Orsola Rea

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Chebanca!
Livorno, Grosseto, Pisa
-
Da 5 anni a 10 anni
Laurea
42 anni
1035
30 agosto 2018
Top Financial Educational

Awards: I-II-IV 2020, anno 2019,

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Profilo professionale

Sono Consulente Finanziario dal 2011, e lavoro in CheBanca! Non ho sempre svolto questa professione, anzi, nei primi anni della mia vita lavorativa mi occupavo di tutt’altro. La crisi finanziaria del 2008 mise me e la mia famiglia in grave difficoltà, in quanto l’azienda per cui lavoravo da 13 anni chiuse. Condivisi in pieno il pensiero di Einstein: ".. non possiamo pretendere che le cose cambino , se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni , perché porta progressi, e fa sorgere l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.." Ed accolsi la proposta, quasi per caso, del mio consulente finanziario di allora, oggi collega, che mi invitò a sostenere l’esame all’Albo Nazionale dei Promotori Finanziari. Seguendo il suo prezioso consiglio ho iniziato a studiare, ottenendo l'abilitazione alla professione di Consulente Finanziario. Essendomi talmente appassionata alla materia mi sono iscritta all’Università degli studi di Pisa, dipartimento di Economia e management, ottenendo la laurea in Banca, Finanza e Mercati Finanziari. Inoltre ho voluto quadrare il cerchio delle mie competenze CONDIVIDENDO il percorso EFPA, EUROPEAN FINANCIAL ADVISOR, sostenendo l’esame per la certificazione ed ottenendola nel 2014. Nel percorso di studi, e nello svolgimento della professione ho compreso quanto la Finanza sia vicina ad ognuno di noi nella quotidianità, non una materia astratta e per pochi addetti ai lavori. Ho capito quanto sia importante e sociale il ruolo del Consulente Finanziario, diverso dal dipendente della banca tradizionale. Il Consulente Finanziario affianca i propri clienti difendendoli dalle tante truffe che purtroppo ci sono, e dai millantatori di guadagni facili; aiuta i propri clienti nelle scelte finanziarie e di vita, cerca il modo migliore per pianificare le risorse, ed ottenere degli obiettivi predeterminati, come affrontare delle spese pianificate o impreviste, o garantire una vecchiaia dignitosa attraverso l'allocazione efficiente ed efficace delle risorse di oggi.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • 03/04/2020 Corso di aggiornamento professionale: Interessi negativi: conoscerli a fondo per trarne vantaggio; docente Prof. G. Sant'Orsola professore ordinario di Economia degli intermediari Finanziari all'Università Parthenope di Napoli
  • 02/04/2020 Corso di aggiornamento professionale: Le strategie Smart-Beta che cosa sono e come possono essere sfruttate; docente Fabrizio Crespi, Professore di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'Università di Cagliari e Università Cattolica del Sacro Cuore Milano
  • 06/02/2020 Corso di aggiornamento professionale: Behavioral asset allocation; l'asset allocation dal punto di vista della finanza comportamentale, docente Ruggero Bertelli, Professore di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università di Siena
  • 10/11/2019 Corso di aggiornamento professionale Candriam Academy: Una finestra sul mondo SRI
  • 31/10/2019 Corso di aggiornamento professionale FORFINANCE Srl: Corso di Alta Formazione di Finanza Sostenibile
  • 05/11/2018 Corso di aggiornamento professionale ASSORETI: Fintech rischi e opportunità per il sistema Finanziario
  • 26/10/2018 Corso di aggiornamento professionale ABI Formazione – ABI Servizi: Approfondimento sui Piani Individuali di Risparmio (PIR)
  • 16/10/2018 Corso di aggiornamento professionale ABI Formazione – ABI Servizi: Abusi di Mercato
  • 11/10/2018 Corso di aggiornamento professionale ABI Formazione – ABI Servizi: Prodotti assicurativi con finalità di investimento
  • 19/06/2018 Corso di Public Speaking, Patrizia Mottola doppiatrice italiana di film, serie TV e animate, pubblicità
  • 02/11/2017 Laurea triennale in Banca Finanza e Mercati Finanziari dipartimento di Economia e Management Università di Pisa
  • settembre 2015: Aggiornamento professionale : Nuovo ravvedimento operoso Legge stabilità 2015 (L.190/2014) sicurezza e protezione del patrimonio: la variabile fiscale nelle scelte di investimento, aggiornamenti fiscali, la previdenza complementare, finanza comportamentale e scelte previdenziali (Enrico maria Cervellati Università di Bologna e Luiss Guido Carli Roma)
  • 04/12/2014 Certificazione EFA (European Financial Advisor) qualifica a livello europeo i cui standard sono fissati e concordati su indicazione del SQC (Standard e Qualification Committee) europeo, con iscrizione al pubblico registro dei professionisti gestito da Efpa Europe
  • luglio 2014 Aggiornamento professionale: le coperture assicurative/previdenziali degli enti e delle casse previdenziali e gli strumenti di protezione per società e imprenditori: conoscere il contesto , scoprirei bisogni e individuare le soluzioni (Teseo formazione) I rifugi sicuri del risparmio del terzo millennio (Dott. Alessandro Gallo formatore e Consulente strategico)
  • 05/01/2012 Iscrizione Registro Unico degli Intermediari E000332790
  • 01/06/2011 Iscrizione Albo nazionale dei Consulenti Finanziari Regione Toscana , delibera 312 del 01/06/2011
  • Da luglio 2011 a oggi - Personal Financial Adviser presso FinecoBank
  • Da gennaio 2010 a novembre 2010 - Intermediario assicurativo presso Alleanza Toro S.p.A.
  • Da giugno 1999 a agosto 2010 - Ufficio Recupero Crediti presso AEB Frames Spa
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Le mie ultime attività

