Marco Bigliardi

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Consulente finanziario

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10/01/2019

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Consigli di investimento da Igor Sibaldi e dal prof. Legrenzi

Scritto il 31.07.2020

Perché è importante investire? Molto interessante il contributo di Igor Sibaldi a riguardo: https://www.youtube.com/watch?v=twSPzgiuXf4&list=PLAsDJjJ3oZVmbwY4wL8Sbu7jhaktiEsat "Il risparmio senza obiettivo è pericoloso, rischia di diventare un accumulo compulsivo. Risparmiare per risparmiare. Un accumulatore seriale (che trae soddisfazione dall'accumulo e non dal valore che può ottenere grazie ai soldi risparmiati). Noi non abbiamo capito il nostro potere (come risparmiatori-investitori). Siamo stati indottrinati a pensare che le elezioni siano il nostro unico modo per eserciate il nostro potere. Un evento raro e manipolabile però. Investire i nostri risparmi è il vero modo che abbiamo per esercitare il nostro potere (veicolandolo nell'economia, e in attività produttive)". Certo, aggiungo io, diventa quindi ancora più importante rendere efficiente il processo risparmio-investimento. Questo perchè, senza un metodo, non riusciamo ad esercitare correttamente il nostro potere di investitori, e finiamo per mettere i soldi in ciò che sta salendo, con la speranza che continui a farlo. E’ importante quindi avere un guida al proprio fianco. Continua Sibaldi, in quest’altro contributo video molto interessante: https://www.youtube.com/watch?v=wcHD5NZJJa4 "L'investitore è come Pollicino, non conosce la strada da percorrere per arrivare all'obiettivo, e si domanda quale percorso di sassi seguire. Quello giallo o quello azzurro?" A questo punto meglio seguire il percorso consigliato da un consulente. Sì, ma quale consulente? Come fare a scegliere quello adatto? "Una volta mi sono fatto visitare da un medico privatamente. Mi ha detto 'non è nulla, non si preoccupi'. Sono 300 euro, grazie. Da lui non ci sono più andato. Ma l'ho scoperto dopo(ex-post) quindi che non era il medico adatto a me". Come poterlo scegliere quindi ex-ante, cioè prima? Facciamogli delle domande. Quelle giuste. Ovvero non "cosa farà il mercato domani", ma sulla base di cosa sceglie le soluzioni per me (opera in conflitto d'interesse oppure è libero nelle scelte?), come condivide e mi trasmette trasparenza, nel rapporto di consulenza, e quali sono le sue competenze. Partiamo da qui. Facciamo le domande giuste e avremo le risposte giuste per noi. Porre e porsi delle domande (quelle giuste) è quindi fondamentale. Ce lo ricorda il Prof. Legrenzi, all’interno di questa intervista (che consiglio di guardare con attenzione). ° Perché è giusto investire? ° Perché siamo attirati dalla tranquillità del c/c, come deposito per i nostri risparmi? ° Cosa sappiamo e cosa non sappiamo? E cosa non sappiamo di non sapere? https://www.youtube.com/watch?v=hv308pIywCQ "L'incertezza sui mercati ci provoca paura, ci ferma. Umanamente è una mossa saggia, ci aiuta ad evitare pericoli. Ma finanziariamente, ci porta a lasciare i soldi fermi sul c/c, scelta poco saggia, perchè sul lungo termine siamo perdenti, in termini reali. Accumulare liquidità sul conto è una mossa istintiva per ridurre l'incertezza, perchè ci illude di non perdere soldi così, quando in realtà il modo migliore per assicurarci contro l'incertezza è stipulare appunto assicurazioni. Gli italiani sono poco assicurati, questo va a loro danno. Va anche detto che gli italiani non sono aiutati dai consulenti o dai mezzi d'informazione, che sono condannati a commentare il breve termine. Usciamo dal presente, anche se è contro-intuitivo. Chi legge i miei libri e segue la finanza, sono quelli che ne hanno meno bisogno. Il grosso della liquidità abbandonata sui c/c è detenuta da persone che non hanno interesse ad approfondire le logiche di pianificazione finanziaria; questo per il noto effetto Dunning-Kruger, meno so, meno credo di aver bisogno di sapere".   Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, e costruire la propria consapevolezza finanziaria, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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“The Intelligent Investor” di Benjamin Graham è considerato la “bibbia” dell’ investimento.

