05/08/2019 - ASCOPIAVE S.p.A.: Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati del primo semestre 2019

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Approvati dal consiglio di amministrazione i risultati del primo semestre 2019

COMUNICATO STAMPA

ASCOPIAVE: Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati del primo semestre 2019.

Margine Operativo Lordo a Euro 18,8 milioni (Euro 24,0 milioni nel primo semestre 2018)

Risultato operativo a Euro 7,7 milioni (Euro 13,6 milioni nel primo semestre 2018)

Utile Netto Consolidato pari a Euro 34,2 milioni (Euro 29,8 milioni nel primo semestre 2018)

Utile netto consolidato adjusted pari ad Euro 28,1 milioni (depurato di Euro 6,1 milioni non

ricorrenti derivanti dall'effetto del riconoscimento del coefficiente K)

Posizione Finanziaria Netta pari a Euro 178,7 milioni, incrementata rispetto al dato al 31 dicembre 2018 (Euro 117,5 milioni). L'aumento è determinato per 48,8 milioni di Euro dalla riclassificazione delle disponibilità finanziarie delle società destinate alla vendita

Il Consiglio di Amministrazione di Ascopiave S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza del Dott. Nicola Cecconato, ha preso visione e approvato la relazione finanziaria semestrale del Gruppo Ascopiave al 30 giugno 2019, redatto in applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS.

Il Presidente di Ascopiave, Nicola Cecconato, afferma che "I risultati conseguiti da Gruppo nel primo semestre sono molto positivi e dipendono sia dai fondamentali della gestione ordinaria, sia dagli impatti di alcune poste economiche non ricorrenti, che riguardano sia le attività di distribuzione del gas, che le attività di commercializzazione. A seguito della conclusione dell'accordo con Hera, che prevede la cessione di Amgas Blu ad Hera Comm e delle altre società di commercializzazione del Gruppo ad Estenergy, in applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5, a partire da questo trimestre, i risultati economici, gli attivi ed i passivi, del settore vendita di gas naturale ed energia elettrica sono stati esposti separatamente rispettivamente in un'unica riga del conto economico e dello stato patrimoniale. I dati economici comparativi esposti a confronto sono stati riclassificati in coerenza con i dettami del principio. Come prevedibile e già ampiamente anticipato al mercato, i risultati dell'attività di distribuzione risentono negativamente dell'introduzione della nuova regolazione sugli obblighi di efficienza energetica e sulla determinazione del valore dei titolo dei certificati bianchi riconosciuti. In questo primo semestre il Gruppo ha, sostanzialmente, dovuto registrare delle perdite sull'attività di gestione degli obblighi di efficienza energetica, dal momento che i prezzi di mercato dei titoli si sono attestati al di sopra del cap riconosciuto dalla regolazione, mentre lo scorso anno, in vigenza della precedente regolazione, il Gruppo era riuscito a conseguire dei margini positivi. Si prevede che la variazione negativa registrata nel primo semestre dell'anno, che vale ben 4 milioni di Euro, si confermi nella stessa misura a fine esercizio.

I positivi risultati dell'attività di commercializzazione risentono dell'iscrizione di proventi di natura non ricorrente per oltre 8 milioni di euro ante imposte, legati alla rideterminazione del cosiddetto coefficiente K come disposto da un provvedimento dell'Autorità assunto nel 2019, i cui effetti sono stati comunicati dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali a luglio di quest'anno."

I risultati consolidati del Gruppo Ascopiave nel primo semestre dell'esercizio 2019

Il 17 giugno 2019 Ascopiave S.p.A. ed Hera S.p.A. hanno sottoscritto un term sheet vincolante che regola i termini di una complessa operazione che prevede, tra le altre cose, la cessione delle partecipazioni detenute dal Gruppo Ascopiave in Sinergie Italiane S.r.l. e nelle società attive nella commercializzazione del gas naturale e dell'energia elettrica Ascotrade, Ascopiave Energie, Blue Meta, Etra Energia ed ASM Set ad Estenergy S.p.A., società attualmente partecipata da Ascopiave S.p.A. con una quota del 49% del capitale sociale e da Hera Comm S.r.l. con una quota del 51%.

