Giovanni Donini

Consulente finanziario

I° 2021
2020
2019
Sol&fin Sim S.p.a.
Milano, Monza Brianza
-
Oltre a 10 anni
Laurea
58 anni
1018
06 settembre 2016
I° 2021
2020
2019

Profilo professionale

IL PROFESSIONISTA SUPER PARTES
La scelta di un Professionista, esperto di risparmio e di investimenti, è importante quanto la scelta del proprio Medico.
E’ una scelta personale, che richiede di individuare il Professionista, in grado di offrire tutte le migliori soluzioni, del mercato nazionale e dei mercati internazionali, adeguate alle proprie esigenze.

LA DIFFERENZA SOL&FIN SIM
Le Banche, le Istituzioni Finanziari, le Compagnie internazionali ed il supporto di un Professionista Super Partes, sempre al servizio del Cliente.
La vastità e le offerte dei mercati finanziari hanno creato per l’Investitore, la necessità e la convenienza di disporre di una struttura, in grado di offrirgli un accesso unico al Mercato Globale.

SOL&FIN SIM S.p.A. lo consente, senza l’onere ed i costi di estese e complesse procedure.
Il “Sistema” SOL&FIN SIM è un “Sistema aperto puro”, dalla parte del Cliente, la cui offerta di soluzioni e prodotti, cresce con le innovazioni del mercato nazionale ed internazionale, così da offrire sempre al Cliente “il meglio selezionato e diversificato scientificamente, storicamente convalidato”.

NESSUN PRODOTTO DELLA CASA, MA SOLO E SOLTANTO, PRODOTTI DI TERZI (BANCHE, ISTITUZIONI FINANZIARIE E COMPAGNIE INTERNAZIONALI).
Gli Investitori effettuano le operazioni d’investimento, tramite bonifici e assegni bancari non trasferibili, intestati direttamente alle Banche, alle Istituzioni Finanziarie ed alle Compagnie emittenti i prodotti.
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Le mie principali competenze

I miei credit

Le mie ultime attività

QUESTIONE DI METODO ... E DI ESPERIENZA (1)

20.04.2021 / 33 / 0

Durante i miei primi 30 anni di carriera ho letto molti libri, un'infinità di giornali e riviste, e ho partecipato a molti corsi. Questa attività è ed è sempre stata piacevole oltreché necessaria, per cercare sempre nuovi stimoli di crescita professionale. Durante la mia esperienza di studio e lavoro ho però capito una cosa che mi sento di suggerire ai lettori: evitate di concentrare la vostra attenzione al titolo di un libro o di un articolo finanziario per trarre conclusioni sulle quali basare scelte d’investimento, poiché molte volte è usato principalmente per catturare l’attenzione, talvolta senza rappresentare il contenuto. Per questo il primo consiglio che mi sento di dare è quello di approfondire sempre gli argomenti trattati, cercando di leggere il più possibile tutto il contenuto con uno sguardo attento, in modo da entrare nella notizia o nell’argomento con la consapevolezza necessaria, oltre che con molto spirito critico. Troppe volte tra le parole di un titolo si nascondono insidie che sfuggono al lettore disattento e frettoloso. Confesso che in quel periodo la pagina più interessante per me, giovane consulente alle prime armi, era quella de IlSole24Ore che riportava la valorizzazione degli andamenti delle quote dei pochi fondi comuni commercializzati in Italia, che allora non erano più di una cinquantina. Oggi invece quel numero è cresciuto al punto che in Europa se ne distribuiscono oltre 30mila. In quel periodo era facile studiare e conoscere bene un prodotto, poiché il mono mandato consentiva la distribuzione solo di quelli di casa. Oggi invece, con l’architettura aperta o semi aperta, conoscerli tutti diventa pressoché impossibile. Pertanto vista l’offerta, limitarsi a scegliere solo quelli proposti dalla propria banca, che di solito offre solo quelli di casa, è davvero una cosa che riporta indietro nel tempo, anziché avanti. Si può operare meglio sia in termini di quantità che di qualità, per questo nei portafogli che costruisco sono solito inserire diverse società prodotto, ciascuna delle quali è un'eccellenza negli asset che mi interessa inserire. Altro argomento di paragone tra ieri e oggi è la quantità di dati e informazioni fruibili per il cliente. Allora era già un successo avere dati disponibili, sia per la limitatezza delle fonti, che molto spesso erano anche autoreferenziali e poco diversificate, sia perché le rare informazioni dovevano essere funzionali alla vendita di un prodotto, altrimenti venivano trascurate. Oltre a ciò, le “notizie” fornite dalle società sul prodotto non erano nemmeno lontanamente paragonabili a quelle di oggi. Per questo il vero problema che si affronta ai giorni nostri non è la scarsità dei dati o delle informazioni ma piuttosto, la loro abbondanza. Spesso ciò è causa di confusione per l’investitore che troppo spesso si perde nella selezione di notizie e dati, che molte volte sono fornite anche in modo contraddittorio. In piena pandemia poi, con l'abuso dei sistemi digitali per il distanziamento sociale, il numero delle informazioni è cresciuto esponenzialmente con una distribuzione troppo ravvicinata, spesso anche infrasettimanale, al punto che tutto il materiale diventa difficile da utilizzare in modo efficace. Per questo, il consiglio che mi sento di dare a chi vuole informarsi, è quello di non pescare a caso nella massa, ma selezionare pochi e affidabili “fornitori” che siano di valido supporto nella scelta di un investimento, abituandosi sempre ad adottare un atteggiamento critico nella lettura. [...]    

