Gianrocco Mecca

Vai al mio profilo / Se mi conosci votami

Consulente finanziario

Top MoneyController Financial Educational
MoneyController Financial Educational Award
MoneyController Financial Educational Award
MoneyController Financial Educational Award
Bnl - Bnp Paribas Life Banker
Roma, Frosinone, Latina, Milano, Napoli
Da €20MLN a €40MLN
Da 5 anni a 10 anni
Laurea specialistica
40 anni
2305
10/12/2021

Vai al mio profilo

33 post - 34.086 letture


BTP ITALIA Novembre 2022 lo strumento che protegge dall’inflazione

  • 77
  • 0
  • Titoli di Stato, Spread e Tassi di i
Scritto il 02.11.2022

In un contesto come   quello che stiamo vivendo, con un’inflazione alle stelle, l’emissione dei Btp Italia crea attese tra gli investitori, alla ricerca di uno strumento in grado di difendere il potere di acquisto del patrimonio. Il Btp Italia si pone infatti l’obiettivo proteggere dal rincaro del costo della vita il patrimonio degli investitori, altrimenti destinato a perdere valore REALE nel tempo. Negli ultimi 20 anni sono stati caratterizzati da inflazione su livelli minimi, con una media dell’1,6%. Eppure, nonostante un contesto roseo, mantenere in liquidità la propria ricchezza ha generato una perdita di potere di acquisto del 30%. Ma cosa accadrebbe se un’inflazione, come quella attuale prossima alla doppia cifra dovesse perdurare negli anni? Da qui una contestazione: investire è una necessità oggi e non opportunità. Naturalmente i Btp non sono uno strumenti in grado di restituire nel tempo rendimenti similari al mercato azionario, ma per quello che stiamo vivendo oggi a mio avviso rappresentano uno strumento che ogni investitore dovrebbe prendere in seria considerazione. Di seguito l’andamento delle emissioni dal 2012 ad oggi. Hanno sempre riscontrato ottimi numeri, ma oggi a maggior ragione con un’inflazione alle stelle si attende un’importante partecipazione da parte dei risparmiatori. Fonte: Ministero Economia e Finanze   Veniamo ora alle caratteristiche dello strumento, che sono simili a quelle che abbiamo visto nelle precedenti emissioni, ad eccezione della durata del bonus fedeltà. La durata sarà di 6 anni (l’emissione di giugno prevedeva una durata di 8 anni). Il bonus fedeltà sarà dello 0,80% e verrà concesso a chi acquista in emissione e mantiene per tutta la durata il Bt in portafoglio. Ecco le altre caratteristiche, come sottolineate in un apposito articolo pubblicato dal mef: rendimenti collegati all’inflazione cedole semestrali capitale garantito a scadenza tassazione agevolata come per tutti i titoli di Stato al 12,5% nessuna commissione per i piccoli risparmiatori che acquistano nei giorni di collocamento taglio minimo acquistabile 1.000 euro investimento non vincolato nel tempo   L’ultimo punto è meritevole di precisazione. Chi acquisto questo strumento lo fa per difendere dall’inflazione il proprio patrimonio, e non per speculazione. Di conseguenza deve esser pronto a mantenere fino a scadenza l’investimento. Naturalmente in caso di necessità potrebbe disinvestire lo strumento in qualsiasi momento, anche con un guadagno ulteriore rispetto alle cedole. Ma la certezza del rimborso alla pari si ha per chi compra e mantiene fino a scadenza il Btp. Tra le altre cose questo prevede anche l’ottenimento di un bonus dello 0,80% L’ipotesi di vendere prima del tempo potrebbe esser conveniente se i rendimenti generali del mercato si abbasseranno, e come avvenuto negli anni scorsi il Btp assorbe nei prezzi già parte di rendimenti futuro. A quel punto si può valutare una vendita anticipata. La sottoscrizione del Btp sarà possibile dal 14 al 16 novembre, salvo chiusura anticipata. Il 17 novembre invece verrà riservato ad investitori istituzionali. E’ suggeribile l’acquisto per chi ne fosse interessato già il primo giorno, in quanto potrebbe poi essere già chiuso al termine del primo giorno, o il secondo giorno alle ore 13, oppure il terzo a partire dalle ore 14. RENDIMENTO Il rendimento del BTP ITALIA è composto da una cedola semestrale che si divide in due parti: una parte fissa che conosceremo l’11 novembre, e una parte variabile che è commisurata all’andamento del tasso di inflazione Il tasso di inflazione di riferimento è l’indice FOI (Indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi). DOVE SOTTOSCRIVERLO? La sottoscrizione del BTP ITALIA è molto semplice, basta esser in possesso di un deposito titoli e sarà acquistabile direttamente da ogni correntista bancario o postale oppure recandosi in  banca o presso il proprio consulente finanziario. Video https://www.youtube.com/watch?v=YLY6NfU7R4Y

