Orsola Rea

Consulente finanziario

II° 2020
I° 2020
2019
Chebanca!
Livorno, Grosseto, Pisa
-
Da 5 anni a 10 anni
Laurea
41 anni
738
30 agosto 2018
II° 2020
I° 2020
2019

Profilo professionale

Sono Consulente Finanziario dal 2011, e lavoro in CheBanca! Non ho sempre svolto questa professione, anzi, nei primi anni della mia vita lavorativa mi occupavo di tutt’altro. La crisi finanziaria del 2008 mise me e la mia famiglia in grave difficoltà, in quanto l’azienda per cui lavoravo da 13 anni chiuse. Condivisi in pieno il pensiero di Einstein: ".. non possiamo pretendere che le cose cambino , se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni , perché porta progressi, e fa sorgere l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.." Ed accolsi la proposta, quasi per caso, del mio consulente finanziario di allora, oggi collega, che mi invitò a sostenere l’esame all’Albo Nazionale dei Promotori Finanziari. Seguendo il suo prezioso consiglio ho iniziato a studiare, ottenendo l'abilitazione alla professione di Consulente Finanziario. Essendomi talmente appassionata alla materia mi sono iscritta all’Università degli studi di Pisa, dipartimento di Economia e management, ottenendo la laurea in Banca, Finanza e Mercati Finanziari. Inoltre ho voluto quadrare il cerchio delle mie competenze CONDIVIDENDO il percorso EFPA, EUROPEAN FINANCIAL ADVISOR, sostenendo l’esame per la certificazione ed ottenendola nel 2014. Nel percorso di studi, e nello svolgimento della professione ho compreso quanto la Finanza sia vicina ad ognuno di noi nella quotidianità, non una materia astratta e per pochi addetti ai lavori. Ho capito quanto sia importante e sociale il ruolo del Consulente Finanziario, diverso dal dipendente della banca tradizionale. Il Consulente Finanziario affianca i propri clienti difendendoli dalle tante truffe che purtroppo ci sono, e dai millantatori di guadagni facili; aiuta i propri clienti nelle scelte finanziarie e di vita, cerca il modo migliore per pianificare le risorse, ed ottenere degli obiettivi predeterminati, come affrontare delle spese pianificate o impreviste, o garantire una vecchiaia dignitosa attraverso l'allocazione efficiente ed efficace delle risorse di oggi.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • 03/04/2020 Corso di aggiornamento professionale: Interessi negativi: conoscerli a fondo per trarne vantaggio; docente Prof. G. Sant'Orsola professore ordinario di Economia degli intermediari Finanziari all'Università Parthenope di Napoli
  • 02/04/2020 Corso di aggiornamento professionale: Le strategie Smart-Beta che cosa sono e come possono essere sfruttate; docente Fabrizio Crespi, Professore di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'Università di Cagliari e Università Cattolica del Sacro Cuore Milano
  • 06/02/2020 Corso di aggiornamento professionale: Behavioral asset allocation; l'asset allocation dal punto di vista della finanza comportamentale, docente Ruggero Bertelli, Professore di Economia degli Intermediari Finanziari presso l’Università di Siena
  • 10/11/2019 Corso di aggiornamento professionale Candriam Academy: Una finestra sul mondo SRI
  • 31/10/2019 Corso di aggiornamento professionale FORFINANCE Srl: Corso di Alta Formazione di Finanza Sostenibile
  • 05/11/2018 Corso di aggiornamento professionale ASSORETI: Fintech rischi e opportunità per il sistema Finanziario
  • 26/10/2018 Corso di aggiornamento professionale ABI Formazione – ABI Servizi: Approfondimento sui Piani Individuali di Risparmio (PIR)
  • 16/10/2018 Corso di aggiornamento professionale ABI Formazione – ABI Servizi: Abusi di Mercato
  • 11/10/2018 Corso di aggiornamento professionale ABI Formazione – ABI Servizi: Prodotti assicurativi con finalità di investimento
  • 19/06/2018 Corso di Public Speaking, Patrizia Mottola doppiatrice italiana di film, serie TV e animate, pubblicità
  • 02/11/2017 Laurea triennale in Banca Finanza e Mercati Finanziari dipartimento di Economia e Management Università di Pisa
  • settembre 2015: Aggiornamento professionale : Nuovo ravvedimento operoso Legge stabilità 2015 (L.190/2014) sicurezza e protezione del patrimonio: la variabile fiscale nelle scelte di investimento, aggiornamenti fiscali, la previdenza complementare, finanza comportamentale e scelte previdenziali (Enrico maria Cervellati Università di Bologna e Luiss Guido Carli Roma)
  • 04/12/2014 Certificazione EFA (European Financial Advisor) qualifica a livello europeo i cui standard sono fissati e concordati su indicazione del SQC (Standard e Qualification Committee) europeo, con iscrizione al pubblico registro dei professionisti gestito da Efpa Europe
  • luglio 2014 Aggiornamento professionale: le coperture assicurative/previdenziali degli enti e delle casse previdenziali e gli strumenti di protezione per società e imprenditori: conoscere il contesto , scoprirei bisogni e individuare le soluzioni (Teseo formazione) I rifugi sicuri del risparmio del terzo millennio (Dott. Alessandro Gallo formatore e Consulente strategico)
  • 05/01/2012 Iscrizione Registro Unico degli Intermediari E000332790
  • 01/06/2011 Iscrizione Albo nazionale dei Consulenti Finanziari Regione Toscana , delibera 312 del 01/06/2011
  • Da luglio 2011 a oggi - Personal Financial Adviser presso FinecoBank
  • Da gennaio 2010 a novembre 2010 - Intermediario assicurativo presso Alleanza Toro S.p.A.
  • Da giugno 1999 a agosto 2010 - Ufficio Recupero Crediti presso AEB Frames Spa
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Le mie ultime attività