Scritto il 24.07.2020

Principi di investimento, condivisi più di 70 anni fa, ma validi ancora oggi, che ispirarono Warren Buffet, l’Oracolo di Omaha. Questi gli spunti salienti: 1 -Guardate alle azioni come a partecipazioni in società "Compra un'attività, non affittare azioni" W. Buffet 2 -Rendete le fluttuazioni di mercato vostre amichepiù che vostre nemiche; approfittate della follia che a volte imperversa sul mercato, piuttosto che partecipare ad essa 3 -Mantenete sempre un margine di sicurezza Per l'investitore è importante avere carattere e personalità (per investire ci vuole coraggio), self-control e disciplina. Questi aspetti sono molto più importanti di analisi tecniche, candele, grafici, view, supporti e resistenze. "L'ottava meraviglia dell'interesse composto non funzionerebbe mai senza la nona meraviglia: la pazienza". Graham ci consiglia anche in che misura dosare l’azionario all’interno dei nostro portafogli. Graham suggeriva di non superare il 75% di azionarioin ptf. Come mai? Il 100% equity è quindi da scartare a priori? Graham suggerisce di adottare un modello interamente azionario solo se: °Avete da parte abbastanza cash di scorta per sostenere la vostra famiglia in caso di emergenza temporanea (tradotto, non siete costretti a liquidare il piano durante un calo di mercato per sostenervi causa esigenze improvvise) °Investite con arco temporale di almeno 20 anni °Siete sopravvissuti al mercato orso del 2000 °Non avete venduto durante il mercato orso del 2000 °Avete comprato azionario durante il mercato orso del 2000 °Avete ben programmato come gestire i vostri comportamenti come investitori Se avete superato questi test, via libera. Altrimenti, chi è andato in panico durante un mercato orso passato, andrà in panico in un mercato orso futuro, recriminando la propria scelta di non aver introdotto bond in portafoglio. Investire è un processo, e, come tale, va elaborato. Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza a tutti.

