Gianrocco Mecca

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Nuova emissione Btp Futura: rendimenti interessanti?

Scritto il 01.11.2020

L’esigenza di cassa del Tesoro per fronteggiare le difficoltà economiche derivanti dalla pandemia da Coronavirus porta all’emissione del secondo Btp Futura. Il primo, quello emesso a luglio , aveva portato nelle casse dello stato circa 7 miliardi. Meno di quelli che ci si aspettava, a causa di rendimenti troppo contenuti. In realtà la struttura è piuttosto interessante ma naturalmente sono le condizioni di mercato in quel preciso momento a determinare i tassi di rendimento offerti ai risparmiatori. Analizziamo punto per punto quello che ce da sapere: STRUTTURA: La durata prevista per il Btp Futura è di 8 anni (rispetto ai 10 anni dalla precidente emissione). Sono previste cedole semestrali cosi determinate: nei primi 3 anni ci sarà una cedola fissa, che poi crescerà per i 3 anni successivi, ed avrà un’ulteriore crescita nei 2 anni finali. Premio fedeltà: sarà determinato sulla base della crescita media del Pil negli 8 anni di riferimento, con un minimo dell’1% ed un massimo del 3%. PERIODO DI SOTTOSCRIZIONE Da lunedi 9 novembre 2020 al 13 novembre ore 13:00.L’importanza di acquistare in collocamento è dovuta al fatto che solo in caso di acquisto in tale lasso temporale e tenuta per tutta la durata dell’investimento si ha diritto al premio fedeltà. Non sarà applicata nessun tipo di commissione per chi acquisterà in collocamento. TASSAZIONE Come tutti gli altri titoli di Stato la tassazione sarà pari al 12,5% sia per le cedole incassate che per il  rendimento in conto capitale. RENDIMENTO POTENZIALE: Il rendimento potenziale che potrà emergere da questa emissione e verrà ufficializzato nei prossimi giorni sarà sicuramente poco interessante.  Questo per via dei bassi rendimenti di mercato legati ai titoli di Stato italiani. Il rendimento di un titolo di Stato a 10 anni è dello 0,71%. Una durata inferiore pur considerando un margine di maggiorazione per incentivare alla sottoscrizione non può determinare un rendimento considerevole in un arco temporale sicuramente non breve. A contribuire a rendimenti contenuti sicuramente il sostegno dell’Europa alla ripresa con la revisione di giudizi da parte delle società di rating che sembrano allontanare per il momento lo spettro di un declassamento a debito spazzatura

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Presidenziali Usa: Trump vs Biden. Chi è il preferito dai mercati?

Scritto il 05.10.2020

Presidenziali Usa: Trump vs Biden. Chi è il preferito dai mercati?   A poche settimane dalle elezioni presidenziali del 4 novembre i mercati finanziari sono focalizzati sulla sfida tra repubblicani e democratici. I sondaggi vedono in testa il leader dei democratici con un margine del 7% che si sta via via riducendo negli ultimi giorni. L’esito non è scontato, soprattutto in alcuni Stati chiave come Carolina del Nord e Florida .. quest’ultima decisiva anche nel 2016 nella vittoria di Trump.   CAMPAGNA ELETTORALE La campagna elettorale per via del Covid 19 è stata molto limitata, per cui potrebbero esser decisivi i tre faccia a faccia tra i due candidati. Le distanze sono nette, quindi inevitabile uno scontro.  Nelle precedenti elezioni i sondaggi non si rilevarono azzeccati. Hillary Clinton aveva un vantaggio rassicurante alla vigilia, ma con una percentuale di indecisi molto alta del 20%. Oggi la quota di indecisi è più bassa (7%), ma negli Stati chiave seppur Biden ha un vantaggio non si può di certo definire rassicurante.   CASA BIANCA e CONGRESSO Al di là del vincitore al Senato chiunque dovesse andare alla Casa Bianca avrà un vantaggio risicato e se le divisioni rimangono nette come si percepisce in questa campagna elettorale non sarà semplice governare.   I MERCATI FINANZIARI Come illustrato nel seguente grafico pubblicato da Bloomberg fonte Pimco i mercati finanziari prediligono la stabilità e ne è dimostrazione il fatto che mediamente l’impatto sui mercati è migliore quando viene riconfermato il presidente uscente: Naturalmente non mancano le eccezioni. Ricordo nel 2016 la vittoria di Trump. Ero stato negli Stati Uniti in piena campagna elettorale. I sondaggi vedevano avanti Clinton, ma sia in ambienti istituzionali che tra la gente si percepiva una vittoria di Trump. Ricordo di esser andato a letto convinto della vittoria di Clinton e mi sono svegliato con la vittoria di Trump. Tutti gli analisti prevedevano un impatto negativo sulla vittoria di Trump. Mi sono svegliato e la borsa asiatica sulla notizia della vittoria aveva chiuso in negativo. La borsa giapponese chiuse con un -5%. Le borse europee cosi come quella americana avevano aperto in calo ma poi sul discorso della vittoria Trump riusci a convincere i mercati dichiarando la volontà di effettuare tagli fiscali e investimenti infrastrutturali. Questo dimostra che quello che i mercati prevedono o preferiscono non è detto che poi sia realmente il meglio per i mercati. Una vittoria di Trump nel breve potrebbe non creare grossi scossoni ma porta con se alcune incertezze come ad esempio le politiche sui dazi verso Cina ed Europa che più volte hanno turbato i corsi dei mercati. CONCLUSIONI I mercati dunque potrebbero avere una reazione sorprendente alle elezioni. Di certo, al di là di chi vincerà quello che potrebbe generare volatilità ed incertezza è un’eventuale scontro tra i leader, con la non ammissione della sconfitta. Negli ultimi giorni si è paventato anche uno scenario in tal senso, che sarebbe poi acuito dalla situazione difficile in Senato. Dunque massima allerta in tal senso.

