Cristiana Sergio

Consulente finanziario

I° 2021
2020
2019
Deutsche Bank Financial Advisors
Treviso
Fino a €20MLN
Da 5 anni a 10 anni
Laurea specialistica
58 anni
1261
19 marzo 2018
I° 2021
2020
2019

Profilo professionale

Svolgo l’attività di Consulente Finanziario e tengo molto a delineare gli ambiti della mia professione, poiché in merito, vi è ancora oggi, tra le persone, parecchia confusione. Il Consulente Finanziario è l’unico professionista iscritto all’Albo OCF (vedi primo allegato) abilitato a promuovere e collocare prodotti finanziari e servizi d’investimento fuori sede.
Grazie alle sue competenze e alla conoscenza della materia finanziaria, instaurando un rapporto di profonda conoscenza con il cliente, può effettuare insieme a lui una pianificazione finanziaria, che vuol dire investire per obiettivi, con un adeguato orizzonte temporale e con un livello di tolleranza al rischio assolutamente personale. In banca non si fa consulenza, si fa “vendita di prodotti” in modo generalizzato ed uniforme per tutti i clienti.
Si collocano solo “prodotti di casa”, i loro prodotti, in genere obbligazioni bancarie e polizze assicurative con costi di gestione e caricamenti superiori ai rendimenti.
Questo si chiama “CONFLITTO D’INTERESSE”.
Inoltre, investendo tutto il proprio patrimonio in strumenti emessi da un unico emittente, si concentra in modo molto pericoloso il rischio di portafoglio che si lega dunque, inesorabilmente alle sorti dell’emittente stesso. Vedi casi recenti: Banca Montepaschi, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, la lista sarebbe molto lunga... Purtroppo questo accade perché gli Italiani, in quanto a cultura finanziaria, lasciano molto a desiderare.
Un report dell’OCSE del 2013 posiziona l’Italia tra le nazioni meno preparate per quanto riguarda la conoscenza di concetti base ma fondamentali per poter compiere qualunque scelta sensata su investimenti, risparmio, pensione e credito. Giusto per dare qualche dato: più del 20% degli intervistati dichiara di non avere familiarità con alcuno strumento finanziario, quasi il 60% non sa cosa sia l’inflazione, oltre il 50% non conosce la relazione tra rischio e rendimento e solo il 6% conosce il corretto significato della diversificazione! Inoltre gli Italiani, nonostante l’elevato tasso di “ignoranza finanziaria”, si ostinano a fare in autonomia ciò che dovrebbe fare un professionista. E’ da queste contraddizioni che nascono la gran parte dei disastri finanziari che abbiamo vissuto negli ultimi anni. Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nei Paesi Anglosassoni, il Consulente Finanziario è il professionista che segue il cliente in tutte le fasi del ciclo di vita e gli viene riconosciuta un’importanza superiore a quella che si attribuisce ad avvocati e commercialisti. Il rapporto mostra anche come chi si affida ad un professionista migliora costantemente nel tempo le proprie conoscenze finanziarie, a dimostrazione del fatto che i consulenti finanziari attualmente stanno svolgendo in Italia un’attività che il servizio pubblico non è ancora riuscito ad avviare: educare le persone alla gestione degli investimenti.

