Risultati preliminari al 31 dicembre 2020
COMUNICATO
STAMPA
La forza e la qualità della crescita spingono l'utile, sui massimi nonostante oneri straordinari non-operativi
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- Utile netto: €274,9 milioni (+1%)
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- Utile netto ricorrente1: €158,8 (+7%)
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- Utile netto del quarto trimestre: €79,1 milioni (+4%)
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- Ricavi totali: €617,6 milioni (+7%)
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- Costi operativi 'core': €191,3 milioni (+3%)
Nuovi picchi di masse e raccolta
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- Masse totali a €74,5 miliardi (+8%)
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- Masse in consulenza evoluta: €6,0 mld (+27%)
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- Raccolta netta 2020: €5,9 miliardi (+14%)
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- Raccolta netta gennaio 2021: €393 milioni (-10%)
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- Raccolta netta gestita e assicurativa: €201 milioni
(+41%)
Dividendo a €3,3 per azione con pay-out al 70,5% su utili cumulati 2019-2020
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Michele Seghizzi Tel. +39 408 26683
- Pagamento di due dividendi: 1) €2,7 per azione dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021; 2) €0,6 per azione dal 15 gennaio al 31 marzo 2022
michele.seghizzi@bancagenerali.it
Investor Relations
Giuliana Pagliari Tel: +39 02 408 26548giuliana.pagliari@bancagenerali.it
Milano, 10 febbraio 2021 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2020.
1 Utile al netto di performance fees, ricavi da trading non ricorrenti, costi di natura straordinaria e cambio di perimetro di consolidamento (Nextam e Valeur)
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L'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: "Un risultato molto solido di cui siamo orgogliosi per l'impegno e la determinazione
che esprime e di questo desidero ringraziare tutti i nostri banker e colleghi. In un anno così complesso caratterizzato dall'emergenza sanitaria e dalla crisi economica siamo stati in grado di
stare ancor più vicini ai clienti e proteggere al meglio i patrimoni come si evince dai picchi di masse, flussi di raccolta e risparmi sotto advisory evoluta. Nonostante gli oneri straordinari ed aliquota fiscale più elevata, ci lasciamo alle spalle il miglior anno nella storia della banca e ci presenteremo agli azionisti in assemblea con una proposta di dividendo importante, confermando un modello di business basato su crescita sostenibile e creazione di valore per i nostri azionisti.
Siamo entrati nell'ultimo anno di piano triennale convinti di rispettare i target prefissati ed in molti
casi di superarli, forti della costante crescita nella diversificazione dei ricavi e nella forza della leva operativa, con asset in crescita e costi sotto controllo.
A prescindere dalle incognite dalla pandemia, l'attenzione che ci giunge da tanti professionisti
interessati a valorizzare le proprie competenze nel private e nel wealth management e la forte domanda di consulenza dalla clientela, ci fanno guardare con ottimismo al 2021".
Risultati economici consolidati al 31 dicembre 2020
L'esercizio 2020 si è chiuso con un utile di €274,9 milioni (+1%) migliorando ulteriormente gli eccellenti risultati dello scorso anno e mostrando una crescita in tutte le principali voci di bilancio, pienamente in linea con gli obiettivi del piano triennale, sia in termini di sviluppo, sia di diversificazione e sostenibilità dei ricavi.
L'analisi dei profitti nella componente ricorrente (€158,8 milioni, +6,9%) conferma la solidità della crescita grazie all'efficacia delle numerose iniziative per la diversificazione dell'offerta prodotti e dei servizi, oltre alla consueta efficienza gestionale capace di contenere la base costi. Il risultato netto sconta peraltro alcune poste straordinarie di natura non-operativa, legate ad accantonamenti e innalzamento dell'aliquota fiscale, che ne hanno impatto l'aumento complessivo.
L'elemento centrale della crescita è rappresentato dall'espansione delle masse (€74,5 miliardi, +8%) in virtù della forza e qualità del suo modello di servizio che - in un contesto senza precedenti per lo scoppio della pandemia da Covid-19 - ha risposto con efficacia alle accresciute esigenze di consulenza sul patrimonio finanziario e non-finanziario della clientela, tanto più nel segmento private.
