Marcello Castagna

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12/05/2020

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Alla ricerca di rendimenti (o di obiettivi)?

Scritto il 02.09.2020

  La probabilità che il tuo capitale raddoppi, avendo investito in un paniere ben diversificato di azionario globale, su un orizzonte temporale di dieci anni è maggiore del 90%. Basta un 6 / 7% medio annuo, ovvero il rendimento storico dello S&P500. In un orizzonte di vent’anni, la probabilità sale al 99%. La probabilità di vincere 10.000 euro al gratta e vinci Miliardario è di 1 su 420.000 ovvero lo 0,00000238% Se puntiamo ad una vincita sopra i 20.000 euro la probabilità scende a 0,000000095%. L’anno scorso gli italiani hanno “investito” 109 miliardi in scommesse. Per la pensione gli stessi italiani hanno accantonato in fondi privati 16 miliardi. I rendimenti sono solo un mezzo. Non sono un obiettivo. Se l’obiettivo è un integrazione pensionistica, e hai 10 anni davanti, il capitale che dedichi a questo obiettivo si potrà raddoppiare. Hai 20 anni davanti? Il capitale, può quadruplicare. Per avere risultati domani, devi cominciare oggi. Lo fai per te, per il tuo io di domani. Il rendimento del 7% medio annuo in sé non è nulla. Il rendimento del 7% medio annuo è un mezzo che ti permette di - non perdere denaro sui conti correnti (inflazione) - far lavorare il denaro per te, mentre tu ti occupi di altro, del tuo lavoro, dei tuoi sogni, dei tuoi cari Far lavorare i propri soldi e il proprio capitale è possibile, bastano un metodo e il giusto tempo. Hai questo obiettivo? In maniera tranquilla e paziente si può. Senza trading, acquisti e vendite compulsivi, consigli dello zio o buoni postali, si può.

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Anno 2020, si può ancora fare la fila in banca?

Scritto il 26.08.2020

    Partiamo da un presupposto: oggi avere un conto corrente è indispensabile. E’ l’unico posto sicuro dove poter mettere i risparmi, dove farsi addebitare magari lo stipendio e dove poter svolgere le operazioni fondamentali della nostra vita quotidiana. Da oltre vent’anni a questa parte le adesioni ai conti on line sono letteralmente esplose e si calcola oggi che più del 50% degli italiani sceglie di usare un conto online rispetto al vecchio conto della banca tradizionale. Gli Italiani sono inoltre tra i più attivi al mondo nel banking digitale. Il passaggio è quindi inevitabile. La pandemia Covid-19 ha accelerato ulteriormente l’inarrestabile trend che spazzerà via la filiale fisica; magari non l’anno prossimo, forse neanche il successivo ma tra 5-7 anni i dubbi sono molti sul fatto che le banche tradizionali riescano a mantenere la capillarità territoriale che già ora sta diventando sempre più minimale e sempre più risicata nei vari comuni Italiani. Quali sono quindi i 7 benefici nell’avere un conto online (ed evitare la fila allo sportello): -Controlli il saldo di conto corrente da qualsiasi strumento (pc, tablet e app del telefono) -Disponi operazioni in qualsiasi momento della giornata, hai una banca aperta 24 ore al giorno -Paghi le bollette dal divano di casa, inserisci bonifici durante la pausa pranzo -Non hai bisogno di recarti nella tua filiale fisica per operazioni semplici -Ogni transazione è tracciata da quando entri nel sito a quando esci ed è autorizzata con controlli sofisticati che garantiscono sicurezza -Proteggi i tuoi dati, grazie ai tuoi codici personali ed i tuoi dati biometrici (impronta digitale, riconoscimento facciale) -Il conto corrente online nella maggior parte dei casi è gratuito o comunque ha costi di gestione bassissimi L’apertura del conto è praticamente immediata, bastano codice fiscale, carta d’identità, mail e cellulare ed immediato è il rilascio dell’iban, che verrà attivato nelle 24 ore successive insieme all’invio dei codici (ovviamente in digitale). La quasi totalità delle operazioni viene effettuata dallo smartphone ed è sempre presente 24 ore su 24 un helpdesk in grado di aiutarti nel 100% delle problematiche che ti possono capitare.   Cosa stai aspettando?

