07/11/2018 - Banca Farmafactoring S.p.A.: Il Consiglio di Amministrazione di BFF Banking Group ha approvato oggi i prospetti contabili consolidati dei primi nove mesi del 2018 .pdf

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COMUNICATO STAMPABFF BANKING GROUP

Il Consiglio di Amministrazione di BFF Banking Group ha approvato oggi i prospetti contabili consolidati dei primi nove mesi del 2018, in corso di revisione contabile.

Principali punti:

  • Utile Netto Rettificato dei primi nove mesi del 2018 pari a58.0 mln, in aumento del +6% a/a, equivalente ad unRoTE Rettificato di c. 31%(29% nel 2017)

  • Aumento del +8% a/a del margine di interesse rettificato, e fondo degli interessi di mora fuori bilancio non transitati a conto economico paria€362 mln (+3% a/a)

  • Crescita delbusinessconi crediti in aumento del +17% a/a e nuovi volumi del +17% a/a

  • Il 32% dei crediti totali alla clientela si riferisce ai mercati internazionali(il 27% a settembre 2017)

  • Abbondante liquidità, con€0,5 mld di linee di creditocommittede non utilizzate, e nessun utilizzo del TLTRO o di altre misure di liquidità straordinarie della BCE

  • Situazione patrimoniale solida: Total Capital Ratio del 17,1%eCommon Equity

I1

Tierdel 12,2%, escludendo €58 mln di utile nettodel periodo e al netto

dell'effetto negativomark-to-marketdel portafoglio HTC&S

  • Basso profilo di rischio:sofferenze nette/crediti netti pari al 1,2%,ecosto del rischio annualizzato pari a 17 punti base

Milano, 07 novembre 2018-Il Consiglio di Amministrazione diBFF Banking Group (BFF), ha approvato oggi i prospetti contabili consolidati dei primi nove mesi del2018,in corso di revisione contabile.

L'utile netto contabile di Gruppodei primi nove mesi del 2018 è pari a58,0 mln, rispetto ai68,3 mln dei primi nove mesi del 2017, che comprendevano€13,7 mln di componenti straordinarie nette positive ed elevati incassi di interessi di mora.

L'Utile Netto Rettificato dei primi nove mesi del 2018 è in linea conl'utile nettocontabile, e pari a58,0 mln, mentre nel 2017l'utile netto rettificatoerapari a €54,6mln. Sia l'Utile Netto Rettificato sia quello contabile dei primi nove mesi del 2018 tengono però conto(i)dei maggiori costi relativi al Tier II per€0,8 mln e €1,1 mln di svalutazioni sul portafoglio di crediti inrun-offdel business polacco di factoring verso le PMI, non presenti nei primi nove mesi del 2017, e(ii)di minori incassati di interessi dimora per €15 mlnrispetto al 2017.

Il margine di interesse rettificato dei primi nove mesi del 2018 è in aumento del +8% a/a, principalmente grazie alla crescita dei crediti netti verso la clientela. Il fondo degli interessi di mora fuori bilancio non transitati a conto economico èaumentato a €362

1Calcolati sul Perimetro del Gruppo Bancario (ai sensi del TUB-Testo Unico Bancario).

mln, il 3% in più rispetto alla fine di settembre 2017.

I costi sono stati mantenuti sotto controllo con uncost / income ratiodel 38%, nonostante:i.gli investimenti e le assunzioni effettuate per aprire labranchportoghese e per operare in regime di libera prestazione di servizi in Grecia e Croazia, eii.l'incrementodel personale in Polonia al fine di internalizzare alcuni dei processi di BFF Italia che erano stati esternalizzati, con benefici in termini di risparmi netti, che saranno a regime dal 2019.

I crediti verso la clientela a fine settembre 2018 ammontano a3.026 mln, +17% rispetto ai€2.596 mln a fine settembre 2017. I volumi acquistati sono aumentati del 17% a/a, pari a2,959 mln. A fine settembre 2018, i mercati internazionali (Spagna, Portogallo, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Grecia) rappresentano il 32% dei crediti (27% a fine settembre 2017).