Esaminando nello specifico le principali voci di bilancio si segnala quanto segue.
Il margine di intermediazione è aumentato a €617,6 milioni (+6,9%) grazie all'incremento del margine finanziario (€109,6 milioni, +24,3%) e delle commissioni ricorrenti (€366,3 milioni, +7,0%) mentre il contribuito delle commissioni variabili (€141,8 milioni, -3,8%) è leggermente sceso dai massimi dello scorso anno.
Il margine d'interesse si è attestato a €89,6 milioni (+21,1%). Il risultato ha beneficiato dell'espansione degli attivi fruttiferi (€12,2 milioni, +12%) nel suo complesso, della tenuta della redditività del portafoglio titoli finanziari (81bps, -1bps) e di un ulteriore miglioramento dell'efficienza nella gestione della liquidità disponibile anche in virtù dell'opportuno impiego dello strumento del tiering. Al risultato hanno inoltre contribuito i proventi legati al finanziamento TLTRO per complessivi
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€2,6 milioni2. I ricavi dall'attività di trading su operazioni finanziarie e dividendi (€19,9 milioni, +40,7%) sono stati guidati dall'azione di ottimizzazione del profilo del portafoglio finanziario.
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Le commissioni lorde ricorrenti hanno messo a segno una crescita solida (€782,4 milioni, +6,6%) trainata dalle commissioni di gestione (€675,4 milioni, +4,5%) che hanno mostrato un costante aumento dai minimi legati alla discesa dei mercati di marzo, attestandosi nel trimestre su livelli superiori a quelli antecedenti lo scoppio della pandemia. Si sottolinea come la marginalità delle commissioni di gestione su base trimestrale sia progressivamente aumentata raggiungendo i 140 bps nel quarto trimestre e dunque posizionandosi nell'intervallo di 138-142 bps indicato come obiettivo di redditività per il 2021 in sede di piano triennale.
Le commissioni ricorrenti hanno beneficiato inoltre della crescita delle commissioni bancarie e d'ingresso (€106,9 milioni +22,6%) grazie ai risultati delle nuove iniziative legate ai servizi di Consulenza Evoluta (BGPA), al collocamento di prodotti strutturati e al contributo dalle attività di negoziazione per il retail, tutte arrivate a fine 2020 con risultati in linea o superiori agli obiettivi fissati per il 2021 in termini di ricavi.
I costi operativi3 si sono attestati a €227,2 milioni con un incremento del 6,7% che sconta la variazione di perimetro per l'acquisizione dell'ex-gruppo Nextam e di Valeur, oltre ai costi straordinari per €1,0 milioni legati alle donazioni per l'emergenza Covid-19. Al netto di queste voci, la crescita organica dei costi "core" si attesta al 3%.
Gli indici di efficienza operativa sono ulteriormente migliorati: con l'incidenza dei costi totali sulle masse a 30 bps (contro i 31bps di fine 2019) mentre il Cost/Income ratio, su basi rettificate per le componenti non ricorrenti, quali le commissioni variabili, è risultato al 37,8% (31,5% il livello reported) confermando dunque l'efficienza operativa della Banca su livelli di assoluto rilievo
Il risultato del periodo include accantonamenti e rettifiche di valore nette e i contributi e oneri relativi al sistema bancario per €42,8 milioni, di cui €8,1 milioni legati ad oneri non ricorrenti. Nello specifico €5,9 milioni si riferiscono alla riduzione del tasso di attualizzazione applicato alla valutazione statistico-attuariale dei fondi previdenziali. Altri €2,2 milioni si riferiscono ai recenti interventi straordinari legati al FITD bancario per il salvataggio di Carige e della Banca Popolare di Bari.