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22 Miliardi di potere di acquisto evaporano, e nessuno ne parla

Scritto il 19.08.2020

  Lo ripeto da sempre, ai miei clienti e non: "se investi hai la possibilità di guadagnare, se non investi hai la certezza di perdere" E il Sole 24 Ore non fa altro che confermare la mia tesi. “22 Miliardi di euro che evaporano, in termini di potere di acquisto, e in modo quasi del tutto inosservato.” Il quantitativo di una manovra economico finanziaria sparisce, eroso dall'inflazione, nell'indifferenza dei media, della politica e delle istituzioni. Continua:   “L’abitudine delle famiglie italiane a tener parcheggiato il denaro su conti corrente bancari infruttiferi è ben nota, l’emergenza Covid-19 (e la tradizionale cautela dei nostri risparmiatori) l’ha soltanto portata su livelli mai visti in precedenza. Con 795 miliardi di euro, il volume dei conti corrente ha raggiunto nell’aprile 2020 in Italia il massimo storico. Ma ancora più allarmante è il fatto che almeno il 68% di questo denaro (15.500 euro per ciascun cittadino italiano) giace inerte su conti senza interessi. Gran parte del denaro degli italiani rimane parcheggiato in conti privi di interesse invece di essere impiegato in depositi a termine e questo comporta per i risparmiatori una perdita di rendimento anno dopo anno.” Le soluzioni? Una su tutte, e la più urgente: aiutare l'educazione finanziaria in Italia. La paura è il male peggiore, perchè ci fa perdere di vista le opportunità che l'Italia si sta perdendo e che ci sono nel mondo. La paura non ci fa capire il beneficio dell'investimento, la bellezza della pianificazione e il rispetto verso il proprio IO di domani ragionando a lungo termine. Il vero rischio infatti nasce dal non sapere cosa stai facendo, come lo stai facendo ma soprattutto perchè lo stai facendo.  

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Anno 2030: il futuro è alle porte, sei pronto?

Scritto il 12.08.2020

Nel 2030 l'80% del ceto medio non sarà più dove si trova oggi. Ma come sarà il mondo nel 2030?   - 9 miliardi di popolazione dagli attuali 7,6 miliardi - 68% popolazione urbana contro i 50% di oggi - dai 4,5 mld di utenti internet passeremo a 7,5 miliardi - traffico dati internet centuplicato da 57 exabyte a 4700 - dispositivi connessi internet da 30 mld a 500 mld - robot da 2,5 mln a 20 mln - veicoli elettrici da 2 mln a 28 mln Ricapitolando: Sempre più persone vivranno su questo mondo, persone che abiteranno nelle grandi città ultra connesse alla rete da sempre più dispositivi, circondati da robot e veicoli elettrici. Come rimanere agganciati a questa veloce crescita mondiale che si sta sviluppando intorno a noi? Pianificando e investendo. Al giorno d'oggi nulla può essere lasciato al caso. Lavoro, istruzione, famiglia, reddito, patrimonio e eredità sono questioni importanti che se prima potevano essere lasciate al caso oggi giorno assumono ancora più importanza. I nostri soldi infatti perderanno valore, gli investimenti tradizionali del passato (Libretti Postali, Btp...) non ci potranno garantire una rivalutazione al passo della crescita mondiale e non investendo (o investendo male) saremo con certezza sempre più poveri.  

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Qual è il miglior metodo per investire dormendo sonni tranquilli?

