24/04/2025 - Azimut Holding S.p.A.: Replies to shareholder questions (Italian only)

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Replies to shareholder questions (italian only)

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AZIMUT HOLDING S.p.A.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL 30 APRILE 2025

Qui di seguito si riportano le risposte della Società alle domande inviate dall'Azionista Sig. Marco Bava. Le risposte sono evidenziate in verde

www.marcobava.it

www.idee-economiche.it

www.omicidioedoardoagnelli.it

www.nuovomodellodisviluppo.it

TORINO 29.04.2025

ASSEMBLEA AZIMUT

Richiesta di :

  1. estrazione dal libro soci (art.2422 cc) dei primi 100 azionisti in un files da inviare prima dell'assemblea gratuitamente prima dell'assemblea all'email ideeconomiche@pec.it.

In risposta a : Con riferimento alla richiesta di estrazione dal libro soci dei primi 100 azionisti ed invio gratuito della stessa, si ricorda inoltre che l'art. 43 del "Provvedimento unico sul post-trading della Consob e della Banca d'Italia del 13 agosto 2018" prevede che il diritto di ispezione dei libri sociali di cui all'art. 2422 del codice civile possa essere esercitato solo se attestato da una apposita comunicazione all'emittente rilasciata proprio dall'intermediario: comunicazione che non accompagna suddetta richiesta. Tale richiesta e' rispettata dal certificato di ammissione

all'assemblea.

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Inoltre si ricorda che lo stesso art. 2422 del codice civile imputa le spese di estrazione a carico del socio richiedente. Il files non ha costi per dati gia' disponibili.

Nello specifico poi si rappresenta che la richiesta appare generica e, per essere valutata, andrebbe anche meglio specificata con riferimento alla tipologia di dati richiesta e all'arco temporale di riferimento. Ovviamente per gli ultimi disponibili.

Si evidenzia che il Libro Soci non è un libro sistematico ma cronologico ed è elaborato sulla base della normativa vigente. Ai sensi dell'art. 2422 cc. il socio ha diritto di consultare il Libro Soci ed ottenerne estratti a sue spese.

B. RICHIESTA DI AZIONE DI RESPONSABILITA E DOMANDE DEL SOCIO MARCO BAVA

Art. 127-ter (D. Lgs n. 58/1998)

(Diritto di porre domande prima dell'assemblea)

  1. I soci possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea.
    Alle domande pervenute prima dell'assemblea è data risposta al più tardi durante la stessa. La società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto.
  2. Non è dovuta una risposta quando le informazioni richieste siano già disponibili in formato "domanda e risposta" in apposita sezione del sito internet della società.

Proposta di azione di responsabilità , per l'anticostituzionalità della delega obbligatoria per partecipare alle assemblee, che ai sensi dell'art.2393 cc 2 comma, puo' essere fatta anche se non all'odg in occasione della discussione del bilancio :

RICHIESTA DI AZIONE DI RESPONSABILITA' NEI CONFRONTI DEL CDA e motivata dal fatto che nel 2024 2025, ha utilizzato ed utilizza , fuori dell'emergenza sanitaria COVID una normativa autocratica anticostituzionale nei confronti degli art.3,21,47 della Costituzione. Il fatto che si continui ad utilizzare una forzatura giuridica pandemica dopo anni dalla dichiarazione di chiusura della pandemia da parte dell'OMS, e' la prova che l'obiettivo vero autocratico e' volto all'annullamento del diritto degli azionisti a partecipare all'assemblea. La circostanza e' comprovata anche oggi dall'art.11 della legge 21 del 2024, che stabilisce la proroga

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delle stesse disposizioni originariamente previste per lo svolgimento dell'assemblea dall'art. 106 del Decreto Cura Italia al 31 dicembre 2024 . Se fossi stato presente in assemblea avrei potuto contestare questa falsita' oltre che presentare direttamente l'azione di responsabilita'. Tutto cio' quindi dimostra una violazione congiunta degli art.3 , 21 e 47 della Costituzione.

