10/02/2022 - Assicurazioni Generali S.p.A.: CS: Risultati preliminari 2021

[X]
Cs: risultati preliminari 2021

COMUNICATO STAMPA

CONTATTI:

www.bancagenerali.com

Media Relations

Michele Seghizzi

Tel. +39 408 26683

michele.seghizzi@bancagenerali.it

Investor Relations

Giuliana Pagliari

Tel: +39 02 408 26548

giuliana.pagliari@bancagenerali.it

Risultati preliminari al 31 dicembre 2021

L'utile netto raggiunge un nuovo massimo assoluto a completamento del piano triennale 2019-21

  • Utile netto: €323,1 milioni (+18%)
  • Utile netto ricorrente1: €176,6 milioni (+15%)
  • Ricavi totali: €779,3 milioni (+26%)
  • Costi operativi 'core': €214,1 milioni (+4,9%)

Masse e raccolta ai livelli più elevati di sempre

  • Masse totali a €85,7 miliardi (+15%)
  • Masse in consulenza evoluta: €7,3 mld (+21%)
  • Raccolta netta 2021: €7,7 miliardi (+31%)
  • Raccolta netta a gennaio 2022: €483 milioni

Proposto Dividendo a €1,95 per azione

  • Dividendo da corrispondere a maggio 2022 (€1,15) e febbraio 2023 (€0,80)
  • Pay out degli utili 2021 pari al 70,5%
  • Confermata solidità patrimoniale con CET1 ratio al 16,3% e TCR al 17,4%

Milano, 10 febbraio 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2021.

L'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: "Siamo orgogliosi della crescita della banca che ha superato tutti gli ambiziosi traguardi del piano triennale, consentendoci di chiudere il 2021 col nostro miglior risultato di sempre.

1 Utile al netto di performance fees, ricavi da trading non ricorrenti e altre poste di natura straordinaria

1

COMUNICATO STAMPA

CONTATTI:

www.bancagenerali.com

Media Relations

Michele Seghizzi

Tel. +39 408 26683

michele.seghizzi@bancagenerali.it

Investor Relations

Giuliana Pagliari

Tel: +39 02 408 26548

giuliana.pagliari@bancagenerali.it

La professionalità dei nostri banker e la dedizione di tutte le persone di banca hanno permesso di stare vicini alle famiglie in un momento complesso e questo ci viene sempre più riconosciuto dal mercato. Dietro le persone si conferma poi l'efficienza operativa e gestionale e l'efficacia di un'offerta unica che hanno spinto la banca verso nuovi picchi di redditività, solidità patrimoniale e crescita dimensionale. La sostenibilità del nostro modello di business si evince non solo dai numeri, ma soprattutto dal consenso e dalla fiducia che ci arriva dalla clientela e tutto questo si traduce in un ritorno per tutti gli stakeholders sempre più marcato. Alla vigilia della presentazione del nuovo piano industriale contiamo sulla forza di questi nostri elementi distintivi e sul contributo dell'innovazione per tracciare un nuovo importante percorso di crescita della nostra realtà".

Risultati economici consolidati al 31 dicembre 2021

L'esercizio 2021 si è chiuso con un utile consolidato di €323,1 milioni, in crescita del 18% rispetto allo scorso esercizio. Tale valore segna un nuovo massimo storico nel percorso di crescita della banca e riflette il successo nel raggiungimento degli obiettivi del piano 2019-21, incentrati su sviluppo dimensionale, diversificazione e sostenibilità dei ricavi.

I risultati evidenziano inoltre il continuo miglioramento nel profilo dell'utile: la componente ricorrente si è attestata a €176,6 milioni, in aumento del 15% rispetto al precedente esercizio. Alla base di questo risultato si individua il forte sviluppo delle masse (€85,7 miliardi, +15%) e il miglioramento della loro composizione che hanno favorito una crescita a doppia cifra dei ricavi. La disciplina nella gestione dei costi e la scalabilità del modello di business hanno ulteriormente supportato la crescita operativa ricorrente.

