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Credem, risultati preliminari consolidati 2018: ricavi e utile netto ai valori piu’ elevati degli ultimi 10 anni, nonostante le tensioni sui mercati finanziari
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Credem, risultati preliminari consolidati 2018: ricavi e utile netto ai valori piu’ elevati degli ultimi 10 anni, nonostante le tensioni sui mercati finanziari

CREDEM, RISULTATI PRELIMINARI CONSOLIDATI 2018(1): RICAVI E

UTILE NETTO AI VALORI PIU' ELEVATI DEGLI ULTIMI 10 ANNI,

NONOSTANTE LE TENSIONI SUI MERCATI FINANZIARI

REDDITIVITA'

AI VERTICI

CRESCITA,

SUPPORTO ALL'ECONOMIA E

VICINANZA AI

CLIENTI

CONTINUA CRESCITA DEI

SERVIZI ASSICURATIVI

ELEVATA SOLIDITA' ED AFFIDABILITA'

INVESTIMENTI SULLE PERSONE

  • Utile netto consolidato a 205 milioni di euro (+2,6% a/a) senza la contribuzione ai fondi di risoluzione e di tutela dei depositi. Anche considerando tali contributi l'utile netto si conferma in crescita anno su anno (+0,1%) a 186,7 milioni di euro, il miglior risultato degli ultimi 10 anni;

  • ricavi ai valori più elevati degli ultimi 10 anni a 1.157,4 milioni di euro, in crescita dello 0,8%, nonostante le tensioni sui mercati finanziari ed il debole contesto economico.

  • Oltre 102 mila nuovi clienti (2); soddisfazione della clientela ai massimi livelli al 96% secondo una periodica indagine di mercato;

  • prestiti(3) a clienti +3,1% a 25,5 miliardi di euro (vs sistema(4) +1,6% a/a), in valore assoluto quasi +800 milioni di euro a/a;

  • rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi (NPL Ratio(5)) tra i più bassi del sistema al 4,4% rispetto a 9,4% medio delle banche italiane(6). Livello di copertura comprensivo dello shortfall(7) a 64,8% sui crediti problematici ed a 82,6% sulle sofferenze, valore più elevato tra tutte le banche italiane vigilate dalla Banca Centrale Europea;

  • raccolta diretta da clientela(3) a 23,9 miliardi di euro, +5,5% a/a (media sistema(4) -0,6% a/a).

  • Si rafforza la vocazione assicurativa del Gruppo, dopo il riconoscimento dello status di conglomerato finanziario da parte delle Autorità di Vigilanza Assicurative e Bancarie, con una raccolta assicurativa +1,1% a/a a 6,9 miliardi di euro, pur a fronte di mercati finanziari negativi;

  • utile netto cumulato di Credemvita e Credemassicurazioni(8) a 39,8 milioni di euro (+11,2% a/a);

  • contributo alla redditività complessiva del Gruppo in incremento al 19,2% rispetto al 17,3% del 2017.

  • CET1 Ratio(9) ai massimi livelli del sistema a 12,7% (già adottati i nuovi principi contabili IFRS9 senza regime transitorio);

  • margine di oltre 500 bps rispetto al livello minimo assegnato da BCE per il 2018 (SREP(10) 7,375%).

  • 290 assunzioni(11) di cui 73,1% giovani;

  • erogate in media 6,4 giornate di formazione procapite;

  • remote working utilizzato da più del 30% dell'organico potenzialmente interessato (oltre 1.200 persone, più che raddoppiate rispetto a fine 2017).

Nazzareno Gregori, Direttore Generale di Credem ha dichiarato: "Il 2018 è stato un anno ricco di soddisfazioni con risultati di altissimo livello, ottenuto grazie all'impegno di tutte le persone che lavorano nel Gruppo e nonostante le turbolenze dei mercati e la maggior debolezza dell'economia.

Abbiamo continuato ad acquisire nuova clientela, con un trend di crescita ormai consolidato, che testimonia sempre più l'elevato livello di servizio offerto e la bontà degli investimenti sulle persone e sui prodotti. Registriamo inoltre, attraverso una periodica indagine di mercato, che oltre il 96% dei clienti apprezza il livello di servizio e la qualità della relazione che siamo riusciti a creare nel tempo e questo risultato ci riempie di orgoglio. Le scelte strategiche di business che abbiamo seguito ci hanno consentito, anche grazie alle importanti sinergie tra tutte le nostre reti, di crescere in modo sano e sostenibile, garantendo agli azionisti una solida redditività in progressiva crescita, preservando una qualità dell'attivo ai vertici del settore bancario, come ci viene riconosciuto anche dalla BCE, e rafforzando l'offerta alla nostra clientela, anche in ambito assicurativo, per rispondere

a tutti i loro bisogni. Per il 2019 continueremo con decisione il percorso di crescita di questi anni, puntando in particolare sui prestiti ad imprese e famiglie, sul wealth management, sui prodotti assicurativi e sul miglioramento costante del livello di servizio e di soddisfazione della clientela. Il 2019 sarà ricco di sfide importanti per il sistema bancario e per tutto il Paese e riteniamo di essere nelle migliori condizioni per affrontarlo continuando a garantire, verso tutti i portatori di interesse, l'eccellenza che da sempre ci contraddistingue".

