M. Giovanna Sammatrice

Vai al mio profilo

Consulente finanziario

Top MoneyController Financial Educational
Sol&fin Sim S.p.a.
Lecco, Como, Monza Brianza, Bergamo, Milano
-
Oltre a 10 anni
-
57 anni
881
06/09/2016

Leggi tutti i miei post


Il contesto del coronavirus ci rivela gravissime patologie da inquinamento, ecco perchè è urgente convertire gli investimenti tradizionali in sostenibili e investire solo in Finanza Sostenibile

Scritto il 29.04.2020

L'inquinamento da polveri sottili intacca pesantemente la nostra salute, la maggior parte di persone ignorano quante e quali patologie sono coinvolte. Il contesto del covid19 sta facendo emergere evidenze scientifiche sepolte ma già documentate da 20 anni.   Vogliamo quindi combattere seriamente l’inquinamento?  Allora dotiamoci prima di tutto di conoscenza, consapevolezza e responsabilità per la nostra salute, per una migliore qualità di vita.   Per comprendere la gravità del problema “inquinamento” che in una circostanza come quella attuale del coronavirus ha messo in ginocchio nel mondo la salute delle persone, le economie mondiali con relativi tracolli di mercato, facciamo un  breve passaggio nelle scoperte scientifiche taciute da troppi anni.   Le polveri sottili inalate sono catturate dai nostri tessuti e organi che poi sviluppano infiammazione, passano e viaggiano nel sangue formando trombi. E’ anche vero che la popolazione nel mondo ha difese immunitarie precarie poichè non viene fatta prevenzione, motivo per cui si sviluppa l’infiammazione che poi diventa malattia.   Il Dott. G. Palma del gruppo HUMANITAS, come altri medici “illuminati” in Europa, scrive a questo proposito di cosa sono morti i “contagiati” ovvero di tromboembolia polmonare, non di covid19, con una terapia adeguata al caso specifico, si sarebbero potuti salvare quasi tutti.   Ringraziamo la ricerca medico-scientifica indipendente, non finanziata dalle lobby, che da mesi ne parla e il dott. Stefano Montanari in veste di scienziato che ha donato poche settimane fa a un ospedale di Bergamo uno strumento esclusivo per fare le prime autopsie in sicurezza con l’intento di accertarne la causa. Purtroppo per i morti cremati non sono più possibili ulteriori verifiche.   Ovviamente al momento queste evidenze scientifiche di ricerche e studi indipendenti sono molto “scomode” e girano solo sulla stampa “libera” e altrettanto indipendente, ancora molto poco sui media ufficiali che tutti conosciamo.   Le polveri sottili sono coinvolte anche nel diabete e nella leucemia.   Si trasmettono dal sangue della madre al feto: il numero elevato di aborti è dato dai tessuti infiammatori che si formano dentro il feto per gli inquinanti, impedendo quindi la crescita dell’embrione.       Se il feto riesce a superare questa fase, il problema passa al neonato che muore in culla: gli inquinanti rilevati sono migliaia di volte superiori a quelli della madre che viene incredibilmente “liberata” perchè li ha trasmessi interamente al figlio, i casi riscontrati negli anni sono davvero numerosi.   Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, sono facilmente reperibili libri, video e articoli dalla voce della ricerca medico-scientifica indipendente (non finanziata) con studi affermati a livello internazionale da ben oltre 20 anni. Oltre ai medici e scienziati già menzionati, anche la D.ssa Gatti, il dott. Raino’ ma ce ne sono tanti altri.   Senza conoscenza e consapevolezza da parte di tutti, la lotta all'inquinamento rischia di rimanere limitata, inefficace, inascoltata se non prende in considerazione la nostra salute in toto, inoltre la medicina ufficiale ha il dovere di essere chiara e trasparente nelle sue ricerche.    Ad oggi, ha lasciato tutti nell'ombra con informazioni taciute e molto poco attendibili: purtroppo farsi finanziare dalle lobby di potere vuol dire anche concentrare l'attenzione di massa solo su farmaci e vaccini prodotti delle case farmaceutiche, il solito conflitto di interesse a danno degli altri.  Purtroppo, anche i vaccini contengono polveri sottili e metalli pesanti.   Non dimentichiamo che le polveri sottili, composte da micro e nano particelle, si formano anche da tutto ciò che brucia.  Pochi sanno che anche solo i freni delle auto sono tra i più alti “produttori” di polveri sottili.   Il contesto del coronavirus sta facendo comprendere a fondo quanto si deve intensificare la lotta all’inquinamento: abbiamo un intero pianeta di persone, neonati, bambini ammalati, morti improvvise e purtroppo non potrà che andare sempre peggio.    Ecco perchè il canale della Finanza Sostenibile diventa sempre più importante soprattutto nell’immediato futuro in cui non ci saranno più risorse per finanziare progetti sostenibili a causa dell’emergenza.   Non facciamo più arrivare soldi dagli investimenti tradizionali: è prioritario convertirli invece in investimenti sostenibili altrimenti continueremo a finanziare le “polveri sottili” attraverso società e attività “insostenibili” che per i loro sporchi interessi, puntano esclusivamente su fonti fossili.   Non possiamo più permetterci di far finta di nulla di fronte a patologie sempre più gravi che ormai riguardano tutti indistintamente, di fronte a persone che se ne vanno per un invisibile ma mortale nemico che ci è scappato totalmente di mano.   Facciamo in modo che non siano più le polveri sottili a decidere sulla nostra salute, sulla nostra vita e su quella dei nostri figli.    