Continua a leggere

Risparmiatori, primi investimenti: come proteggersi dall’inflazione

  • 64
  • 0
  • Consulenza finanziaria
Scritto il 07.10.2022

1)Quest’oggi siamo in compagnia Gianrocco Mecca consulente finanziario autore del libro “La Ricchezza a Portata di Tutti”. Ci spiega il significato del suo libro? Innanzitutto la ricchezza è un concetto soggettivo. Esser ricchi vuol dire avere denaro a sufficienza per vivere serenamente realizzando i propri obiettivi, che sono diversi da soggetto a soggetto. Il denaro quindi è solo un mezzo per raggiungere la ricchezza. Tutti possono raggiungere la ricchezza agendo sul presente e mettendo in atto una serie di comportamenti virtuosi che nel medio lungo termine possono determinare in modo significativo il futuro finanziario di un individuo.   2)Lei si occupa di gestione del risparmio. Oggi in tanti, per paura di fare la scelta sbagliata preferiscono mantenere il denaro in conto corrente e non investirlo.  Quali sono dei buoni motivi per investire? Ci sono dei rischi nel mantenere il denaro in conto corrente? Cosa si sente di dire a loro? In diversi anni di professione posso dire che chi ha investito e conosce le dinamiche dell’investimenti difficilmente tiene in conto liquidità senza investirla. Chi non investe è generalmente una persona che non conosce e che vede l’investimento come una pratica speculativa. Il timore di perdere denaro ha il sopravvento sulle oggettive opportunità di investire il denaro. La realtà posso sottoscrivere che in un contesto economico come questo l’unica certezza di perdere in termini di potere di acquisto del proprio patrimonio è in carico a chi non investe. Naturalmente gli investimenti sono di diversa natura, da cui ne deriva un potenziale di guadagno e di rischio nettamente diverso.   3)Oggi molto spesso si sente parlare di inflazione, ci spiega in termini semplici il concetto di inflazione? L’inflazione è l’aumento nel tempo dei prezzi. Quindi immaginiamo da avere 1.000 euro sul  nostro conto corrente, in caso di rialzo dell’inflazione rispetto allo scorso anno con tale cifra quest’anno riusciamo ad acquistare meno beni dello scorso anno.  In altre parole i nostri soldi hanno perso il loro potere di acquisto. Viene a tal proposito inserito in un paniere una serie di beni e servizi e vengono monitorati i loro valori nel tempo.   4)Come impatta sui risparmi degli italiani ed è possibile proteggersi? Vi faccio vedere quella tabellina di KEIDAN ECOMATICA, contenuta anche nel mio libro. Vediamo da questo grafico che nonostante abbiamo vissuto un ventennio di inflazione bassa con una media dell’1,60%. Chi avesse mantenuto il denaro liquido senza investirlo ha registrato una perdita di potere di acquisto del 30% Parliamo di inflazione molto bassa. Quello che sta accedendo quest’anno invece ci parla di un inflazione vicina al 10%. Immaginate quello che può accadere con un’inflazione di questo tipo protratta per 4/5 anni. Per rispondere alla domanda ci sono strumenti finanziari che permettono di proteggersi direttamente dall’inflazione attraverso un’indicizzazione alla stessa. Ve ne sono di diversa natura, sono presenti anche quelli con scadenze prefissate per il rimborso del capitale investito.