A fine settembre 2018, il Total Capital ratio è pari a 17,1%, al di sopra del target di Gruppo del 15%, e il CET1 ratio è pari a 12,2%, a conferma della solidità patrimoniale del Gruppo e della capacità di sostenere organicamente la crescita e, allo stesso tempo, un elevato dividendo. Entrambi i coefficienti sono calcolati escludendo58 mln di utile netto di periodo, che avrebbe aumentato entrambi iratiosdi 287 bps, e includono invecel'impatto negativoderivante dalla variazione del tasso di cambio EUR/PLN e dalmark-to-marketdel portafoglio HTC&S.

Il Gruppo continua a godere di un profilo di rischio basso: le sofferenze netterappresentano l'1,2% dei crediti verso la clientela (0,2% al netto dei comuni Italiani in dissesto), e il costo del rischio annualizzato è di 17 punti base (4 punti base escludendo le svalutazioni relative al business polacco inrun-offdel factoring verso le PMI, e ai comuni Italiani in dissesto). Nei primi nove mesi del 2017, il costo del rischio annualizzato era di 12 punti base (6 punti base escludendo gli stessi due effetti).

Nel corso del terzo trimestre del 2018, il Gruppo ha avviato due nuove iniziative commerciali:i.un nuovo accordo di partnership con Pfizer, per estendere i servizi di gestione e incasso del credito all'intera filiera del farmaco in Italia, eii.un nuovo servizio di factoring"sconto dinamico" (dynamic discounting) offerto attraverso una piattaforma digitale sviluppata in collaborazione con FinDynamic.In questo trimestre, BFF ha ancheavviato l'attività della succursale Portoghese, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormenteil business locale che fino ad oggi è stato svolto in regime di libera prestazione di servizi. Inoltre, nello stesso periodo, il Gruppo ha depositato la domanda (filing)per l'aperturadi una succursale bancaria in Polonia (attesa per il primo/secondo trimestre 2019), con lo scopo di diversificare e ridurre ulteriormente il costo del funding in Zloty.

"Il Gruppo presenta nuovamente utili in aumento, una posizione patrimoniale solida, ampia liquidità e crescita del portafoglio crediti e dei volumi in tutti i business e paesi in cui il Gruppo opera. L'accresciuta incertezza sulle finanze pubbliche e condizioni di liquidità più rigide dovrebbero offrire maggiori opportunità di crescita per il nostro business. Siamo pronti a supportare i nostri clienti in tutta Europa in questi periodi turbolenti. Continuiamo a investire nella nostra infrastruttura operativa e nella gammadi prodotti offerti, al fine di creare ulteriori opportunità di crescita e avere un controllo dei rischi sempre più disciplinato"- commentaMassimiliano Belingheri, Amministratore Delegato di BFF.

Principali voci economico-finanziarie e patrimoniali consolidate

Redditività rettificata

L'utile netto rettificatodei primi nove mesi del 2018 è calcolato escludendo le seguenti voci2:

  • 1,5mln (€2,1 mln ante imposte) di impatto positivo a conto economico, derivante dalla variazione del tasso di cambio EUR/PLN sul prestito contratto perl'acquisto di BFF Polska (ex Magellan), impatto controbilanciato da una variazione negativa della riserva patrimoniale (inclusa nei coefficienti patrimoniali), riflettendo l'hedgingnaturale tra questi due elementi;

  • 0,9 mln(€1,3 mln ante imposte) di costi relativi alla contabilizzazione dellestock option; questa voce genera una riserva di capitale positiva e, dunque, non ha alcun impatto sul patrimonio netto di Gruppo;

  • €0,5 mln (€0,7 mln ante imposte) di costi relativi al contributo straordinarioal

    Resolution Fund del 2016.

L'utile nettorettificato dei primi nove mesi del 2017 è stato calcolato escludendo le seguenti voci2:

  • 1,4mln (€2,0 mln ante imposte) di impatto negativo a conto economico, derivante dalla variazione del tasso di cambio EUR/PLN sul prestito contratto perl'acquisto di BFF Polska, impatto controbilanciato da una variazione positiva della riserva patrimoniale;

  • €17,8 mln (€25,2 mln ante imposte) di utileone-offrelativo al cambiamento dal

    40% al 45%della stima d'incasso degli interessi di mora;

  • €1,7 mln (€2,4 mln ante imposte) di costi straordinari relativi all'IPO.Tutti i costi

    dell'IPOsono stati totalmente spesati;

  • €1,1 mln (€1,5 mln ante imposte) di costi relativi allestock option; questa voce genera una riserva di capitale positiva e, dunque, non ha alcun impatto sul patrimonio netto di Gruppo.