Continua a leggere

Cari clienti......in tempo di coronavirus

Scritto il 31.03.2020

Uno degli ultimi post di Leopoldo Gasbarro su twitter è stato illuminante e dopo non poche esitazioni ho deciso di condividere la email che avevo inviato ai miei clienti lo scorso 3 marzo.   https://twitter.com/leopoldogasbarr/status/1240905961545576448?s=20    Decidere di pubblicarla non è stato immediato, è molto più facile per me esprimermi in altri contesti ma nel rapporto con i miei clienti sono sempre molto riservata.    Per una più agevole comprensione del contenuto della mia mail, premetto che la maggior parte dei miei clienti hanno scelto per il loro portafoglio la "protezione" sul capitale investito, quindi soluzioni molto diversificate con uno stop loss dispositivo del 10% per strumenti azionari che trasferisce in fondi liquidità l'intero portafoglio con contestuale partenza di un programma di durata 6 mesi o più che consente ogni settimana di rientrare a piccole dosi in ognuno dei fondi e sicav azionari acquistando le quote a prezzi di saldo, esattamente come fa anche un piano ad accumulo che utilizza vantaggiosamente tutta la volatilità del periodo.   Le durate delle opzioni e dei livelli di stop loss sono diverse a seconda degli strumenti e sono valutate e concordate insieme al cliente prima della sottoscrizione, in pochi hanno preferito solo lo stop loss dispositivo.   "Gentili clienti, in questo particolare contesto di mercato ma anche di vita, ritengo opportuno fornirvi qualche dettaglio in più che non siano informazioni manipolate a proprio interesse dai Media, dal mercato, da reti e banche.   Fondamentalmente mi rivolgo ai pochi che tra voi per mancanza di tempo o scarsa dimestichezza con i mezzi tecnologici oggi a disposizione (alcuni mi riferiscono per pigrizia), non mi seguono sui vari canali a voi già comunicati da anni che vi esorterei invece a utilizzare, Twitter compreso al mio riferimento @mgsammatrice.   Oltre che articoli e post informativi, condivido grafici, materiale e poadcast per una comunicazione sana, educativa, costruttiva e consapevole.   Questo è un modo per tenersi in contatto ogni giorno con il vostro professionista e non solo ai tempi del coronavirus o di altri eventi negativi di mercato, è un modo per non rimanere isolati in balia di notizie false, tendenziose e manipolate che creano solo volutamente paura, terrore e di conseguenza scelte irrazionali nel mercato in generale.   Sul “capitale paura” delle persone, in ogni ambito, si giocano partite molto interessanti a fronte di alti profitti da parte di persone e Società di potere nel mondo che in qualche modo “manipolano” eventi di questa portata.    A fronte di tanti che fuggono dai mercati accollandosi tra l’altro pesanti perdite, ce ne sono appunto parecchi altri che guadagnano a dismisura, a questo serve scatenare il terrore, anche per il coronavirus.   Il mercato lo fanno le persone con le loro scelte irrazionali: sarebbe sufficiente che il famigerato "parco buoi" non seguisse più il solito iter delle persone terrorizzate che fuggono dagli asset investiti, e il gioco non potrebbe più tenere testa.   Non buttiamoci giù dall’aereo quando avvertiamo turbolenze: ricordiamoci che abbiamo una destinazione da rispettare per arrivare sani e salvi, guardiamo gli eventi sempre da un’altra angolazione.   Certo è che, se nei propri investimenti ci sono strumenti mediocri o spazzatura, allora in queste fasi le perdite diventano insostenibili oltre che irrecuperabili ma a questo, ci si doveva pensare prima della sottoscrizione e non certo ai tempi del coronavirus o dei tracolli di mercato.    Come dice W. Buffet “Non serve predire la pioggia ma conta saper costruire l’Arca”.   Ovviamente non è il vostro caso, la quasi totalità di voi ha portafogli a Capitale Protetto (stop loss e/o stop loss+PPI), quelli che io definisco con il "paracadute", per i pochi altri che non hanno optato per questa protezione, comunque le perdite sono sempre estremamente contenute rispetto agli strumenti finanziari tradizionali, anche perché la quota di fondi e sicav sostenibili, conferisce al portafoglio ancora minor volatilità e migliori performance.   Detto questo, al momento risultano scattati solo un paio di stop loss oggi, nonostante l’immane disastro dei mercati e questo dice tutto, gli strumenti migliori si vedono proprio nei momenti peggiori.   Contestualmente è entrato in azione il PPI che sta già lavorando per il rientro graduale nel portafoglio per i prossimi 6 mesi con acquisti delle quote a prezzi di saldo, opzione che lavora per il recupero della perdita.    Come già sapete, questi sono vantaggi importanti in momenti come questo, avere queste opzioni a disposizione del portafoglio rappresenta una condizione privilegiata, non praticabile negli investimenti tradizionali.   Qualora dovessero scattarne degli altri, nessun problema, da parte mia monitorerò sempre che tutto proceda come da disposizioni.   Piuttosto invece, chi avesse eccessi di giacenze di liquidità ferma, vi ricordo che questi sono momenti di grandi opportunità d’investimento, quindi per entrare nel mercato, non certo per uscire.   Possono essere occasioni di aumentare la quota di fondi/sicav sostenibili, valutate anche questo, sempre però nell’ottica di un investimento di medio-lungo termine, non certo per fare trading, qui parleremo sempre di investimenti pianificati.   A completamento di un’informazione consapevole ai tempi del coronavirus, vi allego un grafico che riporta esclusivamente come si sono comportate le borse mondiali in occasione di virus ed epidemie dal 2000 ad oggi: ovviamente ci sono state delle cadute in verticale dei mercati una volta accertata la diffusione, ma poi il trend è sempre stato in salita negli anni, il grafico mette in evidenza molto bene questi contesti.   Anche uscendo dal tema epidemie, le borse mondiali ci dicono nei grafici la stessa cosa da sempre pur con tutte le inversioni, i mercati sono sempre resilienti: questo perchè il progresso, la tecnologia mai si potranno fermare, potranno sempre solo progredire molto velocemente.   Il tema del coronavirus è fortemente agganciato ai comportamenti non sostenibili nel mondo: è stato trasmesso all’uomo da animali selvatici a causa della distruzione degli ecosistemi in particolare quelli forestali, dei cambiamenti climatici, della perdita di foreste, del commercio di specie selvatiche.   Trovate ulteriori approfondimenti al riguardo nei miei canali d’informazione come anche notizie poco diffuse su ENI, IntesaSanPaolo, Unicredit, etc., etc., (i maggiori finanziatori nel mondo di petrolio e carbone), i colossi di Banche e Assicurazioni a livello internazionale che "fingono" di portare il loro grande contributo sostenibile.   Ovviamente la maggior parte dei Media non possono riportare queste notizie con capillarità se non quando è troppo tardi, è purtroppo preferibile proclamare il contrario (effetto greenwashing), di questi aspetti ne sto parlando da anni.   Ecco perché è prioritario il tema della Finanza Responsabile, è fondamentale sottoscrivere solo investimenti sostenibili: purtroppo al momento se ne parla solo per moda e il maggior numero di clienti delle nostre banche e reti, con i loro investimenti tradizionali stanno continuando a finanziare nel mondo tutte le attività "insostenibili" che non hanno a cuore il nostro pianeta, le persone e le specie che ci vivono, tantomeno la nostra salute.   La quasi totalità delle persone ancora non sanno dove vengono investiti i loro risparmi e patrimoni, non ci si può poi lamentare del coronavirus e di tutto quello che ci sta cadendo addosso.   Il nostro modo di vivere e di informarci deve diventare sempre più consapevole e responsabile per poterci difendere meglio.    Vi confermo che la mia attività rimane pienamente operativa in modalità smart working e rimango a disposizione attraverso i canali consentiti al momento. Un cordiale saluto”.                                                    

