Marco Bigliardi

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Consulente finanziario

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10/01/2019

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Il 2022 fra Gestione Attiva e Gestione Passiva: Diamo i numeri

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  • Fondi Comuni di Investimento
Scritto il 22.09.2022

Diamo i numeri su questo 2022, fra Gestione Attiva e Gestione Passiva. Certamente, quest’anno si è rivelato un anno molto complesso sui mercati finanziari, e provante quindi per gli investitori. Mai come oggi il ruolo del consulente finanziario assume quindi un ruolo fondamentale. Questo perchè, se il mercato ha espresso in questo 2022 il suo rischio, esiste però anche un rischio dettato dalle nostre decisioni, che prese nel corso di un Bear Market, possono compromettere definitivamente i risultati della nostra pianificazione, sia che sia fatta in fondi o tramite ETF (ricordiamoci sempre che la gestione passiva, o l'index investing, non funziona se siamo presi dal panic selling o dall'over-movimentazione). Quindi, certamente le tensioni in Ucraina, ed il continuo rialzi dei tassi ad opera della FED, stanno provando tanto i mercati quanto gli investitori, ma non è questo il tempo per i ripensamenti o per i rimpianti, la partita è ancora in corso. “The most important quality for an investor is temperament, not intellect" - Warren Buffet. Del resto, per capire quanto il momento sia delicato, basta osservare l'andamento YTD dei principali fondi bilanciati/flessibili per masse. L'Allianz Income&Growth nella classe in USD, grazie all'effetto cambio favorevole, segna -7,28%, che diventa -19,31% nella classe a cambio coperto. Il JPM Global Income segna -14,17% YTD, il Pictet Multi Asset Global Opp -10,60%, il Flossbach Von Storch Opportunities -12,04%. Spostandoci poi lato ETF, il bilanciato Xtrackers Portfolio segna a registro -11,74%, il Vanguard Life Strategy40-12,55%. C'è poi il Fondo Sovrano norvegese che si è accollato una perdita del 14,4%, nel periodo gennaio-giugno, ed il Fondo Pensionistico Danese che segna addirittura -36,4% nel primo semestre del 2022. Questo a ricordare che i back-test ed i track storici sono sempre meravigliosi, ma sul campo di battaglia del presente è tutto un altro paio di maniche, e in questo il consulente finanziario può essere un valido alleato.   Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon Investimento a tutti

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Come si supera un Bear Market?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 16.09.2022

Il consiglio, come condiviso da Brian Feroldi nel suo account Twitter, è uno: cercare di sopravvivere. Sopravvivere alle nostre paure, alla nostra voglia di cercare di capire quale possa essere il momento giusto per vendere e per rientrare, sopravvivere all'impulso di cambiare in modo improvviso e netto modo e metodo d'investire. Il Bear Market quando colpisce fa male, nell'entità del calo e nella sua durata, eppure la storia stessa del mercato ci ricorda, come condiviso sempre dallo stesso Feroldi che: "Peter Lynch performò del 29% annuo dal 1977 al 1990, corsa strepitosa, che tuttavia incontrò dei cali del: 10% per 15 volte 15% per 6 volte 20% per 4 volte 35% per 1 volta" E' normale quindi incontrare storni, più o meno decisi, lungo il nostro percorso. Quando succede, quindi, come in questo 2022, che tutte le asset class virano in negativo contemporaneamente, è importante che sia la nostra mentalità ad essere positiva, per fare la differenza e permetterci di raggiungere i nostri obiettivi di lungo termine. A creare sovraperformance o sottoperformance non sono spesso costi, commissioni, fondi o capacità/incapacità gestorie, quanto i nostri stessi comportamenti. Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Come Investire in modo passivo all’interno di mercati iper-attivi?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 09.09.2022