L'articolo 11 della Legge 5 marzo 2024, n. 21 entrato in vigore il 27/03/2024 (GU

n.60 del 12-03-2024)consente, ove sia contemplato nello statuto, che le assemblee delle società quotate si svolgano esclusivamentetramite il

rappresentante designato dalla società . In tale ipotesi, non è consentita la presentazione di proposte di deliberazione in assemblea e il diritto di porre domande è esercitato unicamente prima dell'assemblea. Per effetto delle modifiche apportate al Senato, la predetta facoltà statutaria si applica anche alle società ammesse alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione. L'articolo 11 introduce un nuovo articolo 135-undecies.1 nel TUF - Testo Unico Finanziario (D. Lgs. n. 58 del 1998) il quale consente, ove sia contemplato nello statuto, che le assemblee delle società quotate si svolgano esclusivamente tramite il rappresentante pagato e designato dalla società.Le disposizioni in commento rendono permanente, nelle sue linee essenziali, e a condizione che lo statuto preveda tale possibilità, quanto previsto dall'articolo 106, commi 4 e 5 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, che ha introdotto specifiche disposizioni sullo svolgimento delle assemblee societarie ordinarie e straordinarie, allo scopo di contemperare il diritto degli azionisti alla partecipazione e al voto in assemblea con le misure di sicurezza imposte in relazione all'epidemia da COVID-19. Il Governo, nella Relazione illustrativa, fa presente che la possibilità di continuare a svolgere l'assemblea esclusivamente tramite il rappresentante designato tiene conto dell'evoluzione, da tempo in corso, del modello decisionale dei soci, che si articola, sostanzialmente, in tre momenti: la presentazione da parte del consiglio di amministrazione delle proposte di delibera dell'assemblea; la messa a disposizione del pubblico delle relazioni e della documentazione pertinente; l'espressione del voto del socio sulle proposte del consiglio di amministrazione. In questo contesto,

viene fatta una affermazione priva di ogni fondamento giuridico : che

l'assemblea ha perso la sua funzione informativa, di dibattito e di confronto essenziale al fine della definizione della decisione di voto da esprimere. Per cui non e' veroche la partecipazione all'assemblea si riduca, in particolar modo, per gli

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investitori istituzionali e i gestori di attività, nell'esercizio del diritto di voto in una direzione definita ben prima dell'evento assembleare, all'esito delle procedure adottate in attuazione della funzione di stewardship e tenendo conto delle occasioni di incontro diretto, chiuse ai risparmiatori, con il management della società in applicazione delle politiche di engagement. Ecco l'ennesima la dimostrazione della violazione dell'art.3 della Costituzione, unito all'art.21 in quanto gli in investitori istituzionale possono sia partecipare sia intervenire esprimendo tutti i loro pensieri agli amministratori, mentre gli azionisti no. Per cui possono esercitare il loro diritto statuito dall'art.47 della Costituzione se non possono piu' partecipare alle assemblee, come avviene in tutti i paesi del Mondo ?

Per cui in questo contesto, si verrebbe ad applicare una norma di esclusione dal diritto di partecipazione alle assemblee degli azionisti per una oggettiva differenza di diritti fra cittadini azionisti privati investitori, mentre lo possono fare gli azionisti istituzionali che invece godono di incontri diretti privati e riservati con il management della società in applicazione delle politiche di engagement. Camera e Senato non hanno mai spiegato perché mentre consentono agli investitori istituzionali di esprimere liberamente il loro pensiero sulle società e gli amministratori , tutti gli altri azionisti, che lo hanno sempre fatto nelle assemblee, con la chiusura delle assemblee , non lo possono più fare ?

Il che crea una palese ed illegittima asimmetria informativa, legalizzata in Italia rispetto al contesto internazionale in cui questo divieto di partecipazione non sussiste, mettendo un bavaglio agli azionisti che cosi perdono l'unico diritto che avevano per esprime il loro pensiero e tutelare il loro risparmio. Anzi gli orientamenti europei vanno da anni nella direzione opposta come dimostrano le lettere inviate dal Council of Institutional Investors ed International Corporate Governance Network, che alleghiamo.

