Marcello Castagna

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Consulente finanziario

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12/05/2020

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Quanto ci vuole per recuperare una perdita?

Scritto il 28.10.2020

Questa è la domanda che mi capita spesso quando un nuovo cliente mi presenta un portafoglio che presenta perdite più o meno gravi. Una perdita del 10% richiede un guadagno dell’11% per riportarci alla pari. Una perdita del 30% richiede un guadagno del 43%. Per recuperare perdite sostanziali sono necessari guadagni esponenziali ed allo stesso modo bastano perdite relativamente contenute per cancellare anni di performance positive. La volontà di recuperare le perdite in portafoglio può portare gli individui ad avere comportamenti altamente speculativi con la speranza di riprendersi nel più breve tempo possibile. Questo comportamento spesso non fa altro che ampliare il danno. Un professionista al tuo fianco è in grado di evitare le perdite peggiori che richiederebbero anni per essere recuperate. Creando un portafoglio di strumenti efficienti, che rispetti il grado di rischio del cliente, si possono evitare pericolose esposizioni su strumenti costosi, inefficienti e pericolosi. Diversificazione, tempo ed un professionista della consulenza al tuo fianco sono le risorse più preziose nella gestione del tuo patrimonio Cosa ne pensi? E' una domanda che ti sei fatto spesso in questo periodo? Parliamone insieme.

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Lunga vita e prosperità

Scritto il 21.10.2020

Quando parliamo di pensioni uno dei rischi più sottovalutati è il rischio di longevità ovvero il rischio di sopravvivere ai nostri risparmi. Questo fenomeno può distruggere il nostro tenore di vita costringendoci a sensibili rimodulazioni del nostro quotidiano, in molti casi portando i soggetti anche alla povertà assoluta. Quando parliamo di sensibilizzare le persone sul tema pensionistico non possiamo non parlare del tasso di sostituzione, sia per simulare gli ipotetici scenari futuri sia per capire come il rischio longevità potrà colpirci. Ma cos'è il tasso di sostituzione? Il tasso di sostituzione rappresenta il rapporto in % tra l'importo della pensione e l'ultimo stipendio percepito. Il tasso esprime quindi la copertura pensionistica garantita ai lavoratori dall'ordinamento previdenziale. Se ad esempio il tuo ultimo stipendio è stato 1500,00 euro, con un tasso di sostituzione del 60% l'importo della tua pensione sarà circa 900,00 euro. Prendiamo l’ipotesi di andare in pensione all’età di 70 anni e di avere una aspettativa di vita fino a 90 anni. Per eliminare il rischio longevità ovvero il rischio di sopravvivere ai nostri soldi dovremo colmare 20 anni di vita dei 600,00 euro mancanti ( 1500 stipendio  - 900 pensione percepita ) ovvero 600 euro * 12 mesi * 20 anni. Totale? 144.000 euro. Un lavoratore che desidera colmare il gap di 144.000 euro per mantenere lo stesso tenore di vita anche dopo la pensione dovrà: investire 100 euro al mese se mancano 30 anni alla pensione investire 250 euro al mese se mancano 20 anni alla pensione investire 400 euro al mese se mancano 15 anni alla pensione *basato su uno scenario ipotetico su un profilo di rischio dinamico Il tempo è quindi il nostro più prezioso alleato. Un piano di investimento efficiente creato ad hoc ti permetterà di goderti il meritato ritiro dal lavoro con la giusta tranquillità. Perchè il rischio più grande è proprio quello di sopravvivere ai propri risparmi.   Se vuoi calcolare qualche scenario resto a disposizione per una consulenza.

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I mercati oscillano, tentennano, traballano, mentre salgono

