31/07/2020 - Amundi RE Italia SGR S.p.A.: Amundi RE Europa - Relazione semestrale al 30 giugno 2020

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Amundi re europa - relazione semestrale al 30 giugno 2020

Amundi Real Estate Italia SGR

Amundi RE Italia

FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO ALTERNATIVO ITALIANO

IMMOBILIARE DI TIPO CHIUSO

Relazione semestrale di gestione

al 30 giugno 2020

Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Relazione degli amministratori

Relazione di gestione del fondo "Amundi RE Italia"

al 30 giugno 2020

Scenario macro economico

L'epidemia di COVID-19 ha causato un drastico peggioramento delle prospettive economiche globali concentrato in particolare nel primo semestre di quest'anno. La pandemia ha infatti paralizzato per un certo periodo l'economia mondiale, agendo sia sull'offerta che sulla domanda di beni e servizi, nonché provocando una contrazione dei volumi di commercio internazionale. Le misure di distanziamento sociale adottate dai governi di molti paesi allo scopo di contenere la diffusione del virus hanno determinato un brusco calo dell'attività economica, sofferto dai principali paesi sviluppati soprattutto a cavallo tra il primo ed il secondo trimestre. Sebbene un allentamento delle suddette misure abbia recentemente preso forma in diversi paesi, è probabile che tale processo si riveli in ogni caso graduale e che i relativi effetti di recupero dell'attività economica possano risultare alquanto differenti a seconda dei diversi settori economici. In particolare nel caso delle economie emergenti hanno inoltre inciso negativamente la marcata flessione dei prezzi delle materie prime, il calo dei volumi di commercio internazionale ed in parte anche rilevanti deflussi di capitali. I dati attualmente disponibili confermano che le ricadute economiche delle misure sanitarie di contenimento della pandemia saranno drastiche e produrranno profonde contrazioni dei tassi di crescita: le nostre proiezioni macroeconomiche puntano, per quest'anno, ad una contrazione del PIL mondiale in termini reali tra il 3,0 ed il 4,0%. Ritmo ed entità di tale contrazione sono destinati a risultare ben più rilevanti rispetto a quanto occorso nelle passate recessioni. In termini di aree economiche, le attese puntano ad una contrazione tra il 6,0% ed il 7,5% per quelle sviluppate, mentre dalle economie in via di sviluppo si attendono numeri meno pesanti in termini di caduta, tra un -0,9% ed un -2,1%, tuttavia con un quadro molto differente a seconda dei paesi. In termini di dinamica, dopo la forte riduzione segnata nei primi due trimestri del 2020, è ragionevole attendersi che nel terzo l'attività economica mondiale si avvii verso una ripresa per proseguire poi la crescita nel 2021, con un incremento del PIL mondiale atteso per il prossimo anno in un range compreso tra il 4,0% ed il 5,5%.

La combinazione degli effetti della pandemia sulla crescita economica e del sensibile calo dei prezzi delle materie prime e dell'energia ha prodotto un significativo rallentamento delle spinte inflazionistiche a livello mondiale. L'inflazione è destinata a passare da un tasso di crescita di poco superiore al 3% dello scorso anno ad un 2,4% nel corso del 2020 e, al contrario di quanto ci si attende per la crescita economica, il recupero dell'inflazione nel 2021 appare destinato a risultare marginale. In termini di aree economiche, quelle sviluppate appaiono destinate a mostrare un rallentamento marcato dell'inflazione (da 1,5% del 2019 a 0,7% quest'anno) mentre quelle in via di sviluppo dovrebbero evidenziare una riduzione più contenuta (dal 4,0% a 3,6%).

All'inasprimento delle condizioni finanziarie, effetto del profondo shock prodotto dalla pandemia sui mercati finanziari, hanno prontamente risposto le autorità di politica economica su scala globale. Le misure espansive messe in campo sia dai governi che dalle banche centrali in termini di stimoli fiscali e monetari sono risultate, in molti casi, qualitativamente e quantitativamente, senza precedenti contribuendo in modo determinante, prima, a contenere i rischi di un ulteriore peggioramento del quadro economico e finanziario e poi a sostenere un parziale recupero dei mercati ed un ritorno delle condizioni finanziarie a livelli più prossimi a quelli prevalenti prima della crisi.

Area Euro

Nel primo trimestre del 2020 il PIL dell'Eurozona è sceso del 3,8% in termini reali e i dati congiunturali successivi anticipano una probabile ulteriore marcata flessione della crescita nel secondo trimestre. Sia gli indicatori economici che i risultati delle indagini condotte su imprese e famiglie confermano una drastica contrazione dell'economia e un sensibile quanto rapido deterioramento delle condizioni nel mercato del lavoro. Sia il settore manifatturiero sia quello dei servizi hanno pesantemente sofferto gli effetti delle misure di distanziamento sociale, con pesanti ricadute per la capacità produttiva e la domanda interna. Gli indicatori più recenti suggeriscono una lieve inversione della dinamica recessiva a maggio, grazie al graduale riavvio di parte dell'economia europea. Un'ulteriore distensione delle misure di contenimento dovrebbe sostenere il recupero atteso nel terzo trimestre. Il sostegno delle più favorevoli condizioni

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finanziarie e dei pacchetti fiscali approvati nei vari paesi dell'area, nonché il contemporaneo riavvio dell'attività economica in alcuni paesi partner commerciali dell'Europa sono tutti fattori che puntano ad un recupero nella seconda parte dell'anno, benché la rapidità e la portata della ripresa restino ancora molto incerte.

L'inflazione è destinata a rallentare significativamente nei prossimi mesi e complessivamente le attese puntano ad un dimezzamento del tasso tendenziale registrato lo scorso anno con un calo dall'1,2% del 2019 ad uno 0,6% previsto per il 2020. Tale dinamica accomunerà tutti i paesi dell'Eurozona, ma risulterà più intensa soprattutto in Italia (0,1% dallo 0,7% del 2019) e in Spagna (0,3% dallo 0,7% del 2019). Una dinamica disinflazionistica è attesa anche per i prossimi anni e ciò appare confermato dalle ultime stime pubblicate riguardo alla traiettoria dell'inflazione attesa dalla banca centrale, che si situa sistematicamente su livelli inferiori ai target della stessa. In tale quadro la BCE ha messo in campo notevoli stimoli monetari. Tra questi merita ricordare: il varo di un nuovo programma di acquisti di titoli obbligazionari pubblici e privati per contrastare la crisi (PEPP) ed il suo prolungamento fino a metà del prossimo anno, nonché l'inserimento di ingenti quantitativi di liquidità nel sistema per il tramite delle operazioni di rifinanziamento del settore creditizio.

Gran Bretagna

Alla pari di quanto avvenuto nell'Eurozona, nel Regno Unito il quadro economico è sensibilmente peggiorato. Nel primo trimestre il PIL è diminuito del 2%, nonostante l'economia abbia subito il lockdown soltanto a partire dall'ultima decade di marzo, mentre l'inflazione è scesa allo 0,8% ad aprile, segnando un brusco calo rispetto all'1,5% del mese precedente. Sebbene l'impatto negativo sul reddito disponibile sia stato smorzato dal regime di ammortizzatori sociali, il mercato del lavoro ha subito un netto peggioramento. I dati sui beneficiari di prestazioni sociali ‒ che comprendono sia i sussidi di disoccupazione che quelli erogati nell'ambito del rapporto di lavoro ‒ indicano che a metà aprile oltre due milioni di cittadini avevano richiesto qualche forma di prestazione integrativa del reddito. Inoltre gli ultimi dati economici pubblicati registrano un ulteriore marcato deterioramento nel secondo trimestre, sebbene la graduale riapertura dell'economia annunciata dal governo dovrebbe sostenere una progressiva ripresa nei prossimi mesi. Come nel caso delle altre banche centrali, anche la BoE ha messo in atto straordinari programmi di stimolo, non solo tagliando il costo del denaro ma anche per il tramite di rinnovati e rafforzati programmi di acquisto di titoli.

Stati Uniti

In base alle ultime stime disponibili, il PIL statunitense si è contratto in termini reali del 5,0% su base annua nel primo trimestre. I più recenti dati congiunturali, inoltre, indicano che il rallentamento economico si è acuito particolarmente nel secondo trimestre, per effetto delle diffuse misure di contenimento della pandemia poste in essere ad aprile, in parte poi gradualmente allentate nel mese successivo. Il rientro delle restrizioni sanitarie probabilmente favorirà un recupero dell'attività economica nella seconda metà del 2020 che dovrebbe essere trainato dalla ripresa della domanda interna, a sua volta sostenuta dagli stimoli senza precedenti di natura fiscale e monetaria messi in atto tempestivamente dalle autorità di politica economica. Le stime anticipano oggi un calo del PIL compreso tra il 4,5% ed il 6,5% per quest'anno, concentrato soprattutto nel primo semestre. Riguardo all'inflazione ci si attende una dinamica dell'indice dei prezzi contenuta coerente con un tasso tendenziale dell'1,0% sia nel 2020 che nel 2021, sebbene nell'ambito di un quadro caratterizzato da dati trimestrali molto volatili. Negli Stati Uniti la reazione espansiva ad anticiclica della politica economica è giunta sia sul fronte fiscale, con sostegni molto importanti alle famiglie e ai settori più colpiti dal lockdown, sia su quello monetario, con un ampio e sostanzialmente illimitato set di misure decise dalla Fed per mantenere allentate le condizioni finanziarie e garantire adeguati livelli di liquidità e di credito al sistema privato. In tale quadro il bilancio della banca centrale è destinato non soltanto a crescere in termini quantitativi, ma anche ad essere oggetto di un sostanziale cambiamento qualitativo con riguardo alle tipologie di attivi detenuti con un'importante crescita dell'esposizione ai titoli emessi dal settore privato.

Giappone

In Giappone l'economia è entrata in recessione nei primi mesi dell'anno: soprattutto a causa degli effetti della pandemia COVID-19, il PIL si è contratto, riducendosi dello 0,9% nel primo trimestre del 2020. Per l'intero anno le stime puntano ad una sensibile compressione del PIL, con una variazione negativa attesa prossima al 4%. Tuttavia in termini comparativi ci si attende in Giappone una dinamica recessiva meno

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pronunciata rispetto a quella delle altre principali aree economiche sviluppate. Il lockdown è risultato infatti relativamente più breve rispetto a quanto occorso in molti altri paesi, con conseguenti minori effetti negativi sulla domanda interna. Ciononostante l'economia nipponica ha pesantemente risentito degli impatti della crisi sui volumi del commercio internazionale. Inoltre è risultata estremamente marcata la flessione nelle esportazioni di servizi, che riflette anche il calo del turismo a causa delle restrizioni ai viaggi imposte dalla pandemia. In tale contesto, l'inflazione è attesa in sensibile rallentamento rispetto allo scorso anno. Anche le autorità giapponesi hanno approvato importanti interventi di sostegno all'economia in difficoltà. La Banca del Giappone ha varato numerose misure, tra le quali l'innalzamento dei limiti all'acquisto di carta commerciale e di obbligazioni societarie, ed il potenziamento dei programmi di sostegno alle banche, finalizzato ad agevolare il credito alle piccole e medie imprese. Alla fine di maggio, inoltre, il governo giapponese ha approvato un secondo pacchetto di stimoli fiscali, per dimensione comparabile a quello attuato ad aprile.

Emergenti

Le economie emergenti dovrebbero mostrare nel loro complesso una contrazione della crescita economica meno marcata rispetto ai paesi sviluppati, ed anche sul versante dell'inflazione la decelerazione dovrebbe risultare più contenuta per le prime rispetto a quella attesa per i secondi. Tuttavia, il quadro complessivo mostra una notevole divergenza delle performance economiche fra le diverse aree geografiche ed anche fra i diversi paesi. In particolare in Cina, pur in un contesto difficile, la ripresa sta materializzandosi dopo il picco negativo dei primi mesi dell'anno indotto dal lockdown. Il PIL è atteso in limitata crescita positiva per l'intero 2002, attorno al 2%, anche se in forte rallentamento rispetto al +6,2% dello scorso anno. Gli stimoli monetari e quelli derivanti dalle politiche attuate dalle autorità contribuiranno a sostenere l'attività economica nella seconda parte dell'anno. Nei paesi esportatori di materie prime è al contrario atteso un calo vertiginoso dell'attività economica: tra questi sicuramente la Russia per la quale i recenti sviluppi del mercato dell'energia hanno frenato la domanda estera, ed allo stesso tempo, a causa di un forte aumento dei contagi all'interno del paese, le misure di contenimento del virus sono state inasprite. In America Latina sono molti i paesi che hanno sofferto in modo significativo gli effetti della pandemia: in Brasile, in particolare, l'attività economica ha subito un brusco deterioramento a causa del lockdown, delle interruzioni delle catene di approvvigionamento, nonché di una più debole domanda estera. Al momento le stime puntano a contrazioni del PIL alquanto significative per l'intero 2020 sia per il Brasile (tra -5% e - 6,4%) che per il Messico (tra il -7% ed il -8%), quest'ultimo soprattutto per la debolezza della domanda interna per consumi e investimenti. Il crollo dell'interscambio mondiale di beni sarà probabilmente amplificato dalle interruzioni subite dalle catene del valore regionali e globali, impattando su molti paesi emergenti. Al contempo, come nel caso delle aree sviluppate, la forte reazione delle autorità di politica fiscale e monetaria a livello globale ha contenuto l'impatto negativo della pandemia e dovrebbe sostenere un graduale recupero prospettico.

Mercati

L'estensione a livello globale del contagio da COVID-19 ha avuto ripercussioni importanti sui mercati finanziari a causa dell'anticipazione degli effetti negativi sulla crescita a livello mondiale, indotti dalla paralisi di molte attività commerciali e industriali. Il semestre è stato caratterizzato da un andamento molto volatile. I mercati azionari hanno accumulato perdite ampie nel primo trimestre, in parte recuperate nel secondo in risposta alle rilevanti misure di intervento monetario e fiscale adottate a livello mondiale. I rendimenti dei titoli di Stato core hanno evidenziato un calo indotto dalla debolezza del contesto macro e dell'inflazione e all'orientamento estremamente accomodante delle banche centrali in tutto il mondo.

A complicare ulteriormente il contesto sono intervenute le tensioni sul settore energetico deflagrate nel mese di aprile, generate, in una prima fase, dallo scontro tra Arabia Saudita e paesi non-OPEC che ha impedito il raggiungimento di un accordo rapido sulla riduzione dell'offerta e, in una seconda fase, dall'indebolimento della domanda globale. I due fattori hanno alimentato il gap tra domanda e offerta e portato al crollo, spingendo addirittura il prezzo del WTI future scadenza aprile per consegna maggio nella giornata del 20 aprile su valori negativi, a causa del raggiungimento della massima capienza dei magazzini in cui vengono stoccati i barili che regolano i contratti a termine sul WTI.