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Quale è il miglior investimento del momento?

22.02.2019 / 813 / 8

La paura ad investire, nel medio lungo periodo ha un prezzo, ed è molto caro. Il Pic batte il Pac

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IL COMPLICATO MONDO DEI BITCOIN

13.04.2021 / 92 / 0

Sempre più spesso mi vengono poste domande sui Bitcoin e sull'opportunità di un loro inserimento in portafoglio. Non è il mio campo e me ne intendo molto poco di criptovalute lo confesso, soprattutto mi avvicino con molta prudenza ad ogni investimento che è caratterizzato da una estrema volatilità. Tuttavia non per questo posso dirmi totalmente privo di conoscenza a riguardo. Partiamo dunque con una definizione: il Bitcoin è una moneta digitale che si scambia via internet direttamente tra due persone e cioè senza bisogno di una banca intermediaria. Per ricevere, custodire ed inviare Bitcoin non serve infatti avere un conto corrente, un bancomat o una carta di credito. Bisogna però dotarsi di un cd wallet e cioè di un portamonete digitale in grado di conservare e proteggere il capitale. Per questo possiamo dire che non è una moneta di scambio o un investimento facilmente utilizzabile da chiunque. Monete di questo tipo, dette criptovalute o altcoin, ce ne sono oltre un migliaio. Per chi volesse cominciare ad interessarsi ai loro andamenti può consultare i moltissimi siti che ne offrono le quotazioni.  La cosa che a noi interessa è però quella di dare alcuni suggerimenti a tutti coloro che vogliono cominciare ad avvicinarsi a questo mondo complicato, sia in qualità di investitore che in quella di speculatore, tenendo sempre presente che nessun investimento può essere considerato sbagliato se c'è la piena consapevolezza di quello che si sta facendo. È quindi necessario comprendere che l’approccio alle criptovalute può avvenire in forma di trading, che richiede quindi l’iscrizione ad una piattaforma anche convenzionale dove sarà possibile negoziare Bitcoin sotto forma di contratti derivati che replicano il valore del sottostante, il cui vantaggio è quello di poter operare senza convertire denaro. Se invece l’idea fosse quella di acquistarli per tenerli in portafoglio come un asset alternativo strategico, così come farebbe un investitore di lungo periodo, si può ricorrere agli exchange di criptovalute, cioè servizi online che convertono euro o dollari in valuta digitale come ad esempio eToro oppure Binance. Un’ulteriore possibilità d’acquisto viene offerta dalle piattaforme di investimento che quotano gli ETP(Exchange Traded Products), strumenti d'investimento che replicano la performance del bitcoin come fosse un indice. Il primo ETP in assoluto ad essere quotato sul mercato europeo è stato il BTCetc Bitcoin Exchange Traded Crypto (BTCE), partito nel giugno 2020. Per chi invece volesse approfondire le criptovalute consiglio di andare direttamente sul sito della valuta regina (bitcoin.org/it/), dove l’argomento è trattato in modo semplice e fruibile, soprattutto nella parte in cui viene spiegato l'uso del wallet. Certamente le criptovalute non sono per tutti poiché sono altamente volatili, quindi sconsigliate in particolare a chi è estremamente sensibile alla variazione di prezzi. Pertanto la prima cosa che mi sento di consigliare è di cercare sempre di approfondire il tema, soprattutto quando l'elemento che genera la curiosità è la parola guadagno, termine affascinante in sé ma che talvolta nasconde pericolose insidie, soprattutto nel campo delle piattaforme dove molte sono state le truffe. Come abbiamo già ripetuto diverse volte, investire consapevolmente significa capire cosa si sta negoziando: non bisogna commettere l'errore di fare qualcosa solo perché qualcuno ci prospetta facili guadagni. Ciò vale per ogni investimento in generale, figuriamoci quando parliamo di investimenti ad alta volatilità. Sappiamo quindi che tutte le criptovalute ne sono dotate, ponendosi quindi più come uno strumento di speculazione che come investimento di lungo periodo. Certamente per chi invece preferisce mantenerle in asset per lungo tempo, possono anche diventare fattore di diversificazione, sempre e comunque da inserire nella componente ad alto rischio. Meglio sarebbe quindi investire solo la quantità di denaro che ci si può permettere di perdere senza particolari patemi d'animo. Infine, per l’investitore di lungo periodo ricordo di tenere sempre sotto controllo questo tipo di asset, prestando sempre molta attenzione alle notizie di mercato, eventualmente decidendo in anticipo sul comportamento da tenere in occasione di forti oscillazioni. Nel caso invece dello speculatore, che mette nelle sue capacità di market timing l'ottenimento di un risultato positivo, sarà buona cosa per lui rimanere estremamente concentrato anche sulle minori variazioni di quotazione, soprattutto per non incorrere in ribassi eccessivi. Consiglio quindi un uso massiccio dello stop loss, nonostante tutti i pregi e difetti di questo tipo di operatività.

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