La volatilità di mercato, e le sedute altalenanti di questi giorni delle Borse, complice l'incertezza sul fronte energetico, ci ricordano per l’appunto una cosa molto importante: non è la macchina a fare da discriminante sulle performance di portafoglio, ma l'autista. Il consiglio che Graham e Buffet hanno spesso condiviso infatti non è quello di adottare strumenti passivi ma gestioni passive, ovvero conservare passivamente strumenti per 10 o vent'anni, magari abbinandoli a logiche di accumulo, piuttosto che comprare strumenti passivi e metterci mano ogni 3 giorni per 10 anni. Questo partendo dal presupposto che laddove è appurato che pochi fondi battano l'indice, è impensabile pensare che come singoli investitori si possa riuscire agevolemente a fare meglio del mercato. Se quindi si parla spesso di conflitto d'interessi lato gestioni attive, a cui si delega il compito dell'asset allocation, lato strumenti passivi nasce dall'altra parte un conflitto d'interesse interno agli investitori, fra il lato razionale, che dovrebbe propendere per l'adozione di strumenti noiosi e diversificazioni globali, e quello emotivo, in cerca di ISIN appassionanti e asset allocation mirabolanti, su come allocare quote e importi del nostro investimento. Investire, in sostanza, è semplice ma non facile, e la battaglia si gioca su più livelli, sia quando il mercato sale (tempo di vendere? meglio alleggerire?), che quando scende (abbiamo toccato il minimo? quando finirà?), motivo per cui le gestioni passive sono particolarmente complicate, e siamo tutti alla ricerca continua dello stregone di turno, pronto a farci vendere al momento opportuno e comprare a quello ideale (per chi fosse interessato a questa dinamica, questa ad esempio l'analisi di Bill Ackman, che chiama all'acquisto a breve sull'azionario https://lnkd.in/ezusi3gP) In sostanza, nell'attività d'investimento, la tartaruga batte la lepre (cit. Peter Seilern). Calma e pazienza sovraperformano ricerche spasmodiche di informazioni e iper-attività di portafoglio.   Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Market Timing e Bear Market.

Scritto il 03.09.2022

Come investire all'interno di un Bear Market e di elevata volatilità come questo che stiamo vivendo? Se da una parte le forti oscillazioni dei prezzi a cui stiamo assistendo possono indurre ad adottare logiche di market timing, è bene ricordare come fare trading, su titoli come su indici, è quanto di più complesso, e gli stessi livelli tecnici, come supporti, resistenze e medie mobili, tendono a scontrarsi con variabili impreviste come l'uscita del dato americano sull'occupazione, e la volontà espressa dalla Russia nel non riaprire il gasdotto Nord Stream, al momento. Giochi di prestigio, come riuscire a migliorare i rendimenti di portafoglio entrando ed uscendo dal mercato secondo un market timing opportunistico, non sono purtroppo possibili, e spesso l'unica conseguenza che comportano è quella di aumentare i costi transazionali, derivanti da una maggior negoziazione, che nel tempo rischia di corrodere i rendimenti attesi di portafoglio, vista già l'elevata difficoltà riscontrata dai gestori in primis nel battere il mercato (quindi figuriamoci per un singolo investitore che si cimenta nel trading con minori strumenti, informazioni e supporti a disposizione). Lo stesso fattore emotivo rischia di condizionare spesso l'operatività, portandoci ad assumere nelle scelte minori rischi, al diminuire dei valori di mercato, o maggiori, nelle fasi di corsa del mercato stesso (con buona pace della profilatura Mifid). Stay in The Game is Better then trying to Beat the Game. Il Market Timing, tanto nei Bull quanto nei Bear Market, segue le regole della WWE: “Dont Try This at Home”. Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Mercati Finanziari, questione di Fortuna o Abilità?

