30/09/2025 - Ambromobiliare S.p.A.: Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

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Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

Relazione finanziaria semestrale al 30/06/2025

Redatta secondo i Principi Contabili Internazionali (IAS)

Ambromobiliare S.p.A.

L'Advisor in finanza strategica

Sede legale: Palazzo Serbelloni Corso Venezia 16

20121 - Milano

tel +39 02 873.99.069

fax +39 02 873.99.081

e-mail: info@ambromobiliare.it https://www.ambromobiliare.it



Composizione degli organi di amministrazione e controllo alla data del 30 giugno 2025

Consiglio di Amministrazione

Alberto G. Franceschini Weiss Presidente

Corinna zur Nedden Amministratore Delegato

Pierluigi Bernasconi Consigliere Esecutivo

Paolo Pistilli Consigliere non esecutivo

Lucio Fusaro Consigliere non esecutivo

Fadrique de Vargas Machuca Consigliere indipendente

Maurizio Dallocchio Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Alessandro De Luca Presidente

Andrea Galli Sindaco Effettivo

Marco Bronco Sindaco Effettivo

Giovanni Nigro Sindaco Supplente

Andrea Tamburrelli Sindaco Supplente

Società di Revisione

BDO Italia S.p.A.

Euronext Growth Advisor (Ega)

Banca Finnat Euramerica S.p.A.

Organismo di Vigilanza ai sensi dell'art. 6, lett. b) del D.Lgs. n. 231/2001

Giordano Balossi Presidente

Elisabetta Quaglia Componente

Relazione degli amministratori sulla gestione al 30 giugno 2025

Signori Azionisti,

il semestre chiuso al 30 giugno 2025, è ancora influenzato, per il quarto anno consecutivo, da fattori esogeni che hanno prodotto - e continuano a produrre - una crisi di liquidità sul mercato Euronext Growth Milan (EGM), maggior fonte di ricavi per Ambromobiliare. Il perdurare di questa sofferenza del mercato EGM è un fenomeno che non si è mai presentato in precedenza. Il mercato delle IPO ha attraversato un periodo di difficoltà negli ultimi quattro anni, a partire dalla crisi causata dalla pandemia di COVID-19 nel 2020 ma soprattutto - e più marcatamente - dopo l'inizio della guerra in Ucraina nel febbraio 2022, ed è proseguita a causa di fattori macroeconomici come l'aumento dell'inflazione, l'incremento dei tassi d'interesse e l'incertezza geopolitica, che hanno portato a un calo rilevante delle quotazioni e a una minore attività nel settore.

Già negli anni precedenti, la liquidità del mercato azionario era diminuita drasticamente, in particolare per quanto riguarda le medio-piccole capitalizzazioni, sulla scia della maggiore attrattiva del mercato del reddito fisso rispetto a quello azionario a causa dei tassi di interesse più elevati rispetto agli anni precedenti. Nel primo semestre del 2025, Euronext Growth Milan (EGM) ha registrato un controvalore giornaliero medio di 42 migliaia di euro, in calo rispetto ai 44 migliaia di euro del 2024, con un controvalore totale di 729 milioni di euro, anch'esso inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1.067 milioni di euro). Anche in questa prima fase del 2025 sono proseguiti i delisting dell'EGM, confermando la tendenza in atto l'anno scorso e l'anno precedente: 11 società sono uscite dall'EGM nei primi 6 mesi, superando il record del 2024 e anche in modo eclatante le nuove quotazioni (6 IPO nei primi sei mesi 2025).

Le valutazioni delle società su Euronext Growth Milan (EGM) sono state ancora in calo a causa del difficile contesto macroeconomico con tassi d'interesse ancora moderatamente elevati e minore liquidità, portando a una forte compressione dei multipli di mercato come l'EV/Sales e l'EV/EBITDA. Nonostante il deterioramento delle valutazioni, i fondamentali delle PMI quotate, come ricavi ed EBITDA, hanno continuato a crescere nell'esercizio 2024, suggerendo che il mercato è oggi sottovalutato e offre potenziale per il futuro, soprattutto con un contesto di tassi più favorevole.

Questi numeri evidenziano come il mercato resti molto selettivo e gli imprenditori molto cauti ad approcciare la Borsa; analizzando le valutazioni a cui vengono concluse le IPO, emerge chiaramente che le società che si quotano devono scendere a compromessi valutativi forti per riuscire a trovare investitori che le permettano di fare raccolta.

Questo scenario avverso alle nuove emissioni azionarie ha ovviamente anche impattato sui risultati economici e patrimoniali di Ambromobiliare nel confronto con il primo semestre 2024, che non rispecchiano il potenziale della struttura di creare valore.

I ricavi netti sono scesi del 67,3% passando da 998,9 migliaia al 30 giugno 2024 a 326,3 migliaia al 30 giugno 2025, riduzione di ricavi dovuta allo slittamento di operazioni di quotazione oltre la chiusura del semestre. Anche i costi sono stati ridotti, con una riduzione del 27,7%, da 738,6 migliaia del primo semestre 2024 a 553,8 migliaia al 30 giugno 2025. Tale contenimento dei costi, tuttavia ha comunque comportato un EBITDA negativo pari a 362,1 migliaia. Il Risultato netto di periodo passa da un utile di 48 migliaia al 30 giugno 2024 ad una perdita di 374 migliaia di Euro al 30 giugno 2025

Si evidenzia infine che la Posizione Finanziaria Netta è negativa per 353,9 migliaia di Euro, in miglioramento rispetto ad una posizione finanziaria netta negativa di 422,9 migliaia al 31 dicembre 2024. La variazione è legata principalmente ad una diminuzione dell'indebitamento corrente per 80,5 migliaia di Euro a seguito di una più attenta gestione finanziaria. Il Patrimonio Netto passa da 3.374,5 migliaia di Euro al 31 dicembre 2024 ad 3.000,1 migliaia di Euro al 30 giugno 2025 per effetto della perdita di periodo.

Attività svolte nel primo semestre 2025 - principali operazioni seguite

La Vostra Società, come ben sapete, svolge la propria attività nel settore della consulenza di finanza strategica a favore delle Piccole e Medie Imprese Italiane.

Lo scenario macroeconomico

La crescita mondiale risente di un clima di incertezza e instabilità elevate.

Il quadro internazionale è gravato da una perdurante instabilità politica e dai conflitti in corso. Una grande incertezza continua a caratterizzare le politiche commerciali, alimentata da una sequenza di annunci, sospensioni e contenziosi, nonché dall'imprevedibilità degli esiti dei negoziati tra gli Stati Uniti e i principali partner commerciali. Ne risente l'attività economica globale.

Per la prima volta in tre anni, nel primo trimestre del 2025 si è contratto il prodotto negli Stati Uniti, dove l'anticipo degli acquisti dall'estero in vista dell'entrata in vigore di nuovi più alti dazi, poi annunciati il 2 aprile, ha generato un marcato aumento delle importazioni.

L'accelerazione del commercio internazionale che ne è derivata è tuttavia destinata a essere transitoria, secondo gli indicatori disponibili. In Cina, dove l'attività è penalizzata ancora dalla debolezza della domanda interna e dalla crisi del mercato immobiliare, sono emersi i primi segnali di indebolimento delle esportazioni. L'OCSE ha rivisto nuovamente al ribasso le previsioni di crescita del PIL globale.

Anche se nei primi tre mesi del 2025 la crescita economica in Italia è stata superiore alle attese e la dinamica del prodotto è stata sostenuta dall'anticipazione delle esportazioni verso gli Stati Uniti in vista dell'inasprimento dei dazi, nei successivi mesi primaverili l'attività dell'area si è indebolita, risentendo del venire meno della forte domanda statunitense e di una dinamica della domanda interna ancora frenata dall'elevata incertezza.

In primavera l'inflazione è rimasta attorno al 2 per cento, così come la sua componente di fondo, che ha riflesso una dinamica molto debole per i prezzi dei beni non energetici e una più sostenuta dei servizi. Conseguentemente la riduzione dei tassi ufficiali ha continuato a trasmettersi al costo della raccolta delle banche e a quello del credito. La contrazione dei finanziamenti alle società non finanziarie si è attenuata, ma rimane rilevante per le piccole imprese. La domanda di credito è ancora contenuta, mentre le politiche di offerta restano improntate alla prudenza, in ragione dell'elevata incertezza sulle prospettive economiche. Le imprese esportatrici hanno ridotto il ricorso a prestiti a più lunga scadenza, in genere destinati a finanziare investimenti in beni strumentali e ampliamenti della capacità produttiva.1

Per l'Eurozona per la quale ci si attende una crescita dell'1,0% e dell'1,4% rispettivamente nel 2025 e nel 2026. Questi valori segnalerebbero una ripartenza, ancorché debole, dell'economia dell'Eurozona, dopo un 2024 caratterizzato da una crescita non particolarmente dinamica (0,9%). Il contesto complessivo rimane però caratterizzato da un certo pessimismo.2

Le attività a sostegno del mercato delle PMI

Data l'importanza del segmento delle PMI per l'andamento economico del paese e la stasi del mercato finanziario dedicato alle PMI in generale e quello delle quotazioni in particolare, si riassumono di seguito delle iniziative a sostegno del mercato.

Quota Lombardia3

Con la Delibera n. 2994 del 9 settembre 2024 sono stati approvati i criteri applicativi della misura "Quota Lombardia" a sostegno delle PMI lombarde che puntano alla patrimonializzazione e alla crescita grazie alla quotazione in borsa.

OBIETTIVO

La misura ha l'obiettivo di sostenere le PMI lombarde che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione.

CHI PUÒ PARTECIPARE

‌1 Bollettino economico, Banca d'Italia, 3/2025

‌2 EY, Macroeconomic Bulletin, Marzo 2025, https://www.ey.com

‌3 https://www.regione.lombardia.it, 9 settembre 2024

Possono partecipare all'iniziativa le PMI ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014 e PMI, in possesso dei seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:

  1. siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese (come risultante da visura camerale) alla data di presentazione della domanda di contributo a valere sull'avviso attuativo

  2. abbiano intrapreso o intendano intraprendere un percorso per la quotazione in Borsa con un aumento di capitale pari almeno al 50% dell'offerta pubblica iniziale (IPO).

Le imprese devono avere una sede legale e operativa in Lombardia (rilevabile nella visura camerale) alla data della Delibera di avvenuta ammissione alla quotazione adottata dal soggetto gestore del MTF. Tale requisito deve essere mantenuto per almeno tre anni dall'ultima erogazione del contributo regionale.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria è di 25 milioni di euro.