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Scritto il 17.07.2020

Come investitori, siamo affascinati dalle sfere di cristallo, quando la strada verso il successo della nostra pianificazione deriva dalla piena consapevolezza. Le sfere di cristallo non esistono, ma ci crediamo, perché ci vogliamo credere. "I want to believe!" diceva Fox Mulder, in X-Files. Io voglio credere. Come mai ancora molti investitori affidano completamente il proprio portafoglio alla gestione attiva, quando tutti i report SPIVA ci mostrano in modo evidente che abbiamo basse probabilità di ottenere sovraperformance sul mercato? Ben Johnson, direttore della ricerca pressoMorningstar, prova a dare una risposta: "Perchè la gente ci vuole credere". https://www.evidenceinvestor.com/we-believe-because-we-want-to/ Un altro tema interessante preso in considerazione da Ben Johnson sono i tematici: "I fondi tematici sono ovunque. Questi strumenti tendono ad essere lanciati nel preciso momento in cui le valutazioni sono già molto elevate, e i titoli sono già stati oggetto di acquisto". Pare che l'industria, più che aiutare l'investitore nel compiere le scelte corrette, sia più impegnata a rivendergli quello che i suoi bias gli chiedono di comprare. Come mai? Perché è più facile e più redditizio per l’industria. E' famosa la battuta del broker che ammira una serie di splendidi yacht, ormeggiati presso un noto porto di lusso, e scopre che appartengono a banchieri, broker e trader. "E quelli dei clientidove sono?" si domanda. Questo a spiegare che non sempre chi dispensa consigli, o "consulenza", lo fa nel nostro interesse; molto spesso è nel suo. A chi rivolgersi quindi per avere il giusto supporto? Se andiamo dal macellaio e chiediamo cosa possiamo preparare per cena, la risposta sarà sempre: "carne!". Se ci rivolgiamo ad un dietologo, invece, ci consiglierà il menù più adatto per noi. Tutto passa dalla consapevolezza. Consapevolezzache i rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri; il passato è spesso ingannevole, soprattutto se usato per predire il futuro. E' un promemoria utile da tenere a mente. Soprattutto quando le case di gestione ci propongono il fondo "caldo" del momento; è facile vendere la strategia vincente del giorno, quasi si vende da sola. Il marketing è pronto a venderci il passato come sinonimo del futuro. Tanto, quando quel fondo andrà male, ce ne sarà un altro pronto da spingere. E la giostra andrà avanti. Consapevolezza dell’importanza dei comportamenti. Uno studio del 2018 pubblicato su the Journal of Financial Planning mostra come gli investitori che non hanno ceduto al lato emotivo, hanno ottenuto ritorni maggiori sui propri investimenti, negli ultimi 10 anni. Nel 2018, ad esempio, il mercato azionario americano ha perso, come sappiamo, il 4,38%; la ricerca effettuata da Dalbar, nota per studiare i ritorni degli investitori rispetto ai ritorni di mercato, mostra come gli investitori abbiano, in seguito alle proprie scelte attive e comportamentali, perso il doppio, il 9,42%. Nei 20 anni di mercato, dal 1996 al 2015, l'indice USA S&P500 ha realizzato una performance annua del 9,85%, , sempre le analisi di Dalbar ci mostrano come gli investitori, nello stesso arco temporale, abbiano guadagnato la metà, il 5,19%. Consapevolezzache non possiamo prevedere il futuro. "Invece di aspettare di comprare, meglio comprare e aspettare". Uno studio del 2018 del Fondo Monetario Internazionaleanalizza 153 recessioni avvenute in 63 paesi diversi dal 1992 al 2014. La ricerca mostra come di queste 153 recessioni, gli economisti sono stati in grado di predirne solo 5. E anche quelle poche volte in cui sono riusciti a prevederle, non sono stati in grado di valutarne correttamente l'entità. Ora, il punto è che anche se disponiamo di tutte le informazioni, e abbiamo modo di studiarle costantemente, lo stesso non siamo in grado di fare alcuna previsione futura. La scelta sta a noi. Accettare l'incertezza di mercato, e di conseguenza adottare modelli anti-previsionali e ben diversificati (o dilazionare temporalmente gli ingressi sul mercato), o credere di poter battere il mercato al suo stesso gioco, pensando di sapere qualcosa che lui non sa. Cito Paolo Sironi: “"Gli investitori si rivolgono ai consulenti per comprare l'asset rendimento, quando in realtà stanno comprandorischio. Dove andranno i mercati? C'è il 25% di probabilità che salgano, il 25% di probabilità che scendano, e al 50% non lo sappiamo. La finanza è relazionarsi con l'incertezza, nel tempo. Vorremmo tutti essere rassicurati, e come investitori cerchiamo qualcuno che secondo noi la sappia più lunga degli altri, ma le opinioni sono solo opinionisul mercato. E' importante quindi accettare l'incertezza, al cuore di tutto, l'ancora non può essere un prodotto ma il nostro obiettivo. Non parliamo di finanza, parliamo di vita. Invece di ottimizzare gli investimenti sul mercato, dovremmo ottimizzare le nostre decisioni di investimento sul mercato, ovvero i nostri comportamenti". Chi volesse approfondire i temi argomentati, può contattarmi per un consulto. Buona consapevolezza a tutti.

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Le persone più intelligenti hanno risultati migliori sui propri investimenti?

Scritto il 10.07.2020

Le persone più intelligenti hanno risultati migliori sui propri investimenti? Molto interessante lo studio condotto da Adam Farago, del Center for Finance dell'Università di Göteborg, insieme ad altri suoi colleghi dell'Università di Innsbruck. Eccolo di seguito: " Cognitive Skills and Economic Preferences in the Fund Industry" https://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=3471922 La ricerca condotta dagli studiosi mostra come non ci sia alcuna correlazione fra intelligenza e performance ottenute. Le persone più intelligenti non sono migliori investitori, e i migliori investitori non sono persone più intelligenti. Il motivo è molto semplice: investire è un processo, è un metodo, non è un ragionamento logico. Il mercato non si presta a previsioni o a conclusioni deduttive, anzi, molto spesso richiede un approccio anti-intuitivo. I mercati finanziari possono essere un posto stupendo, oppure un posto terribile, dipende da come li approcciamo; trattiamoli con rispetto, non cerchiamo di fregarli su tempi o valutazioni, o saranno loro a fregare noi prima o poi. Consapevolezza e gestione emotiva sono parte del processo e sono molto più importanti del nostro quoziente intellettivo. Investire, quindi, è un processo, e, in quanto tale, segue metodo e automatismi predefiniti, più che vivere alla giornata in base all'andamento del mercato, o a deduzioni “intuitive”. Per investire con successo non si tratta di dominare i mercati, ma di dominare noi stessi e i nostri impulsi, soprattutto quando avremo voglia di sviare dal nostro protocollo. Un classico portafoglio 60/40ad oggi è in calo di poco meno dell' 1% da inizio anno, un'investitore che si fosse addormentato il 1° gennaio e si fosse svegliato ora penserebbe addirittura che non sia successo granchè sui mercati. Essere un investitore intelligente significa riconoscere che è tutta una questione di autocontrollo. Affidiamoci al metodo, e lasciamo fuori dalla porta avidità, paure ed emozioni. In fondo, è come una partita a scacchi. Il mercato ogni giorno fa la sua mossa, e ogni volta sembra invitarci a fare la nostra. L'investitore efficiente è quello che non fa alcuna mossa. Investire è un processo, lungo, noioso, e ripetitivo. La Nutella è un prodotto molto valido e apprezzato. La sua creazione segue un processo preciso, metodico, noioso, lungo e ripetitivo. Non c'è nulla di emozionante nella produzione della Nutella. Eppure tutti la mangiamo soddisfatti. Chi volesse approfondire queste tematiche, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Conviene avere oro in portafoglio?