A completamento dell'operazione, il Gruppo Hera cederà ad Estenergy S.p.A. le proprie attività di commercializzazione nel Triveneto ed acquisirà il controllo della società, mentre Ascopiave deterrà nella stessa una quota di minoranza del 48%, con un diritto di opzione di vendita esercitabile entro il settimo anno dal closing dell'operazione. La società Amgas Blu verrà infine ceduta da Ascopiave al Gruppo Hera.

A seguito di tale accordo, il Gruppo Ascopiave contabilizza le attività riferibili alle società oggetto di cessione come attività destinate alla vendita, secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5. Nel conto economico del primo semestre 2019, pertanto, i risultati delle attività menzionate sono evidenziate alla voce "risultato netto da attività destinate alla vendita". Nello stato patrimoniale, il saldo degli elementi attivi e passivi sono invece evidenziati alla voce "saldo netto da attività destinate alla vendita".

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I ricavi di vendita

Il Gruppo Ascopiave chiude il primo semestre 2019 con ricavi consolidati a 60,8 milioni di Euro, rispetto ai 65,2 milioni di Euro registrati nello stesso periodo dell'esercizio 2018 (-6,8%). La diminuzione del fatturato è determinato principalmente dai minori ricavi da servizi della distribuzione (-1,6 milioni di Euro), dai minori ricavi verso le altre società del gruppo (-1,0 milioni di Euro) e dai minori contributi per certificati bianchi (-2,4 milioni di Euro).

Il margine operativo lordo

Il margine operativo lordo del primo semestre dell'esercizio 2019 si attesta a 18,8 milioni di Euro, in diminuzione rispetto ai 24,0 milioni di Euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente (-21,5%).

I ricavi tariffari della distribuzione e misura, pari a 36,2 milioni di Euro, sono in linea rispetto a quelli registrati nei primi sei mesi dell'esercizio 2018 (36,2 milioni di Euro).

Il margine conseguito sui titoli di efficienza energetica ha invece registrato una diminuzione pari ad Euro 4,0 milioni.

La variazione del saldo delle voci di costo e di ricavo residuali ha negativamente influenzato il margine operativo lordo (-1,9 milioni di Euro). Tra gli scostamenti più significativi si segnalano minori ricavi (-2,7 milioni di Euro rispetto al semestre precedente) solo parzialmente compensati dai minor costi per materiali, servizi e oneri diversi per 1,3 milioni di Euro e da un minor costo del personale per 0,2 milioni di Euro.

Risultato operativo

Il risultato operativo del primo semestre 2019 si attesta a 7,7 milioni di Euro, rispetto ai 13,6 milioni di Euro allo stesso periodo dell'esercizio precedente (-43,2%).

La flessione registrata è principalmente spiegata dalla contrazione del margine operativo lordo e dai maggiori ammortamenti (-0,7 milioni di Euro).

Risultato netto

Il risultato netto consolidato si attesta a 34,2 milioni di Euro in crescita rispetto ai 29,8 milioni di Euro del primo semestre dell'esercizio 2018 (-14,9%)., L'incremento è principalmente attribuibile alla crescita del risultato conseguito dalle società destinate alla vendita, che al termine del primo semestre evidenzia un miglioramento di 9,2 milioni di Euro. In merito a quest'ultimo risultato si segnala che la rideterminazione del coefficiente K, come spiegato in dettaglio nel seguito, ha determinato un effetto positivo pari a 6,1 milioni Euro. Si segnala altresì che il risultato dell'attività di vendita è stato influenzato dal differenziale degli effetti derivanti o rilasciati dal cosiddetto settlement gas determinando una variazione rispetto al periodo in comparazione di 3,0 Euro milioni già nettato del relativo effetto fiscale.