CARATTERISTICHE DELL'AGEVOLAZIONE

L'agevolazione per le PMI si compone di un contributo a fondo perduto nel limite massimo di 600.000 euro per i costi relativi alla quotazione in Borsa, di cui massimo 300.000 euro per i costi legati all'ammissione alla quotazione e 300.000 euro per i costi dei servizi di consulenza correlati alla quotazione, sostenuti nei tre anni successivi alla quotazione.

Ulteriori specifiche nonché gli obblighi delle imprese richiedenti saranno dettagliati nell'avviso attuativo.

Ai fini del monitoraggio della sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle imprese viene richiesto di allegare, in fase di adesione e rendicontazione intermedia e finale, il report gratuito di sostenibilità (open es card con validazione) prodotto dalla piattaforma OPEN ES di cui alla D.G.R. n. XII/6888 del 17 luglio 2023 (https://www.openes.io/it).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al Contributo a fondo perduto i costi di consulenza relativi all'ammissione alla quotazione in Borsa e i costi dei servizi di consulenza correlati alla quotazione, sostenuti nei tre anni successivi alla quotazione, quali:

  1. l'implementazione e l'adeguamento del sistema di controllo di gestione

  2. la redazione del piano industriale

  3. lo svolgimento della due diligence finanziaria

  4. la redazione del documento di ammissione e del prospetto o dei documenti utilizzati per il collocamento

  5. la produzione di ricerche (incluse le ricerche indipendenti)

  6. le attività riguardanti le questioni legali, fiscali e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione

  7. le attività necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto di quotazione

  8. le attività di comunicazione e investor relation non ricorrenti

  9. le attività relative alla revisione del bilancio

  10. le attività dell'intermediario che supporta la società nell'ammissione alle negoziazioni

  11. le attività dell'intermediario incaricato di esporre continuativamente sul mercato proposte in acquisto e vendita.

Nel caso in cui il processo di quotazione non si concluda positivamente l'impresa decade dal contributo concesso. Le specifiche delle tipologie di spesa ammissibili saranno dettagliate nell'Avviso attuativo.

Quota Liguria

Uno strumento molto simile è poi stato introdotto a giugno 2025 anche dalla regione Liguria. La "Quota Liguria" è uno strumento della Regione Liguria che offre contributi a fondo perduto alle piccole e medie imprese (PMI) per sostenerle nel processo di quotazione in borsa, in particolare sui Sistemi Multilaterali di Negoziazione (MTF). Previsti contributi a fondo perduto per un massimo di 600mila euro a domanda, a copertura del 50% dei costi sostenuti dalle imprese per l'ammissione alla quotazione e per le spese correlate nei tre anni successivi:

  • massimo 300 mila euro per i costi legati all'ammissione alla quotazione (da rendicontare entro 90 giorni dalla comunicazione del provvedimento di concessione del contributo)

  • massimo 100mila euro per anno (da rendicontare entro il 30 giugno dell'anno successivo alla quotazione) per i costi dei

servizi di consulenza correlati alla quotazione sostenuti nei tre anni successivi alla quotazione ed entro il 30 giugno 2028. La dotazione finanziaria è di 4 milioni di Euro.

I fondi PIR4

La raccolta dei Pir a maggio 2025 ha messo il turbo. Tuttavia, a spingere la raccolta sono stati nuovamente i prodotti obbligazionari che continuano a essere proposti dalle società di gestione. Non a caso l'intero settore in genere rallenta quando si ferma il collocamento di questi strumenti, per riprendere subito quota non appena vengono riproposti.

A maggio hanno lasciato i blocchi di partenza due Pir obbligazionari targati Mediolanum (Mediolanum Obbligazionario Italia IV L e Mediolanum Obbligazionario Italia IV La), uno della scuderia Bcc Risparmio & Previdenza (Bcc Investire Obbligazionario Pir) e uno di Eurizon (Obbligazionario Edizione 11). Solo questi prodotti nel giro di 30 giorni hanno incassato complessivamente ben 108 milioni. La cifra spiega abbastanza chiaramente come le sorti dell'intero settore siano in realtà dettate da un esiguo numero di fondi. Analizzando i flussi per società, il bilancio mensile di Mediolanum è a due facce perché è in corso un progressivo trasferimento tra i prodotti esistenti da più tempo verso le nuove proposte. Un passaggio di consegne che riguarda anche i Pir specializzati sui bond lanciati lo scorso anno. Tendenza analoga anche se meno evidente per Eurizon, che per prima tra le Sgr ha cominciato a puntare sui Pir obbligazionari (attualmente ne ha 12).5

Ma se gli obbligazionari viaggiano con il vento in poppa, come dimostrano i 157 milioni incassati a maggio, le altre categorie continuano ad arrancare, nonostante i deflussi si siano ridimensionati rispetto ai mesi scorsi. Per gli azionari il saldo è stato negativo per 2,1 milioni, per i bilanciati il rosso è stato pari a 4,9 milioni, mentre per i flessibili il passivo è più pesante: -21,6 milioni. Risultati che evidenziano una volta di più la scarsa attrazione esercitata da questi strumenti nei confronti degli investitori. Una storia che ormai si ripete da anni. Il settore sopravvive solo grazie agli obbligazionari.

Il fondo nazionale strategico

Il Fondo Nazionale Strategico Indiretto (FNSI), è un fondo di fondi lanciato nel 2025 con capitali pubblici e privati, amministrato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), il cui scopo è sostenere le Piccole e Medie Imprese (PMI) quotate in borsa o che aspirano a quotarsi, attraverso investimenti in fondi italiani di piccola e media capitalizzazione. Questo strumento mira a rivitalizzare il segmento delle PMI, fornendo supporto per attrarre capitali e aumentare la loro presenza sul mercato.

La conclusione dell'iter attuativo del "Fondo dei Fondi", con l'autorizzazione della Corte dei Conti a fine giugno, potrebbe segnare l'inizio dell'operatività̀ del fondo. L'obiettivo dichiarato, mobilitare tra 700 milioni e 1 miliardo di euro attraverso veicoli UCITS con co-investimento pubblico fino al 49%, risponde a due esigenze chiave: aumentare la liquidità dei titoli a bassa capitalizzazione e attrarre capitali di lungo termine.

Il termine delle sottoscrizioni era previsto per giugno 2025. Dopo una scarsa adesione, il termine è stato prolungato a giugno 2026.

Alcuni operatori di mercato stimano che si attende il lancio del tanto atteso Fondo Nazionale Strategico Indiretto (FNSI) da parte di CDP forse fino a marzo 2026. L'obiettivo dichiarato, mobilitare tra 700 milioni e 1 miliardo di euro attraverso veicoli UCITS con co-investimento pubblico fino al 49%, risponde a due esigenze chiave: aumentare la liquidità dei titoli a bassa capitalizzazione e attrarre capitali di lungo termine. "Se attuato con criteri selettivi, una governance trasparente e una gestione realmente orientata al merito industriale, riteniamo che il FNSI possa agire come catalizzatore di re-rating multipli, visibilità internazionale e maggiore penetrazione degli investitori istituzionali, italiani ed esteri."6

‌4 PIR: I Piani Individuali di Risparmio. La Legge di Stabilità 2017 ha introdotto importanti agevolazioni fiscali che rendono più attraente l'investimento sulle PMI innovative quotate su EGM Italia: persone fisiche: detrazione ai fini IRPEF del 30% della somma investita; l'investimento massimo detraibile in ciascun periodo d'imposta è pari a Euro 1 milione (corrispondente a una detrazione annua massima pari a Euro 300mila); persone giuridiche: deduzione ai fini IRES del 30% della somma investita; l'investimento massimo deducibile in ciascun periodo d'imposta pari a Euro 1,8 milioni (corrispondente a una deduzione annua massima pari a Euro 540mila). Le agevolazioni fiscali sono previste per gli investimenti in IPO e successivi aumenti di capitale (effettuati anche tramite esercizio di warrant e/o di obbligazioni convertibili); non sono previsti in caso di acquisto del titolo sul mercato.

‌5 Isabella Della Valle, 22 giugno 2025, il Sole 24 ore, A maggio piani di risparmio in attivo per 128 milioni

‌6 Luca Arena, CFO SIM su teleborsa, 1 luglio 2025

L'andamento delle attività di Ambromobiliare Ambro - attività ECM

Nel corso del corrente esercizio, Ambromobiliare ha portato avanti 3 processi di IPO all'EGM di Borsa Italiana (Euronext Growth Market). Nell'ambito dell'Equity Capital Market (ECM) all'inizio del semestre si è concluso con la quotazione di UBALDI costruzioni S.p.A. il 3 gennaio 2025. L'IPO di BAKEL S.p.A. (una partecipata di CULTI S.p.A.), che doveva concludersi nel primo semestre, è stato temporaneamente sospeso alla luce delle recenti tensioni registrati sui mercati finanziari. Anche l'IPO di ETS Engineering & Services S.p.A., che doveva concludersi entro giugno, è stata rinviata per le medesime ragioni ed è stata chiusa lo scorso 26 settembre con una buona accoglienza del mercato che ha fatto registrare un rialzo del +19% del valore dell'azione il primo giorno di quotazione

Attualmente l'ECM-Team di Ambromobiliare è coinvolto in altri mandati di IPO su EGM di cui uno in fase avanzata. Per quanto concerne l'attività di assistenza alla clientela nei processi di quotazione attualmente in corso, questi sono distribuiti su vari settori, come quello di infrastrutture per il settore energy (oil and gas), advertising e creative content production.

Ambro - attività M&A

Per quanto concerne l'attività di M&A, Ambromobiliare a inizio anno ha finalizzato un'operazione che aveva visto esecuzione nel 2024 e ha portato avanti lo sviluppo degli incarichi già attivi e siglato nuovi incarichi.

In particolare, tra gli altri, Ambromobiliare ha clienti attivi nel settore del facility management, della meccanica, della manifattura, del packaging e dei trasporti per il lusso e dell'edilizia. Alcuni di questi progetti potrebbero avere esecuzione nei prossimi mesi e/o nel corso del prossimo esercizio.