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  • Formazione/Educazione Finanziaria
Scritto il 25.08.2022

L'attività d'investimento è spesso contrarian e contro-intuitiva rispetto alle dinamiche che ci accompagnano nel resto della nostra vita; un calciatore che dimostra una media goal importante, ci porta a pensare che possa continuare a segnare con buona regolarità, essendo migliore degli altri, così come da un manager capace ci si aspetta possa continuare a gestire l'azienda con ottimi risultati. Sul mercato, non esistono regolarità di questo genere. Il "somaro" dell'aula, come sono state le Materie Prime fino a poco tempo fa, può diventare improvvisamente il primo della classe, ed il Top Performer può diventare il Worst Performer. I cicli di mercato passano, così come le mode (dalla tecnologia negli anni 2000 fino alle Meme Stock dei tempi più recenti), ricordandoci che CV eccezionali sono utili solo in fase di colloquio di assunzione del personale, non in fase d'investimento. Addirittura, sul mercato uno studioso e professionista può essere battuto da un principiante con la fortuna di trovarsi sullo strumento giusto nel momento giusto, mentre nella vita quotidiana, difficilmente muovendoci randomicamente possiamo ottenere buoni risultati. Certo, studiare la storia è utile, tuttavia basare esclusivamente le nostre scelte d'investimento sulla base del passato o del breve termine, rischia di far presto o tardi sprofondare le probabilità di successo del nostro piano finanziario. Laddove, quindi, storicità e intuito non sempre sono validi alleati, i punti su cui possiamo concentrarci come investitori restano:   ° Diversificazione fra gli asset ° Contenimento di costi e commissioni ° Approccio passivo nel protocollo adottato (meno scambiamo i titoli, più aumenta la possibilità di guadagnare) ° Adozione di un portafoglio con il corretto profilo rischio/rendimento   https://www.morningstar.it/it/news/226071/ci-sono-alternative-alle-azioni.aspx Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon Investimento a tutti.

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Investire seguendo il padrone, invece del cane

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 11.08.2022

Costruire un portafoglio, e declinarlo in una corretta asset allocation per investire sul mercato nel lungo termine certamente non è semplice. Per quanto esistano dei casi illustri nella storia, come il Medallion Fund, che ha posto proprio nella sovraperformance maturata nel tempo il suo carattere vincente, esistono altrettanti casi di gestioni finite dalle stelle alle stalle in un attimo, come il Manhattan Fund, prima protagonista di performance straordinarie, poi di un declino altrettanto straordinario. Indovinare quindi i cavalli vincenti non è semplice, e ugualmente non sufficiente; un conto infatti sono i risultati ottenuti dalla gestione, un altro dai clienti gestiti; fra market return ed investor return possiamo trovare quindi differenze sostanziali, dettate dal clima di incertezza all'interno del quale siamo portati a prendere decisioni, per cui possiamo ottenere scarsi risultati anche se a bordo di gestioni eccellenti. Ad esempio, il recente rialzo delle Borse è significativo di un'effettiva ripresa e ripartenza, già alle porte, o è un semplice rimbalzo tecnico, detto del "gatto morto"? L'inflazione è prossima a scendere, o dobbiamo aspettarci un proseguo di uno scenario altamente inflattivo? E, all'interno di questo mare comunicativo, quali informazioni sono effettivamente di valore e utili per definire una pianificazione efficace e costruttiva che produca valore nel corso del tempo? Ecco che, per trovare la giusta direzione in mezzo alle mille variabili di mercato, il consiglio è quello di seguire il padrone, non il suo cane. "Il mercato azionario è un cane eccitato che corre per New York prendendo direzioni imprevedibili. Il proprietario del cane è solito fare la sua passeggiata, verso il Metropolitan Musem, passando per Central Park. Per quanto la direzione del cane sia imprevedibile in certi momenti, alla fine seguirà quella del padrone. La cosa impressionante è che la maggior parte degli attori sul mercato, dai professionisti ai novizi, tengono gli occhi puntati sul cane (prezzi di mercato) e non sul padrone (business e attività d'impresa sottostanti le azioni)." Buona Estate e buon Investimento a tutti.  

