COMUNICATO STAMPA
IL CDA DI BANCA FINNAT APPROVA I RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI 2018
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• IL MARGINE D'INTERESSE AUMENTA DEL 32% DA € 6.504 MIGLIAIA AL 30.09.2017 AD € 8.581 MIGLIAIA AL 30.09.2018
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• LE COMMISSIONI NETTE CRESCONO DELL' 8% DA € 33.660 MIGLIAIA AL 30.09.2017 AD € 36.419 MIGLIAIA AL 30.09.2018
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• IL MARGINE D'INTERMEDIAZIONE "ADJUSTED" CRESCE DEL 6%
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• L'UTILE NETTO CONSOLIDATO E' PARI AD € 3.977 MIGLIAIA DA € 27.579 MIGLIAIA AL 30.09.2017 SUL QUALE AVEVA INCISO (PER € 24.765 MIGLIAIA AL LORDO DELLE IMPOSTE) UNA RILEVANTE PLUSVALENZA CONSEGUITA A SEGUITO DELLA VENDITA DI TITOLI AZIONARI DEL PORTAFOGLIO DISPONIBILE PER LA VENDITA
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• LE MASSE TOTALI DEL GRUPPO RAGGIUNGONO € 16,1 MILIARDI CON UNA CRESCITA ANNUA SUPERIORE AL 10%
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• IL GRUPPO PRESENTA UN CET 1 CAPITAL RATIO DEL 28,6%
Roma, 09 novembre 2018 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Finnat Euramerica S.p.A., riunitosi in data odierna, ha esaminato ed approvato il Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 30 settembre 2018. Il predetto Resoconto sarà pubblicato sul sito istituzionale della Società www.bancafinnat.it nella sezione Investor Relations/Informazioni Regolamentate/Bilanci, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato SDIR-NIS/NIS Storage(www.emarketstorage.com), nonché reso altresì disponibile sul sito di Borsa Italiana S.p.A.(www.borsaitaliana.it).
Risultati consolidati dei primi nove mesi 2018
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Il Margine d'intermediazione al 30 settembre 2018 è pari a € 47,9 milioni contro € 70 milioni del corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Al netto di una rilevante plusvalenza realizzata dalla Banca nel precedente esercizio per la vendita di titoli azionari classificati nel portafoglio AFS, pari a € 24,8 milioni, il margine d'intermediazione risulta in aumento di € 2,6 milioni (+6%). Tale incremento è attribuibile, principalmente, alla crescita delle commissioni nette (+8%) e all'aumento del margine d' interesse (+32%).
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L'incremento delle Commissioni nette riflette in particolare il positivo andamento della gestione caratteristica della Banca; le commissioni nette della Banca si attestano a € 14,7 milioni in aumento di € 4,3 milioni (+41,9%) rispetto al corrispondente periodo del passato esercizio, grazie al contributo fornito dai servizi di collocamento titoli e consulenza alle società quotande, collocamento prodotti assicurativi, consulenza finanziaria e servizi di custodia e amministrazione titoli. Risultano in diminuzione di € 1,9 milioni le commissioni nette della controllata Investire Sgr che, tuttavia, nei primi nove mesi del 2017 aveva maturato commissioni di performance sulle vendite realizzate; senza considerare tali commissioni i ricavi netti dell'attività di gestione dei fondi immobiliari risultano in crescita del 3,1% rispetto al 30 settembre 2017. Le commissioni nette delle altre società del Gruppo risultano complessivamente in crescita di € 300 migliaia (+11,9%).
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Il Margine d' interesse si attesta a € 8,6 milioni in aumento di € 2,1 milioni rispetto al corrispondente periodo del precedente esercizio; l'incremento è attribuibile principalmente alla crescita dei finanziamenti verso la clientela (in aumento di € 1 milione) che, pur mantenendo un limitato profilo di rischio, in coerenza con le linee guida del Piano Industriale, sono aumentati da un saldo di € 275 milioni al 30 settembre 2017 a € 371 milioni al 30 settembre 2018.
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Le Rettifiche/riprese nette su rischio credito relative ad attività finanziarie valutate a costo ammortizzato sono pari a € 1,5 milioni contro € 1,2 milioni dell'analogo periodo del 2017. Nella voce sono presenti gli effetti netti del periodo per l'impairment delle attività finanziarie valutate a costo ammortizzato in
coerenza con quanto richiesto dal nuovo standard contabile IFRS9. Si rileva che l'ammontare delle sofferenze (al netto delle svalutazioni) è contenuto in una percentuale inferiore all'1% del totale dei crediti verso clienti.
