Claudio Bargero

Claudio Bargero

Rating:

Consulente finanziario

Punteggio ottenuto

dal giudizio dei lettori

Ha ricevuto 0 votazioni
Vedi la scheda

-

Data ultimo
voto

0

Voti ultimi
30gg

Se mi conosci votami

FINECOBANK
Torino
Da €20MLN a €40MLN
Oltre a 10 anni
Laurea
58 anni
393
21 aprile 2022

Punteggio ottenuto

dal giudizio dei lettori

Ha ricevuto 0 votazioni
Vedi la scheda

-

Data ultimo voto

0

Voti ultimi 30gg

Se mi conosci votami

Profilo professionale

Conclusi gli studi universitari ho sostenuto l’esame di promotore finanziario e da quel momento ho svolto, senza interruzioni, questa attività.
Lo studio e la passione per l’economia politica e monetaria mi hanno aiutato nel lavoro, fornendomi importanti elementi per la conoscenza dei mercati finanziari. Mi interessano le ricerche di economia comportamentale in quanto mettono in discussione l’idea che le decisioni degli individui siano sempre razionali.
Mi piace relazionarmi con le persone, scoprirne i caratteri e le esigenze.
Questi sono gli elementi che, uniti ad un continuo aggiornamento sugli strumenti finanziari, mi permettono ogni giorno di svolgere il mio lavoro cercando essere utile e di fornire risposte soddisfacenti. Mi impegno ad utilizzare con i miei interlocutori un linguaggio comprensibile condividendo il pensiero di J. K. Galbraith secondo cui “non esistono in economia proposizioni utili che non possano essere enunciate con precisione in una lingua chiara e nello stesso tempo gradevole”.
Credo nell’educazione finanziaria intesa come strumento formidabile per evitare di commettere errori e per avere un rapporto sereno con il risparmio e l’investimento. Con i clienti mi impegno a trasmettere questi concetti fondamentali. Penso che anche i giovani abbiano diritto a conoscere queste tematiche e per questa ragione ho aderito al progetto dell’ANASF economic@mente: per tre anni sono stato formatore nelle scuole superiori.
Seguo con passione il mondo del giornalismo, non solo riferito agli argomenti economici, ed ho l’abitudine al mattino di leggere almeno due quotidiani.
Leggi di più

Le mie principali competenze

Analisi strumenti finanziari, trading
Consulenza agli imprenditori
Consulenza patrimoniale
Gestione del rischio finanziario
Ottimizzazione di portafoglio
Pianificazione assicurativa
Pianificazione del patrimonio immob.
Pianificazione pensionistica
Pianificazione successoria
Valutazione Mutui e leasing

I miei credit

  • Laurea in Scienze Politiche Facoltà di Torino
  • Iscritto dal 1993 all’Albo dei Promotori Finanziari, delibera n. 7415
  • Dal 1994 al 1999 Promotore Finanziario presso Credit Consult
  • Dal 1999 al 2001 Promotore Finanziario presso Unicredit Sim
  • Dal 2001 al 2008 Promotore Finanziario presso Xelion Banca
  • Da luglio 2008 ad oggi Consulente Finanziario presso Fineco Bank
Leggi di più

Le mie ultime attività

MERCATI FINANZIARI: UN INIZIO 2023 POSITIVO.

23.01.2023 / 53 / 0

In  queste prime settimane del nuovo anno abbiamo assistito ad un andamento dei mercati decisamente positivo dopo un 2022 che ha visto perdite significative nei portafogli degli investitori. I rialzi più consistenti hanno coinvolto le azioni europee e cinesi; anche le obbligazioni europee si sono apprezzate e lo spread si è ristretto. Il mercato Usa ha registrato rialzi più contenuti e l'euro si è rafforzato nei confronti del dollaro. LE RAGIONI DEL RIALZO Le notizie positive sono arrivate dai dati sull'inflazione: negli USA e nell'Eurozona la dinamica dei prezzi è in rallentamento anche se escludendo  le componenti più volatili (energia e alimentari) questa tendenza non è confermata. Altro elemento importante: la Cina nel 2023 tornerà a crescere, secondo le stime del Fondo Monetario, del 4,4% contro una media mondiale del 2,7%.L'eliminazione da parte di Pechino delle stringenti misure anti covid crea le premesse per una ripartenza economica con implicazioni globali positive. Infine i prezzi del gas stanno registrando cali significativi che abbasseranno l'inflazione e sosterranno la ripresa europea. COSA DICONO LE BANCHE CENTRALI A fronte di questo mutato scenario si riscontra un atteggiamento di FED e BCE ancorato ad una rigida prosecuzione della politica monetaria restrittiva il cui pilastro fondamentale è il rialzo dei tassi di interesse. Diverso è il caso giapponese dove l'elevata inflazione viene considerata transitoria e l'espansione monetaria non viene modificata. I mercati, con i cospicui rialzi da inizio anno, ritengono che le banche centrali non daranno seguito in modo completo ai loro propositi e che presto i tassi si stabilizzeranno per poi iniziare a calare. Se  questa ipotesi sarà confermata il trend rialzista avrà buone ragioni per proseguire. EUROZONA: LA SITUAZIONE MIGLIORA Volendo focalizzare l'attenzione sull'Eurozona, possiamo rilevare che nell'ultimo periodo si è registrata una tenuta economica superiore delle attese. Vivacità del mercato del lavoro; calo del prezzo del gas; stima di una sostanziale tenuta degli utili dove banche e utility riescono a compensare la frenata del settore energetico: sono questi i fattori che allontanano i timori di una recessione nel 2023.  