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Fondi pensione: posso prelevare la somma investita?

Scritto il 17.08.2020

  Durante la mia attività lavorativa ho riscontrato frequentemente che il sottoscrittore di un fondo pensione non ha ben chiara la normativa presente sul tema delle anticipazioni ne delle prestazioni. Spesso si ritiene di aver sottoscritto uno strumento con enormi vantaggi fiscali il cui montante può esser richiesto in qualsiasi momenti in caso di necessità comprovate. La realtà è ben diversa. Innanzitutto il primo concetto da sottolineare è il fatto che la disciplina che regola anticipazioni e prestazioniè la stessa per ciascun fondo pensione, quindi non dipende dal prodotto sottoscritto e ne dalla compagnia/ o società di gestione di riferimento. In questo articolo offrirò uno schema che può esser di ausilio a chi ha un fondo pensione acceso, e ai quanti pensano di sottoscriverlo. Per una completa visione sull’argomento vi invito a guardare il video che ho pubblicato sul mio canale youtube cliccando al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=zkQTmwaddzI&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q&index=4 N.B. All’interno del canale c’è una pagina integralmente dedicata ai fondi pensione su video su altre argomentazioni altrettanto importanti: I FONDI PENSIONE COSA SONO E COME FUNZIONANO? https://www.youtube.com/watch?v=1woVeKMakcU&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q FONDI PENSIONE: QUALE COMPARTO DI INVESTIMENTO SCEGLIERE https://www.youtube.com/watch?v=ml-Ux-mvdiA&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q&index=3 TFR LASCIARLO IN AZIENDA O INVESTIRLO IN UN FONDO PENSIONE https://www.youtube.com/watch?v=xmv9nfHtgnM&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q&index=2 Torniamo ora all’argomento di questo articolo LE ANTICIPAZIONI NEI FONDI PENSIONE La disciplina dei fondi pensione prevede anticipazioni nei seguenti casi: Fino al 75% - in qualsiasi momento - della posizione accumulata per SPESE SANITARIE per situazioni gravissime riguardanti il sottoscrittore del fondo pensione, coniuge o figli; Fino al 75% - decorsi otto anni – per l’acquisto di prima casa per se, o per i propri figli o per ristrutturazioni, manutenzione sempre sulla prima casa; Fino al 30% - decorsi otto anni – per ulteriori esigenze documentate. Le anticipazioni sono soggette a tassazione. Tale imposizione fiscale è inferiori e pari alla tassazione previste in caso di prestazione (quindi dal 15 al 9%) in caso di spese sanitarie; in tutti gli altri casi invece la tassazione è al 23%.   RISCATTO TOTALE DELLA POSIZIONE E’ previsto il riscatto totale della posizione accumulata nei seguenti casi: Nel caso cessino i requisiti di partecipazione ad un determinato fondo; In caso di cessazione attività lavorativa che porti inoccupazione tra i 12 e i 48 mesi per il 50% della posizione; oltre i 48 mesi per il totale; In caso di invalidità permanente che comporti riduzione capacità di lavoro di almeno 1/3.   TRASFERIMENTI Ciascun iscritto ad un fondo pensione può trasferire la propria posizione maturata decorsi almeno 2 anni dall’adesione.   PRESTAZIONI   Per quanto riguarda le prestazioni, le strade sono tre: TUTTO SOTTO FORMA DI CAPITALE: è possibile richiedere l’intera posizione sotto forma di capitale nel caso in cui, convertendo il 70% della posizione individuale si abbia una rendita annuale di importo inferiore al 50% dell’assegno sociale inps. META’ SOTTO FORMA CAPITALE – META’ RENDITA: in tale caso il sottoscrittore riceverebbe metà dell’importo accumulato sotto forma di capitale e per metà otterrebbe una rendita che si sommerebbe al suo assegno pensionistico; TUTTO SOTTO FORMA DI RENDITA: in tale caso verrà convertito tutto in rendita.   TASSAZIONE La tassazione è del 15% e si riduce di uno 0,30% per ogni anno di partecipazione al fondo successivo al quindicesimo anno fino ad uno sconto massimo del 6% che porta cosi ad ud una tassazione del 9% in caso di permanenza nel fondo per 35 anni.  