Situazione generale del mercato di riferimento

Nel primo semestre 2025, il mercato globale delle Ipo ha mostrato segnali di vitalità, raccogliendo 61,4 miliardi di dollari attraverso 539 operazioni, in crescita del 17% su base annua. Ma non mancano i contrasti tra aree geografiche, con l'Europa in calo e la Greater China di nuovo protagonista. Nonostante un contesto dominato da incertezza politica, volatilità dei mercati e tensioni geopolitiche, le aziende che scelgono di quotarsi in Borsa hanno dimostrato una sorprendente capacità di adattamento.7

Gli Stati Uniti guidano il mercato con 109 Ipo, segnando la miglior performance di un primo semestre dal picco del 2021. Un rimbalzo significativo è in corso anche nell'area della Greater China dopo anni di rallentamento. In particolare, Hong Kong ha recuperato la prima posizione in Borsa per raccolta nelle IPO a livello globale, registrando un aumento di sette volte su base annua.

"Going into 2025, we were optimistic about global IPO markets. While geopolitical events have tempered this optimism, selective markets have reopened, with IPOs being completed for the right companies with the right offer structure and valuation….. (Unfortunately) EMEA IPO proceeds were down in H1 2025 compared to the previous year. Whilst the IPO market slowed, a gradual and selective recovery later in the second quarter led to completion of some IPOs and new listings as volatility reduced."8

Italia: resilienza del listino, ma poche nuove quotazioni

In Italia, nonostante un'ottima performance dei mercati (+16% nei primi sei mesi dell'anno), l'attività Ipo resta limitata. Il rallentamento registrato nel 2024 si è confermato anche nel primo semestre 2025, con poche nuove operazioni, soprattutto nel segmento delle small-cap.

Per l'Italia, è proseguito il trend di rallentamento riscontrato nell'esercizio 2024, registrando un calo, nel primo semestre 2025, sia in termini di numero di operazioni (-38%) sia di valore raccolto (-72%).9 Tale congiuntura, in cui si riscontra

‌7 Lorenza Roma, IPO globali in ripresa nel 2025, ma l'Europa frena, 24 luglio 2025, EY Global IPO Q2 2025

‌8 Stuart Newman, Global IPO watch, PWC

‌9 Lorenza Roma, IPO globali in ripresa nel 2025, ma l'Europa frena, 24 luglio 2025, EY Global IPO Q2 2025

un limitato numero di quotazioni di società di piccole dimensioni sul mercato secondario, appare attribuibile alle incertezze del contesto macroeconomico e alla continua volatilità connessa alle tensioni geopolitiche internazionali, nonostante sia proseguita la buona performance registrata dal mercato azionario italiano (+16% nel primo semestre 2025).

Il mercato dell'M&A10

Nel primo semestre 2025 il mercato italiano dell'M&A ha registrato risultati sostanzialmente in linea con quelli dello stesso periodo dell'anno precedente con 664 operazioni chiuse (vs. 768 dei primi sei mesi del 2024) per un controvalore pari a circa 30 miliardi di euro (vs. 32 miliardi dei primi sei mesi del 2024).



Le 10 operazioni che superano il miliardo di euro hanno rappresentato il 65% del controvalore totale. Tra queste ricordiamo l'acquisizione da parte del fondo americano Apollo del business del Gaming & Digital di IGT (Gruppo DeAgostini), la cessione da parte dello stesso fondo Apollo tramite ABB della propria partecipazione in Lottomatica, l'acquisizione di 2iRete Gas da parte di Italgas e l'acquisizione di Anima Holding da parte di Banco BPM Vita.

Il mercato domestico (Italia su Italia) ha rappresentato il segmento più vivace, con 337 operazioni per circa 15 miliardi di euro di controvalore, seguito dalle operazioni cross border estero su Italia (196 operazioni per circa 9 miliardi di euro) e Italia su estero (130 operazioni per circa 6,2 miliardi di euro).

I fondi di Private Equity si confermano il primo investitore sul mercato italiano in termini di controvalore (9,2 miliardi di euro) e 75 operazioni concluse.

Da segnalare tuttavia la tendenza degli stessi fondi di Private Equity a mantenere le partecipazioni in portafoglio più a lungo (anche tramite la pratica di rivenderle ad altri fondi dagli stessi gestiti) a fronte di una difficoltà oggettiva a trovare sul mercato exit a valutazioni premianti.11

Ambro - attività M&A

Per quanto concerne l'attività di M&A, Ambromobiliare a inizio anno ha finalizzato un'operazione che aveva visto esecuzione nel 2024 e ha portato avanti lo sviluppo degli incarichi già attivi e siglato nuovi incarichi.

In particolare, tra gli altri, Ambromobiliare ha clienti attivi nel settore del facility management, della meccanica, della manifattura, del packaging e dei trasporti per il lusso e dell'edilizia. Alcuni di questi progetti potrebbero avere esecuzione nei prossimi mesi e/o nel corso del prossimo esercizio.

EGM (Euronext Growth Milan) - il mercato azionario per la crescita delle PMI ancora in sofferenza

L'EGM di Borsa Italiana (Euronext Growth Milano - Ex AIM Italia), il mercato adatto alle esigenze finanziarie delle PMI

‌10 Rapporto KPMG, mercato M&A in Italia nel primo semestre 2025, 4 luglio 2025

‌11 Katie Martin, "Private Equity model comes under strain due to lack of exits", Financial Times del 13 Settembre 2025

italiane, rispondendo agli obiettivi di raccolta di capitale per la crescita e l'internazionalizzazione e di ampliamento della visibilità, è il mercato su cui Ambromobiliare lavora maggiormente. Ormai l'EGM svolge un ruolo importante a livello di economia nazionale. Al 30 giugno 2025, la capitalizzazione di mercato totale di Euronext Growth Milan era di circa 8,6 miliardi di euro, composta da 205 società, 15 delle quali nel segmento professionale di EGM.

Nel primo semestre del 2025, la Borsa italiana ha registrato solo 6 IPO, tutte sul mercato Euronext Growth Milan (EGM). Per quanto riguarda le IPO in Italia, la debole prima metà dell'anno fa seguito a un 2024 deludente, uno dei peggiori degli ultimi anni. Gli elevati tassi di interesse, i bassi livelli di liquidità e le avverse condizioni geopolitiche e macroeconomiche globali continuano a ostacolare i processi di quotazione. 12

Sono state quotate 6 nuove società (8 nel primo semestre del 2024), con una raccolta di 20,6 milioni di euro (80,8 milioni di euro nel primo semestre del 2024), con una raccolta media di 4,1 milioni di euro (vs 10,1 milioni di euro), una raccolta mediana di 4,3 milioni di euro (vs 2,7 milioni di euro), una capitalizzazione di mercato media in IPO di 31 milioni di euro (vs 55,2 milioni di euro) e una capitalizzazione di mercato mediana in IPO di 20 milioni di euro (vs 20,2 milioni di euro).

In termini di numero di società, i settori più importanti sono Industriali (26%), Beni di Consumo Discrezionali (24%) e Tecnologia (16%). In termini di capitalizzazione, i settori principali sono Industriali (35%), Beni di Consumo Discrezionali (19%) e Tecnologia (14%).

La capitalizzazione di Euronext Growth Milano è molto diversificata: la capitalizzazione di mercato media e mediana è rispettivamente di 42,0 milioni di euro e 17,8 milioni di euro. Circa l'80% delle società ha una capitalizzazione di mercato inferiore a 50 milioni di euro e solo il 6% supera i 150 milioni di euro.

Considerando le IPO, le società attualmente quotate su Euronext Growth Milano hanno raccolto in media 7,8 milioni di euro (la mediana è di 4,8 milioni di euro): in particolare, il 53% ha raccolto meno di 5 milioni di euro e solo il 9% ha raccolto oltre 20 milioni di euro in IPO.

Nel semestre ci sono stati 11 delisting, di cui 7 OPA: Friulchem (su richiesta della società), Shedir Pharma (OPA), Intermonte Partners SIM (OPA), NVP (OPA), Comal (OPA), G-Rent (su richiesta della società), Gibus (OPA), Prismi (emittente non conforme), Bifire (OPA), Sipario Movies (emittente non conforme), Askoll EVA (OPA).

A partire da fine 2022/inizio 2023, la liquidità del mercato azionario è diminuita drasticamente, in particolare per le società a media/piccola capitalizzazione, a seguito della maggiore attrattività del mercato obbligazionario rispetto a quello azionario, dovuta ai tassi di interesse più elevati rispetto agli anni precedenti. Nel primo semestre del 2025, il turnover mensile cumulato delle EGM è stato in linea con il trend del secondo semestre del 2024, ovvero circa 150 milioni di euro al mese in media, con un turnover medio per azienda di circa 0,8 milioni di euro. I picchi di ottobre 2024 e marzo 2025 sono stati correlati alle stagioni degli utili.

Questi numeri evidenziano come il mercato resti molto selettivo, gli imprenditori molto cauti ad approcciare la Borsa e -analizzando le valutazioni a cui vengono fatte le IPO - emerge chiaramente che le società che si quotano devono scendere a compromessi valutativi forti per riuscire a trovare investitori che le permettano di fare raccolta.

Nonostante queste osservazioni, un operatore di mercato delinea un certo miglioramento in termini di valutazioni delle società quotate su EGM nei primi mesi del 2025:

"Valuation multiples in the primary market have shown encouraging signs of recovery. The five IPOs completed as of May 31st priced at an average EV/EBITDA of 11.2x on last reported EBITDA, a steep increase from the 8.2x recorded in 2024 and marking a sharp rebound from the 2021-2023 trough. This uplift was largely driven by high-profile tech listings such as TradeLab (16.4x) and Com.Tel (19.9x). While the sample size remains limited, the trend holds even when adjusting for outliers-suggesting that quality growth stories can still attract investor appetite, reversing three years of multiple compression. Finally, foreign institutional interest is on the rise. As of May 31st, 65% of the top 40 shareholders on EGM were non-domestic (+7.5pp YoY), highlighting the market's increasing visibility among international capital allocators. Although EGM still trails STAR in terms of foreign penetration, this shift reflects growing recognition of high-growth, tech-oriented opportunities within Italy's

‌12 Report Euronext Growth Milan, CFO SIM, 2 luglio 2025

alternative market segment." 13

Eventi significativi avvenuti nel corso del semestre Eventi operativi

Di seguito vengono riportate le principali operazioni pubbliche dell'area Equity Capital Markets di Ambromobiliare

S.p.A. del primo semestre 2025:

Emittente

Primo giorno di negoziazione

Operazione

Mercato

Raccolta (€mln)

Mkt Cap iniziale (€mln)

Attività

Ubaldi Costruzioni S.p.A.

