Massimiliano Volpi

Consulente finanziario

Finecobank
Torino, Alessandria, Asti, Biella, Milano
Fino a €20MLN
Fino 5 anni
Laurea specialistica
29 anni
86
03 aprile 2021

Profilo professionale

Laurea Magistrale in ‘Finanza e Mercati Finanziari’ sono da sempre appassionato al mondo della finanza e dei mercati a cui dedico la quasi totalità delle mie giornate.
Ho lavorato in Compass Banca come consulente del credito, un paio di anni come consulente aziendale e infine ho iniziato il percorso come consulente finanziario in FinecoBank, l’unica realtà aziendale dove si può esercitare veramente questo tipo di professione.
Parallelamente lavoro come trader sui mercati dei derivati Futures e ho creato una strategia propria su un particolare tipo di operatività applicabile nel trading di spread tra commodities, del quale ho scritto e pubblicato anche un manuale.
La politica che adotto con i miei clienti si basa su pochi ma essenziali punti:
Il cliente deve sempre capire quella che sta facendo, a rischio di essere ripetitivo e puntiglioso;
Il cliente è per me un patrimonio, propongo solo strumenti di investimento e di pianificazione che ritengo essere validi e non qualsiasi cosa che possa alimentare meglio il tornaconto personale mio e della mia banca (non ho nessun obbligo a consigliare uno strumento di una casa piuttosto che di un'altra quindi per cui se un prodotto è spazzatura non ci interessa);
Disponibilità ai clienti totale;
Confronto continuo, mi piace discutere e scambiare punti di vista.

Sono disponibile ad approfondire, discutere e confrontarmi con chiunque abbia bisogno, ovviamente senza impegno e vincoli.
Sono un amante del calcio e dello sport in generale, mi piace leggere, passeggiare e girare le coste di questo fantastico paese.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • Laurea magistale in ‘Finanza e Mercati Finanziari’
  • Laurea triennale in ‘Economia Aziendale’
  • Iscrizione Albo Unico dei Consulenti Abilitati all’offerta fuori sede
  • Pubblicazione articolo in ‘B&Finance’ su ‘strategie operativi su mercati Futures’

Le mie ultime attività

Growth o Value, dove è meglio investire?

21.04.2021 / 22 / 0

Un’azione di una determinata società può essere classificata come “value” o come “growth” a seconda del suo rapporto price/earning, insieme con la maggiore o minore velocità del tasso di crescita del business sottostante. Su periodi di tempo molto lunghi le value stocks sono state più redditizie di quelle growth. Non è sempre così, ovviamente. Non dimenticare, poi, che il value investing è noioso e richiede molta pazienza per apprezzarne i frutti. La cosa importante è che tu scelga lo stile di investimento adatto al tuo modo di essere e di pensare. Solo così hai la ragionevole certezza di non abbandonare la strada intrapresa perdendo gli inevitabili profitti che il tempo ti porterà. Sappi inoltre che non è nemmeno necessario scegliere uno stile in particolare. Puoi ottenere ottimi guadagni semplicemente costruendo un portafoglio diversificato di ETF a basso costo. Che Cosa Sono le Azioni Value? Le value stocks, o azioni value, sono titoli di società che operano in settori merceologici piuttosto stabili, nei quali il tasso di crescita degli utili è limitato. Per questa ragione i titoli presentano bassi multipli di bilancio, in modo particolare modesti rapporti Prezzo/Utili e Prezzo/Valore Contabile. Esse presentano un margine di sicurezza elevato grazie alla stabilità dei profitti aziendali e del numero relativamente modesto di anni per rientrare in possesso della somma investita grazie agli utili prodotti. Nell’ambito dei titoli value è possibile scovare veri e propri affari quando il pessimismo dilagante sui mercati deprime le quotazioni, portando il prezzo di una determinata azione a livelli di Price Earning molto basso. Le azioni Enel, quando la loro quotazione è particolarmente bassa rispetto agli utili, sono un buon esempio di titolo “di valore”. Cosa Sono le Azioni Growth? Le azioni growth sono titoli che presentano una quotazione piuttosto elevata rispetto agli utili prodotti. In occasione delle bolle speculative nella categoria rientrano anche società che di fatto non generano utili, poiché il fatturato è interamente assorbito dai costi di gestione. Gli alti rapporti Prezzo/Utili e Prezzo/Valore Contabile mostrano come gli operatori finanziari siano particolarmente ottimisti circa il futuro andamento della società. Il punto debole sta nel fatto che qualora il tasso di crescita degli utili dovesse rallentare i titoli perderebbero subito di valore. Le growth stocks sono più adatte al trader che all’investitore. Le società relative operano in settori in rapida espansione, in grado di catturare l’immaginario collettivo che le vuole portatrici di una nuova era. Amazon e Netflix, con i loro multipli elevati, fanno parte della categoria. Spesso accade che un titolo growth diventi un’azione value quando il prezzo scende a livelli molto bassi rispetto agli utili prodotti. Quelli sono i momenti migliori per investire in azioni growth. Meglio Investire in Azioni Value o Growth? Il grafico che segue ti mostra l’andamento comparato degli indici MSCI World rispettivamente calcolati sulle azioni Value e sulle Growth dal 1975 ad oggi: Come puoi vedere le azioni Value hanno performato meglio delle growth e ottenuto rendimenti migliori dell’indice MSCI World. Inoltre l’indice MSCI World Value ha una deviazione standard del 16,19% e un total return annualizzato del 4,40%, mentre l’indice MSCI World Growth ha una deviazione standard del 16,29% e un total return annualizzato del 2,19% (Dati storici). Da inizio 2018 a fine anno tuttavia l’indice MSCI Europe Growth ha performato del MSCI Europe Value. Il primo ha perso il 6% mentre il secondo il 9%. Negli Usa l’MSCI Growth in dollari è positivo per il 3% mentre quello value è negativo per circa il 3%. Il 2018 è stato però un anno difficile, guidato dai titoli high tech (tipicamente growth). Escludendo questi i rendimenti sarebbero caduti velocemente. Negli ultimi dieci anni in Europa ha vinto lo stile growth con l’indice di Morgan Stanley in crescita del 100% contro il 40% di quello value. Su periodi di tempo molto lunghi lo stile value è quello più redditizio e al tempo stesso il meno rischioso. E potrà esserlo in futuro qualora la crescita economica rallentasse.

