Giuseppe Orza

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Consulente finanziario

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Laurea
52 anni
390
18/06/2018

Che cosa sono e perché bisogna investire nei Megatrend

Scritto il 21.08.2019

I Megatrend sono rilevanti fattori socio-economici, ambientali e tecnologici che rispecchiano il mutare del nostro stile di vita. In questo senso, alcune aziende sono più predisposte a trarre vantaggio da questi cambiamenti strutturali, mentre altre lotteranno per rimanere rilevanti in un mondo in rapida evoluzione. Ciò rappresenta una forte opportunità di investimento per coloro che possono guardare oltre le oscillazioni a breve termine del ciclo economico e concentrarsi maggiormente sui Megatrend a lungo termine, che sono quelli con maggiore impatto. Demografia e Invecchiamento della popolazione: la popolazione mondiale sta invecchiando, facilitata dagli avanzamenti nei settori medico e tecnologico. I rapporti delle Nazioni Unite (ONU) prevedono un aumento della popolazione mondiale di oltre 1 miliardo di persone entro il 2030. Geograficamente, l'effetto incrementale si nota sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, ma il trend ha molto più impatto nel continente Asiatico. Infatti, ci sono più ultra-65enni in Asia che persone negli Stati Uniti d’America e si prevede che nei prossimi 25 anni ci saranno più ultra-65enni in Asia che persone nella Eurozona e in Nord America, messe insieme. L'invecchiamento della popolazione mondiale darà luogo ad una sempre maggiore attenzione alla fornitura di assistenza sanitaria e alla ricerca volta allo sviluppo di nuovi farmaci; l'influenza delle diverse generazioni cambierà le abitudini e le tendenze di consumo, e l'aumento della popolazione continuerà a fare pressione sulle risorse già scarse. Per vivere e sfruttare al meglio questi cambiamenti, il genere umano avrà bisogno di tecnologie sempre più all’avanguardia e anche di innovazioni nel modo di vivere, comunicare, produrre, fare affari e consumare. Sostenibilità: secondo la NASA, le temperature globali sono aumentate di 1,9° F dal 1880 e 18 dei 19 anni più caldi mai registrati si sono susseguiti a partire dal 2001. Nello stesso tempo, dati satellitari indicano chiaramente il restringimento delle calotte polari, con il conseguente innalzamento dei livelli del mare ad una velocità di oltre 3 mm all'anno. Contemporaneamente, i livelli di anidride carbonica nell'aria sono al loro massimo da oltre 650.000 anni: tali livelli sono attribuibili in gran parte all'agricoltura, alla deforestazione e all’uso di combustibili fossili. È probabile che questi effetti allarmanti saranno esacerbati dalla crescente popolazione globale, a meno di identificare combustibili, materiali e processi più efficienti, in modo da ridurre l’impatto umano sul pianeta. Difatti, è già in atto, e sta rapidamente prendendo piede, un movimento che ha come fine quello di contrastare gli effetti negativi degli esseri umani sul pianeta e di rendere il mondo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente. Infatti, sempre più spesso i consumatori scelgono materiali alternativi alla plastica, che per la propria produzione richiede un alto numero di risorse ed è difficile da riciclare, combustibili più efficienti e fonti energetiche come le batterie al litio ed energia derivante da fonti rinnovabili per sostituire i tradizionali combustibili fossili; tanti governi stanno varando incentivi volti alla riduzione di rifiuti e al loro riciclo, quando possibile. Urbanizzazione: nel 1990 sull’intero pianeta esistevano solo 10 città con una popolazione ai 10 milioni di abitanti – le cosiddette "megalopoli". Oggi il numero delle mega-città mondiali è quasi triplicato, sono infatti ben 28. Nel 1950, il 30% della popolazione mondiale viveva in aree urbane e si prevede che questa percentuale aumenterà al 66% entro il 2050: con la crescita della popolazione, le città, come sono attualmente conosciute, dovranno adeguarsi alle diverse richieste dei propri cittadini. Saranno infatti necessarie città con nuovi e "smart" paradigmi per ospitare questa popolazione urbana in espansione. I trasporti dovranno diventare più efficienti e probabilmente verranno sviluppati sistemi di guida autonoma; saranno inoltre necessari sistemi di connessioni più "smart" per poter mantenere le persone e le imprese sempre connesse in modo sicuro. Inoltre, l’urbanizzazione e il crescente concentrarsi della popolazione mondiale all’interno delle città e grandi aree urbane spingerà lo sviluppo tecnologico in modo esponenziale e in questo modo avrà un impatto non secondario sul cambiamento climatico, intersecandosi quindi con altri Megatrend. Tecnologia e innovazione: gli sviluppi tecnologici stanno migliorando la produttività ad un ritmo mai visto prima. Le innovazioni nel campo della robotica, dell'intelligenza artificiale e delle tecnologie di comunicazione stanno spingendo le industrie tradizionali come la vendita al dettaglio, la manifattura, l'agricoltura, i trasporti, la medicina e la finanza a cambiamenti radicali. Il 60% di tutte le professioni potrebbe vedere automatizzato il 30% o più delle proprie attività principali. L’internet delle cose sta prendendo sempre più piede all’interno del mondo moderno: le macchine per il caffè, i frigoriferi, gli impianti di illuminazione, il riscaldamento e persino i campanelli sono o presto saranno controllabili tramite tablet e smartphone. I dati in possesso a Gartner stimano che nel 2016 ci siano state 6 miliardi di "cose" connesse a Internet e che entro il 2020 questo numero salirà ad oltre 20 miliardi. Risulta chiaro che il Megatrend della tecnologia e dell'innovazione è sia un beneficiario che un motore per tutti gli altri Megatrend sopra delineati. Se si vogliono adeguare i cambiamenti demografici globali, l'urbanizzazione e contemporaneamente gestire la crisi dei cambiamenti climatici in atto, risulta essenziale continuare ad investire e adottare queste tecnologie. I Megatrend stanno ridisegnando il mondo. fonti: https://www.un.org/en/development/desa/population/publications/trends/population-prospects.asp https://climate.nasa.gov/ https://www.un.org/development/desa/en/ https://www.mckinsey.com/businessfunctions/digital-mckinsey/our-insights/where-machines-could-replace-humans-andwhere-they-cant-yet https://www.gartner.com/newsroom/id/3598917