Scritto il 03.07.2020

  Il metallo giallo sta volando in questo periodo verso i livelli che aveva raggiunto nel corso del 2011. Ha senso comprarlo anche ora? Sì, se vogliamo ridurre volatilità e drawdown del nostro piano. E' proprio per questa sua funzione che l'oro è presente all'interno dei più noti lazy portfolio, dal Permanent Portfolio, all' All Season, e Golden Butterfly, modelli che lavorano proprio sul generare rendimenti sul lungo termine contenendo rischio e volatilità. Nella tabella sotto vediamo come si sono comportate diverse allocazioni di portafoglio, fra azionario e obbligazionario, negli ultimi 50 anni (dal 1970 ad oggi), in termini di rendimenti annui, percentuale di anni in cui il piano ha perso denaro, volatilità (deviazione standard) e perdita massima. Insieme a queste sono state aggiunte allocazioni di portafoglio contenenti l'oro. Risultato? L'inserimento di un 5% di oro ha ridotto perdita massima e volatilità di un piano 80/20, senza inficiare il rendimento generato. Un'allocazione del 20%, insieme ad un 80% azionario, ha addirittura migliorato le performance ottenute (rispetto ad un'allocazione 80 equity/20 bond), a fronte però di un aumento della volatilità, seppure registrando una minor perdita massima. La regola “aurea” è quindi, come sempre, diversificare, decorrelare, e pedalare. In questo, l’oro può esserci molto utile, nelle giuste dosi e proporzioni. Chi volesse approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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Il caso WireCard ed il rischio specifico negli investimenti

Scritto il 26.06.2020

Ray Dalio consiglia, prima di entrare nella giungla dei mercati, di chiederci: "Cosa non sappiamo?". Partire da quello che non sappiamo, anzichè da quello che sappiamo, o pensiamo di sapere. Ad esempio, non sappiamo il mercato che avremo da qui al prossimi anni. E, a maggior ragione, non sappiamo come può comportarsi un singolo titolo nell'immediato futuro. Il caso WireCard è sotto gli occhi di tutti, ad esempio:   Da qui possiamo partire a pianificare il nostro percorso finanziario. E le risposte che avremo durante il nostro percorso dipendono dalle domandeche ci facciamo. Cosa ci preoccupa di più, vedere il nostro capitale che oscilla, mentre lavora sul mercato, o arrivare alla fine del vostro percorso lavorativo e non godere di un'entrata pensionistica sufficiente a mantenere il nostro stile di vita? E' più importante sapere cosa faranno domani i mercati, o se saremo in grado di pagare le spese universitarie e di mantenimento dei nostri figli? Teniamo sempre a mente questi aspetti, perchè quando l'elefante emotivo dentro di noi ci urlerà di vendere, durante una fase di calo di mercato, sarà importante ricordarci proprio in quel momento perchèabbiamo comprato. L’obiettivo è il vero coordinatore dei nostri investimenti, non il mercato. I soldi sono importanti, meritano una giusta guida. Proprio perchè i soldi sono importanti, è importante farli lavorare, investendoli, e darci la possibilità di valorizzarli nel corso del tempo, coerentemente con i nostri obiettivi. Non investire e restare liquidi sul c/c significa arrendersi ancora prima di partire. Certo, prima di partire e addentrarsi nella giungla, è bene avere chiaro in mente il percorso da seguire; un vecchio proverbio dice "quando un uomo con i soldi incontra un uomo esperto, l'uomo esperto si ritrova con i soldi e l'uomo con i soldi si ritrova esperto". E' bene quindi imparare le regole del gioco prima di iniziare a giocare. Ad esempio, la prima regola è che il mercato non è luogo per arricchirsi velocemente. Gli unici ad arricchirsi saranno gli intermediari che incassano le commissioni ad ogni vostra transazione. Investire in modo profittevole è semplice; basta non fare le cose sbagliate e siamo già a buon punto. Come investire in WireCard o cadere nella trappola del trading.