Il consolidamento con il metodo del patrimonio netto delle società a controllo congiunto ha comportato lo stanziamento di proventi per 0,6 milioni di Euro, a fronte di 0,8 milioni di Euro del periodo a confronto.

Gli oneri finanziari netti, pari a 0,7 milioni di Euro, risultano in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di 0,2 milioni di Euro.

Le imposte stanziate a conto economico, pari a 2,9 milioni di Euro, diminuiscono di 1,5 milioni di Euro (- 34,3%) per effetto della minore base imponibile generata.

Il tax rate, calcolato normalizzando il risultato ante imposte dei proventi delle società consolidate con il metodo del patrimonio netto, passa dal 34,0% al 41,7%.

Margine operativo lordo delle società a controllo congiunto consolidate con il metodo del patrimonio netto

Le società a controllo congiunto consolidate con il metodo del patrimonio netto hanno realizzato nel primo semestre dell'esercizio 2019 un margine operativo lordo pro quota consolidamento pari a 1,5 milioni di Euro, in diminuzione di 0,2 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 2018.

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Andamento della gestione nel primo semestre dell'esercizio 2019

I volumi di gas distribuiti attraverso le reti gestite dalle società consolidate integralmente sono stati 598,5 milioni di metri cubi, in crescita dello 0,5% rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente.

A questi si aggiungono i 42,6 milioni di metri cubi pro quota, distribuiti dalla società Unigas Distribuzione S.r.l., consolidata con il metodo del patrimonio netto.

Andamento della gestione nel primo semestre dell'esercizio 2019 delle attività destinate alla vendita

I volumi di gas venduti dalle società controllate destinate alla vendita, nei primi sei mesi dell'esercizio 2019 sono stati pari a 462,3 milioni di metri cubi, registrando una decremento del 1,0% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Le società a controllo congiunto hanno venduto, pro-quota partecipazione del Gruppo Ascopiave, complessivamente 74,2 milioni di metri cubi di gas, in flessione rispetto al primo semestre dell'esercizio 2018 (78,8 milioni di metri cubi).

I volumi di energia elettrica venduti dalle società consolidate integralmente nel primo semestre dell'esercizio 2019, pari a 213,9 gigawattora, registrano una crescita del 19,1%.

Le società consolidate con il metodo del patrimonio netto hanno venduto, pro-quota consolidamento, complessivamente 35,3 gigawattora, con un incremento del 13,3%.

Investimenti

Gli investimenti realizzati in immobilizzazioni immateriali e materiali dalle società consolidate con il metodo integrale nel primo semestre dell'esercizio 2019 ammontano a 13,2 milioni di Euro e hanno riguardato principalmente lo sviluppo, la manutenzione e l'ammodernamento delle reti e degli impianti di distribuzione del gas.

In particolare, gli investimenti in reti e impianti sono stati pari a 11,8 milioni di Euro, di cui 3,2 milioni di Euro in allacciamenti, 5,0 milioni di Euro in ampliamenti e potenziamenti della rete e 0,6 milioni di Euro in manutenzioni, prevalentemente relative ad impianti di riduzione e preriscaldo. Gli investimenti in misuratori e correttori sono stati pari a 3,7 milioni di Euro.

Gli investimenti realizzati in immobilizzazioni immateriali e materiali dalle società consolidate con il metodo del patrimonio netto ammontano a 0,4 milioni di Euro e sono anch'essi principalmente relativi a reti ed impianti metano.

Indebitamento e indici finanziari

La posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2019, pari a 178,7 milioni di Euro, è aumentata di 61,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2018.