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Il metodo Warren Buffett per acquistare azioni 

Scritto il 06.08.2020

Investire in azioni ad alto dividendo e sottovalutate è uno dei mantra del più grande investitore di sempre Warren Buffett. Naturalmente per selezionare le aziende con queste caratteristiche bisogna saper valutare la sottovalutazione o meno delle stesse. Nell'articolo spiegherò alcuni dei principali indicatori selezionati dal principe della finanza.

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I BTP da comprare a luglio

Scritto il 16.07.2020

  Premetto che il contesto attuale a mio avviso rende poco attraente l’investimento in titoli di Stato italiani. Alcuni fattori come Instabilità politica Difficoltà economiche Elevato debito con rischio declassamento Rendono dal mio punto di vista poco conveniente l’acquisto di titoli di Stato sotto determinati rendimenti. Gli attuali rendimenti non compensano i fattori appena esposti Naturalmente non si tratta di consigli di acquisto in quanto bisognerebbe conoscere il profilo finanziario di ciascun investitore ed anche la composizione del portafoglio attuale Non esiste  in ambito finanziario l’oggettività, quello che va bene per l’investitore Aldo non è sia l’ottimo anche per l’investitore Alberto   Ecco il video che consiglio di visualizzare ad integrazione dell’articolo https://www.youtube.com/watch?v=KrQcTHwkTIs   Veniamo in ogni caso alla selezione dei tre Btp che ritengo dal mio punto di vista più interessanti. Premetto che due fattori che prendo in considerazione sono Durata max 10 anni Quotazione sotto la pari Quest’ultima rende la selezione audace considerando che ad oggi ci sono soltanto 16 quotazioni sotto la pari molte delle quali su scadenze lunghef BTP ITALIA Scadenza Ottobre 2027 Quota ad un prezzo di circa 98,00 euro. Max annuale a 101,75. Sotto del 2% da inizio anno. Emesso a ottobre Cedola pari a 0,65% + inflazione semestrale BTP a 10 anni Quota 97,70 paga tasso fisso annuale dello 0,95% Max a 100,30 ma minimo a 82,5 in forte recupero BTP ITALIA MAGGIO 2023 Quota appena sotto 100. Da inizio anno sta sotto dell’1% Min 95 max 101.65 0,45% + inflazione semestrale Per info e chiarimenti contattatemi tramite il form del portale

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Azionisti Popolare di Bari: cosa fare per tutelarsi?

