COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Banca Ifis: nel primo trimestre 2025 l'utile netto supera le stime e cresce a 47,3 milioni di euro. Solida posizione patrimoniale con CET1 al 16,6%.
La redditività costante e la solidità patrimoniale raggiunta da Banca Ifis negli ultimi anni le consentono di cogliere ulteriori opportunità di crescita anche tramite acquisizioni, mantenendo contenuto il profilo di rischio e un importante livello di remunerazione per i suoi azionisti.
CONSOB ha approvato il documento di offerta sull'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Ifis su illimity Bank, a seguito dell'ottenimento delle autorizzazioni di BCE e Banca d'Italia.
Deliberato l'aumento di capitale sociale dedicato all'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Ifis su illimity Bank in esercizio della delega conferita dall'Assemblea in data 17 aprile 2025.
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Utile superiore alle stime. Il risultato, pari a 47,3 milioni di euro, corrisponde al trimestre più alto degli ultimi cinque anni.
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Nel primo trimestre 2025 i ricavi consolidati si attestano a 178,8 milioni di euro e riflettono il positivo andamento dell'attività commerciale, del business Npl e del comparto finanza proprietaria.
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Confermata la leadership nella sostenibilità, testimoniata anche dal miglioramento nei principali rating ESG internazionali, a partire da MSCI che ha assegnato alla Banca il più elevato rating ESG: nel trimestre, ottenuto l'incremento ad AAA dal rating di AA ottenuto nel 2024. Tale risultato riflette le numerose iniziative di sostenibilità realizzate in questi anni, volte a generare un impatto positivo per l'economia reale del Paese.
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Solida base patrimoniale con un CET1 ratio in marcato aumento rispetto al 31 dicembre 2024 che sale al 16,6%, escludendo l'utile del primo trimestre 2025. Il dato è ampiamente superiore ai requisiti patrimoniali richiesti1.
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I costi operativi in riduzione del 4,5%, si attestano a 97,5 milioni di euro, riflettono l'attenzione della Banca all'efficientamento operativo e la conclusione dei progetti di digitalizzazione previsti nel Piano Industriale 2022-2024.
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La solida posizione di capitale consente alla Banca la distribuzione di un dividendo totale di 111,5 milioni di euro a valere sul 2024 (pari a 2,12 euro per azione), di cui 63,1 milioni di euro (1,20 euro per azione) distribuiti il 20 novembre 2024 e 48,4 milioni di euro (0,92 euro per azione) che verranno distribuiti il 21 maggio 2025.
Risultati consolidati del primo trimestre 2025
Dati consolidati riclassificati2 - primo trimestre 2025
1 A gennaio 2024, il Gruppo Banca Ifis ha ricevuto da Banca d'Italia la comunicazione dei nuovi requisiti SREP. I nuovi requisiti prevedono un CET1 del 9,0%, un Tier
1 Ratio del 10,90% e un Total Capital Ratio del 13,30% (incluso 1,0% di P2G) e sono applicati a partire dal 31 marzo 2024.
2 Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
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le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati (e quindi all'interno della voce "Margine di interesse") nella misura in cui rappresentative dell'operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell'attività di business;
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gli accantonamenti netti su fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei "Costi operativi";
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le voci di costo e ricavo ritenute come "non ricorrenti" (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazioni di aggregazione aziendale, come il c.d. "gain on a bargain purchase" ai sensi dell'IFRS 3), sono esclusi dal computo dei "Costi operativi", e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio Circolare 262 (es. "Altre spese amministrative", "Altri oneri/proventi di gestione") e inseriti in una specifica voce "Oneri e proventi non ricorrenti";
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gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis e Banca Credifarma) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata denominata "Oneri relativi al sistema bancario" (la quale è esclusa del computo dei "Costi operativi"), anziché essere evidenziati nelle voci "Altre spese amministrative" o "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri";
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sono ricondotti nell'ambito dell'unica voce "Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito":
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le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
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gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate;
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gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.
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COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
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L'utile netto consolidato di pertinenza del Gruppo Banca Ifis è pari a 47,3 milioni di euro, in crescita rispetto al risultato del primo trimestre 2024. La stabilità della crescita di Banca Ifis è stata possibile grazie alla positiva performance commerciale, alla crescita del business Npl e all'operato dell'attività del comparto finanza proprietaria, in un contesto meno favorevole per le banche caratterizzato da tassi di interesse decrescenti ed elevata volatilità.
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Il margine di intermediazione si attesta a 178,8 milioni di euro, rispetto ai 185,2 milioni di euro del primo trimestre 2024, e beneficia della crescita del Settore Commercial & Corporate Banking (+0,7%, pari a 0,6 milioni di euro, rispetto al primo trimestre del 2024), del positivo contributo del Settore Npl (+8,4%, pari a 6,3 milioni di euro, rispetto al primo trimestre del 2024), nonché dell'incremento dei risultati derivanti dall'attività del comparto finanza proprietaria (+4,0%, pari a 0,7 milioni di euro, rispetto al primo trimestre del 2024). Tali valori sono stati raggiunti nonostante lo scenario meno favorevole dei tassi di riferimento.
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Il costo del credito è pari a 8,2 milioni di euro, rispetto al dato di 8,6 milioni di euro dello stesso periodo del 2024, a conferma della prudente gestione del rischio di credito degli ultimi anni.
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I costi operativi, pari a 97,5 milioni di euro (-4,5% rispetto ai 102,1 milioni di euro del primo trimestre 2024), riflettono l'attenzione della Banca all'efficientamento operativo, le minori altre spese amministrative (57,3 milioni di euro rispetto a 61,9 milioni di euro del primo trimestre 2024), i benefici dalla conclusione dei progetti di digitalizzazione del Piano Industriale 2022-2024 e la positiva stagionalità.
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La posizione di liquidità al 31 marzo 2025 è pari a circa 1,4 miliardi di euro di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR superiore al 700%).
