Giuseppe Trentadue

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Consulente finanziario

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BANCA MEDIOLANUM S.P.A.
Gorizia , Belluno, Padova, Pordenone, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Verona, Vicenza
Non dichiarato
Da 5 anni a 10 anni
Diploma di specializzazione
55 anni
4343 Dato aggiornato da Google quotidianamente
29 giugno 2018
MoneyController Financial Educational Award Top Financial Educational

Awards: 2020,

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Profilo professionale

Sono un esperto consulente finanziario e patrimoniale con oltre 27 anni iniziali di esperienza nel settore bancario. Ho iniziato la mia carriera nel 1989 e ho lavorato per un primario gruppo bancario, ricoprendo diversi ruoli e compiti sempre più complessi e interessanti. Ho acquisito una vasta conoscenza del settore e ho appreso molto lavorando come direttore di diverse filiali del Friuli-Venezia Giulia, assistendo persone, aziende e realtà locali nella gestione dei loro investimenti finanziari, scelte assicurative e previdenziali.
Nel 2016, ho deciso di diventare un consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede per poter offrire consulenze finanziarie e patrimoniali ancora più personalizzate e mirate alle esigenze dei miei clienti. Sia per le persone fisiche che per le aziende, mi prendo cura della loro situazione finanziaria, aiutandoli a raggiungere i loro obiettivi e a proteggere il loro patrimonio.
La mia conoscenza del territorio e delle sue specificità, unita alla mia lunga esperienza nel settore finanziario, mi permette di offrire soluzioni personalizzate, mirate e innovative alle esigenze dei miei clienti.

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Le mie principali competenze

Analisi strumenti finanziari, trading
Consulenza agli imprenditori
Consulenza patrimoniale
Gestione del rischio finanziario
Ottimizzazione di portafoglio
Pianificazione assicurativa
Pianificazione del patrimonio immob.
Pianificazione pensionistica
Pianificazione successoria
Valutazione Mutui e leasing

I miei credit

  • 1988: Diploma in Ragioneria e Perito commerciale con il massimo dei voti
  • Dal 1989 al 2016: ruoli commerciali e direzionali in diverse filiali e sedi centrali di Intesa SanPaolo
  • Dal 2002 al 2004: Master Banking e Financial Diploma – ABI formazione
  • Dal 2016: Consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede
  • Iscritto all’albo dei consulenti finanziari al n. 621 del 27/11/2014
  • Iscritto al RUI sez. E al n. E000509592 del 08/01/2015
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Le mie ultime attività

Datemi una leva (finanziaria)... ...e vi solleverò il mondo!