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La volatilità sui mercati finanziari non va mai in ferie

Scritto il 14.08.2019

La volatilita' sui mercati non va mai in ferie, ma abbiamo gli strumenti giusti per gestirla al meglio con alcune semplici regole: MANTIENI SEMPRE CALMA E LUCIDITÀ. Le flessioni di mercato (e anche i crolli) sono fisiologici: l’emotività porta solo a sbagliare timing. NON DISINVESTIRE NEL PIENO DI UNA CALO DI MERCATO. La tua strategia è di medio/lungo termine. Se perdi il rimbalzo del mercato, rischi di comprometterla. I MERCATI RISALGONO. SEMPRE. E lo fanno anche più velocemente di quanto pensi. IL MIGLIOR ANTIDOTO È DIVERSIFICARE. Un portafoglio diversificato non risente della crisi di uno specifico mercato. INVESTI GRADUALMENTE. Con investimenti periodici puoi costruire una strategia efficace, evitando di entrare al momento sbagliato. RIBILANCIA IL TUO PORTAFOGLIO PERIODICAMENTE. Così eviti il rischio di “comprare ciò che sale e vendere ciò che scende”. COMPRARE IN SALDO “NON HA PREZZO”. I cali di mercato portano anche grandi opportunità, se sai coglierle. METODO E DISCIPLINA SONO ALLA BASE DI OGNI INVESTIMENTO. Puoi affidarti a prodotti studiati per investire con metodo e anche in automatico. https://st.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-05-15/borse-ecco-numeri-anti-panico-che-insegnano-aiutano-lungo-termine-181737.shtml?uuid=ADBZKcI

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Che cosa sono i MegaTrend e perchè bisogna investirci

Scritto il 29.07.2019

Carissimi investitori, oggi è la prima tappa di un percorsoverso la conoscenza dei Megatrend... 01. Che cosa sono e perchè investirci I Megatrend sono rilevanti fattori socio-economici, ambientali e tecnologici che rispecchiano il mutare del nostro stile di vita. In questo senso, alcune aziende sono più predisposte a trarre vantaggio da questi cambiamenti strutturali, mentre altre lotteranno per rimanere rilevanti in un mondo in rapida evoluzione. Ciò rappresenta una forte opportunità di investimento per coloro che possono guardare oltre le oscillazioni a brevetermine del ciclo economico e concentrarsi maggiormente sui Megatrend a lungo termine, che sono quelli con maggiore impatto. I Megatrend stanno ridisegnando il mondo