Requisiti di capitale3
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Il CET1 è pari a 16,55% (16,10% al 31 dicembre 2024) e il TCR è pari a 18,43% (18,11% al 31 dicembre 2024). I coefficienti, calcolati escludendo l'utile generato nel primo trimestre 2025, consentono alla Banca di affrontare le sfide di crescita nel lungo termine, anche attraverso acquisizioni.
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Roma, 8 maggio 2025 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati consolidati relativi al primo trimestre 2025.
"I risultati dei primi tre mesi del 2025 riflettono gli esiti positivi del percorso di rafforzamento del nostro posizionamento intrapreso negli ultimi anni. Un percorso che, anche grazie alla qualità delle nostre persone, ci ha permesso di consolidare il nostro posizionamento nel segmento specialty finance e, al contempo, di mettere le basi per la nostra crescita futura. L'utile netto del primo trimestre 2025 cresce a 47,3 milioni di euro e conferma la forza delle componenti core del modello di business della Banca, anche in presenza di un contesto volatile sui mercati finanziari e meno generoso per il settore bancario a causa della riduzione dei tassi di interesse. Il risultato è stato ottenuto grazie alla nostra capacità di generare performance industriali positive e ricorrenti, pur mantenendo un profilo di rischio contenuto e offrendo una attraente remunerazione ai nostri azionisti. A ciò si aggiunge la nostra solida posizione patrimoniale, rappresentata anche dal livello di capitale regolamentare CET1 pari al 16,6%, superiore ai limiti regolamentari del 9%. Banca Ifis può guardare con ottimismo ad un futuro in cui sarà in grado di beneficiare del percorso impostato in questi ultimi anni: i progetti di digitalizzazione, efficientamento e contenimento del rischio completati nel Piano Industriale 2022-2024, stanno, infatti, portando vantaggi tangibili sul fronte della redditività", dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.
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I ricavi del Settore Commercial & Corporate Banking del primo trimestre, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2024, nonostante lo scenario dei tassi di interesse meno favorevole, riflettono il dinamismo e la qualità del lavoro della rete commerciale. I benefici derivanti dalla specializzazione in business ad alto valore aggiunto, quali ad esempio equity investments della business unit structured finance, sono stati particolarmente evidenti in questo trimestre con un contributo ai ricavi per circa 11,8 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 4,0 milioni di euro del primo trimestre 2024.
I ricavi del Settore Npl del primo trimestre 2025, in crescita dell'8,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, pur in presenza di minori acquisti di portafogli, riflettono l'efficientamento dei processi di recupero giudiziale e stragiudiziale del portafoglio di proprietà e la positiva stagionalità del business Npl. Gli incassi dell'attività di recupero sono stati pari a 101 milioni di euro e non evidenziano, ad oggi, impatti negativi significativi derivanti dall'inflazione e dall'incertezza macroeconomica.
3 Il CET1, il Tier 1 e il Totale Fondi propri (Total Capital) al 31 marzo 2025 escludono l'utile in formazione del Gruppo Bancario generato nel primo trimestre del 2025.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Il costo medio della raccolta al 31 marzo 2025 si è attestato al 3,5%, in diminuzione rispetto al costo medio del quarto trimestre 2024 di 3,8%. Lo spread medio, calcolato come differenziale tra interessi alla clientela medi e costo della raccolta medio è risultato in leggera contrazione, dal 2,3% del primo trimestre 2024, all'1,9% del quarto trimestre 2024, all'1,8% del primo trimestre 2025, con un trend che si è manifestato soprattutto nell'ultimo trimestre del 2024 per effetto della riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea.
Il portafoglio titoli facente capo al comparto finanza proprietaria, pari a circa 3,1 miliardi di euro, è leggermente superiore rispetto ai 2,9 miliardi di euro di dicembre 2024. La duration del portafoglio è stata allungata da 2,3 anni di dicembre 2023 a 3,8 anni di dicembre 2024 e a 4,2 anni di marzo 2025, a conferma di una gestione attiva e in linea con le condizioni di mercato, sempre mantenendo un profilo di rischio limitato.
I rapporti di qualità dell'attivo, il Gross Npe Ratio e il Net Npe Ratio, si attestano rispettivamente al 6,1% e al 3,3% (rispettivamente 5,4% e 2,9% al 31 dicembre 2024). La variazione rispetto al trimestre precedente è conseguenza di alcune specifiche posizioni il cui impatto in termini di accantonamenti è stato comunque limitato per la presenza di garanzie. I rapporti di qualità dell'attivo al 31 marzo 2025 si attesterebbero rispettivamente al 5,7% e al 2,9%, escludendo le riclassificazioni derivanti dall'applicazione della normativa sulla Nuova Definizione di Default ai crediti verso il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), caratterizzati da un limitato rischio di credito e da lunghe tempistiche di pagamento. La copertura media dei crediti deteriorati è stata continuamente rafforzata dal 35% del 2022 al 48% del 31 marzo 2025.
I coefficienti patrimoniali confermano la forte solidità del Gruppo. Entrambi i principali indicatori si mantengono ampiamente superiori ai livelli minimi richiesti, con il CET1 Ratio consolidato pari a 16,55% (16,10% al 31 dicembre 2024) e il Total Capital Ratio consolidato pari al 18,43% (18,11% al 31 dicembre 2024), calcolati escludendo l'utile del primo trimestre 2025.
La solida posizione di capitale consente alla Banca di affrontare le sfide di crescita nel lungo termine, anche attraverso acquisizioni, e la distribuzione di un dividendo totale di 111,5 milioni di euro a valere sul 2024 (pari a 2,12 euro per azione), di cui 63,1 milioni di euro (1,20 euro per azione) distribuiti il 20 novembre 2024 e 48,4 milioni di euro (0,92 euro per azione) che verranno distribuiti il 21 maggio 2025.