L'unica ragione dichiarata e che sono state di fatto rese permanenti le misure introdotte in via temporanea per l'emergenza Covid-19 che e' stata prorogata sino al 31.12.25, quando questa emergenza sanitaria e' stata chiusa da 3 anni dall'OMS. La relativa vigilanza è esercitata, secondo le competenze, dalla Consob (articolo 62, comma 3 TUF e regolamenti attuativi) o dall'Autorità europea dei mercati finanziari - ESMA. Ma l'ESMA non e' stata mai sentita su questo

articolo mentre la Consob ha espresso parere contrario che e' stato ha

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ignorato. Ma i soprusi non finiscono qui : il comma 3 del nuovo articolo 135- undecies.1 chiarisce che, nel caso previsto dalle norme in esame. il diritto di porre domande (di cui all'articolo 127-ter del TUF) è esercitato unicamente prima dell'assemblea. La società fornisce almeno tre giorni prima dell'assemblea le risposte alle domande pervenute. In sintesi, la società può fornire una risposta unitaria alle domande aventi lo stesso contenuto. Inoltre si considera fornita in assemblea la risposta in formato cartaceo messa a disposizione, all'inizio dell'adunanza, di ciascuno degli aventi diritto al voto. Come fa l'azionista che e' obbligato a delegare a farlo coscientemente e liberamente, se prima non legge le risposte alle sue domande ? Da cui una ulteriore violazione sempre dell'art.21 della Costituzione.

Conclusioni

Al termine di questa mia azione di responsabilità vorrei capire se in questo nostro paese esiste ancora uno spazio di rispettosa discussione democratica o di tutela giuridica nei confronti di una decisione arbitraria di una classe dirigente qui' palesemente opaca attraverso la palese violazione della Costituzione che avrebbe dovuto essere sollevata nelle sedi opportune che invece l'hanno approvata senza voti contrari. Per questa sola ragione auspico che gli azionisti votino questa azione di responsabilita' nei confronti di un cda che per l'art.11 della legge 21 del 2024 anticostituzionale impedisce , e che tutti gli azionisti possano tornare direttamente e liberamente in assemblea a manifestare il loro pensiero per la tutela del proprio risparmio nazionale.

Confido quindi in una risposta che garantisca il rispetto della libertà progressista di un paese evoluto , stabile e garante nei diritti delle minoranze . Anche se la storia dell'art.11 della legge 21 del 2024, finora ha consentito solo , da parte di un Parlamento , di togliere, in questo paese i diritti costituzionali , degli azionisti senza alcuna ragione sociale palese . Con questa richiesta di azione di responsabilita' non potrete dire in qualsiasi sede di non aver saputo che lo strumento che avete usato e' incostituzionale. Anche se il Presidente di Banca Intesa S.Paolo sostiene che : Ai sensi dell'art. 106, comma 4, del D. L. n. 18 del 17 marzo 2020, convertito dalla L. n. 27 del 24 aprile 2020, i cui effetti sono stati, da ultimo, prorogati dalla L. n. 15 del 21 febbraio 2025, la Società ha deciso di avvalersi della facoltà di prevedere che l'intervento e l'esercizio del voto

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degli aventi diritto in Assemblea saranno consentiti esclusivamente tramite il Rappresentante Designato ai sensi dell'art. 135-undecies del D. Lgs. n. 58/1998, secondo le indicazioni fornite nello specifico paragrafo del presente avviso.

La scelta tiene conto dell'esperienza di gestione assembleare sperimentata sin dal 2020, che ha fatto registrare negli anni un aumento del tasso di partecipazione dei soci rispetto agli anni precedenti.