Gli indici azionari hanno registrato performance negative a livello globale, pur se con andamenti divergenti fra il primo ed il secondo trimestre. L'indice MSCI World ha registrato nel semestre una performance negativa del -5,8%. Dopo un inizio d'anno già problematico anche per la diffusione delle notizie sui contagi da COVID-19 nella provincia cinese di Hubei, all'inizio di marzo a causa dell'accelerazione della diffusione del virus in Italia e alla scelta conseguente del governo italiano di rendere operative severe e radicali

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misure di distanziamento sociale, poi seguite da molti paesi occidentali, i mercati azionari hanno registrato cali raramente occorsi nella storia con tale violenza e velocità. Dopo un picco di anticipazioni negative, connesse alle prospettive della crescita economica, scaricate pesantemente sui prezzi delle attività finanziarie, già nell'ultima parte del mese i mercati azionari hanno iniziato a rispondere alle decise terapie anticicliche annunciate dalle banche centrali e dai principali Governi, registrando diffusi recuperi. Tale tendenza positiva si è consolidata nel secondo trimestre grazie alla conferma e al rinforzo dell'orientamento in direzione di una politica economica, monetaria e fiscale, ultra espansiva da parte dei policy maker in tutti i principali paesi e dal prevalere della convinzione che il picco della pandemia sia ormai alle spalle, che un'eventuale nuova ondata di contagi sarà meno forte e che una cura e un vaccino arriveranno presto.

Supportati anche da dati reali e di fiducia via via migliori delle attese, i mercati azionari hanno registrato apprezzabili recuperi, in una prima fase soprattutto negli Stati Uniti, dove l'indice S&P 500 ha quasi recuperato tutte le perdite da inizio anno sia in valuta locale che in euro, e in una seconda fase anche in Europa, complice fra l'altro, l'annuncio del piano Next Generation EU da parte della Commissione Europea.

Negli USA l'indice MSCI USA ha chiuso il semestre al -2,6% e l'indice tecnologico NASDAQ ha evidenziato un apprezzabile risultato positivo da inizio anno, beneficiando della positiva performance di società meno impattate se non addirittura favorite dalle conseguenze dell'epidemia. A livello di principali paesi dell'area Euro, il calo maggiore da inizio anno è stato registrato dalla Spagna, a seguire Francia, Italia e Germania. Nel complesso l'indice MSCI Euro ha espresso nel semestre un calo del 12,4%. A livello settoriale, cali più consistenti per energetici, finanziari, immobiliare e consumi ciclici; in territorio positivo solo tecnologia e farmaceutici. Tra i paesi sviluppati, in calo sia in valuta locale che in euro il Giappone e l'Australia.

I paesi emergenti in aggregato hanno chiuso il semestre in calo con l'indice MSCI Emerging Markets che ha perso il 9,8%. A livello di aree geografiche, il calo più consistente è stato registrato dall'America Latina con una dinamica negativa catalizzata dalle problematiche del Brasile, fortemente colpito dalla diffusione della pandemia. Particolarmente debole l'Europa dell'Est, con la Russia appesantita dalla caduta del prezzo del petrolio. In Asia, performance positiva della Cina, paese che, entrato prima nell'epidemia, ha via via beneficiato dell'allentamento delle restrizioni e della riapertura delle attività.

Nelle fasi più acute della crisi legata alla pandemia, tra fine febbraio e marzo, i mercati obbligazionari core e i mercati del credito hanno riscontrato una volatilità persino superiore a quella delle borse, con movimenti infra-giornalieri mai registrati in precedenza. Tutti i segmenti a spread hanno sofferto, con il differenziale BTP-Bund in ascesa sopra 300 bps nella parte centrale di marzo, da circa 180 di fine 2019, e i corporate bond in pesante affanno ovunque. Dopo il picco delle tensioni negative, nell'ultima parte di marzo, lo spread BTP-Bund è sceso a 157 bps, aiutato dalla decisione della BCE di eliminare il limite del 33% per emittente per il nuovo piano di acquisti legato all'emergenza sanitaria. Sui corporate bond si è assistito ad un restringimento degli spread dopo che avevano toccato livelli non più visti dal 2016.

Negli Stati Uniti la curva dei rendimenti ha evidenziato un generalizzato movimento al ribasso sul periodo, più marcato sulla parte a breve-medio termine rispetto a quella a lungo termine, tenuto conto dell'orientamento estremamente accomodante della Fed. Il tasso a due anni è passato da 1,57% di fine 2019 a 0,12% di fine giugno. Il tasso a dieci anni è sceso dall'1,88% allo 0,66%, con un minimo a 0,35% raggiunto a inizio marzo, in un contesto di preoccupazioni sulla crescita e in assenza di pressioni inflazionistiche.

Sul mercato obbligazionario europeo, l'assenza di azioni sul tasso di riferimento della BCE ha limitato i movimenti della parte a breve, con il tasso a due anni tedesco passato da -0,60% di fine 2019 a -0,69%. La debolezza del quadro macro ha determinato un ribasso ampio del tasso a dieci anni, che si è portato da -0,19% a -0,45%, con un minimo in area -0,85% raggiunto nel mese di marzo. I movimenti al ribasso hanno coinvolto anche i titoli di Stato italiani, pur se con andamenti volatili nel corso del semestre. Il rendimento a 2 anni è passato da 0,21% a 0,08%; il tasso a dieci è passato da 1,41% a 1,26%. In calo anche il rendimento decennale spagnolo, passato da 1,42% a 0,45%.

In ultimo, i titoli di Stato dei paesi emergenti denominati in valuta forte hanno chiuso il periodo con il rendimento medio a 5,52%, da 4,19% di fine 2019. Il differenziale di rendimento rispetto ai Treasury statunitensi è aumentato da 281 punti base a 474 pb, con un picco a 721 punti base.

Il dollaro USA verso l'Euro è passato da 1,123 a 1,124; lo yen contro Euro è invece passato da 121,96 a 121,23.

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Prospettive Globali

Le metriche macroeconomiche registrano una pesante recessione globale non limitata al primo trimestre dell'anno a causa della asincronia con la quale le diverse aree geografiche sono entrate prima in lockdown e poi nella fase di ripartenza delle attività. I dati di fiducia, anticipatori, stanno esprimendo valori in miglioramento nelle principali aree. Va tuttavia sottolineato che la durata della contrazione e la misura di quanta capacità produttiva e domanda si siano perse in via permanente dipenderanno dagli effetti di trascinamento del lockdown nei singoli paesi e dall'efficacia degli stimoli di politica economica già adottati o ancora solo annunciati. Pur identificando nella graduale riapertura delle principali economie e nei passi avanti nel processo di integrazione europea con il piano proposto dalla Commissione, due importanti elementi positivi, resta una sostanziale assenza di miglioramenti in merito alla dinamica degli utili aziendali attesi, confermando pertanto un orientamento di investimento cauto, con approccio bilanciato e diversificato verso il rischio. In tale contesto, in parte ancora problematico, merita segnalare Il supporto credibile della BCE che ha favorito il ritorno di interesse degli investitori esteri sul debito italiano, pur a fronte di una minore intensità di acquisti della BCE stessa, sia via PEPP che via PSPP, nei mesi di aprile e maggio.

Andamento del mercato immobiliare

La crisi prodotta dal COVID19 sta colpendo l'economia globale nel suo complesso sebbene gli effetti della pandemia per intensità dei danni indotti sia a livello dei singoli paesi, sia fra i settori economici, fra i quali l'immobiliare, ed anche nell'ambito dei medesimi settori si rivelerà, con grande probabilità, assai differenziata. Addirittura alcuni settori economici, aree geografiche o specifiche asset class, anche nell'ambito del mercato immobiliare, non è assolutamente escluso che escano dalla pesante e drammatica recessione globale ormai in atto, rafforzati in termini di valori patrimoniali / prezzi ed ancor più di prospettiva strategica. Già oggi, per esempio, si registrano quotazioni dei giganti del commercio online o dello streaming superiori a quelle precedenti lo scoppio della crisi a fronte, invece, di una caduta verticale dei valori, per esempio, delle compagnie aeree o di alcune materie prime come il petrolio.

In termini macroeconomici l'intensità della caduta del prodotto interno lordo, che colpirà i diversi sistemi economici, dipenderà da svariati fattori: la pervasività della diffusione dell'agente patogeno nei diversi Paesi; l'efficacia delle contromisure sanitarie, fiscali e monetarie messe in campo da ognuno di essi; la specifica esposizione di ciascuno nei settori economici che più soffriranno e, dall'altro lato, in quelli che più beneficeranno di questa avversità; la solidità della struttura finanziaria e patrimoniale degli agenti economici, sia pubblici che privati. Risulteranno inoltre rilevanti, almeno nel breve-medio periodo, le modalità concrete e le tempistiche delle cosiddette Fasi 3 e 4 per la riapertura e il rilancio delle attività, nonché gli interventi di supporto da parte delle Autorità centrali e locali a favore degli operatori economici colpiti.

Se, come si usa dire in questa fase, la crisi da COVID19 è stata nella sua genesi simmetrica è, però, probabile che i suoi effetti si riveleranno, nelle more di un rilevante cambiamento nelle misure di politica economica finora perseguite dai differenti policy maker, estremamente asimmetrici fra le principali aree valutarie. Infatti, usciranno prima e meglio dalla crisi quelle dove la risposta di politica monetaria e fiscale a supporto dell'economia sarà più profonda e pervasiva, auspicabilmente "illimitata" e "immediata". In tale contesto sebbene la BCE, la UE e gli stati membri stiano rispondendo alla crisi in modo molto più consono e pro-attivo rispetto a quanto occorso nel 2007/12 appaiono ancora complessivamente behind the curve rispetto agli altri principali attori dell'economia globale. In particolare, inoltre, la non superata disfunzionalità della "costituzione materiale" che guida il governo economico ed in particolare monetario dell'Eurozona non sembra proprio, ancora una volta, orientata a favorire una rapida uscita dalla crisi dell'economia italiana.

Nel complesso, pertanto, è prevedibile che le opportunità d'investimento immobiliare, sia in Europa che in Italia, in un quadro ancora a lungo caratterizzato da rendimenti bassissimi se non negativi del mercato monetario e di quello obbligazionario governativo, catalizzeranno non diversamente dal recente passato la domanda degli investitori.

Al di là del rischio sotteso che influenzerà senza dubbio le prospettive dei diversi comparti, la crisi in atto si rivelerà un break strutturale capace di avere impatti sulla domanda, sia in termini di quantità che di articolazione, delle superfici immobiliari residenziali e non residenziali anche oltre l'uscita dalla recessione sia essa a V a U o W, rafforzando ed in alcuni casi alimentando divergenze, strutturali e non congiunturali,

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nuove o già in atto. A seguito della pandemia si stanno sperimentando a livello di massa nuovi modi di lavorare, di consumare e di vivere gli spazi abitativi, come d'altro lato la riduzione della mobilità sui territori, sia in una prospettiva nazionale che internazionale, non è ipotizzabile a causa dei rischi sia reali sia semplicemente percepiti che ritorni nel giro di soltanto qualche mese dalla fine del lockdown la stessa del mondo pre-COVID19.

Nel medio / lungo termine è pertanto probabile, uscendo dalla pandemia, grazie al consolidarsi dello smart working, che la domanda di spazi ad uso ufficio risulterà quantitativamente ridimensionata, ma concentrata in prodotti territorialmente "centrali" e ben connessi oltre che performanti in termini tecnologici, distributivi ed impiantistici.

In ambito retail l'accelerazione dell'@commerce amplificherà la divergenza già in atto da anni fra Grande Distribuzione Organizzata / Shopping Centres e "spazi vetrina" rappresentati dagli high street shops localizzati nelle principali arterie commerciali delle grandi e medie città ed in particolare di quelle capaci di assumere il ruolo di nodi nevralgici della contemporanea predominante rete internazionale delle produzioni cognitive.

La leva dell'@commerce favorirà, altresì, la domanda per la logistica distributiva "di prossimità" insediata in particolare nei contesti urbani ad alta intensità abitativa. Il resto della logistica, sostanzialmente quella industriale, invece oltre a scontare nel breve medio termine gli effetti della pesante recessione in atto, dovrà confrontarsi con il probabile prevalere nel manifatturiero di un nuovo "paradigma produttivo" caratterizzato da filiere meno internazionalmente articolate in un contesto di, quantomeno marginale, de- globalizzazione rispetto a quanto occorso negli ultimi decenni.

Gli hotel, l'immobiliare turistico o strumentale al cosiddetto leisure, nell'immediato, rappresentano il comparto che più sta soffrendo nella crisi, ma in esso, soprattutto con riferimento ai prodotti di alta gamma, subordinatamente al ragionare su orizzonti di investimento di medio lungo periodo, sarà possibile trovare nei prossimi trimestri delle ottime opportunità d'investimento: ci vorrà del tempo ma le abitudini di utilizzo di simili spazi principalmente connessi alla mobilità delle persone, con la fine della pandemia, non appaiono destinate a cambiare più di tanto rispetto al passato.

Gli effetti della pandemia dovrebbero altresì rivelarsi positivi nel medio lungo termine per prodotti immobiliari destinati ad essere strumentali all'insediamento di data-center ed attività connesse alla salute (ospedali e cliniche).

Con riferimento al residenziale infine un'esperienza costrittiva protratta per un periodo così lungo come quella del lockdown è ragionevole pensare che possa alimentare anche nel breve termine, soprattutto nelle fasce sociali / professionali meno colpite economicamente dalla pesante recessione, una rivalutazione della necessità di godere di spazi abitativi più ampi, più versatili e dotati di maggiori servizi.

Nonostante la situazione di incertezza determinata dalla diffusione della pandemia il mercato immobiliare domestico nel primo trimestre del 2020, secondo gli ultimi dati di CBRE, è riuscito a registrare volumi di investimento in lieve crescita rispetto a quanto osservato nello stesso periodo dell'anno precedente. In totale sono stati conclusi €1,8 miliardi di investimenti, con un incremento del 7% rispetto al primo trimestre dell'anno scorso.

Nel complesso, l'indice Scenari Immobiliari ha registrato una flessione nei primi 5 mesi dell'anno del - 1,09%, indotto dall'andamento negativo del comparto commerciale (-0,38%) e Residenziale (-1,50%). Positivi invece i comparti Industriale (+1,79) e Uffici (+1,81%).