Continua a leggere

Finanza NON sostenibile, coronavirus e borse: un unico contesto, tutto collegato

Scritto il 19.03.2020

Azioni scriteriate da parte dell’uomo ai danni all’ambiente, finanza non sostenibile,  attività non sostenibili, coronavirus, borse e mercati in caduta libera: tutto collegato purtroppo, tanti anni di “non sostenibilità” sono tornati indietro e caduti addosso, hanno solo iniziato a presentare il conto.    E’ inutile lamentarsi del coronavirus e del conseguente crollo dei mercati, questa epidemia non è piovuta dal cielo, è il momento di riflettere sulle nostre dirette responsabilità.    Per chi volesse documentarsi a questo proposito, di seguito riporto un link:   https://tinyurl.com/wehja2w    L’Organizzazione Mondiale della Sanità, la stessa che da poco ha definito ufficialmente quella del coronavirus una pandemia, avvertiva 13 anni fa che aumento delle temperature, deforestazione, distruzione degli ecosistemi in particolare quelli forestali, i più complessi e ricchi di biodiversità insieme al commercio di specie selvatiche fanno crescere il rischio di epidemie, del resto sono lì a testimoniarlo SARS, MERS, HIV, Ebola.   Lo spillover è appunto il momento in cui un patogeno passa da una specie ospite a un'altra, in questo caso da animale a uomo. Adesso purtroppo rischiamo di doverci “abituare” alle epidemie che avremo sempre più di frequente.   “Ma il rischio potenziale potrebbe anche essere più esteso: lo scioglimento di ghiacci e ghiacciai infatti potrebbe rilasciare virus molto antichi e pericolosi. Tracce del virus della Spagnola sono state ritrovate congelate in Alaska, mentre frammenti di DNA del vaiolo sono riemersi dal permafrost nella Siberia nord-orientale.  Proprio il permafrost rappresenta un ambiente perfetto per conservare batteri e virus, almeno fin quando non interviene il riscaldamento globale a liberarli”.   Altro dato: nel nord Italia si hanno un maggior numero di casi di persone in rianimazione: forse è l'inquinamento che compromette già di suo l’apparato respiratorio? Oggi sappiamo anche che “le polveri stanno veicolando il virus, fanno da vettore di trasporto: più ce ne sono, più si creano autostrade per i contagi”.   Questa sintetica panoramica serve per indurre a delle riflessioni: la “tempesta perfetta” che stiamo vivendo, altro non è che la sommatoria di diverse nostre responsabilità a unico nome, in questo momento “coronavirus”. “Non è colpa di altri” o dei poteri più forti che ci governano poichè i governi sono una nostra espressione e quindi siamo sempre noi a conferirgli potere.  Il cambiamento deve partire da ognuno senza aspettare che qualcun altro provveda.   A proposito di quanto ci aveva detto l’OMS, pensiamo solamente a dove sono ancora investiti risparmi e patrimoni della maggior parte di risparmiatori e investitori, di qualunque prodotto si tratti (fondi pensione, polizze vita, fondi comuni d’investimento e/o sicav, unit/index linked, etc.): i soldi stanno ancora finanziando società e attività non sostenibili come quelle sopra menzionate, che non hanno certo a cuore il nostro pianeta, le specie e le persone che ci vivono, tantomeno la nostra salute.   Se ognuno non si prende la responsabilità almeno di convertire i propri investimenti  tradizionali e NON sostenibili, che hanno contribuito a questa “tempesta perfetta”, in investimenti sostenibili e responsabili, di cosa ci si lamenta?   Per invertire il ciclo sarebbe sufficiente non fare arrivare più denaro tramite gli investimenti tradizionali di tutti ad attività e società senza scrupoli, che quindi non potrebbero più proseguire nella direzione della non sostenibilità.   Anche sul fronte tracollo di mercati e borse, altro non sono che la conseguenza del fattore “epidemia” che questa volta ha coinvolto quasi contemporaneamente l’intero pianeta, qualcosa di così vaste proporzioni che mai si era visto prima d’ora, non poteva che andare così.   Una riflessione però a questo proposito: chi non detiene in portafoglio investimenti di qualità, sostenibili, ben diversificati, con le dovute protezioni sul capitale investito e relative opzioni a vantaggio del portafoglio, ha inevitabilmente subito pesanti perdite, indipendentemente dal fatto che i mercati sono resilienti e che tutte le epidemie della storia sono state sempre ampiamente recuperate dalle borse.   Ma la scelta strategica di un portafoglio che tenga nel tempo e porti al raggiungimento degli obiettivi stabiliti con il cliente, la si pianifica per tempo, non certo in questi momenti, insieme a un professionista esperto. “Non serve predire la pioggia ma conta saper costruire l’Arca” W. Buffet   Nello specifico, i migliori fondi azionari sostenibili SRI hanno una maggior capacità di gestire rischi e opportunità poichè molto meno volatili e più performanti, ce lo confermano ancora i grafici di borsa di questo periodo.   Alla luce di tutto questo, la Finanza Sostenibile e Responsabile è l’unica strada al momento percorribile e immediata per bloccare l’effetto devastante di un’emergenza climatica che si sta ritorcendo contro noi stessi, a rischio la stessa specie umana.  Non stiamo parlando del pianeta, ma dei suoi abitanti, di noi e dei nostri figli.   Rendiamoci anche conto che con l’enormità di risorse che in questo momento si stanno investendo nella Sanità in emergenza, quando tutto questo sarà solo un ricordo, molto difficilmente si potranno finanziare e portare avanti progetti sostenibili.   Quindi ognuno può fare davvero tanto optando per investimenti sostenibili, invece che lamentarsi di qualcosa che comunque è responsabilità di ciascuno. Inizia allora dai tuoi investimenti: sai dove sono investiti i tuoi soldi e quali società e attività vanno a finanziare?   Quasi certamente emissioni di CO2, deforestazione a favore di olio di palma e soia per il biocarburante, consumo di acqua ed energia, combustibili fossili, etc., le stesse attività che ci hanno portato al coronavirus. Le barriere coralline e i ghiacciai ci hanno sempre difeso dal peggio ma a causa dell’incuria dell’uomo, ora non possono più a farlo.       E’ tuo diritto ma anche dovere sapere dove investi il tuo denaro, lo puoi verificare da un professionista imparziale non di rete o banca, troppo spesso purtroppo si proclamano “investimenti sostenibili” quando non lo sono per niente.   Attenzione anche al greenwashing, gli esempi sono molteplici: ENI, IntesaSanPaolo che sta finanziando in Australia con 78 MLN di euro la più grande miniera di carbone  al mondo, poi Unicredit, etc.:   https://www.qualenergia.it/articoli/greenpeace-contro-i-finanziamenti-al-carbone-di-intesa-sanpaolo/    Che questa sia davvero occasione di imparare ad avere cura e attenzione nell’investire i tuoi soldi: puoi così fare la differenza sull’ambiente in cui vivi, sulla tua salute e quella dei tuoi figli finanziando aziende virtuose che si prendono cura del bene comune unendo valori e profitto, puoi fare la differenza nel tuo portafoglio che risulterebbe più stabile, meno volatile e più performante, e nella totalità di investimenti…..vedremmo molti meno strumenti finanziari in caduta libera.   Sono a disposizione ai miei riferimenti per aiutarti a verificare dove sono investiti i tuoi soldi e trovare insieme come riallocarli in accordo con i criteri di sostenibilità.   Email : giovanna.sammatrice@solfin.it Mob.: +39 338 5447403  