Scritto il 07.07.2020

  Il 96% dei soci intervenuti in assemblea ha dato il via libera alla trasformazione della banca in SpA, condizione sine quo non per il salvataggio. Lo Stato italiano ora, attraverso il Mediocredito centrale sottoscriverà l’aumento di capitale diventando cosi al 97% azionista della  banca. Cosa accadrà ai soci? Invito alla visualizzazione del video di approfondimento https://www.youtube.com/watch?v=xhlhfq5OH4I Rispetto ad altre banche che negli ultimi anni sono state coinvolte in situazioni similari (Marche, Etruria) in questo caso la banca rimane in vita ed è quindi possibile far valere richieste di risarcimento. Andiamo per gradi: Con l’ingresso di Mediocredito centrale che in seguito all’intervento avrà il 97% della società si porta a compimento il salvataggio (almeno per il  momento della banca). Se dipendenti, clienti, obbligazionisti, territorio possono far un sospiro di sollievo, tra tutti gli stakeholders chi invece rimane appeso ad un filo sono gli azionisti. Questi hanno perso il valore delle proprie azioni dopo che le perdite hanno completamente eroso il capitale sociale. Proposta agli azionisti entro 31 luglio per chi ha aderito all’aumento di capitale E’ stata intanto effettuata una prima proposta per chi avesse aderito all’aumento di capitale nel 2014-2015 oggetto di contestazione da parte della Consob. In tale caso è stato proposto un accordo transattivo che prevede l’erogazione di un controvalore pari a 2,38 euro per ogni azione possedute. In cambio cosa richiede la Popolare di Bari? L’accettazione della transazione comporterà per l’azionista rinuncia a qualsiasi azione risarcitoria successiva. Cosa accadrà per gli altri azionisti E’ probabile che con l’insediamento dei nuovi azionisti si tenterà un tavolo di conciliazione con tutti gli azionisti che hanno avviato azioni di risarcimento contro la banca.   Mie considerazioni Innanzitutto una premessa. Da sempre sconsiglio l’acquisto di azioni della propria banca se non quotate sui mercati regolamentati in quanto si ha una mancanza assoluta di trasparenza e si finisce spesso per rimanerci bloccati senza la possibilità di poterle vendere.  Personalmente avevo suggerito la vendita di azioni Popolare di Bar già da qualche anno ma i clienti recandosi in agenzia hanno visto il diniego alle vendite stesse. A livello commerciale la Banca è messa decisamente male, ha ormai perso “aggiungerei giustamente” la fiducia dei già clienti, e certamente potenziali clienti se ne tengono alla larga. Questo mi porta a non escludere che in futuro la banca possa avere bisogno di ulteriori innesti di capitale. Per gli azionisti che non rientrato nel rimborso  la strada per recuperare i risparmi è sicuramente lunga ma questo non vuol dire rinunciarci. Tutelarsi e difendersi con il ricordo alle sedi opportune. Armandosi di pazienza, considerando che il FIR (fondo indenizzo dei risparmiatori) stenta a decollare e in tanti si sono pentiti di non aver aderito  alle proposte di Popolare Veneto e Vicenza di un accordo transattivo al 15%. Nel cura italia è previsto un emendamento che prevede un rimborso immediato del 12% del totale. Ma anche qui i tempi sono assolutamente incerti. Un in bocca al lupo agli azionisti della Popolare di Bari e un invito a tutelarsi   Per info contattatemi tramite il form del sito o scrivete a g.mecca82@gmail.com

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BTP Futura Cedole fino all’1,45 lordo a 10 anni!

Scritto il 04.07.2020

  I BTP FUTURA sono titoli di Stato riservati a famiglie (quindi non sarà possibile sottoscriverli da parte di investitori istituzionali) che prevedono cedole fisse crescenti nel tempo e  scadenza un bonus fedeltà per chi compra in emissione e mantiene lo strumento in portafoglio per tutta la durata commisurato all’andamento del PIL ITALIANO con un minimo dell’1% ed un max del 3% Di seguito il flusso cedolare: - 1,15% dal primo al quarto anno; - 1,30% dal quinto al settimo anno; - 1,45% dall'ottavo al decimo anno. Si tratta di tassi minimi garantiti, in quanto quelli definitivi saranno annunciati al termine del collocamento. Ecco il video da visualizzare ad integrazione dell’articolo https://www.youtube.com/watch?v=EgjyN2Kaau0   COLLOCAMENTO DAL 6 AL 10 LUGLIO Il codice ISIN del titolo durante il periodo di collocamento è IT0005415283. Sarà collocato sulla piattaforma elettronica MOT di borsa italiana. Chi volesse acquistare il BTP consiglio di non attendere l’ultimo giorno in quanto a partire dall’8 luglio il MEF può chiudere anticipatamente il collocamento.  per il sostegno al reddito e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale ed il sostegno a famiglie e imprese italiane. Per la sottoscrizione del BTp Futura, oltre a recarsi in banca o all'ufficio postale, si ricorda che è possibile anche l'acquisto online mediante il proprio home-banking o mediante nuove modalità di prenotazione offerte dagli istituti bancari per tenere conto della particolare situazione determinata dalle misure di contenimento di questi mesi. Tassazione Come per gli altri titoli di Stato i BTP FUTURA avranno una tassazione agevolata, quindi pari al 12,5% sia sulle cedole che sul bonus fedeltà ANALISI I Btp futura a differenza dei BTP ITALIA presentano cedole meno attraenti, considerato il fatto che con una durata doppia le cedole sono mediamente più basse di questi. Lo spread nelle ultime settimane si è assottigliato molto e i btp sul mercato hanno ridotto notevolmente i rendimenti. Il rendimento netto a scadenza è di poco superiore all’1,10%. Vi è quindi un premio rispetto al mercato di uno 0,10%/0,20% ma è davvero poco allettante un rendimento cosi basso con un orizzonte temporale cosi lungo. Va considerato il fatto che alcuni fattori come Instabilità politica Crisi economica Debito pubblico   Rendono a mio avviso non congruo questo rendimento.

