Marco Bigliardi

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Consulente finanziario

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10/01/2019

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A cosa serve un consulente finanziario?

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  • Consulenti finanziari
Scritto il 23.07.2021

Interessante spunto a riguardo condiviso da  Dalbar, nota società di ricerca americana nel campo degli investimenti. https://www.thinkadvisor.com/2021/07/09/the-real-reasons-clients-pay-advisors/ Del resto, "se posso fare trading gratuitamente, perchè ho bisogno di un consulente?" https://www.thinkadvisor.com/2021/07/06/if-i-can-trade-for-free-why-do-i-need-you/ Parliamo quindi di creazione di alfa, performance, e ricerca della massimizzazione del rendimento? La risposta sta piuttosto nel minimizzare gli errori, e fornire consapevolezza, conoscenza, e supporto nella gestione  emotiva  dei soldi, tramite soluzioni in linea con il profilo dell'investitore. E' vero, la consulenza ha un suo costo (importante che sia il più ragionevole possibile), ma dall'altra parte commettere errori in autonomia sul mercato può avere un costo ancora maggiore. Imparare quindi a schivare le decisioni sbagliate, a non farci guidare da bias, false convinzioni, e dalla nostra mente, che emotivamente tende ad inseguire il verde, e a non contemplare possibili perdite nel breve termine, psicologicamente poco digeribili, non ha quindi prezzo, ed è anzi un'opportunità  per lavorare sul mercato in modo efficiente. I nostri comportamenti sono spesso dettati da ciò che sappiamo (o pensiamo di sapere), ma visto che la mappa non è il territorio, è importante iniziare a considerare anche ciò che non vediamo, nella consapevolezza che gestiamo quindi molto meno di quanto pensiamo. Questo cambio di mentalità passa quindi spesso tramite il supporto di un consulente finanziario di fiducia. "Gli errori che sono stati evitati in passato servono a ricordare ai clienti il ​​valore del consulente." Chi avesse piacere ad approfondire l’argomento, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Consigli agli investitori, fra Robinhood & Trading, by W. Buffet e Charlie Munger.

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  • Titoli di Stato, Spread e Tassi di
Scritto il 16.07.2021

Consigli agli investitori naviganti: cosa ne pensano Warren Buffet e Charlie Munger a proposito del trading compulsivo, tradotto nella famosa app di Robinhood? Questa la loro risposta rilasciata in un'intervista alla  CNBC: https://www.evidenceinvestor.com/more-pearls-of-wisdom-from-buffett-and-munger/ MUNGER: Beh, è ​​una sala da gioco mascherata BUFFET: Non incoraggerà le persone a comprare indici a basso costo e mantenerli per 50 anni. MUNGER: E sta dicendo alle persone che non stanno pagando commissioni quando le commissioni sono semplicemente mascherate nel trading. Questo il link all'intervista completa: https://www.youtube.com/watch?v=rQJWHocG-50 Di fatto, l'investimento ci viene spesso proposto come una grande  sala  giochi. "Puntare su Emergenti, o su azionario Europa", come si punta sul rosso e nero al casinò. Altro che Gestione Passiva. E infatti, i flussi sul mercato azionario ci dicono chiaramente che nel comportamento degli investitori, di passivo c’è ben poco: “Welcome to the jungle”, direbbero i Guns N Roses. “We’ve got fun and games”. Investire, tuttavia, resta una cosa seria.   Chi avesse piacere ad approfondire i temi anticipati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza finanziaria a tutti.

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La storia di Theranos, fra evidenze e storytelling.