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La storia di Mirko Scarcella parla di finanza

Scritto il 19.06.2020

Questa è una storia che parla esattamente di finanza, e del nostro vivere come investitori.   Mirko Scarcella è finito pochi giorni fa in un servizio delle Iene, che lo ha smascherato; parliamo del 'guru' dei social media, che, a fronte di una parcella di 8.000 euro mensili, prometteva di far crescere il nostro profilo social in modo esponenziale, grazie ad un suo algoritmo particolare e ben studiato, e farci diventare una web star.   Vi dice nulla?   Ricorda tanto la storia di chi, a fronte del pagamento di una lauta provvigione, ci promette, grazie all'utilizzo di un prezioso algoritmo, di poter dominare il mercato e portarci performance mirabolanti.   Il succo è...quello che sembra troppo bello per essere vero...è molto spesso troppo bello per essere vero.   Eppure qualcuno che ha pagato Scarcella c'è. Più di uno.   Sono talmente forti i bias comportamentali dentro di noi, da spingerci a pagare qualcuno per sentirci dire quello che vogliamo sentirci dire (ad esempio, che ci si può arricchire sul mercato in modo 'furbo')? Quanto ci costa emotivamente accettare la realtà, ed approcciarla di conseguenza? Pillola rossa o pillola blu?   Lì fuori è pieno di gente che vuole rivendervi i vostri stessi bias, a caro prezzo.   Di gente pronta a dirvi di conoscere la formula magica per moltiplicare i vostri soldi, o i trend del futuro, o i migliori investimenti per il vostro capitale da qui ai prossimi 10 anni.    Questa è una storia di apparenze, di comportamenti, di soldi.   Questa è una storia di finanza.   “La lezione che ho tratto da Soros è di iniziare ogni riunione nel mio ufficio di trading convincendo tutti che siamo solo un mucchio di idioti che non sanno nulla, inclini a commettere errori, ma dotati del raro privilegio di saperlo”. Dal libro ‘Giocati dal caso’ di N. Taleb   Chi avesse piacere, può contattarmi per un consulto.   Buona consapevolezza finanziaria a tutti

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Il Portafoglio d'investimento perfetto

Scritto il 12.06.2020

Esiste un portafoglio d’investimento perfetto?   Domanda da un milione di dollari.   La risposta, semplice, è: no.   Esistono solo le nostre percezioni come investitori e il nostro ambito di conoscenza.   Più questi due concetti si allargano, più si allontanerà il concetto di portafoglio perfetto, perchè se ne paleseranno diversi, uno in base ad ogni nostra emozione o tecnicismo finanziario che abbiamo scoperto.   La ricerca stessa della perfezione rischia di allontanarci dal nostro piano, perchè il nostro obiettivo non è la ricerca in sè del miglior tecnicismo allocativo, ma la risposta a bisogni ed esigenze personali di vita (perchè a questo servono i portafogli).     Il nostro obiettivo non è vincere il Nobel per la creazione del portafoglio d’investimento perfetto, ma far lavorare sul mercato in modo efficace il nostro capitale perché ci porti al nostro obiettivo.   Gli estremi, nella vita, restano estremi; prendere in considerazione un normale ed efficace percorso finanziario può essere molto più soddisfacente.   Anzi.   Il più grande nemico di un piano d'investimento valido è un piano perfetto.   Per investire in modo profittevole, il tutto sta nel mettere da parte i sogni e utilizzare il buon senso, attendendosi ad un piano valido ed efficiente.   Jeremy Siegel, professore della Wharton School, e autore di Stocks for the long run, dice: "Per la maggior parte della gente, cercare di battere il mercato conduce a risultati disastrosi...le nostre azioni portano a dei rendimenti molto più bassi rispetto a quelli che si possono ottenere semplicemente rimanendo sul mercato".   In questo percorso, il ruolo del consulente finanziario è simile a quello del capitano che, quando decidiamo di abbandonare la nave in modo opportunistico, ci ricorda, in modo deciso: "torni a bordo, cazzo!".     Atteniamoci al piano valido.   L'invito è di non lasciarci tentare dai canti delle sirene che promettono ricchezze al di la della nostra immaginazione, o da manovre evasive dal nostro percorso, per assecondare i nostri bias.   Chi avesse piacere ad approfondire i temi argomentati, può contattarmi per un consulto.   Buona consapevolezza finanziaria a tutti.

