Giovanni Donini

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Consultinvest Investimenti SIM S.p.A.
Milano, Monza Brianza
-
Oltre a 10 anni
Laurea
60 anni
1576
06 settembre 2016
MoneyController Financial Educational Award Top Financial Educational

Awards: III-2022 , anno 2021, anno 2020, anno 2019,

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Profilo professionale

IL PROFESSIONISTA SUPER PARTES
La scelta di un Professionista, esperto di risparmio e di investimenti, è importante quanto la scelta del proprio Medico.
E’ una scelta personale, che richiede di individuare il Professionista, in grado di offrire tutte le migliori soluzioni, del mercato nazionale e dei mercati internazionali, adeguate alle proprie esigenze.

LA DIFFERENZA SOL&FIN SIM
Le Banche, le Istituzioni Finanziari, le Compagnie internazionali ed il supporto di un Professionista Super Partes, sempre al servizio del Cliente.
La vastità e le offerte dei mercati finanziari hanno creato per l’Investitore, la necessità e la convenienza di disporre di una struttura, in grado di offrirgli un accesso unico al Mercato Globale.

SOL&FIN SIM S.p.A. lo consente, senza l’onere ed i costi di estese e complesse procedure.
Il “Sistema” SOL&FIN SIM è un “Sistema aperto puro”, dalla parte del Cliente, la cui offerta di soluzioni e prodotti, cresce con le innovazioni del mercato nazionale ed internazionale, così da offrire sempre al Cliente “il meglio selezionato e diversificato scientificamente, storicamente convalidato”.

NESSUN PRODOTTO DELLA CASA, MA SOLO E SOLTANTO, PRODOTTI DI TERZI (BANCHE, ISTITUZIONI FINANZIARIE E COMPAGNIE INTERNAZIONALI).
Gli Investitori effettuano le operazioni d’investimento, tramite bonifici e assegni bancari non trasferibili, intestati direttamente alle Banche, alle Istituzioni Finanziarie ed alle Compagnie emittenti i prodotti.
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Le mie principali competenze

Analisi strumenti finanziari, trading
Consulenza agli imprenditori
Consulenza patrimoniale
Gestione del rischio finanziario
Ottimizzazione di portafoglio
Pianificazione assicurativa
Pianificazione del patrimonio immob.
Pianificazione pensionistica
Pianificazione successoria
Valutazione Mutui e leasing