Continua a leggere

Investire con la garanzia del capitale si può? SI

Scritto il 21.09.2022

I risparmiatori con profili prudenti di investimenti consapevoli della necessità di investire i propri risparmi sono alla ricerca di strumenti finanziari che assicurano da perdite sul capitale investito. La soluzione BTP ITALIA oltre al capitale garantito è indicizzata all’inflazione. Il 2022 partito con le migliori premesse di rendimento si sta rivelando uno degli anni più difficili per i mercati finanziari almeno dell’ultimo decennio. L’impostazione dell’economia e dei mercati finanziari era inizialmente molto positiva. Vi erano i primi accenni di inflazione, ma la crescita economica appariva solida dopo un 2021 di forte domanda di beni e servizi. A generare incertezza per l’economia e panic selling per i mercati finanziari ha contribuito in maniera decisa l’invasione ucraina da parte della Russia. In un’economia internazionale sempre più interconnessa, in un contesto di inflazione da domanda già più elevato della media degli ultimi anni, trattandosi di economia importante sul fronte delle materie prime l’effetto è stato di un innalzamento elevato della materie prime con conseguente incremento generalizzato dei prezzi. L’inflazione che staziona nei Paesi occidentali non lontano dalla doppia cifra impone una riflessione importante a chi ha depositi attivi bancari. Come difendersi? Naturalmente vivere il periodo sostenendo i rincari di energia, alimenti, servizi senza poterli compensare con rendimenti positivi dai propri risparmi rappresenta un grosso rischio. Se ipotizziamo un’inflazione sui  livelli attuali per un periodo di 4-5 anni, chiaro che non investire il proprio denaro vuol dire incamerare un dimezzamento del proprio potere di acquisto. Da qui è facile comprendere che in questo contesto investire il denaro non rappresenta un’opportunità ma una necessità. Nel corso dei miei incontri con clienti e potenziali clienti mostro sempre l’andamento dell’’inflazione negli ultimi 20 anni. Con un’inflazione all’1% o quasi, chi non avesse investito i propri risparmi avrebbe nel periodo comunque un deprezzamento del proprio potere di acquisto di circa il 30%. Se l’inflazione nella media dei prossimi 10 anni dovesse esser anche la metà di quella attuale, naturalmente l’effetto deprezzamento sarebbe devastante per il denaro risparmiato negli anni. Ma dove investirlo? Naturalmente chi conosce la materia sa bene, che il contesto attuale è caratterizzato si da volatilità ma anche da opportunità molto importanti nel medio lungo termine. Per un investitore con medio alta propensione al rischio acquistare oggi, senza guardare l’andamento di breve, ma posizionato in un periodo medio lungo rappresenta un potenziale di rendimento elevatissimo. Come chi non ha mai investito o ha bassa propensione al rischio come deve comportarsi? Negli ultimi giorni sto incontrando molte persone che hanno tale situazione e mentre chiedo la loro esperienza in materia di investimenti e le loro aspettative, mi fanno spesso la stessa domanda: ma lei propone investimenti con la garanzia del capitale? Il paradosso per chi non conosce i mercati, ma l’ovvio per chi li conosce, è che in questi contesti è talmente conveniente investire in strumenti a medio lungo termine più dinamici, che si trovano delle opportunità davvero importanti anche per chi desidera non esporre a rischio il proprio capitale. Gli strumenti a capitale garantito disponibili sul mercato sono di diversa natura: si parte dalle gestione separate di natura assicurativa (Ne parlo nel mio libro La ricchezza a porta di tutti - Capitolo 6.3), investimenti in titoli di Stato in white list, obbligazioni societarie, certificati a capitale garantito. Naturalmente si tratta di strumenti che richiedono un’assistenza da parte di un professionista per comprendere sia le caratteristiche in dettaglio dello strumento ed anche l’adeguatezza e l’appropriatezza rispetto alle caratteristiche del cliente. Un esempio concreto è il BTP ITALIA 2030 con durata 8 anni che assicura un cedola fissa dell’1,60% e poi indicizzazione all’inflazione semestrale, con cedola pagata a maggio e dicembre di ciascun anno e  scadenza rimborso al valore nominale.

Continua a leggere

Cosa farà risalire i mercati?

  • 75
  • 0
  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 01.07.2022

Dopo un 2021 in netto rialzo, con le principali asset classin grado di metter a segno ottime performance, l’anno in corso rappresenta fino a questo momento uno dei più complicati di sempre per gli investitori. Ad eccezione delle commodity, tutte le altre asset class hanno registrato una spirale negativa, rendendo vana qualsiasi strategia di diversificazione del portafoglio. LO SCENARIO DI RIFERIMENTO Lo scenario è complesso. La guerra in Ucraina infatti si è inserita all’interno di una tempesta perfetta. Il rincaro dei prezzi dei beni e servizi era già partito lo scorso anno e l’inflazione aveva messo in guardia le banche centrali, costringendole ad annunci in controtendenza con il passato. Se negli ultimi anni le banche centrali hanno potuto sostenere l’economia con una politica accomodante di taglio dei tassi e sostegno al mercato con acquisto di asset, per frenare l’ascesa dei prezzi sono state costrette prima ad annunciare e poi a varare politica di innalzamento dei tassi e di progressivo ritiro nell’acquisto di asset sul mercato. In tale contesto l’invasione dell’Ucraina ha peggiorato le cose provocando oltre all’instabilità politica e ai rischi geopolitici, un ulteriore aumento dell’inflazione dovuto ai prezzi alle stelle dell’energia. Inflazione cosi alta ha fatto poi temere un’inversione del ciclo economico con la riduzione delle attese di crescita per le principali economie del fondo. I PRINCIPALI MERCATI FINANZIARI L’andamento dei mercati finanziari segna performance che cosi negative non si ricordavano da tempo. Gli indici Usa Dow Jones e S&P 500 segnano un ribasso YTD del 14 e del 19% mentre il Nasdaq sfiora un rosso di circa il 30%. Non meglio in Europa con Dax e Ftse Mib  che segnano un ribasso di circa il 20%. Performance altrettanto negative arrivano dai mercati asiatici, che tuttavia negli ultimi giorni sembrano tentare una fase di recupero. Si tratta di numeri appesantiti anche dal fatto che in realtà i mercati avevano iniziato a scendere dal mese di novembre, per cui la discesa considerando tutto il periodo è stata ancora più violenta. In forte discesa anche i mercati obbligazionari, con gli spread dei Paesi periferici in forte allargamento. I Btp decennali registrano un rendimento di circa il 3,40%. PROSPETTIVE Seppur lo scenario rimane di difficile interpretazione gli elementi da monitorare per un’inversione di tendenza partono dalla tenuta della crescita economica. Seppur vi sono dei segnali di debolezza della crescita, al momento non si intravede almeno nell’anno in corso una recessione. I dati dell’occupazione negli Stati Uniti sono molto solidi con un tasso di disoccupazione ai minimi e seppur c’è un deterioramento della fiducia dei consumatori l’impatto non dovrebbe esser tale da divorare una crescita che dovrebbe attestarsi su numeri importanti. Il dato della crescita tuttavia in questo momento viene visto in secondo piano dagli investitori che attendono con trepidazione il raggiungimento del picco dell’inflazione. Era già atteso il mese scorso, ma potrebbe arrivare entro qualche mese. Sarà probabilmente il raggiungimento del picco ha riportare il sereno sui mercati finanziari, con la FED e la BCE che possono lanciare poi segnali di distensione fino a rivedere gli innalzamenti dei tassi annunciati. Tali annunci avrebbero un impatto positivo sulla fiducia dei consumatori e degli investitori con effetti positivi anche per l’economia reale. Tra gli elementi negativi che potrebbero invece far proseguire il ribasso va menzionato un allargamento del conflitto oltre i confini dell’Ucraina, oltre che una prosecuzione di rialzo dell’inflazione e l’economia in recessione. Tali fattori al momento sembrano sotto controllo ma vanno sempre monitorati al fine di mettere in atto le migliori azioni possibili nelle scelte di portafoglio. Tra i mercati si segnala nelle ultime settimane la forza relativa del mercato azionario cinese che sta andando in controtendenza rispetto ai mercati occidentali, dopo l’allenamento delle restrizioni covid e una politica di incentivi da parte del governo. Ma probabilmente l’inversione di tendenza ripartirà dal mercato che ha accusato prima degli altri gli effetti negativi delle politiche restrittive, il Nasdaq e in genera il settore tecnologico.