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A cosa serve un consulente finanziario?

Scritto il 05.06.2020

Benjamin Graham, padre del value investing e mentore di Warren Buffet, ci aiuta nella risposta. Graham suggeriva agli investitori di rivolgersi a consulenti che si basassero sulla "normale esperienza di investimento per conseguire i risultati, e che non si vantino di essere brillanti. Il valore per i loro clienti principale consiste nel proteggerli da errori che costano caro".   Questo perché, continua Graham, "Il problema principale per l'investitore, forse il suo peggior nemico, è probabilmente sé stesso".   In questa riflessione abbiamo modo di capire anche cos'è la consulenza finanziaria; coaching comportamentale prima di tutto. Il consulente più che vendere strumenti dovrebbe vendere comportamenti (possibilmente abbinati a strumenti efficienti, altrimenti si va poco lontano).   Continua Graham "I veri soldi negli investimenti devono essere fatti non comprando o vendendo, bensì possedendo e detenendo titoli, beneficiando del loro aumento di valore a lungo termine" (The Intelligent Investor).   Rendimento = efficienza strumento +/- comportamento   Nel grafico, i deflussi registrati sugli ETF in America a fronte di un mercato pronto a mettere a segno uno storico rimbalzo:     Chi avesse piacere ad approfondire i temi evidenziati, può contattarmi per un consulto.

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Come raggiungere il benessere finanziario

Scritto il 29.05.2020

Per raggiungere il benessere finanziario  sono importanti metodo e disciplina.   Trovare il giusto protocollo e attuarlo.   Ce lo ricorda anche Michael Jordan, in The Last Dance su Netflix; il talento da solo non funziona, se non abbinato alla voglia di applicarsi e di metterlo in pratica nel modo migliore.   Il protocollo finanziario per costruire un percorso vincente è molto semplice. Eccolo qua:     Risparmiare, quindi spendere meno di quello che si guadagna, e investire questa quota nel corso del tempo, in un orizzonte di lungo termine.   Diversificate i vostri investimenti (non parlerò mai abbastanza di rischio specifico, Hertz vi dice nulla?), e lasciate che l'interesse composto lavori nel tempo come moltiplicatore di performance (l’ottava meraviglia del mondo, come disse Einstein).   Fine della fiera.   Meglio ancora evitare debiti e scelte emotive sul vostro percorso finanziario.   Semplice quanto efficace.   Provare per credere.   Allo stesso risultato possiamo arrivare anche per sottrazione, ovvero, invece di mettere in pratica comportamenti efficienti, evitando quelli inefficienti.   "La colpa, caro Bruto, non è nelle stelle, ma in noi stessi" Shakespeare.   Ecco i passi da evitare:     ° Poca diversificazione. Se il vostro investimento è concentrato a livello settoriale o geografico, il mercato prima o poi vi presenterà il conto, siatene certi. Ad esempio, se ora siete innamorati della tecnologia, date un occhio a quanto accaduto nel 2000   ° Timing. A chi cerca il giusto tempismo sui mercati finanziari, ricordo le ultime parole di Warren Buffet su dove andranno i mercati "Non ho idea di dove andrà il mercato azionario, e non conosco nessuno che lo sappia".   ° Leverage. Debiti e Leve finanziarie no grazie.   ° High Fee. Costi alti di gestione significano minori rendimenti ottenuti, è semplice matematica. "Meno denaro dalle tasche dei croupier di Wall Street significa più denaro nelle tasche degli investitori di Main Street (semplici investitori)"   ° Trading. Il mercato non viene battuto da gestori professionisti, auguri se vi cimentate con il trading. W. Buffet "Non puntate su singole azioni, scegliete una strategia d'investimento passivo (ovvero ETF che compri l'intero mercato quindi).   Chi avesse piacere ad approfondire insieme questo percorso, può contattarmi per un consulto.   Buon investimento a tutti.

