Franco Quaretti

Consulente finanziario

2019
Widiba
Parma, Massa-Carrara, Piacenza, Reggio nell'Emilia
Oltre a €40MLN
Oltre a 10 anni
Altri
63 anni
229
01 luglio 2018
2019

Profilo professionale

Dopo vent'anni di esperienza bancaria maturata lavorando dal 1979 al 1999 in Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, spaziando dal settore del credito al settore finanziario, come responsabile filiale e fidi, a gennaio 2000 entro come consulente nel Gruppo Unicredito, focalizzando competenze e servizi nel campo della consulenza finanziaria e patrimoniale. Da agosto 2008 inizio a lavorare per il Gruppo Credem e beneficiando dell'appartenenza al Credem Doc, club esclusivo dei migliori promotori finanziari del gruppo, con servizi e formazione dedicata alla Global Wealth Advisors, vado progressivamente ad orientare la mia attività verso un servizio di consulenza globale che trova il naturale sbocco in Banca Widiba, unica Banca in Italia al momento con consulenza certificata dove entro dal giugno 2016 e attraverso un percorso di formazione mirato acquisisco la certificazione di pianificatore economico- finanziario-patrimoniale personale secondo lo standard internazionale UNI ISO 22222

Le mie principali competenze

I miei credit

Le mie ultime attività

Risposta ad un ascoltatore: ho 50 anni e sento il bisogno di tutelare la mia famiglia

20.05.2019 / 486 Ascoltatori

..il futuro dei miei figli. A chi posso rivolgermi per farmi aiutare nella pianificazione dei miei obiettivi

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Mercati in discesa: lascio o raddoppio?

04.01.2019 / 108 Visualizzazioni

Negli ultimi mesi l'andamento dei mercati è stato caratterizzato da un incremento della volatilità e da forti correzioni degli indici. Il bilancio di fine anno è decisamente pesante con perdite anche superiori al 15% -20%.Il mercato domestico in particolare, sul quale l'investitore italiano, forse non sempre in modo opportuno, continua a veicolare i propri risparmi, ha risentito del clima di incertezza e del dibattito politico con movimenti bruschi sullo spread e perdite anche del 10% sui btp.Ma l'aspetto ancora più difficile da gestire è stato non tanto l'entità della correzione quanto la sua ampiezza nel senso che ha interessato quasi tutte le asset class, da azioni ad obbligazioni, dalle valute alle materie prime.Insomma un quadro ben poco confortante che alimenta forte la classica domanda: Cosa faccio? Lascio o raddoppio? Metto i soldi nel materasso o cerco di sfruttare il momento per rilanciare guardando in prospettiva?Come sempre non esiste una soluzione perfetta che possa andare bene per tutti. Certamente sono da evitare scelte dettate dall'istinto o peggio dalla paura. Fondamentale altresì è che ogni investitore con l'aiuto di un consulente certificato nelle sue competenze, analizzi la propria posizione e venga aiutato a fare emergere i suoi bisogni, le sue aspettative e sulla base di elementi razionali arrivi a definire degli obiettivi raggiungibili attraverso una corretta pianificazione del percorso e dei tempi.In sostanza non facciamoci portare nel "parco buoi" in balia dei mercati ma con metodo e disciplina pianifichiamo le nostre scelte con la consapevolezza che ci deriva dall'esperienza se non nostra, quantomeno del nostro consulente.Dal 2000 in avanti (ma potremmo andare anche più indietro nel tempo per chi come me le ha vissute), ci sono state diverse fasi di correzione dei mercati più o meno ampie alle quali sempre hanno fatto seguito fasi di forte recupero. Purtroppo come evidenzia bene il grafico della curva emozionale evidenziata, gli investitori troppo spesso fanno esattamente il contrario di quello che andrebbe fatto, ovvero vendono sui massimi trascinati dall'entusiasmo collettivo e vendono sui minimi presi dal panico di perdere tutto.In conclusione, sforziamoci di farci guidare dai nostri bisogni e non dagli elementi esterni. Se abbiamo necessità di breve, oggi come oggi stiamo liquidi al limite sfruttando qualche operazione ponte tipo conti di deposito.Analizziamo con attenzione i nostri attuali investimenti con l'aiuto di un professionista e valutiamo caso per caso la bontà e l'efficienza dei prodotti che costituiscono il nostro portafoglio andando ad ottimizzarlo con prodotti oggettivamente migliori in termini di rendimento/rischio e costi/benefici.Pianifichiamo i nostri investimenti in modo differenziato per i diversi bisogni di breve/medio e lungo periodo. Mettiamo qualità nei portafogli non accontentandoci del primo prodotto che ci viene proposto magari frutto di campagne commerciali che soddisfano i bisogni di chi ce li propone ma non certo i nostri e diffidiamo di quei pseudo consulenti che fanno leva su nomi blasonati ma nel concreto lavorano in conflitto di interesse e "casualmente" costruiscono il nostro portafoglio con i prodotti di casa.Di fronte al lascio o raddoppio, lasciamo dunque quanto non risponde alle nostre reali esigenze e pretendiamo un servizio adeguato e qualificato. Se poi vogliamo sapere quando comprare o vendere andiamo non da un consulente competente che non saprà rispondere ma dall'oracolo di turno che magari ci saprà suggerire.Di mio se posso ribadire il concetto, la ricetta è: obiettivi chiari, metodo e disciplina nella pianificazione, qualità nei sottostanti e tatticamente accumulare nelle fasi di correzione e prendere profitto in quelle di rialzo.

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Visto lo spread in rialzo e l’instabilità dei mercati degli ultimi mesi, come posso investire in modo sicuro?

25.01.2019 / 557 Ascoltatori

Non sono contento dell’andamento dei miei investimenti e sarei orientato a vendere tutto e farmi da solo un portafoglio in titoli ed etf perché almeno sono certo di risparmiare i costi su fondi e polizze che la banca mi fa pagare. Cosa ne pensa?

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