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Intesa sanpaolo: risultati consolidati al 31 dicembre 2018
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Intesa sanpaolo: risultati consolidati al 31 dicembre 2018

COMUNICATO STAMPA

INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 31 DICEMBRE 2018

I RISULTATI DEL 2018 RIFLETTONO LA REDDITIVITÀ SOSTENIBILE DEL GRUPPO, DERIVANTE DALLA SOLIDITÀ DELLA BASE PATRIMONIALE E DELLA POSIZIONE DI LIQUIDITÀ E DAL MODELLO DI BUSINESS RESILIENTE E BEN DIVERSIFICATO. IL MODELLO DI BUSINESS SI CARATTERIZZA PER UNA FOCALIZZAZIONE SU WEALTH MANAGEMENT & PROTECTION, UN'OPERATIVITÀ SU ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE OFFRE UN NATURAL HEDGING A COPERTURA DAGLI IMPATTI DELLA VOLATILITÀ DEI MERCATI SUI RICAVI DA COMMISSIONI, UNA FLESSIBILITÀ STRATEGICA NELLA GESTIONE DEI COSTI OPERATIVI E UN'EFFICACE GESTIONE PROATTIVA DEL CREDITO.

I RISULTATI DEL 2018 SONO PIENAMENTE IN LINEA CON GLI OBIETTIVI E CONFERMANO IL SUPPORTO DEL GRUPPO ALL'ECONOMIA NEI PAESI IN CUI OPERA, IN PARTICOLARE IN ITALIA, DOVE È ANCHE IMPEGNATO A DIVENTARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO IN TERMINI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE E CULTURALE.

UTILE NETTO 2018 A€ 4.050 MLN. PROPOSTA DIVIDENDI CASH: 3.449 MLN, SUPERIORI AI € 3.419 MLN DEL 2017 E PARI ALL' 85% DI PAYOUT RATIO INDICATO NEL PIANO DI IMPRESA PER IL 2018.

ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI ANCHE NELLO SCENARIO AVVERSO DELLO STRESS TEST EBA/BCE 2018: COMMON EQUITY TIER 1 RATIO PRO-FORMA A REGIME AL 13,6% TENENDO CONTO DEI DIVIDENDI PROPOSTI PER IL 2018.

RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA IN CRESCITA DEL 4,8% VS 2017, CON PROVENTI OPERATIVI NETTI IN AUMENTO DELLO 0,2% E COSTI OPERATIVI IN CALO DEL 3,6%.

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEL CREDITO: RIDUZIONE DEI CREDITI DETERIORATI LORDI SENZA ONERI STRAORDINARI PER GLI AZIONISTI, CON LO STOCK DIMINUITO DEL 29,9% VS FINE 2017, REALIZZANDO GIÀ NEL 2018 OLTRE IL 60% DELL'OBIETTIVO PREVISTO NEL PIANO DI IMPRESA PER IL 2018-2021; INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI ALL' 8,8% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E AL 4,2% AL NETTO; RETTIFICHE DI VALORE NETTE SU CREDITI IN CALO DEL 27,7% VS 2017 E COSTO DEL RISCHIO SCESO A 61 CENTESIMI DI PUNTO.

INTESA SANPAOLO È UN ACCELERATORE DELLA CRESCITA DELL'ECONOMIA REALE IN ITALIA: CIRCA 50 MLD DI NUOVO CREDITO A MEDIO-LUNGO TERMINE A FAMIGLIE E IMPRESE DEL PAESE NEL 2018; CIRCA 20.000 AZIENDE RIPORTATE IN BONIS NEL 2018 E CIRCA 93.000 DAL 2014, PRESERVANDO RISPETTIVAMENTE CIRCA 100.000 E OLTRE 460.000 POSTI DI LAVORO.

INTESA SANPAOLO È ANCHE IL MOTORE DELL'ECONOMIA SOCIALE IN ITALIA, CON DIVIDENDI DISTRIBUITI TRADOTTISI IN EROGAZIONI DELLE FONDAZIONI AZIONISTE PARI A OLTRE LA METÀ DI QUELLE EFFETTUATE DA TUTTE LE FONDAZIONI BANCARIE ITALIANE.