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Mercati incerti, tassi negativi e banche in crisi. LA SOLUZIONE E’ PIANIFICARE

Scritto il 09.07.2018

I tassi negativi di mercato non offrono più rendimenti all’altezza delle nostre aspettative. La liquidità è parcheggiata sul conto e gli investitori vorrebbero iniziare ad investire ma i mercati li spaventano. Cosa pensate quando sentite questa notizia “Crisi Cina: bruciati in borsa 200 mld di dollari”. Panico totale. Un altro modo per presentare la notizia poteva essere: “Dopo 6 mesi di rialzi dei mercati e il raggiungimento di nuovi massimi, dove è stata creata una montagna di ricchezza, a causa del rallentamento dell’economia cinese, c’è stata una correzione dei mercati, che comunque sta portando a dei risultati fantastici”. Sono due modi diversi di presentare le cose ma è sempre la stessa realtà. L’assunto è che «l’incertezza si può governare», se si ha metodo. Dato che il mercato è «sempre lo stesso» per tutti, quello che fa la differenza è il COME ci avviciniamo al mercato, il metodo appunto, che deve avere delle regole. Per questo, soprattutto per noi investitori italiani, che siamo sempre stati e continuiamo ad essere un popolo di risparmiatori, è importante focalizzarsi su questi 3 aspetti principali: - Puntare sul lungo periodo - diversificare - investire sui ribassi. In breve: pianificare e non farsi prendere dall’emotività. Dal 1999 a oggi è accaduto di tutto: Eppure l’indice MSCI WORLD ha guadagnato il 168%. Un altro elemento è la diversificazione: possiamo trovarci in una situazione in cui l’economia mondiale cresce , ma un paese in particolare si sta inabissando . Se non si ha la lungimiranza di diversificare l’investimento, il portafoglio può subire perdite notevoli. Se avessimo investito solo sul mercato italiano la performance sarebbe stata solo del 20%. Ecco quindi l’importanza della costruzione di portafoglio. Quali conclusioni trarre? I mercati finanziari sono molto complessi e lo dimostrano costantemente. Fino a prima della crisi, gli italiani erano convinti che gestire il proprio denaro (i propri risparmi) fosse una cosa semplice. Bastava aprire qualche conto di deposito, comprare qualche obbligazione o qualche titolo di Stato. Ed era fatta! La crisi, invece, ha insegnato a tutti che questa materia è molto più complessa: - i tassi nulli o addirittura negativi - le obbligazioni non sono più cosi sicure come lo erano prima - anche gli investimenti immobiliari non sono appetibili come in passato.

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Pianificare gli investimenti PLUS, la consulenza globale

Scritto il 27.06.2018

Le nostre scelte, nella vita come negli investimenti, sono influenzate da molte scorciatoie di pensiero che possono farci incorrere in errori di valutazione. Ma si tratta solo di una parte degli errori che possiamo commettere. E’ la parte legata alla nostra razionalità limitata. Ci sono anche fattori più «tecnici» da considerare. Spesso non si investe con obiettivi chiari, legati ad esigenze di vita. Quindi non si quantifica l’impegno da assumere, non lo si pone nel giusto orizzonte temporale…in pratica non si pianifica, ma si improvvisa. Grazie a Plus possiamo analizzare ogni aspetto degli investimenti, sia in regime di risparmio gestito che amministrato. Fondi, Sicav, ETF, ETC, azioni, obbligazioni, certificati, liquidità: con Plus hai tutto sotto controllo. Vediamo concretamente cosa offre PLUS… Scegliendo Plus possiamo - costruire l’asset allocation più aderente ai singoli obiettivi di vita - operare con metodo - monitorare gli investimenti e ribilanciarli all’occorrenza - ottimizzare aspetti fiscali e voci di spesa - sviluppare la capacità di gestire le emozioni - incrementare consapevolezza e conoscenza delle dinamiche finanziarie. Fondi, Sicav, ETF, ETC, azioni, obbligazioni, certificati: con Plus puoi combinare in un unico piano di investimento gli strumenti più funzionali per perseguire i tuoi obiettivi. È un modo nuovo di guardare agli investimenti, ti offre una visione globale e di dettaglio al tempo stesso. Con Plus analizzi i tuoi investimenti e puoi conoscerne le performance e la probabile evoluzione nel tempo. Misuri la qualità degli strumenti che possiedi, l’effettivo rapporto rischio/rendimento del tuo portafoglio e il suo livello di diversificazione, anche valutario. Il monitoraggio è continuo e puoi anche impostare alert che ti informano al raggiungimento di soglie definite. Puoi avere una reportistica completa, sempre aggiornata, consultabile da pc e anche tramite app. Grazie a Plus il tuo consulente può guidarti verso l’ottimizzazione delle tue scelte finanziarie e indicarti la strada per perseguire i tuoi obiettivi. Per tutti i dettagli sono ovviamente a vostra disposizione. Buona continuazione.