Continua a leggere

METODO E BUON SENSO per non pentirti mai delle tue scelte finanziarie

Scritto il 15.02.2020

  "Non è mai lo strumento che sbaglia ma il suo cattivo utilizzo” E’ quanto ho risposto a un investitore sfiduciato come tanti altri di questi anni, dal quale prendo spunto, che mi ha scritto:    “Finora il vero rischio è stato ad investire - MPS, Etruria, Popolare di Vicenza, Popolare di Bari, Veneto Banca, Popolare Alto Adige, Lehman, bond argentini, Bipop-Carire, etc., etc. Che sia forse per aver perso ogni fiducia che i risparmiatori risparmiano e basta, senza più investire?”   E’ fondamentale una premessa: i clienti di queste banche non sono stati profilati e tutelati correttamente secondo Mifid, gli sono stati semplicemente venduti prodotti e strumenti rischiosi ma molto convenienti per operatori e Istituti.   Ma ancora oggi questi episodi di "risparmio tradito" ben poco hanno insegnato, le persone o si paralizzano completamente non investendo e lasciando i soldi in liquidità oppure si affidano nuovamente al proprio Istituto e/o consulente senza ulteriori verifiche.   Perchè c'è molta più cura e attenzione per la scelta di un dentista, per l'acquisto di un auto, di un immobile, di un mutuo, di un assicurazione auto che per i propri soldi? Perchè solo in questi contesti si confrontano e si valutano diverse proposte e differenti condizioni?   La consapevolezza prima di procedere alla sottoscrizione di un investimento è fondamentale per una scelta consapevole di strumenti adeguati al proprio profilo e per lo stesso percorso d’investimento, che si può affrontare con serenità consultando e scegliendo professionisti non di parte, preparati e competenti.   Non ci si può nemmeno affidare senza consapevolezza a criptovalute, a prodotti complessi per legge, a chi vende rendimenti, previsioni, algoritmi su piattaforme: i sistemi robotizzati sono un valido supporto ma non potranno mai sostituirsi al professionista, mancano di qualcosa di unico  e speciale che solo una persona può avere ovvero empatia e capacità di gestione delle emozioni del cliente.   Oggi "è rischioso non investire" poiché la pensione e il SNN non ci assisteranno, si vive più a lungo ma spesso le condizioni di salute peggiorano o si perde addirittura l'autosufficienza. Inoltre qualcuno si chiede come potrà aiutare i figli se ce ne fosse bisogno oppure cosa gli potrà lasciare?   Tenere i propri risparmi e patrimoni in liquidità vuol dire rinunciare alla crescita, eroderli anno per anno perdendo potere d'acquisto e una volta in pensione, si rischia concretamente di poter a malapena sopravvivere.   Solo una corretta pianificazione esclusivamente costruita in base alle esigenze, preferenze, profilo e ottica temporale del cliente, porta al raggiungimento di obiettivi e risultati.   Quindi tieni bene a mente:   “Non è mai lo strumento che sbaglia ma il suo cattivo utilizzo”   Non seguire mai le scelte di massa o la “moda” per un determinato prodotto: le tue esigenze, il tuo profilo, i tuoi obiettivi sono diversi da quelli degli altri, quindi anche le soluzioni.   Le informazioni oggi sono a disposizione, il web con un pò di attenzione e spirito critico, ti consente di acquisire conoscenze e un minimo di consapevolezza.   Consulta e valuta diversi professionisti non di parte, ovvero che non hanno dietro il brand della banca o della rete per non ricadere nel conflitto d’interesse che riporta poi sempre ai suggerimenti e vendita dei prodotti della casa.   Una consulenza professionale neutra, libera, imparziale che individua strumenti e soluzioni migliori sull’intero panorama internazionale, anche in termini di sostenibilità, è un ottimo e valido punto di partenza!  Anche in questo, il web ti aiuta e ti consente di fare una selezione di professionisti che ritieni all’altezza perchè nel tempo si sono rivelati esperti, coerenti, etc.   Fai solo scelte consapevoli, segui poi i tuoi investimenti affiancato da professionisti competenti.   La pensione e il SSN non ti assisteranno   “Non investire è rischioso”     “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose”   Albert Einstein  

