Punti principali:
- Confermata l'intenzione di distribuire gli €70,9 mln del Monte Dividendi Atteso 2019 (equivalente a un DPS di €0,415) non appena i regolatori lo consentiranno. Una delle poche banche che non ha modificato la propria politica dei dividendi. Ulteriori €23 mln di capitale disponibile generato nel trimestre
- €23,1 mln di Utile Netto Contabile (€20,8 mln di Utile Netto Rettificato), con un RoTE Rettificato del 31% e -€3,6 mln di over-recovery nette sugli IdM[1]
- Fondo IdM fuori bilancio e non transitati a conto economico in aumento di €31 mln su base annua a €408 mln
- Incremento dei Crediti Netti verso la clientela dell'8% su base annua a €3,7 mld, di cui il 37% fuori dall'Italia rispetto al 34% a fine marzo 2019
- Volumi in crescita del 30% su base annua a €1,2 mld, con Italia e Spagna in aumento dell'8% e del 107% a/a
- Funding disponibile aumentato del 22% su base annua a €4,0 mld. Aumento delle linee di credito disponibili non utilizzate a €0,7 mld (+115% a/a), che offre più flessibilità per assorbire una maggiore crescita dei prestiti o tempi di incasso più lunghi
- Solidi indicatori di liquidità, con LCR al 326,3% e NSFR al 110,3% a fine marzo 2020 (140,1% 'fully phased in')
- Total Capital ratio e CET1 ratio[2] al 15,3% e 11,2% - escludendo sia i €70,9 mln di Monte Dividendi Atteso 2019 sia i €23,1 mln di Utile Netto Contabile per il 1° trim. 2020 - entrambi molto al di sopra dei requisiti SREP
- Forte riduzione dei NPLs (-45% a/a e -14% rispetto a fine 2019, escludendo i Comuni italiani in dissesto), con un coefficiente NPLs/Crediti Netti in calo allo 0,1%
- Costo del Rischio annualizzato pari a 4 punti base, 2 punti base escludendo il factoring polacco verso le PMI messo in run-off
- Emergenza COVID-19: pienamente operativi fin dall'inizio del lockdown. Nessuna necessità di beneficiare degli aiuti d'emergenza messi a disposizione. Buona pipeline in termini sia di volumi che di incassi. Incassi di IdM potenzialmente impattati dal blocco di PA e tribunali
[1]Ammontare degli IdM incassati in più rispetto al 45% (tasso minimo di 'recovery'), al netto dei 'riscadenzamenti'. Riscadenzamenti: per i crediti che non vengono incassati nel periodo massimo definito della data attesa di incasso, gli interessi attivi sui crediti alla clientela vengono ridotti per un ammontare di yield necessario a mantenere l'IRR del portafoglio costante fino alla nuova data di incasso attesa. In particolare, il valore del credito iscritto a bilancio viene ricalcolato sulla base del nuovo cash-flow atteso, e il delta negativo viene contabilizzato a conto economico nella voce interessi attivi, al fine di mantenere l'IRR originale.
[2]Calcolati sul perimetro del Gruppo Bancario (ai sensi del TUB - Testo Unico Bancario).
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Banca Farmafactoring S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 28 maggio 2020. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 28 maggio 2020 11:09:03 UTC