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Banca Ifis e l'impegno nella sostenibilità
Il 2024 ha visto il completamento del Piano triennale ESG di Banca Ifis che ha riguardato tre principali aree di intervento: sociale, di governance e ambientale. Grazie alle iniziative intraprese nel triennio di piano in tutti gli ambiti di sostenibilità, Banca Ifis ha migliorato sensibilmente il proprio posizionamento sui principali rating e indici ESG internazionali: a inizio 2025 MSCI ha portato il rating di Banca Ifis da AA ad AAA, posizionando così la Banca tra i leader a livello globale ed entrando in una fascia di merito in cui rientra solo il 2% delle aziende quotate. Oltre a MSCI, Banca Ifis ha ottenuto da parte di Moody's un punteggio di impatto creditizio ESG (CIS) di 2, confermandola come un esempio virtuoso sul mercato, con particolare riferimento all'ambito Governance; valutazione di B, in una scala da F ad A, da parte di CDP (già Carbon Disclosure Project), organizzazione non profit che valuta l'impatto ambientale delle aziende. All'elevato posizionamento sui principali rating internazionali si aggiunge il premio ottenuto dalla Banca nel 2024 come miglior programma ESG in Europa nel segmento Small-Mid Cap, assegnato dalla società indipendente Extel Institutional Investors.
Entrando nel dettaglio, sul fronte sociale, il Social Impact lab Kaleidos, ispirato dal Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, ha realizzato oltre 40 iniziative per un impegno complessivo di 7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 6 milioni inizialmente previsti dal Piano. Per quantificare l'impatto sociale generato da queste progettualità, Banca Ifis, in collaborazione con Triadi - spinoff del Politecnico di Milano guidato dal prof. Mario Calderini -, ha sviluppato un modello di misurazione dell'impatto che permette di quantificare in termici economici il ritorno generato da queste iniziative. Applicato a tutte le progettualità di Kaleidos già realizzate, il modello di misurazione d'impatto ha evidenziato come un euro investito da Banca Ifis in iniziative sociali abbia generato, in media, 5,1 euro di valore sociale. Tra le iniziative più rilevanti realizzate nel periodo si segnalano quelle nell'ambito della ricerca medico scientifica, con il supporto alla Fondazione Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nel progetto di ricerca teso a valutare la sicurezza e l'efficacia della terapia genica con cellule CAR-T sui giovani pazienti con recidiva o refrattari alle altre cure oggi disponibili per i tumori
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
maligni del sistema nervoso centrale. Altra significativa collaborazione pluriennale è quella con la Fondazione Ricerca Biomedica Avanzata di Padova, tramite i progetti "Adotta un ricercatore" e il supporto degli studi nell'ambito delle patologie neuromuscolari e metaboliche. Sempre grazie a Kaleidos, Banca Ifis è intervenuta a supporto di progetti rivolti alle categorie più fragili, come l'erogazione a favore della Fondazione Banco Alimentare Onlus, che ha permesso di distribuire l'equivalente di dieci milioni di pasti alle persone in difficoltà.
L'impegno sociale di Banca Ifis si è concretizzato anche attraverso "Ifis art", il progetto voluto e ideato dal Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio per la valorizzazione dell'arte, della cultura, della creatività contemporanea e dei loro valori, anche attraverso iniziative pubblico-private. Simbolo di Ifis art - che rappresenta uno dei maggiori esempi di corporate collection aziendale - è la collezione del Parco Internazionale di Scultura di Villa Fürstenberg. Il Parco ha riaperto ufficialmente al pubblico lo scorso 27 aprile con due nuove opere che arricchiscono la ricca collezione di oltre trenta opere di alcuni tra i più noti esponenti dell'arte contemporanea italiana e internazionale. In questo contesto, l'Ufficio Studi di Banca Ifis ha misurato i risultati prodotti dal Parco Internazionale di Scultura da un punto di vista sociale, secondo il modello di misurazione d'impatto sviluppato dalla Banca con il Politecnico di Milano. Stando alle risposte dei 500 visitatori intervistati, il Parco Internazionale di Scultura di Banca Ifis genera un moltiplicatore pari a 3,9: tradotto in termini pratici, un euro investito dalla Banca nel Parco genera quasi 4 euro di valore sociale per il territorio. Questo valore arriva addirittura a 5,3 se si prende in considerazione il cluster dei partecipanti ai workshop che la Banca ha organizzato nel corso del 2024 in collaborazione col Ministero dei Beni Culturali nell'ambito della Biennale di Venezia. Sempre nell'ambito di Ifis art, nel mese di maggio Banca Ifis presenterà il progetto per il salvataggio e la messa in sicurezza di The Migrant Child, una delle due sole opere dell'artista Banksy presenti sul suolo italiano. Accogliendo un appello del Ministero dei Beni Culturali, la Banca ha rilevato lo stabile su cui è dipinta l'opera - Palazzo San Pantalon a Venezia - e intende trasformarlo in uno spazio espositivo per giovani artisti nell'ambito di Biennale di Venezia.
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Esercizio della delega ad aumentare il capitale sociale al servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Ifis su illimity Bank
In data odierna il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha deliberato, in esecuzione della delega conferita dall'Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 17 aprile 2025, l'aumento del capitale sociale a pagamento, in una o più volte e in via scindibile, con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell'art. 2441, comma 4, primo periodo, c.c., a servizio dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria promossa da Banca Ifis sulla totalità delle azioni ordinarie di illimity ai sensi e per gli effetti degli artt. 102 e 106, comma 4, del TUF.
Nel contesto della deliberazione di aumento di capitale, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto altresì a fornire le informazioni previste dall'art. 2343-quater, comma 3, lett. a), b), c) ed e), c.c. Ai sensi della normativa applicabile, in data odierna viene messa a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato https://www.emarketstorage.com nonché sul sito internet di Banca Ifis la seguente documentazione: (i) la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione predisposta ai sensi dell'art. 2441, comma 6, c.c. e dell'art. 70, comma 7, lett. a) del Regolamento Consob n. 11971/1999; e (ii) il parere della società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A. sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni Banca Ifis da offrire in scambio nell'ambito della suddetta offerta, ai sensi dell'art. 2441, comma 6, c.c. e dell'art. 158 del D.Lgs. 58/98. Il verbale del Consiglio di Amministrazione sarà depositato per l'iscrizione presso il Registro delle Imprese di Venezia, Rovigo nei termini previsti dalla vigente normativa.