03-gen-25

OPS

EGM

4,2

19,2

Realizzazione di infrastrutture pubbliche

e di opere di edilizia

Eventi societari

Non sono presenti eventi societari di rilievo da segnalare nei primi sei mesi dell'esercizio.

Comitato interno ESG

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato nell'esercizio 2022 la costituzione di un Comitato interno ESG. Il Comitato svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Consiglio di Amministrazione al fine di promuovere la continua integrazione delle best practice nazionali e internazionali nella corporate governance di Ambromobiliare e dei fattori ambientali, sociali e di governance nelle strategie aziendali volte al perseguimento del successo sostenibile, che si sostanzia nella creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholder rilevanti per la Società.

Il Comitato interno ESG è composto da cinque membri, di cui due membri del Consiglio di Amministrazione, Corinna zur Nedden (Presidente del Comitato) e Alberto Franceschini Weiss, e tre dipendenti della Società.

Nel corso del primo semestre 2025, il Comitato ha proseguito i lavori di analisi delle iniziative adottate dalla Società in ambito di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, monitorando lo stato di avanzamento delle iniziative adottate nelle precedenti riunioni e individuando nuove proposte per incrementare il proprio impegno in tali contesti.

Di seguito una disamina delle principali iniziative intraprese da Ambromobiliare:

  • Environmental: nel corso del primo semestre del 2025 Ambromobiliare si è ulteriormente impegnata a ridurre la propria environmental footprint mantenendo e implementando le iniziative già adottate nel 2024, quali: l'attenzione alla raccolta differenziata, l'impegno nella riduzione della dispersione termica e nel miglioramento dell'efficienza energetica attraverso lo spegnimento dell'impianto di riscaldamento/condizionamento al termine della giornata lavorativa e la sostituzione degli split più datati. Inoltre, la Società si è dotata di 2 quadricicli elettrici urbani al fine sia di garantire un rapido spostamento del proprio organico sia di effettuare consegne di documenti in città, il tutto con risparmi su costi di trasporto esterno e di forte riduzione dell'impatto ambientale.

  • Social: si è tenuto il consueto colloquio individuale che l'Amministratore Delegato organizza ogni anno con ciascun dipendente per favorire lo scambio di idee e di pareri sull'andamento del lavoro e sul clima aziendale; la Società offre ai propri dipendenti un check-up medico annuale completo; per garantire un ambiente di lavoro positivo, la forza lavoro della Società è composta per più del 50% da dipendenti di genere femminile; la Società applica il medesimo trattamento sia in caso di maternità che di paternità dei propri dipendenti; la Società intrattiene solidi e duraturi rapporti con le principali istituzioni di mercato (Borsa Italiana e CONSOB) e con importanti realtà accademiche; periodicamente, la Società effettua donazioni a enti benefici; la Società organizza incontri conviviali di team building quali la consueta cena estiva con i membri di tutto il c.d. "Ecosistema

    ‌13 Road to recovery; KT Finance, EGM Report, July 2025

    Ambromobiliare" che include anche MIT Sim e 4AIM Sicaf. La Società ha avviato, già da diversi anni, un programma di formazione interna volta a consentire al personale sia di incrementare le proprie conoscenze professionali specifiche, sia di ottenere ulteriori approfondimenti su materie ritenute di interesse comune. I corsi di formazione sono organizzati sia con l'intervento di persone interne sia con la partecipazione e la docenza di professionisti esterni. Questo tipo di formazione viene svolta a richiesta anche con organi esterni alla società come la prossima seduta sull'AML (Anti Money Laundering). Da quest'anno è stato anche sviluppato un programma di "Summer School", con il quale vengono aumentato i vari skills del personale in forma di self directed learning groups. Quest'anno i temi sono stati: (i) intelligenza artificiale - in quanto può contribuire al nostro lavoro quotidiano, (ii) metodi alternativi di valutazione e (iii) excel avanzato.

  • Governance: il Consiglio di Amministrazione della Società è composto da 7 membri di cui due consiglieri di genere femminile (27%) e due consiglieri indipendenti (27%). Tutti i membri del CdA sono laureati in economia (in linea con le attività svolte dalla Società); il Presidente del CdA mantiene costanti rapporti con gli shareholder della Società, sia di maggioranza che di minoranza; i ruoli di Presidente e Amministratore Delegato non sono in capo alla stessa persona; la Società si è dotata di due Comitati: Comitato Interno e Comitato ESG; la Società si è dotata dei protocolli previsti dal Modello Organizzativo 231, inclusa l'approvazione e il continuo aggiornamento di un Codice Etico, adottato per la prima volta nel 2015. La Società, inoltre, nello svolgimento della propria attività di advisor, si impegna a fare sì che i propri clienti, che intraprendono un percorso di IPO, si dotino delle best practice in tema di corporate governance.

Andamento economico - finanziario della Società nel semestre Principali dati economici

Conto economico complessivo

Il conto economico riclassificato della Società al 30/06/2025 confrontato con quello del primo semestre dell'esercizio precedente è il seguente (in Euro):

30/06/2025

30/06/2024

Variazione

Ricavi netti

326.295

998.897

(672.602)

Costi esterni

533.788

738.637

(204.849)

Valore Aggiunto

(207.493)

260.260

(467.753)

Costo del lavoro

154.614

159.550

(4.936)

EBITDA

(362.107)

100.710

(462.817)

Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti

8.711

30.594

(21.883)

EBIT

(370.818)

70.116

(440.934)

Proventi diversi

30.874

7.899

22.975

Proventi e oneri finanziari

(23.776)

(38.083)

14.307

Risultato Ordinario

(363.720)

39.932

(403.652)

Componenti straordinarie nette

(3.005)

(3.686)

681

Risultato prima delle imposte

(366.725)

36.246

(402.971)

Imposte sul reddito

7.604

(11.304)

18.908

Risultato netto

(374.329)

47.550

(421.879)

La significativa differenza tra i due semestri presi in considerazione deriva dallo spostamento al secondo semestre della quotazione di alcuni clienti, come descritto precedentemente, e dal ritardo dell'avvio di alcuni altri mandati che non hanno consentito di generare i ricavi inizialmente previsti per il primo semestre. La società ad oggi mantiene una pipeline di incarichi, sia nel settore ECM, che nel settore M&A, coerente con le previsioni iniziali e in linea con i precedenti esercizi.

Effetti della negoziazione titoli

Per una più completa informativa sui risultati aziendali, si espone di seguito il conto economico relativo alla sola attività di trading, relativo in massima parte alla negoziazione di titoli ricevuti in "fees for equity" anche in esercizi precedenti, nonché una riclassificazione dei dati economici che evidenzia in maniera più chiara l'impatto dell'attività di trading.

30/06/2025

30/06/2024

Variazione

Ricavi da negoziazione titoli

48.420

300.000

(251.580)

Acquisto titoli destinati al trading

--

--

--

Esistenze iniziali titoli destinati al trading

(217.852)

(389.232)

171.380

Rimanenze finali titoli destinati al trading

164.047

253.501

(89.454)

Risultato netto da attività di trading

(5.385)

164.269

(169.654)

Principali dati patrimoniali

Lo stato patrimoniale riclassificato della Società al 30/06/2025 confrontata con i dati relativi alla chiusura dell'esercizio precedente è la seguente (in Euro):

30/06/2025

31/12/2024

Variazione

Immobilizzazioni immateriali nette

2.314.411

2.314.411

--

Immobilizzazioni materiali nette

25.871

32.598

(6.727)

Partecipazioni ed altre immobilizzazioni finanziarie

224.822

224.822

--

Capitale immobilizzato

2.565.104

2.571.831

(6.727)

Rimanenze di magazzino

Crediti verso Clienti

793.375

1.223.334

(429.959)

Altri crediti

403.128

410.583

(7.455)

Ratei e risconti attivi

337.941

143.857

194.084

Attività d'esercizio a breve termine

1.534.444

1.777.774

(243.330)

Debiti verso fornitori

536.792

399.062

137.730

Acconti

Debiti tributari e previdenziali

69.679

31.346

38.333

Altri debiti

43.432

39.351

4.081

Ratei e risconti passivi

32.707

27.868

4.839

Passività d'esercizio a breve termine

682.610

497.627

184.983

Capitale d'esercizio netto

851.834

1.280.147

(428.313)

Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Debiti tributari e previdenziali (oltre 12 mesi)

62.803

54.536

8.267

Altre passività a medio e lungo termine

Passività a medio lungo termine

62.803

54.536

8.267

Capitale investito

3.354.135

3.797.442

(443.307)

Patrimonio netto

(3.000.164)

(3.374.491)

374.327

Posizione finanziaria netta a medio lungo termine

(238.377)

(269.015)

30.638

Posizione finanziaria netta a breve termine

(115.594)

(153.936)

38.342

Mezzi propri e indebitamento finanziario netto

(3.354.135)

(3.797.442)

443.307

Dallo stato patrimoniale riclassificato emerge la solidità patrimoniale della Società (ossia la sua capacità di mantenere l'equilibrio finanziario nel medio-lungo termine).

La posizione finanziaria netta al 30/06/2025, confrontata con i dati relativi alla chiusura dell'esercizio precedente, è la seguente (in Euro):

Posizione finanziaria netta

30/06/2025

31/12/2024

Variazione

A. Disponibilità liquide

29.076

17.401

11.675

B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide

C. Altre attività finanziarie correnti

164.047

217.852

(53.805)

D. Liquidità (A) + (B) + (C)

193.123

235.253

(42.130)

E. Debito finanziario corrente

182.425

137.254

45.171

F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente

126.292

251.935

(125.643)

G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F)

308.717

389.189

(80.472)

H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D)

(115.594)

(153.936)

38.342

I. Debito finanziario non corrente

J. Strumenti di debito

K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti

243.146

273.784

(30.638)

L. Crediti finanziari non correnti

4.769

4.769

--

M. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) +

(K)-(L)

(238.377)

(269.015)

30.638

N. Totale indebitamento finanziario netto (H) + (M)

(353.971)

(422.951)

68.980

Informazioni attinenti all'ambiente ed al personale

Tenuto conto del ruolo sociale dell'impresa come evidenziato anche dal documento sulla relazione sulla gestione del Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili, si ritiene opportuno fornire le seguenti informazioni attinenti all'ambiente e al personale.

