Massimo Carini

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Consulente finanziario

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20/12/2018

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La Tecnologia 5G : un'opportunità di investimento

Scritto il 22.01.2020

In un momento in cui è difficile trovare opportunità vorrei proporre al lettore  di considerare un investimento nel  settore delle telecomunicazioni e specificamente  nella tecnologia 5G. 5G si configura come una tecnologia in grado di modificare sostanzialmente il mondo della rete mobile come lo conosciamo : cambierà radicalmente il nostro modo di connetterci a internet. Per capire cos’è il 5G basta fare un paragone con la rete attuale: la nuova generazione sarà 20 volte più veloce del 4G, con una velocità di download fino a 10 volte superiore a quella di oggi.  Le applicazioni pratiche di questa nuova tecnologia permetteranno di scaricare un film di due ore in 30 secondi, gestire contemporaneamente tutti gli elettrodomestici di casa da smartphone, auto autonome e miliardi  di smart-oggetti che comunicheranno tra di loro. La tecnologia 5G non solo velocizzerà le connessioni, ma cambierà concretamente le nostre vite e favorirà la crescita dell’Internet of Things per uno sviluppo dell’Industria 4.0, oltreché di Smart City, Smart Farm, Self-Driving e eHealth. Considerando complessivamente tutta l’industria che gravita intorno a questa tecnologia e i nuovi trends ad essa  collegati  il 5G potrebbe generare a livello globale opportunità di business per oltre 12.000 miliardi di dollari. Un business assolutamente da cogliere  : sul mercato è possibile investire sia in azioni   che dispongono delle risorse e del know-how per implementare la rete del 5G oppure in un Indici  e  in fondi/sicav di settore per quella che sarà la vera  e propria rivoluzione tecnologica del prossimo decennio.  Chi desidera può contattarmi per avere maggiori informazioni.

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TLTRO....qualche considerazione

Scritto il 12.03.2019

Il TLTRO , il quarto in sequenza, lanciato la settimana scorsa dalla BCE di Mario Draghi (a proposito alla fine del suo mandato sarà l’unico governatore ad non aver mai aumentato i tassi) sta sostenendo il recupero dei mercati finanziari che però nel breve termine avrebbero bisogno di una pausa per poi magari ripartire. Sugli effetti del nuovo TLTRO si è aperto in questi giorni un dibattito serrato e la visione maggioritaria considera questo ennesimo intervento come una mossa quasi obbligata a sostegno del sistema bancario, ( in particolar modo, Italiano e Spagnolo) garantendo liquidità al sistema . Tuttavia giova ricordare che le operazioni del nuovo TLTRO inizieranno con la scadenza del mandato di Draghi e saranno fissate a tassi da definire e certamente non a zero. Questo fattore introduce una sostanziale novità rispetto  ai precedenti interventi di TLTRO: se la liquidità costa più di zero e i titoli di stato fino a due anni rendono zero (i titoli che le banche  possono mettere a garanzia presso la Banca Centrale per le operazioni TLTRO) non è sempre conveniente per le banche ricorrere al prestito. Appare quindi evidente che con questa operazione la Bce vuole che la liquidità presa a prestito  venga poi dirottata a favore delle imprese e dei privati per stimolare la ripresa economica e la crescita dell’inflazione che oggi è assai lontana dal famoso obbiettivo del 2%. Vedremo come nei prossimi mesi si riposizionerà il sistema bancario a fronte di questa nuova immissione di liquidità e se sarà l’economia reale a trarne beneficio  visto  che in passato  il sistema bancario ha spesso lucrato sul differenziale di tasso tra i soldi presi a prestito e i rendimenti dei titoli di Stato, con buona pace di chi ha sempre pensato che tutto fosse ad esclusivo  beneficio del sistema produttivo.  