Scritto il 14.10.2020

Vent'anni fa quando andavo ancora a scuola usciva Irrational Exuberance di Robert Shiller. Era il marzo 2000. Un testo fondamentale per capire l'euforia di borsa, il suo successivo contagio epidemico tra le masse, il comportamento degli avidi “investitori” alla ricerca di facili rendite e ricchezze. Il sogno di comprare ai minimi e vendere ai massimi, vivere di rendita, libertà finanziarie, arrotondare qualcosa guardando grafici e candele con sottofondo la Cnbc, sperando di cogliere la notizia della giornata. Ieri come oggi. Nulla e’ cambiato. Poi, la bolla dot-com, il mercato stesso, arrivò come sempre, a sistemare tutti gli sbagli e tutti i comportamenti irrazionali. Come dice Warren Buffett “solo quando la marea scende scopri chi stava nuotando nudo”. Chi si pone degli obiettivi, mantenere il tenore di vita, garantirsi un integrazione pensionistica adeguata o permettere ai propri cari di godere in tranquillità di un capitale futuro non nuota mai nudo, nuota con il giusto costume, cucito addosso ad hoc dal suo consulente. Trovarsi preparati in situazioni estreme non è mai semplice, ma un professionista al tuo fianco può farti comprendere come gli accadimenti di breve termine, le notizie del giorno, gli shock temporanei poco influiranno sul tuo obiettivo futuro perchè i mercati oscillano, tentennano, traballano, ma nel frattempo salgono. Come la linea del mare quando guardiamo un iceberg, sopra la linea dell'acqua tutte le nostre paure, gli accadimenti quotidiani, le notizie, gli shock. Tutto ciò troppo facilmente visibile sulla nostra rotta. Sotto il livello dell'acqua, nascosti nel profondo inconscio, i nostri veri obiettivi, il futuro dei nostri cari e del tenore di vita, la pianificazione del nostro domani e la gestione del patrimonio, l'università per i figli e per i nipoti. Il vero ruolo del consulente, farti scoprire quello che già sai, quello che non vorresti affrontare, ma che va affrontato e che è nascosto dal rumore e dai problemi della vita di tutti i giorni. Un professionista sempre al tuo fianco, nei più importanti aspetti della vita.    

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Le cose vanno meglio di come pensiamo

Scritto il 07.10.2020

  Spesso non ci rendiamo conto delle infinite possibilità che noi investitori abbiamo oggi. Viviamo in un mondo dove con 100$ possiamo comprare un pezzo dell’indice S&P500. Cosa significa? Significa che possiedo un pezzo delle migliori aziende americane, aziende responsabili di innovazione, crescita e cambiamenti veri nelle vite di miliardi di persone. Possedere un contenitore di questo tipo significa che se un azienda smette di essere profittevole viene presa e sbattuta fuori dal contenitore per far posto ad un altra azienda, migliore e più profittevole. Chi è il vero vincitore di tutto questo? Noi investitori. Pensare che oggi, con soli 100$, possiamo comprare uno dei pezzi più produttivi e importanti dell’economia mondiale, comodamente da casa nostra dai nostri schermi del cellulare, per alcuni può esser fantascienza,  ma è la realtà del nostro 2020. Rendiamoci conto di queste splendide opportunità e approfittiamone. I nostri soldi, il nostro patrimonio, il nostro risparmio merita di esser valorizzato, merita di crescere. Perché quindi non legarne una parte all’immenso e inarrestabile treno dell’economia mondiale, permettendoci di partecipare allo sviluppo futuro dell’industria, delle tecnologia, dell’ecologia e dei cambiamenti in ottica sostenibile. Non possiamo pensare che i metodi di investimento che ci hanno abituato fino ad oggi funzionino ancora nell’anno 2020 perchè il mondo sta cambiando più velocemente che in tutte le altre epoche storiche. Ci sono enormi cambiamenti in atto, c’è un progresso tecnologico che è inarrestabile ed un miglioramento delle condizioni di vita dei paesi del secondo e del terzo mondo incredibilmente veloce. Pensiamo ad uno dei più importanti indicatori del grado di sviluppo mondiale ovvero il tasso di povertà estrema, che ha cominciato a diminuire a partire dal 1800. Da allora è andato sempre i discesa ma dal 1997 al 2017 c’è stato il calo più rapido in assoluto nella storia mondiale. Nel 1997 il 42% della popolazione indiana e cinese viveva in condizioni di povertà estrema. Nel 2017, in India, questa cifra era scesa al 12%, con 270 milioni di poveri in meno rispetto a soli vent’anni prima. In Cina, nello stesso periodo, il dato è precipitato ad un sorprendente 0,7%, con un altro mezzo miliardo di persone al di sopra di questa soglia cruciale. Nel frattempo l’America Latina ha registrato una diminuzione dal 14 al 4%: altri 35 milioni di persone. [Factfullness di Hans Rosling, 2018] Tutte queste persone stanno migliorando la loro condizione di vita e, se prima sognavano l’acqua potabile o la corrente elettrica oggi il progresso permette loro di sognare un istruzione migliore, un lavoro più redditizio o più semplicemente un abitazione migliore. Tutto questo significa più lavoro, più sviluppo, più circolazione del denaro, più Pil, quindi più crescita economica. Sono un ottimista per natura, e sono convinto che i prossimi 10 anni saranno migliori degli ultimi 10. E voi?