La modalità prescelta di svolgimento dell'Assemblea in particolare:

  • valorizza il processo di dialogo pre-assembleare nell'ottica di assicurare a tutti gli azionisti - ancorché non presenti in Assemblea - trasparenza informativa e parità di accesso alle informazioni necessarie per esercitare consapevolmente le decisioni di voto, tenuto conto che tutte le proposte, le domande e gli eventuali interventi scritti sugli argomenti all'Ordine del Giorno devono essere presentati con anticipo dagli azionisti prima dell'Assemblea in modo che la Società possa pubblicarli e renderli conoscibili al mercato, con un risultato di efficacia ulteriore e distintiva rispetto alle ipotesi di interazione dei soli soci presenti in riunioni fisiche;
  • consente, quindi, a tutti gli azionisti di conoscere il contenuto delle domande presentate e delle relative risposte fornite dalla Società, nonché degli eventuali interventi scritti e proposte presentati dagli azionisti sugli argomenti all'Ordine del Giorno in tempo utile per poter formare il proprio convincimento ed esprimere le decisioni di voto in maniera consapevole e sulla base di un omogeneo set informativo che beneficia anche del dialogo pre-assembleare, mediante il conferimento

della delega o subdelega e delle relative istruzioni di voto al Rappresentante Designato.

Le modalità di svolgimento dell'evento assembleare dettagliate nei paragrafi che seguono sono del tutto aderenti alle indicazioni operative emanate dalla Consob con comunicazione n. 3/2020 a garanzia di tutti gli azionisti.

Tutti argomenti fini esclusivamente a se stessi, dimostrano come il provvedimento sia solo personale, per cui nonostante sia incompatibile sia con la forma Repubblicana, sia con la Costituzione Italiana, e sia con

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quella Europea nessuno nei 2 rami del parlamento ha voluto accorgersene, votando contro e denunciandone la incostituzionalita'.

Ai sensi della normativa vigente (art. 106 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 c.d. Decreto "Cura Italia", la cui efficacia è stata da ultimo prorogata dall'art. 3, comma 14-sexies, del D.L. 27 dicembre 2024, n. 202, convertito con modificazioni dalla L. n. 15 del 21 febbraio 2025) è previsto che l'Assemblea sino al 31 dicembre 2025 si possa tenere esclusivamente da remoto con mezzi di teleconferenza e che l'intervento in Assemblea da parte di coloro ai quali spetta il diritto di voto possa essere consentito esclusivamente tramite il rappresentante designato, come meglio specificato nell'avviso di convocazione.

La Società ha deciso di avvalersi della facoltà prevista dall'art. 106, comma 4, del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, stabilendo all'interno dell'avviso di convocazione, oltre ai termini per il conferimento delle deleghe, la possibilità di porre domande sulle materie all'ordine del giorno, presentare proposte di deliberazione sulle materie all'ordine del giorno, richiedere l'integrazione dello stesso e presentare proposte individuali di deliberazioni, assicurando così la piena tutela dei diritti degli azionisti.

Ciò posto, la Società prende atto delle opinioni espresse dal Socio, rilevando l'inammissibilità della proposta di votare l'azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori, tenuto conto che la Società si è avvalsa di una facoltà prevista dalla vigente normativa e che, in ogni caso, la valutazione dell'asserita incostituzionalità della normativa vigente non rientra in alcun modo nelle competenze della Società, ma andrà eventualmente sollevata nelle sedi a ciò deputate.

Certificazione Unicredito n:

  1. Come al solito impossibile trovare sul sito la documentazione dell'assemblea per ostacolare i soci ?
    La documentazione in italiano e inglese relativa all'Assemblea degli Azionisti è regolarmente pubblicata e accessibile nella sezione Investor Relations > General Meetings del sito internet della Società, https://www.azimut- group.com/investor-relations/general-meetings, nel rispetto delle disposizioni normative e regolamentari applicabili. La Società si impegna a garantire a tutti gli azionisti piena trasparenza e tempestiva disponibilità di ogni informazione

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utile all'esercizio consapevole dei diritti di voto e partecipazione. In caso di difficoltà tecniche nell'accesso, l'ufficio Investor Relations è a disposizione per fornire assistenza.