La sfida è trasformare gli Italiani da semplici risparmiatori in investitori consapevoli! Dal 3 gennaio 2018 però, a seguito della forte crisi bancaria, è entrata in vigore la revisione della MIFID (MIFID2), che rafforza la tutela del risparmiatore e definisce le caratteristiche per ricevere un servizio di consulenza indipendente e privo di conflitto d’interesse.
Grazie alla MIFID 2 si avranno importanti innovazioni: si rafforza la normativa sulla valutazione di adeguatezza e obblighi di comunicazione alla clientela; si creano misure specifiche in tema di prodotti finanziari finalizzate alla riduzione del rischio; si definiscono le caratteristiche del servizio di consulenza indipendente. Fatta questa doverosa premessa, arrivo al punto e cioè al motivo per cui ho scelto di operare con il mandato del Gruppo Deutsche Bank. Semplicemente perché, dopo aver “testato” altre realtà ho realizzato che solo l’istituto tedesco consentiva ai propri consulenti di operare in assenza di CONFLITTO D'INTERESSI, poiché non ho l'obbligo di collocare "fondi di casa", ma sono libera di costruire un portafoglio al cliente pescando tra oltre 6.000 fondi tra i migliori gestori, rispettando gli obiettivi, la propensione al rischio e l'orizzonte temporale del cliente. Questo è ciò che si chiama fare consulenza e non vendita di prodotti! Concludo con un ultimo passaggio. La mia professione si sta evolvendo, da consulente finanziario a consulente patrimoniale.
I clienti richiedono ai loro consulenti assistenza su tutto il loro patrimonio: immobiliare, mobiliare, aziendale e reale e lungo tutto il ciclo di vita: dalla creazione, allo sviluppo, al mantenimento sino alla trasmissione ed alla successiva creazione di nuovo patrimonio. Questo senza dimenticare l’importante attività di tutela personale, familiare e patrimoniale presente in ogni fase del ciclo.
In questo contesto, al fine di poter fornire al cliente una consulenza integrata, le competenze richieste al consulente patrimoniale interessano tutti i professionisti che interagiscono con il cliente durante tutto il ciclo di vita del suo patrimonio, quali: l’avvocato, il consulente finanziario, assicurativo ed immobiliare, nasce dunque l’esigenza di evolvere verso una nuova figura professionale denominata “Consulente Patrimoniale”.
Inoltre, come ho già detto, il debutto della Mifid2 a gennaio 2018, fortemente voluta dal Legislatore Europeo, farà una “sana pulizia”nel nostro ambito lavorativo, facendo emergere solo i più preparati. In quest’ottica, facendo tesoro delle conoscenze pregresse e delle competenze acquisite durante oltre quindici anni di svolgimento dell’attività di dottore commercialista e revisore legale, ho messo a punto e scritto una guida sulla Pianificazione Successoria ed il Passaggio Generazionale. Ho anche scritto un articolo che spiega perché oggi dovremmo preoccuparci del Passaggio Generazionale, articolo che è uscito recentemente nel Corriere della Sera e Gazzettino di Padova e Treviso. Ho ritenuto, per farmi conoscere, di regalare la guida in formato Ebook, a tutti i lettori dei quotidiani che ne avessero fatto richiesta. Nella prima parte dell’Ebook vi è una presentazione personale e professionale della sottoscritta che definisce le aree di competenza, poi si passa ad una disamina sulle motivazioni che dovrebbero guidare il risparmiatore nelle scelte d’investimento, infine viene affrontata la materia successoria e di protezione patrimoniale. Ho volutamente utilizzato un linguaggio semplice poiché lo scopo di questa breve guida è quello di portare a conoscenza del maggior numero possibile di persone la tematica successoria e di protezione patrimoniale. Chi è interessato può contattarmi e richiedere gratuitamente l’Ebook utilizzando i recapiti riportati nell’articolo. Grazie.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • Laurea in Economia e Commercio, conseguita nel 1991 presso l’Università Statale “La Sapienza” di Roma.
  • Iscrizione al Registro dei Revisori Legali n. pubblicazione 114340.
  • Iscrizione all’Albo dei Dottori Commercialisti di Treviso dal 1992.
  • Iscrizione n. 35734 e svolgimento dell’attività professionale fino al 2008.
  • Dal 2008, seguendo la mia passione per la Finanza, dopo aver superato gli esami di Stato,
  • Iscrizione nel Registro Unico – RUI – come Intermediario Assicurativo – iscrizione n. E000409180.
  • Iscrizione All’Albo dei Consulenti Finanziari n. 383257.
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Le mie ultime attività

LA FISCALITA’ DEGLI STRUMENTI FINANZIARI IN PAROLE SEMPLICI!