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  • La Finanza Comportamentale
Scritto il 09.07.2021

Questa è la storia di Theranos, fra evidenze e storytelling. Una storia di narrazioni degne del miglior  Mark  Twain, e di investitori attirati dalle mirabolanti aspettative di rendimento. Il tutto è stato ben documentato all’interno del film   "The Inventor: Out  of  Blood  in   Silicon  Valley"; vicenda incredibile, proprio perchè realmente accaduta, e che si può riassumere in una grande truffa perpetrata da  Elizabeth  Holmes. Il discorso è piuttosto semplice: la  Holmes prometteva di rivoluzionare l'ambito medico, tramite avanzate tecnologie nel campo del prelievo e dell'analisi del sangue. Tanto bastò per ricevere copertine ed elogi su  Forbes,Fortune, interviste sul  New  York  Times, e coinvolgere, all’interno del consiglio d'amministrazione della sua società  Theranos, persino  George  Shultz, ex segretario di Stato americano. Lo storytelling era talmente appassionante che la Holmes ottenne l'appoggio di  Bill Clintoned  Henry  Kissinger; fra i suoi investitori figurava persino  Rupert  Murdoch. La nuova  Steve  Jobs  era pronta a spiccare il volo, e tutti volevano partecipare al processo. Peccato fosse tutta una truffa. Ma raccontata talmente bene che tutti volevano investirci. Siamo quindi profondamente legati alla finanza comportamentale. Una bella storia attira molti più soldi di un solido business plan. All'occhio. Investire segue un metodo ed un protocollo preciso, non intuizioni improvvisate.   Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza finanziaria a tutti.

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Investimenti: è ora di vendere o di comprare?

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  • Investimenti
Scritto il 02.07.2021

Il mercato, come sappiamo, è salito parecchio in questo inizio anno, a continuare il rally post drawdown di marzo 2020. Quindi, ora vendiamo? Per gli amanti della cabala, un inizio anno largamente positivo per le Borse, come questo 2021, ha storicamente portato ad un finale d'anno altrettanto positivo. Quindi, ora compriamo? Meglio forse ripassare questi semplici consigli: "Inganniamo noi stessi quando crediamo che i modelli di rendimento del mercato azionario del passato forniscano i limiti entro i quali possiamo prevedere il futuro" —  John  Bogle "Il tentativo di indovinare le oscillazioni a breve termine dei singoli titoli, del mercato azionario o dell'economia non produrrà risultati costantemente soddisfacenti. Il breve termine è troppo imprevedibile" —  Lou  Simpson "Le previsioni di solito ci dicono più sul previsore che sul futuro" —  Warren  Buffett "Sono scettico sulle previsioni del mercato azionario di chiunque, e in particolare dei banchieri" —  Ben  Graham "In tutti i miei 60 anni sul mercato azionario, non ho mai trovato nessuno la cui opinione su cosa avrebbe fatto il mercato azionario la prossima settimana o il mese prossimo meritasse di essere ascoltata" —  John Templeton. Quindi, sale o scende? Compriamo o vendiamo? Pianifichiamo, con metodo e in efficienza,  lontano da logiche previsionali, forse è meglio. Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buona pianificazione a tutti

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CalcioMercato & View di Mercato.

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 24.06.2021

In tempi di  calciomercato, le analogie con le view di mercato sono molteplici. Da "E' l'anno dell'azionario Europa" a "Godin al Milan", come titolava il  Corriere  dello  Sport, il discorso è identico. Viene addirittura da sorridere a leggere il trafiletto a lato "Idea Samp. Ibrahimovic  per 6 mesi", eppure poco cambia rispetto alle "bombe di mercato" dei giornali finanziari più rinomati (degne del miglior Maurizio Mosca), che davano ad esempio l'inflazione come morta e sepolta, fino a poco tempo fa (salvo ora ripartire con l'allarme inflazione). Certo, sognare è bello, e su questo campa il circo mediatico, che si tratti di  calciomercato  o di  fanta-mercato  finanziario. La realtà, ovvero che qualsiasi previsione di sorta non è in alcun modo indicativa per il futuro, non vende. Poi, magari, quest'anno ci prendono ed è veramente l'anno dell' Europa. O magari intendevano dell' Europeo di calcio.. Intanto  Marotta, sul Corriere, rassicurava i tifosi sul futuro: "In  Cina  tutto bene"... Chi avesse piacere ad approfondire gli spunti evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza finanziaria a tutti.