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GUIDA RISCATTO LAUREA 2020 : NON CONVIENE A MENO CHE…

Scritto il 30.06.2020

  Riscattare la laurea è una decisione che si pongono tutti i laureati. in un sistema previdenziale in continua evoluzione la decisione non è semplice e spesso chi assume queste decisioni lo fa senza aver piena consapevolezza finendo per decidere di riscattare senza neanche poi aver diritto ad anticipare la pensione. Ad integrazione dell’articolo vi invito a consultare il mio video creato sull’argomento: https://m.youtube.com/watch?v=ViItAXZ6dNw La legislazione oggi è molto favorevole, ma le informazioni sono frammentate e spesso è difficile trovare risposte precise a interrogativi quali Quanto costa riscattare? Conviene? Quali sono i vantaggi fiscali? Come procedere? Nell’articolo e nel  video risponderò a queste domande, in modo che possa rappresentare un vademecum per valutare questa azione, che a mio avviso rappresenta un vero e proprio investimento per il futuro.   REGIME ORDINARIO O FORFETTARIO?   Innanzitutto esiste un regime ordinario ed uno agevolato per il riscatto, quest’ultimo è stato introdotto nel gennaio del 2019. Prima di entrare nel merito delle domande una precisazione Per poter esercitare il riscatto agevolate, è necessario essere iscritto con almeno un contributo versato ad una gestione inps. Chi risulta iscritto unicamente ad una cassa professionale non può effettuare il riscatto agevolato. E’ possibile riscattare non necessariamente l’intero corso di studi ma anche solo alcuni anni. Come max riscattabile la durata naturale del corso di laurea, non gli anni fuori corso. Altra limitazione è costituita dal fatto che il riscatto non potrà avvenire in anni in cui sono già stati versati contributi (quindi studenti lavoratori) Un’ultima annotazione, se in passato potevano usufruire del riscatto solo chi aveva meno di 45 anni, ora invece sarà possibile anche agli over 45 a condizione che opti per il sistema contributivo. QUANTO COSTA RISCATTARE LA LAUREA Il costo di riscatto, se la richiesta viene presentata nel 2020  per il regime agevolato è di 5.260 euro. RATEIZZAZIONE Sarà possibile rateizzare il costo in 120 rate mensili     CONVIENE?   Sicuramente il sistema agevolato è più conveniente in termini economici di quello ordinario dove il costo del riscatto era proporzionato all’ultima dichiarazione dei redditi e prevedeva un pagamento del 33% di contributi per gli anni da riscattare. Nel sistema agevolato invece a prescindere da quanto si guadagna il costo è sempre uguale pari a 5.260 euro. Chiaramente se consideriamo il discorso della deducibilità, quanto più si guadagna tanto maggior è la convenienza in quanto ad esempio coloro che dichiarano un reddito superiore a 75.000 euro ottengono una deduzione del 47% pari appunto alla propria aliquota massima negli scaglioni irpef. Però veniamo ad un’importante precisazione. Il sistema agevolato consente solo di anticipare i termini di accesso alla pensione, non incide sull’entità dell’assegno. Ecco perché non bisogna considerare solo la convenienza economica. Per soggetti che hanno un cumulo importante di contributi sicuramente è un’opzione valida ma per chi non ne ha a sufficienza l’opzione regime agevolato dovrebbe esser accompagnata a mio avviso dall’accensione di un fondo pensione. Inoltre bisogna conoscere la storia contributiva, non è detto che occorrono tut   ATTENZIONE: Se riscatto la laurea posso anticipare la pensione? LA VARIABILE E’ QUANTO HO INIZIATO A LAVORARE se si è iniziati non prestissimo ad esempio a 30 anni c’è il rischio che il riscatto della laurea non produce alcun vantaggio in termini di anticipo della pensione.       CASO PRATICO Ecco un caso di riscatto laurea di una persona che ha conseguito un reddito imponibile di 35.000 euro nelle ultime due settimane e vorrebbe riscattare 5 anni di corso di studi. Nel regime ordinario di riscatto sosterebbe un costo di 57.750 euro, mentre con il regime agevolato 26.200 euro. Il risparmio sfiora il 55%. Inoltre va considerato il fatto che la somma investita è integralmente deducibile.   Ecco un interessate simulatore del sole 24 ore, dove si può testare personalmente la convenienza https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/02/04/riscatto-della-laurea-calcolatore-test-convenienza/  

