Giovanni Donini

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Consultinvest Investimenti Sim S.p.a.
Milano, Monza Brianza
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Laurea
59 anni
1287
06 settembre 2016
Top Financial Educational

Awards: I-II-III 2021, anno 2020, anno 2019,

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Profilo professionale

IL PROFESSIONISTA SUPER PARTES
La scelta di un Professionista, esperto di risparmio e di investimenti, è importante quanto la scelta del proprio Medico.
E’ una scelta personale, che richiede di individuare il Professionista, in grado di offrire tutte le migliori soluzioni, del mercato nazionale e dei mercati internazionali, adeguate alle proprie esigenze.

LA DIFFERENZA SOL&FIN SIM
Le Banche, le Istituzioni Finanziari, le Compagnie internazionali ed il supporto di un Professionista Super Partes, sempre al servizio del Cliente.
La vastità e le offerte dei mercati finanziari hanno creato per l’Investitore, la necessità e la convenienza di disporre di una struttura, in grado di offrirgli un accesso unico al Mercato Globale.

SOL&FIN SIM S.p.A. lo consente, senza l’onere ed i costi di estese e complesse procedure.
Il “Sistema” SOL&FIN SIM è un “Sistema aperto puro”, dalla parte del Cliente, la cui offerta di soluzioni e prodotti, cresce con le innovazioni del mercato nazionale ed internazionale, così da offrire sempre al Cliente “il meglio selezionato e diversificato scientificamente, storicamente convalidato”.

NESSUN PRODOTTO DELLA CASA, MA SOLO E SOLTANTO, PRODOTTI DI TERZI (BANCHE, ISTITUZIONI FINANZIARIE E COMPAGNIE INTERNAZIONALI).
Gli Investitori effettuano le operazioni d’investimento, tramite bonifici e assegni bancari non trasferibili, intestati direttamente alle Banche, alle Istituzioni Finanziarie ed alle Compagnie emittenti i prodotti.
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Le mie principali competenze

I miei credit

Le mie ultime attività

LE RAGIONI DI UN PERCORSO CHE CONTINUA

17.01.2022 / 34 / 0

Dopo una così lunga pausa natalizia è sempre difficile riprendere il cammino di quel percorso che è cominciato qui su MoneyController nel gennaio 2015. Il rischio è che quel foglio bianco, da riempire settimanalmente con suggerimenti e notizie, resti inevitabilmente intonso per la paura di risultare ridondante e ripetitivo, per avere già detto tutto quello che si poteva dire suscitando cosi un senso di noia. Tuttavia ogni volta che il mercato entra in sofferenza, quello che sembrava scontato e ovvio nei momenti di rialzo, diventa improvvisamente qualcosa che si dimentica in fretta. Mi riferisco in particolare a quel terribile e mai dimenticato impulso di vendere che colpisce il cliente quando i mercati scendono, mentre chi mi legge e segue da tempo dovrebbe recitare a memoria l’’incipit che “i veri e duraturi guadagni si realizzano e si potenziano proprio quando si sfruttano i ribassi come occasione d’acquisto”, cosa che troppo spesso viene dimenticata. Questo è il motivo per cui è bastata la chiamata inaspettata di un cliente durante l’Epifania, mentre festeggiavo in famiglia, per darmi lo spunto per evitare di lasciare bianco quel foglio, di cui appena sopra avevo parlato. Ecco perché non smetterò mai, in ogni occasione che mi sarà concessa, di parlare di tempo e di pazienza, di rischio e di diversificazione, di mediazione al ribasso, cercando il più possibile di suggerire visioni tese al controllo dell’emotività, anche e soprattutto nei giorni di festa! Con il post settimanale pubblicato su MoneyController, l’idea da cui ero partito era quella di essere quanto più possibile di supporto al cliente, non solo mediante la costruzione e l’assistenza periodica dei portafogli strategici, costruiti sulla base di esigenze e preferenze evocate o manifestate, ma anche e soprattutto con una informazione e formazione continua, attraverso conferme settimanali che rafforzassero per ciascuno dei lettori le scelte fatte nel tempo, per diventare solido appiglio in tutti quei momenti in cui un mercato avesse cominciato a dare segni di instabilità o di ribasso. A questo riguardo l’esempio più importante da citare è la serie di post monotematici speciali e settimanali, usciti durante le fasi iniziali della pandemia.  Continuare questa esperienza sarà per me il tentativo di cercare sempre di parlare lo stesso linguaggio del cliente, con l’intenzione di usare la comunicazione come veicolo per condividere non solo informazioni ma anche idee, progetti e visioni, perché quel viaggio chiamato investimento diventi obiettivo comune tra il cliente e chi scrive. Il consulente nella mia “presuntuosa” visione deve diventare non solo la guida dell’investitore, ma anche il suo allenatore personale per il mondo degli investimenti, dimostrando continuativamente non solo la propria competenza e professionalità ma anche qualcosa di più. Deve cioè essere soprattutto il responsabile della sua formazione tecnica, emotiva e comportamentale, fornendogli tutti quegli strumenti anche psicologici, necessari per affrontare anche le tempeste più impetuose che i mercati non smetteranno mai di presentare con le loro specifiche dinamiche evolutive.   