La componente non-ricorrente si è attestata a €146,5 milioni. Al risultato hanno contribuito principalmente: 1) commissioni variabili per €220,5 milioni legate alla favorevole dinamica dei mercati e alla buona performance media generata per i clienti (5,8% nell'anno e 23,8% a tre anni2); e 2) un beneficio fiscale di €8,5 milioni3 legato all'affrancamento di avviamenti, marchi e attività immateriali. Tali proventi sono stati in parte assorbiti dall'onere straordinario di €80,6milioni, già annunciato in sede di approvazione dei risultati semestrali 4, volto a tutelare i clienti in merito ad una potenziale perdita legata ad un investimento in titoli illiquidi.

La posizione patrimoniale si è confermata solida e ben superiore ai requisiti specifici fissati per la società da Banca d'Italia, nell'ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale (SREP).

Esaminando nello specifico le principali voci di bilancio si segnala quanto segue:

Il margine di intermediazione è salito del 26,2% a €779,3 milioni beneficiando in particolare della crescita a doppia cifra delle commissioni nette.

Il margine finanziario si è attestato a €112,0 milioni (+2,2%), beneficiando dei proventi legati all'attività di tesoreria, tra cui si segnalano €11,0 milioni legati al ribilanciamento del portafoglio di

  1. Performance netta ponderata delle SICAV al netto di tutte le commissioni relative
  2. Valore rivisto dai precedenti €13,1 milioni stimati a seguito della variazione della normativa in materia
  3. Il valore postato a livello semestrale di -€79,9 milioni è stato incrementato di -€0,7 milioni per la valutazione a fine esercizio

2

COMUNICATO STAMPA

CONTATTI:

www.bancagenerali.com

Media Relations

Michele Seghizzi

Tel. +39 408 26683

michele.seghizzi@bancagenerali.it

Investor Relations

Giuliana Pagliari

Tel: +39 02 408 26548

giuliana.pagliari@bancagenerali.it

investimenti finanziari avviato nel terzo trimestre 2021. A fronte di tali cessioni e alla gestione della liquidità generata, il margine d'interesse ha mostrato una flessione nel quarto trimestre che si stima possa essere in parte riassorbita nel corso dei prossimi trimestri.

Le attività finanziarie della Banca si sono attestato a €10,6 miliardi, in crescita del 18% rispetto all'esercizio precedente. Il portafoglio risulta investito al 96% in titoli obbligazionari con una duration di 1,4 anni e una quota di titoli a tasso variabile del 54% che lo rende ben posizionato per sfruttare un eventuale rialzo dei tassi.

Le commissioni nette totali sono salite a €667,3 milioni (+31,4%) con un aumento significativo a livello di commissioni nette ricorrenti a €446,8 milioni (+22,0%).

La crescita delle commissioni ricorrenti è stata favorita dalla dinamica delle masse e dal miglioramento della loro composizione che si è riflesso nelle commissioni lorde di gestione (€804,3 milioni, +19%). A queste si è sommato l'incremento delle commissioni bancarie e d'ingresso (€138,3 milioni, +29%), supportate dalle iniziative di diversificazione legate ai servizi di Consulenza Evoluta (BGPA), al collocamento di prodotti strutturati e al contributo dalle attività di negoziazione per il retail, che complessivamente hanno generato €79 milioni (+32%), superando ampiamente gli obiettivi del piano.

Le commissioni variabili hanno mostrato un forte rialzo a €220,5 milioni contro i €141,8 milioni dell'esercizio precedente, grazie alla dinamica favorevole dei mercati nell'anno e alla performance positiva generata per i clienti.

I costi operativi hanno toccato i €242,3 milioni con un incremento del 6,6% complessivamente e del 4,9% per quanto attiene la crescita delle voci "core", ovvero al netto di costi al personale commerciale, alla variazione del perimetro di consolidamento e a poste straordinarie.