  1. Infatti scontro aperto tra Azimut e Assogestioni. Il presidente e fondatore della società di gestione del risparmio, Pietro Giuliani, si scaglia contro l'associazione che rappresenta i gestori italiani per aver presentato una lista di minoranza che - secondo lui - punta alla maggioranza dei voti. Afferma Giuliani, che parla di "vendetta" per l'uscita di Azimut da Assogestioni nel 2022. «Avvalora questa tesi», secondo Giuliani, il fatto che lo statuto di Azimut riservi un solo posto alle minoranze mentre la lista del Comitato dei gestori potrebbe ottenere 4 amministratori se risultasse la più votata in assemblea. «Si sta cercando di attuare ciò che, in politica, vengono definiti "giochi di palazzo", dove si vuole esprimere il 40% del cda con appena l'1,7% del capitale» depositato a supporto della lista «dai pochi associati resisi disponibili ad una brutta azione come questa» (Banco Poste, Fideuram, Eurizon, Mediolanum, Apg, Bnp, Interfund, Kairos). Ad aprire la lista è Vincenzo Delle Femmine, presidente di Fintecna, generale della Gdf ed ex vicedirettore dell'Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza Interna), seguito da Anna Doro, Cristina Sgubin e Federico Ferro Luzzi. Assogestione respinge «con fermezza» le accuse sottolineando, anzi «l'autonomia» tra Comitato e associazione: le liste per i cda «sono dei gestori - elencati con chiarezza e trasparenza - e non di Assogestioni» ragion per cui «ogni accostamento è inopportuno, oltre che privo di fondamento».
  2. Giuliani chiede, quindi, sostegno alla lista del patto di sindacato a cui aderiscono circa 2.000 consulenti, dipendenti e manager di Azimut: «Difficilmente riuscirei a non tenere conto di quello che considererei un gesto di sfiducia da parte della maggioranza degli azionisti». Con queste premesse che fiducia possono avere in voi azionisti ed investitori ?
    La fiducia degli azionisti rappresenta per Azimut Holding un patrimonio fondamentale. La Società fonda la propria attività su principi di trasparenza, correttezza e rispetto delle regole, offrendo agli investitori una governance stabile, una visione strategica di lungo periodo e una performance operativa tra le più solide del settore. Negli ultimi 30 anni, Azimut ha generato per i propri clienti un rendimento superiore del 34%, al netto dei costi, rispetto alla media dei concorrenti1. Nei circa 20 anni dalla quotazione, Azimut Holding ha fatto

1 Performance Azimut (WAP netta) 142,3% vs. Indice Fideuram 108,0% da fine 1995 a fine 2024.

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guadagnare ai suoi azionisti 15 volte il capitale investito, posizionandosi come terzo titolo sul listino tra gli appartenenti al FTSE MIB . Il Gruppo Azimut ha sempre raggiunto o superato gli obiettivi di utile netto annunciati nei quattro piani quinquennali presentati. Nell'esercizio 2024 appena concluso, l'utile netto adjusted è stato pari a 588 milioni di euro. Azimut Holding, unica realtà italiana con una presenza diretta in 19 Paesi, gestisce masse totali per circa 110 miliardi di euro, di cui la metà appartiene a clientela estera. Tutto ciò dà un respiro internazionale e quindi di diversificazione alla Società con vantaggi per i suoi clienti e azionisti.

