Emanuela Romani

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06/04/2020

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S&P 500 alla prova dei massimi e il tuo portafoglio ha recuperato il suo massimo?

Scritto il 01.09.2020

Una parte del mondo ha ancora un piede sotto l’ombrellone e i mercati vanno alla grande, Agosto negli anni è stato un mese contrastato per i mercati, non nel difficile 2020. Durante questo momento abbiamo recuperato e superato i massimi dello S&P 500 ma a portarci ai valori di Febbraio non sono stati gli stessi strumenti, le stesse aziende. Il mercato azionario nel suo violento recupero dai minimi di marzo ci ha lasciato a bocca aperta. In questi mesi guardando a P/E a livelli considerevoli, molti Gestori ci hanno più volte indicato con determinazione che i dati economici, sono fortemente scollegati rispetto ai prezzi, eppure il sentiment è positivo. Non è emotività pura, il mercato si è andato a spostare verso nuove opportunità offerte da un nuovo modo di intendere il lavoro, il tempo libero, gli acquisti, la vita nel suo complesso. Stiamo ripensando il nostro modo di approcciare il fuori, dunque prima hanno reagito alcuni settori, ora bisogna guardare con cura alla seconda linea. Sappiamo che ci sono settori che non hanno recuperato come potrebbero: petroliferi, bancari, assicurativi, compagnie aree e navali. In questi ambienti ci sarà da muoversi, ci saranno aggregazioni, occasioni di crescita apparentemente impensate. Ci sono settori in cui si potrà operare utilizzando la logica dell’accumulo o strumenti “alternativi” come i certificate, che potrebbero dare una spinta anche cercando tra le vecchie emissioni. Diversificare è il must assoluto. Prima di tutto occorre andare a determinare perché il vostro portafoglio non ha recuperato i massimi passati. Cattiva diversificazione iniziale, scarsa qualità del gestore di partenza, orizzonte temporale concesso all’investimento troppo breve… Partendo dall’analisi del Portafoglio in essere si può determinare cosa sta limitando la ripresa e cosa potrebbe spingerla ora. Si potrebbe consolidare qualche rendimento mettendolo al sicuro. Tutto molto personalizzato, utilizzando lo strumento che fa recuperare minus se del caso, per questo parlavo di Cerficate, sono un mondo…

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Le opportunità Post Covid, il tuo Asset ha le carte in regola per il futuro?

Scritto il 15.07.2020

Per affrontare le sfide dei mercati attuali, sempre più complessi e imprevedibili, è necessaria una consulenza evoluta in grado di cogliere al meglio le opportunità offerte. Dopo una caduta verticale rapidissima il mercato ha recuperato prontamente anche oltre le attese di molti analisti e gestori, siamo rimasti tutti a bocca aperta perché i prezzi attuali non rispecchiano i dati economici. Ma ci sono strategie che non hanno bisogno di sfere di cristallo. Come Consulente ho operato seguendo l’evolvere della situazione al fianco dei Clienti che assisto e con ognuno è stato fondamentale un confronto per comprendere la percezione dei fatti. L’andamento del mercato e dell’economia è una delle due facce della medaglia nella quale la mia Professione si esprime. Che vuol dire? Un Imprenditore, un Professionista, una Famiglia hanno strategie più o meno dinamiche. Facciamo un esempio pratico, se lo scopo nel medio lungo periodo è un Profilo Bilanciato/Prudente:durante la prima fase dell’anno saremmo stati investiti investititi al 30% di Azionario il mercato Toro avrebbe spinto questo 30% verso il 40% che andava incassato. Dopo la caduta vertiginosa che ha portato al minimo del 23 Marzo il consiglio sarebbe stato quello di ribilanciare acquistando  perché l’Orso si era mangiato una parte di quel 30% che andava ripristinato.   Ora il violento recupero che stiamo vivendo porta di mese in mese a dei ribilanciamenti che sono tanto più frequenti tanto più prudente è l’investitore, perché di nuovo dai minimi di Marzo quel 30% sta crescendo molto e le performance si sono fatte molto interessanti. Il lavoro che viene fatto dunque segue il Trend, non ha bisogno di previsioni, presuppone un monitoraggio attento del Portafoglio e un’analisi attenta delle necessità e mete di ognuno. Anche l’investitore  è partecipe di questo lavoro, lo condivide. Il rendimento è una piacevole, efficiente conseguenza di una strategia condivisa. Mi piacerebbe sentirci e confrontarci per concordare un appuntamento e illustrare di persona i vantaggi di questo modo di fare squadra.

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Sell in May......

