Marcello Castagna

Consulente finanziario

IV° 2020
III° 2020
Finecobank
Verona, Brescia, Mantova, Trento, Vicenza
Da €20MLN a €40MLN
Oltre a 10 anni
Diploma di specializzazione
33 anni
2088
12 maggio 2020
IV° 2020
III° 2020

Profilo professionale

Sono Marcello Castagna e sono un giovane e determinato consulente finanziario con una grande passione per il il mondo degli investimenti e della finanza.
La mia missione è aiutare i miei clienti e i lettori dei miei canali social ad aumentare la loro educazione e consapevolezza finanziaria.
Il mio metodo di investimento ti aiuterà inoltre a gestire al meglio il tuo patrimonio e le tue risorse, in modo moderno e intelligente.

Le mie principali competenze

I miei credit

  • Dicembre 2019 – Oggi Inizio progetto Educazione Finanziaria Social e Online
  • Marzo 2019 – Dicembre 2019 Fase II aggiornamento Personal Financial Advisor
  • Febbraio 2019 – Marzo 2019 Aggiornamento Bls-d presso Ass. Italiana Soccorritori
  • Febbraio 2018 – Dicembre 2018 Fase I aggiornamento Personal Financial Advisor
  • Ottobre 2017 - Oggi Consulente Finanziario presso Fineco Bank
  • Ottobre 2017 Esame per iscrizione all'Albo dei Consulenti Finanziari abilitati all'offerta fuori sede
  • Agosto 2017 – Ottobre 2017 Corso Fineco Bank per iscrizione Albo OCF
  • Gennaio 2017 – Febbraio 2017 Aggiornamento Bls-d presso Ass. Italiana Soccorritori
  • Luglio 2016 Esame Ivass per iscrizione sezione A/B del Rui
  • Febbraio 2016 – Giugno 2016 Corso Ivass per iscrizione sezione A/B del Rui
  • Giugno 2015 – Luglio 2015 Aggiornamento Bls-d presso Ass. Italiana Soccorritori
  • Gennaio 2015 – Maggio 2015 Corso Ivass per iscrizione sezione A/B del Rui
  • Luglio 2013 – Agosto 2013 Corso uso Defibrillatore
  • Febbraio 2013 – Maggio 2013 Corso di Primo Soccorso
  • Febbraio 2013 – Giugno 2013 Master per giovani Amministratori di Enti Pubblici
  • Gennaio 2013 – Gennaio 2018 Subagente di Assicurazioni
  • Giugno 2012 Master in Tecnica Assicurativa
  • Febbraio 2008 – Dicembre 2012 Impiegato Amministrativo
  • Gennaio 2008 Corso Apprendistato Camera di Commercio
  • Ottobre 2007 Stage Arca Vita – Arca Assicurazioni
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Le mie ultime attività

Il mattone che tradisce

03.03.2021 / 31 / 0

C'è un investimento in Italia che ha la fiducia incondizionata di tutti i risparmiatori, che genera un senso di sicurezza e di soddisfazione che non ha eguali con il resto degli investimenti e che è difficile da toglier dalla testa e da scardinare dal nostro background culturale. E' un investimento che oggi andiamo ad analizzare, in maniera obbiettiva senza pregiudizi, cercando di capire se merita questa fiducia. Questo investimento ha queste caratteristiche:   - genera una rendita totalmente incerta - nel corso della sua vita è soggetto ad una forte tassazione - il reddito derivante dall’investimento subìsce anch’esso una fortissima tassazione - l’investimento è difficilmente liquidabile in tempi brevi ( sopra 8 mesi ) - la vendita ha un valore incerto fino alla sua conclusione - la vendita inoltre sarà totale, non si potrà infatti vendere parzialmente Come avrai sicuramente capito sto parlando dell'investimento immobiliare. L’investimento per eccellenza in cui le famiglie italiane riversano e vincolano la gran parte della loro ricchezza. Considerato dall’alba dei tempi come sicuro e come a prova di inflazione vede oltre il 70% delle famiglie come proprietarie di almeno un’abitazione. Un dato tra i più alti al mondo. E’ lecito chiedersi se tutta questa fiducia sia ben riposta in questo strumento? Proviamo a fare qualche ragionamento. I prezzi hanno subito un buon 40% di perdita dai massimi storici. La tendenza è al ribasso. E' importante poi farsi la domanda “ma in futuro, queste case, chi le abiterà?”. Come puoi vedere benissimo con i tuoi occhi il mercato è ormai saturo. La crisi demografica in atto non aiuta il ricambio necessario futuro per pagare le pensioni, figuriamoci per riempire il vuoto di queste case. Non parliamo poi dello spopolamento di intere aree geografiche e dello spostamento della popolazione dalle aree rurali alle aree urbane. Sottovalutare queste tendenze di lungo periodo può essere fatale. La fiscalità è alta come non mai, la tendenza futura è inevitabilmente al rialzo. Un qualsiasi governo di turno infatti, in caso di bisogno di liquidità per il finanziamento di eventuali manovre, piuttosto che lanciare eventuali patrimoniali (che consensi non ne porta) potrebbe tranquillamente puntare sull'aumento della tassazione immobiliare, che ha da sempre terreno fertile in una platea enorme di soggetti tassabili (oltre 70% famiglie italiane). Come fa a resistere una convinzione cosi oggettivamente infondata? E’ tutta colpa del nostro cervello e delle nostre più remote convinzioni. La scienza ha ormai chiaramente spiegato che i nostri istinti più ancestrali ancora oggi influenzano il comportamento quotidiano. Cosa c’è di più antico del desiderio di avere un tetto sopra la nostra testa? Liberarci di questo mito potrebbe portarci a fare scelte di vita diverse e vivere un futuro migliore? Insegniamo ai nostri figli come indebitarsi per 30 anni per un tetto ma non insegniamo agli stessi figli come investire per ottenere la libertà finanziaria una volta ritirati dall’occupazione lavorativa. Crediamo che la casa comprata 50 anni fa si sia rivalutata e che il valore dell’investimento sia schizzato alle stelle ma non sappiamo neanche cos’è l’inflazione, e come lo stesso caffè che oggi costa 1 euro anche la casa ha subito l’effetto inflattivo e il conseguente rialzo illusorio del valore. E’ lecito al giorno d’oggi porsi queste domande, o, nel 2021, tutto questo è ancora un tabù? Ognuno vive la sua situazione e ogni situazione è più o meno complessa, non dare per scontato nulla e parliamone insieme. Analizzando nel dettaglio il tuo patrimonio, mobiliare ed immobiliare, faremo una valutazione oggettiva su come e cosa si può migliorare, cercando la soluzione ideale che ti permetta di evitare futuri pericolosi problemi.

