Treviso
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Banca Mediolanum S.p.a.
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Profilo Professionale

I soldi non sono un fine ma sono un mezzo.

Questa semplice frase è la base dell’importante attività che dal 1990 svolgo a fianco dei miei numerosi clienti.

Cosa vuol dire? Non chiedermi caro cliente cosa farà il mercato domani o quale fondo renderà di più.

Chiediti invece cosa ti può riservare la tua vita, nel bene e nel male.

A questo aggiungo un altro tassello: che senso ha occuparmi dei miei clienti se non mi occupo anche dell’ambiente in cui andranno a vivere nel futuro?

Top family banker, professionista certificato EFPA. Due grandi passioni: la montagna e la tutela dell’ambiente, il lavoro e la tutela del cliente.

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Il rischio in finanza è anche opportunità?

12.03.2019 / 497 Ascoltatori

Diversificare per ridurre il rischio - Il rischio di non decidere - Il rischio di non conoscere il rischio

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Notizia del giorno: La Consob e l'ondata di truffe caraibiche

12.03.2019 / 87 Visualizzazioni

Commento all'articolo del Sole24Ore del 12 marzo 2019: "La Consob e l'ondata di truffe caraibiche". Leggo questa notizia e mi arrabbio. Prima di tutto vorrei apportare una correzione all'articolo dove si dice testualmente: truffe finanziarie ai danni dei risparmiatori ai quali veniva prospettati rendimenti del 120% anno. Intanto dobbiamo distinguere tra risparmiatori e investitori. Il risparmiatore, a mio avviso è la persona che rinuncia a spendere oggi per ritrovare un capitale domani da utilizzare per i vari obiettivi che si è posto. L'investitore è la persona già in possesso di un patrimonio e che cerca delle soluzione per vederlo crescere, accettando i rischi annessi e connessi. E' evidente che più alto è il rendimento più alto è il rischio che si corre nell'affrontare un certo tipo di situazione.  Sostituire la parola risparmiatore con investitore già cambia l'impatto mediatico dell'articolo. Seconda cosa: il titolo è scorretto. Io avrei scritto: ottimo lavoro della Consob: 22 provvedimenti inibitori nei confronti di siti abusivi. Fermo restando il mio dispiacere per chi viene truffato, Il mio timore non è per gli investitori che sono stati truffate perché hanno puntato al 120%, (quanti sono? Quanto denaro hanno perso? Da chi sono stati consigliati? Hanno fatto tutto da soli? Avevano denaro non pulito da coprire? Di tutto questo nell'articolo non se ne parla)  ma per tutti quei risparmiatori che leggendo questa notizia, avranno un motivo in più per non fidarsi di chi ha invece le competenze per aiutarli ad affrontare in modo sicuro e legale una corretta pianificazione finanziaria. Questi risparmiatori, spaventati da queste notizie continueranno a tenere i soldi in conto corrente, senza sapere che ci sono due grandi nemici pronti a portar via i soldi dal conto. Il primo nemico è l'inflazione: invisibile e discreto lentamente nel tempo erode i nostri risparmi senza che nessuno se ne accorga. L'altro nemico è la seduzione. Andiamo a spasso, nel web o in un centro commerciali, e siamo continuamente sedotti da mille cose che ci appaiono fondamentali per la nostra vita. Nel conto i soldi ci sono: perché non spenderli? Così facendo si perdono di vista obiettivi più sostanziosi, come potrebbe essere l'accumulo per l'acquisto dell'auto, della casa. Un piano pensionistico o un piano per poter assicurare gli studi ai figli. Oggi vorrei aggiungere una cosa nuova: un piano di accumulo per assistere i genitori anziani. Loro possono dire di essere stati truffati "dalla mancanza di educazione finanziaria". Noi no.

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Notizia del giorno: Borsa Italiana preoccupata dei ritardi che ostacolano la nascita dei nuovi PIR

14.02.2019

Commento all'articolo del Messaggero del 14 febbraio 2019: "Borsa Italiana preoccupata dei ritardi che ostacolano la nascita dei nuovi PIR" Ritorno sui Pir. Tema molti discusso e sentito da tanti tanti risparmiatori che lo hanno già sottoscritto e non sono troppo entusiasti dei risultati. Leggo sempre la notizia da un altro punto di vista: ma se Borsa italiana è preoccupata  dei ritardi che ostacolano la nascita dei nuovi Pir, significa che i Pir sono un qualcosa di estremamente importante per la nostra economia. Quindi quelli già in essere, magari regolarmente alimentati grazie ai piani di accumulo, potrebbero diventare un vero fiore all’occhiello per le società che per prime hanno proposto questo tipo di investimento. Suggerimento per chi ha già un bel PIR in portafoglio? Se sottoscritto in forma Pac continuare ad alimentarlo. Se sottoscritto in forma pic fare aggiuntivi programmati

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