Investire in BITCOIN conviene?

25.02.2021 / 125 / 0

Le criptovalute come i bitcoin si presentano come una nuova frontiera per la finanza, in realtà le autorità di supervisione Europee si stanno prodigando per avvisare i risparmiatori sui rischi associati all’utilizzo di questi prodotti. Riprendo alcuni punti chiaramente esposti sul sito della BCE sull’argomento. Le valute virtuali sono prodotti ad alto rischio, e per questo non sono adatte a scopo di investimento, di risparmio, figuriamoci per piani di pensione integrativa! Le valute virtuali e il loro cambio inoltre, non sono regolati da leggi dell’Unione Europea, alle quali ci affidiamo ogni giorni per avere la tutela e la sicurezza dei nostri risparmi e degli investimenti che facciamo mediante banche e intermediari. Negli anni passati purtroppo abbiamo avuto tanti esempi di investimenti falliti, per i motivi più diversi. I bond Argentina per il fallimento di uno stato, Lehman Brothers per il fallimento di banche, Cirio, Parmalat, per fatti dolosi, i fallimenti delle 4 banche italiane degli scorsi anni. I risparmiatori hanno pagato il prezzo più alto, in molti casi perdendo il loro denaro, ma istituzioni a livello mondiale si sono prodigati per restituire loro più risorse possibili, a volte il 30%, il 40%, a volte niente, ma l’interessamento delle attività è stato importante e i risparmiatori in moltissimi casi hanno beneficiato di questi interventi recuperando almeno in parte i loro risparmi. Nel caso di comportamenti giudicati scorretti dalle autorità di vigilanza, da parte di banche e intermediari, sicuramente hanno recuperato tutti i loro soldi. Con le criptovalute questo non avverrebbe mai. Di cosa si tratta veramente? I Bitcoin sono rappresentazioni digitali di valore, che possono essere scambiati elettronicamente. Non esistono in forma fisica. Anziché una singola autorità o istituzione, è una rete di computer che provvede a creare Bitcoin e a tenerne traccia utilizzando formule matematiche complesse, il famoso blockchain. I Bitcoin, quindi, sono certamente virtuali, ma non sono una valuta. Per quali motivi? Prima di tutto Non sono garantiti da nessun soggetto, infatti non sono emessi da un’autorità pubblica centrale. Se detieni una banconota da €10, ad esempio, la BCE garantisce il tuo diritto a disporne come mezzo di pagamento ovunque ti trovi all’interno dell’area dell’euro. Puoi scambiare euro con dollari o con Sterline in qualsiasi momento e ad un prezzo sicuro e accettato a livello mondiale, il tasso di cambio. Nessuna autorità tutela invece il diritto a utilizzare i Bitcoin o interviene per mantenerne stabile valore! Le criptovalute non costituiscono una forma di pagamento generalmente accettata. Il fatto che persone di spicco abbiano voluto aprire ai bitcoin i pagamenti per la vendita dei loro prodotti è esclusivamente allargare il mercato di riferimento, ma non deve essere presa, a mio avviso, come una legittimazione nei confronti della sicurezza di queste criptovalute. Mi riferisco al caso Tesla, si tratta comunque di una nicchia di mercato, generalmente non si può acquistare tutto quello che si vuole con le criptovalute. Se i Bitcoin fossero una valuta, l’aspettativa sarebbe di poterne fare ampio uso, ma di fatto sono molto limitati gli ambiti in cui puoi effettuare pagamenti in Bitcoin. Inoltre, anche laddove possibile, le operazioni sono lente e costose. Gli utenti non sono tutelati Esiste sempre il rischio di furto di Bitcoinda parte degli hacker. Se ciò accade non sei assistito da tutele legali. Se ti capita di fare una transazione con la tua carta di credito su un sito internet e ti viene clonata, la banca ti risarcisce le somme, così come ad un POS in negozio. La banca ti manda mail, SMS sui prelievi, i movimenti, le transazioni dei pagamenti elettronici. I bit coin non hanno assolutamente nessun tipo di tutela, quindi è molto pericoloso detenere quantità ingenti di valore, perché potrebbero sparire senza sapere chi andare a cercare. Infine, il loro valore è estremamente volatile Ma, se non sono una valuta, allora cosa sono? Una valuta dovrebbe essere una riserva di valore affidabile: con il denaro di cui disponi, dovresti avere la certezza che domani o fra un anno potrai ottenere praticamente la stessa quantità di beni e servizi che puoi acquistare oggi. I Bitcoin non sono stabili. Il loro valore è salito alle stelle ed è precipitato drasticamente nel giro di pochi giorni. I Bitcoin sono un’attività speculativa. In altre parole sono una scommessa di profitto, ma con il rischio di perdere il tuo investimento. Se sei alla ricerca di un piano finanziario personalizzato per i tuoi risparmi, sicuro e tutelato, ci sono molte soluzioni alternative. Contattami per una consulenza personalizzata