I miei credit

Le mie ultime attività

I RENDIMENTI DELLE OBBLIGAZIONI SONO TORNATI

25.01.2023 / 49 / 0

Mettiamoci il cuore in pace se pensiamo che raggiungeremo presto il target del 2% di inflazione tanto richiesto dalle banche centrali per terminare gli interventi di rialzo dei tassi. Più che una questione tecnica potrebbe diventare un vero e proprio miracolo qualora accadesse nel 2023, anche se i dati ci confortano e il ritorno alla normalità è già cominciato. Altra cosa positiva è che i tassi a breve sono significativamente più alti di quelli a lungo. Ed è proprio questa condizione, in prospettiva di una normalizzazione della situazione, che offre una grande opportunità per tutti quegli investitori che hanno subito l’ANNUS HORRIBILIS dell’obbligazionario. ANNO 2022: PROFONDO ROSSO PER I MERCATI OBBLIGAZIONARI Dalla slide seguente, preparata da T. Rowe Price, possiamo farci una ragione di quanto male sia andato l’anno appena trascorso. Tuttavia la politica monetaria delle banche centrali se ben utilizzata, può offrire l’opportunità di sfruttare la situazione attuale a proprio vantaggio, alla ricerca di rendimento, proprio per il paradosso che la curva dei tassi a breve è più alta di quella a lungo periodo. Un grafico di T. Rowe Price, aggiornato al fine dicembre 2022 e che già abbiamo avuto modo di conoscere, ci fornisce uno spunto interessante perché ci rivela come l’anno appena trascorso sia stato per il mercato obbligazionario il peggiore degli ultimi 34 anni. Le righe grigie rappresentano infatti gli andamenti obbligazionari di tutti questi anni. Con Best e Worst viene evidenziata rispettivamente la media dei 5 anni migliori e di quelli peggiori, mentre con Average osserviamo la media di tutti gli anni escluso il 2022, che è rappresentato dalla riga nera. Una cosa positiva che si può notare è che al secondo peggior anno per il mercato obbligazionario (1994) segue l’anno con la migliore performance in assoluto (1995). Questo non ci deve fare pensare che il 2023 sarà l’anno del recupero, ma deve essere preso piuttosto come spunto per rispondere alla seguente domanda: meglio rimanere fermi sulle proprie posizioni, e questo in virtù proprio del funzionamento delle obbligazioni a tasso fisso (durata e rendimento cedolare predefinito a scadenza), oppure apportare delle modifiche tattiche sul portafoglio, andando alla ricerca di correttivi volti al recupero delle perdite in un tempo minore, proprio grazie all’ inversione della curva dei tassi? IL RIMEDIO È AGIRE Sicuramente quello che possiamo affermare è che se si sono subite grandi perdite su strumenti di breve periodo, rimanere fermi sulle proprie posizioni costituisce un errore che potrebbe costare caro. L’attuale scenario consente all’investitore attento di scegliere se rimanere in stand by, eventualmente accettando consapevolmente le perdite, oppure lasciare che il flusso cedolare provveda a riportare in parità il capitale investito. Il consiglio è però quello di non aspettare ad attuare correttivi sul portafoglio: la ricerca di un recupero più veloce e più probabile della performance perduta è a portata di mano. Dato che i rendimenti sono tornati, all’investitore è permesso di usare la matematica finanziaria per calcolare l’eventuale recupero e il tempo necessario per il suo raggiungimento, pur in presenza della variabile costituita dalla politica monetaria delle banche centrali, ancora non perfettamente definita in termini di rialzi. Naturalmente la situazione offre anche la possibilità di programmare interessanti guadagni futuri in attesa che l’inflazione ritorni sui livelli attesi. E quanto prima questo sarà tanto più veloci saranno i tempi di recupero. CONSAPEVOLEZZA E AZIONE Per quanto riguarda l’evoluzione dei rendimenti nel tempo sino agli attuali, possiamo avvalerci della figura che segue. Se poi volessimo evidenziare invece su quali categorie di titoli obbligazionari concentrare maggiormente la nostra attenzione, ci viene in aiuto l’immagine qui sotto, che ci permette di osservare l’evoluzione nel tempo del differenziale degli spread delle categorie di titoli obbligazionari. LE CONCLUSIONI PER L’INVESTITORE Per concludere, l’invito per l’investitore che predilige le obbligazioni è di rivedere attentamente la propria posizione, poiché è arrivato il momento per agire. Sarà quindi sufficiente effettuare una corretta valutazione della componente obbligazionaria del portafoglio, concentrandosi sulla duration e sulle cedole future, oltre che sul prezzo di acquisto, naturalmente tenendo conto del livello di rischio preferito. In questo modo sarà più semplice apportare modifiche tattiche al portafoglio per consentire un’accelerazione dei tempi di recupero. Avere poi liquidità a disposizione offre una ulteriore opportunità d’acquisto, visto l’andamento di questo mercato. Facciamo in modo che tutte le opportunità offerte dai mercati non vadano mai sprecate.  

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Quale è il miglior investimento del momento?

