Matteo Giovagnoni

Consulente finanziario

II° 2020
Finecobank
Perugia, Firenze, Milano, Roma, Torino, Verona
-
Da 5 anni a 10 anni
Laurea specialistica
36 anni
417
30 marzo 2020
II° 2020

Profilo professionale

Costruire il futuro con metodo
"Investire è semplice, ma non facile" Warren Buffett.Il mercato vive dell'incertezza, la ricerca di un protocollo per averne il massimo controllo è ciò che ha fatto diventare il mio lavoro una vera e propria PASSIONE.Ogni giorno mi appassiono nel costruire, organizzare e seguire Patrimoni di Clienti e Amici che da anni mi rinnovano la fiducia condividendo con me un’idea: “ Qualità e Consapevolezza prima di tutto”.Studi, esperienze e passione per la tecnologia mi hanno permesso di creare un Robusto Protocollo base adatto ad ogni investitore che fonde insieme innovazione e norme finanziarie.Applico i più efficienti protocolli di Risk Allocation "liability driven", utilizzati dai maggiori Fondi Pensione Internazionali, come il famoso Fondo Sovrano di Abu Dhabi o Norway’s Government Pension Fund Global o i più famosi lazy portfolio come l’All Season di Ray Dalio.Utilizzo un metodo di profilatura per il miglior rapporto Rischio/Rendimento atteso per rendere consapevole ciascun singolo Individuo ed Investitore.Scelgo i migliori Strumenti Finanziari al mondo dopo un’attenta analisi personale valutando sempre il rapporto costi/benefici per i clienti.Oggi viviamo nel mondo degli algoritmi e della tecnologia, diventa essenziale unire il lato umano alla efficienza delle “macchine”. Ogni portafoglio è monitorato H24 dal sistema informatico ADVICE, che controlla costantemente:
  • La QUALITA’, degli strumenti usati
  • La COERENZA con il profilo scelto dal cliente
  • L’EFFICIENZA, minimo rischio e massimo rendimento.
La professionalità umana e la perfezione tecnologica per il controllo degli investimenti ed avere la serenità di star facendo sempre le cose bene.C’è soprattutto anche altro nel fare Consulenza Finanziaria, e sta nella gestione emotiva durante il percorso di investimento.La finanza comportamentale ci insegna che nel lungo periodo i migliori risultati si ottengono mantenendo i giusti comportamenti ed evitando di cadere vittima di errori cognitivi come la paura, l’avidità e l’overconfidence.Il mio compito è anche quello di garantire consulenza ai comportamenti finanziari attraverso la razionalità e l’informazione costante. Tutto e sempre senza compromessi.“L’investimento di successo è un insieme di tecniche e di criteri che possono essere appresi, piuttosto che il prodotto di facoltà mentali uniche ed incomunicabili.” Benjamin Graham
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Le mie principali competenze