Scritto il 05.08.2020

Senza ombra di dubbio il piano di Accumulo (che d’ora in avanti chiameremo PAC). Facciamo un esempio. Tutti crediamo nell'innovazione e nel progresso tecnologico. Nel futuro prossimo la tecnologia avrà infatti un ruolo sempre più centrale nelle cose di tutti i giorni, dai nostri strumenti di lavoro, agli autoveicoli, alla robotica e all’automazione in casa, ovunque. Perché quindi non investire nella tecnologia, lasciando che i nostri risparmi si rivalutino seguendo il trend crescente del futuro tecnologico? Spesso abbiamo paura, perchè magari non abbiamo mai investito, oppure abbiamo investito male seguendo i consigli di qualche venditore di prodotti, o magari un calo del mercato ci ha portato a vendere in perdita, oppure comprando azioni singole di società che sono poi andate male. Ognuno ha avuto le sue esperienze, belle o brutte. Supponiamo di avere 12.000 euro da parte. 12.000 euro extra, che non rientrano nella nostra liquidità di emergenza, il famoso cassetto di sicurezza di liquidità sul conto corrente per le emergenze (una riparazione dell’auto, un intervento dal dentista, soldi che non possono andare in investimenti, ma devono coprire esigenze di breve termine). Non vogliamo investire 12.000 euro subito, ma al tempo stesso sappiamo che se li conservassimo fermi sul conto corrente i nostri 12.000 euro tra dieci anni perderebbero valore. Quindi, che fare? Iniziamo a investire, con metodo e tranquillità. 12.000 euro sono 1.200 euro all’anno ovvero 100 euro al mese. 30.000 euro sono 3.000 euro all’anno ovvero 250 euro al mese. E così via. Un acquisto fisso e programmato, una quota fissa mensile che sarà indirizzata nel settore tecnologico, o nel settore della salute o perchè no, sull'ecologia e sugli investimenti sostenibili. Le possibilità sono tantissime, i settori di investimento pure e il PAC ci è anche comodo perchè si può sospendere e chiudere in qualsiasi momento. Il PAC è quindi lo strumento perfetto per investire in qualsiasi momento, portandoci performance future che mai avremo pensato e migliorando quella che è una già sana abitudine che ci hanno insegnato da piccoli: il risparmio. Tutti risparmiamo. Il buon investimento è la sua naturale conseguenza. E se si parte da una buona abitudine il successo è garantito.

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Tutto quello che NON devi fare quando decidi di investire

Scritto il 29.07.2020

Se stai leggendo questo post è perché in qualche maniera vuoi iniziare ad investire, o magari hai già investito in autonomia e sei preoccupato di aver sbagliato, e ti piacerebbe sapere come si possono gestire al meglio i propri soldi; soldi che hai guadagnato con il sudore del tuo lavoro.   Partiamo da un concetto, perché sentiamo il bisogno di investire? Solitamente per due ragioni, quando abbiamo soldi extra sul conto (e vederli li fermi sembra uno spreco), o se capita un evento straordinario tipo una vincita, un’eredità o la nascita di un figlio. Cosa NON fare quindi quando si presenta uno di questi eventi? - non investire per avere moltiplicare o avere più soldi - non cercare prodotti venduti come “senza rischio” - non scommettere o cercare il titolo magico - non investire in cose che non capisci - non simulare i tuoi soldi o usare piattaforme dimostrative (demo)   Cosa fare, quindi, quando si presenta uno degli eventi che abbiamo citato prima?   - fare un preciso stato patrimoniale: devi capire e quantificare il tuo patrimonio, immobiliare e mobiliare - fare un budget/calendario (annuale) che riporti le entrate e le uscite: devi capire quanto risparmio puoi generare - guardarsi dentro, cercando di capire quali sono i propri obiettivi di vita e i propri desideri - capire quanto rischio possiamo sopportare: una perdita è definitiva se vendi, tra qualche anno di quel calo che ti aveva creato preoccupazione neanche te ne ricorderai - riferito al budget, capire quanta liquidità tenere da parte: come dicono gli americani “cash is king” Ora che hai capito cosa NON fare e cosa FARE, quanti soldi servono per iniziare ad investire? Aspettare di avere 10mila, 100mila, 1milione da dedicare all’investimento è come, per un calciatore, aspettare di esser chiamato da una squadra di serie A restando a casa sul divano e fermando ogni tipo di preparazione ed allenamento. Iniziare è la parola magica. Le opportunità si moltiplicano quando vengono colte. Iniziare un percorso ti aprirà molte opportunità, ti conoscerai meglio e sarai psicologicamente più forte per affrontare le emergenze della vita. Iniziare, infatti, ti aiuta a capire che tipo di investitore sei, come sei impostato emotivamente e com’è il tuo atteggiamento rispetto ai soldi. Non serve avere liquidità infinita per investire, infatti avere troppa liquidità per un neofita porterebbe il neofita stesso a fare ancora più danni di quanto farebbe un altro principiante con meno soldi. Iniziare ti aiuta ad avere consapevolezza dei tuoi obiettivi, delle tue possibilità (di risparmio) e di quello che stai facendo. L’ultima buona regola infatti è mai investire senza alcuna consapevolezza di cosa stai facendo (e comprando). Se le condizioni sono queste allora stai solo scommettendo, e con i tuoi soldi sudati e guadagnati non penso tu voglia scommettere, quindi non investire.      