Continua a leggere

BTP ITALIA 2022: arriva l’ombrello contro l’inflazione!

  • 293
  • 2
  • Titoli di Stato, Spread e Tassi di i
Scritto il 27.05.2022

Da ormai alcuni mesi le prime pagine dei giornali economici parlano dello stesso fenomeno: l’inflazione. L’inflazione è come il sale, per rendere più saporito un piatto è necessaria ma se poi sbagli la dose anche il miglior piatto non avrà un buon sapore. O sarà addirittura immangiabile. Allo stesso modo il suo effetto è positivo entro certi livelli (la Bce ha infatti l’obiettivo di mantenerla intorno al 2%), ma poi rischia di provocare la stagnazione o la recessione se cresce a ritmi elevati. Per i risparmiatori l’effetto è altrettanto deleterio. Considerando l’ingessamento degli stipendi, se il costo della vita aumenta il reddito reale disponibile si riduce e il patrimonio si erode. La perdita di potere d’acquistoimpone al risparmiatore di investire il denaro con l’obiettivo minimo di coprire tale effetto. Governi e banche centrali non escludono un’inflazione strutturale. Questo ha portato i risparmiatori anche più prudenti a cercare un porto per i propri risparmi in grado di avere un rendimento reale positivo (rendimento meno inflazione). Le caratteristiche: durata, cedole e premio fedeltà La nuova emissione di BTP ITALIA va proprio in tale direzione. Garantisce a scadenza il rimborso del capitale investito, e assicura al sottoscrittore la copertura dall’inflazione oltre che un alpha, costituito da uno spread fisso più due premi fedeltà. L’emissione avverrà il prossimo 20 giugno e terminerà il 23 giugno per gli investitori retail. Poi ci sarà una seconda fase per gli istituzionali che partirà il 23 giugno. La scadenza sarà invece tra i 6 e i 10 anni. Le caratteristiche precise verranno divulgate il 17 giugno.  La presenza del doppio premio fedeltà che sicuramente verrà corrisposto a metà del periodo e poi a scadenza, rende ancora più appetibile lo strumento anche se la finalità principale rimane il rendimento indicizzato all’inflazione che allo stato attuale è molto allettante. I risparmiatori potranno rivolgersi ai propri sportelli bancari o consulenti per la sottoscrizione. Chi deve sottoscriverlo Naturalmente ogni strumento finanziario va valutato in base alle caratteristiche del singolo investitore, con particolare riferimento alla propensione al rischio e all’orizzonte temporale di riferimento. Nel caso di una durata decennale la sensibilità dei prezzi sarebbe più elevata, e l’investitore deve esser disposto anche a portare a scadenza il Btp. Una scadenza a 6 anni invece renderebbe il titolo di Stato meno volatile con variazioni tendenzialmente più contenute, cosi da avvicinare anche risparmiatori con profili più prudenti. Dopo tali dovute premesse lo strumento è ideale sia per investitori con profili più moderati che più dinamici ed è inserito in un contesto ideale.