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Caos...di notizie

Scritto il 18.02.2019

Difficile trovare un periodo economico più incasinato del presente. O meglio di come le notizie di questi giorni ci raccontano tutto e il contrario di tutto. Vediamone alcune: Federal Reserve – Abbiamo ancora negli occhi il panico dei mercati finanziari dello scorso dicembre causato dalla certezza poi rivelatasi errata  che  la  politica monetaria della Fed e l’ aumento dei tassi sarebbero stati ben più pesanti di quelli previsti . Niente per ora di tutto questo. Mercati in deciso recupero (anche se non totale ) e peccato per chi a dicembre ha dovuto svendere i propri asset con pesanti perdite. Dazi – Capitolo dazi, guerra Stati Uniti – Cina : anche in questo caso abbiamo letto di tutto, da possibili e insanabili rotture con promesse reciproche di ritorsioni che hanno destabilizzato pesantemente i mercati, fino al dietro-front di venerdì scorso dove il presidente Trump ha ostentato un ottimismo sul buon esito dei negoziati perfino eccessivo se parametrato a quanto lasciato trapelare nelle settimane scorse. Il solito stop and go a cui ormai il presidente Usa ci ha abituato  . Bundesbank – Gli ultimi dati economici sulla  crescita della locomotiva tedesca non sono stati certo positivi tanto che non  più tardi di qualche giorno fa Weidmann ,presidente della Bundesbank ,dichiarava “……l’attuale rallentamento dell’economia sembra protrarsi più a lungo di quanto inizialmente  previsto…..” segno inequivocabile di navigazione a vista, mentre oggi la stessa Bundesbank dichiara “….possibile rimbalzo dell’economia nei prossimi mesi….”. Non c’è che dire tutto e il contrario di tutto. Draghi – Sulla possibilità di un nuovo TLTRO  ormai non  sembrano esserci ulteriori dubbi come confermato dal commissario europeo Coeurè venerdì scorso il quale ha sottolineato che …” il rallentamento economico è più forte di quanto previsto…” Questo si scontra con la volontà politica più volte annunciata di riduzione degli stimoli monetari. Progettare i propri investimenti al di là del breve termine senza farsi prendere da ansia  e paure irrazionali ( che fanno solo il gioco degli speculatori) , scegliere in maniera appropriata secondo i propri obbiettivi  i temi finanziari che nel medio e lungo termine potranno essere vincenti sempre col supporto del vostro consulente finanziario .

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Flash: nuovi stimoli per i mercati?

Scritto il 25.01.2019

L’economia europea sta rallentando più di quanto ci si aspettasse. Questo è quello che è stato sostanzialmente detto nella conferenza di ieri dal presidente della BCE Mario Draghi. Questa situazione di allerta potrebbe far tramontare anzitempo tutta la politica di riduzione degli stimoli monetari che la stessa BCE ha cominciato ad attuare alla fine dello scorso anno. Insomma un vero e proprio dietrofront anche se al momento la via seguita sembra quella di temporeggiare in attesa di dati più certi. Tuttavia si fa largo l’ipotesi , avallata da molti operatori di mercato , che un nuovo TLTRO (Acronimo per la locuzione inglese targeted longer-term refinancing operations, i TLTRO sono operazioni all’interno dell’Eurosistema tramite le quali vengono erogati dei finanziamenti agli istituti di credito per periodi fino a quattro anni. Vengono offerti alle banche dei finanziamenti a lungo termine a condizioni vantaggiose con l’obiettivo di migliorare le condizioni del mercato del credito del settore privato e di stimolare i prestiti bancari all’interno dell’economia reale.) L’annuncio potrebbe essere dato già nel prossimo meeting del 7 marzo. Ovviamente questo sostegno è ben visto dai mercati che potrebbero cosi’ proseguire nel recupero di queste prime sedute del 2019 (anche se vanno messi in conto possibili ritracciamenti prima di una ripartenza vera ). In ogni caso i mercati finanziari sono sempre più staccati dalla realtà economica e questo non è mai un bel segnale anche se il mio lavoro mi obbliga ad assecondarli.