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L'investimento passivo fra ETF e Fondi Passivi.

Scritto il 18.06.2021

Come mettere in pratica l'investimento passivo, fra ETF e fondi passivi? In America, difatti, gli investitori possono costruirsi un portafoglio, tradotto in un mix di azioni e obbligazioni, ad esempio, sia tramite fondi passivi che tramite ETF. Sul mercato italiano, invece, gli ETF sono l'unico strumento a disposizione. La differenza fra i 2 strumenti, proprio nella logica della  gestione  passiva, è fondamentale: i primi pubblicano un  NAV giornalmente, e in questo somigliano ai fondi attivi, i secondi prezzano continuamente e possono essere comprati e venduti in tempo reale. Posto che un paniere di titoli, ben diversificato, resta un paniere, quello che fa quindi la differenza per l'investitore è l'utilizzo  che se ne fa. Chiunque quindi pensasse di godere del valore della gestione passiva offerto dagli  ETF, per ottenere rendimenti migliori rispetto a quelli dei fondi attivi, negoziandoli però continuamente, saltando poi da un cavallo all'altro, sta prendendo lucciole per lanterne. Giusto per chiarire, John Bogle  era contrario alla commercializzazione degli  ETF  su  Vanguard. Chi avesse piacere ad approfondire gli spunti evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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125 anni dell'indice azionario americano Dow Jones.

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 10.06.2021

L'indice azionario americano Dow  Jones ha compiuto, il 26 maggio, la bellezza di 125  anni. Quale modo migliore per celebrarlo, se non ripercorrere la storia tanto del DJ, l'indice azionario per eccellenza, quanto della stessa America, a disegnare un percorso fatto sì di tanti ostacoli e momenti difficili, ma che ha portato ad oggi un notevole valore a chi ha partecipato a questo processo. The Dow and The World Around It: https://www.indexologyblog.com/2021/05/26/the-dow-and-the-world-around-it/ https://www.youtube.com/watch?v=wmmE4UqLHK8 Tanti auguri quindi al  Dow  Jones. 125 anni e non sentirli (beato lui). Quali riflessioni trarne, come investitori? Una ad esempio è questa: Sul mercato, più cose sappiamo (o meglio pensiamo di sapere) più investire diventa pericoloso. Questo perchè  over-confidence  (ovvero eccesso di fiducia), voglia di dominare il mercato, protagonismo, ed eccessiva confidenza nelle proprie skill tendono a far venir meno la consapevolezza che non abbiamo mai finito di imparare. Il mercato può sempre fare a pezzi e prendere il sopravvento sui nostri schemi e abitudini d'investimento, che, proprio durante le maggiori crisi, tendono a svanire e sciogliersi come burro. Che il mercato sia un susseguirsi di eventi, e che ponga le sue basi strada facendo, per cui non ne sapremo mai veramente abbastanza, del resto, sono gli stessi  125 anni di storia del  Dow  Jones  a dircelo. Impressionante ad esempio osservare quanto accaduto nel  1929. Come avremmo reagito in quel momento, e ad un drawdown di quell’entità? Un buon punto di partenza, quindi, quando investiamo, è iniziare a  studiare, sapendo che comunque ci sarà sempre da studiare, e che la mappa non è il territorio. Così come gli investitori più anziani hanno ancora da imparare, lo stesso vale, a maggior ragione, anche per i più giovani, che hanno vissuto in un ambiente tendenzialmente favorevole per tutte le asset di rischio, ignorando ricordi finanziari che sono quanto di più prezioso.   Chi avesse piacere ad approfondire gli argomenti evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza finanziaria a tutti.

