Giuseppe Trentadue

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Banca Mediolanum S.p.a.
Gorizia, Belluno, Padova, Pordenone, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Verona, Vicenza
-
Da 5 anni a 10 anni
Diploma di specializzazione
53 anni
3330
29 giugno 2018
Top Financial Educational

Awards: anno 2019,

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Profilo professionale

Sono nato nel 1969 e risiedo in provincia di Gorizia. Ho lavorato per 27 anni in un primario gruppo bancario, svolgendo diversi ruoli e compiti sempre più complessi e interessanti. Ho appreso molto in questi anni, anche come direttore di diverse filiali del Friuli-Venezia Giulia, lavorando con persone, aziende e realtà che ho imparato a conoscere ed apprezzare. Dal 2016 sono Consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede: qui posso accompagnare ed assistere i miei clienti, sia persone fisiche che giuridiche, nel settore degli investimenti finanziari, delle scelte assicurative e previdenziali.

Le mie principali competenze

I miei credit

  • 1988: Diploma in Ragioneria e Perito commerciale con il massimo dei voti
  • Dal 1989 al 2016: ruoli commerciali e direzionali in diverse filiali e sedi centrali di Intesa SanPaolo
  • Dal 2002 al 2004: Master Banking e Financial Diploma – ABI formazione
  • Dal 2016: Consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede
  • Iscritto all’albo dei consulenti finanziari al n. 621 del 27/11/2014
  • Iscritto al RUI sez. E al n. E000509592 del 08/01/2015
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Le mie ultime attività

RAGIONE E SENTIMENTO

18.05.2022 / 104 / 2

Questo articolo, scritto così di getto, è un po' una provocazione, ma in questi mesi turbolenti di mercato dà una risposta a coloro che sono preoccupati per i loro risparmi perché li vedono oscillare anche violentemente. L'indicatore perfetto su quando entrare sui mercati comunque esiste e misura i rendimenti dell'indice S&P500 che seguono la trasmissione televisiva "Markets in Turmoil" sul canale CNBC. Praticamente, chi ogni volta che in TV appare uno speciale sui "Mercati in subbuglio" o "Giornata nera nelle borse mondiali" dovesse investire, avrebbe l'anno successivo un guadagno praticamente certo... Un famoso detto recita "compra paura e vendi euforia": la storia è dalla nostra parte.

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la finanza comportamentale una scienza non ancora compresa dai risparmiatori

06.02.2019 / 2095 / 71

l'illusione di conoscere il "market time" nella gestione dei propri investimenti ha generato molte delusioni

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Quando la tua banca ti "fantasma"

10.09.2020 / 149 / 1

  Sei un imprenditore, da diversi anni sei cliente della tua banca storica e come te anche i tuoi genitori, parenti, amici, dipendenti. Hai anche posizioni in altre banche, ma sono residuali rispetto alla prima. L'azienda sembra andare bene, il fatturato cresce, i conti sono a posto anche se si potrebbero migliorare, e con il Covid19 quest'anno fai un po' più di fatica.   Si presenta finalmente l'opportunità, che a dire il vero si trascina da anni, di acquisire un'importante affare: devi reperire liquidità per comprare macchinari di ultima generazione e cosa fai? Beh, vai nella tua banca e richiedi un finanziamento, come praticamente fanno ed hanno fatto tutti i tuoi colleghi imprenditori che conosci da anni.   Ma la tua banca storica, oltre a richiederti un bel po' di documentazione contabile e fiscale, dopo aver analizzato e incrociato bilanci, diverse centrali rischi, situazioni di mercato e settoriali, inizia a chiederti altri dati, magari prospettici, anche della situazione personale tua e dei soci. Il tempo passa e dopo diverse telefonate, mail, messaggi e appuntamenti andati a vuoto, la tua banca finalmente ti chiama e ti chiede ulteriori garanzie personali e/o reali(pegno e ipoteche). Perché? "Eh beh, sai, il tuo rating è un po' bassino e la banca deve richiederle per forza se vuoi il finanziamento... c'è Basilea 3, gli accantonamenti..."   Queste storie si ripetono ormai da un po' di tempo: ormai tutto il sistema finanziario si sta adeguando e per erogare del credito adottano degli algoritmi che analizzano numerose banche dati per assegnare un "rating" a tutti coloro, imprese o famiglie, che chiedono un affidamento. Questi rating poi varieranno, nel bene o nel male, nel corso dei mesi alimentati da tutta la base dati che la banca ha già a sua disposizione.   Ma sapete come calcolarlo? E la vostra azienda, come viene vista dai vari stakeholders(portatori di interesse, quali ad esempio banche, fornitori, soci, dipendenti, ecc.)? Soprattutto, ho degli strumenti finanziari per migliorare il mio merito creditizio e pagare perciò meno interessi?   Qui la mia intervista:   https://www.youtube.com/watch?v=hrJ4nJ0jr9s&ab_channel=VittorioBacchetti

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