10.08.2023 / 146 / 4

Chi non aveva l'aveva mai sentito prima? Ebbene, Archimede l'aveva detto (al netto della parentesi) qualche secolo fa, ma cosa c'entra con gli investimenti? Che cos'è Un'operazione a leva si ottiene quando ad un investitore (di solito speculatore) venga data la possibilità di acquistare uno strumento finanziario che superi la quantità di denaro posseduto. Facciamo un esempio: supponiamo di possedere 1.000 € e chiedessimo alla banca altri 9.000 € per acquistare un'azione per un totale di 10.000 €. La leva finanziaria è di 10 a 1 (10.000 € a fronte dei 1.000 € posseduti). Se l'azione salisse del 50%, vendendola sul mercato ricaveremmo 15.000 euro, dovremmo restituire i 10.000 euro alla banca (oltre agli interessi) e ce ne rimarrebbero 5.000 euro. Rispetto al nostro capitale iniziale di 1.000 euro, avremmo pertanto un guadagno del 500%, proprio 10 volte il guadagno che avremmo avuto se avessimo investito solamente i nostri 1.000 euro iniziali! Bellissimo, vero? Verrebbe voglia di aprire una linea di credito, fare qualche corso online di trading e, una volta diventati esperti, moltiplicare i guadagni per 10.... ma ovviamente tutto ha un prezzo. Immaginiamo che l'investimento iniziale, con gli stessi dati di prima, vada male e ci facciaperdere il 50%; come prima dovremmo restituire alla banca quanto ci ha prestato, ma adesso quanto liquidato non è sufficiente, in quanto mancherebbero ben 4.000 euro del capitale da restituire, oltre al nostro capitale completamente evaporato. Una perdita del 50% aumenta pertanto al 500%. Una delle domande che vengono fatte agli investitori per la profilazione Mifid 2 è quella relativa alla leva finanziaria, dove viene chiesto sostanzialmente se si è a conoscenza dei meccanismi sopra descritti; ma quando viene chiesto se hanno mai fatto operazioni del genere, ovviamente dicono di no. Il mutuo è un'operazione a leva? E il mutuo? Se ci pensiamo, un mutuo non è altro che un'operazione a leva, che dura per un periodo ultradecennale, dove ad esempio per un acquisto di un immobile del valore di 100.000 €, chiediamo alla banca 80.000 € a fronte dei nostri 20.000 € (oltre ai costi accessori), quindi tipicamente con una leva pari a 5. Ovviamente, non essendo quasi mai un'operazione speculativa, il capitale verrà restituito alla banca in rate di solito mensili, calcolando un tasso d'interesse (fisso, variabile o misto) per un periodo che va dai 10 ai 30 anni. Dopo la scadenza del prestito, si potranno finalmente fare i calcoli, vedendo di quanto si saranno moltiplicati realmente i nostri 20.000 € iniziali, stimando il valore finale dell'immobile. Ma quanto si guadagna? A questa semplificazione, come detto prima, bisognerà però tenere conto anche di un altro aspetto: gli interessi pagati, per un periodo così lungo, possono essere notevoli. Inoltre, il tasso di inflazione, che negli scorsi anni è stato molto basso, ha recentemente rialzato la testa. Questo fa sì che sia le rate mensili che il capitale residuo vengano abbattuti in maniera anche considerevole tanto più alta è l'inflazione, arrivando in molti casi (avvenuto ad esempio negli anni '80 dello scorso secolo) a superare il tasso di interesse e quindi a diminuire il rapporto rata/reddito nel tempo. Per esempio, se l'inflazione agisce aumentando in maniera graduale i redditi familiari spinti all'insù dalla stessa (passando ad esempio da 2.600 euro al mese a 4.000 nell'arco di qualche anno), la rata del mutuo rimasta a 600 euro mensili peserà sempre di meno (nell'esempio dal 23% al 15% del reddito mensile). Il valore dell'immobile Per ultimo, bisognerà tenere conto che il valore dell'immobile, nel frattempo, potrebbe aver subito oscillazioni notevoli, dovute per esempio all'usura, allo stato del luogo dove è situato, ai cambiamenti climatici, alla tassazione, ecc., e per ultimo anche all'inflazione che avrà gonfiato i prezzi. Ad esempio, una casa acquistata nel gennaio 1999 a 100.000 € che venga poi venduta a 158.000 € nel luglio 2023 non ha cambiato valore: semplicemente il potere di acquisto è rimasto equivalente). Il valore della consulenza finanziaria Se una volta si poteva affrontare l'acquisto di un immobile con relativa faciloneria, oggigiorno bisogna ponderare attentamente tutti gli aspetti finanziari, perché come sempre i pasti gratis non esistono. Girare per le banche (o i siti internet che aggregano le varie offerte) per ottenere le condizioni migliori del mutuo senza un'adeguata consulenza finanziaria che valuti anche altri aspetti che non siano solo il tasso d'interesse, ma ad esempio l'aspetto successorio, le protezioni assicurative del patrimonio e perché no anche l'utilizzo più o meno marcato del nostro capitale da destinare all'acquisto, è diventato imprescindibile e farlo correttamente può evitarci di trovarsi poi con problemi di difficile soluzione nel futuro. Se vuoi approfondire l'argomento, contattami pure