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Non è mai troppo tardi per cominciare a pianificare i propri investimenti

23.02.2021 / 68 / 0

La maggior parte delle volte funziona così: un lavoratore medio qualunque in Italia riesce a trovare una prima occupazione stabile intorno ai 30 anni. I primi 10/15 anni di lavoro li passa pensando sia troppo presto per pensare ad una pianificazione finanziaria, specialmente a lungo termine come può essere un accumulo su un fondo pensione. Poi la folgorazione. Lo stesso lavoratore si sveglia dal sonno profondo e si rende conto che se avesse iniziato 20 anni prima sicuramente lo sforzo economico sarebbe stato assolutamente meno impegnativo. E quindi non fa nulla, rassegnandosi al suo destino. Non sono qui per consolarti o raccontarti bugie, lo sforzo economico sarà sicuramente maggiore. Ma non è tardi, non è mai troppo tardi per cominciare! Quindi, a te lettore che stai ragionando su queste righe, se non sei ancora stato folgorato, guarda dentro te stesso con un bell’esame di coscienza e renditi conto che la sveglia sta per suonare. Se sei stato invece folgorato e credi sia troppo tardi, sappi che la sveglia è suonata, ma puoi sempre rimediare.

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Strumenti passivi? Si, ma ad una condizione..

16.02.2021 / 96 / 0

Usare gli etf per comporre la parte principale del portafoglio ci consente di costruire un portafoglio di strumenti passivi, efficienti e a basso costo che avranno il compito di andare a replicare il mercato di riferimento, portando il giusto valore e il giusto rendimento al patrimonio nel periodo di investimento. Partendo dal presupposto che circa il 92% dei fondi a gestione attiva sul mercato mondiale, su un orizzonte temporale di 15 anni, non batte il benchmark(ovvero l'etf di riferimento) e alcuni tra i peggiori di questi fondi attivi hanno costi che superano tranquillamente il 2,5 e il 5 percento (con commissioni di entrata, di uscita e talvolta anche di performance), usare gli etf, che hanno costi anche dieci volte minori ci permette di abbattere il costo implicito dei fondi e portare più rendimento dal lato risparmiatore.   Questo approccio all'investimento in strumenti passivi però non deve trasformarci in investitori attivi. L'unica strategia vincente sul mercato, che più va a ripagare l'investitore nel corso del tempo, è quella dell'investimento in strumenti passivi con comportamenti passivi. L'investimento dev'essere noioso e pigro per essere profittevole. I nostri comportamenti, le notizie alla tv, le news, le "dritte" dell'amico o del sito del momento ci fanno perdere soldi, ci illudono e ci portano fuori dal nostro tracciato. Muovere il portafoglio, sostituire gli strumenti in base alla moda del periodo, cercando l’etf di moda sul settore del momento sono tutti fattori che ci portano a comportarci attivamente, come fossimo quei gestori di fondi attivi che non riescono a battere il mercato. Ma il mercato non si batte, si segue, con pazienza e consapevolezza, con un professionista al proprio fianco. Strumenti passivi, investitori passivi. Sul mercato non vince chi fa di più, vince chi fa di meno. La differenza tra il rendimento degli investimenti e il rendimento degli investitori infatti la fa solamente il nostro comportamento E il consulente finanziario qui entra in gioco; non per portarci l’illusione dell’extra rendimento sul breve termine, non per scovare la nuova Netflix, ma bensì per aiutare l'investitore ad impostare quei giusti comportamenti che permettano di raccogliere nel tempo il giusto rendimento dal mercato. Alcuni comportamenti finanziari sbagliati possono distruggerti finanziariamente. Pagare un professionista finanziario è sempre la scelta più economica (e saggia).

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