Moreno Michielan

Consulente finanziario

2019
Fideuram S.p.a.
Treviso, Padova, Pordenone, Venezia, Vicenza
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27 giugno 2019
2019

Profilo professionale

La formazione e l’esperienza sono fondamentali nella mia professione. Ho conseguito la laurea triennale in scienze economiche e mi sono specializzato in economia aziendale. Ho poi intrapreso un master in finanza e continuo a investire nella mia formazione. Nel 2012 inizia la mia esperienza in Fideuram dove ho potuto approfondire: Asset Management, Investment Banking, Wealth Management, Derivatives, Blockchain Sono appassionato del mio lavoro e tale passione mi ha permesso di raggiungere un’approfondita competenza teorica e applicativa delle crypto valute. Il rapporto fiduciario che instauro con i miei clienti, l’attenzione ai cambiamenti economici, finanziari e sociali mi permettono di proporre soluzioni personalizzate. Sono molto attento al rispetto dell’ambiente e dedico parte del mio tempo libero ad attività di volontariato, sono infatti attivo nelle iniziative parrocchiali e ricreative. Infine la mia grande passione è il calcio, pratico questo sport da quando avevo 8 anni.

Le mie principali competenze

I miei credit

  • Laurea triennale nel 2009 in Laurea triennale Scienze Economiche
  • Laurea specialistica nel 2012 in Economia Aziendale
  • Master nel 2012 in finanza
  • Iscrizione nel 2012 albo consulenti finanziari
  • Iscrizione nel 2012 albo assicuratori
  • Corso fiscalità nel 2015
  • Corso passaggio generazionale nel 2016
  • Corso consulenza patrimoniale nel 2017
  • Corso fintech nel 2018
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Le mie ultime attività

L’eccellenza vincerà sul covid19

21.04.2020 / 42 Visualizzazioni

Analizziamo i macro effetti generati da questo evento covid19, considerando una panoramica globale e individuando alcuni esempi.   Partiamo da un punto fermo: l’eccellenza ritornerà ancora più forte. Dopo qualche settimana/mese di calo, le aziende top torneranno più forti di prima. Indichiamo tra le tante un’azienda italiana quotata sulla borsa di Milano Guala Closures. L’azienda è leader mondiale nella produzione di chiusure di bottiglie anti contraffazione del contenuto. Proprio in questi giorni viste le discese delle quotazioni, dovute alla situazione generalizzata, un importante fondo di private equity ha acquisito una rilevante partecipazione.   L’attività lavorativa in smart working sarà sempre più utilizzata e diffusa, il settore delle telecomunicazioni dovrà affrontare importanti investimenti; interessante a livello italiano Telecom Italia e tutte le aziende di cloud, per citarne una Microsoft.   Le vendite on line sono incrementate e il trend continuerà: qui non si scopre nulla di nuovo citando l’azienda Amazon, ma non dimentichiamoci di Alibaba, leader incontrastato nel far East.   Alcuni dei settori che ha beneficiato di questo periodo di lockdown sono lo streaming, le video chat e i video giochi: in questo caso si può utilizzare il paniere di un etf sul gaming, che racchiude le più importanti aziende del settore, oppure Netflix quotata sulla borsa di americana Nasdaq.   Inoltre portiamo come esempio Materialise, azienda leader nel settore delle stampanti 3D. L’utilizzo di tali strumenti velocizza lo sviluppo e accelera la messa sul mercato del prodotto.   Si è modificato anche il modo di fare la spesa alimentare: questo comporterà una richiesta maggiore di corrieri sia per le aziende produttrici del territorio, le cosiddette “a kilometro zero”, sia per la grande distribuzione. Tutte dovranno investire molto nel settore IT, serviranno quindi molti più tecnici informatici e server, qui segnaliamo tutto il settore informatico e in modo particolare i vari etf sull’intelligenza artificiale.   La mobilità delle persone cambierà, sia per quanto riguarderà le emissioni dei mezzi di trasporto sia per le modalità, citiamo un’azienda italiana, la Piaggio.   Nei prossimi mesi sicuramente aumenteranno gli investimenti sia governativi sia privati nel settore della ricerca sanitaria. In abito covid19 da tener presente per es. Moderna e Gilead Sciences.   La sovrabbondanza di esempi italiani è stata volutamente resa evidente perché crediamo fortemente nel nostro Paese, grazie al suo immenso know-how e alla sua insita creatività.  

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I dazi

21.10.2019 / 49 Visualizzazioni

Il termine dazio è ora in voga poiché il presidente Trump ha iniziato, da mesi, una campagna per introdurre, dove non c’erano, e alzare, dove erano già presenti, le imposte sull’importazione di beni in modo particolare provenienti dalla Repubblica Popolare Cinese. Dal punto di vista politico, il dazio costituisce uno strumento di protezione di alcuni settori economici nazionali, considerandolo dal punto di vista economico è un’imposta indiretta sui consumi che colpisce la circolazione dei beni da uno stato all'altro. Questa campagna da riscosso tanto clamore da essere ritenuta, per molti, la causa di una possibile recessione. Le stime del Fondo Monetario Internazionale indicano che, a livello aggregato, l’attuale tensione commerciale potrebbe portare a un effetto a cascata tale da condurre a una riduzione della crescita mondiale intorno al 0,5% per il biennio 2019-2020. La media della crescita mondiale rimane positiva e dal Fondo Monetario Internazionale è stimata per il 2019 al 3,2% e per il 2020 al 3,5%. Di conseguenza, secondo i dati di uno dei più importanti enti mondiali si dovrebbe parlare di rallentamento della crescita e non di recessione. Sicuramente il dazio di per sé è un ostacolo al commercio ma non dobbiamo dimenticarci che, se dovesse diminuire l’interscambio tra Cina e Stati Uniti, alcuni paesi europei potrebbero beneficiarne. Inoltre è da ricordare che i dazi costituiscono per lo Stato un introito fiscale e potrebbero essere usati come un mezzo di redistribuzione della ricchezza.

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Subscription Economy anche in Italia

10.09.2019 / 123 Visualizzazioni

Si chiama Subscription Economy è un termine inglese abbastanza recente e indica un modello di business basato sull’abbonamento. Le imprese italiane sebbene non siano esenti da questo processo, sono un po’ in ritardo rispetto ai grossi colossi mondiali (es. Amazon, Spotify e Netfilx). I motivi di questo ritardo sono riscontrabili nel peculiarità del tessuto industriale italiano formato da imprese medio piccole. La Subscription Economy rappresenta un progetto impegnativo che richiede tempi lunghi e un’organizzazione (economica, logistica e progettuale) capace di sostenere questo importante cambiamento. Una possibile soluzione per aderire a questo cambiamento potrebbe consistere nell’unirsi in consorzi. Da non dimenticare che alcune grandi imprese italiane sono già attive ad esempio, per citarne alcune, Eni, Enel, Mondadori, FCA, Telepass, Cerved e Unipol. Per rimanere al passo le aziende dovranno trasformarsi, modificando il loro focus: dalla vendita del prodotto all’adozione di un modello basato sul servizio passando attraverso un investimento nell’assistenza. Per finalizzare questo processo risulterà necessario coinvolgere il cliente nell’intero percorso con la finalità di creare un rapporto di fiducia a lungo termine. In questo modo si potranno creare servizi personalizzati. Di conseguenza, probabilmente, le aziende riusciranno a contrastare la contrazione dei margini in quanto il focus principale del cliente non sarà solamente il prezzo ma la soddisfazione.

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