Continua a leggere

LA RICCHEZZA A PORTATA DI TUTTI

  • 112
  • 0
  • Consulenza finanziaria
Scritto il 07.01.2022

Il libro analizza storie di persone comuni, che hanno sogni e ambizioni finanziarie da raggiungere. Traguardi che appaiono impossibili. In realtà, pur non essendoci scorciatoie per stravolgere improvvisamente la propria situazione economica, vi sono una serie di azioni che, se messe in pratica con diligenza, dopo un certo intervallo temporale, consentono il raggiungimento di traguardi importanti. OBIETTIVO DEL LIBRO L’obiettivo del libro è quello di educare alla finanza personale. Non basta guadagnare o ereditare denaro, è necessario risparmiare e investire in modo opportuno. Il libro offre al lettore, in modo semplice e con esempi pratici, soluzioni praticabili a seconda della situazione di partenza e delle aspettative economico-finanziarie. DI COSA PARLA? Il libro oltre a fare una panoramica dell’importanza della pianificazione finanziaria e della presentazione degli strumenti finanziari a disposizione per gli investitori analizza casi pratici in cui vi è un punto di partenza e un obiettivo ben definito. Nel mezzo le strategie e le azioni per raggiungerlo. Ecco i casi analizzati: Perché avere dei debiti non preclude la creazione di un patrimonio; Perdere soldi con il trading, strategie per recuperare il capitale; L’immobile come unico investimento sicuro, è davvero così? Primo lavoro – TFR e creazione del patrimonio Fallimento delle banche e prelievo forzoso sono paure concrete? Smettere di lavorare e vivere di rendita Garantire un futuro ai propri figli e alle persone care Pianificazione successoria e tutela del patrimonio imprenditoriale Come gestire correttamente il denaro accumulato con tanta fatica CHI DEVE LEGGERE IL LIBRO? La lettura del libro è indicata per chi vuol raggiungere determinati obiettivi finanziari ed è consapevole di dover mettere in discussione il proprio modo di pensare e agire finanziario. E’ altresì indicato per l’acquisizione di conoscenze strumentali per arricchire il proprio bagaglio culturale in tema di educazione finanziaria andando a sfatare alcuni miti che finiscono per condizionare negativamente il futuro finanziario. PER CHI NON E’ INDICATO? Per chi ritiene di gestire le proprie finanze in modo efficiente in modo da raggiungere i propri obiettivi finanziari e non vuol mettersi in discussione. Il libro è in tre versioni: ebook copertina rigida copertina flessibile Link per l’acquisto https://www.amazon.it/ricchezza-portata-tutti-prendersi-finanziario/dp/B09PHJSZKB/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr

Continua a leggere

Il green in borsa. 2021 dal boom atteso al crollo sui mercati, cosa fare?

  • 437
  • 0
  • Green economy - Green bond
Scritto il 20.09.2021

Gli analisti finanziari per ovvie ragioni avevano inserito il settore del green tra i più validi in termini di prospettive di rendimento nell’anno in corso. Il 2020 è stato un anno eccezionale per il settore, che aveva accelerato una tendenza già in atto dopo l’avvio del Covid, mostrando una buona resilienza. Il settore in Europa è costituito da grandi player con una capitalizzazione complessiva di oltre 500 miliardi di euro. Se la transizione energetica sarà un elemento imprescindibile per lo sviluppo socio-economico futuro, i player del settore più forti sono destinati ad ottenere importanti utili nel futuro e ciò generalmente sui mercati non passa inosservato. Ma cosa è accaduto quest’anno? Come mai i titoli del settore dopo un buon avvio hanno generato sempre maggiori incertezze tra gli investitori, fino a segnare un trend di breve periodo di ribasso. Il 2021 vede il settore sotto-performance nettamente il mercato. L’indice Morningstar European Utilities da inizio anno segna una performance positiva del 2% contro il 21% realizzato dal mercato azionario europeo. Va nettamente peggio all’indice settoriale mondiale, l’S&P Global Clean Energy la cui performance negativa supera il 20%. Tra i player del settore europeo sul podio troviamo Iberdrola (Spagna), Enel e Orsted (Danimarca) che conservano un inevitabile vantaggio competitivo dovuto al fatto che hanno iniziato ad investire nel mondo delle rinnovabili da diversi anni, sin da quando era ritenuto sconveniente farlo da un punto di vista economico. Gli altri gruppi stanno investendo con forza nel settore, ma il gap nel breve è difficili da colmare. Iberdrola ha un piano investimenti di 150 miliardi di euro da qui al 2025, che saliranno a 200 miliardi entro il 2030 che porterà in meno di 10 anni a triplicare l’attuale capacità installata rinnovabile portandola a 95 gw. Per quanto riguarda la nostra ENEL è sicuramente tra i player più accreditati a livello  europeo. Il record della capitalizzazione raggiunto nel mese di gennaio a 90 miliardi aveva di fatto creato molto entusiasmo sul titolo con azionisti ora un po’ delusi dalla repentina discesa degli ultimi trimestri. Proprio l’AD Francesco Starace si è espresso sul valore in borsa del titolo sottolineando che non è congruo rispetto alla valutazione dell’azienda. E’ pur vero che gli azionisti ENEL possono dirsi poco delusi dal rendimento avuto negli ultimi anni. Trattasi spesso di risparmiatori cassettisti, che hanno ottenuto un lauto dividendo negli anni ed anche una rivalutazione importante.  Nei prossimi tempi la società annuncerà il piano 2022-2024 e sarà importante comprendere la volontà di continuare ad investire nell’incremento della capacità come sta avvenendo tra i principali player europei. Cosa aspettarsi dal futuro? Il tema centrale rimane il settore e gli utili capaci di generare nel tempo. Sicuramente vi è una focalizzazione in ogni parte del mondo sul tema del green e i forti incentivi messi in campo dai governi lo dimostrano. Se il settore saprà tenere duro ai forti investimenti da realizzare in questi anni potrebbe garantirsi un durata pluriennale di utili importi che porteranno ad un’inevitabile crescita le aziende principali del settore e l’indice in generale

Continua a leggere

Borsa cinese tra le peggiori al mondo: opportunità?