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Come recuperare le perdite con la compensazione fiscale

03.06.2020 / 515 / 1

Quali sono i titoli e come si utilizza lo zainetto fiscale per portare a compensazione le perdite in conto capitale sui titoli presenti in portafoglio

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Un buon consiglio è senza età e senza confini

31.12.2020 / 132 / 0

Nell’ultimo giorno dell’anno è giunta l’ora di fare un bilancio di questo 2020, sicuramente tragico dal punto di vista sanitario, ma insolitodal punto di vista finanziario. Le prime fasi della pandemia hanno causato una breve ma profonda ondata di vendite, ma i mercati azionari si sono ripresi rapidamente nonostante il fatto che l’economia di tutto il mondo si sia letteralmente fermata, a più riprese. Vi sono due categorie che hanno beneficiato maggiormente della situazione: i titoli azionari cosiddetti GROWTH, in conseguenza dei tassi di interesse bassissimi, e i titoli “gettonati”, molto speculativi ma che molto spesso non soddisfano i criteri di qualità. Certamente chi non risica non rosica, perché il rendimento è sempre proporzionale al rischio, ma investire in modo responsabile comporta una certa dose di buona analisi dei fondamentali, pertanto non è bene seguire la folla e buttarsi alla cieca all’acquisto dei titoli maggiormente in rialzo. Anche se ci troviamo in un momento positivo, finanziariamente parlando, e anche se è molto probabile che i tassi continuino a rimanere bassi ancora per qualche tempo, sostenendo ancora la crescita delle azioni growth, non si può escludere che questa politica fiscale accomodante da parte delle banche centrali provochi delle spinte inflazionistiche per cui sarebbe necessario un aumento dei tassi. In questo caso i titoli growth sarebbero i più esposti a una correzione. Inoltre, il COVID ha accelerato alcune tendenze, come e-commerce e smart working, per questo motivo i titoli coinvolti in questi trend hanno subìto rialzi esagerati. Indubbiamente questi trend potrebbero cessare dal momento che la pandemia sarà sotto controllo, quindi dobbiamo considerare l’impatto che questo avrà su questi titoli. Il COVID ci ha anche insegnato che non sappiamo come e quando il mercato cambierà. In questo anno gli investitori con portafogli aventi un’elevata esposizione a titoli growth e di tendenza hanno sicuramente ottenuto maggiori performance ma sono fermamente convinta che privilegiare un approccio BILANCIATO  con titoli di alta qualità ripaghi sempre nel lungo periodo e ci metta al riparo dalle brutte sorprese. Un po’ come quando la nonna ci consigliava di portarci dietro l’ombrello nonostante la giornata di sole primaverile. Un buon consiglio è senza età e senza confini!  

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