Continua a leggere

Investimenti Esg, l’importanza della consapevolezza per un investitore

Scritto il 09.12.2019

Proteggere i propri risparmi e investirli in modo profittevole, è la priorità di ogni risparmiatore. La ricerca di stabilità e sicurezza rientra nei bisogni primari dell’uomo, tutti aspetti che da tempo sembra stiano venendo meno generando pessimismo e immobilismo.   Qual è la situazione oggi?   In ambito finanziario rilevo che molti investitori soffrono l’attuale situazione di sfiducia e insicurezza e sono particolarmente sensibili agli impatti che derivano dai cambiamenti climatici, problematiche sociali ed etiche che quotidianamente percepiscono, ma è solo una sensazione, non hanno ancora preso coscienza.   Cosa muove il mondo da sempre?   Fondamentalmente il business, il guadagno a tutti i costi, spesso solo dopo vengono i valori.   E’ necessario invertire questo ciclo involutivo che va a scapito del pianeta e delle persone che ci vivono attuando invece un ciclo virtuoso orientato anche al bene comune.   E’ responsabilità di tutti noi operatori del settore indirizzare questa consapevolezza coinvolgendo famiglie e generazioni successive verso strumenti che prestano attenzione all’aspetto ambientale, sociale ed etico.   Come fare allora a coniugare business e valori, aspetti apparentemente in conflitto?   Gli investimenti sostenibili e responsabili sono la soluzione.   I comportamenti virtuosi di ognuno nel quotidiano sono indispensabili ma molto lenti e onerosi prima che prendano forma e solo utilizzando la leva finanziaria, si può segnare un cambiamento molto veloce e significativo.   Cosa s’intende per investimenti sostenibili e responsabili?   I fondi sostenibili, denominati con la sigla SRI, Sustainable and Responsible Investments, selezionano le aziende che integrano nelle loro strategie di sviluppo tre fattori: la protezione dell’ambiente (risparmio energetico, energie rinnovabili, gestione delle risorse idriche, trattamento e riciclaggio di rifiuti, rispetto ambientale), la dimensione sociale (lotta alla povertà, diritti umani, tutela della salute, istruzione, etc.) e la buona governance (il processo decisionale dell’azienda, i criteri remunerativi dei manager, le procedure di controllo, i comportamenti dei vertici e dell’azienda a tutela del lavoratore).   ESG è sinonimo di Finanza Sostenibile e Responsabile, interpreta la ricerca del rendimento finanziario associato al rispetto di principi etici, sociali ed ambientali ovvero contribuire attivamente a una buona causa offrendo anche rendimenti interessanti,superiori a quelli dei fondi tradizionali, a fronte anche e soprattutto di una minor volatilità proprio perchè i fondi investono solo in quei Paesi e Società che rispettano severi criteri di sostenibilità.   Investire in Finanza Sostenibile rende “più che il doppio”, l’indice MSCI WORLD SRI a confronto con l’indice MSCI WORLD lo conferma.   Ad esempio, la finlandese NESTE , l’ex colosso petrolifero, terza società più sostenibile al mondo, è diventato un grande produttore di diesel rinnovabile partendo dagli scarti alimentari. Dal 2011 il settore europeo petrolifero ha performato del 17%, NESTE del 1350%.   I vantaggi in concreto   Investire in società sostenibili come NESTE, che rappresentano poi il sottostante dei fondi responsabili, vuol dire anche premiare il portafoglio. Oltre a rendimenti superiori, si evita di continuare a “finanziare inconsapevolmente” con gli investimenti tradizionali settori quali energia nucleare, armi, lavoro minorile, gioco d'azzardo, emissioni di CO2, test sugli animali, e tutta quella parte dell’economia che ha a cuore solo i propri interessi ignorando il bene di tutti.   Il processo d’investimento deve essere sempre un percorso consapevole e trasparente. La consapevolezza rende liberi, aiuta a difendersi e a poter fare meglio.   Sono diverse le Società di Gestione su scala internazionale che da anni si stanno occupando di Finanza Sostenibile e altre si stanno velocemente allineando, ma non tutti i fondi superano i criteri ESG, Environment, Social and Governance ovvero Ambiente, Sociale e Governance.   Al fine di essere sicuri di investire effettivamente in fondi SRI, è fondamentale una verifica accurata presso un professionista qualificato che individui e valuti imparzialmente e oggettivamente tramite Analisi, gli strumenti finanziari migliori sull’intero panorama mondiale, se appunto i fondi rispettano i criteri di sostenibilità.   La Finanza Sostenibile e Responsabile non è una moda, è una necessità per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo ma può rappresentare anche una scelta strategica d’investimento.

Continua a leggere

Comprendere in modo semplice con un video tutti i vantaggi degli investimenti sostenibili e responsabili

Scritto il 26.10.2019

La consapevolezza per un investitore oggi più che mai è fondamentale, sapere dove vengono investiti i propri soldi per ognuno dei fondi d’investimento, quindi da quali società è composto il sottostante degli stessi in termini di sostenibilità.   Il video mostra chiaramente il funzionamento degli investimenti responsabili:   Guarda il video    Investire in Finanza Sostenibile vuol dire anche premiare il portafoglio, sì perchè rende “più che il doppio”. L’indice MSCI WORLD SRI a confronto con l’indice MSCI WORLD lo conferma, ci sono meno rischi e minor volatilità proprio perchè i fondi investono solo in quei Paesi e Società che rispettano severi criteri di sostenibilità.   Ad esempio, la Società finlandese NESTE , l’ex colosso petrolifero, terza società più sostenibile al mondo, è diventato un grande produttore di diesel rinnovabile partendo dagli scarti alimentari. Dal 2011 il settore europeo petrolifero ha performato del 17%, NESTE del 1350%.   Purtroppo senza questa consapevolezza, un investitore può solo continuare sulla vecchia strada degli investimenti tradizionali ovvero "inconsapevolmente continuare a finanziare" settori quali energia nucleare, armi, lavoro minorile, gioco d'azzardo, emissioni di CO2, test sugli animali, etc., etc.   Vuol dire continuare a finanziare tutte le società che non hanno a cuore il nostro pianeta, le persone che ci vivono e il futuro dei nostri figli e, se tieni al loro futuro, è tuo dovere verificare anche tutti gli investimenti che hai già sottoscrittto per convertirli in sostenibili.   Per farlo nel migliore dei modi diventa quindi indispensabile l’aiuto di un Professionista competente che tramite un Check Up Comparativo possa far emergere l’effettiva natura dei tuoi investimenti a confronto con altri, se le società quindi che compongono il sottostante sono sostenibili o meno.   Conoscere, essere consapevoli è fondamentale per poter scegliere il meglio sia per il nostro pianeta ma anche per il proprio portafoglio.  

Continua a leggere

Quello che devi sapere in tema di conto corrente cointestato a seguito dell’ultima ordinanza della Cassazione

Scritto il 01.10.2019

Quanti sanno che cosa accade alla giacenza di un conto corrente cointestato, in caso di premorienza di uno degli intestatari, a seguito dell'ultima sentenza della Cassazione di settembre 2019?   Nel nostro paese la maggior percentuale è rappresentata da conti correnti cointestati, per i motivi più svariati, a partire dalla cointestazione tra coniugi.   Basti pensare alla cointestazione di un figlio con un genitore anziano di cui prendersi cura perché solo parzialmente autosufficiente o per situazioni addirittura più complesse da gestire piuttosto che casi come quello di un figlio separato che opta per la cointestazione con un genitore oppure, anche se sposato, può decidere di farlo ad esempio per via di un mutuo che deve sostenere non con la moglie, ma insieme a un genitore.   Purtroppo un evento improvviso può subentrare nella vita di chiunque, perchè perdere la metà dei soldi depositati sul conto corrente? Non è forse meglio mettere in atto una soluzione per tempo?   Ecco cosa dice in proposito l’Avv. Francesco Frigieri :   "Salvo diversa volontà delle parti, tale atto è di per sè atto unilaterale idoneo a trasferire la legittimazione ad operare sul conto, ma non anche la titolarità del credito, in quanto il trasferimento della proprietà del contenuto di un conto corrente è una forma di cessione del credito, presuppone quindi un contratto fra cedente (l'originario titolare)  e cessionario (il successivo contitolare)”.   “Occorre accertarne la titolarità in concreto che deve evidentemente essere provata attraverso il contratto sottostante (qualificato cessione di credito) ma ben potrebbe essere anche una donazione indiretta oppure un contratto a favore di terzo” con prestazioni da eseguirsi dopo la morte dello stipulante”.   Ulteriori dettagli al link di seguito:   https://www.patrimoniatest.it/2019/09/07/conto-corrente-cointestato-e-successione/    Proprio alla luce degli ultimi risvolti della Cassazione, il passaggio generazionale comprende anche il contesto del conto corrente, la Consulenza di un Professionista contempla non solo una buona pianificazione finanziaria ma anche e soprattutto l’aspetto della pianificazione successoria.   Prevenire è sempre meglio che curare, quindi se hai un conto corrente cointestato assicurati per tempo il diritto di poter avere a disposizione l’altra metà dell’importo depositato.  