Il flusso finanziario negativo è stato determinato principalmente dai seguenti movimenti:

  • il flusso di cassa reddituale (cash flow) ha generato risorse finanziarie per 45,3 milioni di Euro;
  • gli investimenti netti in immobilizzazioni hanno comportato uscite di cassa per 12,9 milioni di Euro;
  • la gestione del capitale circolante netto operativo e la gestione del capitale netto fiscale hanno generato risorse complessivamente per 6,8 milioni di Euro;
  • la distribuzione di dividendi, al netto dei dividendi incassati dalle società consolidate con il metodo del patrimonio netto e gli acquisti di azioni proprie, ha comportato uscite finanziarie per 81,8 milioni di Euro;
  • i flussi operativi e finanziari delle attività destinate alla vendita hanno assorbito risorse complessivamente per 18,6 milioni di Euro.

Fatti di rilievo intervenuti nel corso del primo semestre dell'esercizio 2019

Approvato il progetto di fusione per incorporazione di Unigas Distribuzione S.r.l. in Ascopiave S.p.A.

In data 28 gennaio 2019 i Consigli di Amministrazione di Ascopiave S.p.A. (Ascopiave) e di Unigas Distribuzione S.r.l. (Unigas) hanno approvato un'operazione di aggregazione societaria da realizzarsi mediante la fusione per incorporazione di Unigas in Ascopiave, immediatamente seguita dalla concentrazione in Edigas Esercizio Distribuzione Gas S.p.A. (Edigas) delle attività operative di Unigas nel settore reti.

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Mediante il Progetto di Aggregazione, Ascopiave e Unigas perseguono l'obiettivo di consolidare in capo a un unico operatore le attività da esse svolte nel settore della distribuzione del gas in alcune aree della Lombardia, migliorando ulteriormente il posizionamento sul mercato e gli standard qualitativi dei servizi erogati nei territori di riferimento.

I termini e le condizioni della Fusione sono disciplinati in un accordo quadro sottoscritto tra Ascopiave, Unigas e, limitatamente all'assunzione di alcuni impegni, Anita S.r.l., quale socio di riferimento di Unigas. Il progetto di Fusione è stato portato all'approvazione delle rispettive assemblee nonché dell'assemblea di Anita. La società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A. è stata nominata dal Tribunale di Venezia quale esperto ai fini della redazione del parere sulla congruità del rapporto di cambio, ai sensi dell'art. 2501-sexies del codice, messo a disposizione nei termini previsti dalla normativa applicabile.

L'Assemblea degli Azionisti di Ascopiave, in sede straordinaria, ha approvato il progetto di fusione relativo alla fusione per incorporazione di Unigas in Ascopiave (la "Fusione") e, per esso, la Fusione.

In data 24 aprile 2019 Ascopiave ha comunicato che si è tenuta in data 23 aprile l'assemblea dei soci di Unigas che ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Unigas in Ascopiave completando l'iter deliberativo relativo alla predetta fusione.

In data 25 giugno 2019, facendo seguito all'approvazione dell'operazione da parte di entrambe le assemblee, è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Unigas in Ascopiave.

Il rapporto di cambio è stato confermato pari a n. 3,7788 azioni Ascopiave del valore nominale di Euro 1,00 per ciascuna quota di Unigas del valore nominale di Euro 1,00, non essendosi verificati i presupposti per procedere ad un aggiustamento del medesimo ai sensi del progetto di fusione. La fusione ha avuto effetto dal 1 luglio 2019.

Sempre in data 25 giugno 2019, nel contesto della fusione e con effetto dalla data di efficacia della medesima,

  • stato altresì perfezionato il conferimento da parte di Ascopiave in favore della controllata al 100% Edigas delle attività operative di Unigas nel settore reti.

La Fusione

La Fusione è stata attuata mediante (i) annullamento delle quote rappresentanti il 100% del capitale sociale di Unigas alla data di stipula dell'atto di Fusione e (ii) assegnazione ad Anita, in concambio della propria quota detenuta in Unigas, di azioni proprie di Ascopiave, senza pertanto necessità di procedere ad un aumento del capitale sociale di Ascopiave a servizio del concambio.