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La finanza comportamentale una scienza non ancora compresa dai risparmiatori

06.02.2019 / 2383 / 79

l'illusione di conoscere il "market time" nella gestione dei propri investimenti ha generato molte delusioni

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Il cacciatore di tasso

20.07.2023 / 82 / 4

E quando il mercato stupisce, lo fa sempre inaspettatamente... L'ultimo anno e mezzo è stato decisamente sfiancante! Tra guerre "speciali", inflazione alle stelle e la relativa rincorsa dei tassi di interesse aumentati da tutte le banche centrali del pianeta per tenerla sotto controllo, il risparmiatore ha fatto davvero fatica a tenere la barra a dritta e rispettare quelle che sono le "regole" basilari per ottenere risultati nel lungo termine. Cosa è successo? Guardando gli ultimi 15 anni fino al giugno 2023, si nota che l'effetto dell'aumento dei tassi sulle asset class obbligazionarie è stato devastante: vedere nel 2022 le obbligazioni HighGrade perdere mediamente il 13% non è evento che capita di frequente. Oltretutto, si pensi come proprio chi avesse chiesto negli anni scorsi investimenti "sicuri", anche se con rendimenti pari allo zero o addirittura negativi, abbia poi subito conseguenze disastrose sui propri portafogli. La crisi dell'obbligazionario Inoltre, ha messo in serie difficoltà diverse banche e assicurazioni che negli anni scorsi avevano acquistato titoli obbligazionari a lungo e lunghissimo termine, per approfittare di tassidi poco superiori allo zero per poi trovarsi nei bilanci delle perdite significative derivanti dal crollo dei corsi (qui un esempio estremo di un'obbligazione emessa dal governo Austriaco con scadenza 01/2120 e cedola allo 0,85%, passata da una quotazione di quasi 140 del 12/2020 a meno di 41 del 07/2023, con un -71% in linea capitale...) Il rendimento del portafoglio contrassegnato con AA nella figura (ribilanciato annualmente e non tenendo conto di costi, spese e tasse) diminuisce pertanto al 4,87% annuo. Il ritorno del cacciatore di tasso L'andamento dei tassi ha fatto sì che ritornassero in auge i cosiddetti "cacciatori di tasso", che saltano di banca in banca alla ricerca del porto sicuro, di sei mesi in sei mesi, accontentandosi di rendimenti che normalmente sono al di sotto di un portafoglio obbligazionario medio correttamente diversificato; questo perché, complice anche la facilità di ricerca tramite comparatori on-line, si focalizzano sui rendimenti a breve, perdendo di vista la bellezza della capitalizzazione composta, che però ha una particolarità... per poter dare il meglio di sé ha bisogno di tempo, pazienza, e di un consulente finanziario che dia le indicazioni giuste per non perdere la diritta via. E l'inflazione? Non dimentichiamo infine che, anche se l'inflazione ha colpito duramente negli ultimi mesi, sarà difficile che ritorni in futuro la politica dei tassi zero e inflazione quasi-zero. L'inflazione è un nemico silenzioso che falcidia i nostri risparmi, soprattutto se per paura delle normali oscillazioni del mercato si è deciso di non fare nulla... Il mercato azionario In tutto questo, dopo un 2022 che, a parte la liquidità, ha visto tutte le altre asset classpesantemente negative, il primo semestre 2023 vede invece un recupero sostanzioso delle stesse, a riprova che l'accumulo durante le fasi di correzione porta costantemente benefici a tutto il portafoglio, migliorando di molto le medie del portafoglio nel lungo termine Il consulente finanziario Tutto questo, se si continua a rincorrere le "offerte speciali", ovviamente viene precluso; volete accontentarvi del misero tasso a 6 mesi della vostra banca o volete invece coglierequanto tutto il mercato offre ogni giorno, per poter raggiungere serenamente i vostri obiettivi?Contattatemi pure qui.

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