Il Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, ha approvato oggi i risultati individuali e consolidati preliminari del 2018(1).

Con l'utile netto consolidato pari a 186,7 milioni di euro (+0,1% a/a), il risultato più alto degli ultimi 10 anni che non considerando la contribuzione ai fondi di risoluzione e di tutela dei depositi sarebbe pari a 205 milioni di euro, il Gruppo ribadisce ulteriormente la capacità di generare una consistente e solida redditività. E' proseguita inoltre con vigore la strategia di crescita con l'acquisizione di oltre 102 mila nuovi clienti(2) a conferma della fiducia che le famiglie e le imprese italiane continuano ad accordare all'istituto. Il Gruppo ha continuato a sostenere l'economia del Paese, con i prestiti(3) in crescita del 3,1% a/a (rispetto al sistema(4) che segna +1,6% nello stesso periodo) raggiungendo 25,5 miliardi di euro. Il progresso è avvenuto mantenendo la qualità dell'attivo ai vertici del mercato, con il rapporto tra crediti problematici lordi ed impieghi lordi (NPL Ratio(5)) al 4,4% rispetto al 9,4% della media delle banche significative italiane(6), ed adottando livelli di copertura ai vertici del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall(7) al 64,8% sui crediti problematici ed al 82,6% sulle sofferenze). La raccolta diretta da clientela è in progresso del 5,5% a/a e si attesta a 23,9 miliardi di euro. Si rafforza la vocazione assicurativa del Gruppo con la raccolta assicurativa in crescita dell'1,1% a/a a 6,9 miliardi di euro, pur a fronte di mercati finanziari negativi; l'utile netto cumulato di Credemvita e Credemassicurazioni(8) è pari a 39,8 milioni di euro (+11,2% a/a) con il contributo alla redditività complessiva del Gruppo in incremento al 19,2% rispetto al 17,3% del 2017. Confermata inoltre la solidità patrimoniale, già ai vertici del sistema bancario. Il CET1 Ratio(9), che include una proposta preliminare di dividendo di 0,20 euro per azione, si è attestato a 12,7% con oltre 500 bps di margine rispetto al livello minimo assegnato da BCE per il 2018 (SREP)(10) pari a 7,375%, il requisito più basso tra le banche italiane vigilate da BCE.

Sono proseguiti anche gli investimenti sulle persone, con 290 assunzioni(11) di cui il 73,1% giovani, ed erogate in media oltre sei giornate procapite di formazione. Cresce infine la diffusione del remote working utilizzato nel 2018 da oltre 1.200 persone (più che raddoppiate rispetto all'anno

precedente) pari ad oltre il 30% dell'organico potenzialmente interessato (20,5% dell'organico complessivo del Gruppo).

I risultati 2018 saranno presentati alla comunità finanziaria dal Direttore Generale Nazzareno Gregori domani nel corso di una conference call alle 10.30 (CET).

Il Gruppo Credem in sintesi

1910Anno di fondazione

654Filiali, centri imprese, centri small business, negozi finanziari

19Regioni italiane di insediamento

6.195Dipendenti

812Consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede (con incarico di agenzia)

196Subagenti finanziari

92Agenti finanziari specializzati nella cessione del quinto

Risultati economici consolidati(12)(*)

A fine 2018 il margine di intermediazione si attesta a 1.157,4 milioni di euro, il miglior risultato degli ultimi 10 anni, rispetto a 1.148 milioni di euro nel 2017 (+0,8% a/a). All'interno dell'aggregato, il margine finanziario(13) raggiunge 492,4 milioni di euro, +0,9% rispetto a 488,1 milioni di euro a fine 2017. Il margine da servizi(14)(15) è pari a 665 milioni di euro, +0,8% rispetto a 659,9 milioni di euro dell'anno precedente. Più in dettaglio le commissioni nette ammontano a 533,2 milioni di euro (+1,6% a/a), di cui 355,7 milioni di euro di commissioni da gestione ed intermediazione (+2,4% a/a) e 177,5 milioni di euro di commissioni da servizi bancari (-0,1% a/a). Il trading in titoli, cambi e derivati si attesta a 50,4 milioni di euro, -18,4% a/a. Il risultato dell'attività assicurativa del ramo vita raggiunge infine i 60 milioni di euro (+13,6% a/a).