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Perchè dobbiamo ragionare per Obbiettivi

Scritto il 30.09.2020

Negli investimenti la strategia migliore per evitare che le oscillazioni di breve termine ci distolgano lo sguardo dal risultato finale è ragionare per obiettivi. Un obiettivo potrebbe per esempio essere la pianificazione delle spese per l'università dei figli o dei nipoti, una spesa importante che molte famiglie si trovano ad affrontare. Cosa vuol dire però pianificare? Pianificare vuol dire porsi un obiettivo e adottare una strategia per raggiungerlo, per non farsi trovare impreparati quando l'obbiettivo si sarà trasformato in realtà. La settimana scorsa, durante un webinar con una casa di gestione di livello internazionale, ho sentito questi dati che voglio utilizzare per farvi un esempio di come "iniziare presto" può cambiare radicalmente l'impegno mensile. Quanto costa un ciclo universitario per uno studente fuori sede alla Bocconi o alla Luiss? 150.000 euro circa. Se decidessimo di andare all'estero, Cambridge, Harvard? 300.000 euro circa. Sembrano cifre importanti, ma con due esempi semplici che ho elaborato, basati su un impegno mensile di risparmio, pianificando si può raggiungere qualsiasi obiettivo. Prendiamo l'esempio di avere un obiettivo di arrivare a coprire almeno 2/3 delle spese universitarie future alla Bocconi di un figlio o di un nipote. Obiettivo 100.000 euro. Iniziando alla nascita del figlio, con un orizzonte temporale di 18 anni, bastano 200 euro su un piano di accumulo mensile con un profilo dinamico per raggiungere la cifra obiettivo. Se iniziamo tardi, per esempio quando il figlio avrà 9 anni, l'orizzonte temporale sarà dimezzato e serviranno quindi 600 euro fino ai 18 anni per arrivare alla cifra obiettivo.  

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100.000 euro per la pensione

Scritto il 23.09.2020

Immaginate che una persona, che chiameremo Andrea, voglia mettere da parte 100.000 euro per quando andrà in pensione all’età di 70 anni. Se un familiare inizia a mettere da parte dei soldi per suo conto sin dalla sua nascita dovrà versare solo 22 euro al mese, un gran bell’aiuto per Andrea nel momento in cui sarà lui a guadagnare e mettere da parte soldi per il futuro. Se Andrea non fa nulla prima dei 65 anni, dovrà riuscire a trovare 1.500 euro da accantonare mensilmente per raggiungere il suo obiettivo. Il segreto è: tanto più l’interesse composto ha tempo per fare la sua magia tanto meno Andrea deve accantonare. Il grafico sottostante mostra quanto Andrea deve mettere da parte per raggiungere il suo obiettivo in base a quanto prima inizia a risparmiare. (Ipotizziamo un tasso di crescita annuo del 4%, piuttosto conservatore rispetto agli standard degli ultimi 40 anni). Anche se Andrea aspettasse il compimento dei 30 anni per iniziare a mettere da parte soldi, dovrà accantonare solo 85 euro al mese per raggiungere 100.000 euro all'età di 70 anni. La differenza tra quanto si deve risparmiare in base a quando si inizia a mettere da parte i soldi dipende da quanto tempo gli interessi accumulati dispongono per raggiungere i 100.000 euro. Non iniziare non è una scelta.

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Perchè il buono postale non funziona più?

Scritto il 16.09.2020

Se sottoscrivo un buono fruttifero postale 4x4 per 10.000 euro dopo 16 anni l’importo netto che mi viene liquidato sarà di 11.924 euro Dopo aver analizzato le condizioni possiamo tranquillamente dedurre che su un’orizzonte temporale cosi lungo un investimento di questo tipo non ci permette di raggiungere rendimenti degni di nota anzi, difficilmente ci permette di andare a coprire l’inflazione, soprattutto nei primi anni di vita dello strumento. Questa purtroppo è la condizione naturale della maggior parte degli investimenti degli Italiani, abituati da sempre a Btp e Buoni Postali, che vengono soprattutto venduti al giorno d’oggi per le loro garanzie e la loro sicurezza. In questo momento storico, in cui i tassi dell’area Euro sono ai minimi livelli, è impensabile garantirsi grossi rendimenti da questa tipologia di strumenti. Nel lungo medio-lungo periodo ci sono tanti strumenti più idonei e remunerativi rispetto ai Buoni Postali. Basta un orizzonte temporale di 10 anni infatti per avere il 90% di possibilità di avere un raddoppio di capitale su un paniere diversificato di azionario globale. Se poi la volatilità ci preoccupa possiamo sempre considerare un piano di accumulo. Con un’orizzonte di 20 anni, praticamente quasi uguale all’orizzonte dei buoni 4x4, le probabilità arrivano al 99%. Eventualmente poi ci sono le polizze, che ci vengono incontro per aiutarci a bilanciare il rischio con una buona parte di investimento messa a garanzia in gestione separata che storicamente produce un rendimento davvero interessante e che abbassa la volatilità generale del nostro investimento. Btp, buoni postali e strumenti simili sono strumenti che semplicemente non funzionano più, non ti aiuteranno mai a raggiungere alcun obbiettivo finanziario e col passare del tempo non permetteranno al tuo patrimonio di rivalutarsi adeguatamente. Rendersene conto, aiutati da una sana consulenza, è il primo passo verso la propria consapevolezza finanziaria.    