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DATI CONSOLIDATI RICLASSIFICATI4
Il conto economico consolidato al 31 marzo 2025 del Gruppo Banca Ifis chiude con un utile di pertinenza della Capogruppo di 47,3 milioni di euro.
Di seguito le principali voci economiche dei risultati relativi ai primi tre mesi del 2025 del Gruppo Banca Ifis.
Margine di intermediazione
Il margine di intermediazione si attesta a 178,8 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato al 31 marzo 2024 pari a 185,2 milioni di euro. A tale risultato hanno contribuito il Settore Commercial & Corporate Banking per 89,9 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il positivo contributo da parte del Settore Npl che si attesta a 80,6 milioni di euro (+6,3 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024), il quale viene controbilanciato dalla contrazione di 13,4 milioni di euro registrata del Settore Governance & Servizi e Non Core per effetto principalmente del normale processo di run off dei portafogli dell'Area Non Core, della minore marginalità lato tesoreria e della minore contribuzione registrata da operazioni su attivi al fair value.
Rettifiche di valore nette
Le rettifiche di valore nette per rischio di credito ammontano a 8,2 milioni di euro al 31 marzo 2025, in miglioramento di 0,4 milioni di euro rispetto al dato di 8,6 milioni di euro al 31 marzo 2024.
Costi operativi
I costi operativi sono pari a 97,5 milioni di euro, in riduzione di 4,6 milioni di euro rispetto al dato al 31 marzo 2024. Il cost/income ratio riclassificato è pari al 54,6% rispetto al 55,1% dell'equivalente periodo dell'anno precedente.
Di seguito si riportano le principali componenti della voce:
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le spese per il personale, pari a 42,2 milioni di euro, registrano un decremento del 2,8% rispetto all'omologo periodo dell'esercizio precedente. Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31 marzo 2025 è pari a 2.025, in aumento del 2,9% rispetto a 1.968 risorse al 31 marzo 2024;
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le altre spese amministrative al 31 marzo 2025 sono pari a 57,3 milioni di euro, in riduzione di 4,6 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024. Tale variazione è legata principalmente ai costi per servizi in outsourcing riferibili all'attività di recupero del settore Npl, in riduzione del 34,6% rispetto all'omologo periodo dell'esercizio precedente.
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
La voce "accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri" presenta al 31 marzo 2025 rilasci netti pari a 0,1 milioni di euro, mentre il saldo al 31 marzo 2024 registrava accantonamenti netti per 2,1 milioni di euro. In particolare, il dato comparato era caratterizzato, tra i vari effetti, da accantonamenti relativi ai pagamenti sotto garanzia per 0,9 milioni di euro e per 1,5 milioni di euro per garanzie per indennizzi relativi ad una operazione di cessione di una quota partecipativa.
Oneri e proventi non ricorrenti
Gli oneri e proventi non ricorrenti presentano un saldo netto al 31 marzo 2025 negativo per 4,4 milioni di euro e si riferiscono ai costi operativi non ricorrenti di competenza del primo trimestre 2025 connessi principalmente all'offerta
4 Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
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le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati (e quindi all'interno della voce "Margine di interesse") nella misura in cui rappresentative dell'operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell'attività di business;
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gli accantonamenti netti su fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei "Costi operativi";
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le voci di costo e ricavo ritenute come "non ricorrenti" (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazioni di aggregazione aziendale, come il c.d. "gain on a bargain purchase" ai sensi dell'IFRS 3), sono esclusi dal computo dei "Costi operativi", e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio Circolare 262 (es. "Altre spese amministrative", "Altri oneri/proventi di gestione") e inseriti in una specifica voce "Oneri e proventi non ricorrenti";
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gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis e Banca Credifarma) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata denominata "Oneri relativi al sistema bancario" (la quale è esclusa del computo dei "Costi operativi"), anziché essere evidenziati nelle voci "Altre spese amministrative" o "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri";
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sono ricondotti nell'ambito dell'unica voce "Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito":
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le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
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gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate;
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gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
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pubblica di acquisto e scambio volontaria (OPAS) sulla totalità delle azioni di illimity Bank, presentata da Banca Ifis a gennaio 2025 (per maggiori dettagli si veda la successiva sezione "Fatti di rilievo avvenuti nel periodo").
L'utile netto di pertinenza della Capogruppo
L'utile netto di pertinenza della Capogruppo ammonta a 47,3 milioni di euro, in crescita rispetto al dato del primo trimestre 2024 nonostante il contesto meno favorevole.
Focus sui singoli Settori
Di seguito le principali dinamiche dei singoli Settori che concorrono alla formazione dei risultati economico-patrimoniali al 31 marzo 2025.
L'utile netto del Settore Commercial & Corporate Banking è pari a 24,4 milioni di euro, in aumento di 1,7 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024, principalmente per gli effetti dell'incremento del margine di intermediazione (+0,6 milioni di euro) e dei minori costi operativi per 0,8 milioni di euro, compensati parzialmente delle maggiori rettifiche di valore nette per 1,5 milioni di euro.
Il margine di intermediazione del Settore è pari a 89,9 milioni di euro, tendenzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente grazie alla positiva performance dell'Area Corporate Banking & Lending (+3,7 milioni di euro) che, a fronte della sostanziale stabilità dell'Area Leasing, ha di fatto compensato la riduzione del contributo dell'Area Factoring (-3,3 milioni di euro). Complessivamente, a fronte della riduzione del margine di interesse (-4,7 milioni di euro) e delle commissioni nette (-2,7 milioni di euro), crescono significativamente le altre componenti del margine di intermediazione per 8,1 milioni di euro grazie principalmente al contributo dell'Area Corporate Banking & Lending.