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BTP FUTURA: QUANTO RENDONO? CONVIENE SOTTOSCRIVERLI?

Scritto il 10.06.2020

Nel video analizzo la nuova emissione di Btp voluta dal governo per fronteggiare le forti spese legate al coronavirus per il sostegno dell’economia italiana. Gli italiani detengono solo il 4% dei titoli di Stato rispetto ad una media storica di oltre il 10%. Con questa emissione si vuole avvicinare i piccoli risparmiatori al mondo dei btp. Interessante ed originale la formula che prevede cedole crescenti ed un bonus fedeltà collegato al PIL.   Guarda il video

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FONDI PENSIONE: QUALE LINEA SCEGLIERE, GARANTITA O AZIONARIA?

Scritto il 08.06.2020

La prima decisione da prendere dopo aver sottoscritto un fondo pensione è su come allocare i versamenti effettuati. I comparti di investimenti sono tanti e dipendono da fondo pensione a fondo pensione.. Anche questo articolo sarà accompagnato da un video presente sul mio canale YouTube che invito a visualizzare cosi da avere una visione completa dell’argomento. La selezione deve avvenire considerando due aspetti principali PROPENSIONE AL RISCHIO (quanto sono disposto a vivere oscillazioni nel tempo?) ORIZZONTE TEMPORALE (quanto manca alla pensione)   Le linee di investimento di un fondo pensione sono generalmente 4: GARANTITA OBBLIGAZIONARIA BILANCIATA  AZIONARIA   Alcuni fondi pensione utilizzano delle formulazioni miste, potremo ad esempio avere di fronte a noi scelte come PRUDENTE  BILANCIATA DINAMICA   La prima è composta da una quota prevalente di obbligazionario e minoritaria di azionario ad esempio 70/30%) oppure la seconda un’esposizione 50 e 50 , la terza potrebbe invece contenere una quota minima di azionario in portafoglio (es. 70%). Si tratta di linee comunque riconducibili al punto precedente. Vediamo in dettaglio le caratteristiche delle 4 linee principali e i rendimenti storici conseguiti facendo una media di tutte le gestioni:     COMPARTO GARANTITO ORIZZONTRE TEMPORALE: BREVE PROPENSIONE AL RISCHIO BASSA PROFILO: Si tratta di un profilo ideale per risparmiatori che hanno un orizzonte temporale breve , quindi prossimi alla pensione. La linea si può utilizzare anche in modo tattico, magari in contesti di mercato turbolenti come riparo dalla volatilità e per chi ha un profilo di investimento prudente. UNIVERSO INVESTIBILE: l’investimento viene effettuato generalmente in titoli di Stato o obbligazioni societarie a breve termine. Naturalmente l’esposizione bassa al rischio comporta rendimenti contenuti con l’obiettivo di proteggere il capitale dall’inflazione. Al termine del periodo al risparmiatore è garantito come minimo il rimborso del capitale investito.      COMPARTO OBBLIGAZIONARIO ORIZZONTRE TEMPORALE: BREVE/MEDIO PROPENSIONE AL RISCHIO BASSA/MODERATA UNIVERSO INVESTIBILE: titoli di Stato e obbligazioni anche con durate lunghe. È importante procedere all’analisi del benchmark di riferimento anche per verificare l’allocazione geografica se comprende solo strumenti presenti in area euro oppure può anche investire in obbligazioni denominate in valute diverse come il dollaro anche in Paesi emergenti.  COMPARTO BILANCIATO ORIZZONTRE TEMPORALE: MEDIO PROPENSIONE AL RISCHIO: MODERATO/DINAMICO UNIVERSO INVESTIBILE:  le linee bilanciate possono generalmente investire in molteplici strumenti finanziari azioni, obbligazioni, valute, oro ed altre materie prime. Fondamentale la lettura del benchmark di riferimento per verificare se la quota minima e massima investibile in azioni rispecchia il proprio profilo di investimento.     COMPARTO AZIONARIO ORIZZONTRE TEMPORALE: LUNGO PROPENSIONE AL RISCHIO: DINAMICO UNIVERSO INVESTIBILE: questa linea investe in titoli azionari e strumenti ad alto potenziale di rischio rendimento. Si tratta di asset che nel lungo periodo storicamente riportano i migliori rendimenti, pur vivendo fasi di volatilità molto intense. Naturalmente la selezione di questa linea va bene se si ha anche una tolleranza al rischio elevata. Nel corso degli anni bisognerebbe modificare il profilo con l’avvicinarsi dell’età pensionabile.   LINEA LIFE CYCLE Alcuni fondi pensione hanno al loro interno un comparto LIFE CYCLE appositamente pensato per gestire in modo dinamico l’evoluzione nel tempo del profilo, partendo da un’esposizione più dinamica che va via via a ridursi fino a posizionarsi  negli ultimi anni su linee prive di esposizione al rischio. Si tratta di un profilo particolarmente adatto a chi non vuol intervenire nella gestione dei comparti nel corso del tempo in quanto non ha le competenze per poterlo selezionare e vuol comunque nei primi anni assumere un’esposizione che potenzialmente può offrirgli dei rendimenti interessanti, senza compromettere negli ultimi anni prima della pensione quanto accumulato negli anni.   RENDIMENTI DEI DIVERSI COMPARTI Storicamente nel lungo termine le linee dinamiche riportano rendimenti maggiori di quelle moderate e prudenti. Nel video youtube è possibile visualizzare anche un esempio  reale di quanto hanno reso nel tempo le 4 linee di investimento sottoscrivibili nel fondo prendendo come riferimento 3, 5 e 10 anni