  • 2941
  • 2
  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 04.08.2021

Come ogni anno, tra dicembre  e gennaio tutte le società di gestione del risparmio diffondono la propria view di mercato sull’andamento generale e sulle asset class che sulla base dei fondamentali e delle prospettive dell’economia, riportano maggiori potenzialità di performance. Tra le società diversi i punti di disaccordo. Uno però li vedeva perfettamente allineati: aumentare l’esposizione sulla Cina in quanto veniva visto come mercato con le migliori potenzialità di rendimento.  La gestione del covid con il ritorno alla normalità prima di altri Paesi, l’imponente piano di rilancio dell’economia, la crescita attesa nel 2021 effettivamente ponevano il Dragone in una posizione di vantaggio rispetto a tutte le altre economie mondiali e questo ha generato un incremento di investimenti in asset azionari e obbligazionari per circa 800 miliardi di euro. Nonostante tali premesse, pur avendo avuto una rapida reazione dopo il periodo più acuto della crisi Covid, il 2021 ad oggi è stato un anno molto deludente per il mercato finanziario cinese. I due principali indici di mercato azionario lo Shangai Composite e l’Hang Seng di Hong Kong hanno registrato da inizio anno una crescita intorno all’1% contro una media di mercato che viaggia in doppia cifra. Il mercato Usa cresce tra il 13% del Nasdaq ed il 17% dell’S&P, quello europeo tra il 7% della Spagna ed il 19% della Francia. Gli interrogativi degli investitori ora sono su cosa accadrà negli ultimi mesi dell’anno e come il mercato azionario cinese si presenterà il prossimo anno. Ad incidere sulla deludente performance più che aspetti economici ci sono motivazioni di carattere politico come le relazioni con gli Stati Uniti e alcune posizioni del governo cinese che gli investitori faticano a digerire. La sottoperfomance del mercato cinese ha riguardato indistintamente tutti i segmenti di business legati al settore internet. Come spesso accade durante i sell off, nelle discese non si va a leggere le storie delle diverse aziende ma le vendite sono indiscriminate. Una maggiore razionalità invece viene fuori durante le fasi di rialzo dove il mercato è sicuramente più razionale. Il governo cinese ha ben presente che la straordinaria crescita avuta nell’ultimo decennio deriva proprio dagli enormi capitali attirati attraverso i mercati finanziari e sa bene che tale apporti sono la base di partenza anche per lo sviluppo futuro. Per il resto, oggettivamente le premesse sull’economia cinese rimangono inalterate: aspetti di carattere demografico, l’enorme quantità di riserve, la ricchezza della classe media in aumento, l’esposizione ai nuovi trend  globali .. sono tutti elementi di vantaggio assoluto. Trovare la Cina tra i peggiori mercati finanziari mondiali è un’anomalia assoluta, pertanto se i mercati dovessero proseguire il trend positivo non mi stupirebbe ritrovarla con una performance quanto meno allineata alla media degli altri indici mondiali. Questo vorrebbe dire che le quotazioni attuali rappresentano un’opportunità d’acquisto. Fattori che potrebbero invece giustificare un’ulteriore sottoperformance sono un improvviso ma ora inaspettato tonfo dell’economia cinese, oppure decisioni politiche estremamente fuori previsione. Sicuramente un’opzione importante è quello di valutare un’esposizione sulla Grande Cina, ampliandola a Paesi come il Taiwan al centro di un notevole sviluppo. Il rendimento a  5 anni annualizzato medio di Taiwan supera il 23% contro il 16,6% della Cina. Questo consentirebbe sicuramente di avere una diversificazione ulteriore e un potenziale di rendimento che potrebbe esser anche maggiore.

Continua a leggere

Nuova emissione Btp Futura: rendimenti interessanti?