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I costi operativi sono pari a € 37,3 milioni, in aumento di € 2,5 milioni rispetto a € 34,8 milioni al 30 settembre 2017 (+7%). Sull'incremento della voce hanno inciso principalmente le spese del personale, pari a € 25,7 milioni, in aumento di € 1,1 milioni (+4%) attribuibili per € 1,1 milioni alla Banca anche per effetto della crescita dell'organico dei consulenti commerciali. Le altre voci dei costi operativi, pari a € 11,6 milioni, si incrementano di € 1,4 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2017 (+14%); tale variazione tiene conto dell'incremento per € 414 migliaia del contributo addizionale richiesto dal Fondo Nazionale di Risoluzione.
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L'onere per imposte del periodo è di € 2,8 milioni pari ad un tax rate del 32,6%.
La raccolta complessiva del Gruppo è pari a € 16,1 miliardi, in aumento rispetto a € 15,7 miliardi al 31 dicembre 2017. In particolare, per quanto concerne la Banca, si rileva che la raccolta indiretta, amministrata e gestita, è pari a € 6,1 miliardi mentre la raccolta diretta è pari a € 618 milioni, rispettivamente in aumento di € 592 milioni e di € 146 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente. La nuova raccolta di qualità riferita alla clientela Private Banking risulta pari a € 200 milioni ed è attribuibile non solo allo sviluppo realizzato dalla struttura commerciale esistente ma anche al contributo derivante dall'inserimento di nuovi consulenti avvenuto nel corso del quarto trimestre dell'anno 2017.
Banca Finnat continua a mantenere un importante posizionamento competitivo nel settore delle PMI quotate e quotande; nel corso dell'esercizio la Banca ha accresciuto il proprio ruolo come Nomad e Global o Lead manager grazie al perfezionamento di 5 operazioni di quotazione sul mercato AIM Italia (Fervi, Archimede SPAC, Grifal, Askoll e SOS Travel), e di 1 operazione di translisting come Sponsor che ha portato alla quotazione di Giglio Group sul mercato MTA. In tale contesto, inoltre, la Banca ha consolidato la propria posizione di leadership come operatore specialista tramite l'acquisizione di 9 nuovi incarichi e tramite lo sviluppo e l'ampliamento dell'attività di ricerca e dei servizi post quotazione offerti alle PMI.
Per quanto concerne l'attività di gestione di fondi immobiliari si rileva che il numero dei fondi gestiti è aumentato da 40 al 30 settembre 2017 agli attuali 44 e sono state, inoltre, poste le basi per nuove operazioni che si concretizzeranno nell'ultimo trimestre dell'anno.
Il Gruppo mantiene una elevata patrimonializzazione e una solidità patrimoniale tra le più elevate del mercato. Il Patrimonio di Vigilanza consolidato alla data del 30 settembre 2018 è pari a € 160,7 milioni, con un CET 1 Capital Ratio consolidato del 28,6% calcolato in base alle disposizioni transitorie previste a seguito dell'entrata in vigore del nuovo principio contabile IFRS 9. Al netto di tali disposizioni transitorie il CET 1 Capital Ratio consolidato sarebbe pari al 28,1%.
Al 30 settembre 2018 le azioni proprie in portafoglio risultano pari a n° 28.810.640, invariato rispetto al 31 dicembre 2017, e sono corrispondenti al 7,9% del capitale sociale della Banca.
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Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari (Giulio Bastia) dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del T.U.F., che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
(AI SENSI DELL'ART.66 DELLA DELIBERA CONSOB N.11971 DEL 14 MAGGIO 1999)
Per Informazioni
BANCA FINNAT EURAMERICA S.p.A. (www.bancafinnat.it)
IR Manager: Gian Franco Traverso Guicciardi - Tel. +39 06 699 331 E-mail: g.traverso@finnat.it SEC - Ufficio Stampa - Marco Fraquelli - Tel. +39 02 6249 9979 E-mail: fraquelli@secrp.it
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Disclaimer
Banca Finnat Euramerica S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 09 novembre 2018. La fonte è unica responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 09 novembre 2018 16:50:06 UTC