I costi operativi hanno dunque mostrato una variazione contenuta soprattutto alla luce del forte sviluppo dimensionale nel periodo. Gli indici di efficienza operativa sono ulteriormente migliorati confermandosi su livelli di best practice: i costi totali sulle masse sono ulteriormente scesi a 28 bps (contro i 30bps di fine 2020) e il Cost/Income ratio, su basi rettificate per le componenti non ricorrenti è risultato pari al 35,8% (26,5% il livello reported).

Il risultato operativo è migliorato del 37,6% a €537,0 milioni rispetto allo scorso anno.

Gli accantonamenti ordinari si sono attestati a €45,4 milioni contro i €30,8 milioni dello scorso esercizio. La variazione è legata ai maggiori accantonamenti per i piani di fidelizzazione della rete (€4,8 milioni), a fronte della crescita sostenuta come si evince dai risultati commerciali del periodo, oltre che per altre voci legate a rischi e oneri complessivi (€9,2 milioni).

In merito all'onere straordinario di €80,6 milioni5 già contabilizzato durante i risultati semestrali 2021, si precisa che l'operazione di acquisto dei titoli in cartolarizzazioni di crediti sanitari riservati a clienti professionali e detenuti dalla clientela è stata completata lo scorso 7 ottobre. Ai fini contabili,

5 Il valore postato a livello semestrale di -€79,9 milioni è stato incrementato di -€0,7 milioni per la valutazione a fine esercizio

3

COMUNICATO STAMPA

CONTATTI:

www.bancagenerali.com

Media Relations

Michele Seghizzi

Tel. +39 408 26683

michele.seghizzi@bancagenerali.it

Investor Relations

Giuliana Pagliari

Tel: +39 02 408 26548

giuliana.pagliari@bancagenerali.it

l'onere collegato all'operazione viene registrato nel bilancio d'esercizio annuale tra le perdite di negoziazione.

Le rettifiche di valore sono risultate pari a €2,5 milioni, con un incremento di €1,9 milioni rispetto allo scorso esercizio legato principalmente all'applicazione del principio contabile IFRS9 nella valutazione delle posizioni dei titoli finanziari alla luce della variazione del contesto macro- economico e finanziario rispetto alle condizioni a fine 2020.

I contributi ai fondi bancari di riferimento (Fondo di Risoluzione e Tutela depositanti) sono stati pari a €15,5 milioni, con un incremento del 37,2% rispetto allo scorso esercizio.

Si segnala, infine, che l'utile 2021 ha beneficiato di un contributo fiscale straordinario di 8,5 milioni legato all'affrancamento di avviamenti, marchi e attività immateriali. Il valore si confronta con i €13,1 milioni precedentemente comunicati a seguito delle revisioni intervenute con la recente Legge Finanziaria 2021/22.

Risultati economici del quarto trimestre 2021

Il margine di intermediazione si è attestato a €166,4 milioni con una leggera contrazione (-2,2%) rispetto ai €170,2 milioni dello scorso anno legata principalmente al confronto su poste di natura variabile.

Le commissioni nette ricorrenti hanno mostrato un forte progresso nel trimestre a €120,3 milioni (+24,8%) confermando un'accelerazione legate all'espansione e diversificazione delle attività della Banca.

Il positivo risultato è stato controbilanciato dalla riduzione delle commissioni variabili (€24,0 milioni, -42,1%) e dei profitti da trading (€4,0 milioni, -60%), entrambi particolarmente sostenuti nell'ultimo trimestre dello scorso anno. In riduzione anche il margine d'interesse (€18,1 milioni, -20%) per gli effetti legati alla predisposizione del nuovo Fondo di investimenti alternativi.

I costi operativi sono stati di €71,2 milioni, a fronte di €63,3 milioni dello scorso anno. La componente 'core' ha toccato i €60,7 milioni (+5,8%). I costi nel trimestre hanno risentito dello slancio in avanti di tutti i progetti più importanti ed in particolare degli investimenti legati all'IT (digital e data).

Gli accantonamenti e le rettifiche di valore del trimestre sono stati complessivamente pari a €18,1 milioni contro i €10,3 milioni dello scorso anno scontando maggiori accantonamenti per i piani di fidelizzazione, più contributi destinati ai fondi bancari, l'aumento delle rettifiche legate al deterioramento del contesto macro-economico e finanziario e maggiori poste per rischi ed oneri.