Leggi il mio post

Leggi tutti i miei post

Le decisioni della BCE e la reazione dei mercati

16.12.2022 / 57 / 0

Alcuni clienti oggi mi hanno chiesto chiarimenti in merito al violento calo dei mercati di ieri a seguito delle decisioni della BCE. In sostanza non si comprende fino in fondo il motivo del crollo di azioni e titoli di stato a fronte di una manovra sui tassi (aumento di 0,5%) largamente prevista. In verità la BCE ha anche annunciato che dal prossimo marzo verranno ridotti i reinvestimenti dei titoli in scadenza ad un ritmo di 15 miliardi al mese. L'operazione durerà  fino a giugno 2023. Si tratta di una novità assoluta per la BCE ma la dimensione e le tempistiche dell'operazione non possono essere considerate aggressive, anche perchè  non viene presa in considerazione l'ipotesi di vendita di titoli prima della scadenza. La vera ragione del calo di ieri risiede nelle parole di C. Lagarde che proietta la politica monetaria della BCE in terreno restrittivo in quanto nei prossimi mesi vi saranno ulteriori ritocchi dei tassi di pari entità (0,5%). Riportare l'inflazione al 2% nel medio periodo: questo è l'obiettivo prioritario. E la terapia giusta, secondo C. Lagarde, è la prosecuzione nel rialzo dei tassi. I mercati nelle scorse settimane avevano mostrato un certo ottimismo  confidando in un  cambio di passo delle Banche Centrali nella direzione di una stabilizzazione dei tassi nei prossimi trimestri . Ora è chiaro che questo scenario, almeno per la BCE, non si verificherà.  

Leggi il mio post

Leggi tutti i miei post

IL PUNTO SUI MERCATI FINANZIARI

09.12.2022 / 46 / 0

Nel mese di novembre abbiamo assistito alla prosecuzione del recupero dei mercati finanziari iniziato ad ottobre. Gli indici delle principali borse mondiali sono aumentati ed anche i prezzi delle obbligazioni si sono rafforzati.  Lo spread BTP Bund si è ridotto e l'euro ha visto un significativo recupero sul dollaro.  INFLAZIONE E BANCHE CENTRALI Un sostegno ai mercati è arrivato dagli ultimi dati sull'inflazione. Sia negli Usa sia nell'eurozona (ad eccezione dell'Italia) la crescita dei prezzi è in rallentamento tanto che si suppone che le scelte di politica monetaria a dicembre di FED e BCE saranno meno aggressive, con rialzi dei tassi di "solo" 0,50. IL MERCATO DEL LAVORO Occorre peraltro rilevare che i dati del mercato del lavoro americano si mantengono inaspettatamente robusti e anche la dinamica salariale è forte; questi numeri non piacciono alla FED in quanto considerati generatori di inflazione. In Europa la situazione è diversa ed i rischi di una spirale prezzi salari appaiono più sfumati. Ad esempio, i recenti rinnovi contrattuali del settore metalmeccanico in Germania sono improntati alla moderazione ed in linea con attese di rallentamento dell'inflazione.  2023: Il RALLENTAMENTO GLOBALE Ormai mancano poche settimane alla conclusione dell'anno e gli investitori provano a capire quali saranno i fattori in grado di condizionare i mercati nel 2023. Ne parleremo in un prossimo articolo, anche se possiamo anticipare che il tema del rallentamento economico globale potrebbe surclassare per importanza quello dell'inflazione. Soltanto l'altro ieri l'agenzia di rating Fitch ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil globale per il 2023: sulla revisione pesa il radicamento delle pressioni inflazionistiche, più persistenti del previsto. Un analogo scenario era stato presentato da parte dell' OSCE nel mese di novembre.    

Leggi il mio post

Leggi tutti i miei post

La pubblicazione della pagina profilo è a cura e su iniziativa personale del singolo consulente. MoneyController non si assume alcuna responsabilità in merito ai contenuti pubblicati dal consulente e a quelli accessibili attraverso link a siti web esterni citati dal consulente.

Condividi