Luciano Feletti

Consulente finanziario

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L'angolo del consulente - Lettera aperta ai clienti

Scritto il 21.11.2018

Tratto da "L’angolo del consulente-Lettera aperta ai clienti" di A. Baldassarri: Parlando con i miei colleghi diciamo sempre come sarebbe bello lavorare in America o in Inghilterra, Paesi con una educazione finanziaria di lunga data, tutt’ora inesistente da noi. Sapete perché? L’italiano "tipo" infatti si aspetta un elevato e costante rendimento dai suoi investimenti, assolutamente senza rischio. Non ridete, è proprio così. Il primo dogma: ad ogni rendimento si associa un livello di rischio ben maggiore, è assolutamente ignorato.

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Leggeri e liquidi, ma non spaventati, per il 2019

Scritto il 14.11.2018

Tratto da "Scendo alla prossima" di A. Fugnoli: Amministrazione Gillum. Amministrazione O’Rourke. Come suona? Fino all’altro ieri si provava tutti quanti a fare l’orecchio alla prossima Casa Bianca democratica post-trumpiana. Andrew Gillum e Beto O’Rourke, due giovani e brillanti rappresentanti della nuova sinistra democratica radicale, dovevano solo legittimarsi elettoralmente nei due stati più importanti dell’attuale geografia politica americana per essere poi proiettati trionfalmente verso le presidenziali del 2020. Gillum, però, non è riuscito a diventare governatore della Florida e O’Rourke è stato battuto, sia pure di un soffio, niente meno che da Ted Cruz, l’ultratrumpiano senatore del Texas.

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Le sette regole d'oro nella gestione del proprio patrimonio

Scritto il 08.11.2018

Tratto da "Le sette regole d’oro nella gestione del proprio patrimonio" di Kairos: La tradizionale diversificazione tra azioni e obbligazioni. Siamo talmente abituati a ragionare con questa spaccatura mentale che perfino noi, addetti ai lavori, a volte nelle discussioni usiamo legare il rischio alla sola percentuale di azioni in portafoglio. E’ sbagliato. La politica dei tassi a zero o negativi delle Banche Centrali ha trasformato il concetto stesso di rischio o di risk free.

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Non è recessione, è contrazione dei multipli

Scritto il 31.10.2018

Tratto da "Chi ha paura dei crash di Borsa?" di Adviseonly: Bond e azioni, due universi paralleli, almeno in questi giorni. Nel mondo dei bond si percepisce la convinzione di una crescita economica solidissima, perfino eccessiva, da moderare con tassi in lento ma costante rialzo. Nel mondo azionario, al contrario, è diffusa l'idea che il meglio è ormai alle spalle, che questo ciclo è sostanzialmente al termine e che da qui in avanti sarà sempre peggio, fino alla prossima recessione.

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N*, r*, Nairu, output gap, un viaggio nel soprannaturale

Scritto il 25.10.2018

Tratto da "Investimenti di lungo termine, cosa insegna il BTP decennale 2008": Immaginate di eliminare dalla vostra vita contrattempi, raffreddori, litigi con il vicino di casa rumoroso, il tempo perso a guardare la pubblicità e quello buttato via a preoccuparvi per una enorme quantità di cose su cui potete fare poco o nulla. Immaginate poi di applicare i principi e le tecniche delle religioni secolarizzate del potenziale umano, dalla scuola del pensiero positivo a quella dell’Esalen Institute, per portare al limite ultimo la vostra autorealizzazione. Otterrete così il migliore dei mondi possibili, ovvero la vostra felicità potenziale. La differenza tra questa e la vostra felicità o infelicità effettiva sarà l’happiness gap e sulla riduzione di questo gap imposterete tutta la vostra vita, ponendovi obiettivi di breve, medio e lungo termine.

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Invertita? Piatta? No, regolare

Scritto il 15.10.2018

Tratto da "Sell-off del mercato azionario globale. Nessun segno di contagio fino a questo momento" di Axa Investment: La curva invertita. Visi pensosi, preoccupati. Portafogli rivisti continuamente alla luce di questo mitico evento dato sempre per prossimo. E dopo l’inversione della curva, a distanza di qualche mese, l’inevitabile tempesta, fatta di recessione e di grande bear market azionario. Siamo andati avanti più di un anno a torturarci con la curva invertita, i tassi a breve che superano quelli a lungo e che sono come la guerra che porta la carestia che porta a sua volta la peste.