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I prezzi aumentano. E il tuo patrimonio?

Scritto il 09.09.2020

Questa bellissima infografica ci mostra come sono cambiati i prezzi negli ultimi 20 anni negli Stati Uniti.     Tutto ciò di cui necessitiamo, tutte le cose fondamentali per la nostra vita come la salute, l’istruzione, le cure mediche e l’assistenza sanitaria aumenta, fino ad esplodere. Tutto ciò di cui non abbiamo effettivamente bisogno, cala drasticamente. Come l’elettronica in generale, la telefonia e i giocattoli. E il nostro patrimonio, in questi ultimi venti anni come si è comportato? Com’era esposto e che risultato ci ha portato a casa? Il passato, ormai, non si può modificare. Attiviamoci quindi per fare scelte diverse e costruirci un futuro migliore, più sereno. Diamo la possibilità al nostro patrimonio di rivalutarsi coerentemente con il nostro profilo da investitori. Lo facciamo per il nostro io futuro. Lo facciamo per rispetto di chi, con il suo sudore, ci ha lasciato qualcosa. Lo facciamo per chi verrà dopo di noi. Parliamone insieme.

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Alla ricerca di rendimenti (o di obiettivi)?

Scritto il 02.09.2020

  La probabilità che il tuo capitale raddoppi, avendo investito in un paniere ben diversificato di azionario globale, su un orizzonte temporale di dieci anni è maggiore del 90%. Basta un 6 / 7% medio annuo, ovvero il rendimento storico dello S&P500. In un orizzonte di vent’anni, la probabilità sale al 99%. La probabilità di vincere 10.000 euro al gratta e vinci Miliardario è di 1 su 420.000 ovvero lo 0,00000238% Se puntiamo ad una vincita sopra i 20.000 euro la probabilità scende a 0,000000095%. L’anno scorso gli italiani hanno “investito” 109 miliardi in scommesse. Per la pensione gli stessi italiani hanno accantonato in fondi privati 16 miliardi. I rendimenti sono solo un mezzo. Non sono un obiettivo. Se l’obiettivo è un integrazione pensionistica, e hai 10 anni davanti, il capitale che dedichi a questo obiettivo si potrà raddoppiare. Hai 20 anni davanti? Il capitale, può quadruplicare. Per avere risultati domani, devi cominciare oggi. Lo fai per te, per il tuo io di domani. Il rendimento del 7% medio annuo in sé non è nulla. Il rendimento del 7% medio annuo è un mezzo che ti permette di - non perdere denaro sui conti correnti (inflazione) - far lavorare il denaro per te, mentre tu ti occupi di altro, del tuo lavoro, dei tuoi sogni, dei tuoi cari Far lavorare i propri soldi e il proprio capitale è possibile, bastano un metodo e il giusto tempo. Hai questo obiettivo? In maniera tranquilla e paziente si può. Senza trading, acquisti e vendite compulsivi, consigli dello zio o buoni postali, si può.

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Anno 2020, si può ancora fare la fila in banca?