I miei credit

Le mie ultime attività

L'estate dei mercati finanziari

14.09.2020 / 142 Visualizzazioni

Sotto l’ombrellone ci ricorderemo di agosto come uno dei migliori di sempre anche se la volatilità è tornata a farsi sentire. Pesa sui mercati la continua evoluzione dei contagi e l’incertezza sulla ripresa economica dei Paesi. La Fed, per la prima volta nella storia, cambia la propria politica monetaria per sostenere in ogni modo l’economia americana mentre il dollaro continua a perdere colpi contro l’euro.  Le materie prime, come oro e argento, registrano invece livelli record, ma anche bruschi crolli. Tutto sommato questa del 2020 resta un’estate incoraggiante per i listini di tutto il mondo. Luglio e agosto hanno cancellato tutte le perdite nelle borse causate dal. I cinque big del tech, Apple, Amazon, Microsoft, Alphabet e Facebook continuano a trainare Wall Street; i listini europei registrano il miglior agosto dal 2009, mentre i mercati asiatici beneficiano della netta ripresa dell’economia cinese. L’incertezza però la fa da padrona, restando sempre in agguato, basta guardare all’intensa volatilità che ha caratterizzato le Borse di tutto il mondo nelle ultime settimane. RIPARTENZA A STELLE E STRISCE I consumatori americani sembrano trainare la ripresa dell’economia statunitense, che si confermano il motore di crescita della produzione a stelle e strisce. Le spese sono salite nel secondo trimestre del 4,7%, sopra le attese. In aumento anche gli utili delle aziende in crescita, sempre nello stesso periodo, del 4,8% e la produzione manifatturiera, che registra a luglio livelli al di sopra delle aspettative. Anche la Federal Reserve, la Banca centrale americana, ha deciso di mantenere invariati i suoi strumenti di politica monetaria. La Fed infatti ha confermato a luglio i tassi d’interesse nell'intervallo tra lo 0 e lo 0,25%. Durante la riunione di agosto ha inoltre annunciato un cambiamento nella sua strategia di inflazione. Dopo lunghi periodi sotto il 2%, la politica monetaria punterà a «un’inflazione moderatamente sopra il 2% per qualche tempo». Dopo trent’anni, in cui i tassi di interesse venivano alzati preventivamente ogniqualvolta fosse necessario evitare un aumento dell’inflazione, da adesso in poi si accetterà una crescita dell’inflazione più alta allo scopo di tendere alla piena occupazione. LA BCE E L'APPROCCIO "WAIT AND SEE" Parlando di Europa, oltre al summit del Consiglio europeo, l'appuntamento cruciale per i mercati è stato rappresentato dalla riunione della Banca centrale europea del 17 luglio. Non ci si aspettava molto, ma in ogni caso gli investitori hanno avuto una rassicurazione in più. Francoforte ha lasciato invariati tutti gli strumenti di politica monetaria decisi finora per contrastare l’impatto economico della pandemia. Confermato il volume di acquisti temporanei nell’ambito del Pepp a quota 1.350 miliardi complessivi. Lo spread Btp-Bund, in seguito alla pubblicazione del comunicato Bce, ha preso la via verso il basso. CINA IN RISALITA Vola l’economia cinese: gli utili delle sue imprese hanno registrato un +20% mensile a luglio. I profitti dell’industria sono balzati del 19,6%, si tratta del tasso di crescita più alto da giugno 2018. Sopra le aspettative anche l’indice Caixin sulla manifattura di luglio in crescita per il quarto mese consecutivo. VALUTE: EURO-DOLLARO DA RECORD Il dollaro continua a svalutarsi. Tanto che il cambio con la Moneta unica torna sui livelli di settembre 2018, grazie soprattutto al massiccio sell-off scatenatosi sul biglietto verde. Il Dollar Index nell’ultima settimana di luglio ha perso ben due punti. Come mai? Tutto è da ricondursi alle politiche espansive e i dati macroeconomici europei nettamente migliori rispetto a quelli Usa. Ora si attendono novità dalla Bce, che deve cercare di mantenere il cambio favorevole all’economia europea. COMMODITY: ORO E PETROLIO A luglio l’oro si è avvicinato a nuovi massimi che non si vedevano dal 2011: il lingotto ha guadagnato da inizio anno oltre il 23%. Il forte aumento dei pacchetti di stimolo delle banche centrali di tutto il mondo, l’incertezza relativa alle ricadute della pandemia e le rinnovate tensioni sino-americane ne hanno accelerato la crescita, che si è fermata a metà agosto, quando il prezioso metallo ha subito un crollo delle quotazioni. Continua a salire invece l’argento, che ha mantenuto il suo trend positivo dopo il crollo di marzo. Le quotazioni di entrambi risultano in ogni caso molto volatili. Il greggio ad agosto ha guadagnato terreno, con prezzi sostenuti dalle aspettative di stimolo degli Stati Uniti e un rimbalzo della domanda asiatica dopo il riavvicinamento con Trump. Futures sul petrolio Wti di ottobre stabili sopra i 40 dollari a barile. AGGIORNAMENTO LAZY PORTFOLIO Nel processo di investimento che propongo, sono 2 gli approcci cardine: Goal based approach, investire per obiettivi  Life Cycle approach, investire seguendo il ciclo della vita. Ogni situazione avrà una adeguata soluzione. Nella costruzione, anni di studi e letture mi hanno portato ad adottare dei fondamenti come: non fare market timing, nessuno sa il momento giusto non fare previsioni su cosa succederà al mercato, nessuno sa cosa succederà domani risk parity, ogni asset ha il suo rischio e va pareggiato con le altre diversificazione e decorrelazione tra le parti Ho creato 3 portafogli modello che aggiorno periodicamente qui: LOW RISK , profilo prudente INTERCROPPING, profilo bilanciato MAX DIVERSIFICATION, profilo dinamico

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Esigenze ed obiettivi finanziari: quando il portafoglio di investimento è lo specchio della vita