I costi operativi(15) si attestano a 739,2 milioni di euro rispetto a 719,5 milioni di euro nel 2017 (+2,7% a/a). Nel dettaglio, le spese amministrative ammontano a 234,5 milioni di euro (+5,7% a/a), mentre le spese relative al personale sono pari a 504,7 milioni di euro (+1,4% a/a).

Il cost/income(16) risulta pari a 63,9% rispetto al 62,7% di fine 2017.

Il risultato lordo di gestione è pari a 418,2 milioni di euro rispetto a 428,5 milioni di euro nell'anno precedente (-2,4% a/a). Gli ammortamenti, influenzati dalla forte politica di investimento del Gruppo, sono pari a 53,1 milioni di euro rispetto a 49,9 milioni di euro a fine 2017 (+6,4% a/a).

Il risultato operativo si attesta a 365,1 milioni di euro rispetto a 378,6 milioni di euro a fine 2017 (-3,6% a/a).

Gli accantonamenti per rischi ed oneri sono pari a 12,1 milioni di euro rispetto a 9,3 milioni di euro nell'anno precedente. Le rettifiche nette di valore su crediti sono in riduzione del 24,9% a/a e si attestano a 61,1 milioni di euro rispetto a 81,4 milioni di euro nel 2017.

Il saldo delle componenti straordinarie(15) è pari a -21,5 milioni di euro (-16 milioni di euro a fine 2017) e comprende tra l'altro 27,3 milioni di euro, al lordo dell'effetto fiscale, di contributo al

Fondo di Risoluzione Unico (compresa la quota straordinaria richiamata nel secondo trimestre) e al Fondo di Tutela dei Depositi.

L'utile ante imposte raggiunge 270,4 milioni di euro rispetto a 271,9 milioni di euro a fine 2017 (-0,6% a/a), mentre le imposte sul reddito ammontano a 83,7 milioni di euro (85,4 milioni di euro a fine 2017, -2% a/a). L'utile netto consolidato si attesta a 186,7 milioni di euro rispetto a 186,5 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente (+0,1% a/a).

Il Roe(17) consolidato a fine 2018 è pari a 7,3% (7,4% nel 2017).

Aggregati patrimoniali consolidati (3)(*)

La raccolta complessiva da clientela a fine 2018 si attesta a 65.282 milioni di euro (-2,6% rispetto a 67.030 milioni di euro l'anno precedente). La raccolta complessiva ammonta a 76.995 milioni di euro, -2,6% a/a rispetto a 79.023 milioni di euro a fine 2017. In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge 23.852 milioni di euro rispetto a 22.606 milioni di euro dell'anno precedente (+5,5% a/a). La raccolta diretta complessiva è pari a 26.420 milioni di euro rispetto a 25.106 milioni di euro a fine 2017 (+5,2% a/a). La raccolta assicurativa si attesta a 6.889 milioni di euro, +1,1% rispetto a 6.815 milioni di euro del 2017. La raccolta indiretta da clientela risulta pari a 34.541 milioni di euro rispetto a 37.609 milioni di euro a fine 2017 (-8,2% a/a), penalizzata dall'andamento negativo dei mercati finanziari. Nel dettaglio, la raccolta gestita si attesta a 24.946 milioni di euro, -8,3% rispetto a 27.215 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno

precedente. All'interno di tale aggregato le gestioni patrimoniali sono pari a 5.587 milioni di euro (-18,2% a/a), i fondi comuni di investimento e Sicav ammontano a 11.213 milioni di euro (-6,5% a/a), i prodotti di terzi ed altra raccolta gestita si attestano a 8.146 milioni di euro (-2,9% a/a).

Gli impieghi a clientela sono in crescita del 3,1% a/a (rispetto al sistema(5) che segna +1,6% nello stesso periodo) e si attestano a 25.497 milioni di euro rispetto a 24.720 milioni di euro a fine 2017, con costante attenzione alla qualità del portafoglio.