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La stella americana e i suoi pianeti

Scritto il 10.10.2018

Tratto da "Il sistema solare" di A. FUGNOLI: Consideriamo le performance delle principali borse dei paesi sviluppati dall’inizio dell’anno. Brillano come è noto gli Stati Uniti, con un rialzo del 9 per cento per l’SP 500 e del 15 per il Nasdaq. Al secondo posto troviamo il Giappone, positivo del 5 per cento. Segue l’Europa, compresa tra il rialzo di Parigi del 2 per cento e la discesa del 3 di Londra e del 5 per Francoforte.

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Dal monetario al fiscale, meglio le azioni dei bond

Scritto il 03.10.2018

Tratto da "La macchina di Goldberg" di A. FUGNOLI: Tutti conosciamo la macchina di Goldberg, anche se magari non sappiamo che si chiama così. Basta avere avuto un’infanzia normale e avere sfogliato qualche volta i fumetti della Disney o visto in televisione i Looney Tunes della Warner Bros, per essersi imbattuti in uno di quei buffi e barocchi congegni biomeccanici che, con innumerevoli leve e carrucole azionate dal becco di un volatile o da un cane che corre su un nastro, arrivano finalmente a svolgere con grande fatica compiti ridicolmente semplici come accendere la luce o soffiare il naso dell’utilizzatore finale.

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Gli investimenti tematici tra sogno e realtà

Scritto il 26.09.2018

Tratto da "BOLLE DI FUMO" di A. FUGNOLI: È il momento dei titoli legati alla cannabis. Dal Canada agli Stati Uniti è un’esplosione di collocamenti, fondi di private equity dedicati, ETF passivi e fondi attivi. Ed esplodono soprattutto i corsi (e ora anche la volatilità), con la società lanciata dall’unico magnate repubblicano di Silicon Valley, Peter Thiel, che in tre mesi ha più che decuplicato il suo valore e che con vendite 2018 di 42 milioni vale già 20 miliardi.

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Dopo la prossima recessione molte cose cambieranno

Scritto il 18.09.2018

Tratto da "L'ULTIMA BOLLA" di A. FUGNOLI: Dieci anni dopo la Grande Recessione del 2008-2009 l’economia globale va bene e nella regione guida, gli Stati Uniti, va benissimo. Tutti crescono, l’inflazione è al giusto livello, le banche sono ricapitalizzate, non ci sono da tempo fallimenti sovrani, bancari o corporate di rilievo sistemico e un certo numero di borse sono ai massimi storici.

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Tutto è in movimento

Scritto il 13.09.2018

Tratto da "IL ROSSO E IL NERO" di A. FUGNOLI: Le agenzie di rating, ormai lo abbiamo capito tutti, guardano al passato più che al futuro. Quando provano a prevedere vanno spesso incontro a gravi infortuni. Alla vigilia delle ultime presidenziali americane, nel giugno 2016, Moody’s pubblicò uno studio in cui si calcolava che le politiche economiche proposte da Trump, applicate integralmente, avrebbero comportato una lunga recessione e la perdita di un ingente numero di posto di lavoro. Molti altri lo dissero, naturalmente, ma sappiamo che finora è successo esattamente il contrario.

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Doppio massimo o normale continuazione del rialzo?

Scritto il 04.09.2018

Tratto da "Eppur si sale" di A.Fugnoli: Agosto è stato meno nervoso e settembre appare meno minaccioso di quanto pensavamo. È cambiato davvero qualcosa? E, se sì, che cosa? Prima di vedere quello che è cambiato diamo però un’occhiata, pro memoria, alle costanti che continuano a produrre i loro effetti positivi. La più importante è ovviamente la crescita, che continua e va semmai redistribuendosi dall’America all’Europa dopo essere stata fortemente sbilanciata a favore della prima nel secondo trimestre. La seconda è data dai buy back, che proseguono imperterriti al ritmo di un trilione l’anno negli Stati Uniti. Questi due fattori dovrebbero continuare ad operare nei prossimi sei mesi.

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