12.08.2020 / 177 Visualizzazioni

  Perché investo? E’la domanda che dobbiamo farci prima di sottoscrivere un investimento. Spesso la vita umana viene paragonata ad un viaggio, con tutte le complicazioni e difficoltà del caso ma anche con le soddisfazioni raggiunte. Alla stessa maniera la vita finanziaria di un individuo avrà differenti mete in base all’età, alle aspettative e desideri. Il compito del consulente finanziario è quindi, quello di dettagliare l’obiettivo, tracciare la miglior rotta finanziaria ed emotiva, e portare l’investitore alla soddisfazione e realizzazione.    Ogni processo si compone di sequenze consecutive necessarie per il raggiungimento dell’obiettivo. Immaginate di essere uno dei tecnici responsabili del recente lancio della Space X. Prima del countdown che tutti abbiamo visto in tv ci sono state una miriade di fasi da dover curare, in maniera maniacale, per arrivare al lancio. Altrettante fasi sono state prestabilite e seguite durante il volo ed il conseguente ammaraggio. Tutto per rendere perfetta questa esperienza. Ora immaginate di essere lo stesso tecnico, e di aver direttamente premuto il pulsante di start. Ci sarà sufficiente carburante per il volo? Quale traiettoria farà il modulo spaziale? Dove atterrerà? Partireste a queste condizioni? Spesso sento parlare propensione al rischio, rendimenti attesi, indice di volatilità, o peggio ancora direttamente di rendimento parlando di investimenti. Ma sono realmente queste le domande che gli investitori devono porsi per la realizzazione di un portafoglio ottimale? No, investire è molto di più. Ogni soluzione d’investimento è un veicolo per la realizzazione dei vostri, nostri bisogni finanziari. Investire significa progettare e dare forma ai propri sogni: La finanza comportamentale sostiene che in base a vari fattori variano le esigenze. Gli obiettivi finanziari dipendono quindi da molti fattori: età, occupazione, stile di vita, posizione sociale, caratteristiche personali… in poche parole, il nostro personale ciclo della vita, e i bisogni hanno il compito di rispecchiarlo. personale ciclo della vita, e i bisogni hanno il compito di rispecchiarlo. Ad ogni bisogno il suo portafoglio Prima abbiamo ho scritto di processo e fasi per investire, ora vediamo come si procede per la giusta costruzione di un piano finanziario. “Cosa vogliamo ottenere?” è questo il punto di partenza. Dedicare il giusto tempo alla risposta, dettagliarla e farla propria diventa essenziale per costruire solide fondamenta al piano finanziario, per poi modellare gli “ingredienti di base” che ci aiutano nella costruzione del nostro portafoglio d’investimento: Propensione al rischio, rendimenti attesi, indice di volatilità, diversificazione, decorrelazione ed altri tecnicismi. Ecco, abbiamo creato una soluzione ma attenzione, ogni obiettivo necessiterà di un customizzazione.   L’immagine sotto è la piramide dei bisogni, con alcune aggiunte personali a titolo esemplificativo. E’ evidente come sia sbagliato usare la stessa struttura di asset allocation sia per la previdenza che per acquistare casa o pianificare i risparmi per gli studi universitari futuri dei figli. Il portafoglio di investimento come specchio di un bisogno della vita, così scrivo nel titolo perché la pianificazione finanziaria basata sui bisogni è per definizione un processo olistico, che pone al primo posto gli interessi e i valori della persona e si pone come obiettivo primario di incrementare il livello di soddisfazione della vita e il benessere finanziario. Pianificazione finanziaria, quindi, non solo focalizzata sui numeri ma anche e soprattutto su chi siamo e su che cosa desideriamo concretamente per noi e per i nostri cari.