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TEMPO…per gli investimenti

Scritto il 11.01.2019

L’ articolo non è certamente uno scoop, non dice nulla che non sia già stato detto ma, in tempi difficili per gli investimenti come l’attuale, ho pensato di pubblicarlo per tenere sempre a mente che quando si opera sui mercati finanziari bisogna avere pazienza e……..Tempo per gli investimenti Guardando con la lente di ingrandimento, giorno per giorno, le fluttuazioni della borsa possono essere estremamente volatili . Allontanandosi ed adoperando un time frame mensile si ha un idea più’ lineare e pulita dagli sbalzi in su o in giù che tra una settimana e l’altra la borsa fa per sua natura. E’ però solo avendo una prospettiva di anni che si ha il vero senso di come si progredisce perchè la crescita attraverso l’ apprezzamento del capitale ha i suoi tempi di percorrenza naturali. Provate a pensare che storicamente la borsa è cresciuta tra il 7% e 11% annuo, a seconda del periodo analizzato. Questo però’ non avviene come una linea retta, ma bensì’ potete ritrovare questa linea di regressione solo come media di diversi anni. Purtroppo questo è un errore molto comune nelle aspettative dell’ investitore : ci si aspetta subito di guadagnare, che il trend è quello giusto. Il trend c’è sempre sul lungo termine ve lo garantisco, ma posso scommettere che non si verifica mai proprio quando voi acquistate!! La borsa tende a provare i nervi ed il temperamento dell’ investitore. Comunque la realtà è che il successo si raggiunge a piccoli passi cercando giorno per giorno di lavorare nella direzione giusta. Mattone dopo mattone si costruisce il capitale. Le annate buone ogni tanto poi arrivano, e, non è mai un caso.  Perseverare è il segreto —avere degli obbiettivi chiari da raggiungere-. Non lasciarsi mai prendere dallo sconforto, credere sempre nelle proprie idee, ma essere capaci di cambiare rotta quando le condizioni lo richiedono. Un altro segreto è comprare quello che gli altri svendono e saper aspettare maturare i frutti; non è facile ma la storia e i dati dimostrano che questo è un modo quasi certo per guadagnare negli investimenti. Vi lascio con una frase di W.Buffett  Quando si investe bisogna essere pazienti: non si produce un bambino in un mese mettendo incinta nove donne!  

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Uno sguardo al 2019

Scritto il 04.01.2019

L’anno appena concluso verrà ricordato dal punto di vista finanziario come uno dei più difficili di sempre : il 2018 è l'annpo peggiore dal 1901 con il 93% degli asset in $ con total return negativo. (fonte Deutsche Bank) Cosa aspettarsi per il 2019 ? Sarà un anno difficile il 2019 per l'economia mondiale : la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, le decisioni di politica economica della Fed, la fine del Quantitative Easing della Bce, le elezioni Europee, l'avvio della Brexit e le conseguenze della manovra economica del nostro governo, saranno temi che certamente impatteranno in maniera significativa sull'andamento dei mercati finanziari. E l'avvio negativo delle borse in questi primi giorni dell'anno , dopo un Dicembre tra i peggiori di sempre, conferma i timori sopra citati. A livello di crescita economica si nota già un rallentamento sia negli Stati Uniti che in Cina , segno questo che la guerra dei dazi non giova a nessuno dei contendenti e danneggia tutti i paesi del mondo. Questa situazione potrebbe nel frattempo rendere meno aggressiva la FED sul rialzo dei tassi mentre la fine del QE di Mario Draghi mette una certa pressione all'Italia che dovrà collocare circa 400 miliardi di Bot e Btp senza il salvagente della BCE e con le banche centrali e i grandi fondi in ritirata. La volatilità che è riapparsa sui mercati nell'ultimo trimestre del 2018 sarà ancora presente e protagonista anche nel 2019. L'augurio è che alcuni nodi che oggi condizionano pesantemente l'andamento dei mercati possano trovare una soluzione positiva e mi riferisco in particolare alla guerra commerciale tra USA e Cina Sarà comunque un anno pieno di incognite dove la selezione degli asset e il market timing potranno fare la differenza nella gestione e conseguente performance dei portafogli.

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