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Come costruire un piano finanziario efficiente?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 05.08.2022

La base, per quanto tutto ruoti intorno al "culto" della performance, resta la gestione del rischio, abbinata all'arco temporale d'investimento. L'avvertenza quindi, benchè la stessa industria spinga spesso e cerchi di attrarre sulla base delle performance, ponendo l'attenzione verso chi ha ottenuto i migliori rendimenti nel minor tempo (in quanto è quello che sembra attirare nuove masse da gestire), è quella di focalizzarsi sui rischi non sui rendimenti. Cercare il best performer è legittimo, tuttavia non esiste sovraperformance senza concentrazione di rischio, e il mercato, nelle sue dinamiche, ci racconta una storia molto semplice; il rischio, prima o poi, si palesa e si concretizza, che sia nel breve o nel medio-lungo termine. Ecco che il processo d'investimento segue una miscela ben precisa, lontana dallo sfruttare appetiti speculativi e dallo sfamare l'avidità e asimmetrie informative che coinvolgono il pubblico investitore. I principi, come condivisi in questo approfondimento di Vanguard, restano: ° Definizione degli obiettivi e dell'arco temporale ° Gestione e Diversificazione del rischio coerentemente con il punto sopra ° Adozione di strumenti efficienti e riduzione dei costi commissionali ° Applicazione di una corretta disciplina emotiva e comportamentale lungo il percorso. In pratica, non si lavora per la performance, è la performance che deriva dal nostro lavoro. Per chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon piano finanziario (e buona estate) a tutti.

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Il Contratto dell'Investitore

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  • La Finanza Comportamentale
Scritto il 28.07.2022

La pianificazione finanziaria è sempre una pianificazione dei rischi, non dei rendimenti. In questo senso, i rischi sono tipicamente di 2 tipi: ° Esogeni, ovvero dettati dall'incertezza del mercato. Ad esempio, le recenti tensioni fra Russia e Ucraina, la stretta monetaria avviata dalle Banche Centrali, per combattere l'inflazione, e i timori recessivi all'orizzonte ° Endogeni, ovvero dettati dall'incertezza delle nostre azioni e reazioni all'incertezza del mercato. Ognuno di noi ha quindi i propri bias, ancore mentali, giudizi e pregiudizi, fattori di contabilità mentale, ed altri fattori comportamenali, che riguardano tanto i professionisti quanto i novizi investitori. Da una parte, la risposta alla gestione del rischio di mercato la si può trovare nel metodo d'investimento, tradotto sia in una logica di Piano di Accumulo, quanto di corretta diversificazione degli asset (per quanto in questo 2022 abbia funzionato ben poco, se non Commodities e Dollaro, ma non facciamo di un'eccezione una regola). Dall'altra, la risposta alla gestione del rischio comportamentale diventa a volte più complessa, soprattutto perchè domande come "Meglio vendere ora?" "Quando comprare?" tendono a ricorrere spesso lungo il nostro percorso d'investimento. Per mantenere il controllo, può essere utile stipulare ex ante un contratto con noi stessi, che Benjamin Graham, padre del Value Investing, ha così riproposto nel noto volume "The Intelligent Investor". Chi avesse piacere ad approfondire le dinamiche del Contratto degli Investori con Mr. Market, può contattarmi per un consulto. Buon Investimento a tutti.  

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Investire fra Mercati, Orsi ed Esseri Umani.

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  • Formazione/Educazione Finanziaria
Scritto il 21.07.2022