Scritto il 26.08.2020

    Partiamo da un presupposto: oggi avere un conto corrente è indispensabile. E’ l’unico posto sicuro dove poter mettere i risparmi, dove farsi addebitare magari lo stipendio e dove poter svolgere le operazioni fondamentali della nostra vita quotidiana. Da oltre vent’anni a questa parte le adesioni ai conti on line sono letteralmente esplose e si calcola oggi che più del 50% degli italiani sceglie di usare un conto online rispetto al vecchio conto della banca tradizionale. Gli Italiani sono inoltre tra i più attivi al mondo nel banking digitale. Il passaggio è quindi inevitabile. La pandemia Covid-19 ha accelerato ulteriormente l’inarrestabile trend che spazzerà via la filiale fisica; magari non l’anno prossimo, forse neanche il successivo ma tra 5-7 anni i dubbi sono molti sul fatto che le banche tradizionali riescano a mantenere la capillarità territoriale che già ora sta diventando sempre più minimale e sempre più risicata nei vari comuni Italiani. Quali sono quindi i 7 benefici nell’avere un conto online (ed evitare la fila allo sportello): -Controlli il saldo di conto corrente da qualsiasi strumento (pc, tablet e app del telefono) -Disponi operazioni in qualsiasi momento della giornata, hai una banca aperta 24 ore al giorno -Paghi le bollette dal divano di casa, inserisci bonifici durante la pausa pranzo -Non hai bisogno di recarti nella tua filiale fisica per operazioni semplici -Ogni transazione è tracciata da quando entri nel sito a quando esci ed è autorizzata con controlli sofisticati che garantiscono sicurezza -Proteggi i tuoi dati, grazie ai tuoi codici personali ed i tuoi dati biometrici (impronta digitale, riconoscimento facciale) -Il conto corrente online nella maggior parte dei casi è gratuito o comunque ha costi di gestione bassissimi L’apertura del conto è praticamente immediata, bastano codice fiscale, carta d’identità, mail e cellulare ed immediato è il rilascio dell’iban, che verrà attivato nelle 24 ore successive insieme all’invio dei codici (ovviamente in digitale). La quasi totalità delle operazioni viene effettuata dallo smartphone ed è sempre presente 24 ore su 24 un helpdesk in grado di aiutarti nel 100% delle problematiche che ti possono capitare.   Cosa stai aspettando?

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22 Miliardi di potere di acquisto evaporano, e nessuno ne parla

Scritto il 19.08.2020

  Lo ripeto da sempre, ai miei clienti e non: "se investi hai la possibilità di guadagnare, se non investi hai la certezza di perdere" E il Sole 24 Ore non fa altro che confermare la mia tesi. “22 Miliardi di euro che evaporano, in termini di potere di acquisto, e in modo quasi del tutto inosservato.” Il quantitativo di una manovra economico finanziaria sparisce, eroso dall'inflazione, nell'indifferenza dei media, della politica e delle istituzioni. Continua:   “L’abitudine delle famiglie italiane a tener parcheggiato il denaro su conti corrente bancari infruttiferi è ben nota, l’emergenza Covid-19 (e la tradizionale cautela dei nostri risparmiatori) l’ha soltanto portata su livelli mai visti in precedenza. Con 795 miliardi di euro, il volume dei conti corrente ha raggiunto nell’aprile 2020 in Italia il massimo storico. Ma ancora più allarmante è il fatto che almeno il 68% di questo denaro (15.500 euro per ciascun cittadino italiano) giace inerte su conti senza interessi. Gran parte del denaro degli italiani rimane parcheggiato in conti privi di interesse invece di essere impiegato in depositi a termine e questo comporta per i risparmiatori una perdita di rendimento anno dopo anno.” Le soluzioni? Una su tutte, e la più urgente: aiutare l'educazione finanziaria in Italia. La paura è il male peggiore, perchè ci fa perdere di vista le opportunità che l'Italia si sta perdendo e che ci sono nel mondo. La paura non ci fa capire il beneficio dell'investimento, la bellezza della pianificazione e il rispetto verso il proprio IO di domani ragionando a lungo termine. Il vero rischio infatti nasce dal non sapere cosa stai facendo, come lo stai facendo ma soprattutto perchè lo stai facendo.  

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Anno 2030: il futuro è alle porte, sei pronto?

Scritto il 12.08.2020

Nel 2030 l'80% del ceto medio non sarà più dove si trova oggi. Ma come sarà il mondo nel 2030?   - 9 miliardi di popolazione dagli attuali 7,6 miliardi - 68% popolazione urbana contro i 50% di oggi - dai 4,5 mld di utenti internet passeremo a 7,5 miliardi - traffico dati internet centuplicato da 57 exabyte a 4700 - dispositivi connessi internet da 30 mld a 500 mld - robot da 2,5 mln a 20 mln - veicoli elettrici da 2 mln a 28 mln Ricapitolando: Sempre più persone vivranno su questo mondo, persone che abiteranno nelle grandi città ultra connesse alla rete da sempre più dispositivi, circondati da robot e veicoli elettrici. Come rimanere agganciati a questa veloce crescita mondiale che si sta sviluppando intorno a noi? Pianificando e investendo. Al giorno d'oggi nulla può essere lasciato al caso. Lavoro, istruzione, famiglia, reddito, patrimonio e eredità sono questioni importanti che se prima potevano essere lasciate al caso oggi giorno assumono ancora più importanza. I nostri soldi infatti perderanno valore, gli investimenti tradizionali del passato (Libretti Postali, Btp...) non ci potranno garantire una rivalutazione al passo della crescita mondiale e non investendo (o investendo male) saremo con certezza sempre più poveri.  

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