22.02.2019 / 1224 / 10

La paura ad investire, nel medio lungo periodo ha un prezzo, ed è molto caro. Il Pic batte il Pac

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Il KID prende il post del KIID per i fondi

18.01.2023 / 81 / 0

Quasi nessuno tra gli investitori di fondi comuni e sicav se ne è accorto, ma con l’inizio del nuovo anno sono cambiate le regole di informazione sintetica che i fondi comuni devono fornire agli investitori. Infatti, dal primo gennaio 2023, secondo le ultime modifiche al Regolamento Emittenti (delibera n. 22551 del 21 dicembre 2022) e approvate dalla Consob in attuazione della disciplina comunitaria, il cosiddetto Kid (Key Information Document), già adottato per i prodotti finanziario-assicurativi e per i Fia (fondi di investimento alternativi) chiusi, rivolti agli investitori al dettaglio, sarà adottato obbligatoriamente anche per le altre categorie di fondi, ossia per gli Oicvm (organismi di investimento collettivo in valori mobiliari) e i Fia aperti destinati alla clientela retail, sostituendo in via definitiva il vecchio Kiid (Key Investor Information Document). PRINCIPALI DIFFERENZE TRA KIID E KID La differenza fondamentale tra KIID e KID si concretizza in una migliore comprensione del documento da parte del cliente, aumentando la sua consapevolezza sul rapporto rischio/rendimento del prodotto prima della sottoscrizione. Questo documento, la cui consegna al cliente è obbligatoria, passa dalle due pagine del vecchio KIID, alle tre del nuovo. La stessa normativa obbliga le società di gestione degli OICVM a garantire che tutti i loro KID siano approvati dalla CONSOB prima della loro pubblicazione, facendo in modo che tutti i requisiti, in occasione di eventuali modifiche, siano prontamente trasmessi attraverso i propri canali di distribuzione. A tale riguardo, per facilitarne la comprensione, ho pensato di semplificare il discorso condensando in tre punti fondamentali le differenze.  PROFILO DI RISCHIO E RENDIMENTO Nella nuova versione la determinazione del profilo di rischio e rendimento risulta più precisa, poiché l’indice sintetico IRRS (Synthetic Risk Reward Indicator) tiene conto per la sua determinazione anche della specifica variabile tempo, che per ogni singolo prodotto viene espressamente indicata come il periodo di detenzione minima in portafoglio. Più precisamente il rischio in questo caso viene rappresentato dalla deviazione standard dei rendimenti settimanali del fondo, su un orizzonte di osservazione temporale di due anni, cioè sulla misura statistica di oscillazione attorno al loro valore medio, come si può vedere nella figura che segue.   Nel caso in oggetto quindi, la classificazione secondo l’SRRI in classe 2 ci dice che il fondo, nell’arco dei precedenti 2 anni ha registrato delle oscillazioni di prezzo comprese tra lo 0,5% e il 2% rispetto alla sua media. SCENARIO DI PERFORMANCE Come già previsto anche per prodotti assicurativi pre-assemblati con una componente di investimento particolarmente legati alla fluttuazione del mercato (PRIIPS), viene reso obbligatorio anche lo scenario di performance del prodotto di un capitale di 10.000 euro, esattamente per il periodo consigliato di mantenimento in portafoglio. Come possiamo vedere sono indicati 4 scenari possibili dal peggiore al migliore (Stress, Sfavorevole, Moderato e Favorevole), con l’espressa indicazione dell’andamento del capitale investito e l’esplicitazione del quando questi scenari si sono eventualmente realizzati nel recente passato. SEMPLIFICAZIONE NELLA LETTURA DEI COSTI Viene anche offerta una migliore semplificazione per quanto riguarda la diminuzione del rendimento (Reduction in Yield — RIY) dovuta all’impatto dei costi sostenuti per la sottoscrizione e detenzione del prodotto in portafoglio, naturalmente sempre per il periodo consigliato. Il costo indicato è quello totale e comprende la somma di quelli una tantum, i ricorrenti e gli accessori. Nel caso di prodotti con tunnel verrà indicato anche il costo per l’uscita anticipata.   CONCLUSIONE Mi auguro che questa breve sintesi sulla novità del KID, serva da stimolo per ogni investitore ad approfondire maggiormente tutto ciò che riguarda il rapporto rischio/rendimento in rapporto alla durata dell’investimento, al fine di aumentare la propria consapevolezza prima della sottoscrizione.  

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