Informazioni Utili per i Naviganti durante l'Orso di mercato. Visto il calo della Borsa, le notizie poco rassicuranti trasmesse in televisione, ecco alcune informazioni che potrebbero essere utili agli investitori, spunti tratti dall'articolo di Jason Zweig: "The trouble with Humas", che invito ad approfondire: https://jasonzweig.com/the-trouble-with-humans/ ° Everyone predicts, but no one knows. "I mercati finanziari sono, anche se non del tutto, casuali. Sulla CNBC e su innumerevoli siti web, gli strateghi degli investimenti e altri cosiddetti esperti scansionano le momentanee contrazioni del mercato e prevedono cosa accadrà dopo. Molto più spesso di quanto abbiano ragione, hanno torto. Questi esperti stanno esaminando una caotica tempesta di dati e si rifiutano di ammettere che non possono capirla. Invece, si spingono a credere di aver identificato modelli su cui basare le previsioni sul futuro. Gli psicologi olandesi Willem Wagenaar e Gideon Keren hanno scoperto che i giocatori professionisti, quando tengono conto delle loro vincite, sopravvalutano notevolmente il ruolo dell'abilità, attribuendo solo il 18% del risultato di ogni scommessa al caso. Allo stesso modo, quando un day trader realizza un grosso profitto da un titolo, è probabile che concluda di essere un genio analitico o di avere una strana sensibilità per il mercato. In verità, quel profitto è probabilmente un incidente, ma la sua mente non gli permetterà di vedere le cose in quel modo"   ° Diversifica per superare il caos. "Un'ampia diversificazione è ancora la migliore assicurazione contro il rischio di commettere un errore di investimento"   ° Allontana la vista, non avvicinarla. "Il monitoraggio continuo dei tuoi risultati probabilmente li peggiorerà, poiché ti illudi di vedere tendenze che non ci sono e a movimentare troppo, di conseguenza, il portafoglio"   ° Occhio ai costi In media, nel tempo, gli investitori che mantengono bassi i costi di gestione, in ottica Buy & Hold, hanno più probabilità di sovraperformare gli investitori che negoziano troppo frequentemente o sostengono commissioni elevate.   Pochi principi, semplici e funzionali, che non dipendono dal mercato, ma da noi stessi, come via per affrontare l'incertezza ed investire con successo. (Invito alla lettura anche del seguente articolo: https://money.cnn.com/magazines/moneymag/moneymag_archive/2002/10/01/328637/index.htm Jason Zweig: "Are you wired for Wealth?")     Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon Investimento a tutti

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Il Portafoglio 60/40 è morto?

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 15.07.2022

Anno certamente complicato questo per il Portafoglio 60/40, complice un contesto tanto azionario quanto obbligazionario particolarmente sfidante. Laddove lo stesso portafoglio modello, che presenta uno dei migliori track record storici, in termini di rischio/rendimento, riporta uno dei suoi peggiori drawdown infrannuali, possiamo quindi inquadrare quanto l'Orso di mercato di questo 2022 sia poco simpatico, ma ugualmente superabile, con calma e pazienza. Ricordiamoci infatti che i loss di un portafoglio diversificato sono sempre recuperabili, mentre quelli derivanti da scommesse specifiche possono portarci in un baratro senza via d'uscita. Certo, l'aumento della correlazione fra azionario e obbligazionario, che è tornata positiva nel corso del 2022, su livelli che non si vedevano dal periodo 1995-1997, ha rimesso in discussione i profili di rischio dei portafogli, e sta testando duramente la pazienza degli investitori. Il drawdown congiunto dei 2 asset ha infatti portato a perdite in doppia cifra, ad esempio, il più tradizionale portfolio 60/40 americano, registrando il peggior loss dal 2008. Quando torneremo a nuovi massimi e quanto tempo ci vorrà per recuperare? Come sempre, difficile fare previsioni, certo, tensioni sul fronte energetico, insieme alla ricomparsa del Covid-19, non aiutano, ma si registra al contempo un rallentamento delle pressione inflattive, segnale positivo, quindi, seppur ancora prematuro per poter dire di aver finalmente toccato il picco sul fronte inflazione. Fatto sta che, per quanto quest’anno sia particolarmente impegnativo sui mercati, annunciare ora la Morte ufficiale del portfolio 60/40 è forse ancora prematuro, come evidenziato in questo articolo del Sole24Ore: https://www.ilsole24ore.com/art/il-portafoglio-6040-tornera-vincere-con-dovuti-aggiustamenti-AEPqN5lB Piuttosto, il rischio di oggi può rappresentare un’opportunità per il domani, da cogliere con metodo e disciplina. Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon investimento (e buone ferie) a tutti.  