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INDIANA JONES E IL POTERE DELLA SCELTA

Scritto il 22.07.2020

Vi ricordate Indiana Jones l'ultima crociata?
La scena finale dove Indy e il Nazista si trovano a scegliere, davanti a centinaia di coppe, qual' è veramente il Sacro Graal?
Uno dei due ha scelto male, l'altro ha scelto saggiamente.

Anche in finanza spesso ci troviamo davanti a delle scelte, vi faccio un piccolo esempio.

Immagina di ricevere una splendida notizia, hai infatti vinto alla lotteria! E’ arrivato il momento di scegliere il tuo premio e la tua scelta influenzerà (di molto) il risultato finale, come nella grotta del templare di Indiana Jones. Quale premio sceglieresti? Primo premio: la lotteria ti garantisce l’erogazione di 1000 euro il primo giorno e poi 1000 euro in più ogni giorno successivo, rispetto al giorno precedente per un periodo di 25 giorni.             Quindi 1000 euro il primo giorno, 2000 euro il secondo, 3000 euro il terzo e così via.

 Secondo premio: la lotteria ti garantisce l’erogazione di 1 centesimo il primo giorno e il raddoppio del premio precedente nei giorni successivi per 25 giorni.             Quindi, 1 centesimo il primo giorno, 2 centesimi il secondo, 4 centesimi il terzo e così via per 25 giorni. Quale risposta hai scelto? Hai scelto la prima? Allora vuol dire che sei disposto ad accettare un premio molto, molto inferiore. Scegliendo infatti il primo premio porteresti a casa un totale di 25.000 euro. Scegliendo la seconda opzione la vincita sarebbe di 167.772 euro! Sei perplesso? Adesso ti spiego il perché di questo risultato. Con il primo premio, quello che a prima vista sembra il più ricco, si ha una crescita costante del premio giorno per giorno, mentre nella seconda inizialmente si ha una crescita veramente minima che però, con il passare dei giorni, aumenta in maniera esponenziale. Il grafico ti aiuterà a comprendere la crescita dei due premi nel tempo. L’interesse composto, o quella che viene chiamata capitalizzazione degli interessi viene rappresentata nella seconda curva. Questo non è un trucco o una magia, è un semplice processo matematico che prevede infatti che gli interessi generati a seguito dell’investimento di un capitale generano essi stessi degli interessi. Molte forme di investimento utilizzano questo meccanismo dove periodicamente l’interesse maturato si somma al capitale che lo ha generato formando un capitale maggiorato, che verrà a sua volta investito nel successivo periodo. Negli investimenti di lungo periodo si hanno i maggiori vantaggi dell’interesse composto, permettendo una crescita esponenziale del capitale investito.

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Avete capito come funziona il sistema pensionistico?

Scritto il 15.07.2020

I giornali se ne accorgono ora, ma tu hai capito come funziona il sistema pensionistico? La politica è orientata su soluzioni a breve termine, per non perdere consenso elettorale. Questioni di lungo termine, come la questione demografica / pensionistica, non vengono prese minimamente in considerazione, rischiando di far pagare il conto di questo problema ad una larghissima fetta di popolazione, senza che nessuno se ne sarà mai occupato. Spesso è colpa nostra, che ci occupiamo infatti di questioni più grandi di noi. Economia mondiale, banche centrali, governi, europa. Tutte cose su cui noi singoli non abbiamo un alcuna minima influenza. Cose invece su cui potremmo avere influenza, o perlomeno generare un' azione decisa, non vengono affrontate perchè noiose, perchè troppo in là col tempo o perchè "tanto ci penserà qualcuno". Ma ci sono questioni che possono decidere il nostro futuro, facendo la differenza tra l’avere un minimo di prosperità e cadere nel più completo fallimento finanziario. Lo sai che se hai 35 o meno anni la tua prospettiva di pensione sarà dopo i 70 con due soldi di assegno? Lo sai che probabilmente vivrai fino a 90 anni ma ai 90 dovrai arrivarci con due lire se non ti attivi adesso? Ma tu hai capito come funziona il sistema pensionistico? Immagina due squadre di calcio: - la prima sono i lavoratori, ovvero quelli che stanno pagando i contributi - la seconda sono i pensionati ovvero quelli che ricevono questi contributi Nel passato la prima squadra era composta da 30 persone, mentre la seconda da 10. Quindi 30 lavoratori generavano un flusso pensionistico che andava a pagare solamente 10 pensionati. Tanti giovani lavoratori, pochi anziani. Oggi le cose sono invertite. La squadra dei lavoratori è composta da 10 membri. Quella dei pensionati da 30. I lavoratori continuano con i loro contributi a pagare le pensioni, ma i pensionati sono troppi. Perchè? Perchè l’eta media avanza, perchè le cure sanitarie migliorano, perchè si fanno sempre meno figli, perchè la tecnologia sta cambiando il  lavoro, per tantissimi motivi. Se non credi a me, credi alla matematica e alla demografia, che non sbagliano mai. Il futuro dell’Italia è scritto in quest’immagine nei commenti. Una base ristretta di giovani, tantissime persone di mezza età futuri pensionati prossimi, tanti anziani che già percepiscono una pensione. Il tuo futuro sarà il risultato delle azioni che prenderai il coraggio di fare ora.