Il Settore registra al 31 marzo 2025 rettifiche di valore nette per 11,7 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto all'omologo periodo dell'esercizio precedente per maggiori accantonamenti stanziati nel primo trimestre 2025 per il deterioramento della qualità creditizia su alcune posizioni specifiche dell'Area Corporate Banking & Lending.
I costi operativi sono pari a 43,2 milioni di euro al 31 marzo 2025 e risultano in riduzione (-1,7%) rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.
L'utile al 31 marzo 2025 del Settore Npl è pari a 24,1 milioni di euro, in crescita di 8,0 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024.
Il margine di intermediazione del Settore ammonta a 80,6 milioni di euro, in aumento di 6,3 milioni di euro rispetto al risultato del 31 marzo 2024. La variazione è principalmente da ricondurre al margine di interesse, in aumento di 3,2 milioni di euro (+4,4%) principalmente per i maggiori interessi attivi da costo ammortizzato a seguito dell'incremento del valore medio dei crediti sottostanti che hanno completato la fase di verifica documentale e che sono usciti dalla fase di staging, e alle altre componenti del margine di intermediazione, in aumento di 3,4 milioni di euro di (di cui 4,7 milioni di euro per maggiori utili da cessione). Tali contributi positivi hanno più che compensato la variazione negativa per 0,4 milioni di euro delle commissioni nette, sostanzialmente riconducibile alle commissioni passive per la gestione del portafoglio dell'ex Revalea.
I costi operativi, pari a 45,8 milioni di euro al 31 marzo 2025, risultano in riduzione di 4,4 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024. Tale diminuzione è dovuta principalmente a minori spese di recupero ed operations, quest'ultime legate al timing dell'onboarding del portafoglio dell'ex Revalea che ha impattato il primo trimestre 2024.
Il Settore Governance & Servizi e Non Core al 31 marzo 2025 registra una perdita pari a 1,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al dato al 31 marzo 2024 che registrava un utile per 8,5 milioni di euro (-9,7 milioni di euro), principalmente per gli oneri e proventi non ricorrenti registrati nel primo trimestre 2025 come in seguito meglio descritti.
Il margine di intermediazione del Settore si attesta a 8,3 milioni di euro, in diminuzione di 13,4 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024 principalmente per il minore margine di interesse del comparto Non Core e di tesoreria oltre che per la variazione negativa delle valutazioni al fair value delle attività finanziarie del comparto Non Core, che nel primo trimestre 2024 avevano registrato una dismissione di uno strumento finanziario partecipativo con una plusvalenza di circa 6 milioni di euro. Tale effetto negativo è parzialmente compensato da maggiori proventi per 1,5 milioni di euro sul portafoglio proprietario del Gruppo.
Per quanto concerne il costo del credito, il dato al 31 marzo 2025 evidenzia riprese nette per 3,5 milioni di euro, in aumento di 2,0 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024 sostanzialmente riconducibile alla positiva ristrutturazione di una posizione individualmente significativa.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
I costi operativi si attestano a 8,5 milioni di euro, registrando un aumento di 0,6 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2024, legato principalmente a spese in ambito ICT e comunicazione.
Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri presentano un saldo nullo nei primi tre mesi del 2025, registrando un miglioramento rispetto agli accantonamenti netti di 1,6 milioni di euro del 31 marzo 2024 (i quali erano relativi principalmente a nuovi stanziamenti del periodo a garanzia di posizioni cedute).
Il Settore accoglie la voce "Oneri e proventi non ricorrenti" che presenta un saldo netto al 31 marzo 2025 negativo per 4,4 milioni di euro e si riferisce ai costi operativi non ricorrenti di competenza del primo trimestre 2025 connessi principalmente all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (OPAS) sulla totalità delle azioni di illimity Bank, presentata da Banca Ifis a gennaio 2025 (per maggiori dettagli si veda la sezione successiva "Fatti di rilievo avvenuti nel periodo").
Di seguito la composizione delle principali voci patrimoniali del Gruppo Banca Ifis al 31 marzo 2025.
Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato
Il totale dei crediti verso la clientela valutati al costo ammortizzato è pari a 10.551,8 milioni di euro, in leggera riduzione rispetto al dato del 31 dicembre 2024 pari a 10.810,0 milioni di euro. La voce include titoli di debito per 2,1 miliardi di euro (1,9 miliardi di euro al 31 dicembre 2024, +5,7%), di cui 1,7 miliardi di euro relativi a titoli di Stato (+8,6% rispetto al dato al 31 dicembre 2024). In assenza della componente titoli di debito, i crediti verso la clientela si attestano a 8.491,6 milioni di euro, in calo del 4,2% rispetto al dato di dicembre 2024 (8.861,4 milioni di euro).
Si riportano qui di seguito le principali dinamiche per Settore:
-
il Settore Commercial & Corporate Banking si attesta a 6.732,5 milioni di euro, contro i 6.985,6 milioni di euro di dicembre 2024 (-3,6%). L'andamento vede un calo dell'Area Factoring in linea con la stagionalità del business (-252,7 milioni di euro, -8,7%), a fronte di una sostanziale stabilità delle altre due Aree del Settore;
-
i crediti verso clientela del Settore Npl si attestano a 1.520,5 milioni di euro, in linea rispetto al 31 dicembre 2024;
-
il contributo del Settore Governance & Servizi e Non Core si attesta a 2.298,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al dato di fine 2024.
Raccolta
Il totale della raccolta al 31 marzo 2025 risulta pari a 11,2 miliardi di euro e risulta in leggera diminuzione rispetto al dato al 31 dicembre 2024 (-3,2%), ed è rappresentato per il 56,7% da debiti verso la clientela (60,4% al 31 dicembre 2024), per
il 27,3% da titoli in circolazione (27,2% al 31 dicembre 2024) e per il 16,0% da debiti verso banche (12,4% al 31 dicembre
2024).
La struttura del funding risulta così composta:
-
56,7% clientela;
-
14,0% Asset Backed Securities (ABS);
-
13,3% titoli di debito;
-
8,8% pronti contro termine (PCT);
-
2,7% MRO;
-
4,5% altro.