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Tabella Indice Scenari Immobiliari

Anno

Generale

Non

Uffici

Commerciale

Industriale

Residenziale

residenziale

2000

15,03%

7,35%

6,87%

6,21%

10,07%

16,57%

2001

16,55%

6,94%

10,84%

5,11%

5,08%

18,63%

2002

18,72%

9,30%

9,96%

5,91%

14,42%

20,72%

2003

17,25%

6,02%

9,29%

8,86%

-2,92%

19,67%

2004

10,67%

6,13%

5,40%

11,38%

-0,24%

11,54%

2005

6,59%

4,49%

3,96%

6,50%

2,06%

7,00%

2006

-3,68%

5,67%

4,54%

6,16%

6,38%

-5,38%

2007

3,12%

6,91%

6,86%

5,33%

9,58%

2,41%

2008

-0,47%

4,35%

5,53%

3,24%

4,27%

-1,36%

2009

-4,27%

-1,33%

-0,17%

-1,10%

-3,26%

-4,81%

2010

0,30%

-1,29%

0,11%

-1,39%

-3,11%

0,58%

2011

0,87%

0,36%

1,40%

0,17%

-1,16%

0,99%

2012

-1,05%

-0,71%

-0,33%

-0,90%

-1,17%

-1,08%

2013

-1,40%

-0,54%

-0,11%

-0,06%

-1,68%

-1,57%

2014

-2,56%

-1,92%

-1,77%

-1,42%

-2,77%

-2,68%

2015

-0,27%

-0,18%

-0,68%

0,52%

-0,51%

-0,29%

2016

0,51%

0,18%

-0,34%

1,21%

-0,81%

0,57%

2017

1,37%

0,55%

0,34%

1,47%

-0,44%

1,53%

2018

1,47%

0,67%

0,17%

1,34%

0,30%

1,58%

2019

1,07%

0,54%

0,11%

1,60%

-0,45%

1,21%

31-mag-20

-1,09%

0,96%

1,81%

-0,38%

1,79%

-1,50%

Settore Uffici

Gli investimenti nel settore uffici sono stati pari a circa € 510 milioni, in calo rispetto allo stesso periodo del 2019 e con una predominanza di investitori domestici. Nonostante una buona disponibilità di prodotto sul mercato, l'impatto delle misure adottate per il contenimento del coronavirus ha probabilmente provocato un progressivo slittamento delle operazioni in corso. Oltre il 70% dei volumi ha interessato Milano, dove le zone del centro storico continuano a confermare l'interesse degli investitori core e value added.

L'eccezionalità della situazione della pandemia ha causato inoltre lo slittamento di molte operazioni di locazione.

A Milano il take-up registrato nel primo trimestre 2020 è stato pari a 99.324 mq, in calo del 19% rispetto al trimestre precedente e del 18% rispetto allo stesso periodo del 2019. Le secondary location guidano l'assorbimento nel trimestre, confermandosi il sottomercato più dinamico in termini di metri quadri (64%), mentre nel CBD si è assistito ad una riduzione del 61%, così come Porta Nuova BD e Semicentro (-84% e -90%). La maggiore trattativa conclusa nel trimestre ha interessato il gruppo ENI che ha firmato un pre-let per più di 40.000 mq in Zona Rogoredo/Santa Giulia.

Il primo trimestre dell'anno finisce con un totale investito a Milano pari a € 342,7 milioni, segnando un calo rispetto al trimestre precedente (-84%) e al primo trimestre del 2019 (-54%). Ciononostante, tale ammontare risulta in generale superiore di circa il 20% rispetto alla media degli investimenti nei primi trimestri degli ultimi 10 anni.

Nelle aree centrali della città, includendo anche il semicentro, il tasso di sfitto è inferiore al 10% mentre il canone prime rimane stabile nel primo trimestre 2020, secondo le rilevazioni più recenti, nel CBD a € 600 mq/anno con rendimenti netti al 3,30%.

Fermi per il periodo di lock-down i cantieri fra i quali: la torre di Citylife destinata a Pwc, il nuovo headquarter Unipol a Gioia22 e il Corso Como Place della ex Unilever. Rallentate anche molte transazioni in fase di chiusura o prossime al rogito e ferme molte due diligence con l'impossibilità di effettuare i sopralluoghi agli immobili in vendita a causa degli spostamenti bloccati. Positivo in questo contesto di crisi il perfezionamento della transazione di un importante immobile di Via Orefici che conferma l'interesse degli investitori per immobili pienamente core a Milano.

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

A Roma l'assorbimento del primo trimestre 2020 è stato pari a 26.992 mq, in aumento del 14% rispetto all'ultimo trimestre del 2019, ma in forte diminuzione (-67%) rispetto al risultato record del primo trimestre dell'anno scorso. Centro ed EUR si confermano le aree più dinamiche, con circa il 62% del take-up. Nonostante il miglioramento della domanda il tasso di sfitto è rimasto stabile al 8,6%. Stabile anche la pipeline di sviluppi, con circa 130.000 mq in costruzione/ristrutturazione (completamento atteso tra il 2020 e il 2021).

In aumento il numero di transazioni (#31) nel trimestre (+19% sul Q4 2019), ma in diminuzione rispetto al valore del Q1 2019 (-22,5%). Nel primo trimestre del 2020 si registrano investimenti per € 73,4 milioni circa, in diminuzione sia rispetto al valore dello scorso trimestre (-62,5% circa) che rispetto al volume del primo trimestre dello scorso anno (-76,2% circa).

A Roma i rendimenti immediati delle prime properties nel CBD alla fine del primo trimestre 2020 rimangono stabili al 3,70% come i canoni prime nel CBD a 450 €/mq/anno e nella zona EUR a 350 €/mq/anno.

Settore retail

Nonostante un contesto di profonda crisi del commercio indotto dalla pandemia, il mercato immobiliare retail raggiunge quota € 830 milioni investiti, gran parte dei quali dovuta alla conclusione di importanti attività di joint venture tra operatori specialisti del settore e altri investitori istituzionali nell'ambito della grande distribuzione. Il principale contributo al volume di investimenti nel comparto è costituito dall'operazione Esselunga/UniCredit, che ha determinato la cessione alla banca del 32,5% di La Villata SpA, società immobiliare che possiede gran parte degli immobili che ospitano i punti vendita della catena. Le più importati operazioni che coinvolgono immobili non centrali che dovrebbero concludersi entro il 2022, sono nell'area del Milanese, che da sola concentrerà oltre 280 mila mq di nuove iniziative. Oltre al centro commerciale Milanord2 potrebbe, ma non è confermato, essere completato anche il progetto Westfield. Positivo l'andamento del segmento high street su quale si conferma l'interesse di investitori interessati ai trophy asset e che privilegiano operazioni a rischio molto contenuto. Sempre nel comparto high street, si prospetta invece più marcato l'impatto sulle operazioni value added con un probabile ritardo nel lancio di nuove aperture con particolare riferimento alle attività di riqualificazione di spazi esistenti nel centro di Milano fra i quali il Garage Traversi, The Medelan e le Corti di Bayres, ai quali si aggiunge anche la valorizzazione degli spazi commerciali del palazzo Generali di Piazza Cordusio.

Al termine del primo trimestre 2020 i canoni degli high street si assestano, rispettivamente a 10.600 €/mq/anno a Milano e a 7.200 €/mq/anno a Roma, valori in entrambi i casi superiori rispetto a quelli prevalenti alla fine del 2019. I rendimenti prime sono invece rimasti stabili, in entrambe le localizzazioni, al termine del primo trimestre 2020 in prossimità del 3,00% netto e al 4,95% nel caso delle secondary location.

Una marginale crescita dei valori locativi ha caratterizzato anche il comparto dei centri commerciali. I canoni nel primo trimestre dell'anno si posizionano a Milano a 940 €/mq/anno e a Roma a 960 €/mq/anno. I rendimenti immediati, in leggero incremento, su entrambe le piazze si attestano per le prime properties al 5,60% e per le good secondary location al 7%.

Il segmento industriale/logistico

Nel primo trimestre si conferma la crescita della domanda da parte degli utilizzatori (in particolare dei settori farmaceutici e GDO) evidenziata da un take up in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Nei primi tre mesi dell'anno sono stati occupati circa 330 mila mq, di cui oltre il 60% nella regione logistica milanese. Buona anche la performance del cosiddetto Veneto Corridor dove si è concentrato il 15% dei volumi assorbiti. Nel trimestre gli investimenti hanno registrato un volume di € 210 milioni di euro. Al volume delle transazioni si continua ad aggiungere la significativa componente di capitali destinati ai nuovi sviluppi da parte di investitori istituzionali, fenomeno che costituisce uno degli elementi di maggiore dinamismo del mercato italiano. I canoni prime, si posizionano su entrambe le principali piazze a 56 €/mq/anno, e risultano stabili sia a Milano sia a Roma negli ultimi 12 mesi. Nelle aree secondarie, sempre comunque oggetto della domanda degli utilizzatori, i canoni sono, in media, a circa 46 €/mq/anno

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

anche se iniziano a registrarsi delle significative divergenze territoriali. Prime yield stabile al 5,2% sebbene, anche in questo caso, cominciano a vedersi ulteriori compressioni in specifici segmenti.

Strategie del Fondo

La strategia del fondo Amundi RE Italia è finalizzata esclusivamente al completamento dell'attività di smobilizzo degli investimenti residui entro il periodo di proroga straordinaria, che si concluderà il 31/12/2021.

La SGR ha adottato le valutazioni espresse dagli Esperti Indipendenti per quanto riguarda gli immobili ancora in portafoglio e, con riferimento al terreno di Basiano, l'effettivo prezzo di vendita.

Gestione Immobiliare

Il valore complessivo al 30 giugno 2020 degli investimenti caratteristici del Fondo è di € 70.597.357 pari al 78,48% del totale dell'attivo e al 42,35% del capitale raccolto in fase di sottoscrizione (€ 166,7 milioni).

Nel corso del semestre il numero di immobili (o porzioni degli stessi possedute congiuntamente al 50% con il fondo Amundi RE Europa1) è variato a seguito della vendita degli immobili di Trieste, Viale Monza (MI), Via Galileo Galilei (Cinisello Balsamo) e Via Amoretti (MI).

Al 30 giugno 2020 il portafoglio immobiliare è stato valutato dagli esperti indipendenti € 70,2 milioni. Rispetto al costo storico di acquisizione, gli immobili del Fondo esprimono una minusvalenza complessiva di circa € 41,5 milioni.

Acquisizioni

Valutazioni / Cessioni

Prezzo di

vendita /

Investim ento

Localizzazione

Settore

Crn

Data

Prezzo di acquisto

Data

valutazione

Plus / Minus

Plus / Minus %

Via Gadames

Milano

Uffici

EUR

11/01

9.296.224

06/20

6.020.000

-3.276.224

-35,2%

Via Bona

Roma

Uffici

EUR

12/01

18.489.156

12/06

19.500.000

1.010.844

5,5%

Milanofiori

Assago (MI)

Uffici

EUR

12/01

45.189.978

03/08

61.000.000

15.810.022

35,0%

Centro Commerciale

Bussolengo (VR)

Commerciale

EUR

12/01

18.075.991

06/14

24.000.000

5.924.009

32,8%

Via R. Sanzio

Cesano Boscone (MI)

Uffici

EUR

09/02

12.291.674

06/20

5.700.000

-6.591.674

-53,6%

Villaggio Turistico *

Isola S. Stefano

Ricettivo/Alberghiero

EUR

10/02

30.726.972

06/20

17.300.000

-13.426.972

-43,7%

Logistica

Basiano (MI)

Industiale/Logistico

EUR

12/02

14.750.000

06/09

12.250.000

-2.500.000

-16,9%

Logistica

Basiano (MI) - Terreno

Terreno

EUR

12/08

0

06/20

215.050

215.050

-

Via San Giovanni sul Muro

Milano

Uffici

EUR

12/02

25.500.000

06/15

27.000.000

1.500.000

5,9%

Spazio Commerciale

Sona (VR)

Commerciale

EUR

12/02

2.765.000

02/17

4.024.000

1.259.000

45,5%

Spazio Commerciale

Erbusco (BS)

Commerciale

EUR

12/02

2.650.000

02/17

3.976.000

1.326.000

50,0%

Spazio Commerciale

Macerata

Commerciale

EUR

01/03

1.250.000

04/18

1.400.000

150.000

12,0%

Spazio Commerciale

Trieste

Commerciale

EUR

02/03

3.910.000

01/20

1.500.000

-2.410.000

-61,6%

Via Marin

Bari

Uffici

EUR

09/04

20.050.000

11/19

10.700.000

-9.350.000

-46,6%

Palazzo Vasari

Segrate (MI)

Uffici

EUR

06/06

11.750.000

06/20

7.990.000

-3.760.000

-32,0%

Viale Monza

Milano

Uffici

EUR

06/07

15.770.000

06/20

6.300.000

-9.470.000

-60,1%

Galileo Park

Cinisello Balsamo (MI)

Uffici

EUR

12/07

21.500.000

06/20

10.850.000

-10.650.000

-49,5%

Industriale/Magazzino

Galliera Veneta (PD)

Industiale/Logistico

EUR

03/08

9.700.000

01/19

4.300.000

-5.400.000

-55,7%

Via Amoretti

Milano

Uffici

EUR

09/08

17.500.000

06/20

8.325.000

-9.175.000

-52,4%

Via Marchetti

Roma

Uffici

EUR

08/09

47.650.000

06/20

33.000.000

-14.650.000

-30,7%

Totale (Op. Aperte)

111.714.870

70.225.050

-41.489.820

-37,1%

Totale (Op. Chiuse)

217.100.125

195.125.000

-21.975.125

-10,1%

Totale

328.814.995

265.350.050

-63.464.945

-19,3%

N.B: valori epressi in Euro

In grigio le operazioni ancora aperte.

  • Il prezzo di acquisto del Villaggio Valtur Isola di Santo Stefano comprende una rettifica di ammontare pari a € 4.726.972 per lavori di ristrutturazione effettuati al complesso turistico. Il prezzo di acquisto del complesso di Milanofiori - Assago (MI) include il pagamento integrativo di € 6.455.711 versato al venditore in data 23/12/2002 a seguito della consegna degli spazi riferiti all'ampliamento dell'immobile.

1 Gli immobili di via Amoretti - Milano, viale Monza - Milano erano detenuti direttamente dal Fondo in comunione pro-indiviso al 50% con l'altro fondo gestito dalla SGR Amundi RE Europa. Il complesso immobiliare di Cinisello Balsamo (MI) era detenuto sempre congiuntamente al fondo Amundi RE Europa attraverso una partecipazione del 50% nella società Jack Milan Srl.

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Dismissioni

In data 14 gennaio 2020 la SGR ha firmato il contratto per la vendita dell'unità commerciale di proprietà all'interno del centro "Le Torri d'Europa" di Trieste, a una società privata, per un corrispettivo di € 1.500.000. L'immobile, complesso ad uso commerciale di 1.318 mq, era stato acquistato il 25 febbraio 2003 al prezzo di € 3.910.000 oltre alle spese di acquisizione.