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BTP FUTURA, ovvero il mezzo perfetto per bruciare soldi

Scritto il 08.07.2020

Cos’è il BTP Futura? Buono del Tesoro Poliennale, ha durata 10 anni e prevede un pagamento di cedole crescenti, dall’ 1,15 all’1,45 con rimborso del capitale a scadenza Quanto rende in totale? Il rendimento finale del btp futura, al netto di tassazione e in uno scenario ottimista dove il premio fedeltà sarà erogato in pieno al 3% il rendimento netto totale sarà del 13,87% ovvero un 1,387% annuo. Ragioniamo insieme un attimo. La Bce, con la sua politica, si propone di mantenere l’inflazione, come obiettivo primario, su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo. Vuol dire che se si raggiungesse l’obiettivo per i prossimi 10 anni il btp futura non coprirebbe neanche l’inflazione, bruciando di fatto il tuo denaro. Quindi perchè vincolare i soldi per 10 anni per un 1,387% annuo, non indicizzato all’inflazione che concenra il rischio (default) paese Italia? Perché comprare l’ennesimo titolo italiano quando la maggior parte dei patrimoni degli Italiani è gia piena di questi strumenti inefficienti e quando l’Italia nel paniere dell’economia mondiale conta meno dell’1%? Siamo consci del fatto che l’Italia ha un debito insostenibile e senza il supporto della BCE sarebbe già fallita? Siamo consci del fatto che, prima o poi, con strumenti più o meno popolari, questo debito dovrà rientrare? Patrimoniale sui c/c? Patrimoniale sulle intere attività finanziarie? Imposte di successione? Aumento tassazione immobiliare? Queste sono le uniche soluzioni per rientrare dell’enorme debito pubblico. Cosa facciamo quindi per risolvere i nostri problemi di debito?  Ne creiamo altro. Facendo leva sul patriottismo. Prendendo in giro gli Italiani, non occupandoci di impostare una strategia di crescita, preoccupandoci invece di fare sempre più debito, aggiungendo problemi su problemi, mettendo a rischio i patrimoni delle famiglie Italiane e il futuro dei giovani, continuando a chiedere soldi sapendo che sarà impossibile restituirli, invece di puntare ad una crescita sostenibile vera e propria. Crescita che garantirebbe reddito, crescita che garantirebbe ricchezza, crescita che porterebbe ad una maggiore fiducia nel sistema paese e alla voglia, che non manca mai per noi Italiani, di innovare, di creare e di fare le cose come nessun altro paese può fare.  

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TFR in azienda. Ti sei mai chiesto dove va a finire?

Scritto il 01.07.2020

  "Lascio il tfr in azienda"   Questa è la scelta che milionidi lavoratori dipendenti pensano di aver fatto non aderendo a una forma di previdenza integrativa. In realtà le somme accantonate dai datori di lavoro con più di 50 dipendentinon sono gestite dal datore ma sono gestite dall'Inps, per conto dello stato, su un fondo di Tesoreria.   Questi sono i dati: 67,8 miliardi circa somme versate 20 miliardi usati per liquidazioni e anticipazioni 40 miliardicirca utilizzati dallo stato   Il fondo in questione infatti può essere utilizzato dallo Statoper spese correnti secondo la Legge Finanziaria del 2007.   Con la crisi occupazionalepost Covid19 e con il continuo bisogno di risorse e liquidità che lo stato si trova a dover recuperare, secondo te questi "prelievi" di Tfr da parte dello stato aumenteranno o diminuiranno?   Secondo te è una buona strategia lasciare il tuo Tfr in mano all'Inps o preferiresti gestirlopersonalmentein un tuo fondo privato?

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