Personale

L'organico medio aziendale del primo semestre 2025, ripartito per categoria, ha subito rispetto al precedente esercizio le seguenti variazioni:

ORGANICO

30/06/2025

31/12/2024

30/06/2024

Dirigenti

--

--

--

Quadri

1

1

1

Impiegati

4

4

3

Altri

--

--

--

Il contratto nazionale di lavoro applicato è quello del settore del commercio.

Ambiente

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati danni causati all'ambiente per cui la Società è stata dichiarata colpevole in via definitiva. Nel corso dell'esercizio alla nostra Società non sono state inflitte sanzioni o pene definitive per reati o danni ambientali.

Investimenti

Nel corso del primo semestre 2025 sono stati effettuati i seguenti investimenti in beni strumentali:

Immobilizzazioni

Acquisizioni dell'esercizio

Terreni e fabbricati Impianti e macchinari

Attrezzature industriali e commerciali Altri beni

-

-

-1.984

Attività di ricerca e sviluppo

Si segnala che la Società non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo nel corso dell'esercizio in commento.

Rapporti con imprese controllate, collegate e controllanti

Nel corso dell'esercizio non sono stati intrattenuti rapporti con imprese controllate, collegate, e controllanti, né con imprese sottoposte al controllo di queste ultime.

Altri aspetti

Il bilancio semestrale del primo semestre del 2025 è sottoposto a revisione contabile limitata dalla BDO Italia S.p.A.

Informazioni relative ai rischi e alle incertezze

Di seguito si forniscono le informazioni in merito all'utilizzo di strumenti finanziari, in quanto rilevanti ai fini della valutazione della situazione patrimoniale e finanziaria e poi, una serie di informazioni quantitative volte a fornire indicazioni circa la dimensione dell'esposizione ai rischi da parte dell'impresa.

Rischio di credito

Si deve ritenere che le attività finanziarie della Società abbiano una buona qualità creditizia.

Rischio di liquidità

Si segnala che:

  • la Società possiede attività finanziarie per le quali esiste un mercato liquido e che sono prontamente vendibili per soddisfare le necessità di liquidità;

  • esistono strumenti di indebitamento o altre linee di credito per far fronte alle esigenze di liquidità;

  • la Società non possiede attività finanziarie per le quali non esiste un mercato liquido ma dalle quali sono attesi flussi finanziari (capitale o interesse) che saranno disponibili per soddisfare le necessità di liquidità;

  • la Società possiede depositi presso istituti di credito per soddisfare le necessità di liquidità;

  • esistono differenti fonti di finanziamento;

  • non esistono significative concentrazioni di rischio di liquidità sia dal lato delle attività finanziarie che da quello delle fonti di finanziamento.

Rischio di mercato

Non si segnalano particolari criticità in relazione alle diverse variabili del rischio di mercato.

Azioni proprie e azioni /quote di società controllanti

Alla data di chiusura del primo semestre 2025 la Società non possiede, né direttamente né tramite società fiduciarie o per interposta persona, azioni proprie o azioni/quote di società controllanti.

Informazioni sugli strumenti finanziari emessi dalla Società

Numero Azioni ordinarie: 2.722.077

Numero Warrant Ambromobiliare 2020-2026: 3.321.757 di cui numero warrant residui in circolazione: 3.321.437.

Si ricorda che residuano in circolazione n. 3.321.437 warrant Ambromobiliare 2020-2026 che potranno essere esercitati:

  • nel corso di un quinto periodo di esercizio (per il periodo ricompreso tra il 1° e il 31 ottobre 2025 compresi), al prezzo di esercizio pari a Euro 3, ("Quinto Periodo di Esercizio");

  • nel corso di un sesto periodo di esercizio (per il periodo ricompreso tra il 1° e il 30 ottobre 2026 compresi), al prezzo di esercizio pari a Euro 3, ("Sesto Periodo di Esercizio").

Andamento del titolo

Al 1° luglio 2025 l'azione quotava € 1,02. Il warrant quotava € 0,0386 al 30 giugno 2025. In data 15 settembre 2025 Ambromobiliare S.p.A. capitalizzava 2,695 milioni di Euro.14



Andamaneto del titolo Ambromobiliare nei primi sei mesi dell'esercizio

Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre

Al livello societario non ci sono fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo semestre 2025 da segnalare.

Evoluzione prevedibile della gestione

Purtroppo, ci troviamo nel quarto anno dominato da uno scenario di perdurante incertezza come descritto nella presente relazione che si traduce in un mercato delle IPO molto sottile.

A livello istituzionale si sono viste alcune mosse di sostegno a un mercato che rappresenta una fonte importante della crescita dell'economia nazionale. Ovviamente è stata accolta con grande entusiasmo dai player di mercato l'iniziativa della regione Lombardia (Quota Lombardia) e della regione Liguria (Quota Liguria) descritte sopra. Però il fondo dei

‌14 https://www.borsaitaliana.it

fondi per le PMI si fa aspettare ancora, i PIR non sono stati più promossi e sono dominati ormai dalla parte obbligazionaria. Perciò Ambromobiliare ha promosso in varie occasioni istituzionali l'investimento obbligatorio nell'azionariato domestico di una percentuale delle masse gestite per le assicurazioni e i fondi pensione. Dopo il grande deflusso di capitali dall'EGM, a beneficio del listino principale, che ha determinato la depressione delle valutazioni delle small cap, bisogna tornare a livelli paragonabili a quello dei mercati delle small cap internazionali, e quindi deve aumentare la liquidità! Per raggiungere tale obiettivo è necessario incrementare la base di investitori o le masse investite. Gli investitori di lungo termine, cioè chi investe con ottica superiore a 5 anni, sarebbero le figure ideali per incrementare le liquidità sul mercato, e cioè Assicurazioni e Fondi Pensione. Il quadro attuale è abbastanza discoraggiante: Nel 2023, le assicurazioni italiane hanno investito solo il 5% del proprio patrimonio in azioni e fondi azionari. Sempre nel 2023, i fondi pensione italiani dedicano meno del 3% del loro patrimonio alle imprese italiane, evidenziando un trend in aumento del peso degli investimenti esteri complessivi del +18,6% rispetto al 2022 contro un +5% per gli investimenti domestici.

Sono tutte idee che vengono discusse da tempo ma che ancora non si sono tradotte in azioni concrete. A questo punto, forse gli unici veri driver per il nostro mercato restano (i) la macroeconomia, con una ripresa fondamentale dei percorsi di crescita delle economie occidentali da un lato e l'abbassamento dei tassi d'interesse dall'altro e (ii) livelli sostenibili di stabilità politica al livello mondiale.

Nonostante questo scenario ancora complicato e le problematiche strutturali del mercato in cui operiamo, Ambromobiliare sta gestendo un numero medio di incarichi di IPO e di M&A. Ambromobiliare, sempre leader del mercato come financial advisory su EGM, con un market share del circa 30%, può contare su un alto grado di fidelizzazione dei clienti che sono stati seguiti nel passato.

L'attività di Ambromobiliare del secondo semestre è quindi concentrata nel proseguimento dei citati incarichi, oltre che, ovviamente, nella ricerca di nuovi potenziali clienti, con l'obiettivo confermato di restare uno dei principali player italiani nei settori «corporate finance» e «investment banking» a favore delle PMI, con capacità operativa ad ampio raggio nonché lo sfruttamento delle sinergie strategiche commerciali all'interno dell'ecosistema con MIT SIM e 4AIM SICAF.

Highglander

Pertanto, il management conta, in merito ai risultati gestionali complessivi per l'intero anno 2025, sul track record consolidato negli ultimi decenni, la posizione di leadership nel mercato di riferimento e rimane ancora cauto sulle aspettative per l'andamento del mercato delle IPO.

Milano, 29 settembre 2025

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Dott. Alberto G. Franceschini Weiss

Prospetto della posizione patrimoniale - finanziaria al 30 giugno 2025

Stato patrimoniale attivo Note 30/06/2025 31/12/2024

A) Attività non correnti

I) Immobili, impianti e macchinari

(1)

25.871

32.598

ll) Investimenti immobiliari

lll) Avviamento e altre attività a vita

non definita

(2)

2.314.411

2.314.411

lV) Altre attività immateriali

V) Partecipazioni

(3)

224.822

224.822

Vl) Altre attività finanziarie

4.769

4.769

Vll) Imposte differite attive

(4)

Totale Attività non correnti

2.569.873

2.576.600

B) Attività correnti

l) Crediti commerciali e altri

(5)

1.275.696

1.516.216

ll) Rimanenze titoli destinati al trading

(6)

164.047

217.852

lll) Lavori in corso su ordinazione

lV) Attività finanziarie correnti

V) Disponibilità liquide

(7)

29.076

17.401

VI) Attività per imposte anticipate

(4)

258.748

261.558

Totale attività correnti

1.727.567

2.013.027

C) Attività non correnti possedute per la vendita

Attività non correnti possedute per la vendita

Totale Attività non correnti possedute per la vendita

Totale attività

4.297.440

4.589.627

Stato patrimoniale passivo Note 30/06/2025 31/12/2024

D) Patrimonio netto

  1. Capitale sociale, con indicazione

    della parte non versata

  2. Versamento in conto aumento capitale sociale

(8) 2.722.077 2.722.077

(8)

III. Riserva da sovrapprezzo azioni

(8)

711.812

711.812

IV. Riserva da riconciliazione bancaria su versamento capitale sociale

(8)

V. Riserva di rivalutazione

VI. Altre riserve

(9)

615.147

614.355

VII. Utile (perdite) esercizi precedenti

(674.543)

(689.545)

VIII. Utile (perdita) d'esercizio

(374.329)

15.792

Totale patrimonio netto

3.000.164

3.374.491

E) Passività non correnti

a) Obbligazioni in circolazione

b) Debiti verso banche

(11)

243.146

273.784

c) Altre passività finanziarie

d) Fondi per rischi e oneri

e) Fondi relativi al personale

(10)

62.803

54.536

f) Imposte differite passive

Totale passività non correnti

305.949

328.320

F) Passività correnti

a) Obbligazioni in circolazione

b) Debiti verso banche

(11)

308.717

389.189

c) Debiti verso fornitori

(12)

536.792

399.062

d) Anticipi su lavori in corso di

ordinazione

e) Altre passività finanziarie

f) Debiti tributari

(13)

49.384

16.326

g) Altre passività correnti

(14)