A seguito del perfezionamento dell'operazione è stato effettuato un parziale rimborso di € 1.709.500 del finanziamento erogato da Unicredit S.p.A. e Crédit Agricole CIB.

In data 10 giugno 2020 la SGR ha firmato il contratto definitivo per la vendita di cinque immobili uso ufficio, di cui due interamente detenuti dal fondo Amundi RE Europa e tre in comunione pro-indiviso tra i fondi Amundi RE Europa e Amundi RE Italia, alle condizioni di seguito sintetizzate:

Immobile

Fondo

Prezzo

Casalecchio di Reno (Bologna), Via Isonzo 55

Amundi RE Europa

12.650.000

Roma, Via Cristoforo Colombo 416-420

Amundi RE Europa

30.650.000

Milano, Via Amoretti 78

Amundi RE Europa e Amundi RE Italia

16.650.000

Milano, Viale Monza 338

Amundi RE Europa e Amundi RE Italia

12.600.000

Cinisello Balsamo (Milano), Via Galilei 40

Amundi RE Europa e Amundi RE Italia*

21.700.000

94.250.000

* Cespite detenuto tramite la società Jack Milan s.r.l.

La componente di competenza del fondo Amundi RE Italia è pertanto € 25.475.000.

A seguito del perfezionamento dell'operazione la SGR ha proceduto ad estinguere l'ultimo finanziamento bancario in essere, di € 10.894.785,00, erogato da Unicredit e Crédit Agricole CIB.

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Nel corso dell'esercizio alcune proprietà del Fondo sono state interessate da eventi, di cui si da notizia nel dettaglio:

Immobile ad uso uffici - Via Gadames (Milano)

In data 11 febbraio 2020, il Fondo ha siglato un nuovo contratto con Sintea Factory S.r.l. per la locazione di due piani oltre a 10 posti auto. Il nuovo accordo, con decorrenza 1 aprile 2020, prevede una durata di anni 8 anni + 6, un canone complessivo di € 155.000, pari per la quota di competenza del Fondo2 al 4,4% del monte canoni dello stesso e a partire dal secondo anno indicizzato annualmente in ragione del 75% del tasso di inflazione. Il canone concordato per i primi quattro anni è pari a €81.000.

Con questa locazione l'immobile è completamente locato.

Immobile ad uso uffici - Via Marchetti (Roma)

Con riferimento al contenzioso con Ristoservizi S.r.l., giustificato dalle morosità accumulate e a seguito dell'infruttuoso tentativo obbligatorio di mediazione, la SGR, con il supporto dell'advisor legale, ha azionato i propri diritti presso il Tribunale di Roma il quale, con sentenza emessa il 23 maggio 2019, ha dichiarato la risoluzione del contratto di locazione del 15 febbraio 2006 e ha disposto l'immediato rilascio dell'immobile da parte del convenuto, condannando lo stesso al pagamento dei canoni maturati a decorrere dall'1 settembre 2015 sino all'effettivo rilascio, nonché agli importi richiesti dalla SGR a titolo di oneri accessori, con la medesima decorrenza e sino alla sentenza, oltre al pagamento delle spese legali.

La controparte ha depositato ricorso in appello e la SGR si è costituita proponendo a sua volta appello incidentale. La Corte d'Appello di Roma, con ordinanza del 4 maggio 2020, ha confermato l'efficacia esecutiva della sentenza di primo grado, come richiesto dalla SGR, e ha rinviato la causa per la discussione e la lettura del dispositivo della decisione d'appello al 27 settembre 2023. Nelle more la SGR, sulla base della sentenza di primo grado, ha ottenuto in via coattiva la restituzione dell'immobile e sta valutando, alla luce della situazione economica della debitrice, la possibilità di promuovere esecuzione forzata per il recupero del credito portato dalla sentenza di primo grado.

Società partecipate

A seguito della cessione dell'immobile di Cinisello Balsamo la società Jack Milan s.r.l. ha proceduto ad un rimborso parziale di capitale verso il Fondo di € 11.315.000.

Morosità conduttori

Al 30 giugno 2020 si registrano mancati pagamenti locativi da parte di alcuni conduttori per un ammontare complessivo di € 248.262 IVA esclusa, pari al 7,1% del monte canoni del Fondo. Alla medesima data si registra, inoltre, un credito per un ammontare pari a € 125.650 di oneri e spese di manutenzione a carico dei conduttori anticipate dalla SGR.

2 Per semplicità espositiva qui e nel resto della relazione con il termine "monte canoni del Fondo" si fa riferimento alla somma delle locazioni di competenza del Fondo generate dagli immobili direttamente. Detto valore è pari a € 3.513.930 annui ed è calcolato sulla base dei canoni in vigore al 30/06/2020.

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Tasso di sfitto

Al 30 giugno 2020 il tasso di sfitto finanziario, calcolato come rapporto tra i canoni di mercato delle superfici non locate e quelli di tutte le superfici del Fondo, è pari al 35,7%.

Vacancy rate

variazione

Im m obile

30/06/2019

31/12/2019

30/06/2020

6 mesi

1 anno

Via Gadames 7/57, Milano

49%

8%

6%

-2%

-43%

Via Raffaello Sanzio 5, Cesano Boscone

100%

100%

100%

0%

0%

Santo Stefano, La Maddalena

0%

0%

0%

0%

0%

Via Fratelli Cervi, Segrate

12%

12%

12%

0%

0%

Via Marchetti 105, Roma

23%

25%

15%

38%

40%

Via Pirandello 1, Basiano

Via Italo Svevo 144, Trieste

0%

0%

Via Demetrio Marin 3, Bari

10%

Viale Monza 338, Milano

77%

67%

Via Galilei 40, Cinisello Balsamo

44%

44%

Via Amoretti 78, Milano

37%

37%

Totale

29,6%

36,8%

35,7%

Variazione

7,2%

-1,1%

-1,1%

6,1%

Tasso di sfitto finanziario,calcolato come rapporto tra i canoni di mercato delle superfici non locate e quelli di tutte le superfici del Fondo Le percentuali sono calcolate sulla base dei dati forniti dall' Esperto Indipendente

Gli immobili di Trieste, Bari, Viale Monza, Cinisello e Amoretti sono stati venduti

Di seguito si fornisce una tabella riepilogativa degli immobili in portafoglio al 30 giugno 2020:

REDDITIVITA' DEI BENI LOCATI

Descrizione e

Destinazione

Anno di

Superficie

Canone

Tipo di

Scadenza

Costo Storico

N

d'uso

comm.

annuo/mq

Locatario

Ipoteche

Ulteriori informazioni

ubicazione

costruzione

contratto

contratto

€uro

prevalente

mq.

(1) €uro

1

Lombardia - Milano

Uffici

1999

5.663

53,16

Locazione

tra il 2022 e il

Eday S.r.l.

9.296.224

0

Via Gadames 57

fine lavori

Stallergenes Italia S.r.l.

Complesso immob. ad

2026

Realvalue Consulting S.r.l.

uso uffici costituito da

Nline Shipping S.r.l.

una torre e un edificio

Sintea Factory Srl

basso

2

Lombardia - Cesano B.

Uffici

1992

8.429

Locazione

12.291.674

0

L'immobile è sfitto.

Via R.Sanzio, 5

fine lavori

Complesso immob.ad

1998-1999

uso uffici direzionali

Ristrutturazione

3

Lombardia - Basiano

Terreno

69.004

0

(2)

0

Il terreno è in comproprietà con il Fondo

Via Pirandello, 1

"Amundi RE Europa".

4

Lombardia-Segrate (MI)

Uffici

1978

5.423

156,98

Locazione

tra il 2021 e il

BT Italia (Albacom)

11.750.000

0

Viale Fratelli Cervi

2025

Publitalia 80

facoltà di recesso con preavviso di 12 mesi.

Complesso immob. ad

Monte dei Paschi di Siena

uso uffici direzionali

Totale Lombardia

88.519

33.337.898

0

5

Lazio - Roma Via

Uffici

Fine anni '80

16.941

78,58

Locazione

tra il 2021 e il

Lease Plan Italia Spa

47.650.000

0

Marchetti, 105

costruzione

2027

Jaguar Land Rover Italia Spa

Complesso immob. ad

2004-2005

Mazda Motor Italia Spa

uso uffici direzionali

Ristrutturazione

Totale Lazio

16.941

47.650.000

0

6

Sardegna - La

Villaggio

1967-1969

11.784

87,43

Locazione

31/03/2023

Santo Stefano Srl

30.726.972

0

Maddalena

Turistico

fine lavori

Villaggio Turistico "Isola

1998

di S.Stefano"

Ristrutt. alloggi

Totale Sardegna

11.784

30.726.972

0

Totali

117.244

111.714.870

0

  1. Canone unitario (€/mq/anno) calcolato sulla superficie lorda o commerciale e arrontondato a 1 €
  2. Nell'ambito della cessione del complesso immobiliare di Basiano non è stata alienata una superficie.

12

Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Valore e andamento della quota

Il valore patrimoniale netto della quota di Amundi RE Italia al 30 giugno 2020 è pari ad € 1.323,010, in flessione del -3,89% rispetto al dato di fine dicembre 2019. Considerando anche i dividendi distribuiti (per complessivi € 1.580,50 per quota, pari al 63,22% del valore inizialmente sottoscritto), porta ad un rendimento rispetto al valore di collocamento del 25,58%, pari ad un TIR annualizzato dell'1,19%.

Le quote del Fondo sono negoziate dalla data del 3 giugno 2002 sul mercato regolamentato MIV, gestito da Borsa Italiana S.p.A. La quota ha registrato il prezzo minimo del periodo, pari ad € 630, in data 3 aprile 2020 ed ha raggiunto il massimo, pari ad € 915,0 in data 12 febbraio 2020. Il controvalore medio giornaliero degli scambi effettuati sul titolo nel periodo di riferimento è stato pari a € 31.433. Il prezzo ufficiale della quota nell'ultimo giorno di borsa aperta del semestre (il 30 giugno) è stato di € 741.

Si fornisce il grafico rappresentativo dell'andamento delle quotazioni di mercato e dei volumi scambiati nel corso del semestre.

Rimborso parziale di capitale

In relazione a quanto esposto, in coerenza con le normative vigenti e con il Regolamento del Fondo, il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 30 luglio 2020 ha deliberato di:

  • procedere ad un primo rimborso parziale di capitale per un totale di € 15.002.775;
  • assegnare € 225,00 a ciascuna delle 66.679 quote del Fondo, a titolo di rimborso parziale di capitale pro quota;
  • fissare nel giorno 10 agosto 2020 lo stacco del rimborso;
  • fissare nel giorno 12 agosto 2020 il pagamento del rimborso.

Dall'inizio dell'operatività del Fondo sono stati distribuiti proventi e rimborsi di capitale per un ammontare complessivo di € 120.388.934,50 pari a € 1.805,50 per quota (pari al 72,22% del valore inizialmente sottoscritto), compreso il rimborso di capitale che sarà posto in pagamento il prossimo 12 agosto 2020.

Eventi di particolare rilevanza

Non si sono verificati eventi di particolare rilevanza

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Strategie future

La strategia futura del fondo è finalizzata esclusivamente al completamento dell'attività di smobilizzo degli investimenti residui entro il periodo di proroga straordinaria, che si concluderà il 31/12/2021.

A fronte di quanto sopra esposto, gli Amministratori hanno redatto la presente Relazione di gestione ritenendo certo il principio della continuità gestionale ed il prosieguo delle finalità del Fondo.

Finanziamento

A seguito del rimborso avvenuto il 10 giugno 2020 il Fondo non ha più contratti di finanziamento in essere. Nel corso del semestre gli oneri finanziari di competenza, a fronte di un utilizzo medio del debito di € 9.744.686,81, sono stati pari ad € 219.165, generando un costo del debito su base annua pari al 4,45%.

Leva finanziaria calcolata ai sensi della AIFMD

Al 30 giugno 2020 la leva finanziaria calcolata con il metodo degli impegni è pari a 1,06 mentre quella calcolata con il metodo lordo è pari a 0,85.

Rapporti con i collocatori

Nel corso del semestre la Società di Gestione ha corrisposto ai collocatori del Fondo, in relazione ai servizi di consulenza e assistenza offerti agli investitori successivamente alla fase di sottoscrizione ed in costanza dell'investimento, € 21.254, pari all'8,8% delle commissioni di gestione di competenza del semestre di riferimento.

Gestione mobiliare

Nel corso del semestre la liquidità non impegnata in investimenti immobiliari è stata impiegata a breve termine. Al 30 giugno 2020 il Fondo vanta risorse finanziarie disponibili o prontamente liquidabili per un ammontare di € 17.352.113.

Informazioni sulle opzioni

Il Fondo non ha opzioni in essere.

Operazioni in conflitto d'interesse

Nel corso dell'esercizio non sono state compiute operazioni immobiliari che potessero configurare conflitto di interessi. È cura della SGR, anche nel corso delle negoziazioni per l'acquisto e la cessione d'immobili, verificare l'assenza di situazioni potenzialmente in grado di configurare tale fattispecie.

Informazioni sulle società controllate dal Fondo

Il complesso immobiliare di Cinisello Balsamo (MI) era detenuto, congiuntamente al fondo Amundi RE Europa, attraverso una partecipazione del 50% in una società a responsabilità limitata di diritto italiano. La SGR, a seguito della vendita dell'immobile, ha avviato la procedura per la liquidazione della società.

Esperti Indipendenti

La SGR nel corso del 2019 ha affidato un incarico triennale per la valutazione periodica del patrimonio tipico del Fondo alla società CBRE Valuation S.p.A. fino al 30 giugno 2022.

Si precisa che la società CBRE Valuation S.p.A. svolge l'incarico di Esperto Indipendente anche per il FIA chiuso non riservato Amundi RE Italia e per i FIA chiusi riservati Nexus 1 e Nexus 2, gestiti dalla SGR.

Nel corso del primo semestre 2020 la SGR ha affidato all'Esperto Indipendente un incarico a termine volto a determinare la stima del valore di mercato di un immobile quale eventuale opportunità di investimento per il fondo Nexus1.

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

La nomina degli Esperti Indipendenti è effettuata, in seguito allo svolgimento di apposita istruttoria, dal Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Collegio Sindacale.

La Funzione di Valutazione della SGR, appositamente istituita dalla SGR secondo criteri che ne garantiscono l'indipendenza funzionale e gerarchica rispetto alle funzioni di gestione, attiva il processo di selezione degli Esperti Indipendenti e si occupa della negoziazione del contratto con il fornitore selezionato. Infine prepara la documentazione di supporto da portare all'attenzione degli Organi Deliberanti della Società nell'ambito delle fasi autorizzative previste.