07.05.2021 / 124 / 1

L’intento che mi sono proposta con questo mio breve scritto è quello di far comprendere ai lettori il trattamento fiscale delle attività finanziarie, cosa tutt’altro che facile data la complessità della materia ed i limiti della trattazione in poche righe. Proviamoci! Partiamo dall’entrata in vigore della Riforma Visco, nel 1998. Questa legge ha stabilito un principio fondamentale: i guadagni di carattere finanziario non rientrano tra i redditi soggetti ad IRPEF,ma sono soggetti ad un’Imposta Sostitutiva, che vuol dire in sostituzione dell’imposta per eccellenza, che è l’Irpef. Il Testo Unico Imposte sui Redditi (la Bibbia della legislazione fiscale italiana) classifica tassativamente i redditi di natura finanziaria in due categorie: redditi di CAPITALE e redditi DIVERSI, entrambi tassati con imposta sostitutiva del 26% e del 12,5% (per i titoli di stato). La domanda che sorge spontanea è, perché occorre dividerli in due categorie se sono tassati nello stesso modo? Perché le due categorie di reddito hanno presupposti e natura diversi. I Redditi di Capitale sono quelli derivanti dall’impiego di capitale finanziario, cioè i redditi con cui uno strumento finanziario nasce, i “frutti” del titolo, ad esempio le cedole delle obbligazioni, i dividendi delle azioni, gli interessi, ecc, potremmo dire che fanno riferimento al Codice Isin dello strumento. Sono CERTI, cioè possono essere quantificati, poiché lo strumento finanziario incorpora già al momento dell’emissione, le regole che lo contraddistinguono. Questi redditi non possono essere negativi, ma solo positivi o nulli. I Redditi Diversi sono legati a eventi aleatori, da cui si può ottenere sia un utile che una perdita dipendente dal comportamento dell’investitore e/o dall’andamento dei mercati, come le plusvalenze o minusvalenze realizzate con la negoziazione (cessione o rimborso) di strumenti finanziari. Quindi non riguardano lo strumento finanziario, ma la Persona che compra o vende, cioè riguardano il Codice Fiscale. Sono INCERTI nel tempo (non so quando li realizzerò) e nell’ammontare (non so quanto ci guadagnerò o perderò). Possono essere positivi, nulli o negativi, cioè Plusvalenze o Minusvalenze. Questa classificazione non è solo nozionistica, ma incide direttamente sul tema fiscale, dal momento che le minusvalenze possono essere PRODOTTE attraverso tutti gli strumenti finanziari, mentre, al contrario, possono essere COMPENSATE solo con gli strumenti finanziari che producono Reddito Diverso. Quali sono gli strumenti finanziari che producono Reddito di Capitale? (Art. 44 e 45 TUIR) Gli strumenti finanziari che generano reddito di capitale, e che quindi non sono utili per compensare minusvalenze, sono gli ETF, i fondi comuni di investimento ma anche le cedole delle obbligazioni e i dividendi delle azioni. Quali sono gli strumenti finanziari che producono Reddito Diverso? (Art. 67 – 71 TUIR) Gli strumenti finanziari che generano reddito diverso, e che quindi permettono di recuperare minusvalenze, sono leazioni, le obbligazioni, gli etc e i certificates. La tabella sottostante riassume la tipologia di reddito prodotto dai principali strumenti finanziari e se sono in grado di recuperare minusvalenze:  

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Società Semplice e Polizza Vita, un'alchimia perfetta!

26.05.2020 / 637 / 4

la consulenza patrimoniale è oggi il servizio più completo ed avanzato per quanto riguarda i servizi alla persona ed alla sua famiglia in ambito finaziario.

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VINCITRICE ASSOLUTA DI CATEGORIA CONSULENZA PATRIMONIALE, PRIMA IN ITALIA

09.04.2021 / 87 / 1

Gentili lettori e lettrici, oggi voglio condividere con tutti voi un importante traguardo che ho raggiunto. Mi sono classificata VINCITRICE ASSOLUTA DI CATEGORIA CONSULENZA PATRIMONIALE, PRIMA IN ITALIA, nell’ambito dei PFAwards2021! E’ questo un concorso prestigioso che si tiene ogni anno, organizzato da Professione Finanza, società leader in formazione, e che vede partecipanti, i migliori Consulenti Finanziari d’Italia, appartenenti a tutte le banche e reti. Vengono messe alla prova le conoscenze e le competenze di ogni consulente finanziario in materia giuridica, fiscale, finanziaria e patrimoniale. Comprenderete la mia soddisfazione per questo risultato, che premia la passione e lo studio che dedico a questa affascinante materia! I PFAwards sono una fantastica iniziativa nel mondo della consulenza finanziaria, che ho scoperto solo due anni fa. Si tratta di una vera e propria gara tra professionisti che hanno la possibilità di mettere in luce la loro preparazione nell’ambito della categoria di riferimento. E’ una sfida, in primis con sé stessi, poi con i colleghi, che consente di mappare le proprie competenze e soprattutto applicarle ai casi concreti. Perché non è solo una sfida del sapere, ma del saper fare! Ho scelto di gareggiare nell’ambito della Consulenza Patrimoniale ed ho ottenuto il riconoscimento più prestigioso: vincitore assoluto della categoria: PFExpert2021!  Questo straordinario risultato mi rende orgogliosa e consapevole che in questi anni ho lavorato nella direzione giusta per offrire al cliente una risposta di qualità a tutti i suoi bisogni in ambito patrimoniale. Sarà il mio vissuto professionale, ho svolto l’attività di dottore commercialista, prima di approdare alla consulenza finanziaria, ma sono profondamente convinta cheil Consulente Finanziario non può servire al meglio la clientela se si limita a gestire il patrimonio da un unico punto di vista, come faceva in passato, cioè quello finanziario. I clienti richiedono ai loro consulenti assistenza su tutto il loro patrimonio: immobiliare, mobiliare, aziendale e reale e lungo tutto il ciclo di vita: dalla creazione, allo sviluppo, al mantenimento sino alla trasmissione ed alla successiva creazione di nuovo patrimonio. Questo senza dimenticare l’importante attività di tutela personale, familiare e patrimoniale presente in ogni fase del ciclo. In una parola, la Consulenza Patrimoniale! Se foste interessati a seguire la Premiazione in diretta live che si terrà lunedì 12 Aprile, potete scrivermi e vi invierò il link per il collegamento. Grazie a tutti voi!

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