96.434

82.239

Totale passività correnti

991.327

886.816

Totale passività

4.297.440

4.589.627

Prospetto del risultato economico al 30 giugno 2025

Conto economico per natura

Note

30/06/2025

30/06/2024

Ricavi da consulenze e da trading

(15)

326.295

998.897

Rimanenze finali titoli destinati al trading

(16)

164.047

253.501

Altri proventi

(17)

30.881

8.522

Totale ricavi e proventi

521.223

1.260.920

Acquisto titoli a fine di trading

(18)

--

--

Esistenze iniziali titoli destinati al trading

(18)

(217.852)

(389.232)

Servizi

(19)

(274.243)

(418.211)

Locazioni e noleggi operativi

(20)

(176.341)

(169.070)

Costi per il personale

(21)

(154.614)

(159.550)

Altri costi operativi

Ripresa di valore di attività - Rivalutazioni da impairment

(22)

(32.411)

(19.934)

Perdita di valore di attività - Svalutazioni da impairment

Ammortamenti e svalutazioni

(23)

(8.711)

(30.594)

Risultato operativo

(342.949)

74.329

Oneri / Proventi finanziari

(24)

(23.776)

(38.083)

Utile (Perdita) ante imposte

(366.725)

36.246

Imposte dell'esercizio

(25)

(7.604)

11.304

Utile (Perdita) netto dell'esercizio

Altre componenti del conto economico complessivo

(374.329)

47.550

Voci che non dovranno essere riclassificate nell'utile o perdita: Voci che dovranno essere riclassificate nell'utile o perdita: Totale Altre componenti del conto economico complessivo al netto delle imposte

Totale utile complessivo dell'esercizio

(374.329)

47.550

Rendiconto finanziario al 30 giugno 2025

Descrizione

30/06/2025

30/06/2024

A. Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa

Utile (perdita) dell'esercizio

(374.329)

47.550

Imposte sul reddito

7.604

(11.304)

Interessi passivi (interessi attivi)

(Dividendi)

23.777

38.174

(Plusvalenze) / minusvalenze derivanti dalla cessione di attività

di cui immobilizzazioni materiali

di cui immobilizzazioni immateriali

di cui immobilizzazioni finanziarie

1. Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte sul reddito, interessi, dividendi e plus/minusvalenze da cessione nel capitale circolante netto

(342.948)

74.420

Rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto

Accantonamenti ai fondi

Ammortamenti delle immobilizzazioni

8.711

10.594

Svalutazioni per perdite durevoli di valore

Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie di

strumenti finanziari derivati che non comportano

movimentazione monetarie

Altre rettifiche in aumento/(in diminuzione) per elementi non monetari

(1)

Totale rettifiche per elementi non monetari che non hanno avuto contropartita nel capitale circolante netto

8.710

10.594

2. Flusso finanziario prima delle variazioni del capitale circolante netto

(334.238)

85.014

Variazioni del capitale circolante netto

Decremento/(incremento) delle rimanenze di titoli per trading

53.805

135.732

Decremento/(incremento) dei crediti verso clienti

429.959

(405.331)

Incremento/(decremento) dei debiti verso fornitori

137.730

(24.143)

Decremento/(incremento) dei ratei e risconti attivi

(194.084)

34.130

Incremento/(decremento) dei ratei e risconti passivi

4.839

15.711

Altri decrementi/(Altri incrementi) del capitale circolante netto

(2.604)

10.489

Totale variazioni del capitale circolante netto

429.645

(233.412)

3. Flusso finanziario dopo le variazioni del capitale circolante netto

95.407

(148.398)

Altre rettifiche

Interessi incassati/(pagati)

(23.777)

(38.174)

(Imposte sul reddito pagate)

44.870

(2.570)

Dividendi incassati

(Utilizzo dei fondi)

8.267

8.106

Altri incassi/(pagamenti)

Totale altre rettifiche

29.360

(32.638)

FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' OPERATIVA (A)

124.767

(181.036)

B. Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento

Immobilizzazioni materiali

(Investimenti)

(1.984)

Disinvestimenti

5.641

Immobilizzazioni immateriali

(Investimenti)

Disinvestimenti

Immobilizzazioni finanziarie

(Investimenti)

Disinvestimenti

Attività finanziarie non immobilizzate

(Investimenti)

Disinvestimenti

(Acquisizione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide)

Cessione di rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide

FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B)

(1.984)

5.641

C. Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento

Mezzi di terzi

Incremento (Decremento) debiti a breve verso banche

45.171

180.307

Accensione finanziamenti

(Rimborso finanziamenti)

(156.281)

(101.632)

Mezzi propri

Aumento di capitale a pagamento

2

(2)

(Rimborso di capitale)

Cessione (acquisto) di azioni proprie

(Dividendi e acconti su dividendi pagati)

FLUSSO FINANZIARIO DELL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO (C)

(111.108)

78.673

INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE (A+-B+-C)

11.675

(96.722)

Effetto cambi sulle disponibilità liquide

Disponibilità liquide a inizio esercizio

Depositi bancari e postali

17.154

171.355

Assegni

Danaro e valori in cassa

247

3.093

Totale disponibilità liquide a inizio esercizio

17.401

174.448

Disponibilità liquide a fine esercizio

Depositi bancari e postali

28.985

77.726

Assegni

Danaro e valori in cassa

91

Totale disponibilità liquide a fine esercizio

29.076

77.726

Prospetto della variazione del patrimonio netto

Capitale sociale

Riserva

sovrapprez. azioni

Altre riserve

Perdite a nuovo

Risultato d'esercizio

Totale

Saldo al 31 dicembre 2023

2.722.077

711.812

614.357

(397.896)

(291.649)

3.358.701

Destinazione del risultato dell'esercizio

- attribuzione dividendi

- altre destinazioni

(291.649)

291.649

Altre variazioni

- sottoscrizione aumento capitale sociale

- arrotondamento unità Euro

(2)

(2)

Risultato dell'esercizio corrente

47.550

47.550

Saldo al 30 giugno 2024

2.722.077

711.812

614.355

(689.545)

47.550

3.406.249

Capitale sociale

Riserva

sovrapprez. azioni

Altre riserve

Perdite a nuovo

Risultato d'esercizio

Totale

Saldo al 31 dicembre 2024

2.722.077

711.812

614.355

(689.545)

15.792

3.374.491

Destinazione del risultato dell'esercizio

- attribuzione dividendi

- altre destinazioni

790

15.002

(15.792)

Altre variazioni

- sottoscrizione aumento capitale sociale

- arrotondamento unità Euro

2

2

Risultato dell'esercizio corrente

(374.329)

(374.329)

Saldo al 30 giugno 2025

2.722.077

711.812

615.147

(674.543)

(374.329)

3.000.164

La voce altre riserve risulta così composta:

Descrizione

30/06/2025

31/12/2024

Riserva legale

2.474

1.684

Riserva per variazione criteri imputazione ricavi

(508.647)

(508.647)

Riserva per transizione OIC-IAS

1.121.319

1.121.319

Riserva per arrotondamento all'unità di Euro

1

(1)

615.147

614.355

Note illustrative alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025

Criteri di redazione della relazione semestrale e principi contabili adottati

La Società Ambromobiliare S.p.A. ha predisposto anche il bilancio separato chiuso al 31 dicembre 2024 secondo i principi contabili internazionali ("IFRS").

La presente relazione finanziaria redatta sul bilancio semestrale abbreviato, in conformità allo IAS 34 "Bilanci Intermedi". Tale relazione semestrale non comprende, pertanto, tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e pertanto deve essere letta unitamente a tale bilancio annuale (per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024).

Principi generali di redazione

La presente relazione finanziaria redatta sul bilancio semestrale abbreviato, è stata predisposta sul presupposto del funzionamento, della continuità aziendale e in conformità ai criteri di valutazione stabiliti dagli International Financial Reporting Standards (nel seguito "IFRS") e alle relative interpretazioni da parte dell'International Accounting Standards Board (IASB) e dell'IFRS Interpretation Committee, e adottati dalla Commissione delle Comunità Europee con regolamento numero 1725/2003 e successive modifiche in conformità al regolamento numero 1606/2002 del Parlamento Europeo. Con "IFRS" s'intendono anche gli International Accounting Standards (IAS) tuttora in vigore nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall'IFRS Interpretation Committee precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC).

Nella predisposizione della presente relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2025, redatta secondo lo IAS 34 -Bilanci intermedi, sono stati applicati gli stessi principi contabili adottati nella redazione del Bilancio al 31 dicembre 2024. E pertanto si rimanda a quanto indicato nel Bilancio di Ambromobiliare chiuso al 31 dicembre 2024 per una più approfondita disamina dei principi utilizzati.

Si evidenzia, inoltre, che i contenuti informativi del presente bilancio semestrale abbreviato non sono assimilabili a quelli di un bilancio completo redatto ai sensi dello IAS 1.

Criteri specifici per la rilevazione dei risultati infrannuali

Il conto economico del semestre non è soggetto in misura significativa a fenomeni legati alla stagionalità del business eccezione fatta per la presenza, nella seconda parte dell'anno, dei mesi di agosto e dicembre, storicamente meno favoriti dalle vendite.

Le imposte correnti sono calcolate sul risultato di periodo, sulla base della miglior stima dell'aliquota fiscale che si prevede di applicare sul risultato dell'intero esercizio.

I costi sostenuti in modo non omogeneo o lineare nel corso dell'esercizio sono anticipati e/o differiti alla fine del semestre soltanto nella misura in cui l'anticipazione e/o il differimento degli stessi sia conforme ai principi contabili per la redazione del bilancio annuale.