Scritto il 04.05.2020

Abbiamo vissuto il marzo peggiore di sempre, l’Aprile migliore.    Cosa ci aspetta? Quanti di noi possono davvero pensare che sia tutto finito qui?   Siamo ancora nel pieno di questo momento.   La nostra abilità sta nel guardare tutto con lucidità, ci sono elementi razionali da tenere fermi sempre.   Consiglio acquisti sulle cadute di prezzo, meglio sotto le medie a 200 gg e l’RSI sotto soglia.   Il quanto è diverso a seconda dell’investitore.   In questo momento il “Portafoglio Core” che sento più adatto alla situazione ha una buona dose di “Portafoglio garantito” utilizzo una Gestione Separata assicurativa che consente un 2,40% di rendimento su cui contare, grazie a un Asset diversificato.  Il Rating dell’emittente è molto interessante.   A questo aggrego una ulteriore diversificazione Obbligazionaria Investment Grade garantita adesso delle Banche Centrali e un po’ di High yield.  La componente azionaria Core è del 15%.   Questo Asset a fine marzo con i mercati in caduta libera era sotto di 1,46%.     Il tutto viene integrato a seconda delle mete di ogni investitore, l’orizzonte temporale e il profilo, la possibilità che il singolo ha di fare scelte tattiche più o meno aggressive.   È la parte del portafoglio che viene gestita in modo più strategico e più frequentemente movimentata, se si è attivi adesso si potrebbe anche consolidare qualcosa che si è acquistato sui minimi di marzo.   Gli strumenti utilizzati sono quelli che si ritengono più opportuni, possono essere Fondi, Sicav, ETF, Certificates, Titoli ecc. dipende dalla predisposizione e l’abilità al Trading e le eventuali minus in portafoglio da recuperare.   Le considerazioni da fare nello specifico sono molte…

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State sfidando il Petrolio? Un mercato impazzito, maneggiare con cura

Scritto il 23.04.2020

Siamo nel bel mezzo di un momento epocale per cercare di spiegare il fenomeno prendo a prestito le parole di un articolo de “Il sole 24 Ore”:   “Petrolio, un Etf monstre distorce il mercato del Wti"     Migliaia di piccoli risparmiatori americani sono diventati senza saperlo i nuovi speculatori sul mercato del petrolio, investendo in massa nello US Oil Fund: l’Etf ora controlla un quarto delle posizioni sul Wti. E quando si muove è un elefante in una cristalleria di Sissi Bellomo.   In pratica vende Wti per maggio (contribuendo al crollo delle quotazioni) e compra Wti per giugno. Movimenti banali, salvo che a compierli è il classico elefante nella cristalleria.   Lo US Oil Fund – meglio conosciuto dai trader come USO, dal ticker con cui è quotato – era già il più grande Etf sul petrolio del mondo. Ma oggi è diventato davvero gigantesco, al punto da controllare un quarto delle posizioni aperte sul Wti: un dominio senza precedenti, benché favorito dalla ridotta liquidità sul mercato.   I Cta (Commodity Trading Advisors), fondi speculativi, non hanno mai raggiunto nella storia un’esposizione rialzista di queste dimensioni, neppure tutti insieme, ha commentato su Twitter Pierre Andurand, che gestisce il maggiore hedge fund focalizzato sul petrolio.   Nei giorni scorsi qualche analista aveva già messo in guardia dai rischi legati alla rapidissima crescita dello US Oil Fund, che in un mese e mezzo ha triplicato il gestito, raggiungendo 3,8 miliardi di dollari. Una somma enorme, che in gran parte è costituita da «mom-and-pop money» come direbbero gli americani: soldi di mamma e papà, risparmiatori qualunque, magari con scarsa comprensione degli strumenti finanziari, rimasti colpiti dalle ultime rocambolesche vicende sul mercato del petrolio, di cui si sono occupati persino i telegiornali.   USO è molto utilizzato anche da investitori esperti, per speculazioni di breve  termine che sfruttano la volatilità. Ma negli ultimi tempi è diventato «una trappola per turisti», avvertiva a fine marzo Eric Balchunas, analista di Bloomberg Intelligence. È finito in mano a cassettisti, forse inconsapevoli delle conseguenze del contango, anzi del supercontango che si è creato a causa dell’eccesso di petrolio.   Un barile di Wti per maggio (il future scadrà il 21 aprile) oggi costa circa 7 $ meno di un barile per giugno. Passando da un contratto all’altro ci si perde: il roll yield è negativo, come si dice in gergo tecnico. «Quando compri un Etf parte il timer – spiega Balchunas –Lentamente ma sicuramente si mangerà la plusvalenza». USO stesso con le attuali operazioni contribuisce peraltro ad aumentare il contango.   In questo momento si rischiano perdite enormi per gli investitori (intorno al 30%), oltre che ulteriori distorsioni sul mercato del petrolio, che a causa del coronavirus è in condizioni estreme. Il Wti vale meno del Brent anche perché i serbatoi di stoccaggio si stanno riempiendo molto in fretta negli Usa. Le scorte commerciali di greggio secondo l’Eia hanno già raggiunto 503,6 milioni di barili, a fronte di una capacità di 768,8 mb. I consumi sono così deboli che Enterprise invertirà il flusso di un oleodotto: per un certo periodo il greggio non andrà più alle raffinerie e ai porti sul Golfo del Messico, ma viaggerà in direzione opposta, verso le grandi cisterne di Cushing, località che è punto di consegna del Wti quotato al Nymex.   «Mi chiedo fino a che punto gli investitori comprendano che cosa può succedere al roll yield quando gli stoccaggi sono pieni o quasi pieni», afferma Andurand.”   Dunque occorre grande attenzione se si vuole speculare oltre le scadenze sottostanti l’ETF che si è scelto, a prescindere dal fatto che sia quello citato nell’articolo.   Tutti gli ETF lavorano rolling sulle scadenze del Future.    Non basta compare pensando che tanto il petrolio salirà!!!   Il rolling da un contratto ad una altro può costare molto caro. Stare fermi può costare caro.   Se avete bisogno di ulteriori delucidazioni non esitate a contattarmi.