Principali dati di stato patrimoniale

I crediti verso la clientelaalla fine di settembre 2018 ammontano a3.026 mln (di cui702 mln relativi a BFF Polska e alle sue controllate), rispetto a€2.596 mln di fine

2I tassi di cambio 2018usati per Polonia e Repubblica Ceca sono rispettivamente PLN/€ 4,2488 e PLN/CZK 0,166 per i dati del conto economico (media 9 mesi 2018), PLN/€ 4,2774 e PLN/CZK 0,166 per i dati dello stato patrimoniale (28 settembre 2018); tassi di cambio 2017 per la Polonia e la Repubblica Ceca sonorispettivamente PLN/€ 4,2648 e PLN/CZK 0,161 per i dati del conto economico (media 9 mesi 2017), PLN/€4,3042 e PLN/CZK 0,166 per i dati dello stato patrimoniale (29 settembre 2017).

settembre 2017 (di cui545 mln relativi a BFF Polska e alle sue controllate), in crescita del +17% a/a. I crediti verso la clientela in Spagna sono più che raddoppiati (da73 mln a fine settembre 2017 a162 mln) e in Italia sono in aumento del +9% a/a(a €2.061 mln). I mercati internazionali (Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Grecia) rappresentano il 32% dei crediti.L'ammontare residuo asettembre 2018 del portafoglio crediti netti inrun-offdel business polacco di factoring verso le PMI è pari a3 mln(in diminuzione rispetto ai €6 mln di fine dicembre 2017).

Nei primi nove mesi del 2018, il Gruppo ha registrato un'attività commercialein forte crescita, con ivolumi di crediti complessivi acquistatidal Gruppo pari a2.959 mln (di cui385 mln relativi a BFF Polska), in aumento del 17% rispetto ai primi nove mesi del 2017(€2.538 mln, includendo372 mln di BFF Polska). La crescita deriva principalmente dall'Italia (€2.032 mln, +8% a/a), dalla Spagna, dove i volumi sono più che raddoppiati (450 mln, +129% a/a) e dalla Polonia(€349 mln, +5% a/a). I minori volumi di crediti erogati in Slovacchia per -€9 mlna/a (30 mln in totale nei primi nove mesi del 2018), sono stati in parte compensati da maggiori volumi in Repubblica Cecaper €5 mln. LaGrecia ha contribuito per €7 mln. I volumi in Portogallo sono in aumento e ammontanoa €85 mln (€81 mln nei primi nove mesi del 2017). La filiale portoghese, aperta a luglio a Lisbona, dovrebbe continuare a sostenere la crescita dei volumi futura.

Nel terzo trimestre, il Gruppo ha lanciato due nuove iniziative commerciali:

  • Un accordo di partnership con Pfizer per la gestione e l'incasso dei crediti neiconfronti di farmacie, case di cura e distributori in Italia. Grazie a questo accordo, BFF amplierà i servizi di gestione e incasso dei crediti all'intera filiera del farmaco, e coprirà tutti i debitori (pubblici e privati) del segmento del farmaco. Tale accordo può essere replicato con altri clienti del settore farmaceutico o dei dispositivi medici, e consentirà al Gruppo di acquisire dati sulla recuperabilità dei crediti di questi nuovi settori, e potenzialmente sviluppare nuovi prodotti di factoring pro-soluto nel futuro;

  • Unservizio di "sconto dinamico" (dynamic discounting), che consente ai clienti di BFF Banking Group di migliorare ulteriormente la propria gestione del capitale, e di offrire ai propri fornitori condizioni di pagamento competitive a seconda delle rispettive esigenze di liquidità. Tale attività è effettuata interamente tramiteun'interfaccia web, sviluppata in collaborazione conla società FinDynamic.