  1. Il gruppo Azimut annuncia il primo closing del fondo di senior private debt Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8 SCSp RAIF, dedicato al sostegno dei piani di crescita e sviluppo di Pmi e Small/Mid-Cap italiane che promuove caratteristiche ambientali e sociali. Questo primo closing ha ottenuto impegni di sottoscrizione per un totale di 126 milioni di euro ed è tra i primi strumenti di debito diversificati in Italia sostenuti da Cassa Depositi e Prestiti e dal Fondo Europeo per gli Investimenti. Sostegno politico ?
    Il fondo Azimut Diversified Corporate Credit ESG-8 SCSp RAIF rientra in una strategia di investimento responsabile rivolta al sostegno delle PMI e delle Small/Mid Cap italiane, coerente con le strategie di sostenibilità e sviluppo del gruppo Azimut. Il coinvolgimento di istituzioni quali Cassa Depositi e Prestiti e il Fondo Europeo per gli Investimenti avviene nel quadro di programmi europei e nazionali dedicati al finanziamento dell'economia reale e delle PMI, in modo trasparente e conforme alle normative UE. Azimut Holding S.p.A. sottolinea che tali collaborazioni non hanno natura politica, ma sono frutto di processi selettivi e meritocratici. Azimut si conferma pertanto un operatore privato indipendente, scelto per la qualità della propria proposta d'investimento e per l'esperienza maturata nel settore del private debt.
  2. Quanto si e' speso per attivita' di lobbing? Per cosa ? quando ? Nell'anno 2024 non sono state sostenute spese per attività di lobbying.
  3. I certificatori di bilancio fanno anche una consulenza fiscale ? No.
  4. Esiste un conto del Presidente ? di quale ammontare e' stato ? per cosa viene utilizzato? Domanda non attinente all'ordine del giorno.
  5. Avete avuto attacchi ai dati con richiesta di riscatti dagli hacker ? No.
  6. Quanto avete investito in cybersecurity ? Nel 2024 sono stati sostenuti circa Euro 1,450.000 incluso IVA per progetti di sicurezza informatica.

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  1. Avete un programma di incentivazione e retribuzione delle idee ? Contribuire alla crescita del business con delle idee è una parte intrinseca dell'attività lavorativa nel Gruppo Azimut e la remunerazione variabile, basata sulla performance, tiene conto anche di questo aspetto.
  2. AVETE ADOTTATO la ISO 37001 ed i Sistemi di Gestione Anti- Corruzione ? La Società adotta codici di comportamento sia per i dipendenti sia per i Consulenti Finanziari del Gruppo, un codice etico e un modello organizzativo ex D.Lgs 231 / 01. La Società, inoltre, già nel corso del 2021 ha provveduto all'emanazione di Linee Guida anticorruzione applicabili alla Capogruppo e a tutte le società controllate. Inoltre, sono in corso di definizione ulteriori, specifici ambiti di intervento per ciascuna società del Gruppo, secondo il principio della proporzionalità e tenuto conto del contesto dell'organizzazione, attraverso la predisposizione di un apposito Piano Anticorruzione con la finalità di: i) identificare, analizzare e valutare il rischio di corruzione, per ciascuna entità; ii) definire misure e controlli a mitigazione dei rischi, nonché iii) la definizione di un Piano di attività e le previsioni di monitoraggio. Con riferimento alla Società sono stati identificati ed analizzati i principali processi aziendali, nonché le sottostanti attività sensibili, al fine di valutarne l'esposizione al rischio corruttivo, prendendo in considerazione dati qualitativi e quantitativi quali: la probabilità di accadimento, il potenziale impatto reputazionale e l'efficacia dei presidi di controllo attualmente in essere. È stato quindi calcolato il rischio inerente e, al fine di mitigare gli effetti dei rischi individuati, sono stati suggeriti, adottati o sono in corso di adozione da parte della Società alcuni presidi di controllo (e.g. procedure, principi di comportamento, ecc.). Sono state inoltre effettuate attività di definizione, implementazione e mantenimento del framework finalizzato a (i) identificare, analizzare e valutare il rischio di corruzione, tenuto conto del contesto dell'organizzazione e (ii) definire/pianificare e attuare misure e controlli per contrastare i fenomeni corruttivi. Le Linee Guida Anticorruzione di Gruppo sono state portate a conoscenza di tutti i dipendenti delle società italiane attraverso un'attività di comunicazione basata sulla pubblicazione del documento sulla intranet aziendale e sull'invio tramite posta elettronica. Le Linee Guida sono, inoltre, disponibili pubblicamente sul sito web aziendale.
    Sono in corso, d'intesa con il Responsabile Anticorruzione, le attività volte alla predisposizione di un Piano programmatico e all'individuazione delle attività di

Disclaimer

Azimut Holding S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 24 aprile 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 24 aprile 2025 alle 15:20 UTC.

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