Continua a leggere

Perchè è importante che le tue risorse finanziarie vengano investite nella Finanza Sostenibile

Scritto il 18.07.2019

Faccio seguito al mio precedente post sull’argomento per condividere con i lettori informazioni importanti tratte da un articolo de LINKIESTA : “Il vero complotto: ecco chi sono (e chi paga) i negazionisti del cambiamento climatico”   E’ importante che tutti ne siano al corrente, al di là poi delle scelte più o meno etiche di ognuno. La conoscenza è uno strumento molto potente per difendersi e poter fare meglio.   Riporto di seguito quindi alcune parti salienti dell’articolo:   “Gli stessi scienziati coinvolti nel programma organizzato dall’industria del tabacco per screditare le evidenze scientifiche che collegano le sigarette al cancro sono tra i protagonisti della corrente negazionista sui cambiamenti climatici.  Stavolta, il mandante sono le big company del petrolio”   “La strategia però è la stessa usata anche contro un lungo elenco di emergenze come l’asbesto, il fumo passivo, le piogge acide e il buco dell’ozono. Il bersaglio resta la scienza.  E per sparare nel mucchio e seminare disinformazione vengono usati scienziati ritenuti autorevoli, pronti a mettersi al servizio delle aziende”.    “Secondo un report della ong britannica “Influence Map”, solo nei tre anni successivi all’accordo di Parigi sul clima, le cinque più grandi compagnie petrolifere al mondo – ExxonMobil, Royal Dutch Shell, Chevron, BP e Total – hanno investito più di 1 miliardo di dollari per finanziare campagne di branding e attività di lobbying per screditare l’emergenza climatica”.   “E dagli archivi interni delle big del petrolio sono venuti fuori i documenti di decenni e decenni di disinformazione legata agli effetti delle emissioni.  In un report della “Union of Concerned Scientists”, sono raccolti i file riservati di aziende e associazioni di produttori petroliferi che mostrano per la prima volta come per almeno tre decenni le maggiori compagnie abbiano lavorato per distorcere e delegittimare le scoperte scientifiche sul clima, manipolare l’opinione pubblica e fermare le politiche ambientaliste dei governi di tutto il mondo”.   “Dall’inizio degli anni Novanta, mentre venivano fuori le prime evidenze scientifiche sull’impatto e le cause del cambiamento climatico, l’industria del petrolio avrebbe cominciato a investire in vere e proprie campagne di disinformazione.  E dai documenti pubblicati tra il 2014 e il 2015, “è chiaro che la campagna di inganno sul riscaldamento globale continua fino ad oggi”, spiegano gli scienziati”.   “Una ricerca dopo l’altra, gli scienziati negarono senza sosta l’esistenza di un sostanziale consenso a livello scientifico sull’emergenza climatica, senza fornire valide argomentazioni scientifiche ma semplicemente sminuendo e distorcendo le scoperte altrui”.   “Testate prestigiose come il New York Times, il Washington Post, Newsweek e molte altre finirono in trappola, riportando affermazioni e ricerche della “lobby degli scienziati contro il clima” come se fossero espressioni di un punto di vista diverso nel dibattito scientifico in corso.    Nessuno capì che non si trattava di un dibattito scientifico, come quelli che si svolgono nelle università fra ricercatori impegnati su questi temi, ma era il prodotto di una strategia di disinformazione cominciata con il tabacco e replicata con il clima”.   Tutti i dettagli della vicenda con i documenti inediti nell’articolo:   https://www.linkiesta.it/it/article/2019/05/17/negazionisti-cambiamento-climatico/42168/    Ecco il perchè del mio precedente post dal titolo:   Vi siete mai chiesti cosa c’è nei vostri portafogli, dove vanno i soldi che investite e di cosa siete inconsapevolmente “complici”?   https://tinyurl.com/y45qe3y4   La “campagna ingannevole" sta continuando, puoi scegliere di smettere di finanziarla con i tuoi investimenti, è sufficiente non far arrivare più soldi a chi si disinteressa del bene comune.    Puoi scegliere di destinarli invece alla Finanza Sostenibile ovvero al tuo prossimo futuro, a quello dei tuoi figli per un mondo migliore.   La Finanza Responsabile fa molto bene anche al tuo portafoglio poichè ha una marcia in più, riduce volatilità e rischio a vantaggio delle performance che aumentano, infatti diversi studi mostrano appunto il potenziale rendimento degli investimenti sostenibili.  

Continua a leggere

Vi siete mai chiesti cosa c’è nei vostri portafogli, dove vanno i soldi che investite e di cosa siete inconsapevolmente “complici”?