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Strategia e azioni di recupero delle minusvalenze

Scritto il 25.05.2020

In un articolo recente ho trattato il tema del recupero delle minusvalenze derivanti da investimenti tramite Btp (leggi qui). Sono stato contattato da molti lettori i quali mi hanno chiesto la trattazione dell’argomento in misura più approfondita.   Come il precedente articolo, anche questo sarà accompagnato da un video presente sul mio canale YouTube che invito a visualizzare.   Articolo e video sono tra loro complementari e offrono un quadro di insieme.   Una breve premessa sugli aspetti fiscali generali legati agli investimenti finanziari. Sono due le aliquote a cui un investimento piò essere assoggettato: Il 12,5% che riguarda i proventi da titoli di Stato in white list; Il 26% per qualsiasi altro strumenti finanziario   Possiamo invece distinguere due tipologie di redditi derivanti da investimenti: Redditi da capitale Redditi diversi   I primi sono sempre soggetti a tassazione, mentre i secondi sono fiscalmente compensabili.   Questo schema riassume ciascuna tipologie di reddito derivante dai vari strumenti finanziari e ci dice a quale delle due categorie appartiene.     PERDITE SEMPRE COMPENSABILI   Per quanto riguarda le perdite invece sono sempre compensabili. Non ci sono perdite che non rientrano nello zainetto fiscale.   TEMPISTICHE   Le minusvalenze possono esser recuperate nell’anno in cui sono maturate le perdite e nei 4 anni successivi.   PROCESSO DI GESTIONE   Il processo di gestione dello zainetto fiscale si può articolare in tre passi:   1. inizialmente bisogna effettuare un’analisi dello zainetto fiscale, verificare l’entità e le scadenze delle minusvalenze andando ad agire con una programmazione specifica. Questo consente di individuare strumenti più appropriati, che se acquistati in un lasso temporale opportuno permettono di governare maggiormente i rischi e ottenere maggior probabilità di efficacia;   2. L’analisi del punto precedente dovrebbe fornirci indicazioni sulla reale probabilità di recupero e quanto occorrerà investire per raggiungere il nostro obiettivo. Potremmo ad esempio accontentarci di recuperare una parte delle minusvalenze investendo una quota parte del nostro capitale disponibile, destinando il resto a strumento a nostro avviso più remunerativi anche pagando la relativa tassazione;   3. mettere in atto azioni specifiche. L’ideale è selezionare investimenti che hanno una scadenza a ridosso delle scadenze presenti nello zainetto più lontane. Questo non è sempre possibile in quanto potremmo iniziare a gestire la situazione in un momento già maturo e avere delle scadenze già a breve.   ERRORE COMUNE   L’errore comune che viene commesso nella gestione della minusvalenze è quello di destinare la totalità del proprio capitale per il recupero delle stesse acquistando strumenti finanziari molto rischiosi con l’obiettivo di recuperare le perdite troppo il fretta. Il risultato diventa poi quello di generare ulteriori minusvalenze.   L’APPROCCIO IDEALE   L’approccio ideale è invece quello di lavorare per il futuro con una giusta programmazione. Se generiamo perdite nel 2020 le potremmo quindi compensare entro il 2024. Si potranno quindi individuare già subito strumenti che genereranno profitti compensabili nell’ultimo anno disponibile. Il vantaggio di questo approccio è costituito dalla possibilità di utilizzare strumenti “più sicuri” avendo cosi ragionevole certezza sul recupero.   