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LA FORZA DI UN PAC

08.04.2021 / 60 / 0

Innanzitutto che cosa è un Piano di Accumulo? E’ una tipologia di investimento che ci consente di acquistare un particolare strumento finanziario in maniera rateale. Nasce come tecnica d’investimento per permettere anche alle persone che non avevano grossi capitali di crearseli nel tempo attraverso un investimento mensile di una stessa quantità di denaro. Adesso è diventato un modo per investire anche per chi i capitali li possiede già. Questa tecnica serve a differenziare il timing, ovvero la tempistica di entrata a mercato, evitando il c.d. ‘rammarico del giorno dopo’, quella classica spiacevole situazione di essere entrati sui massimi e poi aver visto i mercati scendere. Facciamo un esempio numerico. Ipotizziamo di iniziare un PAC investendo 100€ al mese su un determinato fondo d’investimento. Al tempo T (oggi) una quota del nostro fondo ha un valore di 100€ quindi per cui noi acquisteremo 1 sola quota. Ipotizzando che in T+1 (il mese dopo) il mercato abbia subito un ribasso e che il valore della quota si sia dimezzato, investendo sempre 100€ questo mese saremo in grado di acquistare 2 quote del fondo. Si evidenzia subito un altro punto di forza di questa operatività: il nostro prezzo medio di carico si assesta ad un valore che è più vicino al prezzo minimo. In T+2, a seguito di un rialzo del mercato, il valore di una quota sale a 120€ quindi per cui, questo mese, noi riusciamo a comprare 0,83 quote. I piani di accumulo ben si applicano su mercati dove ci sono oscillazioni importanti (tipicamente quello azionario). Mercati che sul lungo periodo tendono sempre al rialzo, dentro i quali si alternano periodi ribassisti, di stabilità e di rialzo. Ovviamente la logica si applica bene su un arco temporale medio-lungo (nell’esempio è stato sintetizzato a titolo di esempio) Il PAC è efficace sempre ma particolarmente se effettuato poco prima di un ribasso. Può sembrare poco intuitivo ma cercherò di spiegarmi meglio. Se la fase di ribasso avviene subito dopo l’inizio del programma di accumulo si ha il grande vantaggio di avere un periodo di tempo piuttosto esteso durante il quale vado a comprare a prezzi via via decrescenti. Quando il ribasso sarà finito saremo carichi di quote il cui prezzo di carico sarà stato mediato in maniera sempre più prossima a quello che è il prezzo minimo. Il PAC tra l’altro è simmetrico. Nel senso che se il mercato sale anziché scendere io, dal momento che investo sempre la stessa quantità di denaro, comprerò sempre meno quote divenute più costose.  

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Il comportamento degli Italiani è da sempre dettato dalla ricerca di stabilità, sicurezza e previdenza.

06.04.2021 / 73 / 0

La perdita di potere d'acquisto non viene percepita come una minaccia dal momento che non si manifesta concretamente sul conto corrente. Mettiamola così, lasciare troppa liquidità sul c/c genera, nel tempo, una matematica certezza di erosione dei tuoi risparmi. Cercare di gestire, pianificare e investire le tue risorse, se fatto con consapevolezza e intelligenza, può sicuramente incrementare il tuo patrimonio. Ti senti ancora così sicuro a lasciare tutto fermo sul tuo conto? Parliamone, non costa nulla!

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