La selezione è svolta utilizzando la mappatura delle fattispecie di potenziali conflitti di interesse nonché l'elenco delle parti correlate a disposizione della SGR. Gli aspetti riguardanti i requisiti di indipendenza e professionalità, le cause di incompatibilità, la durata dell'incarico ed i compensi degli Esperti Indipendenti sono disciplinati da procedura adottata dalla SGR in linea con quanto prescritto nella comunicazione congiunta Banca d'Italia - Consob del 29 luglio 2010 e dal DM n. 30 del 2015.

Il rapporto fra la SGR e gli Esperti Indipendenti nella fase di valutazione di beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari - nel più ampio contesto del processo di investimento -

  • presidiato dalla Funzione di Valutazione ed è regolato in base alle previsioni normative e regolamentari di tempo in tempo vigenti in materia e si ispira alle linee-guida di Assogestioni.
    I principali compiti demandati agli Esperti Indipendenti includono:
    • la valutazione periodica del patrimonio dei fondi;
    • il giudizio di congruità in caso di cessione di beni immobili;
    • la valutazione di beni immobili in fase di acquisto o apporto.

Ai sensi della normativa vigente, la SGR può inoltre richiedere volontariamente l'intervento degli Esperti Indipendenti anche nelle ipotesi di acquisto dei beni immobili. In tale fase, è richiesto agli Esperti Indipendenti di rilasciare una stima del valore del bene. Le procedure interne di Amundi Real Estate SGR prevedono tale intervento in via ordinaria per tutte le operazioni di acquisto immobiliare.

In sintesi la Funzione di Valutazione ha il compito di:

  • proporre al Consiglio di Amministrazione l'adozione degli opportuni criteri di valutazione degli asset, in linea con la normativa di tempo in tempo vigente;
  • effettuare un'autonoma attività di esame, volta a verificare la correttezza delle valutazioni svolte dagli Esperti Indipendenti, al fine di confermare il valore attribuito dagli Esperti Indipendenti, ovvero di discostarsene (comunicandone le ragioni agli Esperti stessi);
  • diffondere/acquisire i dati e le informazioni inerenti alle valutazioni degli asset in gestione. A tal fine, essa adotta tutte le misure necessarie allo scambio di informazioni e documentazione fra le strutture aziendali interessate e gli Esperti incaricati delle valutazioni al fine di favorire la tracciabilità e l'efficacia dei processi di valutazione a tutela degli investitori nonché la correttezza dei dati;
  • sottoporre la valutazione del patrimonio, attraverso la predisposizione di un documento riepilogativo contenente le metriche sottostanti alle valutazioni, al Consiglio di Amministrazione prima dell'approvazione delle Relazioni di gestione del Fondo;
  • fornire alla società di revisione tutta la documentazione necessaria al fine di permetterle lo svolgimento del proprio incarico nella revisione contabile delle Relazioni di gestione dei fondi gestiti.

Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio

In data 2 luglio 2020 la SGR ha firmato il contratto di vendita di un appezzamento di terreno della superficie complessiva di circa 21.201 metri quadrati, localizzato nel comune di Basiano (Milano), detenuto in comunione pro-indiviso dai fondi Amundi RE Europa e Amundi RE Italia, ad un corrispettivo complessivo di €365.070.

La vendita del residuo appezzamento di terreno, oggetto di prelazione, sarà regolata entro il 31 ottobre 2020 a fronte di un corrispettivo complessivo di €65.029,50, di cui €35.029,50 già versato a titolo di caparra confirmatoria.

Regime fiscale

La disciplina fiscale dei fondi immobiliari prevede l'applicazione di una ritenuta del 26% sulle distribuzioni di proventi da parte di fondi esclusivamente partecipati da:

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

  • investitori istituzionali cosiddetti "qualificati", indicati nel comma 3 dell'art. 32 del Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010, come modificato dal D.L. 70/2011 [tra i quali si annoverano (a) Stato o ente pubblico; (b) Organismi d'investimento collettivo del risparmio; (c) Forme di previdenza complementare nonché enti di previdenza obbligatoria; (d) Imprese di assicurazione, limitatamente agli investimenti destinati alla copertura delle riserve tecniche; (e) Intermediari bancari e finanziari assoggettati a forme di vigilanza prudenziale; (f) Soggetti e patrimoni indicati nelle precedenti lettere costituiti all'estero in paesi o territori che consentano uno scambio d'informazioni finalizzato ad individuare i beneficiari effettivi del reddito o del risultato della gestione e sempreché siano indicati nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 168-bis,comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917; (g) enti privati residenti in Italia che perseguano esclusivamente le finalità indicate nell'articolo 1, comma 1, lettera c-bis) del D.Lgs. 17 maggio 1999, n. 153 nonché società residenti in Italia che perseguano esclusivamente finalità mutualistiche; ed (h) veicoli costituiti in forma societaria o contrattuale partecipati in misura superiore al 50 per cento dai soggetti indicati nelle precedenti lettere], e per i
  • partecipanti che al termine del periodo d'imposta detengono quote di partecipazione al patrimonio del fondo non superiori al 5%.

Nel caso di partecipanti al fondo cosiddetti "non qualificati" diversi da quelli di cui sopra, che detengono quote di partecipazione al patrimonio del fondo superiori al 5%, i redditi conseguiti dal fondo saranno imputati pro quota a quest'ultimi per trasparenza, indipendentemente dalla loro percezione e su tali redditi non troverà applicazione la ritenuta del 26%.

E' previsto un regime di esenzione da ritenuta, a determinate condizioni, per i proventi percepiti da fondi pensione ed OICR esteri istituiti in Stati o territori inclusi nella c.d. "white list", nonché da enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia e da banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato.

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AMUNDI RE ITALIA AL 30/06/2020

SITUAZIONE PATRIMONIALE

Situazione al 30/06/2020

Situazione a fine

esercizio precedente

ATTIVITA'

Valore

In

Valore

In

percentuale

percentuale

Complessivo

Complessivo

dell'attivo

dell'attivo

A.

STRUMENTI FINANZIARI

372.307

0,41

11.593.782

10,84

Strumenti Finanziari non quotati

372.307

0,41

11.593.782

10,84

A1.

Partecipazioni di controllo

372.307

0,41

11.593.782

10,84

A2.

Partecipazioni non di controllo

A3.

Altri titoli di capitale

A4.

Titoli di debito

A5.

Parti di O.I.C.R.

Strumenti Finanziari quotati

A6.

Titoli di capitale

A7.

Titoli di debito

A8.

Parti di O.I.C.R.

Strumenti Finanziari derivati

A9. Margini presso organismi di compensazione e garanzia

A10. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati

A11. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati

B.

IMMOBILI E DIRITTI REALI IMMOBILIARI

70.225.050

78,07

90.100.050

84,17

B1.

Immobili dati in locazione

64.310.000

71,49

83.775.000

78,26

B2.

Immobili dati in locazione finanziaria

B3.

Altri immobili

5.915.050

6,58

6.325.050

5,91

B4.

Diritti reali immobiliari

C.

CREDITI

C1.

Crediti acquistati per operazioni di cartolarizzazione

C2.

Altri

  1. DEPOSITI BANCARI
    D1. A vista
    D2. Altri
  2. ALTRI BENI

F.

POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA'

17.352.113

19,29

3.708.514

3,47

F1.

Liquidità disponibile

17.352.113

19,29

3.708.514

3,47

F2.

Liquidità da ricevere per operazioni da regolare

F3.

Liquidità impegnata per operazioni da regolare

G.

ALTRE ATTIVITA'

2.007.120

2,23

1.642.018

1,52

G1.

Crediti per pct attivi e operazioni assimilate

G2.

Ratei e risconti attivi

65.332

0,07

34.405

0,03

G3.

Risparmio di imposta

27.021

0,02

G4.

Altre

1.941.788

2,16

1.580.592

1,47

TOTALE ATTIVITA'

89.956.590

100

107.044.364

100

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AMUNDI RE ITALIA

PASSIVITA' E NETTO

Situazione al 30/06/2020

Situazione a fine

esercizio precedente

H.

FINANZIAMENTI RICEVUTI

-12.509.500

H1.

Finanziamenti Ipotecari

-12.509.500

H2.

Pronti contro termine passivi e operazioni assimilate

H3.

Altri

I.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

I1.

Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati

I2.

Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati

L.

DEBITI VERSO I PARTECIPANTI

L1.

Proventi da distribuire

L2.

Altri debiti verso i partecipanti

M.

ALTRE PASSIVITA'

-1.739.628

-2.743.754

M1.

Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati

-8.227

-17.728

M2.

Debiti di imposta

-513.287

-14.936

M3.

Ratei e Risconti passivi

-42.057

-122.571

M4.

Altre

-1.176.057

-2.588.519

TOTALE PASSIVITA'

-1.739.628

-15.253.254

VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO

88.216.962

91.791.110

Numero Quote in circolazione

66.679,000

66.679,000

Valore unitario delle Quote

1.323,010

1.376,612

Rimborsi o Proventi distribuiti per Quota

0,000

0,000

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

RELAZIONE SEMESTRALE DEL FONDO AMUNDI RE ITALIA AL 30/06/2020

SEZIONE REDDITUALE

Relazione al 30/06/2020

Relazione al 30/06/2019

A.

STRUMENTI FINANZIARI

93.525

-569.630

Strumenti Finanziari Non Quotati

93.525

-530.157

A1.

PARTECIPAZIONI

A1.1 dividendi ed altri proventi

A1.2 utili/perdite da realizzi

A1.3 plus/minusvalenze

93.525

-530.157

A2.

ALTRI STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI

A2.1 interessi, dividendi e altri proventi

A2.2 utili/perdite da realizzi

A2.3 plus/minusvalenze

Strumenti Finanziari Quotati

A3.

STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI

A3.1 interessi, dividendi e altri proventi

A3.2 utili/perdite da realizzi

A3.3 plus/minusvalenze

Strumenti Finanziari derivati

-39.473

A4.

STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

A4.1 di copertura

-39.473

A4.2 non di copertura

Risultato gestione strumenti finanziari

93.525

-569.630

B.

IMMOBILI E DIRITTI REALI IMMOBILIARI

-3.251.824

-5.082.413

B1.

CANONI DI LOCAZIONE E ALTRI PROVENTI

2.599.070

4.307.668

B2.

UTILI/PERDITE DA REALIZZI

B3.

PLUS/MINUSVALENZE

-3.769.500

-6.753.103

B4.

ONERI PER LA GESTIONE DI BENI IMMOBILI

-1.532.683

-1.937.711

B5.

AMMORTAMENTI

B6.

IMPOSTE SUGLI IMMOBILI

-548.711

-699.267

Risultato gestione beni immobili

-3.251.824

-5.082.413

C.

CREDITI

C1.

interessi attivi e proventi assimilati

C2.

incrementi/decrementi di valore

Risultato gestione crediti

D.

DEPOSITI BANCARI

E.

D1.

interessi attivi e proventi assimilati

ALTRI BENI

E1.

proventi

E2.

utile/perdita da realizzi

E3.

plusvalenze/minusvalenze

Risultato gestione investimenti

-3.158.299

-5.652.043

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Relazione al 30/06/2020

Relazione al 30/06/2019

F.

RISULTATO DELLA GESTIONE CAMBI

F1.

OPERAZIONI DI COPERTURA

F1.1 Risultati realizzati

F1.2 Risultati non realizzati

F2.

OPERAZIONI NON DI COPERTURA

F2.1 Risultati realizzati

F2.2 Risultati non realizzati

F3.

LIQUIDITA'

F3.1 Risultati realizzati

F3.2 Risultati non realizzati

G.

ALTRE OPERAZIONI DI GESTIONE

G1.

PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRONTI CONTRO

TERMINE E ASSIMILATE

G2.

PROVENTI DELLE OPERAZIONI DI PRESTITO TITOLI

Risultato lordo della gestione caratteristica

-3.158.299

-5.652.043

H.

ONERI FINANZIARI

-238.728

-637.173

H1.

INTERESSI PASSIVI SU FINANZIAMENTI RICEVUTI

-219.165

-512.515

H1.1 su finanziamenti ipotecari

-219.165

-512.515

H1.2 su altri finanziamenti

H2.

ALTRI ONERI FINANZIARI

-19.563

-124.658

Risultato netto della gestione caratteristica

-3.397.027

-6.289.216

I.

ONERI DI GESTIONE

-380.448

-1.018.946

I1.

Provvigioni di gestione sgr

-242.677

-916.009

I2.

Costo per il calcolo del valore della quota

-4.579

-5.761

I3.

Commissioni depositario

-21.105

-26.425

I4.

Oneri per esperti indipendenti

-7.900

-15.628

I5.

Spese pubblicazione prospetti e informativa al

-1.966

-4.391

I6.

pubblico

-102.221

-50.732

Altri oneri di gestione

L.

ALTRI RICAVI ED ONERI

203.326

-82.092

L1.

Interessi attivi su disponibilità liquide

L2.

Altri ricavi

343.103

44.582

L3.

Altri oneri

-139.777

-126.674

Risultato della gestione prima delle imposte

-3.574.149

-7.390.254

M.

IMPOSTE

M1.

Imposta sostitutiva a carico dell'esercizio

M2.

Risparmio di Imposta

M3.

Altre imposte

UTILE/PERDITA DELL'ESERCIZIO

-3.574.149

-7.390.254

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

Criteri di valutazione

Nel redigere i prospetti costituenti la Relazione di gestione del Fondo, sono stati applicati i criteri di valutazione previsti dalle Istruzioni di Vigilanza e i principi contabili generalmente accettati in materia di fondi comuni immobiliari chiusi.

La Relazione di gestione è redatta in osservanza dei modelli stabiliti da Banca d'Italia con provvedimento del 19 gennaio 2015 e successivo aggiornamento del 23 dicembre 2016 e si compone di una Situazione Patrimoniale e di una Situazione Reddituale. La Relazione di gestione è inoltre accompagnata dalla Relazione degli Amministratori.

a) registrazione delle operazioni

  • gli interessi, gli altri proventi e gli oneri a carico del fondo sono stati calcolati secondo il principio della competenza temporale, anche mediante rilevazione dei ratei attivi e passivi;
  • gli utili e le perdite da realizzi risultano dalla differenza tra i costi medi ponderati di carico ed i valori realizzati dalle vendite; i costi ponderati di carico rappresentano i valori dei titoli alla fine dell'esercizio precedente, modificati dai costi medi di acquisto del periodo;
  • le plusvalenze e le minusvalenze su titoli sono originate dalla differenza tra il costo medio ponderato ed i valori determinati secondo i criteri indicati in precedenza, ossia prezzi di mercato o valutazioni applicati alla data della relazione;

b) valutazione dei titoli

- non sono presenti in portafoglio alla data del 30 giugno 2020 titoli quotati e non quotati;

c) beni immobili

La valutazione del patrimonio immobiliare del Fondo è stata demandata ad esperti indipendenti, i quali per la determinazione dei valori correnti degli immobili, si sono attenuti ai criteri sotto riportati.

