Ivan Giovanni Troglia Perolin

Consulente finanziario

II° 2020
I° 2020
Banca Euromobiliare S.p.a.
Torino
Oltre a €40MLN
Oltre a 10 anni
Diploma di specializzazione
53 anni
681
13 gennaio 2020
II° 2020
I° 2020

Profilo professionale

La mia passione per la finanza risale alla seconda metà degli anni ’90 periodo in cui opero come trader professionista acquisendo notevoli capacità in ambito tecnico e statistico. Nel 2001 divento Consulente Finanziario presso SanPaolo Invest. Dal 2004 al 2014 accresco la mia professionalità operando in Credit Suisse dove sviluppo ulteriori competenze dedicandomi e specializzandomi nel seguire clienti di elevato profilo. Nel 2014 approdo nella Divisione Wealth Management di Banca Generali Private Banking. Lo scorso giugno scelgo di valorizzare il mio modello distintivo nell’offrire un’elevata personalizzazione del servizio aderendo al progetto della boutique finanziaria di Banca Euromobiliare. Grazie ad un’esperienza ormai ventennale, il mio obiettivo primario è garantire un livello di servizio ai vertici della categoria, in termini di qualità, efficienza e gestione del rischio.Opero nel segmento della clientela HNWI e UHNWI tra Piemonte e Lombardia Faccio mio il seguente motto professionale il cui acronimo è R.I.C. : Riservatezza Indipendenza Competenza, qualità che contraddistinguono nel gestire in un'esclusiva ottica "tailor made" i patrimoni delle più prestigiose famiglie piemontesi e lombarde. Oltre alla consueta e conosciuta gestione dei patrimoni individuali, seguendo da tempo imprenditori di rilievo, mi sono specializzato nell'assisterli in attività strategiche verso Stakeholder, canali acquisitivi nuove aziende, M&A, poli di aggregazione finanza straordinaria, LBO, MBO e advisory pre-IPO.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • Da giugno 2018 a oggi - Senior Private Banker presso Euromobiliare
  • Da novembre 2014 a maggio 2018 - Senior Private Banker - Private Banking - Turin Branch presso Banca Generali Private
  • Dal 2004 a novembe 2014 - Senior Private Banker - Private Banking - Torino Branch presso Credi Suisse
  • Da aprile 2001 a giugno 2004 - Client Advisor presso Sanpaolo Invest SIM S.p.A.
  • Dal 1995 al 2001 - Trader professionista indipendente
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Le mie ultime attività

Clienti le occasioni perse come aumentare il rendimento negli anni dei loro investimenti istruzioni per l’uso.