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Finanza Comportamentale: da che parte stai?

Scritto il 16.04.2020

“The Successfull Investor” serafico indifferente ad ogni evento esiste davvero?    Tu come ti senti ora, di fronte alla continua sollecitazione prodotta dai dati: contagi in aumento e in dimunizione, recessione forte o no, recupero dei mercati a V o a U, quale emoji ti rappresenta di più?     Il mercato ha stornato quanto basta o no? E’ ora di comprare o no? Tecnologia o Farmaceutico?     In questo periodo possiamo fare due scelte:   farci sopraffare dalle domande e i qualche modo essere paralizzati dalla situazione in attesa di quel qualcosa in più che ci porterà ad agire o    alzare lo squardo sapendo già che cosa accadrà per grandi valori.      Difficilmente saremo in grado di cogliere i minimi assoluti, possiamo fare un passo per volta accumulando sulle cadute. Strumenti passivi potranno metterci in condizione di lavorare sfruttando la volatilità al meglio, farla nostra alleata. Provare per credere. Finanza comportamentale, cosa è e a cosa serve

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Il tuo portafoglio è efficiente?

Scritto il 14.04.2020

Da inizio anno hai avuto modo di verificare se il tuo Portafoglio investimenti è efficiente?   Hai fatto una Diagnosi della tua diversificazione?   Sia essa attiva o passiva, hai analizzato se le diverse componenti creano un mix vincente?   Il risultato finale di un match lo fa la squadra che si mette in campo.   Si scende in campo con moduli diversi a seconda dell’avversario, correggendo  il tiro al bisogno.   Se vuoi, puoi partire da una Diagnosi del tuo Portafoglio per capire dove ti trovi:   invia alla mia attenzione divisi in percentuale, gli ISIN delle scelte che hai fatto, partiamo dall’oggi per puntare al domani.   Non esistono strumenti validi in assoluto, Etf, Sicav, titoli, esistono diversificazioni vincenti in relazione alle situazioni specifiche, di mercato e persone.   Oggi più che mai è necessario partire dalle basi e cogliere le occasioni che questo momento può offrire.  

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La Tempesta

Scritto il 06.04.2020

Abbiamo vissuto le Torri gemelle, il fallimento Lehmann, ora la Pandemia.   Tutte crisi diverse, la prima reazione la stessa, vendite indistinte.   Occorre guardare con attenzione cosa si detiene in portafoglio, per determinare se ciò che c’era sarà adatto ad affrontare il poi.   O meglio se ciò che c’era, sarà la diversificazione migliore per trarre beneficio dal poi.   Ogni crisi determina dei cambiamenti più o meno grandi nell’economia, nelle nostre abitudini, nei nostri modi di scegliere e di consumare.   Di percepire il breve e il lungo termine.   Mettere in portafoglio qualche strumento a capitale garantito che non c’era potrebbe piacerci?   Determinare con più precisione ciò che può oscillare e puntare lontano in un portafoglio con determinazione.   Facciamo un punto, è il momento.   I dati delle trimestrali in uscita porteranno nuova volatilità, è il momento di agire e controllare con attenzione e coraggio.   Con oltre 70 case di investimento alle spalle, strumenti a capitale garantito per completare, puoi fare del tuo futuro ciò che più desideri.

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