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Quale è il miglior investimento del momento?

22.02.2019 / 969 / 9

La paura ad investire, nel medio lungo periodo ha un prezzo, ed è molto caro. Il Pic batte il Pac

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LA STORIA SI RIPETE

29.11.2021 / 73 / 0

In un mio post del 9 marzo 2020 scrivevo: “Non voglio sembrare ripetitivo, ma pur ammettendo che ogni crisi è diversa dalle altre posso affermare, senza tema di smentita, che tutte hanno degli aspetti comuni che non sono mai diversi e che ripercorrono sempre le stesse dinamiche: i mercati risaliranno e quando lo faranno non solo recupereranno i livelli raggiunti ma li supereranno”. Pensate che dopo quanto accaduto venerdì scorso, dove i mercati hanno perso diversi punti, io possa passare da una situazione di ottimismo ad una di profondo sconforto? Non sarà la quarta ondata pandemica o la nuova variante del virus, il pensiero sul momento in cui comincerà il tapering e il rialzo dei tassi della Bce oppure la paura per un risveglio troppo violento dell’inflazione, a farmi cambiare idea sul fatto che i mercati salgono sempre. Mi scuso ma non sono soggetto allo sconforto, nemmeno in momenti di profonda crisi dei mercati. Semmai mi preoccupo, ma ho sufficiente esperienza per non perdere la calma e la ragione, sapendo che i migliori affari si fanno soprattutto quando la paura si diffonde sui mercati. Non è difficile ricordare l’emozione di tutti noi nei mesi di marzo e aprile dell’anno scorso. Sembrava fossimo tutti in attesa di infiniti crolli del mercato finanziario a cui nessun avrebbe potuto opporsi, imprigionati come eravamo da un panic selling diffuso, indotto da qualcosa di cui stavamo lentamente ma inesorabilmente prendendo coscienza. Alla luce di quanto abbiamo poi vissuto, mai avremmo potuto immaginare che da quella disperata situazione, ne derivasse una simile curva di crescita dei mercati. Proviamo ora a guardare il grafico di pagina 4 del Sole 24 Ore di sabato scorso, sforzandoci di riportare la nostra memoria a quel periodo, ma alla luce di quanto avvenuto venerdì 26 novembre. A questo punto proviamo a rispondere alla domanda seguente: “cosa provavo io in quei giorni, in cui tutto sembrava andare contro la logica di una crescita imminente?”.     Non dimentichiamolo mai, quelli sono stati i tempi del lockdown totale, dove il pessimismo era addirittura più diffuso del contagio stesso. L’umanità era alla disperata ricerca di una soluzione per uscire dalla crisi indotta dal virus, senza certezze di avere a tempi brevi un vaccino in grado di frenare il contagio o farmaci per cure più efficaci. Il numero delle vittime poi non può non averci segnato nel corpo e nello spirito. Perché negare che il momento fosse molto grave. C’erano flebili speranze e pochissime certezze di uscire indenni da quella situazione. Tuttavia le cose sono andate diversamente. Chi avrebbe mai scommesso su di una ripresa così rapida? Il grafico ci rappresenta questa verità. L’indice MSCI Word ha continuato a salire, pur in presenza di violente correzioni ed improvvise impennate. Grande merito di ciò è attribuibile ai governi di tutto il mondo che hanno adottato politiche di intervento per combattere la crisi, aiutati certamente dal supporto delle Banche Centrali, che hanno usato ogni tipo di strumento e strategia per supportare economia e mercati. L’uomo per natura tende ad adattarsi alle difficoltà, essendo dotato dell’intelligenza necessaria per trovare soluzioni vincenti per superare le crisi più dure. Nessuna delle profezie dei gufi dei mercati si è realizzata e non abbiamo affatto assistito ad una decrescita economica. Costoro in queste ore stanno cantando le stesse litanie proposte l’anno scorso. Proprio per questo non voglio perdermi in troppe parole poiché, chi mi legge da tempo, sa che per me la pazienza e la resilienza sono doti necessarie per chi investe, non certo la preveggenza di crisi che comunque saranno sempre superate. Mi ribello all’idea che vendere sui ribassi sia la cosa migliore per il portafoglio dell’investitore: quando tutti vendono è il momento di comprare a sconto. Il tempo è comunque sempre il miglior parametro da considerare quando si investe. Pertanto, io non so cosa succederà nelle prossime settimane, ma sono certo che nel tempo i mercati risaliranno e quando lo faranno non solo recupereranno i livelli raggiunti, ma li supereranno abbondantemente.  

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