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La ricetta per la giusta asset allocation di portafoglio

Scritto il 22.05.2020

Come costruire la giusta asset allocation di portafoglio?   "Investire è semplice ma non facile" disse un tale (di nome Warren Buffet).   Partiamo da qui.   Questi nella tabella sono gli ingredienti per la nostra torta.     Azionario USA (S&P500), Azionario Internazionale, escluso USA (EAFE), Obbligazioni Governative USA (T-Bond), Real Estate Investment Trusts (Immobiliare indiretto, REITS), e materie prime (Commodities). Dati dal 1973 al 2017.   Nella tabella abbiamo rendimenti annui (CAGR), volatilità (Standard Deviation) e massima correzione (Maximum Drawdown).   Questi sono gli ingredienti, perché la torta abbia un buon sapore, il tutto sta nel come combinarli insieme, ovvero trovare la giusta ricetta.   Un ottimo dosatore è rappresentato dal livello di rischio che siamo disposti ad assumerci nel nostro percorso, inteso come volatilità/velocità di viaggio. Dosaggi corretti portano ad una torta corretta, o almeno, alla torta corretta per noi.   Ecco un esempio di asset allocation.   Vediamo di seguito 3 portafogli modello, con diverse allocazioni, osservati su di un arco temporale di 5 e di 10 anni.   Uno è composto al 50% di azionario e 50% di obbligazionario, un altro 75% azionario 25% obbligazionario, e l’ultimo interamente azionario. Ecco i numeri:     I dati riprendono il mercato americano dal 1926 al 2020.   Il ragionamento è molto semplice. Più incrementiamo la quota azionaria in portafoglio, più aumenta il profilo rischio/rendimento atteso del nostro piano, ovvero il grado di oscillazione dello stesso, sia in termini positivi che negativi. Viceversa, più aumento la quota obbligazionaria, in combinazione con l’azionario, più stabilizzo l’oscillazione del mio investimento (in virtù anche della decorrelazione storica fra i due asset).   Quindi, non esiste il portafoglio perfetto, esiste il portafoglio adatto a voi, che sia efficiente in base al vostro percorso di vita e finanziario.   Find a Portfolio to Love.

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Megatrend e fondi tematici: ne vale davvero la pena?

Scritto il 15.05.2020

Fondi tematici. L'argomento interessa sempre più investitori e consulenti finanziari, e sta catturando sempre più attenzione. Vediamo di fare chiarezza e fornire qualche dato utile. Megatrend sì o Megatrend no? Test di realtà: "L’ideale sarebbe cogliere il trend in anticipo in modo da poter beneficiare in pieno del suo sviluppo, ma azzeccare il momento giusto è molto difficile, così come scegliere il tema vincente. La ricerca Morningstar dimostra che a livello globale solo il 45% dei fondi tematici lanciati prima del 2010 esiste ancora tutt’oggi. Di questi, uno su quattro ha avuto performance superiori all’indice azionario globale nel decennio". https://www.morningstar.it/it/news/202371/la-fase-2-dei-fondi-tematici.aspx L'unica cosa certa di uno strumento tematico è questa: “La costruzione di un indice tematico è più costosa”. Lo vediamo dal grafico in allegato. Questi sono i numeri. Da qui ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni. A tutela degli investitori dico questo. Guardatevi le spalle, sempre.  Questi sono i livelli a cui siamo arrivati: https://www.professionefinanza.com/pet-economy-megatrend-globale/     La fabbrica dei sogni è una fucina di idee, è giusto dargliene atto. Marketing & Storytelling. A chi non piacciono gli animali? A tutti piacciono. Ed ecco pronto il fondo sul pet economy, che "comprende i titoli di aziende produttrici di alimenti e mangimi per animali, distributori online di prodotti per animali, compagnie di assicurazione nel ramo animali". Il tutto alla modica cifra di 2.10% annui di spese correnti. Il fondo fra l'altro sta anche facendo bene in questo 2020. W gli animali. Tuteliamoli, è importante. Tuteliamo anche gli investitori, però, ce n’è veramente bisogno. Chi avesse piacere, può contattarmi per un consulto. Buon investimento a tutti.

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