RESPONSABILITÀ SOCIALE E CULTURALE DEL GRUPPO, CHE NEL 2018 IN ITALIA HA PORTATO A: INIZIATIVE PER RIDURRE LA POVERTÀ INFANTILE E SUPPORTARE I BISOGNOSI FORNENDO CIRCA 9.000 PASTI AL GIORNO, 7.900 POSTI LETTO AL MESE, 4.000 MEDICINALI AL MESE E 3.000 CAPI DI ABBIGLIAMENTO AL MESE; SUPPORTO A FAMIGLIE COLPITE DA DISASTRI NATURALI, CON CANCELLAZIONI/MORATORIE SU MUTUI PER OLTRE € 15 MLN, IN AGGIUNTA A FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER CIRCA 200 MLN EROGATI NEL 2018 E OLTRE € 140 MLN NEL 2015-2017; SUPPORTO A FAMIGLIE E IMPRESE COLPITE DAL CROLLO DEL PONTE A GENOVA CON PLAFOND DI € 4,5 MLN PER CANCELLAZIONE DI MUTUI E € 50 MLN PER RICOSTRUZIONE; AVVIO DEL FONDO IMPACT CON IL LANCIO DELLA PRIMA LINEA DI CREDITO NON GARANTITO DEDICATA A TUTTI GLI STUDENTI UNIVERSITARI ITALIANI; LANCIO DEL PLAFOND CREDITIZIO CIRCULAR ECONOMY PER € 5 MLD A SUPPORTO DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE; APERTURA DEL PRIMO LABORATORIO ITALIANO PER LA CIRCULAR ECONOMY; ATTIVAZIONE DI 7 INIZIATIVE DI START-UP CON LA PARTECIPAZIONE DI CIRCA 520 START-UP; LANCIATA LA PARTNERSHIP CON GENERATION PER L'ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO DI 5.000 GIOVANI; NEI MUSEI DEL GRUPPO, 14 IMPORTANTI MOSTRE, CIRCA 500.000 VISITATORI, 140 OPERE D'ARTE DATE IN PRESTITO E OLTRE 100 STORICI DELL'ARTE STABILMENTE PRESSO LE "GALLERIE D'ITALIA", CHE SI COLLOCANO TRA I PRINCIPALI MUSEI ITALIANI PER NUMERO DI VISITATORI.

  • SOLIDO UTILE NETTO:

    • 1.038 MLN NEL 4° TRIM. 2018, VS € 833 MLN NEL 3° TRIM. 2018

    • 4.050 MLN NEL 2018 VS € 3.816 MLN NEL 2017 (*)

  • CRESCE IL RISULTATO CORRENTE LORDO:

    • +11% VS 2017 (*)

  • AUMENTA IL RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA:

    • +4,8% VS 2017

  • SALGONO I PROVENTI OPERATIVI NETTI:

    • +0,2% VS 2017

  • SCENDONO I COSTI OPERATIVI:

    • -3,6% VS 2017

  • MIGLIORAMENTO DEL TREND DELLA QUALITA' DEL CREDITO:

    • CALO DEI CREDITI DETERIORATI, SENZA ONERI STRAORDINARI PER GLI AZIONISTI: RIDUZIONE DI CIRCA 16 MLD NEL 2018 E DI CIRCA 29 MLD DAL SETTEMBRE 2015 AL LORDO

      DELLE RETTIFICHE, RISPETTIVAMENTE DI CIRCA € 5 MLD E CIRCA € 18 MLD ESCLUDENDO LA

      CESSIONE A INTRUM PERFEZIONATA NEL 4° TRIM. 2018 STOCK -29,9% AL LORDO DELLE RETTIFICHE VS FINE 2017 E -26,4% AL NETTO VS FINE 2017