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La volatilita' sui mercati non va mai in ferie, ma abbiamo gli strumenti giusti per gestirla al meglio con alcune semplici regole:

Scritto il 23.06.2018

MANTIENI SEMPRE CALMA E LUCIDITÀ. Le flessioni di mercato (e anche i crolli) sono fisiologici: l’emotività porta solo a sbagliare timing. NON DISINVESTIRE NEL PIENO DI UNA CALO DI MERCATO. La tua strategia è di medio/lungo termine. Se perdi il rimbalzo del mercato, rischi di comprometterla. I MERCATI RISALGONO. SEMPRE. E lo fanno anche più velocemente di quanto pensi. IL MIGLIOR ANTIDOTO È DIVERSIFICARE. Un portafoglio diversificato non risente della crisi di uno specifico mercato. INVESTI GRADUALMENTE. Con investimenti periodici puoi costruire una strategia efficace, evitando di entrare al momento sbagliato. RIBILANCIA IL TUO PORTAFOGLIO PERIODICAMENTE. Così eviti il rischio di “comprare ciò che sale e vendere ciò che scende”. COMPRARE IN SALDO “NON HA PREZZO”. I cali di mercato portano anche grandi opportunità, se sai coglierle. METODO E DISCIPLINA SONO ALLA BASE DI OGNI INVESTIMENTO.

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Quando i nostri risparmi sono investiti e abbiamo urgentemente bisogno dei nostri soldi, cosa è meglio fare?

Scritto il 19.06.2018

In quest'ultimo periodo ho dovuto spesso risolvere questo dilemma con diversi clienti e prospect. Quando capitano situazioni del genere cosa è meglio fare? Si vendono le posizioni in essere, oppure? Quanto mi costa questa operazione? Quali sono i benefici e quali sono gli svantaggi? Uno strumento che aiuta il risparmiatore nel rispondere a queste domande è il Fido. Il lombard è una specifica tipologia di credito, forse qualcuno di voi ne avrà sentito parlare. Il suo nome deriva dai mercanti originari della Lombardia che si dedicavano ad attività finanziarie nelle Fiandre e in Inghilterra e avevano introdotto moderne forme finanziarie come l’anticipazione di contante contro titoli di credito già centinaia e centinaia di anni fa. A Londra la via dove avevano sede i banchieri prende nome di Lombard street e in vari Paesi si definisce tuttora «lombard» l'operazione di anticipazione su titoli di credito. Bene, quali sono allora le caratteristiche di questo Lombard? E’ molto più di un fido. E’ un fido che pone a garanzia i titoli e fondi in vostro possesso. Sulla base del controvalore posto a garanzia, LA BANCA vi eroga fino a un determinato importo…che non costa NULLA se non viene utilizzato. E con Nulla intendo davvero Nulla. Non ci sono spese di alcun tipo e si pagano gli interessi solo se la liquidità erogata viene realmente utilizzata…e solo sulla parte utilizzata. TUTTO QUESTO SENZA INTERFERIRE CON LA VOSTRA STRATEGIA DI INVESTIMENTO. Esatto: possiamo continuare a movimentare il portafoglio. Perchè non è il "solito" pegno che ingessa le posizioni ma, un Pegno Rotativo! Con la liquidità erogata si possono perseguire gli obiettivi più disparati: •gestire gli imprevisti •acquistare immobili •avere una flessibilità di cassa •gestire la propria attività imprenditoriale Bene, tutti questi possibili utilizzi, non sono altro che le soluzioni alle vostre esigenze personali. Dunque, prima di vendere pensateci bene. E fatelo solo se "conviene". Altrimenti c'è il Lombard!

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