Esempio: dal disinvestimento di azioni registriamo una perdita di 100. Per compensarla possiamo individuare una obbligazione che ha una cedola contenuta ma ha scadenza nel 2024 e quotando sotto la pari verrà rimborsato con un guadagno in capitale proprio di 100. In questo momento trasformiamo una perdita in un recupero certo. Anche da un punto di vista fiscale, in quanto sui 100 di plusvalenza dell’obbligazione non si pagheranno tasse.   I CERTIFICATI LO STRUMENTO IDEALE   I certificati sono lo strumento ideale per la compensazione di minusvalenze in quanto qualsiasi reddito prodotto è compensabile. Anche le cedole, che in alcuni casi possono esser fisse quindi non sottoposte a condizione.   Come spiegato nel video per quanto concerne le cedole alcune banche non consentono la compensazione nell’anno in cui si ricevono ma solo a scadenza. Questo è un grosso limite, in quanto magari la scadenza delle minusvalenze nello zainetto fiscale è antecedente alla scadenza del certificato.   Per scadenze ravvicinate ci sono certificati a maxi cedola, che prevedono l’erogazione di una super cedola immediata già nell’anno corrente, e poi di cedole più ridotte.    ETF E FONDI NON COMPENSANO   Etf e fondi di investimento generano sempre redditi da capitale, quindi non consentono la compensazione.   ASPETTI OPERATIVI   Una gestione efficiente di un portafoglio deve naturalmente dar rilevanza al recupero delle minusvalenze, che tuttavia non deve costituire l’unica ragione di investimento altrimenti come avviene spesso diventa causa di ulteriori perdite.   Ci sono ad esempio strumenti molto validi come fondi ed ETF che non compensano ma che statisticamente sono per i piccoli risparmiatori gli strumenti che generano più utili proprio perché a gestione (attiva o passiva) di panieri più ampi. Di conseguenza la strategia deve privilegiare sempre l’ottenimento di risultati positivi nel suo complesso.

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BTP ITALIA: Tasso minimo 1,40%. Conviene?

Scritto il 15.05.2020

Nel precedente articolo vi ho parlato dei Btp Italia in emissione il prossimo 18-21 maggio.   Ci eravamo lasciati promettendoci di riaggiornarci dopo la divulgazione del tasso minimo, avvenuta oggi 15 maggio. Tale tasso è stato fissato dal Tesoro all’1,40%, leggermente al di sopra delle stime previste.    Il tasso definitivo verrà comunque comunicato in apertura dei mercati il giorno 21 maggio, in cui potrà essere confermato oppure rivisto al rialzo.   Invito tutti alla visualizzazione dell’articolo precedente per comprendere al meglio tutte le caratteristiche dell’emissione. Mi preme ora valutare insieme a voi la congruità di questo tasso   Ricordo che al tasso minimo verrà sommata l’inflazione semestrale italiana e che ci sarà come per tutti i Btp un flusso cedolare semestrale.  Il rendimento di un BTP a 5 anni oggi è dell’1,41%. Dunque pur con la conferma di questo tasso l’investitore otterrebbe l’equivalente del rendimento del mercato .. ma a cui deve aggiungere il premio fedeltà e la possibile rivalutazione dell’inflazione.   Si tratta di un rendimento a mio avviso interessante, sicuramente da prendere in considerazione il mantenimento dello stesso fino a scadenza per ottenere un plus di rendimento costituito dal premio fedeltà dello 0,80%.   Inoltre i Btp come tutti i titoli di Stato presenti in white list prevedono l’applicazione di una imposta sul capital gain agevolata fissata al 12,50%.   Clicca qui per visualizzare il video dell’articolo

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