      RICALCOLATO POST IFRS 9, INCIDENZA DEI CREDITI DETERIORATI SUI CREDITI COMPLESSIVI

      ALL' 8,8% AL LORDO DELLE RETTIFICHE E AL 4,2% AL NETTO

    • RETTIFICHE DI VALORE NETTE SU CREDITI IN CALO DEL 27,7% VS 2017

    • COSTO DEL RISCHIO NEL 2018 SCESO A 61 CENTESIMI DI PUNTO

  • ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, LARGAMENTE SUPERIORE AI REQUISITI NORMATIVI:

    • COMMON EQUITY TIER 1 RATIO AL 31 DICEMBRE 2018, TENENDO CONTO DI € 3.449 MLN DI DIVIDENDI PROPOSTI PER IL 2018: 13,6% PRO-FORMA A REGIME (1) (2)

      13,5% SECONDO I CRITERI TRANSITORI PER IL 2018 (2) (**)

    • COMMON EQUITY TIER 1 RATIO NELLO STRESS TEST EBA/BCE 2018: 9,7% A REGIME NELLO SCENARIO AVVERSO AL 2020, 10,3% CONSIDERANDO L'AUMENTO DI

      CAPITALE A SERVIZIO DEL PIANO DI INCENTIVAZIONE E LA CONVERSIONE DELLE AZIONI DI

      RISPARMIO PERFEZIONATI NEL 3° TRIM. 2018 E 11,4% CALCOLATO SU BASE PRO-FORMA (***)

____________

  • (*) Escludendo dal secondo trimestre 2017 il contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro, esente da imposte, a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall'acquisizione di certe attività e passività e certi rapporti giuridici di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ("Insieme Aggregato").

  • (1) Stimato applicando ai dati di bilancio del 31 dicembre 2018 i parametri indicati a regime, considerando l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esenti da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e tenendo conto dell'atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse.

  • (2) Dopo la deduzione dei dividendi proposti per l'esercizio 2018 e delle cedole maturate sulle emissioni di Additional Tier 1.

(**)Pari al 12% escludendo la mitigazione dell'impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9, che diventerebbe 12,5% se si considerasse il Danish compromise (per cui gli investimenti assicurativi vengono trattati come attivi ponderati per il rischio anziché dedotti dal capitale), per il quale è stato avviato il processo di riconoscimento.

(***)

Considerando anche l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti nonché al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esenti da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e l'atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse.

DATI DI SINTESI:

PROVENTI

4° TRIM. 2018

-1,9%

A € 4.190 MLN DA € 4.269 MLN DEL 3° TRIM. 2018

OPERATIVI

ANNO 2018

+0,2%

A € 17.875 MLN DA € 17.840 MLN DEL 2017

NETTI:

COSTI

4° TRIM. 2018

+10,8%

A € 2.554 MLN DA € 2.306 MLN DEL 3° TRIM. 2018

OPERATIVI:

ANNO 2018

-3,6%

A € 9.470 MLN DA € 9.823 MLN DEL 2017

RISULTATO

4° TRIM. 2018

-16,7%

A € 1.636 MLN DA € 1.963 MLN DEL 3° TRIM. 2018

GESTIONE

ANNO 2018

+4,8%

A € 8.405 MLN DA € 8.017 MLN DEL 2017

OPERATIVA:

RISULTATO

4° TRIM. 2018

1.374 MLN

DA € 1.421 MLN DEL 3° TRIM. 2018

CORRENTE

ANNO 2018

6.348 MLN

DA € 5.718 MLN DEL 2017 (*)

LORDO:

RISULTATO

4° TRIM. 2018

1.038 MLN

DA € 833 MLN DEL 3° TRIM. 2018

NETTO:

ANNO 2018

4.050 MLN

DA 3.816 MLN DEL 2017 (*)

COEFFICIENTI

PATRIMONIALI:

_________

COMMON EQUITY TIER 1 RATIO POST DIVIDENDI PROPOSTI: 13,6% PRO-FORMA A REGIME (3) (4);

13,5% CON CRITERI TRANSITORI PER IL 2018 (4) (**)

  • (*) Escludendo dal secondo trimestre 2017 il contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro, esente da imposte, a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall'acquisizione di certe attività e passività e certi rapporti giuridici di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ("Insieme Aggregato").