1. Adozione del metodo reddituale prendendo in considerazione due diversi approcci metodologici;

  • Capitalizzazione Diretta: si basa sulla capitalizzazione, ad un tasso dedotto dal mercato immobiliare, dei redditi netti futuri generati dalla Proprietà.
  • Metodo dei Flussi di Cassa Attualizzati (DCF: Discounted Cash-Flow), basato:
  1. sulla determinazione, per un periodo di "n" anni, dei redditi netti futuri derivanti dalla locazione della Proprietà;
  2. sulla determinazione del Valore di Mercato della Proprietà mediante la capitalizzazione in perpetuità, alla fine di tale periodo, del reddito netto;
  3. sull'attualizzazione, alla data di valutazione, dei redditi netti (flussi di cassa).

2. Metodo della Trasformazione: si basa sull'attualizzazione, alla data di stima, di flussi di cassa generati durante il periodo nel quale si effettua l'operazione immobiliare. Essendo i flussi di cassa il risultato della differenza tra ricavi e costi, più sinteticamente il Valore di Mercato determinato con il Metodo della Trasformazione si può definire come la differenza tra il Valore di Mercato della proprietà trasformata e i costi sostenuti per la trasformazione.

Gli immobili non sono stati assoggettati ad ammortamento.

d) diritti reali immobiliari

Il valore corrente dei diritti reali immobiliari è determinato applicando, per quanto compatibili, i criteri descritti nel precedente paragrafo.

e) partecipazioni in società non quotate

A tali partecipazioni viene attribuito un valore pari alla frazione di patrimonio netto di pertinenza del Fondo, come previsto dall'Organo di Vigilanza. Alla data di riferimento del 30 giugno 2020 la valutazione della società non quotata è stata demandata ad esperti indipendenti ed effettuata attraverso la determinazione del FV-Fair Value (as is) del Capitale applicando il metodo del Patrimonio Semplice.

f) crediti

I crediti verso clienti iscritti nelle altre attività sono valutati secondo il valore presumibile di realizzo.

Il fondo svalutazione crediti di Euro 6.161.079,41 rilevato al 30 giugno 2020 accoglie la valutazione del rischio di eventuali perdite derivanti:

  • dall'ammissione alla Procedura di Amministrazione Controllata richiesta da Valtur S.p.A. conduttore dell'immobile di Santo Stefano (OT) per Euro 4.466.878,82;
  • dal rischio di insolvenza del cliente GS Engineering S.r.l. conduttore dell'immobile di Galliera Veneta (PD) per Euro1.694.200,59;

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Società di gestione: AMUNDI RE ITALIA SGR S.p.A.

AMUNDI RE ITALIA

L'ammontare è stato accantonato negli esercizi precedenti per Valtur, mentre per GS Engineering Euro 777.481,60 sono stati accantonati nel 2017.

g) altre attività

I ratei e risconti attivi sono calcolati in aderenza al principio della competenza temporale. Le altre attività sono iscritte al valore nominale che rappresenta anche il loro valore di presumibile realizzo.

h) altre passività

I ratei e risconti passivi sono calcolati in aderenza al principio della competenza temporale. Le altre passività sono iscritte al valore nominale.

i) garanzie e impegni

Tali voci sono iscritte al valore nominale.

l) oneri di gestione

Vengono contabilizzati per competenza nella misura prevista dal Regolamento del Fondo:

  • provvigione annua di gestione spettante alla SGR;
  • commissione annua di Banca Depositaria, percepita per l'espletamento dei compiti ad essa spettanti;
  • il compenso spettante agli esperti indipendenti è definito, previo accordo con gli stessi, dal Consiglio di Amministrazione della SGR nel rispetto della normativa vigente;
  • le spese di revisione della relazione del Fondo;
  • tutte le altre spese previste nel regolamento del Fondo

m) ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono contabilizzati secondo il principio dell'effettiva competenza economica e dell'inerenza all'attività del Fondo.

I ricavi derivanti dalla locazione di immobili sono contabilizzati quando maturati, sulla base del criterio della competenza temporale, seguendo le indicazioni contrattuali di riferimento; nel caso in cui i contratti prevedano periodi di locazione gratuita oppure una scalettatura temporale del canone, la contabilizzazione del ricavo è effettuata sulla base delle indicazioni formali del contratto.

n) strumenti Finanziari Derivati

Gli strumenti finanziari derivati con finalità di copertura del finanziamento (iscritto al valore nominale) in capo al Fondo, sono valutati al costo assicurando la coerenza valutativa tra lo strumento di copertura e la passività coperta. Gli strumenti finanziari che non hanno finalità di copertura sono valutati al valore corrente, secondo le pratiche prevalenti sul mercato le quali assicurano una corretta attribuzione degli effetti finanziari dei contratti stipulati lungo tutto l'arco della loro durata, indipendentemente dal momento in cui vengono liquidati i profitti o sostenute le perdite.

22

CERTIFICATO PER RENDICONTO

Relativo a:

Determinazione del Fair Value secondo IFRS 13 degli immobili facenti parte del

Fondo Amundi RE Italia

Per conto di:

Amundi RE Italia SGR S.p.A. | CBRE Project Reference 20-64VAL-0114

Data di Valutazione: 30 giugno 2020

Limitazione di Responsabilità

Il presente report di valutazione (il "Report") è stato redatto da CBRE Valuation S.p.A. ("CBRE") a uso esclusivo di Amundi RE Italia SGR S.p.A. (il "Cliente") conformemente ai termini dell'incarico tra CBRE e il Cliente del 14 novembre 2019 ("l'Incarico"). Il Report è riservato al Cliente e agli altri Destinatari indicati nel Report medesimo; il Cliente e i Destinatari non possono in alcun modo divulgare il Report salvo che ciò non sia espressamente previsto nell'Incarico.

Qualora CBRE abbia espressamente consentito (tramite una lettera di affidamento -relianceletter-) a un soggetto terzo diverso dal Cliente o dai Destinatari di fare affidamento sul Report (la "Parte Affidataria" -"Relying Party"- o le "Parti Affidatarie" -"RelyingParties"-), non graverà su CBRE alcuna responsabilità aggiuntiva nei confronti di alcuna Parte Affidataria rispetto a quella che CBRE avrebbe avuto se tale Parte Affidataria fosse stata individuata nell'Incarico come cliente.

La responsabilità massima aggregata di CBRE nei confronti del Cliente, dei Destinatari e di qualsiasi Parte Affidataria sorta da, connessa a, o relativa al Report e/o all'Incarico, contrattuale o extracontrattuale, non potrà in ogni caso superare il minore importo tra:

  1. 25% del valore della singola proprietà, ovvero, nel caso di contestazione relativa a più proprietà del 25% del valore complessivo di tutte le proprietà a cui la contestazione si riferisce (valore alla Data di Valutazione e sulla base di quanto indicato nell'Incarico o, in mancanza, sulla base del Valore di Mercato come definito dagli standard RICS); o
  2. €10 milioni (Euro 10.000.000,00).

Fatte salve le condizioni dell'Incarico, CBRE non sarà responsabile per qualsiasi perdita o danno, indiretto, speciale o conseguente, contrattuale o extracontrattuale, derivante da o connesso al Report. Nessuna previsione nel Report può escludere responsabilità che non possono essere escluse per legge.

Se non siete né il Cliente, né un Destinatario, né una Parte Affidataria allora state consultando il presente Report su una base di non-affidamento("non-reliance basis") e a mero scopo informativo. Non potrete quindi, in alcun modo, fare affidamento sul Report e CBRE non sarà responsabile per eventuali perdite o danni in cui potreste incorrere (siano essi diretti, indiretti o conseguenti) quale conseguenza di un utilizzo o di un affidamento non autorizzato del presente Report. CBRE non si impegna a fornire ulteriori informazioni aggiuntive o a correggere eventuali imprecisioni contenute nel Report.

Se un'altra entità del Gruppo CBRE contribuisce alla redazione del Report, tale entità può co-firmare il Report unicamente a conferma del proprio ruolo di collaboratore. Il Cliente, la Parte Affidataria o qualsiasi altro Destinatario qui indicato riconoscono che nessun obbligo di diligenza, qualora previsto nell'Incarico o nel Report, si estende a tale entità del Gruppo CBRE e gli stessi rinunciano a qualsiasi diritto o ricorso nei confronti di tale entità del Gruppo CBRE per responsabilità contrattuale e/o extra-contrattuale o altro. CBRE rimarrà la sola responsabile nei confronti del Cliente in conformità con i termini dell'Incarico.

Le informazioni contenute nel Report non costituiscono in alcun modo un suggerimento circa l'opportunità di una qualsiasi forma di transazione.

Per eventuali chiarimenti in merito alla presente legal notice (Limitazione di Responsabilità), si consiglia di richiedere una consulenza legale indipendente.

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FONDO AMUNDI RE ITALIA

DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

INDICE

SEZIONE I RAPPORTO DI VALUTAZIONE

RAPPORTO DI VALUTAZIONE

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SEZIONE I

RAPPORTO DI VALUTAZIONE

C

C

CBRE VALUATION S.p.A. con unico socio

Piazza degli Affari 2

20121 Milano

Centralino

+39 02 9974 6000

Fax

+39 02 9974 6950

RAPPORTO DI VALUTAZIONE

Data del Rapporto

22 luglio 2020

Destinatario (o Cliente)

Amundi RE Italia SGR S.p.A.

Via Cernaia, 8/10

20121 Milano (MI) - Italia

Alla cortese attenzione del: Dott. Massimiliano Maffioli

Le Proprietà

Proprietà immobiliari a destinazione mista poste in Italia.

Descrizione della

Oggetto della presente valutazione sono n.6 immobili a destinazione mista

Proprietà

(prevalentemente direzionale) ubicati in maggior parte in Lombardia e nel nord

Italia.

Scopo della Titolarità

Investimento.

Incarico per le Proprietà Valutare sulla base del Fair Value secondo IFRS 13 la piena titolarità delle

immobiliariProprietà, interamente alienabili e libere da qualsiasi onerosa o limitante restrizione o condizione, alla Data di Valutazione e conformemente ai termini di incarico sottoscritti tra CBRE e il Destinatario in data 14 novembre 2019.

Incarico per la Società Valutare la quota di capitale detenuta da AMUNDI Real Estate Italia S.G.R. S.p.A. per conto del Fondo di investimento Immobiliare riservato "Amundi RE Italia" (di seguito "AMUNDI REI") in alcune società come segue:

  • la totalità del capitale della Jack Milan S.r.l., società immobiliare di diritto italiano che detiene un complesso immobiliare a Cinisello Balsamo (MI) nonché la quota del 50% della stessa società detenuta da AMUNDI REI".

Data di Valutazione

30 giugno 2020

Capacità del Valutatore Valutatore Indipendente, come definito nel nostro incarico.

Scopo della Valutazione Informativa finanziaria per inserimento nel documento di bilancio societario.

Fair Value secondo IFRS Fair Value secondo IFRS 13 al 30 giugno 2020:

13€70.212.180,00 (EURO SETTANTAMILIONIDUECENTODODICIMILACENTO TTANTA/00) al netto di I.V.A.

www.cbre.it

CBRE VALUATION S.p.A. piazza degli Affari 2 20123 Milano

C.F./P. I.V.A. n. 04319600153 - cap. soc. € 500.000 i.v.

Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte della Società CBRE Ltd

Regulated by RICS

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DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

Valore di Mercato della quota del Capitale economico della Jack Milan S.r.l.

Contratto di Servizio

Rilevanti Incertezze nella Valutazione

Valore di mercato della quota detenuta da Amundi RE Italia S.G.R. S.p.A. del Capitale economico della Jack Milan S.r.l. al 30 giugno 2020:

€372.302,00 (EURO TRECENTOSETTANTADUEMILATRECENTODUE/00)

La nostra opinione di valore è basata sugli Ambiti della Valutazione e le Assunzioni di Stima allegate.

Tuttavia, per chiarezza, confermiamo che le nostre valutazioni sono state redatte in conformità ai criteri indicati al Titolo V, Capitolo IV, alla Sezione II, Paragrafi 2.4.5, 2.4.6, e 2.5 del Provvedimento della Banca d'Italia del 19 gennaio 2015 [il "Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio"], e a quanto indicato nelle Linee Guida di Assogestioni e nella comunicazione congiunta Banca d'Italia - Consob del 29 luglio 2010 relativa al processo di valutazione dei beni immobili dei Fondi Comuni di Investimento, nonché in applicazione al DM 30/2015 del 05 marzo 2015.

L'epidemia del Nuovo Coronavirus (COVID-19), dichiarato "Pandemia Globale" dall'Organizzazione Mondiale della Sanità l'11 marzo 2020, ha avuto un impatto sui mercati finanziari globali. Molti Paesi hanno implementato restrizioni sui viaggi. L'andamento del mercato ha subito un impatto in molti settori. Alla data di valutazione, nella formulazione delle opinioni di valore, riteniamo di poter attribuire meno peso alle passate evidenze di mercato a fini comparativi.

In effetti, le attuali risposte messe in atto nei confronti del COVID 19 significano che ci troviamo di fronte a una serie di circostanze senza precedenti su cui basare il nostro giudizio. La nostra valutazione è determinata (le nostre valutazioni sono determinate) sulla base di 'rilevanti incertezze nella valutazione' come stabilito nelle VPS 3 e VPGA 10 del RICS Valuation - Global Standards. Conseguentemente, rispetto a quanto normalmente accadrebbe alla nostra valutazione dovrebbe essere attribuita una minor certezza - e un maggior livello di cautela. Dato l'impatto sconosciuto che COVID-19 potrebbe avere sul mercato immobiliare in futuro, si consiglia di verificare con frequenza la valutazione [di questa proprietà].

A scanso di equivoci, l'inclusione della dichiarazione relativa a 'rilevanti incertezze nella valutazione', di cui sopra, non significa che non si possa fare affidamento sulla valutazione. Piuttosto, la dichiarazione è stata inclusa per garantire la trasparenza che - nelle circostanze straordinarie attuali - alla valutazione si può attribuire meno certezza di quanto non sarebbe altrimenti. La clausola di incertezze rilevanti serve da precauzione e non invalida la valutazione.