18.06.2020 / 254 Visualizzazioni

  La prima  soluzionee la piu’ comune  per migliorare i rendimenti è sicuramente abbassare i costi di gestione del portafoglio, questo è un tema trito e ritrito , matematicamente  reale e inconfutabile. Ma esiste un ma … usando strumenti passivi a basso costo riducendo pure il costo di oltre 1% comunque devo pagare una parcella per la consulenza e questo comunque è un costo per cui il reale risparmio si abbassa. Nonostante ci siano degli etf con sottostante fisico e non sintetico che hanno una buona liquidita’ con costi minimi ( sicuramente quello che replica SP500 …cito il migliore ) non va dimenticato che pero’ sono strumenti senza nessun valore aggiunto, a fronte di un costo minimo  d’altronde non si puo’ pretendere altro che ottenere un rendimento inferiore al benchmark di riferimento meno le commissioni di gestione e di consulenza. La seconda soluzioneè evitare errori di finanza comportamentale come sostengono  Richard Thaler e Daniel Kahneman che  hanno dimostrato che i  pregiudizi comportamentali profondamente radicati  come avidità, paura e fiducia eccessiva - guidano le decisioni di investimento della maggior parte delle persone e dei consulenti stessi.Questi errori costano all'investitore medio tra l'1% e il 4% all'anno in mancati rendimenti, secondo i loro  studi. Queste percentuali possono sembrare piccole, ma nei 10 o 20 anni  questi semplici errori umani non controllati potrebbero quindi avere un impatto devastante . In poche parole meglio avere un portafoglio modello e non affidarsi al market timing.  Sinceramente queste due soluzioni integraliste seppur valide in termini relativi hanno un limite enorme, perche’ tutte e due sono comunque una soluzione per non perdere rendimento e non ad aumentarlo. Io non ho una soluzione ma propongo un metodo: Per quanto riguarda i costi… non sono propenso ad usare strumenti passivi se non per operazioni di sovrappeso o di market timing , ad esempio confrontandomi con l’etf che replica sp500 ( il mercato piu’ efficiente )ci sono una decina di fondi che hanno avuto rendimenti molto superiori in qualsiasi arco temporale con costi contenuti e un track record importante  …. Il vero problema che non vengono usati dai consulenti perche’ si preferiscono fondi dove le retro sono alte o l’ etf per giustificare la parcella di consulenza La finanza comportamentale  classica   è senza nessun senso , dove il portafoglio modello fa evitare errori di decisioni di investimento ed è la scusa per evitare qualsiasi operazione di  market timing… forse qui la mancanza di professionalita’ e di capacita’ tecniche  si vedono ancora di piu’. Io  previsioni non ne faccio e  agisco solo su momenti di panico ( comprando il sovrappeso) e di euforia ( vendendo il sovrappeso )dove la pancia della maggior parte delle persone nella finanza combina guai o rimane immobile. Le scelte di investimento che poi condivido con i miei clienti sono orientate su determinati e specifici temi di investimento .Ormai dal 2012 ho abbandonato il classico metodo dei portafogli costruiti con un asset allocation tradizionale costruendone uno mio propietario su misura.Ritengo inutile diversificare investendo su asset o micro asset senza un futuro… per esempio non detengo un fondo o un etf europeo azionario classico. E’ inutile e dannoso allo stesso tempo avere in portafoglio strumenti che non performano … la mia mission è aumentare i rendimenti rispetto al rischio di mercato. Per chi avesse voglia di confrontarsi con un metodo diverso ed approfondire la discussione mi puo’ contattare senza impegno.

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EUFORIA- POWELL E L’ISLAND REVERSAL… CRONACA ANNUNCIATA DELLA CORREZIONE AZIONARIA IN ATTO .

12.06.2020 / 406 Visualizzazioni

  Buongiorno  a tutti… Il 10 giugno avevo postato l’articolo https://www.moneycontroller.it/community/articolo/i-gufi-e-i-vari-thaleb-sull-orlo-di-una-crisi-di-nervi-il-rimbalzo-a-v-velocissimo-preso-in-faccia-3132 L’indice Sp 500 viaggiava sui massimi del rimbalzo, nell’articolo sottolineavo “ allo stesso tempo il rimbalzo poderoso fatto in 70 giorni inizia a non avere un senso logico …per cui il mio metodo mi dice che le posizioni tattiche comprAte sui ribassi ( io per comodita’ con i clienti le chiamo posizioni da trading) sono da chiudere. La mia storia mi dice questo…nell’euforia bisogna passare alla cassa sul sovrappeso e portarlo in liquidità sul conto corrente perché ci saranno sempre occasioni da sfruttare”. Nel rimbalzo avevo messo in alert il superamento della soglia psicologica dei 3000 di valore dell’indice SP500 dove avevo concordato con i miei clienti di azzerare le posizioni tattiche di trading comprate nel ribasso perche’L’euforia come il panico è una brutta bestia da controllare, ma allo stesso tempo sono segni inequivocabili per il mio metodo… nel panico si compra rischio e nell’euforia lo si vende. La stessa sera del 10 giugno c’era il discorso di Powellche è sembrato preoccupato nel suo discorso e ai mercati non piacciono le persone preoccupate. Il succo del discorso per chi è un attento osservatore di mercato era senza appello;  la ripresa richiederà  moltissimo tempo,  lo scenario è incerto e che i danni alla struttura sociale ed economica saranno pesanti ………non esattamente lo scenario a V che i mercati stavano prezzando. La chiusura dell’indice Sp 500 del 10 giugno sui minimi di giornata ha dato il via alle vendite. La giornata di ieri tragica con ribassi pesanti ha confermato un pattern tecnico difficile da vedere… l’Island Reversal con la media a 200 giorni da spartiacque… dalle parole di powell SP 500 in una giornata e ¼ ha bruciato piu’ di 200 punti testando anche la soglia psicologica dei 3000 punti. Che fare ora ‘… per i miei clienti non faro’ piu’ nulla per ora, i due momenti topici li ho individuati ed ho agito con le posizioni di trading …. Finche’  non ci sara’ un ulteriore driver di cambiamento non intervengo perche’ è inutile agire se non ci sono dei presupposti forti per prendere delle decisioni. Fare previsioni non ne faccio e  agisco solo su momenti di panico e di euforia dove la pancia della maggior parte delle persone nella finanza combina guai o rimane immobile , io cerco  grazie alla mia  capacita’ psicologica e comportamentale dovuta  ad una ventennale esperienza nel campo di sfruttare questi momenti topici per i miei clienti.