  • 188
  • 0
  • Titoli di Stato, Spread e Tassi di i
Scritto il 01.11.2020

L’esigenza di cassa del Tesoro per fronteggiare le difficoltà economiche derivanti dalla pandemia da Coronavirus porta all’emissione del secondo Btp Futura. Il primo, quello emesso a luglio , aveva portato nelle casse dello stato circa 7 miliardi. Meno di quelli che ci si aspettava, a causa di rendimenti troppo contenuti. In realtà la struttura è piuttosto interessante ma naturalmente sono le condizioni di mercato in quel preciso momento a determinare i tassi di rendimento offerti ai risparmiatori. Analizziamo punto per punto quello che ce da sapere: STRUTTURA: La durata prevista per il Btp Futura è di 8 anni (rispetto ai 10 anni dalla precidente emissione). Sono previste cedole semestrali cosi determinate: nei primi 3 anni ci sarà una cedola fissa, che poi crescerà per i 3 anni successivi, ed avrà un’ulteriore crescita nei 2 anni finali. Premio fedeltà: sarà determinato sulla base della crescita media del Pil negli 8 anni di riferimento, con un minimo dell’1% ed un massimo del 3%. PERIODO DI SOTTOSCRIZIONE Da lunedi 9 novembre 2020 al 13 novembre ore 13:00.L’importanza di acquistare in collocamento è dovuta al fatto che solo in caso di acquisto in tale lasso temporale e tenuta per tutta la durata dell’investimento si ha diritto al premio fedeltà. Non sarà applicata nessun tipo di commissione per chi acquisterà in collocamento. TASSAZIONE Come tutti gli altri titoli di Stato la tassazione sarà pari al 12,5% sia per le cedole incassate che per il  rendimento in conto capitale. RENDIMENTO POTENZIALE: Il rendimento potenziale che potrà emergere da questa emissione e verrà ufficializzato nei prossimi giorni sarà sicuramente poco interessante.  Questo per via dei bassi rendimenti di mercato legati ai titoli di Stato italiani. Il rendimento di un titolo di Stato a 10 anni è dello 0,71%. Una durata inferiore pur considerando un margine di maggiorazione per incentivare alla sottoscrizione non può determinare un rendimento considerevole in un arco temporale sicuramente non breve. A contribuire a rendimenti contenuti sicuramente il sostegno dell’Europa alla ripresa con la revisione di giudizi da parte delle società di rating che sembrano allontanare per il momento lo spettro di un declassamento a debito spazzatura

Continua a leggere

Presidenziali Usa: Trump vs Biden. Chi è il preferito dai mercati?

  • 138
  • 0
  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 05.10.2020

Presidenziali Usa: Trump vs Biden. Chi è il preferito dai mercati?   A poche settimane dalle elezioni presidenziali del 4 novembre i mercati finanziari sono focalizzati sulla sfida tra repubblicani e democratici. I sondaggi vedono in testa il leader dei democratici con un margine del 7% che si sta via via riducendo negli ultimi giorni. L’esito non è scontato, soprattutto in alcuni Stati chiave come Carolina del Nord e Florida .. quest’ultima decisiva anche nel 2016 nella vittoria di Trump.   CAMPAGNA ELETTORALE La campagna elettorale per via del Covid 19 è stata molto limitata, per cui potrebbero esser decisivi i tre faccia a faccia tra i due candidati. Le distanze sono nette, quindi inevitabile uno scontro.  Nelle precedenti elezioni i sondaggi non si rilevarono azzeccati. Hillary Clinton aveva un vantaggio rassicurante alla vigilia, ma con una percentuale di indecisi molto alta del 20%. Oggi la quota di indecisi è più bassa (7%), ma negli Stati chiave seppur Biden ha un vantaggio non si può di certo definire rassicurante.   CASA BIANCA e CONGRESSO Al di là del vincitore al Senato chiunque dovesse andare alla Casa Bianca avrà un vantaggio risicato e se le divisioni rimangono nette come si percepisce in questa campagna elettorale non sarà semplice governare.   I MERCATI FINANZIARI Come illustrato nel seguente grafico pubblicato da Bloomberg fonte Pimco i mercati finanziari prediligono la stabilità e ne è dimostrazione il fatto che mediamente l’impatto sui mercati è migliore quando viene riconfermato il presidente uscente: Naturalmente non mancano le eccezioni. Ricordo nel 2016 la vittoria di Trump. Ero stato negli Stati Uniti in piena campagna elettorale. I sondaggi vedevano avanti Clinton, ma sia in ambienti istituzionali che tra la gente si percepiva una vittoria di Trump. Ricordo di esser andato a letto convinto della vittoria di Clinton e mi sono svegliato con la vittoria di Trump. Tutti gli analisti prevedevano un impatto negativo sulla vittoria di Trump. Mi sono svegliato e la borsa asiatica sulla notizia della vittoria aveva chiuso in negativo. La borsa giapponese chiuse con un -5%. Le borse europee cosi come quella americana avevano aperto in calo ma poi sul discorso della vittoria Trump riusci a convincere i mercati dichiarando la volontà di effettuare tagli fiscali e investimenti infrastrutturali. Questo dimostra che quello che i mercati prevedono o preferiscono non è detto che poi sia realmente il meglio per i mercati. Una vittoria di Trump nel breve potrebbe non creare grossi scossoni ma porta con se alcune incertezze come ad esempio le politiche sui dazi verso Cina ed Europa che più volte hanno turbato i corsi dei mercati. CONCLUSIONI I mercati dunque potrebbero avere una reazione sorprendente alle elezioni. Di certo, al di là di chi vincerà quello che potrebbe generare volatilità ed incertezza è un’eventuale scontro tra i leader, con la non ammissione della sconfitta. Negli ultimi giorni si è paventato anche uno scenario in tal senso, che sarebbe poi acuito dalla situazione difficile in Senato. Dunque massima allerta in tal senso.