  • (3) Stimato applicando ai dati di bilancio del 31 dicembre 2018 i parametri indicati a regime, considerando l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su

    crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esenti da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e tenendo conto dell'atteso

    assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse.

  • (4) Dopo la deduzione dei dividendi proposti per l'esercizio 2018 e delle cedole maturate sulle emissioni di Additional

    Tier 1.

  • (**) Pari al 12% escludendo la mitigazione dell'impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9, che

    diventerebbe 12,5% se si considerasse il Danish compromise (per cui gli investimenti assicurativi vengono trattati come attivi ponderati per il rischio anziché dedotti dal capitale), per il quale è stato avviato il processo di riconoscimento.

Torino, Milano, 5 febbraio 2019 - Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo in data odierna ha approvato i risultati d'esercizio e consolidati al 31 dicembre 2018 (5).

I risultati dell'anno riflettono la redditività sostenibile del Gruppo, che deriva dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità e dal modello di business resiliente e ben diversificato che si caratterizza per:

  • - una focalizzazione su Wealth Management & Protection che pone al centro la relazione con il cliente e un'operatività su attività finanziarie che offre un natural hedging a copertura dagli impatti della volatilità dei mercati sui ricavi generati dalle commissioni;

  • - una flessibilità strategica nella gestione dei costi operativi;

  • - un'efficace gestione proattiva del credito senza oneri straordinari per gli azionisti.

I risultati del 2018 sono pienamente in linea con gli obiettivi e confermano il supporto del Gruppo all'Italia anche con l'impegno a diventare un punto di riferimento in termini di responsabilità sociale e culturale:

  • utile netto dell'anno pari a 4.050 milioni, rispetto ai 3.816 milioni del 2017 (6), di cui 1.038 milioni di euro nel quarto trimestre, rispetto a 833 milioni del terzo trimestre 2018 e a 1.428 milioni del quarto trimestre 2017;

  • risultato corrente lordo in aumento dell' 11% rispetto al 2017 (6);

  • risultato della gestione operativa in crescita del 4,8% rispetto al 2017;

  • proventi operativi netti in aumento dello 0,2% rispetto al 2017, a fronte di un flusso netto di attività finanziarie della clientela nel 2018 verso un'allocazione contraddistinta dal contenimento dell'esposizione alla marcata volatilità dei mercati finanziari, con una raccolta netta di risparmio gestito pari a circa 8 miliardi di euro e una raccolta a vista delle famiglie cresciuta di circa 11 miliardi;

  • elevata efficienza, con un cost/income al 53%, tra i migliori nell'ambito delle maggiori banche europee;

  • costi operativi in diminuzione del 3,6% rispetto al 2017;

  • rettifiche di valore nette su crediti in calo del 27,7% rispetto al 2017;

  • costo del rischio del 2018 sceso a 61 centesimi di punto, rispetto agli 81 dell'intero 2017;

  • miglioramento della qualità del credito, a seguito dell'efficacia della gestione proattiva del credito senza oneri straordinari per gli azionisti in un contesto economico in miglioramento:

    - riduzione dei crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, di circa 16 miliardi di euro nel 2018 e di circa 29 miliardi dal settembre 2015, rispettivamente di circa 5 miliardi e circa 18 miliardi escludendo la cessione dei crediti in sofferenza a Intrum perfezionata nel quarto trimestre del 2018;

  • (5) Nota metodologica sul perimetro di consolidamento a pagina 21.

  • (6) Escludendo dal secondo trimestre 2017 il contributo pubblico cash di 3,5 miliardi di euro, esente da imposte, a compensazione degli impatti sui coefficienti patrimoniali derivanti dall'acquisizione di certe attività e passività e certi rapporti giuridici di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca ("Insieme Aggregato").