I debiti verso banche ammontano a 1,8 miliardi di euro, in aumento del 24,1% rispetto al dato di fine dicembre 2024 principalmente a seguito di una crescita dei PCT passivi verso banche per 358,7 milioni di euro.
I debiti verso la clientela ammontano al 31 marzo 2025 a 6,4 miliardi di euro, in riduzione del 9,0% rispetto al 31 dicembre 2024. La decrescita è riconducibile ai PCT verso clientela, pari a 687,7 milioni di euro (-358,0 milioni di euro rispetto al saldo a fine 2024) e alla raccolta retail, che ammonta a 4,6 miliardi di euro a fine marzo 2025 (-4,6% rispetto al 31 dicembre 2024).
I titoli in circolazione ammontano al 31 marzo 2025 a 3,1 miliardi di euro, in riduzione di 85,3 milioni di euro (-2,7%) a seguito principalmente del normale ammortamento dei titoli di cartolarizzazione del Gruppo.
Per effetto delle dinamiche rappresentate in precedenza, il costo del funding medio al 31 marzo 2025 si attesta al 3,54%, in riduzione rispetto al dato di 3,86% relativo alla media del primo trimestre 2024.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Patrimonio e ratio5
Il Patrimonio netto consolidato si attesta al 31 marzo 2025 a 1.800,5 milioni di euro, in crescita del 3,0% rispetto al dato di fine 2024 pari a 1.748,1 milioni di euro. Le principali variazioni possono ricondursi a:
-
alla variazione positiva legata al risultato di periodo di pertinenza della Capogruppo di 47,3 milioni di euro;
-
alla variazione positiva legata alle riserve da valutazione per 4,3 milioni di euro generata principalmente dalla valutazione degli attivi al fair value e dalle differenze cambio.
A partire dal 1° gennaio 2025, con la piena adozione del regolamento UE 1623/2024 ("CRR3"), il calcolo dei requisiti patrimoniali viene effettuato in linea con le disposizioni previste dalla riforma Basilea 4, che ha l'obiettivo di aumentare la robustezza ed il grado di comparabilità tra gli enti del sistema bancario, limitando la possibilità di utilizzare le metodologie di calcolo basate su modelli interni e, allo stesso tempo, rendendo più granulare e "risk sensitive" le metodologie standardizzate con particolare riferimento ai rischi di primo pilastro.
Dal 1° gennaio 2025 il calcolo dei Fondi propri non beneficia più del trattamento transitorio IFRS 9 introdotto dal Regolamento UE 873/2020 per il periodo 2020-2024, mentre continua l'applicazione del trattamento temporaneo degli utili e delle perdite non realizzate misurate al fair value per le esposizioni verso le amministrazioni centrali classificate nella categoria "attività finanziarie valutata al fair value con impatto sulla redditività complessiva" (FVOCI), reintrodotte con il Regolamento UE n. 1623/2024 in modifica dell'art. 468 della CRR a partire dal 9 luglio 2024.
I coefficienti patrimoniali del Gruppo Banca Ifis al 31 marzo 2025, tenendo conto delle disposizioni transitorie del Regolamento 1623/2024, si attestano per il CET1 al 16,55%, per il Tier 1 al 16,56% e per il Total Capital al 18,43% e soddisfano ampiamente i requisiti patrimoniali richiesti.
5 Il CET1, il Tier 1 e il Totale Fondi propri (Total Capital) non includono gli utili maturati dal Gruppo Bancario al 31 marzo 2025.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Fatti di rilievo avvenuti nel periodo
Il Gruppo Banca Ifis, adottando un approccio di trasparenza e tempestività nella comunicazione al mercato, pubblica costantemente informazioni sui fatti di rilievo tramite comunicati stampa. Si rimanda alla sezione "Media" del sito web istituzionale https://www.bancaifis.it per visualizzare tutti i comunicati stampa.
Di seguito si propone una sintesi dei fatti di maggior rilievo avvenuti nel periodo.
Promossa un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (OPAS) sulla totalità delle azioni di illimity Bank
In data 7 gennaio 2025 il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha approvato la promozione di un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (OPAS) sulla totalità delle azioni di illimity Bank. L'offerta è stata comunicata al mercato in data 8 gennaio 2025 con comunicazione diffusa ai sensi e per gli effetti dell'articolo 102, comma 1, del D. Lgs. 58/98 (il "TUF") e dell'articolo 37 del regolamento adottato con delibera Consob n. 11971/99 (il "Regolamento Emittenti"). L'offerta, che resta condizionata all'avveramento delle condizioni stabilite che non si sono ancora avverate alla data odierna, è finalizzata all'acquisizione da parte di Banca Ifis della titolarità del 100% delle azioni di illimity Bank quotate su Euronext Milan, Segmento Euronext STAR Milan. In particolare, Banca Ifis ha proposto che per ciascuna azione di illimity Bank portata in adesione all'offerta sia riconosciuto un corrispettivo che esprime una valorizzazione unitaria pari a 3,55 euro, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Banca Ifis al 7 gennaio 2025. Tale corrispettivo è composto da:
-
0,1 azioni di Banca Ifis di nuova emissione per ciascuna azione di illimity Bank e
-
una componente in denaro pari a 1,414 euro, che sarà aggiustata a euro 1,506 a seguito dello stacco, in data 19 maggio 2025, della cedola relativa al saldo del dividendo per l'esercizio 2024.
In data 10 marzo 2025 Banca Ifis ha reso noto che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha rilasciato l'autorizzazione all'operazione, senza imporre alcuna condizione, limitazione e prescrizione, e che, alla luce di ciò, Banca Ifis non ha individuato ulteriori autorizzazioni antitrust necessarie per il completamento dell'offerta.
In data 14 marzo 2025 la Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso a Banca Ifis la delibera con la quale è stata accolta la proposta del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) di non esercizio dei poteri speciali ai sensi della
c.d. normativa Golden Power in relazione all'acquisizione da parte di Banca Ifis, tramite l'offerta, dell'intero capitale sociale di illimity.