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Come ribilanciare i portafogli d’investimento?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 03.06.2021

Il punto è effettivamente molto interessante e dibattuto. Per arrivare alla risposta, partiamo osservando la tabella riassuntiva dei rendimenti delle varie asset class di mercato, aggiornata al 31/05, condivisa da Charlie Bilello. Da qui, il ragionamento che ne consegue. Se da una parte il ribilanciamento può essere inteso come la ricerca del bonus/premio da "mean  reversion", portandoci ad investire sugli asset rimasti più indietro lungo il percorso, in attesa che tornino, nel medio/lungo periodo, alla media (migliorando così le aspettative future di rendimento), dall'altra è importante considerare anche il fattore rischio/rendimento. Un portafoglio mai toccato e ribilanciato, posto che è facile attendersi nel lungo termine che le azioni rendano più delle obbligazioni, facilmente finirà per essere composto per una buona parte da azioni. Questo, se da una parte implica rendimenti attesi più alti, dall'altra comporta anche avere un rischio maggiore, strada facendo, rispetto a quello definito inizialmente. Ecco che ribilanciare permette quindi di ridurre i rischi (così come probabilmente i rendimenti attesi), per restare coerenti con l'asset allocation  predefinita, mentre non farlo, seppur rappresenti una scelta passiva, diventa una scelta  attiva nell'accettare un profilo rischio/rendimento più dinamico. Chi avesse piacere ad approfondire gli spunti evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Strumenti passivi gestiti attivamente.

Scritto il 27.05.2021

Aumenta l'utilizzo, da parte degli investitori, di strumenti passivi, gestiti però attivamente. Fenomeno importante, che merita di essere approfondito. Chi compra ETF  può ottenere il rendimento del mercato, se inserito l'acquisto va a dormire, per poi svegliarsi dopo ad esempio 10 anni. Chi invece resta sveglio e bello arzillo, e si muove quindi attivamente, dovrà considerare di volta in volta commissioni di negoziazione, spread denaro/lettera, imposte sul capital gain, e rischio dettato dalle scelte di market timing. Risultato? Il percorso tracciato sarà significativamente  differente rispetto a quello dettato dal mercato, nel periodo considerato. Rincorrere il mercato è divertente, ma dalla teoria alla pratica, c'è di mezzo un mondo intero. Del resto, se fosse così facile, come mai i gestori dei più grossi fondi d'investimento non hanno tutti creato ricchezze ineguagliabili per i propri clienti? Ecco che se utilizziamo gli ETF come tasselli per una corretta  asset  allocation, approcciata e gestita tramite comportamenti efficienti, possiamo ottenere ottimi risultati, altrimenti, rischiamo solamente di finire fuori strada, più e più volte. Lo stesso  John  Bogle, storico fondatore di  Vanguard, e “padre” della  gestione  passiva, distingueva il rendimento fra "rendimento speculativo", legato al breve periodo e alle variazioni giornaliere dei prezzi, e "rendimento  fondamentale", abbinato al lungo termine. Il suo consiglio, ovviamente, è sempre stato quello di ignorare il brusio del breve termine, e concentrarci sull'obiettivo  finale, ovvero guardare la luna e non il dito che indica la luna. Anche perchè nessuno è in grado di predire la direzionalità dei mercati nel breve periodo, e, se qualcuno davvero ne fosse in grado, "di sicuro non ne parlerebbe in televisione, nè lo svelerebbe in una rubrica su Forbes" aggiunge W. Bernstein (e neanche lo pubblicizzerebbe tramite corsi online, aggiungo io). Tuttavia, eccoci a cercare di disintermediare i gestori, per diventare noi stessi gestori, tramite  ETF, rincorrendo il "rendimento speculativo", con buona pace di Bogle (il titolo più tradato sul mercato finisce spesso per essere proprio l'ETF  S&P500). Eppure, il modo migliore per ottenere denaro sul mercato è smettere di rincorrerlo; più lo inseguiamo più tende a sfuggirci. Più lo ignoriamo, meglio è. Chi volesse approfondire gli spunti evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Cos'è il rischio sul mercato?