La redazione del bilancio intermedio richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori dei ricavi, dei costi, delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio intermedio. Se nel futuro tali stime e assunzioni, che sono basate sulla miglior valutazione da parte del management, dovessero risultare superate per una diversa evoluzione del contesto operativo rispetto alle previsioni, esse verrebbero conseguentemente modificate nel periodo in cui si manifestassero i mutamenti. Per una più ampia descrizione dei processi valutativi più rilevanti per la Società, si rinvia come già indicato al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni eventualmente necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Schemi di bilancio

Relativamente alla forma e al contenuto dei prospetti contabili, tenendo conto anche di quanto indicato dallo IAS 1 Revised, la Società ha operato le seguenti scelte:

  • nella situazione patrimoniale e finanziaria, la Società ha esposto separatamente le attività e le passività correnti e non correnti. Le attività correnti che includono liquidità e mezzi equivalenti sono quelle destinate ad essere realizzate, cedute o consumate entro i dodici mesi. Le attività non correnti comprendono i saldi attivi con ciclo di realizzo oltre i dodici mesi, comprese le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e le imposte anticipate. Le passività correnti comprendo i debiti esigibili entro i dodici mesi, compresa la quota corrente dei finanziamenti non correnti e delle imposte differite. Le passività non correnti comprendono i debiti esigibili oltre i dodici mesi, compresi i debiti finanziari, i fondi relativi al personale e le imposte differite;

  • il conto economico è redatto in forma scalare e presenta una classificazione dei ricavi e dei costi per natura in considerazione dell'attività svolta, in quanto tale impostazione fornisce informazioni attendibili e più rilevanti rispetto alla classificazione per destinazione;

  • il prospetto delle variazioni delle poste di patrimonio netto viene presentato con evidenza separata del risultato di esercizio e di ogni provento e onere non transitato a conto economico, ma imputato direttamente a patrimonio netto sulla base di specifici principi contabili IAS/IFRS;

  • il rendiconto finanziario viene presentato secondo il metodo indiretto per la determinazione dei flussi finanziari derivanti dall'attività operativa.

Si segnala inoltre che sono state adottate tutte le indicazioni previste dalle delibere Consob n. 15.519 e 15.520, nonché dalla comunicazione DEM /6064293 della Consob, in merito alla presentazione (se significative) delle operazioni o posizioni in essere con parti correlate oltre che dei componenti di reddito derivanti da eventi o fatti il cui accadimento risulta non ricorrente, ed in merito all'informativa da fornire nelle note esplicative.

Criteri di valutazione Continuità aziendale

La relazione semestrale sul bilancio abbreviato è stata redatta nel presupposto della continuazione dell'attività aziendale,

che indica la capacità della Societò di proseguire la propria attività in modo continuativo per un futuro prevedibile, di almeno 12 mesi successivi alla data di chiusura del presente bilancio semestrale abbreviato.

Perdite di valore

La Società periodicamente, e almeno con scadenza annuale, rivede il valore contabile delle proprie attività materiali, immateriali e delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore.

Qualora queste indicazioni esistano, viene stimato l'ammontare recuperabile di tali attività per determinare l'eventuale importo della svalutazione. Dove non è possibile stimare il valore recuperabile di un'attività individualmente, è stimato il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi finanziari cui l'attività appartiene.

Se l'ammontare recuperabile di un'attività (o di un'unità generatrice di flussi finanziari) è stimato essere inferiore rispetto al relativo valore contabile, esso è ridotto al minor valore recuperabile. Una perdita di valore è rilevata nel conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia rappresentata da terreni o attività rilevate a valori rivalutati, nel qual caso la perdita è imputata alla rispettiva riserva di rivalutazione. Quando una svalutazione non ha più ragione di essere mantenuta, il valore contabile dell'attività (o dell'unità generatrice di flussi finanziari), è incrementato al nuovo valore derivante dalla stima del suo valore recuperabile, ma non oltre il valore netto di carico che l'attività avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione per perdita di valore. Il ripristino del valore è imputato al conto economico immediatamente, a meno che l'attività sia valutata a valore rivalutato, nel qual caso il ripristino di valore è imputato alla riserva di rivalutazione.

Immobilizzazioni immateriali

Le attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all'attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 -Attività immateriali, quando è probabile che l'uso dell'attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell'attività può essere determinato in modo attendibile.

Tali attività, se hanno vita utile finita, sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto dell'ammortamento a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e di eventuali perdite di valore.

Le attività immateriali che hanno invece vita economica indefinita sono sottoposte, almeno annualmente, ad impairment test per determinarne il relativo fair value secondo quanto stabilito dallo IAS 36.

Immobilizzazioni materiali

Tali attività, se hanno vita utile finita, sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto dell'ammortamento a quote costanti lungo la loro vita utile stimata e di eventuali perdite di valore.

Immobilizzazioni materiali

Sono iscritte al costo di acquisto e rettificate dai corrispondenti fondi di ammortamento.

Nel valore di iscrizione in bilancio si è tenuto conto degli oneri accessori e dei costi sostenuti per l'utilizzo dell'immobilizzazione, portando a riduzione del costo gli sconti commerciali e gli sconti cassa di ammontare rilevante. Le quote di ammortamento, imputate a conto economico, sono state calcolate attesi l'utilizzo, la destinazione e la durata economico-tecnica dei cespiti, sulla base del criterio della residua possibilità di utilizzazione, criterio che abbiamo ritenuto ben rappresentato dalle seguenti aliquote, non modificate rispetto all'esercizio precedente e ridotte alla metà nell'esercizio di entrata in funzione del bene nella convinzione che ciò rappresenti una ragionevole approssimazione della distribuzione temporale degli acquisti nel corso dell'esercizio:

- mobili e arredi d'ufficio:

12%

- macchine elettroniche ed elettromeccaniche:

20%

- impianto di condizionamento-riscaldamento

15%

- autovetture

25%

- attrezzatura varia e minuta

15%

Qualora, indipendentemente dall'ammortamento già contabilizzato, risulti una perdita durevole di valore, l'immobilizzazione viene corrispondentemente svalutata. Se in esercizi successivi vengono meno i presupposti della svalutazione viene ripristinato il valore originario rettificato dei soli ammortamenti.

Le attività detenute a mezzo di contratti di leasing finanziario sono ammortizzate secondo la loro stimata vita utile, così come per i beni di pari natura detenuti in proprietà.

I beni di costo unitario sino ad Euro 516,46, suscettibili di autonoma utilizzazione, qualora la loro utilità sia limitata ad un solo esercizio, sono stati ammortizzati completamente nell'esercizio. Si rileva, tuttavia, che l'ammontare complessivo di tali beni, è scarsamente significativo rispetto al valore complessivo delle immobilizzazioni materiali e dell'ammortamento delle stesse.

Partecipazioni ed attività finanziarie

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie, sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Il metodo del patrimonio netto consiste nell'assunzione, nel bilancio della società partecipante, del risultato d'esercizio della partecipata, rettificato, in accordo con quanto prescritto dallo IAS 28. Le partecipazioni in imprese collegate e joint ventures essere iscritte attraverso il metodo del costo, la valutazione al fair value secondo la disciplina prevista dall'IFRS o il metodo del patrimonio netto.

Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni rappresentano un investimento duraturo e strategico da parte della società.

Attività finanziarie "hold to collect", "fair value through other comprensive income" e "fair value through profit or loss"

Le partecipazioni che non possono essere qualificate tra quelle in imprese controllate, collegate o joint venture sono disciplinate dall'IFRS 9 sia per quanto riguarda la loro classificazione (attività finanziarie "hold to collect", "fair valuethroughother comprensive income" e "fair valuethrough profit or loss") che in riferimento alle modalità di valutazione da implementare.

Le attività finanziarie "hold to collect" sono detenute con il fine di incassare i flussi di cassa contrattuali previsti durante la vita utile dello strumento. Le attività finanziarie sono qualificate come "fair valuethroughother comprensive income" quando business model abbia come obiettivo quello di incassare i flussi di cassa derivanti dallo strumento e di ricavare un guadagno dalla vendita dello strumento stesso. Le attività che non rientrano nelle casistiche precedenti sono qualificate come "fair valuethrough profit or loss".

Secondo quanto previsto dall'IFRS 9, la partecipazione deve essere iscritta per la prima volta nel bilancio della partecipante al fair value incrementato dei costi dell'operazione relativi alla sua acquisizione, se questa si qualificata come attività finanziaria al fair value rilevato nelle altre componenti di conto economico complessivo. Se, invece, le variazioni di valore relative al fair value della partecipazione sono contabilizzate in conto economico e influiscono sul risultato economico realizzato dall'impresa, la rilevazione iniziale dovrà essere effettuata al fair value al netto delle spese direttamente imputabili all'operazione.

Crediti

I crediti sono rilevati inizialmente al loro fair value (che di norma corrisponde valore nominale) e sono rilevati in bilancio al costo ammortizzato. Essi sono successivamente rettificati con eventuali appropriate svalutazioni, iscritte a conto economico, quando vi è l'effettiva evidenza che i crediti abbiano perso il loro valore. Tali svalutazioni sono determinate in misura pari alla differenza tra il valore di iscrizione ed il loro valore recuperabile.

Debiti

I debiti sono rilevati inizialmente al fair value che di norma corrisponde al costo. Sono successivamente valutati al costo ammortizzato, che di norma corrisponde al valore nominale. Gli interessi compresi nel valore del debito vengono differiti agli esercizi futuri in cui saranno sostenuti.

Ratei e risconti

Sono stati determinati secondo il criterio dell'effettiva competenza temporale dell'esercizio.

Per i ratei e risconti di durata pluriennale sono state verificate le condizioni che ne avevano determinato l'iscrizione originaria, adottando, ove necessario, le opportune variazioni.

Rimanenze magazzino

Materie prime, ausiliarie e prodotti finiti sono iscritti al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione e il valore di realizzo desumibile dall'andamento del mercato, applicando il costo medio ponderato;

I prodotti in corso di lavorazione sono iscritti in base ai costi sostenuti nell'esercizio.

I lavori in corso su ordinazione si riferiscono all'attività svolta direttamente e sono valutati in base alla percentuale di completamento rapportata al corrispettivo contrattuale, riconoscendo i margini in relazione all'attività svolta negli esercizi interessati. In particolare, per la determinazione della percentuale di completamento si adotta il criterio del rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti per l'intera opera (c.d. metodologia "cost to cost").

Eventuali perdite attese sui contratti sono rilevate a conto economico nella loro interezza nel momento in cui divengono note e sono portate a diretta riduzione dei lavori in corso su ordinazione.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi ed oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del periodo di riferimento sono indeterminati nell'ammontare o nella data di accadimento. Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono iscritti in bilancio quando la Società ha un'obbligazione legale o implicita risultante da eventi passati, ed è probabile che sia richiesto un pagamento a saldo dell'obbligazione oltre che possibile effettuare una stima attendibile dell'importo relativo.

Non si procede invece ad alcun stanziamento a fronte di rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto

possibile. In questa evenienza si procede a darne menzione nell'informativa e non si procede ad alcun stanziamento.