L'utile netto del trimestre è risultato pari a €52,2 milioni contro i €79,1 milioni dello scorso anno. Il dato sconta la riduzione per €5 milioni del beneficio fiscale straordinario legato all'affrancamento di avviamenti, marchi e attività immateriali in adeguamento alle nuove disposizioni contenute nella Legge di Bilancio.

4

COMUNICATO STAMPA

CONTATTI:

www.bancagenerali.com

Media Relations

Michele Seghizzi

Tel. +39 408 26683

michele.seghizzi@bancagenerali.it

Investor Relations

Giuliana Pagliari

Tel: +39 02 408 26548

giuliana.pagliari@bancagenerali.it

I COEFFICIENTI PATRIMONIALI AL 31 DICEMBRE 2021

La Banca conferma la sua solidità patrimoniale con un CET1 ratio del 16,3% (dal 15,2% del 30 settembre 2021) e un Total Capital ratio (TCR) del 17,4% (dal 16,4% del 30 settembre 2021).

Tali valori risultano superiori ai requisiti specifici fissati per il Gruppo da Banca d'Italia (CET 1 ratio al 7,75% e Total Capital Ratio al 11,84%), nell'ambito del periodico processo di revisione e valutazione prudenziale SREP.

L'indicatore di leva finanziaria (Leverage) della Banca al 31 dicembre 2021 si posiziona al 4,6% (dal 5,1% di fine 2020) confermandosi ampiamente sopra i requisiti regolamentari, seppure in leggera contrazione per la crescita dei volumi.

Si sottolinea che il livello dei ratio patrimoniali rimane ampiamente soddisfacente pur in un contesto di maggiore assorbimento legato all'espansione dell'attività della banca, alla diversificazione del portafoglio di attività finanziarie con la costituzione di un nuovo portafoglio di Investimenti alternativi e della conferma di una politica di dividendi generosa.

Gli indicatori di liquidità della banca si mantengono su livelli di eccellenza: il Liquidity Coverage ratio (LCR) è pari al 378% (dal 404% del 30 settembre 2021) e il Net Stable Funding ratio (NSFR) al 222% (dal 231% del 30 settembre 2021).

LA PROPOSTA DI DIVIDENDO

Il CDA ha deliberato di presentare all'Assemblea degli Azionisti programmata, come da calendario finanziario, per il 21 Aprile p.v. in prima convocazione la proposta di distribuire dividendi per €227,9 milioni, pari a €1,95 per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti ad un pay out del 70,5% dell'utile consolidato dell'esercizio 2021.

La distribuzione, se approvata dall'Assemblea, avverrà con le seguenti modalità:

  • €1,15 per azione con data di stacco il 23 maggio 2022; record date 24 maggio 2022, data di pagamento 25 maggio 2022
  • €0,80 per azione con data di stacco il 20 febbraio 2023; record date 21 febbraio 2023, data di pagamento 22 febbraio 2023

Al prezzo di chiusura del titolo Banca Generali del 08.02.2022 di €35,64 per azione, il dividendo proposto configura un rendimento del 5,5%.

COMUNICAZIONI IN MERITO AL PAGAMENTO DEI DIVIDENDI 2019/20

Nel corso della seduta odierna, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre verificato l'avveramento delle condizioni cui era subordinato il pagamento del dividendo N.2 da €0,60 per azione per un totale di €70.110.982 interamente riferito alla Riserva degli utili portati a nuovo degli esercizi precedenti.

Verificati quindi (i) l'assenza di limiti e condizioni dettati dalla Banca Centrale Europea e dalla Banca d'Italia che potessero confliggere ovvero limitare la distribuzione determinata dall'Assemblea e, in

5

Questo è un estratto del contenuto originale. Per continuare a leggere, accedi al documento originale.

Disclaimer

Banca Generali S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 febbraio 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 febbraio 2022 12:09:49 UTC.

MoneyController ti propone anche

Condividi