Nel caso di valutazioni di sviluppi immobiliari, vorremmo richiamare la vostra attenzione sul fatto che, in condizioni ordinarie di mercato, le valutazioni eseguite secondo il metodo residuale sono molto sensibili alle variazioni di alcuni parametri chiave. Piccoli cambiamenti nelle variabili (quali i tempi di sviluppo, i costi finanziari/di costruzione e i volumi di vendita) potrebbero avere un effetto sproporzionato sul valore del bene immobiliare (fondiario). Di conseguenza, nelle attuali condizioni straordinarie di mercato - con costi di costruzione in aumento, problemi di approvvigionamento e di tempistica per i cantieri, tassi finanziari fluttuanti, periodi di commercializzazione meno certi e mancanza di dati comparabili recenti - è inevitabile che vi sia una maggiore incertezza, con valori della proprietà suscettibili a una maggiore variazione rispetto alla norma.

RAPPORTO DI VALUTAZIONE

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DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

In Italia sin dal 23 febbraio 2020, il Governo ha preso provvedimenti immediati

(rif. DPCM del 23 febbraio 2020 e successivi) per contrastare la diffusione del

Coronavirus, includendo periodi di quarantena e altre restrizioni.

Redditi da Locazione

La valutazione che abbiamo fornito riflette il reddito da locazione alla data della

valutazione, come indicato nella presente relazione, che il Cliente ci ha

confermato essere corretto e completo. Il reddito considerato riflette anche

eventuali problemi che ci ha comunicato relativi al flusso di cassa previsto, come

indicato nella presente relazione. Date le incertezze relative al virus Covid-19 e le

attuali restrizioni alle attività commerciali, è probabile che si verifichino

inadempienze significative rispetto ai termini di affitto e/o insolvenze che

comporteranno mancati pagamenti e una conseguente carenza di reddito da

locazione. In tal caso, si avrà un impatto negativo sul valore della proprietà

oggetto di stima.

Assunzioni Speciali

Nessuna.

Conformità agli

La valutazione è stata redatta in accordo con la versione vigente alla data di

Standard Valutativi

valutazione dei RICS Valuation - Global Standards che incorporano gli

International Valuation Standards ("il Red Book").

Si dichiara che possediamo una sufficiente conoscenza, nazionale e locale,

dell'attuale e specifico mercato in questione, inoltre, possediamo le capacità e le

conoscenze necessarie per poter effettuare l'analisi in modo competente.

Dove i requisiti di conoscenza e capacità richiesti dal Red Book siano stati

soddisfatti complessivamente da più di un Valutatore in CBRE, Vi confermiamo

che un elenco dei soggetti coinvolti è stato indicato nel presente documento di

lavoro e che ciascuno di essi risponde ai requisiti richiesti dal Red Book.

La presente Valutazione è un parere professionale ed è espressamente non

destinata a servire come garanzia, assicurazione o a garantire qualsiasi

particolare valore della proprietà in esame. Altri periti potrebbero giungere a

conclusioni diverse riguardo al valore di detta Proprietà. La presente Valutazione

ha il solo scopo di fornire al Destinatario un parere professionale indipendente

circa il valore della proprietà in oggetto alla Data di Valutazione.

Assunzioni

Le specificità delle Proprietà considerate, utilizzate come base di ogni valutazione,

sono quelle indicate nel presente Rapporto. Come indicato a seguire, abbiamo

utilizzato diverse assunzioni riguardanti la titolarità, lo stato locativo, la tassazione,

l'urbanistica, nonché le condizioni e lo stato manutentivo degli edifici e delle aree

- tra cui lo stato dei suoli e dei sottosuoli -.

Nel caso in cui, una o più, delle informazioni ricevute o delle assunzioni fatte, su

cui si è basata ogni valutazione, non sia corretta, i valori finali potrebbero essere

di conseguenza non corretti e potrebbero richiedere di essere rivisti.

Deroghe dalle

Nessuna.

Assunzioni Standard

RAPPORTO DI VALUTAZIONE

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DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

Attività Commerciale

Le definizioni di 'Valore di Mercato' e di 'Fair Value', oltre che i nostri commenti

e le assunzioni adottate per la stima - incluse le valutazioni relative alla

commerciabilità - sono dettagliate nelle Assunzioni di Stima a seguire.

Nel fornire valutazioni di Proprietà adibite ad attività commerciali, il RICS

Valuation - Professional Standards [in Italia Standard professionali di valutazione

- RICS] richiede al valutatore di fornire una indicazione degli effetti della chiusura

dell'attività commerciale sulla Proprietà. Nel caso in cui la Proprietà a cui si

riferisce il Rapporto risultasse chiusa e le autorizzazioni commerciali non

risultassero presenti, il valore si baserebbe sulle proiezioni che un potenziale

acquirente del settore commerciale potrebbe ottenere. Tali aspettative potrebbero

differire sostanzialmente rispetto alle aspettative correnti del mercato o dal valore

derivante da un uso alternativo della Proprietà. Conseguentemente, ci potrebbe

essere una differenza sostanziale tra i valori espressi nel Rapporto e quelli che si

avrebbero in caso di fallimento dell'attività commerciale.

Valutatore

Le Proprietà sono state valutate da un valutatore qualificato per lo scopo della

stima in conformità con il RICS Valuation - Professional Standards (The Red Book),

a eccezione del fatto che il firmatario della relazione non sia un membro di RICS

né di altro ordine professionale, che garantisca un impegno nei confronti degli

standard etici. CBRE Valuation S.p.A., tuttavia, è regolata da RICS. Vi

confermiamo che la stessa è stata redatta in conformità ai criteri indicati al Titolo

V, Capitolo IV, alla Sezione II, Paragrafi 2.4.5, 2.4.6, e 2.5 del Provvedimento

della Banca d'Italia del 19 gennaio 2015 [il "Regolamento sulla gestione collettiva

del risparmio"], e a quanto indicato nelle Linee Guida di Assogestioni e nella

comunicazione congiunta Banca d'Italia - Consob del 29 luglio 2010 relativa al

processo di valutazione dei beni immobili dei Fondi Comuni di Investimento,

nonché in applicazione al DM 30/2015 del 05 marzo 2015.

Coinvolgimenti

Vi confermiamo che né i valutatori coinvolti in questo incarico né CBRE hanno

Precedenti e Conflitto di avuto alcun coinvolgimento materiale passato, né attuale, con la Proprietà o le

Interesse

parti interessate, e che non hanno alcun interesse personale nel risultato della

valutazione. Inoltre, non siamo a conoscenza di alcun conflitto di interesse che ci

impedirebbe di esercitare i livelli richiesti di indipendenza e obbiettività.

Copia della nostra verifica circa i conflitti d'interesse è conservata tra la

documentazione in nostro possesso.

Reliance

Potrà fare affidamento sul contenuto di questo Report esclusivamente:

(i) il Destinatario del Report; e

(ii) le Parti che hanno ricevuto previo consenso scritto da parte di CBRE sotto forma

di lettera di affidamento (reliance letter);

per la specifica finalità stabilita nel presente documento. CBRE declina ogni

responsabilità nei confronti di terzi in relazione al Report e/o a parti del

medesimo.

RAPPORTO DI VALUTAZIONE

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DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

Pubblicazione

Il Rapporto non può essere citato, pubblicato o riprodotto in qualsiasi modo né

integralmente né in parte, senza la nostra approvazione scritta del contesto e delle

modalità relative; il medesimo trattamento andrà applicato per qualsiasi

riferimento al Rapporto stesso.

In fede

In fede

Laura Mauri MRICS

Manuel Messaggi

Consigliere

Executive Director

RICS Registered Valuer

In nome e per conto di

In nome e per conto di

CBRE Valuation S.p.A.

CBRE Valuation S.p.A.

+39 02 9974 6928

+39 02 9974 6907

Laura.mauri@cbre.com

Manuel.messaggi@cbre.com

CBRE Valuation S.p.A.

Valuation & Advisory Services

Piazza degli Affari, 2

20123 Milano

Project reference: 20-64VAL-0114

CBRE - Valuation & Advisory Services

  1. +39 02 9974 6000
  1. +39 02 9974 6950
  1. www.cbre.it

RAPPORTO DI VALUTAZIONE

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DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

RIEPILOGO DEI VALORI

Proprietà detenute ai fini di investimento

Indirizzo

% titolarità

Totale

Totale di

(€)

proprietà (€)

Milano (MI), via privata Gadames, 7

100%

6.020.000

6.020.000

Cesano Boscone (MI), via Raffaello Sanzio, 5

100%

5.700.000

5.700.000

La Maddalena (OT), Isola di Santo Stefano

100%

17.300.000

17.300.000

Basiano (MI), via Pirandello, SNC

50%

404.360

202.180

Segrate (MI), via Fratelli Cervi, 2

100%

7.990.000

7.990.000

Roma (RM), via Alessandro Marchetti, 105

100%

33.000.000

33.000.000

Totale

70.414.360

70.212.180

Capitale economico

Società

Valore del capitale

Quota % detenuta da

Valore della

economico (€)

Amundi Re Italia

quota (€)

Jack Milan S.r.l.

744.613

50,00%

372.307

RIEPILOGO DEI VALORI

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DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

FONTI E AMBITI DELLA VALUTAZIONE

Fonti

Abbiamo eseguito l'Incarico sulla base della documentazione fornitaci dal

Proprietario che, nei limiti evidenziati nel presente Rapporto, abbiamo assunto essere

completa e corretta.

Per le Proprietà immobiliari:

• Superfici suddivise per piano e destinazione d'uso;

• Planimetrie in formato elettronico .dwg;

• Dati catastali;

• Tenancy schedule aggiornata alla data di stima;

• Contratti di locazione in essere;

• Costi a carico della Proprietà (I.M.U., TA.S.I., Assicurazione fabbricati).

Relativamente alla Jack Milan S.r.l.:

• Bilancio della Società al 31 dicembre 2019;

• Situazione contabile provvisoria della Società al 30 giugno 2020;

• specifiche riguardanti la distribuzione di dividendi nel primo semestre 2020.

La Proprietà

Il nostro Rapporto contiene un breve riassunto delle caratteristiche della proprietà sui

cui si basa la nostra valutazione.

Sopralluogo

Le Proprietà sono state oggetto di un sopralluogo interno da parte di Giovanni

Angelini MRICS, RICS Registered Valuer, Giuseppe Laratta, Luca Minola e Delia

Pasella.

Consistenze

Non abbiamo misurato la Proprietà ma abbiamo fatto affidamento sulla superficie

fornitaci dal Proprietario, come indicato [in questo Rapporto], che abbiamo assunto

essere completa e corretta. Ci è stato, inoltre, comunicato che la superficie è stata

calcolata utilizzando le più comuni prassi del mercato italiano i cui metodi di

misurazione sono indicati a seguire.

In Italia il mercato esprime valori riferibili alla Superficie Commerciale [o GLA].

La Superficie Commerciale [o GLA] è l'area, tipicamente non pesata, calcolata

sottraendo alla Superficie Lorda tutte le parti della Proprietà che non concorrono

direttamente a determinare alcun valore/canone, con esclusione delle superfici a

parcheggio. A esempio, per gli uffici le seguenti superfici vengono di solito sottratte:

il blocco di risalita verticale [scale, ascensori e loro sbarchi], i vani tecnologici, i

cavedi, le aree comuni [hall d'ingresso, sale riunioni]. In casi di locazione secondo

la logica monotenant è possibile conteggiare la superficie avente destinazione

comune ma effettivamente utilizzate esclusivamente dall'unico Conduttore presente.

Le superfici a parcheggio, escluse dalla GLA, concorrono invece alla determinazione

del canone/valore [numero totale di posti auto coperti e/o scoperti].

Aspetti Ambientali

Non abbiamo svolto, ne siamo a conoscenza del contenuto di qualsiasi analisi

ambientale, o altre indagini ambientali o del terreno, che possano essere state svolte

sulle Proprietà e che possano contenere riferimenti a eventuali e/o accertate

contaminazioni.

FONTI E AMBITI DELLA VALUTAZIONE

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FONDO AMUNDI RE ITALIA

DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

Non abbiamo svolto alcuna indagine circa gli usi passati o presenti delle Proprietà,

né dei terreni limitrofi, al fine di stabilire se vi siano potenziali passività ambientali e,

pertanto, si è assunto che non ve ne siano.

Dotazioni e Servizi

Abbiamo inteso che le Proprietà sono servite dalle abituali reti e sottoservizi, quali a

esempio le reti elettriche, del gas, di adduzione e scarico dell'acqua e fognaria.

Nessuno degli impianti è stato da noi verificato.

Condizioni e Stato

Non abbiamo condotto indagini strutturali, edilizie, verifiche sugli impianti presenti,

Manutentivo

o eseguito indagini autonome sul sito, rilievi su parti esposte della struttura, che siano

state coperte o rese inaccessibili, né istruito indagini volte a individuare la presenza

e l'utilizzo di materiali e tecniche costruttive pericolose in alcuna parte delle Proprietà.

Non siamo in grado, quindi, di dare alcuna garanzia che le Proprietà siano esenti

da difetti.

Urbanistica

Abbiamo svolto indagini, presso la Pubblica Amministrazione, in merito allo stato

urbanistico della Proprietà. Le informazioni riportate nel presente Rapporto sono

riconducibili agli atti resi disponibili dalla stessa sul suo sito internet istituzionale. Non

ci riteniamo pertanto responsabili di eventuali conseguenze derivanti da informazioni

scorrette e/o omissioni.

Titolarità e Stato

Dettagli del diritto reale, con cui sono detenute le Proprietà, e dell'eventuale

Locativo

situazione locativa ci sono stati forniti dal Proprietario. In generale non abbiamo

analizzato né avuto copia di tutti gli atti recanti i diritti di proprietà, i contratti di

locazione o gli altri documenti relativi alle Proprietà. Informazioni da atti, contratti o

altri documenti riportati nel Rapporto derivano dalla nostra comprensione dei

documenti pertinenti visionati. Sottolineiamo in ogni caso che l'interpretazione dei

documenti riguardanti il titolo di proprietà/possesso [inclusi i pertinenti atti, contratti

e autorizzazioni] è responsabilità del Vostro consulente legale. Non sono state

condotte indagini sullo stato patrimoniale di alcun eventuale conduttore. La

valutazione, in ogni caso, riflette la nostra comprensione generale di come potenziali

acquirenti potrebbero percepire lo stato finanziario dei conduttori.

FONTI E AMBITI DELLA VALUTAZIONE

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DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

ASSUNZIONI DI STIMA

Base del Valore

La valutazione è stata eseguita sulla base del "Fair Value" [in accordo con gli

International Financial Reporting Standard [IFRS] 13], che è definito come:

"Il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe

per il trasferimento di una passività in una regolare operazione tra operatori di

mercato alla data di valutazione."