Situazione patrimoniale di riferimento per la Fusione, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 2501-quater, comma secondo, del codice civile, è per entrambe le società il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2018.

Il rapporto di cambio determinato dai Consigli di Amministrazione di Ascopiave e Unigas, con il supporto dei 2 rispettivi consulenti finanziari, è pari a n. 3,7788 azioni proprie Ascopiave per ogni quota di Unigas di nominali Euro 1,00.

Sulla base del predetto rapporto di cambio sono state, pertanto, oggetto di assegnazione ad Anita complessive n. 7.149.505 azioni proprie di Ascopiave, pari al 3,05 % del capitale di Ascopiave post Fusione. Come meglio descritto nel progetto di Fusione, il suddetto rapporto di cambio poteva essere soggetto ad aggiustamento esclusivamente per effetto dell'eventuale pagamento, prima della data di efficacia della Fusione (i) di un dividendo ordinario da parte di Ascopiave e/o Unigas e/o (ii) del dividendo straordinario che, come comunicato al mercato in data 8 giugno 2018, l'assemblea di Ascopiave poteva essere chiamata a deliberare ai fini del pagamento da parte del socio di maggioranza Asco Holding S.p.A. del valore di liquidazione ai propri azionisti che hanno esercitato il diritto di recesso non avendo concorso all'adozione della delibera di approvazione di alcune modifiche statutarie adottata in data 23 luglio 2018.

"L'Operazione - ha commento il Presidente di Ascopiave, Dott. Nicola Cecconato - costituisce un passo in avanti nel percorso di consolidamento del Gruppo Ascopiave nel settore della Distribuzione del Gas Naturale, in linea con la strategia di rafforzamento degli assets del Gruppo nell'ambito di attività regolate. Il consolidamento delle attività ad oggi gestite da Unigas, potrà consentire un miglioramento dei livelli di efficienza e dei servizi erogati nei territori di presenza, tramite la valorizzazione delle competenza industriali delle società coinvolte".

Rideterminazione periodo ottobre 2010 - settembre 2012 con delibera 32/2019/R/GAS del 29 gennaio 2019

In data 29 gennaio 2019 l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha pubblicato la delibera 32/2019/R/GAS in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato 4825/2016 di annullamento della deliberazione ARG/GAS 89/10.

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Nella deliberazione 89/10 l'Autorità era intervenuta rideterminando il valore della componente materia prima della tariffa di vendita del gas naturale introducendo il coefficiente di demoltiplicazione K che riduceva i costi di approvvigionamento riconosciuti. In data 2 novembre 2017, con la delibera 737/2017/R/gas, pubblicata a valle della sentenza del Consiglio di Stato 4825/2016, l'Autorità è intervenuta per determinare ora per allora il valore della materia prima gas per il periodo ottobre 2010 - settembre 2012 aggiornando il valore K e portandolo ad un importo maggiore rispetto a quelli all'uopo definiti. La variazione aumenta conseguentemente la componente materia prima riconosciuta nella tariffa di vendita applicata ai quantitativi di gas naturale consumati dai clienti finali assoggettati al regime di maggior tutela per il biennio interessato.

Il 29 gennaio 2019, a mezzo della delibera 32/2019/R/GAS, l'Autorità ha definito le modalità con le quali le aziende di vendita hanno facoltà di partecipare al meccanismo di riconoscimento degli importi derivanti dalla rideterminazione del coefficiente pocanzi descritto. In particolare, le aziende potevano presentare un'istanza alla Cassa per i Servizi Energetici Ambientali (CSEA) entro il mese di maggio 2019, corredata dalla documentazione necessaria e idonea al riconoscimento e l'ottenimento degli importi dovuti. Le istanze presentate, e la documentazione a corredo, sono state analizzate e verificate sino al 31 luglio 2019 ai fini dell'ammissibilità da CSEA. In data 31 luglio 2019 CSEA ha comunicato alle società del segmento vendita del Gruppo l'ammontare di riconoscimento che è risultato pari ad Euro 8.178 migliaia. La cassa ha costituito un conto che sarà alimentato a decorrere dal 1° aprile 2019 a mezzo di un'apposita componente tariffaria di distribuzione che sarà applicata a tutti i clienti con consumi annui inferiori ai 200.000 standard metri cubi. Gli importi riconosciuti saranno liquidati in tre sessioni, la prima delle quali ad aprile 2020, la seconda a dicembre 2020 e la terza a dicembre 2021.

Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, del 23 aprile 2019

Si è riunita il 23 aprile 2019, sotto la presidenza del dott. Nicola Cecconato, l'Assemblea degli Azionisti di Ascopiave S.p.A. ("Ascopiave" o la "Società") in sede ordinaria e straordinaria.

L'Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria, ha approvato il bilancio di esercizio e preso atto del bilancio consolidato di gruppo al 31 dicembre 2018, e deliberato di procedere alla distribuzione di un dividendo ordinario pari a Euro 0,125 per azione.

L'Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria, ha espresso parere favorevole in merito alla politica di remunerazione, corrispondente alla Sezione I della relazione sulla remunerazione predisposta ai sensi dell'art. 123-ter del TUF e 84-quater del regolamento Consob 14 maggio 1999, n. 11971.

L'Assemblea di Ascopiave, in sede ordinaria, ha approvato un nuovo piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, in sostituzione dell'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie rilasciata dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2018, che pertanto è da intendersi revocata, per la parte non eseguita.

Su richiesta del socio Asco Holding S.p.A., in sede ordinaria, l'assemblea ha altresì deliberato la distribuzione di un dividendo straordinario pari ad Euro 0,2133 per ciascuna delle n. 222.178.966 azioni in circolazione, per un totale di Euro 47.390.773,40, da prelevarsi interamente dalla "Riserva da sovrapprezzo azioni". Tale dividendo straordinario è stato messo in pagamento in data 8 maggio 2019, con data di stacco 6 maggio 2019 e record date 7 maggio 2019.

L'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha approvato il progetto di fusione relativo alla fusione per incorporazione di Unigas Distribuzione S.r.l. ("Unigas") in Ascopiave S.p.A. (la "Fusione") e, per esso, la Fusione.

L'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ha altresì approvato di modificare l'art. 6 dello statuto sociale di Ascopiave, introducendo i paragrafi da 6.6 a 6.18, al fine di preveder il meccanismo della maggiorazione del diritto di voto, di cui all'art. 127-quinquies del TUF.

In particolare, il meccanismo della maggiorazione consentirà l'attribuzione di 2 diritti di voto per ciascuna azione Ascopiave che sia appartenuta al medesimo azionista per un periodo continuativo di almeno 24 mesi a decorrere dall'iscrizione in un apposito elenco speciale, che sarà istituito e tenuto a cura della Società presso la sede sociale.

Comunicato stampa Asco Holding S.p.A.

In data 8 aprile 2019, facendo seguito a quanto precedentemente comunicato in data 6 marzo 2019, Asco Holding S.p.A. ("Asco Holding" o la "Società") ha reso noto che, nel contesto della procedura di recesso dei soci che non hanno concorso all'approvazione della delibera assembleare del 23 luglio 2018 avente ad oggetto alcune modifiche statutarie, in data 5 aprile 2019 si è concluso il periodo di adesione all'offerta in opzione, depositata in data 7 marzo 2019 presso il Registro delle Imprese di Treviso-Belluno, di n. 28.279.062 azioni in relazione alle quali è stato validamente esercitato il diritto di recesso e con riferimento alle quali è stato contestato il valore di liquidazione determinato dal Consiglio.

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Disclaimer

ASCOPIAVE S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 05 agosto 2019. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 05 agosto 2019 16:33:08 UTC

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