Fondo TFR

Il trattamento di fine rapporto rientra nella tipologia dei piani a benefici definiti soggetti a valutazioni di natura attuariale (mortalità, variazioni retributive prevedibili, ecc.) ed esprime il valore attuale del beneficio, erogabile al termine del rapporto di lavoro, che i dipendenti hanno maturato alla data di bilancio.

I costi relativi all'incremento del valore attuale dell'obbligazione, derivanti dall'avvicinarsi del momento del pagamento, sono inclusi tra gli oneri finanziari.

Tutti gli altri costi rientranti nell'accantonamento sono rilevati nel costo del personale. Gli utili e le perdite attuariali sono tutti contabilizzati a patrimonio netto nella riserva OCI.

Imposte sul reddito

Le imposte sul reddito sono determinate con il principio della competenza economica sulla base della normativa fiscale in vigore alla data di predisposizione del bilancio d'esercizio.

Sempre al fine di rispettare il principio della competenza economica nella rilevazione degli effetti fiscali dei costi e ricavi, sono iscritte le imposte differite laddove il pagamento delle imposte relative avviene in esercizi successivi.

Sono iscritte le imposte anticipate laddove è differita ad esercizi futuri la deducibilità fiscale degli oneri.

Le imposte anticipate sono peraltro iscritte solo se è ritenuto probabile, in conformità al principio IAS 12, il recupero futuro, ovvero solo se, in funzione dei piani della Società, è ritenuto probabile l'ottenimento di utili imponibili futuri sufficienti tali da poter assorbire la deducibilità degli oneri o perdite in funzione dei quali sono iscritte le imposte anticipate stesse.

In mancanza di tale requisito, le imposte anticipate eventualmente iscritte vengono svalutate e l'effetto della svalutazione è iscritto a conto economico.

Riconoscimento ricavi

I ricavi derivanti da prestazioni di servizi sono rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento della prestazione alla data di riferimento del bilancio. Lo stato di avanzamento viene valutato sulla base delle misurazioni del lavoro svolto, quando non sussistono incertezze di rilievo sull'ammontare e sull'esistenza del ricavo e dei relativi costi. Diversamente, i ricavi sono riconosciuti nei limiti dei costi sostenuti e recuperabili.

I ricavi di natura finanziaria vengono riconosciuti in base alla competenza temporale.

I ricavi e i proventi, i costi e gli oneri relativi ad operazioni in valuta sono determinati al cambio corrente alla data nella quale la relativa operazione è compiuta.

I proventi e gli oneri relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine, ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, sono iscritte per le quote di competenza dell'esercizio.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sono rilevati come costo nell'esercizio in cui essi sono stati sostenuti.

La capitalizzazione degli oneri finanziari è unicamente prevista quando questi si riferiscono ad una attività immobilizzata che richieda un periodo di tempo rilevante per essere pronta per l'uso previsto o per la vendita.

Criteri di conversione dei valori espressi in valuta

I crediti e i debiti espressi originariamente in valuta estera, iscritti in base ai cambi in vigore alla data in cui sono sorti, sono allineati ai valori derivanti dai cambi correnti alla data di chiusura del bilancio, se inferiori, mediante accantonamento ad apposito fondo rischi su cambi. Tali poste, coerentemente con il principio di prudenza, non vengono invece allineate ai valori derivanti dai cambi correnti alla data di chiusura del bilancio, se superiori.

Per quanto riguarda, invece, le immobilizzazioni in valuta sono iscritte al tasso di cambio al momento del loro acquisto o a quello inferiore alla data di chiusura dell'esercizio solo se le variazioni negative hanno determinato una perdita durevole di valore delle immobilizzazioni stesse.

Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi

I rischi relativi a garanzie concesse, personali o reali, per debiti altrui sono stati indicati nei conti d'ordine per un importo pari all'ammontare della garanzia prestata; l'importo del debito altrui garantito alla data di riferimento del bilancio, se inferiore alla garanzia prestata, è indicato nella presente nota integrativa. Gli impegni sono stati indicati nei conti d'ordine al valore nominale, desunto dalla relativa documentazione.

I rischi per i quali la manifestazione di una passività è probabile sono descritti nelle note esplicative e accantonati secondo criteri di congruità nei fondi rischi.

I rischi per i quali la manifestazione di una passività è solo possibile sono descritti nella nota integrativa, senza procedere allo stanziamento di fondi rischi secondo i principi contabili di riferimento. Non si è tenuto conto dei rischi di natura remota.

Uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte della direzione l'effettuazione di stime e di assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Le stime sono utilizzate per valutare le attività materiali ed immateriali sottoposte ad impairment test come sopra descritto oltre che per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflesse immediatamente a conto economico.

Informativa di settore

Considerando che la Società opera nel settore della consulenza finanziaria e principalmente in Italia, non viene fornita né l'informativa di settore per attività, né quella per area geografica.

Note alla relazione finanziaria semestrale

Premessa

La disamina delle voci fa riferimento ai dati patrimoniali ed economici al 30 giugno 2025; i primi sono comparati ai valori del bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 mentre, i dati economici sono raffrontati unicamente con quelli derivanti dal bilancio intermedio al 30 giugno 2024.

Se non altrimenti specificato gli importi sono espressi in unità di Euro.

Immobili, impianti e macchinari (1)

Le immobilizzazioni materiali esposte nello stato patrimoniale sono così composte:

Descrizione

30/06/2025

31/12/2024

Mobili e arredi

18.651

23.673

Macchine elettroniche ed elettromeccaniche

3.767

4.384

Autovetture

1.739

3.477

Attrezzatura varia e minuta

1.714

1.064

25.871

32.598

Avviamento e altre attività a vita non definita (2)

Le cosiddette "immobilizzazioni immateriali" esposte nello stato patrimoniale sono così composte:

Descrizione

30/06/2025

31/12/2024

Avviamento

2.293.006

2.293.006

Altri oneri pluriennali

2.359

2.359

Opere di miglioria su beni di terzi

1.339

1.339

Spese di ricerca e sviluppo

4.186

4.186

Spese di pubblicità

10.466

10.466

Marchi

3.055

3.055

2.314.411

2.314.411

L'avviamento, nonché la maggior parte delle altre immobilizzazioni immateriali iscritte nel presente bilancio d'esercizio, sono state acquisite attraverso l'operazione di conferimento del Ramo d'Azienda Advisory effettuata nel mese di novembre dell'esercizio 2011.

La Società non ha proceduto ad effettuare l'impairment test sul valore dell'avviamento alla data di chiusura del semestre in commento in quanto ha ritenuto essere ancora attuale l'impairment test effettuato, nel mese di marzo del presente anno, in sede di elaborazione del bilancio d'esercizio chiuso al 31.12.2024. Ciò in quanto non risultano essere mutati in maniera significativa i dati di partenza utilizzati ai fini del calcolo.

In sede di elaborazione del bilancio 2024, per determinare il fair value dell'avviamento relativo al ramo aziendale acquisito nel 2011 erano stati utilizzati come base di partenza i dati del business plan pluriennale dell'azienda, aggiornati sulla base dell'attività in corso. Ai fini del calcolo era stato utilizzato un tasso free-risk corrispondente al rendimento dei BTP decennali. Il premio per il rischio era stato valutato pari al 7%, in linea con la prassi professionale e la recente dottrina accademica, mentre il beta unlevered era stato fissato pari a 0,62, valore pari alla media dei beta unlevered dei comparables. Il costo del capitale proprio era pari al 9,0%, mentre il costo del capitale di terzi è valutato pari al 6,0%.

Il costo medio ponderato del capitale (WACC) risultava, pertanto, essere pari al 8,1%, sostanzialmente simile ai parametri adottati nell'esercizio 2023 (8,3%). Partendo dai dati sopra indicati, il value in use dell'avviamento calcolato alla data del 31 Dicembre 2024 risulta essere più che capiente rispetto al valore dell'avviamento iscritto in bilancio alla stessa data.

Partendo dai dati sopra indicati, il fair value dell'avviamento calcolato alla data del 31 dicembre 2024, valore valido anche alla data di chiusura primo semestre 2025, risulta essere capiente rispetto al valore dell'avviamento iscritto nella presente relazione semestrale.

Per le ulteriori immobilizzazioni immateriali, stante il valore non significativo per cui risultano iscritte in bilancio, non si è proceduto ad una stima effettiva del loro fair value, ritenendo il loro valore di iscrizione in bilancio una adeguata rappresentazione dello stesso.

Partecipazioni (3)

Le partecipazioni esposte nello stato patrimoniale sono così composte:

Descrizione

30/06/2025

31/12/2024

Partecipazioni in altre imprese

224.822

224.822

224.822

224.822

Le partecipazioni altre imprese risultano essere così suddivise:

  • partecipazione in 4AIM SICAF S.p.A., società di investimento con sede in Milano costituita nel corso dell'anno 2016 (si rimanda alla relazione sulla gestione per maggiori informazioni in merito alla società 4AIM SICAF S.p.A.) di cui Ambromobiliare deteneva, alla data di chiusura del presente esercizio:

    • il 100% delle Azioni di categoria A, pari a nominali 50.000,00

    • Azioni ordinarie per un valore di Euro 174.822,00

Tale partecipazione è da considerarsi strategica sia per i diritti connessi alle azioni di categoria A, sia per la natura sinergica che la partecipazione a 4 AIM Sicaf S.p.A. riveste per le attività ordinarie della Vostra società.

Imposte differite attive (4)

Le imposte differite attive esposte nello stato patrimoniale sono così composte:

Descrizione

30/06/2025

31/12/2024

Credito per IRES anticipata entro 12 mesi

258.748

261.559

Credito per IRAP anticipata entro 12 mesi

--

--

Credito per IRES anticipata oltre 12 mesi

--

--

Credito per IRAP anticipata oltre 12 mesi

--

--

258.748

261.559

Gli importi sopra indicati sono ottenuti attraverso un calcolo delle variazioni in aumento temporanee all'imponibile fiscale, che avranno un effetto diminutivo degli imponibili degli anni successivi. Nello specifico, l'importo del credito per imposte anticipate risulta essere così ripartito:

Differenze temporanee deducibili

30.06.2025

Svalutazione crediti eccedente quota fiscale

300.092

Emolumento amministratori da corrispondere

216.700

Perdite fiscali e ACE riportabili in esercizi successivi

561.325

Disclaimer

Ambromobiliare S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 30 settembre 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 30 settembre 2025 alle 08:15 UTC.

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