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Consulenza a tutto tondo

29.07.2020 / 201 Visualizzazioni

In tempi di incertezza, i risparmiatori italiani sono sempre più interessati ad una “consulenza a tutto tondo”. Tendono a coinvolgere i consulenti nella gestione non solo degli investimenti finanziari, ma di tutto il patrimonio familiare: protezione del “capitale umano”, situazione previdenziale, valutazione degli immobili e la pianificazione successoria.        La complessità del mondo finanziario e la mutevolezza del contesto economico sta aumentando progressivamente il numero delle famiglie italiane che si rivolgono alla figura del consulente finanziario. Una professione che si sta sempre più spingendo verso un servizio consulenziale di qualità elevata e con soluzioni "taylor made" in base alle esigenze del risparmiatore. Molto interessante a riguardo è lo studio fatto da SWGin collaborazione con CNPPartners(società del Gruppo CNP Assurances) che evidenzia come su un campione di intervistati il 50% si rivolge ad un consulente finanziario per la gestione dell'intero patrimonio familiare. I risparmiatori italiani e le loro aspettative nel rapporto con i consulenti finanziari Naturalmente le aspettative nei confronti dei consulenticambiano a seconda del profilo dei singoli risparmiatori: • I più “audaci” e attivifra gli investitori, in maggioranza uomini, di età compresa fra i 55 e i 70 anni, lavoratori autonomi o in pensione, si aspettano dai consulenti tempestività e un approccio imprenditoriale e versatile. Si tratta di investitori con un profilo di rischio più elevato, orientati prioritariamente verso investimenti che si apprezzino nel tempo (nel 42% dei casi), secondariamente verso la protezione il capitale (29%). Monitorano il loro portafoglio d’investimento con grande frequenza, in media 2,5 volte a settimana. Sono fra gli investitori più interessati ad una consulenza “a 360° gradi” da parte dei consulenti: nel 55% dei casi per la scelta delle coperture assicurative personali e per la famiglia, nel 54% per l’analisi della situazione previdenziale, nel 43% per l’analisi del patrimonio immobiliare e nel 38% dei casi per la pianificazione successoria. • I risparmiatori prudenti, in maggioranza uomini di età compresa fra i 35 e i 44 anni, lavoratori autonomi con reddito alto, cercano invece nei consulenti, a cui si rivolgono nel 40% dei casi, autorevolezza e facilità di accesso. Si tratta di investitori più “conservativi”, che nel 61% dei casi puntano a proteggere il capitale, mentre nel 25% puntano ad incrementarlo nel tempo. Monitorano l’andamento dei loro investimenti 1,3 volte a settimana. È interessante notare che il 23% di loro segnala che le scelte di investimento sono influenzate anche dalla “comprensibilità” dei prodotti. Uno su due, secondo lo studio, si rivolge al suo consulente anche per la scelta delle polizze a protezione della persona, mentre il 32% apprezza il supporto nella valutazione deli immobili e il 24% per la pianificazione della successione. • I risparmiatori parsimoniosi, in maggioranza donne con reddito da lavoro dipendente, di età compresa fra i 35 e i 54 anni, si rivolgono ai consulenti nel 22% dei casi, e si aspettano empatia, oltre alla reperibilità e alla preparazione tecnica. Per quanto riguarda gli obiettivi d’investimento, nel 56% dei casi sono interessati a proteggere il capitale, mentre il 33% punta ad una crescita di valore nel tempo. La comprensibilità dei prodotti è un tema sollevato dal 27% degli intervistati. Il 53% di questi risparmiatori è propenso a coinvolgere i consulenti nella scelta delle coperture a protezione del capitale umano, il 45% nell’analisi della situazione previdenziale e il 30% rispettivamente nella valutazione degli immobili di proprietà e della successione. . • Gli edonisti, ovvero i più estranei al mondo degli investimenti finanziari, sono in maggioranza uomini, di età compresa fra i 55 e i 64 anni, che vivono nel 67% dei casi una situazione economica poco soddisfacente. Si rivolgono ai consulenti finanziari solo nell’11% dei casi, in cerca di un supporto esperto, soprattutto per proteggere il capitale (48% dei casi). La complessità dei prodotti finanziari è per loro un tema di particolare rilevanza, evidenziato da circa il 30% degli intervistati. Si tratta anche dei risparmiatori più interessati ad un supporto consulenziale “allargato”: dalla scelta di coperture assicurative in linea con i loro bisogni (58%), alla valutazione della situazione previdenziale (54%), alla pianificazione successoria (41%), alla valutazione degli immobili (29%). Insomma c'è sempre più richiesta di consulenza finanziaria, ma soprattutto di qualità e polivalenza nei servizi proposti. Ecco perché dedico molto del mio tempo alla formazione ed all'aggiornamento quotidiano, allargando più possibile le collaborazioni con professionisti di qualità e complementari alla mia attività. Tutto mettendo a disposizione dei miei clienti e non ogni canale possibile di contatto con me perché anche tutto questo significa "fare" CONSULENZA FINANZIARIA OGGI.  

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