Continua a leggere

Fondi pensione: posso prelevare la somma investita?

Scritto il 17.08.2020

  Durante la mia attività lavorativa ho riscontrato frequentemente che il sottoscrittore di un fondo pensione non ha ben chiara la normativa presente sul tema delle anticipazioni ne delle prestazioni. Spesso si ritiene di aver sottoscritto uno strumento con enormi vantaggi fiscali il cui montante può esser richiesto in qualsiasi momenti in caso di necessità comprovate. La realtà è ben diversa. Innanzitutto il primo concetto da sottolineare è il fatto che la disciplina che regola anticipazioni e prestazioniè la stessa per ciascun fondo pensione, quindi non dipende dal prodotto sottoscritto e ne dalla compagnia/ o società di gestione di riferimento. In questo articolo offrirò uno schema che può esser di ausilio a chi ha un fondo pensione acceso, e ai quanti pensano di sottoscriverlo. Per una completa visione sull’argomento vi invito a guardare il video che ho pubblicato sul mio canale youtube cliccando al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=zkQTmwaddzI&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q&index=4 N.B. All’interno del canale c’è una pagina integralmente dedicata ai fondi pensione su video su altre argomentazioni altrettanto importanti: I FONDI PENSIONE COSA SONO E COME FUNZIONANO? https://www.youtube.com/watch?v=1woVeKMakcU&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q FONDI PENSIONE: QUALE COMPARTO DI INVESTIMENTO SCEGLIERE https://www.youtube.com/watch?v=ml-Ux-mvdiA&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q&index=3 TFR LASCIARLO IN AZIENDA O INVESTIRLO IN UN FONDO PENSIONE https://www.youtube.com/watch?v=xmv9nfHtgnM&list=PLiTqMdxmanvLyrD-BhEeOI1idJvUijs9q&index=2 Torniamo ora all’argomento di questo articolo LE ANTICIPAZIONI NEI FONDI PENSIONE La disciplina dei fondi pensione prevede anticipazioni nei seguenti casi: Fino al 75% - in qualsiasi momento - della posizione accumulata per SPESE SANITARIE per situazioni gravissime riguardanti il sottoscrittore del fondo pensione, coniuge o figli; Fino al 75% - decorsi otto anni – per l’acquisto di prima casa per se, o per i propri figli o per ristrutturazioni, manutenzione sempre sulla prima casa; Fino al 30% - decorsi otto anni – per ulteriori esigenze documentate. Le anticipazioni sono soggette a tassazione. Tale imposizione fiscale è inferiori e pari alla tassazione previste in caso di prestazione (quindi dal 15 al 9%) in caso di spese sanitarie; in tutti gli altri casi invece la tassazione è al 23%.   RISCATTO TOTALE DELLA POSIZIONE E’ previsto il riscatto totale della posizione accumulata nei seguenti casi: Nel caso cessino i requisiti di partecipazione ad un determinato fondo; In caso di cessazione attività lavorativa che porti inoccupazione tra i 12 e i 48 mesi per il 50% della posizione; oltre i 48 mesi per il totale; In caso di invalidità permanente che comporti riduzione capacità di lavoro di almeno 1/3.   TRASFERIMENTI Ciascun iscritto ad un fondo pensione può trasferire la propria posizione maturata decorsi almeno 2 anni dall’adesione.   PRESTAZIONI   Per quanto riguarda le prestazioni, le strade sono tre: TUTTO SOTTO FORMA DI CAPITALE: è possibile richiedere l’intera posizione sotto forma di capitale nel caso in cui, convertendo il 70% della posizione individuale si abbia una rendita annuale di importo inferiore al 50% dell’assegno sociale inps. META’ SOTTO FORMA CAPITALE – META’ RENDITA: in tale caso il sottoscrittore riceverebbe metà dell’importo accumulato sotto forma di capitale e per metà otterrebbe una rendita che si sommerebbe al suo assegno pensionistico; TUTTO SOTTO FORMA DI RENDITA: in tale caso verrà convertito tutto in rendita.   TASSAZIONE La tassazione è del 15% e si riduce di uno 0,30% per ogni anno di partecipazione al fondo successivo al quindicesimo anno fino ad uno sconto massimo del 6% che porta cosi ad ud una tassazione del 9% in caso di permanenza nel fondo per 35 anni.  

Continua a leggere

Il metodo Warren Buffett per acquistare azioni 

  • 147
  • 0
  • Formazione/Educazione Finanziaria
Scritto il 06.08.2020

Investire in azioni ad alto dividendo e sottovalutate è uno dei mantra del più grande investitore di sempre Warren Buffett. Naturalmente per selezionare le aziende con queste caratteristiche bisogna saper valutare la sottovalutazione o meno delle stesse. Nell'articolo spiegherò alcuni dei principali indicatori selezionati dal principe della finanza.

Continua a leggere

Condividi