Il "Fair Value", ai fini della redazione di rendiconti economico-finanziari secondo gli

IFRS 13, è effettivamente assimilabile al "Valore di Mercato", che è definito come:

"L'ammontare stimato a cui un'attività o una passività dovrebbe essere ceduta e

acquistata, alla data di valutazione, da un venditore e da un acquirente privi di legami

particolari, entrambi interessati alla compravendita, a condizioni concorrenziali, dopo

un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito entrambe in modo

informato, consapevole e senza coercizioni."

La valutazione rappresenta il valore che sarebbe espresso da un ipotetico contratto

di vendita alla Data di Valutazione. Nessun ulteriore deduzione o aggiustamento è

richiesto per le spese di realizzazione o acquisizione - né per tassazioni che

potrebbero sorgere nel caso di vendita.

Non sono stati considerati eventuali contratti, accordi inter-company, finanziamenti,

obbligazioni, altri eventuali diritti sulla Proprietà da parte di terzi.

Non è stata considerata la disponibilità o meno di accesso a sovvenzioni statali o

della Comunità Europea.

ASSUNZIONI DI STIMA

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FONDO AMUNDI RE ITALIA

DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

Valutazioni di Proprietà

Abbiamo tenuto in considerazione le Linee Guida Applicative [VPGA] 4 di RICS

Adibite ad Attività

relative alla valutazione di singole proprietà adibite ad attività commerciali. Le

Commerciale

principali considerazioni sono riportate a seguire.

La caratteristica fondamentale di questo tipo di proprietà consiste nel fatto di essere

stata progettata o adattata per un uso specifico, e la conseguente mancanza di

flessibilità comporta che il valore della proprietà sia di norma intrinsecamente

correlato ai profitti che il proprietario può conseguire da tale uso. Il valore riflette

quindi il potenziale commerciale della proprietà.

La valutazione dell'entità operativa solitamente include:

[a] il diritto/titolo reale di godimento del terreno e dei fabbricati;

[b] l'inventario, solitamente costituito dagli impianti specifici, gli arredi, i mobili e le

attrezzature, e

[c] la percezione del mercato riguardo al potenziale commerciale, insieme alla

presunta capacità di ottenere/rinnovare le licenze esistenti, le concessioni, i certificati

e i permessi.

Sono esclusi dalla valutazione i beni di consumo, le scorte di magazzino e gli

eventuali oggetti d'antiquariato e/o artistici.

Sono inclusi nella valutazione i beni di consumo le attrezzature e i macchinari

essenziali per il funzionamento dell'entità operativa, ma che sono di proprietà di un

soggetto differente rispetto al proprietario del terreno e dell'edificio o sono in

locazione/leasing/ecc.... - vedere quanto compreso sotto l'intestazione Proprietà

Adibite ad Attività Commerciale a seguire.

Salvo diversa indicazione, la nostra valutazione si basa su una stima del livello di

attività commerciale sostenibile [volume d'affari sostenibile] e della redditività futura

[utile operativo sostenibile] che un operatore competente si aspetterebbe di

conseguire, dall'attività commerciale svolta all'interno dei locali, a fronte di una sua

conduzione efficiente.

Tutto questo si differenzia dall'avviamento personale, che è generato direttamente

dall'operatore attuale ed è un profitto che va oltre le aspettative del mercato, e che

si perderebbe con la cessione della proprietà ad attività commerciale insieme agli

aspetti finanziari legati allo specifico operatore dell'attività commerciale in essere.

L'avviamento personale non dovrebbe essere considerato nell'attività commerciale

nel caso in cui la proprietà sia ceduta, ma si dovrebbe estinguere nel momento della

vendita. L'avviamento personale è escluso dalla nostra valutazione della Proprietà.

Un nuovo proprietario si aspetta di assumere il beneficio dei ricavi derivanti dagli

attuali titolari della proprietà commerciale e dalle prenotazioni future, che sono una

parte importante dell'attività commerciale in corso. In generale, l'acquirente sarà

obbligato a mantenere il personale esistente, i cui diritti di legge saranno mantenuti.

Alcune attività possono essere svolte solo in presenza di licenze commerciali o altri

consensi di legge, approvazioni o certificati, e la loro esistenza, mantenimento o

rinnovo alla data della cessione della proprietà è un presupposto esplicito della

nostra valutazione.

Le valutazioni delle proprietà che si riferiscono alla loro potenziale attività

commerciale sono esposte a influenze esterne e a variazioni dello scenario

competitivo. La valutazione legata all'attività commerciale è indissolubilmente legata

agli andamenti dell'economia nazionale.

ASSUNZIONI DI STIMA

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AMUNDI RE ITALIA SGR S.P.A. | CBRE PROJECT REFERENCE 20-64VAL-0114

FONDO AMUNDI RE ITALIA

DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

Se non diversamente specificato nel presente Rapporto, la nostra stima assume che

alla Data di Valutazione la Proprietà sia attiva e operativa. La valutazione della

Proprietà è stata eseguita considerando l'entità operativa completamente attrezzata,

ponendo particolare attenzione al suo potenziale commerciale presupponendone la

continuità. Nel caso in cui la Proprietà sia vuota, per cessazione dell'attività

insediatavi o perché sia una nuova proprietà ancora priva di un'attività da trasferire

e/o non vi sia alcun magazzino commerciale, verranno utilizzate assunzioni differenti

e/o Assunzioni Speciali come indicato nel presente Rapporto. La valutazione sarà

quindi svolta relativamente alla Proprietà vuota ponendo particolare attenzione al

suo potenziale commerciale, ferme restando queste assunzioni/assunzioni Speciali.

Salvo quanto specificatamente indicato nel presente Rapporto, ove previsto, le

valutazioni di Proprietà libere e disponibili ['vacant possession'] si basano

sull'assunto che vi sia continuità dell'attività commerciale, fatto salvo che l'attuale

operatore non sia più coinvolto.

Valori Locativi

Salvo diversa indicazione, i valori locativi, eventualmente indicati nel Rapporto, sono

quelli che sono stati da noi ritenuti appropriati per determinare i relativi valori di

vendita e non sono necessariamente appropriati ad altri fini né essi necessariamente

corrispondono alla definizione di Canone di Mercato [Market Rent] indicata nel Red

Book, che è la seguente:

"L'ammontare stimato a cui una proprietà dovrebbe essere locata, alla data di

valutazione, da un locatore a un conduttore privi di legami particolari, entrambi

interessati alla transazione, sulla base di termini contrattuali adeguati e a condizioni

concorrenziali, dopo un'adeguata commercializzazione in cui le parti abbiano agito

entrambe in modo informato, consapevole e senza coercizioni".

Proprietà Adibite ad

Gli impianti e i macchinari quali gli ascensori, le scale mobili, l'impianto dell'aria

Attività Commerciale

condizionata, la centrale termica e gli altri tradizionali impianti di servizio,

usualmente installati dal proprietario, sono stati considerati come facenti parte del

bene immobiliare e dunque inclusi nella nostra valutazione.

Inoltre, alcuni elementi che normalmente potrebbero essere considerati specifici dei

conduttori - come a esempio gli impianti commerciali, gli arredi e le attrezzature -

così come i beni merce ritenuti necessari per generare il fatturato e l'utile dell'attività

commerciale, sono inclusi nella nostra valutazione della Proprietà. La valutazione

della Proprietà come libera e disponibile assume che la stessa, inclusi gli arredi e le

attrezzature, possa essere disponibile per la vendita. Abbiamo compreso che gli

impianti commerciali, gli arredi e le attrezzature sono in piena proprietà,

locazione/leasing o oggetto di separato contratto.

Non abbiamo fatto alcun aggiustamento in modo da riflettere il valore netto attuale

[net present value] derivante da eventuali contratti di locazione in essere e relativi

alle apparecchiature. Se non diversamente indicato nel presente Rapporto, abbiamo

assunto che tali costi di locazione sono considerati nei dati commerciali che ci sono

stati forniti e che tutti gli impianti commerciali, gli arredi, le attrezzature e le eventuali

autorizzazioni ottenute da terzi, essenziali per il funzionamento della Proprietà come

una entità operativa, possano essere trasferiti come parte della vendita del bene

immobiliare.

Nel caso di Valutazioni con finalità di investimento queste non includono arredi e

corredi e i beni inventariati anche qualora il conduttore le possegga.

Tutti i riferimenti dimensionali e le citazioni dell'epoca costruttiva/d'installazione

definiti nel Rapporto sono approssimati.

ASSUNZIONI DI STIMA

14

C

AMUNDI RE ITALIA SGR S.P.A. | CBRE PROJECT REFERENCE 20-64VAL-0114

FONDO AMUNDI RE ITALIA

DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

La Proprietà

Aspetti Ambientali

Condizioni e Stato Manutentivo

Dove appropriato, abbiamo considerato le vetrine commerciali delle unità retail e gli spazi espositivi come parte integrante della Proprietà.

Gli impianti e i macchinari quali gli ascensori, le scale mobili, l'impianto dell'aria condizionata, la centrale termica e gli altri tradizionali impianti di servizio, usualmente installati dal proprietario, sono stati considerati come facenti parte del bene immobiliare e dunque inclusi nella nostra valutazione.

Gli impianti e i macchinari industriali, le attrezzature del conduttore e le finiture commerciali personalizzate sono state escluse dalla nostra valutazione.

Tutti i riferimenti dimensionali e le citazioni dell'epoca costruttiva/d'installazione presenti nel Rapporto sono approssimati.

In assenza di alcuna informazione contraria, abbiamo assunto che:

  1. le Proprietà non siano contaminate e non siano soggette a leggi ambientali, o proposte di legge, che possano influenzarle negativamente;
  2. le Proprietà e le attività in esse svolte siano allineate alle vigenti normative in campo ambientale;
  3. le Proprietà posseggano o possiederanno, conformemente alle diposizioni nazionali in materia di trasferimento e locazione immobiliare, l'Attestato di
    Prestazione Energetica (A.P.E.) o equivalente;
  4. le Proprietà non siano soggette ad alcun rischio di inondazione o, se lo siano, posseggano delle difese adeguate. Inoltre, un'appropriata polizza assicurativa potrebbe essere ottenuta senza che questa influenzi effettivamente la base del valore utilizzata nel presente Rapporto;
  5. le Proprietà non siano soggette ad alcun rischio sismico o, se lo siano, posseggano delle caratteristiche costruttive in linea con la normativa di riferimento. Inoltre, un'appropriata polizza assicurativa potrebbe essere ottenuta senza che questa influenzi effettivamente la Base del Valore utilizzata nel presente Rapporto.

In assenza di alcuna informazione contraria, abbiamo assunto che:

  1. non siano presenti condizioni anomale del terreno o reperti archeologici che possano influire negativamente sulla presente o futura occupazione, sviluppo o valore delle Proprietà;
  2. le Proprietà non siano in uno stato di decadimento, infestate o abbiano difetti strutturali latenti;
  3. non siano stati usati durante la costruzione, o per le eventuali successive addizioni o migliorie, delle Proprietà materiali, che ad oggi siano riconosciuti come dannosi o pericolosi o tecniche sospette, inclusi ma non limitati a materiali compositi; e
  4. i servizi, tutti i controlli e gli impianti ad essi associati, siano funzionanti e senza difetti.

Abbiamo altrimenti tenuto conto dell'età e delle apparenti condizioni generali delle Proprietà. I commenti fatti sui dettagli delle stesse non hanno lo scopo di esprimere opinioni o di dare suggerimenti sulle condizioni di parti non ispezionate e non devono essere interpretate, nemmeno implicitamente, con valenza certificativa.

ASSUNZIONI DI STIMA

15

C

AMUNDI RE ITALIA SGR S.P.A. | CBRE PROJECT REFERENCE 20-64VAL-0114

FONDO AMUNDI RE ITALIA

DATA DI VALUTAZIONE: 30 GIUGNO 2020

Titolarità, Stato

Locativo, Titoli Edilizi/Pianificazione Urbanistica, Fiscalità, Requisiti di Legge e delle Autorità Locali

Se non diversamente indicato nel Rapporto, e in assenza d'informazioni contrarie, abbiamo considerato che:

  1. le Proprietà siano pienamente alienabili e libere da qualsiasi onerosa o limitante restrizione o condizione;
  2. i beni immobiliari siano stati costruiti prima dell'entrata in vigore o in conformità alle disposizioni urbanistiche vigenti, ovvero saranno costruiti in conformità ai disposti urbanistici ed edilizi vigenti alla Data di Valutazione, e siano oggetto di permessi permanenti che ne consentano l'uso attuale/considerato;
  3. le Proprietà non siano influenzate negativamente dallo strumento urbanistico vigente o da proposte di nuove infrastrutture;
  4. i beni immobiliari siano conformi, ovvero saranno pienamente conformi, a tutti i requisiti generali e/o dettati dalle autorità locali concernenti costruzione, prevenzione incendi, sanità e sicurezza e sia pertanto pienamente agibile;
  5. sia possibile, qualora si rendessero necessarie modifiche per rispettare le disposizioni relative al superamento delle barriere architettoniche, effettuare interventi sulle Proprietà solo attraverso costi marginali e occasionali;
  6. non ci siano miglioramenti contrattuali, ottenibili in sede di revisione o rinnovo, che avranno un impatto diretto sulla nostra opinione dei canoni di mercato;
  7. gli eventuali inquilini presenti adempiano, ovvero gli eventuali inquilini futuri adempieranno, ai loro obblighi nel quadro dei contratti di locazione considerati;
  8. non esistano restrizioni o limitazioni all'uso che possano influire negativamente sul valore espresso;
  9. ove pertinente, il proprietario, qualora richiesto, non negherà il permesso all'alienazione delle Proprietà;
  10. è concessa la piena e libera disponibilità di quegli spazi sfitti oppure utilizzati a fini strumentali; e
  11. in Italia non è infrequente, in quanto spesso fiscalmente vantaggioso, che trasferimenti di immobili avvengano tramite cessioni del capitale di società immobiliari: pertanto, in sede di valutazioni immobiliari, non è definibile a priori il livello di tassazione applicato per il trasferimento. Per definire il prezzo di transazione, se richiesto, saranno da aggiungere i costi professionali di acquisto, quali a esempio le consulenze tecniche e legali, e le più appropriate imposte in vigore per il suo trasferimento alla Data di Valutazione. Tutti gli importi relativi ai costi e/o ai ricavi espressi nel presente Rapporto, così come i valori da essi derivanti, sono da considerarsi al netto di I.V.A.

ASSUNZIONI DI STIMA

16

C

Amundi Real Estate Italia SGR S.p.A.

Capitale Sociale € 9.200.000

Sede Sociale: Via Cernaia 8-10 - 20121 Milano

Codice Fiscale, Partita Iva e numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano 05816050966. Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia e Iscritta all'Albo delle Società di Gestione di Risparmio al n° 260.

Disclaimer

Amundi RE Europa ha pubblicato questo contenuto il 31 luglio 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 31 luglio 2020 07:28:04 UTC

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