- lo stock di crediti deteriorati scende a dicembre 2018 del 29,9% al lordo delle rettifiche di valore rispetto a dicembre 2017, realizzando nel 2018 già il 61% dell'obiettivo di riduzione previsto nel Piano di Impresa per il 2018-2021; lo stock diminuisce del 26,4% al netto delle rettifiche, rispetto al dato del 31 dicembre 2017 ricalcolato per tenere conto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9 in vigore dal 1° gennaio 2018;

-

l'incidenza dei crediti deteriorati sui crediti complessivi a dicembre 2018 è pari all' 8,8% al lordo delle rettifiche di valore e al 4,2% al netto;

  • elevati livelli di copertura dei crediti deteriorati:

    • - livello di copertura specifica dei crediti deteriorati al 54,5% a fine dicembre 2018, con una copertura specifica della componente costituita dalle sofferenze al 67,2%;

    • - robusto buffer di riserva sui crediti in bonis, pari a circa lo 0,6% a fine dicembre 2018;

  • patrimonializzazione molto solida, con coefficienti patrimoniali su livelli largamente superiori ai requisiti normativi. Al 31 dicembre 2018, tenendo conto di 3.449 milioni di euro di dividendi proposti, il Common Equity Tier 1 ratio pro-forma a regime è risultato pari al 13,6% (7) (8), livello top tra le maggiori banche europee, e il Common Equity Tier 1 ratio secondo i criteri transitori in vigore per il 2018 al 13,5% (8) (9), rispetto a un requisito SREP da rispettare nel 2018 - comprensivo di Capital Conservation Buffer, O-SII Buffer e Countercyclical Capital Buffer (10) - pari rispettivamente al 9,33% e all' 8,125%. Nello scenario avverso dello stress test EBA/BCE 2018, al 2020 il Common Equity Tier1 ratio - calcolato sulla base dei dati di bilancio al 31 dicembre 2017, tenendo conto dell'impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9 - è risultato pari al 9,7%; sarebbe risultato 10,3% considerando l'aumento di capitale eseguito in data 11 luglio 2018 nel contesto del Piano di Incentivazione a Lungo Termine 2018-2021 LECOIP 2.0 e la conversione delle azioni di risparmio in azioni ordinarie perfezionata in data 7 agosto 2018, a parità di altre condizioni, e 11,4% calcolato su base pro-forma (***);

(7) Stimato applicando ai dati di bilancio del 31 dicembre 2018 i parametri indicati a regime, considerando l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti, nonché alla prima applicazione del principio contabile IFRS 9 e al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esenti da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e tenendo conto dell'atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse.

  • (8) Dopo la deduzione dei dividendi proposti per l'esercizio 2018 e delle cedole maturate sulle emissioni di Additional Tier 1.

  • (9) Pari al 12% escludendo la mitigazione dell'impatto della prima applicazione del principio contabile IFRS 9, che diventerebbe 12,5% se si considerasse il Danish compromise (per cui gli investimenti assicurativi vengono trattati come attivi ponderati per il rischio anziché dedotti dal capitale), per il quale è stato avviato il processo di riconoscimento.

  • (10) Countercyclical Capital Buffer calcolato considerando l'esposizione al 31 dicembre 2018 nei vari Paesi in cui è presente il Gruppo e i rispettivi requisiti stabiliti dalle competenti autorità nazionali relativi al 2018-2020 se disponibili o al più recente aggiornamento del periodo di riferimento (requisito pari a zero per l'Italia per il 2018 e per il primo trimestre 2019).

  • (***) Considerando anche l'assorbimento totale delle imposte differite attive (DTA) relative all'affrancamento del goodwill e alle rettifiche su crediti nonché al contributo pubblico cash di 1.285 milioni di euro - esenti da imposte - a copertura degli oneri di integrazione e razionalizzazione connessi all'acquisizione dell'Insieme Aggregato di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e l'atteso assorbimento delle DTA relative alle perdite pregresse.

Disclaimer

Intesa Sanpaolo S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 05 febbraio 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 05 febbraio 2019 12:32:04 UTC

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