Stefano Barichello

Consulente finanziario

Banca Generali
Padova, Treviso, Venezia
-
Oltre a 10 anni
Diploma di specializzazione
53 anni
528
05 giugno 2018

Profilo professionale

Dopo un'esperienza più che ventennale in due banche commerciali dove ho lavorato come gestore private Banking, nell'ottobre 2016 ho deciso di intraprendere la libera professione per offrire ai clienti un servizio di qualità in completa autonomia. Le principali tappe della formazione risalgono all'anno 1995 con la partecipazione a corsi tenuti da docenti del Cuoa, con argomenti che spaziavano dalla finanza di base alla costruzione di un portafoglio, alla fiscalità ed alla finanza comportamentale. Negli anni 2004 - 2005 partecipato ad un training formativo organizzato dalla società Meta srl di Castenaso (Bo) conseguendo l'attestato di primo livello sull'argomento consulenza e risultati nel rapporto con i clienti - gestione clienti acquisiti e conquista di clienti nuovi. Negli anni 2006 - 2007 partecipato ad una serie di corsi di formazione tecnica-relazionale tenuti da docenti SDA Bocconi presso Lingotto Torino (Accademia Private) nei quali sono state trattate tematiche relative alla macroeconomia, al Private equity, al trust, ai fondi immobiliari, all'operatività in derivati (option, futures). Nel mese di ottobre anno 2009, superata prova valutativa per iscrizione albo unico dei Promotori Finanziari con abilitazione ad effettuare l'offerta fuori sede dal 1° dicembre 2009. Nel mese di novembre 2010 superata prova valutativa relativa a certificazione delle competenze Tecnico-Finanziarie AIPB presso Università Cattolica di Milano. Negli anni 2011 - 2015 partecipazioni annuali a corsi di aggiornamento riguardanti varie tematiche. Nel 2017 - 2018 partecipazione al corso denominato "il valore della consulenza" che è andato a trattare le tematiche a cui andremo tutti incontro con la recente introduzione della MIFID 2 ovvero MIFID review.
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Le mie principali competenze

I miei credit

  • Iscritto all'albo unico dei promotori finanziari con delibera APF n. 89 del 12/11/2009 con codice utente n. 359106.

Le mie ultime attività

Asia, nasce l'area di libero scambio più grande al mondo

23.11.2020 / 53 / 0

  Nella settimana appena conclusa, ciò che mi ha più colpito ma che deve far riflettere tutti noi è l’accordo avvenuto all’inizio della settimana scorsa in Asia.   Il Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep) è appunto un accordo che ha un peso economico straordinario visto che vale il 30% del Pil globale e include le 10 economie dell’Asean: oltre alla Cina ci sono Giappone, Corea del Sud, Nuova Zelanda e Australia.  Vista la dimensione dell’accordo è sicuramente una di quelle cose che possono cambiare radicalmente la storia e le dinamiche del Mondo economico e politico dei prossimi anni.  Le prime due economie asiatiche, Cina e Giappone,  si coalizzano mentre il mondo occidentale sta affrontando la recrudescenza di una pande-mia che sta provocando un aumento impressionante dei deficit e debiti dai quali non si sa ancora se e come se ne uscirà. Vedremo cosa faranno gli Stati Uniti di fronte a questo accordo,  visto che con Biden ci dovrebbero esserci accordi commerciali più distesi rispetto  a ciò che è avvenuto con Trump. La Cina diventerà presto la prima potenza economica mondiale a discapito degli Usa e questa tipologia di accordi vanno in questa direzione cambiando gli equilibri che ci sono stati fino ad oggi. Una cosa è certa ovvero che gli investitori dovrebbero giocoforza aumentare nei portafogli azionari e obbli-gazionari il peso della Cina e dell’Asia in ottica strategica. Questa è l’ennesima conferma di come si sta muovendo il Mondo con l’Asia sempre più al centro.

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Dopo un 2018 con il 93% degli asset negativi cosa ci dobbiamo aspettare per il 2019?

29.01.2019 / 715 / 1

Situazione macroeconomica - Dopo un 2018 che ha visto una  crescita mondiale pari al 3,9% mentre il 93% degli asset finanziari sono stati negativi, quali sono le aspettative per il 2019 sia dal punto di vista della crescita mondiale che degli asset finanziari?

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Prospettive dell'oro

16.11.2020 / 49 / 0

Come si potrà notare da questo grafico, le prospettive dell’oro sono legate alle aspettative di inflazione che negli Usa stanno aumentando. Nell’ultima settimana, dopo la scoperta del vaccino, l’oro è stato bersagliato dalle vendite per rimbalzare nel fine settimana. Cosa succederà nelle prossime settimane o mesi???? Difficile dirlo ma una cosa è certa ovvero che i tassi a breve rimarranno a zero a lungo e la Fed non vorrà che quelli a lunga crescano troppo in fretta. Considerando poi che lo stimolo monetario e fiscale da parte della Bce e della stessa Banca centrale americana continuerà a lungo, per evitare che i mercati azionari possano andare incontro ad una severa correzione, ritengo che le possibili discese sul metallo giallo siano occasioni di ingresso in ottica di lungo termine.  Perciò nel caso scendesse, il consiglio è di accumulare in vista di un rialzo prolungato. Ricordo che l’oro è salito per 9 anni dal 2002 al 2011 da 200 a 1911 dollari l’oncia, poi ha corretto per sei anni fino a 1100 dollari l’oncia per ripartire e toccare i massimi ad agosto quest’anno a 2075 dollari l’oncia. Se la statistica dovesse venire confermata, ci aspettano altri sette anni di rialzi intervallati da correzioni fisiologiche. Ai posteri l’ardua sentenza.

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