di operatori finanziari, dalle banche ai promotori alle società nate (in Italia Moneyfarm, AdviseOnly, fra le tante) per promuovere la consulenza online per la gestione della ricchezza finanziaria. E per fare il punto sull’evoluzione e sulle strategie dei robo-advisor si è tenuto ieri un convegno in Piazza Affari dedicato proprio a questo tema. Ma come rientrano i servizi di robo advisory nella consulenza ai risparmiatori, quali norme e quali trend internazionali si vanno affermando? I robo-advisor sono servizi di gestione del portafoglio che forniscono in modo automatico una allocazione di portafoglio (scelta tra azioni, obbligazioni, altre classi di investimento) grazi all’utilizzo di algoritmi e formule matematico-statistiche ma senza l’impiego di personale umano per offrire questo servizio. I robo-advisor sono strumenti a basso costo. in grado di rivolgersi anche a investitori con patrimoni di entità modesta e spesso utilizzati dai nativi digitali per le loro scelte di investimento. Un modello originale di robo-advisor è stato elaborato da Saxo Bank, un gruppo danese che conta circa 1.500 dipendenti, presente in 26 paesi del mondo e il cui personale è composto per circa i due terzi da programmatori. “Il nostro modello punta molto sulla “customer experience”, vale a dire sulla piacevolezza e funzionalità dell’utilizzo della piattaforma da parte degli investitori. Si tratta di un aspetto che fa la differenza nelle scelte della clientela”, spiega il responsabile globale della distribuzione di Saxo Bank Matteo Cassina. Ma il modello sviluppato da Saxo Bank va oltre la customer experience perché incorpora alcune scelte forti originali. «La nostra clientela sono i risparmiatori privati, ma anche le banche o i promotori che utilizzano la nostra piattaforma e i nostri servizi di brokeraggio (acquisto e vendita) di valori finanziari», spiega Cassina. Saxo Bank è in sostanza un broker che non fornisce e non elabora direttamente i servizi di robo-advisor e quindi di consulenza finanziaria ma li importa da fornitori esterni. “Il nostro modello si basa, fra l’altro sulla possibilità per i risparmiatori di seguire i modelli di gestione del portafoglio adottati da investitori professionali e non solo che hanno avuto successo”, spiega Cassina. In pratica se uno specialista di commodities o un gestore di portafoglio che non ha la massa critica per presentare la sua offerta di consulenza a livello globale lo vuole, può mettersi in connessione con tutti i clienti che utilizzano SaxoSelect, la piattaforma di Saxo Bank e riprodurre la strategia di investimento di successo. A chi ha elaborato la strategia andrà una metà della commissione di performance (solo sui guadagni realizzati) e alla piattaforma un’altra metà. «In questo modo si realizza un processo di democratizzazione del processo di investimento che consente di mettere in rete la conoscenza e di sfruttarla al meglio», conclude Cassina.

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