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I Gufi e i vari Thaleb sull’orlo di una crisi di nervi: il rimbalzo a V velocissimo preso in faccia

10.06.2020 / 151 Visualizzazioni

Era circa il 20 di marzo e leggevo che molti gestori, economisti e consulenti finanziari prospettavano ulteriori ribassi, postavano articoli pessimisti ad oltranza incitando anche a shortare, chiudere posizioni in forte perdita o ad avere coperture perché tutto sarebbe crollato.   Il 25 MARZO quando pubblicavo l’articolo HELICOPETER MONEY- deficit spending vs COVID 19 (leggi l'articolo)   (inoltrato il 23 ai miei clienti) credevo di essere la voce fuori dal coro (forse anche un po’ matto) … ma allo stesso tempo realista e un po’ ottimista.   Addirittura un cliente che poi avevo “forzato” in quei giorni difficilissimi ad investire aumentando il rischio l’altro giorno mi ha detto “che dovevo obbligarlo ad investire di più … se no a cosa serve Lei “.   Ecco che il vero problema è il solito… il senno del poi !!!!....   Un rimbalzo così a V velocissimo credo sinceramente nessuno se lo aspettava, ma certamente i soliti gufi pessimisti hanno combinato dei guai all’interno dei portafogli dei clienti.   Purtroppo a distanza di anni vedo sempre gli stessi errori di finanza comportamentale da parte dell’intero mondo della finanza, errori banali perché portati dall’emotività…la mancanza di coraggio di aumentare il rischio sui ribassi e di alleggerire sull’euforia mentre si tende a fare il contrario per colpa della paura.   Siamo forse giunti a livelli di prezzo tirati rispetto alla norma?... domanda ovvia da farsi perché in 30 giorni di ribasso eravamo letteralmente crollati e quindi non aveva nessun senso per chi ne mastica di mercato, ma allo stesso tempo il rimbalzo poderoso fatto in 70 giorni inizia a non avere un senso logico.   Sul breve ogni altro ricupero escludendo forse qualche asset particolare di nicchia avrà sicuramente una correzione fisiologica nel breve periodo, per cui il mio metodo mi dice che le posizioni tattiche comprate sui ribassi ( io per comodità con i clienti le chiamo posizioni da trading ) sono da chiudere mentre le solite posizioni di lungo periodo su temi  ad alta crescita da me individuati sono sempre da tenere in qualsiasi condizioni di mercato.   La mia storia mi dice questo…nell’euforia bisogna passare alla cassa sul sovrappeso e portarlo in liquidità sul conto corrente perché ci saranno sempre occasioni da sfruttare. Purtroppo pochissimi consulenti lo fanno perché prima cosa la liquidità di conto non remunera e secondo perché è molto più facile avere un portafoglio modello di lungo periodo per evitare errori dovuti al timing non avendo le competenze tecniche per gestire i mercati.  

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