Scritto il 07.07.2019

Si parla tanto nell’ultimo periodo di finanza sostenibile ma la verità è che la quasi totalità degli investimenti esistenti e di quelli che si sottoscrivono ancora oggi, esulano dalla Finanza Sostenibile ovvero “remano” contro l’ambiente, il sociale e la buona governance.   Purtroppo è un dato reale, c’è troppa poca informazione, ne ho conferma anche dai colloqui con persone che si sono rivolte a me per verifiche sui loro investimenti in essere.  Questo mi ha spinto a fornire una più esplicita informazione su questo tema, soprattutto come spunto per un’appropriata riflessione.   Del resto alcune volte il “successo” in diversi settori è dato dal fatto che la maggior parte di persone ignorano e sono disinformate sull’argomento, quindi c’è un contributo inconsapevole.   Per fortuna esiste il rimedio anche alle situazioni peggiori, la conoscenza è un’arma potente, “quando sai puoi difenderti e fare molto meglio”.   Effettuando un’analisi finanziaria del sottostante dei prodotti sottoscritti, si può verificare di essere o meno “complici inconsapevoli” della distruzione dei valori ambientali, sociali e dei valori per una buona governance.   E’ anche vero che il vostro consulente finanziario o la persona di riferimento che vi segue, dato che si parla da anni di Finanza Sostenibile, avrebbe già potuto informarvi sul sottostante dei vostri prodotti, ma spesso si preferisce tacere anche solo per mancanza di alternative tra i prodotti distribuiti.   Quanti risparmiatori e investitori si sentirebbero a loro agio solo al pensiero di aver contribuito con i loro soldi all’innalzamento delle emissioni di CO2, al consumo di acqua ed energia, dello stato delle barriere coralline o dei ghiacciai piuttosto che aver contribuito al non rispetto dei diritti dell’uomo in termini di condizioni lavorative all’interno delle catene di distribuzione?   E l’aver approvato inconsapevolmente pessime gestioni aziendali vi sembra da meno?   E’ proprio così, questa situazione incresciosa è stata causata dagli investimenti in fondi tradizionali che includono nel loro sottostante società senza scrupoli che mirano esclusivamente ai loro interessi che ancora difendono spudoratamente.   Tutto questo merita un’attenta riflessione nonchè un cambio netto di rotta, il denaro in questo contesto ha avuto un potere straordinario per distruggere diversi ambiti in ogni dove del pianeta, ma altrettanto funziona al contrario se il denaro venisse invece convogliato e investito in Società che mirano esclusivamente alla sostenibilità.   Sarebbe sufficiente non far pervenire più soldi, quindi smettere di alimentare la finanza tradizionale, i fondi tradizionali per mettere così un freno alla distruzione del futuro dei nostri figli e delle future generazioni.   Sarebbe opportuno anche e soprattutto smobilizzare gli investimenti in essere, esclusivamente a favore di fondi sostenibili e responsabili.   Per raggiungere questo obiettivo ci vogliono però risparmiatori e investitori informati, consapevoli, non c’è più tempo di ignorare e far finta di nulla, è troppo importante puntare su obiettivi sostenibili e attraverso i tuoi investimenti, puoi farlo.   Investire in Finanza Sostenibile rende “più che il doppio”, l’indice MSCI WORLD SRI a confronto con l’indice MSCI WORLD lo conferma, ci sono meno rischi e minor volatilità proprio perchè i fondi investono solo in quei Paesi e Società che rispettano severi criteri di sostenibilità.   Per capirci, vengono eliminate quasi totalmente le probabilità che un giorno saltino fuori “scheletri dall’armadio” proprio perchè le Società operano esclusivamente per il bene comune.   Per fare un esempio al contrario, prendiamo uno degli episodi più recenti come quello del “ponte Morandi” con le relative conseguenze del titolo “Autostrade”.   Alla luce di tutto questo, non pensi sia quindi ora di verificare i tuoi investimenti per porre fine a questa condizione di “complicità inconsapevole”?   Confrontati con un professionista esperto che può fornirti una valutazione “sopra le parti”, giusto per non cadere in ulteriori conflitti d’interesse relativi ai prodotti della casa da parte di reti e banche.   Un semplice Check Up, esattamente come quando vai dal medico, ti rivela il sottostante degli strumenti finanziari e/o assicurativi che detieni in portafoglio.   Poi sarai tu a scegliere consapevolmente se continuare a mantenere il tuo portafoglio su una strada pericolosa o sostituirlo con strumenti sostenibili e responsabili. Scoprirai anche quelli che effettivamente lo sono, si perché non è tutto oro ciò che luccica purtroppo.   Sono diverse le Società di Gestione su scala internazionale che da anni si stanno occupando di Finanza Sostenibile e altre si stanno velocemente allineando ma non tutti i fondi superano i criteri ESG (Ambiente, Sociale e Governance).   Per un’eventuale sostituzione e sottoscrizione dei migliori fondi e/o sicav sostenibili, verifica anche che il professionista abbia a disposizione tutte le Società di Gestione sul panorama mondiale, solo così sarà possibile selezionare i migliori strumenti finanziari sostenibili.   Fai doppiamente bene al tuo portafoglio, alle tue risorse finanziarie per fare molto più bene al futuro dei tuoi figli.   M. Giovanna Sammatrice Consulente Super Partes   Se vuoi dettagli specifici sugli investimenti sostenibili, puoi ascoltare la seconda parte della mia intervista sulla WebRadio di MoneyController al link di seguito indicato:   https://tinyurl.com/y7jqgrjf  

Continua a leggere

“Make it easy”, il modello di Richard Thaler, il guru della Finanza Comportamentale, è realizzabile in Italia?

Scritto il 15.06.2019

"Se vuoi incoraggiare una qualsiasi azione rendila semplice”. E’ la frase di maggior impatto che mi è rimasta da questa giornata che ha visto per la prima volta in Italia Richard Thaler, premio Nobel 2017 per l’Economia.   Thaler afferma:   “L’intera industria dei servizi finanziari deve migliorare la progettazione di prodotti che facilitino le persone a prendere decisioni valide”.   “Al centro della finanza c’è l’essere umano, con i suoi limiti cognitivi dati dalle emozioni, che influenzano il processo decisionale, vittima di aspettative e percezioni distorte.  Esiste però una “spinta gentile” (“il pungolo”, the nudge), che può influenzare positivamente il processo decisionale degli individui”.   Con il “nudge” si crea un percorso quasi automatizzato, una guida nelle scelte.   “Dobbiamo temere la paura, è uno dei meccanismi più potenti dell’agire o del non agire umano”.   Come riporta l’articolo di Wall Street Italia, Thaler, ha sottolineato l’importanza del consulente finanziario in un mondo dove l’educazione finanziaria è ancora bassa.   L’articolo contiene anche un paio di interviste a Thaler molto eloquenti che vale la pena di ascoltare:   https://www.wallstreetitalia.com/thaler-semplificare-le-scelte-e-meglio-che-educare/    Alcune sue importanti considerazioni:   “Penso che la cosa più importante sia la trasparenza. I clienti devono conoscere quanto e cosa stanno pagando”.   “Anche i più esperti hanno bisogno di aiuto per risolvere problemi difficili come capire quanto e come investire per la pensione. L’industria dell’asset manager deve impegnarsi di più nel costruire prodotti che aiutino e semplifichino la scelta delle persone”.   “Affermazione che vale ancora di più per l’Italia che figura sempre nelle ultime posizioni quanto a diffusione delle conoscenze in materia di risparmio e investimento, nonostante gli italiani siano dei grandi risparmiatori.  Perché non riescono a trasformare questo risparmio in investimenti redditizi?  Perché 1.400 miliardi di euro vengono tenuti improduttivamente chiusi nei conti correnti?”   “Gli italiani probabilmente subiscono ancora delle conseguenze derivanti dalla seconda guerra mondiale. Le paure e i timori che gli sono stati trasmessi dai genitori o dai nonni”.     “Inoltre, alle persone non piacciono le cose difficili. Compilare i moduli che servono per avviare un investimento o per attivare una pensione complementare, costa tempo e fatica. A nessuno piace farlo”.     “Ciò che mi preoccupa di più è che poniamo molta più attenzione a rendere le persone alfabetizzate finanziariamente invece di rendere più semplici le scelte. Abbiamo bisogno di un gps automatico che ci guidi nella gestione del nostro patrimonio”.     “Nel caso dei sistemi pensionistici – ha concluso Thaler – il modello da seguire è quello britannico dove la pensione integrativa è la scelta di default, quella automatica. Se non ci si attiva non la si può cambiare. A pochi, però, piace seguire la trafila necessaria a cambiare”.   “L’auspicio è che il sistema venga seguito anche altrove, e in Italia, dove il percorso che le persone devono fare per avere una previdenza integrativa è opposto. L’opzione di base è ‘nessuna previdenza integrativa”.   E’ davvero una grande sfida per tutta l’industria dei servizi finanziari, cosa ne pensate?                     