In caso di successo dell'offerta, l'operazione, che prevede la successiva fusione per incorporazione di illimity Bank in Banca Ifis, potrà consentire al Gruppo Banca Ifis di accelerare il proprio percorso di crescita e di consolidare la leadership nel mercato italiano dello specialty finance, ampliando la base delle PMI clienti, entrando in nuovi business e in nuovi segmenti e proseguendo la leadership negli Npl.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
L'Assemblea degli Azionisti ha concesso il via libera all'aumento di capitale dedicato all'OPAS su illimity Bank e ha approvato il Bilancio d'esercizio 2024 e la distribuzione di un dividendo di 0,92 euro per azione a titolo di saldo per l'esercizio
In data 17 aprile 2025 l'Assemblea Straordinaria e Ordinaria degli Azionisti di Banca Ifis, ha approvato il Bilancio d'esercizio 2024 e la conseguente distribuzione di un saldo di dividendo pari a 0,92 euro per ciascuna azione ordinaria Banca Ifis emessa e in circolazione, già considerato a deduzione dei Fondi propri al 31 dicembre 2024, con stacco cedola n. 31 (ex date) il 19 maggio 2025, data di legittimazione al pagamento del dividendo stesso (record date) il 20 maggio 2025 e data di pagamento (payment date) il 21 maggio 2025. Contestualmente, l'Assemblea ha anche approvato il rinnovo del Consiglio di Amministrazione e ampliato da 13 a 14 il numero di Consiglieri che saranno in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2027. Fanno il loro ingresso nel Consiglio di Amministrazione Rosalba Benedetto e Chiara Paolino, che rafforzeranno ulteriormente le competenze consiliari negli ambiti della brand reputation, della sostenibilità e della gestione aziendale.
L'Assemblea Straordinaria ha approvato l'attribuzione al Consiglio di Amministrazione della delega per l'aumento di capitale dedicato all'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria sulla totalità delle azioni di illimity Bank
S.p.A. promossa da Banca Ifis, annunciata lo scorso 8 gennaio 2025.
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, riunitosi a margine dell'Assemblea, ha rinnovato Frederik Geertman come Amministratore Delegato e ha nominato Rosalba Benedetto Vice Presidente del Gruppo Bancario.
Banca Ifis ha ricevuto le autorizzazioni della Banca Centrale Europea (BCE) e di Banca d'Italia per l'offerta su illimity Bank e l'approvazione da parte di CONSOB del documento di offerta
Con riferimento all'offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) volontaria totalitaria avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di illimity Bank S.p.A., Banca Ifis ha ricevuto in data 28 aprile 2025 l'autorizzazione della Banca Centrale Europea (BCE) all'acquisizione diretta e indiretta di una partecipazione di controllo in illimity, ai sensi degli articoli 19 e seguenti del D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385.
Successivamente all'autorizzazione della Banca Centrale Europea, Banca Ifis ha ricevuto in data 2 maggio 2025 anche tutte le necessarie autorizzazioni di competenza di Banca d'Italia e nello specifico:
-
l'autorizzazione all'acquisizione indiretta di una partecipazione di controllo in illimity SGR S.p.A. e all'acquisto di una partecipazione qualificata in Hype S.p.A.;
-
l'autorizzazione relativa all'acquisizione della partecipazione in illimity con corrispettivo superiore al 10% dei Fondi propri su base consolidata del Gruppo Banca Ifis; e
-
il provvedimento di accertamento che le modifiche statutarie di Banca Ifis derivanti dall'aumento del capitale sociale al servizio dell'offerta non contrastano con la sana e prudente gestione di Banca Ifis.
Banca d'Italia ha altresì confermato la computabilità delle nuove azioni emesse nell'ambito dell'aumento di capitale quale Capitale primario di classe 1 (CET1).
A seguito dell'ottenimento delle suddette autorizzazioni regolamentari, CONSOB, con delibera n. 23543 del 7 maggio 2025, ha approvato, ai sensi dell'articolo 102, comma 4, del TUF, il documento di offerta.
Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Massimo Luigi Zanaboni, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Schemi di Bilancio riclassificati e principali dati patrimoniali
Le riclassificazioni e aggregazioni del conto economico consolidato riguardano le seguenti fattispecie:
-
le rettifiche/riprese di valore nette afferenti al Settore Npl sono riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati (e quindi all'interno della voce "Margine di interesse") nella misura in cui rappresentative dell'operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell'attività di business;
-
gli accantonamenti netti su fondi per rischi e oneri sono esclusi dal computo dei "Costi operativi";
-
le voci di costo e ricavo ritenute come "non ricorrenti" (ad esempio perché connesse direttamente o indirettamente ad operazioni di aggregazione aziendale, come il c.d. "gain on a bargain purchase" ai sensi dell'IFRS 3), sono esclusi dal computo dei "Costi operativi", e pertanto sono stornati dalle rispettive voci da Schema di Bilancio Circolare 262 (es. "Altre spese amministrative", "Altri oneri/proventi di gestione") e inseriti in una specifica voce "Oneri e proventi non ricorrenti";
-
gli oneri ordinari e straordinari introdotti a carico delle banche del Gruppo (Banca Ifis e Banca Credifarma) in forza dei meccanismi di risoluzione unico e nazionale (FRU e FRN) e del meccanismo di tutela dei depositi (c.d. DGS o FITD) sono esposti in una voce separata denominata "Oneri relativi al sistema bancario" (la quale è esclusa del computo dei "Costi operativi"), anziché essere evidenziati nelle voci "Altre spese amministrative" o "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri";
-
sono ricondotti nell'ambito dell'unica voce "Rettifiche/Riprese di valore nette per rischio di credito":
-
le rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito relative ad attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (ad eccezione di quelle relative al Settore Npl di cui al punto sopra) e ad attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva;
-
gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per rischio di credito riferiti a impegni e garanzie rilasciate;
-
gli utili (perdite) da cessione/riacquisto di finanziamenti al costo ammortizzato diversi da quelli del Settore Npl.
