Claudio Nari

Consulente finanziario

I° 2020
Finecobank
Torino, Asti
Da €20MLN a €40MLN
Oltre a 10 anni
Diploma di specializzazione
60 anni
417
28 agosto 2018
I° 2020

Profilo professionale

Da 20 anni mi occupo di mercati finanziari e di gestione di capitali. Consulente di Fineco Bank da 18 anni ho creato fin dal primo momento un rapporto con delle persone più che dei clienti offrendo soluzioni finanziarie personalizzate aiutandoli a raggiungere i propri obiettivi e soddisfare i loro bisogni. Ho la fortuna di alzarmi ogni giorno e fare il lavoro più bello del mondo che mi consente di unire piacere e lavoro. La passione per il trading, la gestione di strumenti derivati, la marginazione vengono effettuati quotidianamente con continui corsi di aggiornamento professionale. Esercito la mia attività presso l’ufficio di Chieri con estensione a tutto il Piemonte e grazie ad una piattaforma operativa molto efficiente con il resto dell’Italia e in ogni paese del mondo per le persone che si sono dovute trasferire per motivi familiari o lavorativi. La sfida è quella di apprendere ogni giorno qualcosa da tutte le persone che incontro.

Le mie principali competenze

I miei credit

  • Da dicembre 2001 a oggi - Promotore Finanziario presso FinecoBank
  • Da marzo 1999 a novembre 2001 - Promotore Finanziario presso INA SIM
  • Da gennaio 2005 a novembre 2001 - Agente presso INA - ASSITALIA Assicurazioni
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Le mie ultime attività

TITOLO: PICCO DI MERCATO

13.05.2021 / 135 / 36

Gli indici di Wall Street hanno aggiornato nuovi record nei giorni scorsi, l'economia da segnali incoraggianti di ripresa in tutto il mondo, si attenuano le restrizioni, si riaprono molte attività, molti piccoli risparmiatori restii a investire in azioni si stanno convincendo (complici i tassi negativi quasi ovunque) che l'azionario dopo un anno di forti rialzi è l'unico asset nel quale riporre i propri risparmi, ma non è più così, almeno nel breve termine. I mercati hanno scontato come sempre accade in anticipo la ripresa delle economie mondiali quasi totalmente, il periodo storico maggio/settembre (sell in may go away) poco propizio, la paura dell'inflazione con un rialzo dei tassi sta facendo il resto. Si consiglia molta prudenza nelle prossime settimane su asset rischiosi a beneficio di quelli più difensivi, prendere profitto da posizioni molto positive. Bear market non si intravvedono al momento ma una lateralità per le prossime settimane/mesi prima di una nuova gamba di rialzo. Per coloro che ne hanno le competenze è possibile andare short su diversi titoli speculativi. Nel prossimo articolo verrà indicato quando i mercati svolteranno nuovamente verso l'alto in modo più costante. 

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La ripresa dei mercati nonostante il rallentamento globale

17.04.2019 / 612 / 61

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo futuro e quali strategie adottare per non vanificare i guadagni sin qui realizzati.

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Il rialzo continua?

14.04.2020 / 233 / 0

Il superamento e la chiusura settimanale sopra 2750 punti dello S&P 500 come precedentemente indicato porta a pensare che il peggio sia passato ma bisogna guardare al futuro con una certa cautela perchè anche nella precedente crisi del 2008 si susseguirono ben 6 rimbalzi importanti prima di nuovi affondi verso un minimo definitivo(anche del 18%). Il limite di 2750 ora diventa un supporto tecnico prima era una resistenza e che è bene mantenere per non scivolare nuovamente verso 2500 punti prima e successivamente a 2100/2150 dove comunque tornerebbero almeno in prima battuta gli acquisti. Al rialzo obiettivo area 3000 a livello psicologico e a livello tecnico 3050 in ciusura settimanle rappresenterebbero un allontanamento forse definitivo dai minimi (2189 punti) conseguiti a marzo. Un ruole determinantte verrà anche svolto dall'indice di volatilità il vix che attualmente è sopra 41 punti e che dovrà per avere una nuova fase distensiva dei mercati scendere almeno sotto 27 punti. Le politiche ultra espansive e ripetute della Federal Reserve e del governo americano paiono al momento efficaci in attesa della ripresa dell'attività economica a livello mondiale, la sospensione non deve andare oltre il mese di maggio per evitare danni ingenti e permanenti. L'Europa purtoppo manifesta la solita lentezza e indecisione nel prendere provvedimenti importanti per il sostegno dell'economia che risulta la più colpita dal coronavirus.                       

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