Continua a leggere

Anche tu percepisci l’investimento azionario come “pericoloso” e l’immobile invece come investimento “sicuro”?

Scritto il 07.05.2019

  Scopriamo insieme perchè.   E’ opportuno riconoscere come le nostre emozioni, che poi ci portano a scegliere una cosa piuttosto che un’altra, anche negli investimenti creano o distruggono valore, quando invece normalmente si è portati a pensare che siano i mercati a determinare il valore degli investimenti.    A questo proposito, vale la pena di ascoltare, anche più di una volta, questo sintetico ma specifico intervento del Prof. Legrenzi al link di seguito indicato, voce autorevole sull’argomento, davvero una "lectio magistralis”.    Come una percezione errata può portare al "fallimento" di risparmi e patrimoni :   https://www.youtube.com/watch?v=4mh79u6ncxs    "Esiste una profonda differenza tra ciò che fa paura e tra ciò che è oggettivamente pericoloso, quello che sembra molto sicuro non lo è”.   “L'immobile non è un buon investimento in 10 anni e non lo sarà per i prossimi dieci, ma è considerato molto sicuro. Quello che fa più paura sono i mercati azionari che sono in realtà l'investimento più sicuro ma percepito come “pericoloso".   Infatti il patrimonio complessivo degli italiani dal 2009 non è aumentato, anzi è diminuito a causa di pessime scelte.  Quando tutto stava cambiando insieme al contesto demografico, gli investimenti si sono concentrati negli immobili poi svalutati nonché nel reddito fisso.   I mercati azionari mondiali invece da marzo 2009 sono più che raddoppiati ma solo il 2% degli investitori ha partecipato.   Gli investimenti azionari sono percepiti come "pericolosi" poiché si guarda troppo spesso la valorizzazione, il prezzo peraltro esaltato dai media nelle discese, dimenticando così l’obiettivo iniziale e l'orizzonte temporale di lungo termine.    Al contrario l'immobile è percepito psicologicamente come il miglior investimento poiché non si sa mai il prezzo della casa, l’attenzione e la conoscenza del prezzo o del valore avviene solo al momento dell'acquisto e poi della vendita dopo un lungo intervallo temporale.   I mercati non dipendono da noi, le nostre scelte sì, dipendono dalle nostre emozioni che, in qualche modo possiamo governare se ci affidiamo alla consulenza professionale e soprattutto al metodo.   Un altro falso fondamentale è quello di mantenere a disposizione liquidità per il “non si sa mai”, precludendo a risparmi e patrimoni, anche in questo caso, la possibilità di crescita.   Nel nostro paese purtroppo manca proprio la cultura assicurativa.  Non è forse meglio risolvere questo specifico problema con polizze a tutela della famiglia, responsabilità civile, etc., esattamente come si fa con la polizza auto?   Se non ci fosse l’obbligo della polizza auto, come potremmo mai accantonare una somma considerevole a disposizione per eventualità di una certa portata?   L’esempio della polizza auto ci fa comprendere quanto è assurdo oltre che irrealizzabile cercare di tenere a disposizione liquidità per il “non si sa mai”.   La mancata crescita di risparmi e patrimoni passa purtroppo da queste errate percezioni che diventano poi scelte sbagliate, quindi l’assenza di un metodo e della guida di un professionista esperto.   Ricordiamoci che abbiamo anche una responsabilità sociale di trasmissione del patrimonio e il fatto che nell’ultimo decennio il patrimonio complessivo nel nostro paese non è aumentato, anzi si è svalutato se non addirittura diminuito, deve far riflettere e indurre al cambiamento.      

Continua a leggere

Vuoi investire o speculare? Se conosci la differenza, la volatilità non deve più preoccuparti

Scritto il 29.03.2019

E’ fondamentale uscire dalla confusione tra investimento e speculazione. Se non lo fai, avrai sempre un'errata interpretazione della volatilità che non riguarda l'investitore, ma solo lo speculatore.   L'economia è come un immenso oceano davvero parecchio profondo, sulla cui superficie si propagano onde di diversa altezza, fino a pochi metri. Per quanto potenti, questi “spruzzi”, sono locali e limitati nel tempo.   L'investitore investe nella “profondità degli oceani” dove non si avvertono le onde in superficie di diversa altezza, quindi investe in stabilità e crescita nel tempo, l'investitore è "slow".   Lo speculatore al contrario, investe esclusivamente “sulle onde”, compra e vende volatilità nel brevissimo periodo, lo speculatore è “fast".   I fatti quotidiani e ricorrenti sono solo l'aspetto "volatile" delle Economie, sono delle semplici onde che non incidono nella profondità degli oceani.   Basta pensare che le alte onde dal 2000 ad oggi quali Torri Gemelle,……Libia,......recessioni economiche e crisi finanziarie (le più drammatiche della storia), etc., etc., non hanno contaminato la “profondità degli oceani” e soprattutto non hanno ostacolato la crescita della ricchezza mondiale che nello stesso periodo è più che raddoppiata.    Questi eventi, nonostante la portata, non hanno nemmeno intaccato il progresso insieme alle nuove scoperte scientifiche che produrranno sempre crescita e nuova ricchezza.   Ecco il promemoria per un investitore: "time, not timing”, quindi è sempre il momento di investire quando hai la possibilità di selezionare il “meglio” sul panorama mondiale e ricorda che “un buon affare non viene cancellato da un affare migliore”.   Tieni sempre a mente che la volatilità (onde) è solo un problema dello speculatore che compra e vende volatilità, l'investitore nella “profondità” investe in stabilità e crescita.   Vuoi essere quindi un investitore o uno speculatore?   Conoscere la differenza vuol dire porsi nella giusta prospettiva rispetto alla volatilità e se scegli di essere un investitore, allora la volatilità non deve preoccuparti, anzi ogni volta che si ripresenta, guardala esclusivamente come un’opportunità per un ulteriore investimento.              

Continua a leggere
Condividi