-
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Stato Patrimoniale Consolidato riclassificato
|
VOCI DELL'ATTIVO (in migliaia di euro) Cassa e disponibilità liquide |
31.03.2025 |
31.12.2024 |
|
385.660 |
505.016 |
|
|
Attività finanziarie detenute per la negoziazione |
14.191 |
12.069 |
|
Attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value con impatto a conto economico |
257.655 |
237.032 |
|
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva |
901.677 |
701.830 |
|
Crediti verso banche valutati al costo ammortizzato |
589.491 |
703.763 |
|
Crediti verso clientela valutati al costo ammortizzato |
10.551.764 |
10.810.018 |
|
Derivati di copertura |
12.510 |
7.404 |
|
Partecipazioni |
24 |
24 |
|
Attività materiali |
185.565 |
166.665 |
|
Attività immateriali |
87.998 |
85.488 |
|
di cui: |
||
|
- avviamento |
38.020 |
38.020 |
|
Attività fiscali: |
214.399 |
213.464 |
|
a) correnti |
42.208 |
42.033 |
|
b) anticipate |
172.191 |
171.431 |
|
Altre attività |
378.407 |
382.965 |
|
Totale dell'attivo |
13.579.341 |
13.825.738 |
|
VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO (in migliaia di euro) Debiti verso banche |
31.03.2025 31.12.2024 |
|
|
1.791.493 |
1.443.250 |
|
|
Debiti verso clientela |
6.372.267 |
7.001.763 |
|
Titoli in circolazione |
3.067.443 |
3.152.737 |
|
Passività finanziarie di negoziazione |
13.479 |
13.765 |
|
Derivati di copertura |
15.654 |
14.868 |
|
Passività fiscali: |
60.226 |
51.924 |
|
a) correnti |
30.417 |
23.345 |
|
b) differite |
29.809 |
28.579 |
|
Altre passività |
400.532 |
339.377 |
|
Trattamento di fine rapporto del personale |
7.305 |
7.569 |
|
Fondi per rischi e oneri |
50.436 |
52.339 |
|
Riserve da valutazione |
(23.822) |
(28.144) |
|
Riserve |
1.705.654 |
1.543.729 |
|
Acconti su dividendi (-) |
(63.084) |
(63.084) |
|
Sovrapprezzi di emissione |
85.391 |
85.391 |
|
Capitale |
53.811 |
53.811 |
|
Azioni proprie (-) |
(20.971) |
(20.971) |
|
Patrimonio di pertinenza di terzi (+/-) |
16.243 |
15.836 |
|
Utile (perdita) del periodo (+/-) |
47.284 |
161.578 |
|
Totale del passivo e del patrimonio netto |
13.579.341 |
13.825.738 |
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Conto Economico Consolidato riclassificato
|
VOCI DEL CONTO ECONOMICO (in migliaia di euro) Margine di interesse |
31.03.2025 31.03.2024 |
|
|
130.754 |
140.758 |
|
|
Commissioni nette |
20.525 |
23.074 |
|
Altre componenti del margine di intermediazione |
27.514 |
21.406 |
|
Margine di intermediazione |
178.793 |
185.238 |
|
Rettifiche/riprese di valore nette per rischio di credito |
(8.169) |
(8.589) |
|
Risultato netto della gestione finanziaria |
170.624 |
176.649 |
|
Spese amministrative: |
(99.475) |
(105.337) |
|
a) spese per il personale |
(42.180) |
(43.396) |
|
b) altre spese amministrative |
(57.295) |
(61.941) |
|
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali e immateriali |
(6.445) |
(5.174) |
|
Altri oneri/proventi di gestione |
8.382 |
8.391 |
|
Costi operativi |
(97.538) |
(102.120) |
|
Oneri relativi al sistema bancario |
(10) |
(9) |
|
Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri |
137 |
(2.149) |
|
Oneri e proventi non ricorrenti |
(4.424) |
(40) |
|
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte |
68.789 |
72.331 |
|
Imposte sul reddito del periodo dell'operatività corrente |
(21.098) |
(24.701) |
|
Utile (perdita) del periodo |
47.691 |
47.630 |
|
(Utile) perdita del periodo di pertinenza di terzi |
(407) |
(454) |
|
Utile (perdita) del periodo di pertinenza della Capogruppo |
47.284 |
47.176 |
COMUNICATO STAMPA
RISULTATI CONSOLIDATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2025
Fondi propri e coefficienti patrimoniali consolidati
|
FONDI PROPRI E COEFFICIENTI PATRIMONIALI (in migliaia di euro) Capitale primario di classe 1 (CET1) |
CONSISTENZE |
|
|
31.03.2025(*) 31.12.2024(**) |
||
|
1.586.010 |
1.583.801 |
|
|
Capitale di classe 1 (Tier 1) |
1.586.864 |
1.584.703 |
|
Totale Fondi propri |
1.766.262 |
1.781.416 |
|
Totale attività ponderate per il rischio (RWA) |
9.582.796 |
9.836.093 |
|
CET1 Ratio |
16,55% |
16,10% |
|
Tier 1 Ratio |
16,56% |
16,11% |
|
Total Capital Ratio |
18,43% |
18,11% |
(*) Il CET1, il Tier 1 e il Totale Fondi propri (Total Capital) non includono gli utili maturati dal Gruppo Bancario al 31 marzo 2025.
(**) Il CET1, il Tier 1 e il Totale Fondi propri (Total Capital) includono gli utili maturati dal Gruppo Bancario al 31 dicembre 2024, al netto del relativo dividendo, inclusa la quota distribuita in acconto nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 4 dell'art. 2433 del Codice civile.
|
Davide Tammaro Responsabile Brand, Corporate Communication & Sustainability davide.tammaro@bancaifis.it +39 366 6258525 |
Martino Da Rio Responsabile Investor Relations & Corporate Development Banca Ifis S.p.A. +39 02 24129953 Davide Pastore Responsabile Relazioni con i Media davide.pastore@bancaifis.it |
+39 337 1115357
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Allegati