Risultati economici del quarto trimestre 2020
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L'utile netto del quarto trimestre del 2020 è stato pari a €79,1 milioni (+4%) in leggera crescita rispetto al risultato dello scorso anno nonostante il minor contributo delle commissioni variabili (€41,3 milioni, -19%) e un significativo innalzamento del carico fiscale (+4,2 p.p.).
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Il risultato rappresenta uno dei migliori trimestri nella storia della banca ed è stato sostenuto da una netta accelerazione delle voci di ricavo ricorrente e in particolare dal margine d'interesse (€22,5
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2 Proventi relativi al finanziamento TLTRO di €500 milioni acceso a fine giugno 2020
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3 Al fine di migliorare la comprensione della dinamica gestionale, si è provveduto a riclassificare i contributi obbligatori (ordinari e straordinari) versati a fondi per la salvaguardia del sistema bancario (FITD, Fondo di Risoluzione Unico europeo e al Fondo di Risoluzione nazionale) dall'aggregato delle spese amministrative ad una voce propria distinta. Tale riesposizione permette di rappresentare l'evoluzione dei costi legati alla struttura operativa della banca distinguendoli dall'ammontare degli oneri sistemici sostenuti
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milioni, +12%) e dalle commissioni di gestione (€178,6 milioni, +5,5%), quest'ultime a sua volta spinte dalla crescita delle soluzioni gestite.
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I costi operativi sono scesi a €63,3 milioni, mostrando un calo in valore assoluto rispetto ai €64,5 milioni dello scorso trimestre per il venir meno di costi straordinari legati all'integrazione delle nuove
società acquisite.
Nel trimestre si sono inoltre registrati infine alcuni recuperi di valore (€1,7 milioni contro le svalutazioni per €3,1 milioni nel quarto trimestre 2019) nella valutazione del portafoglio titoli finanziari per il migliorato contesto dei mercati finanziari.
La proposta di dividendo e i ratio patrimoniali
Nel corso del 2020 Banca Generali ha deciso di allinearsi alle raccomandazioni espresse in tema di dividendi nel corso dell'anno dalle autorità bancarie competenti alla luce dello straordinario
contesto economico e finanziario legato allo scoppio della pandemia, cancellando le previste distribuzioni di dividendi.
Per tale ragione, in linea con le raccomandazioni delle autorità bancarie competenti, il CDA riunitosi in data odierna ha deciso di non procedere al pagamento della seconda tranche del dividendo 2019, pari a €0,30 per azione, deliberato dall'Assemblea degli azionisti della Società tenutasi in data 23 Aprile 2020 (facendo così seguito alla delibera del 15 ottobre 2020 relativa all'annullamento della
prima tranche).
Ciò nonostante, Banca Generali conferma l'importanza di perseguire la politica di dividendi su cui si è impegnata con investitori istituzionali e retail in sede di presentazione del piano strategico triennale 2019-21.
In questa ottica e tenendo in considerazione il forte rafforzamento patrimoniale della Banca nel corso del 2020, la significativa espansione dei risultati commerciali e non da ultimo i risultati economico-finanziari, Banca Generali ribadisce pienamente il suo piano di dividendi anche nell'attuale contesto economico-finanziario.
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Il CDA ha pertanto deliberato di presentare all'Assemblea degli azionisti convocata per il 22 Aprile p.v. in prima convocazione la proposta di distribuire dividendi cash per €385,6 milioni, pari a €3,30
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per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti ad un pay-out del 70,5%, calcolato sugli utili cumulati consolidati degli esercizi 2019 e 2020. Il calcolo tiene conto dell'annullo delle due tranche di dividendi deliberati a valere sull'esercizio 2019 per un importo di 216,2 milioni di euro a seguito delle raccomandazioni della Bce e Banca d'Italia emanate nel corso del 2020.
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La distribuzione, se approvata dall'Assemblea, avverrà con le seguenti modalità:
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€2,70 per azione nella finestra temporale dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021;
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€0,60 per azione nella finestra temporale dal 15 gennaio al 31 marzo 2022.
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Banca Generali S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 febbraio 2021 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 febbraio 2021 11:56:02 UTC.