Ilfundingdisponibile totale del Gruppoammonta a3.070 mln a fine settembre 2018. I depositionlinerappresentano il 31% dei fondi utilizzati, e ammontano a795 mln, stabili a/a nonostante la forte riduzione dei tassi di interesse offerti. A seguito della campagna di marketing lanciata in Spagna a inizio ottobre, i depositi sono già aumentatia quota €871 mln.Il Gruppo non offre conti correnti ma solo depositi vincolati, senza opzioni di rimborso anticipato. Inoltre, il Gruppo dispone di ampia liquidità, con unfundingnon utilizzato a fine settembre 2018 pari a circa0,5 mld. Il Gruppo non haobbligazioni che scadono prima digiugno 2020 (ad eccezione di €11 mlndi obbligazioni residue di BFF Polska emesse prima dell'acquisizione e scadenti nei primi nove mesi del 2019) e non ha mai fatto nessun ricorso al TLTRO della BCE o ad altre misure straordinarie di liquidità. Nessuna delle linee di finanziamento di BFF è legata al rating o al costo di finanziamento del governo italiano.

Il portafoglio totale di titoli di Stato Italiano (HTC e HTC&S) è diminuito a€1.119 mln a fine settembre 2018, paragonato a1,500 mln a fine settembre 2017 (-25% a/a) e a1.222 mln a fine dicembre 2017. Ilmark-to-marketnegativo a fine settembre del portafoglio HTC&S è pari a6,9m, al netto delle tasse (e già incluso nel patrimonio netto), mentre quello sul portafoglio HTC (non incluso a patrimonio netto) è pari a17,7, al netto delle tasse.La duration dell'intero portafoglio è pari a 34,4 mesi, 31,9 mesi per il portafoglio HTC e 48,2 mesi per il portafoglio HTC&S.

Il Gruppo mantiene un buon livello di liquidità, con unLiquidity Coverage Ratio(LCR) pari a 167,5% a fine settembre 2018. IlNet Stable Funding Ratio(NSFR) e il coefficiente di leva finanziaria, alla medesima data, corrispondono rispettivamente a 105,7% e 5,8%3.

Principali dati di conto economico

Ilmargine di intermediazionerettificatoe ilmargine di interesserettificatoammontano rispettivamente a131,2 mln e126,0 mln nei primi nove mesi del 2018 (rispetto a121,2 mln e116,2 mln nei primi nove mesi del 2017), entrambi cresciuti grazie a maggiori crediti netti verso la clientela. Ilmargine di interesserettificatonei primi nove mesi del 2018include negli interessi passivi €1,0 mln di costi del Tier II per i primi 2 mesi, non presenti nei primi nove mesi del 2017 in quanto ilbondè stato emesso a fine febbraio 2017.

Gli interessi attivirettificatisono pari a157,7 mln nei primi nove mesi del 2018,rispetto a €145,9 mln nei primi nove mesi del 2017, cresciuti principalmente grazie ai maggiori crediti netti verso la clientela e nonostante i minori interessi di mora incassati.

L'impatto netto delleover-recovery4sugli interessi di mora contabilizzati a contoeconomico nei primi nove mesi del 2018 è aumentato a/a (€10,4 mln rispetto ai €7,0mln dei primi nove mesi del 2017), nonostante i minori incassi di interessi di mora del 2018. In particolare, nei primi nove mesi del 2018 sono stati incassati interessi di moraper €54 mlnrispetto ai€69 mlndei primi nove mesi del 2017, e il maggiore impatto netto

  • 3Calcolati sul Perimetro del Gruppo Bancario (ai sensi del TUB-Testo Unico Bancario).

  • 4Ammontare degli interessi di mora incassati in più rispetto al 45% ("over-recovery"), al netto dei"riscadenzamenti". Riscadenzamenti: per i crediti che non vengono incassati nel periodo massimo definitodella data attesa di incasso, gli interessi attivi sui crediti alla clientela vengono ridotti per un ammontare di yield necessario a mantenere l'IRR del portafoglio costante fino alla nuova data di incasso attesa. Inparticolare, il valore del credito iscritto a bilancio viene ricalcolato sulla base del nuovo cash-flow atteso, e il delta negativo viene contabilizzato a conto economico nella voce interessi attivi, al fine di mantenere l'IRRoriginale.

Disclaimer

Banca Farmafactoring S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 novembre 2018. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 novembre 2018 09:52:05 UTC

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