Fondo Pensione, perché conviene pensarci subito?

12.08.2020 / 71 Visualizzazioni

  Attualmente il nostro sistema pensionistico è basato sul metodo contributivo, questo significa che ogni lavoratore, al momento che andrà in pensione, riceverà un assegno INPS in base ai contributi che avrà effettivamente versato nel corso della sua vita lavorativa. Nessuno di noi può sapere in anticipo per quanto tempo sarà in grado di lavorare e a quanto ammonterà, al momento del pensionamento, il totale dei contributi versati, pertanto, per non essere colti impreparati, possiamo fin da subito correre ai ripari, cercando di aumentare il più possibile la pensione INPS che ci spetterà, attraverso la previdenza complementare. E’ una forma di pensione integrativa e volontaria che si aggiunge a quella obbligatoria, anche attraverso il versamento di piccoli importi può portare a grandi rendite Ha molti benefici fiscali ( TFR tassato dal 9 al 15% anziché al 25% e contributi volontari con 100% di deduzione fiscale)…destinare il TFR non costa nulla, si ottiene solo una minore tassazione rispetto a tenerlo in azienda, inoltre anche il datore di lavoro ottiene dei benefici  come minori oneri contributi per i lavoratori che destinano il loro TFR a un fondo pensione Nei fondi di categoria si può ottenere un versamento aggiuntivo da parte del datore di lavoro. Non è obbligatorio proseguire i versamenti, che si possono interrompere e riprendere in qualsiasi momento Vi sono casistiche per cui si può accedere a quanto versato, anche fino al 100% della somma rivalutata, senza costi eccessivi né penali I benefici fiscali si possono ottenere anche nel caso di versamento per persone a carico del proprio stato di famiglia (moglie, figli) Tutto questo non è sufficiente? Dobbiamo considerare che i lavoratori di oggi riceveranno la pensione di vecchiaia verso i 70 anni! Questo significa che abbiamo tantissimo tempo per mettere da parte piccole cifre che cresceranno nel tempo il mondo del lavoro per come è impostato attualmente sta creando ampi buchi contributivi, si vedono sempre meno contratti a tempo indeterminato e un incremento del lavoro autonomo e delle collaborazioni a progetto, anche per soddisfare la nuova domanda di mercato che incrementerà i trasferimenti per motivi di lavoro da una regione ad un’altra e da un paese europeo ad un altro. Crearsi una propria personale posizione previdenziale significa raccogliere man mano il proprio TFR da varie esperienze lavorative, averlo meno tassato, più rivalutato, e poterne usufruire al bisogno. Il fondo pensione infatti differisce dal sistema INPS perché è un conto individuale nominativo della persona che lo sottoscrive, dove affluiscono i contributi versati, che vengono investiti sui mercati finanziari, ma anche in comparti a capitale garantito, a scelta di chi lo sottoscrive. Al momento del pensionamento le somme rivalutate possono essere liquidate come capitale o come rendita, a scelta della persona. Non si può affatto escludere che nei prossimi anni le esigenze del bilancio statale impongano nuovi tagli alle pensioni pubbliche, oppure tagli ai benefici fiscali Aderire oggi alla previdenza complementare significa fermare le condizioni e i benefici fiscali attuali per i prossimi 40 anni! Quando ero piccola i nostri nonni aprivano il libretto di risparmio o prodotti simili che scadevano a 18 anni Oggi pensare al futuro dei propri figli o dei propri nipoti con il fondo pensione, sfruttando anche i benefici fiscali, potrebbe essere un’ottima idea! Aprire un fondo pensione al figlio/nipote già alla sua nascita o nei suoi primi anni di vita, permettendogli di ritrovarsi all’età di 35 anni con un capitale che potrà mantenere sino al momento della pensione o utilizzare nel corso della sua vita lavorativa in base alle proprie necessità. Nello stesso tempo, i genitori potranno risparmiare sulle tasse dal momento che i versamenti in favore di un figlio possono essere ugualmente dedotti dal reddito. Naturalmente esistono tantissime tipologie di fondi pensione, ognuno differisce per caratteristiche e costi, ma tutti hanno questi vantaggi che ho descritto. Quale scegliere? Se vuoi un aiuto inviami una richiesta ti aiuterò a compiere una scelta più adatta alla tua situazione lavorativa e personale