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Come sopravvivere durante un Bear Market.

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  • Consulenza finanziaria
Scritto il 08.07.2022

Come sopravvivere, come investitori, durante un Bear Market? Per quanto il mercato nel lungo termine sia logico ipotizzarlo in crescita, performante, e con prezzi quindi crescenti, l'impegno richiesto all'investitore, strada facendo, in termini comportamentali, e di nervi saldi, è importante. Le oscillazioni che incontreremo strada facendo, che influenzeranno i valori relativi al nostro portafoglio titoli, tenderanno a far passare come stupidi posizionamenti intelligenti, e intelligenti posizionamenti stupidi. Laddove poi la competenza viene misurata spesso con la performance ottenuta, ecco che il giudizio sul successo del nostro investimento può essere offuscato dalle tendenze di breve termine del mercato (ad esempio, un portafoglio 100% Nasdaq fino al 2020 sarebbe stato osannato, così come oggi verrebbe considerato della peggior specie), quando invece i criteri relativi all'efficacia e alla validità del nostro investimento andrebbero applicati in un arco temporale congruo. Ma tutto ciò che può sembrare logico, diventa fonte di incertezza sul mercato, dal momento in cui non esistono tecniche o approcci di efficacia provata che possano permetterci di anticipare e sfruttare le oscillazioni dei prezzi di breve periodo; siamo tutti, quindi, sulla giostra del mercato, e ricordiamoci sempre che nel gioco del trading e del market timing ci sediamo ad un tavolo affollato in cui competono analisti, professionisti e gestori, che cercano di fare la stessa cosa che vorremmo fare noi. Meglio spesso non preoccuparci quindi dei cali, e delle paure che ne derivano, così come delle salite, e dell'entusiasmo che ne consegue, i prezzi ci urlano per essere guardati, come dei bambini iper-attivi bisognosi di attenzione, ma sta sempre a noi decidere se osservarli o ignorarli. E proprio quando più urlano, al rialzo o al ribasso, che andrebbero più ignorati, per evitare di comprare asset perchè stanno salendo, o vendere perchè stanno scendendo. Il mercato è capriccioso, se vogliamo sopravvivere, soprattutto quando ci si presenta nello scenario Orso, ecco di seguito alcune regole di buon senso: Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon Investimento a tutti

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Il ritorno dei 3 Orsi sul mercato.

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  • Mercati finanziari / economia
Scritto il 23.06.2022

Per rivedere un calo congiunto di Azionario, Obbligazionario e Liquidità (in termini reali), occorre tornare indietro agli anni '70: Parliamo quindi di un 2022 che probabilmente entrerà nella storia dei mercati (e nei back-test), e che oggi logora gli investitori non solo per l'entità del drawdown, congiunto, dei vari asset, quanto per la sua durata; l'Orso vero infatti non sparisce in un mese, come nel corso del 2020, ma resta per più tempo. E' un calo deciso, importante, questo a cui stiamo assistendo, a rappresentare la fine del "denaro facile", dei consigli finanziari per arricchirsi facilmente condivisi su Twitter, su Tik Tok e sui forum online, e sancisce una fase di transizione economica/finanziaria, verso un nuovo punto di equilibrio, in cui nuovamente ci assesteremo e ripartiremo, per quanto la negatività oggi regni sovrana, amplificata dai cali stessi di Borsa. Investire resta un'attività di fiducia, di pazienza, in cui il premio al rischio non viene regalato, ma va meritato, attraverso percorsi lastricati anche di paura e timori. Chi pensa che il mondo finisca domani, che dal capitalismo si torni al baratto, o che siamo tutti destinati a fallire e scappare su Marte, è giusto che non investa. Per tutti gli altri, le ferite attuali si rimargineranno e torneremo presto alla normalità. Keep Calm & Keep Investing.   Chi avesse piacere ad approfondire i temi in evidenza, può contattarmi per un consulto. Buon Investimento a tutti  

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