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  • Consulenza patrimoniale
Scritto il 21.05.2021

Come si traduce il rischio sul mercato, quando investiamo? Molto semplicemente nella consapevolezza  che in certi momenti possiamo ottenere meno di quello che ci aspettiamo. Può capitare infatti di investire sul mercato azionario, e guadagnare meno, anche in un lungo arco temporale, della controparte obbligazionaria, così come può capitare di non guadagnare nulla e attraversare una "Lost Decade". Un conto quindi è il valore atteso, un altro quello che poi otteniamo  realmente. Oppure possiamo intendere il rischio come la possibile necessità di dover vendere il portafoglio investito, per improvvise esigenze di liquidità, durante un drawdown di mercato. Ok, ma come fare quindi a gestire  il rischio? Market Timing? Previsioni tattiche? Fund/Stock Picking? La  soluzione  è molto più semplice e funzionale: ° Assicurazioni contro il rischio definito (vita, infortunio, malattia, danno contro beni) ° Gestione dei comportamenti, tradotti ad esempio in un adeguato  risparmio  mensile che ci consenta di ammortizzare eventuali imprevisti, senza dover mettere mano per forza al portafoglio. In 2 parole, pianificazione finanziaria. Di certo, non c'è nulla di più rischioso che la percezione che non ci sia rischio. Vale per gli investimenti quanto per chi detiene camionate di  liquidità sul conto, pensando di non correre rischi in questo modo per il suo futuro finanziario. Chi fosse interessato ad approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Mercati & Pasti Gratis - L'idea di diventare tutti investitori "siberiani" (in Siberia stanno anche a -34° senza batter ciglio) è molto affascinante

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 14.05.2021

Sul mercato non esistono "Free  Lunch", ovvero pasti gratis. Il drawdown di questi giorni, in particolare su strumenti che hanno goduto di forte consenso, come Bitcoin o il noto ETF  Ark  Innovation, per citarne 2, ce lo ricorda nuovamente. Le chiavi per il successo, come sempre, sono diversificazione e lungo termine. Sì, ma quanto è lungo questo lungo termine? Sempre un anno in più di quanto abbiamo in mente. Cercare di predire se lanciando una monetina verrà testa o croce, ovvero se domani la borsa salirà o scenderà, quindi focalizzarci sulle oscillazioni e sul rischio di breve termine, non fa che allontanarci dalla soluzione di più lungo termine, mirata ai nostri obiettivi come investitori. Certo, quando il mercato scende, la pancia brontola, è normale. Del resto, "contano solo i soldi al fronte", tutto il resto è Monopoli. Ci vuole quindi una disciplina Siberiana. In Siberia sono abituati a stare anche a -34° , senza batter ciglio. Sarebbero investitori eccezionali. Diventiamo siberiani anche noi. Palla lunga e pedalare.   Chi volesse approfondire i temi evidenziati può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Sell in May & Go Away?

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  • Titoli di Stato, Spread e Tassi di
Scritto il 07.05.2021

Maggio è arrivato, portando con sé la fatidica domanda: “Sell  in  May  &  Go  Away”? La tendenza, come investitori, di focalizzarci sul breve  termine(conseguenza del sistema 1 del nostro cervello) è sempre forte, anche laddove non supportata da evidenze. Il nostro istinto di sopravvivenza, primordiale e primitivo, continua infatti a ragionare sul breve periodo (mangeremo stasera? E domani?), influenzando quindi anche il nostro agire come investitori. Da qui, la domanda, puntuale come ogni anno: Sell in May & Go Away? I numeri ci dicono che, statisticamente, da maggio a ottobre, negli ultimi 10 anni, il mercato azionario ha reso mediamente il 4%largo circa, con rendimenti positivi generati 8 volte su 10. Ecco che quindi il Sell in May & Go Away può non essere la migliore strategia da perseguire. Eppure, la conoscenza, da sola, non basta ad "aggirare" il nostri bias, occorre abituarsi al comportamento performante (per citare il Prof.  Bertelli), e metterlo in pratica con impegno e costanza. Del resto, per citare Bejamin Graham, “Il peggior nemico nell'attività di investimento, più del mercato, siamo noi stessi”. (‘The Intelligent Investor’). A maggior, quindi, piuttosto che vendere le azioni, meglio vendere le nostre convinzioni.   Chi volesse approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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