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Come recuperare le perdite con la compensazione fiscale

03.06.2020 / 202 Ascoltatori

Quali sono i titoli e come si utilizza lo zainetto fiscale per portare a compensazione le perdite in conto capitale sui titoli presenti in portafoglio

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BTP Futura: conviene sottoscriverli?

03.07.2020 / 141 Visualizzazioni

  L'emissione sarà dedicata a finanziare le spese previste dagli ultimi provvedimenti del Governo per affrontare l’emergenza Covid-19 e sostenere la ripresa, precisamente per le misure a sostegno del reddito e la tutela del lavoro, il rafforzamento del sistema sanitario nazionale e l'aiuto a famiglie e imprese italiane nonché il rilancio dell’economia nazionale. Conviene? Ecco un paio di riflessioni sulle caratteristiche e la convenienza: Durata 10 anni Il titolo di questa emissione è rivolto esclusivamente  ai sottoscrittori retail, i piccoli risparmiatori, pertanto è strutturato in quest’ottica per essere “attraente” per questa categoria di investitori, che per definizione hanno un approccio a tenerlo fino a scadenza e non un’ottica speculativa. Questo implica che il suo massimo rendimento è a scadenza. Cedole dal 1 al 4 anno 1,15%, dal 5 al 7 anno 1,30%, dal 8 al 10 anno 1,45% La prima riflessione è sulla tipologia di cedola, le cedole sono fisse crescenti, quindi in caso di tassi crescenti il prezzo sarà maggiormente sottoposto ad avere fluttuazioni rispetto ad una cedola indicizzata. Inoltre, per valutarne la convenienza occorre confrontare il rendimento con quello dell’attuale BTP decennale sul mercato secondario, che è circa del 1,40% annuo. Questo significa che, per attrarre, questa emissione deve essere superiore; inoltre, occorre valutare il cosiddetto premio al rischio, ovvero il rischio che l’investitore si assume rinunciando alla liquidità per 10 anni, al rischio di risalita dei prezzi o al rischio di instabilità politica per il periodo di durata, gli analisti stimano il premio al rischio intorno allo 0,60% Per questi motivi un tasso adeguato potrebbe essere il 2% di rendimento netto a scadenza.  Premio fedeltà per chi acquista il titolo in collocamento e lo detiene fino a scadenza dal 1% al 3% legato all’andamento del PIL italiano Il bonus a scadenza verrà riconosciuto esclusivamente se i titoli vengono detenuti fino a scadenza, il minimo garantito è del 1% con un massimo del 3% legato all’andamento del PIL italiano nominale nei prossimi 10 anni. Il premio è impostato in modo allettante ma facendo due calcoli, che probabilità ci sono di raggiungere premi superiori al minimo, considerando la crescita del paese degli ultimi anni? Poche per non dire nessuna Facendo un semplice calcolo matematico, per poter avere un premio superiore al 1%, quindi un PIL intorno al 1,5% per i prossimi 10 anni considerando che il PIL del 202 è stato negativo al -10% significa avere nei prossimi 9 anni del 2,8%! Questa crescita è sicuramente molto sostenuta, e non si è mai avuta negli ultimi 15-20 anni. Diciamo che molto verosimilmente il premio sarà del 1% Il prezzo di emissione è 100 e rimborso unico a scadenza 101 considerando il premio con le considerazioni di cui sopra Tassazione agevolata al 12,50% e esenzione in caso di successione Come tutti i titoli di Stato è più conveniente, fiscalmente parlando, rispetto agli altri tipi di strumenti finanziari, tutti tassati al 26% Nessuna commissione di acquisto durante il collocamento Per questi motivi non ritengo questa emissione particolarmente conveniente. Per chiarimenti o altre domande potete contattarmi via mail!    

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