Le sofferenze nette su impieghi netti sono pari a 0,91% (rispetto a 1,12% nello stesso periodo del 2017) dato significativamente inferiore alla media di sistema(4) pari, a fine novembre 2018, a 2,18%. La percentuale di copertura delle sofferenze è del 67,1% (61,1% a fine 2017), tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(7), è pari a 82,6%. I crediti problematici totali netti sono pari a 559,4 milioni di euro, in calo del 18,3% rispetto a 684,7 milioni di euro a fine 2017. I crediti problematici totali lordi ammontano invece a 1.154,2 milioni di euro, in calo del 13% rispetto a 1.326,1 milioni di euro nel 2017. La percentuale di copertura dei crediti problematici totali lordi è del 51,5% (45,1% a fine 2017); tale dato, comprensivo dello shortfall patrimoniale(7), sale al 64,8%. Il rapporto tra crediti problematici totali lordi e impieghi lordi (NPL Ratio(5)) si attesta al 4,4% (5,2% a dicembre 2017) a fronte di una media delle banche significative italiane(6) al 9,4%.

Il costo del credito(18) annualizzato si attesta a valori molto contenuti pari a 24 bps a fine 2018.

Coefficienti patrimoniali

Il CET1 ratio(9) calcolato su Credemholding è pari a 12,7%, ai massimi livelli del sistema malgrado le tensioni registrate negli ultimi mesi sui mercati finanziari e sui titoli di stato e nonostante la scelta di aver già adottato i nuovi standard contabili IFRS 9 senza i benefici del regime transitorio. Il Tier 1 capital ratio(9) è pari a 13% ed il Total capital ratio(9) è pari a 14,9% . Per il 2018 il CET1 Ratio (SREP)(10) minimo assegnato al Gruppo era pari a 7,375% il requisito più basso tra le banche italiane vigilate da BCE.

Altre informazioni

Il 10 gennaio 2019 Credem ha perfezionato con successo il collocamento di un Covered Bond di 750 milioni di euro, all'interno del programma di Obbligazioni Bancarie Garantite ("OBG"),

aggiornato in data 21 dicembre 2018, per un ammontare massimo di 5 miliardi di euro ed interamente assistito da mutui residenziali del Gruppo. I fondi raccolti saranno destinati all'ordinario svolgimento dell'attività bancaria e creditizia di Credem. L'operazione rappresenta la prima emissione OBG collocata da una banca italiana da luglio 2018 e la prima emissione pubblica denominata in Euro di una banca Italiana nel 2019. Le OBG emesse, il cui rating è pari a

"Aa3" da parte di Moody's e "AA" da parte di Fitch, hanno una durata di 5 anni e prevedono una cedola lorda annua pari al 1,125%, equivalente al tasso mid-swap di pari durata maggiorato di uno spread di 95 punti base. Il pricing finale rappresenta un sconto pari a 84,9 bps rispetto alla curva BTP. A fronte dei 750 milioni di euro collocati, sono pervenuti ordini per oltre 925 milioni di euro da più di 70 investitori. La richiesta da parte di investitori istituzionali stranieri è stata significativa: il 52% dell'emissione è stato collocato all'estero, principalmente in Germania,

Austria e Svizzera (26%), Paesi Nordici (9%), Francia (7%), Regno Unito (4%), Benelux (4%) oltre che Spagna e Portogallo (2%). Presso investitori istituzionali italiani è stato collocato il 48% dell'emissione. Per quanto riguarda la tipologia dei principali investitori, le banche costituiscono il 50%, le società di gestione del risparmio il 42% e le compagnie assicurative ed i fondi pensione il 3%. Richieste sono pervenute anche dalla categoria banche centrali per un 5% del collocato. L'emissione è stata gestita da un sindacato di collocamento composto da Barclays, Credit Agricole CIB, SG CIB ed UniCredit.

Il 5 febbraio 2019 Credem ha ricevuto il requisito SREP per il 2019 dalla BCE(19). Il CET1 Ratio minimo assegnato al Gruppo per il 2019 è pari all'8%(20) e comprende il requisito di Pillar 2(21) che è stato confermato all'1%, il livello più basso tra le banche Italiane sotto vigilanza diretta della BCE(22). La BCE ha inoltre comunicato i livelli minimi di Tier1 Ratio a 9,5% e Total Capital Ratio a 11,5%. Tutti i coefficienti patrimoniali del Gruppo a fine dicembre 2018 sono ampiamente superiori ai requisiti assegnati per il 2019.

Conference call

Il Direttore Generale di Credem, Nazzareno Gregori, presenterà i risultati domani alle 10.30 nel corso di una conference call che potrà essere seguita in modalità webcast, con avanzamento sincronizzato delle slide, collegandosi al sito www.credem.it sezione Investor Relations. In alternativa sarà possibile chiamare 10 minuti prima dell'orario di inizio previsto i seguenti numeri:

Disclaimer

CREDEM - Credito Emiliano S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 febbraio 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 febbraio 2019 12:18:09 UTC

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