10/02/2022 - Banca Ifis S.p.A.: Earnings Document

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Earnings document

COMUNICATO STAMPA

RISULTATI PRELIMINARI ESERCIZIO 2021

Banca Ifis supera i target e chiude il 2021 con l'utile netto in crescita del 46,2% a 100,6 milioni di euro

L'utile, al netto della PPA e delle plusvalenze immobiliari, è sestuplicato rispetto a quello del 2020 ed è superiore del 10% rispetto a quello del 2019. Il risultato è conseguito nonostante gli interventi prudenziali nell'ambito della pandemia da Covid- 19 su rischio di concentrazione, vintage e portafoglio Npl acquisiti, e il sostenimento dei costi connessi al trasferimento e conseguente deconsolidamento regolamentare della sede legale della controllante La Scogliera. Nel 2021 raggiunto il record storico in termini di ricavi (602,5 milioni di euro), di recuperi di cassa dei portafogli Npl acquistati (345 milioni di euro) e di acquisti di portafogli Npl (3,7 miliardi di euro).

Moody's ha assegnato a Banca Ifis il rating di Baa3 (investment grade) con outlook stabile grazie alla profittabilità e alla solida posizione di capitale e di liquidità della Banca.

Per l'esercizio 2021, il Consiglio di Amministrazione propone all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,95 euro per azione, pari al doppio della cedola dell'esercizio 2020. Il pagamento è previsto nel mese di maggio 2022.

Risultati preliminari di esercizio

Dati riclassificati1 - 1° gennaio 2021 / 31 dicembre 2021

  • Il Margine di intermediazione è in crescita del 28,8% a 602,5 milioni di euro (467,8 milioni di euro al 31.12.2020) e beneficia delle migliori performance del Settore Npl pari a 257,6 milioni di euro (+94,6 milioni di euro rispetto al 31.12.2020) e dei maggiori ricavi del Settore Commercial & Corporate Banking pari a 283,2 milioni di euro (+60,5 milioni di euro rispetto al 31.12.2020).
  • I Costi operativi ammontano a 375,5 milioni di euro (+21,9% rispetto ai 308,0 milioni di euro al 31.12.2020), per maggiori costi variabili legati all'attività legale e al recupero Npl, per l'inclusione a perimetro di Farbanca ed ex Aigis Banca, per le progettualità ICT, per maggiori costi di remunerazione variabile del personale dipendente, nonché per quelli una tantum connessi al trasferimento della sede legale della controllante La Scogliera.
  • L'utile netto di pertinenza della Capogruppo pari a 100,6 milioni di euro cresce a doppia cifra (+46,2%) rispetto ai 68,8 milioni di euro del 2020. Escludendo la PPA e la plusvalenza di 24,2 milioni di euro di cui beneficiava il 2020 per la cessione dell'immobile di Corso Venezia a Milano, il risultato è sestuplicato rispetto al 2020 e superiore del 10% a quello del 2019.
  • Costo del credito pari a 77,2 milioni di euro (in diminuzione rispetto a 91,4 milioni di euro del 2020) che include accantonamenti addizionali per ulteriori 18 milioni di euro nel portafoglio Npl per gli effetti di lungo termine legati al Covid- 19, per 12,5 milioni di euro a fronte del rischio di concentrazione e per 12,0 milioni di euro a fronte di posizioni del portafoglio commerciale con vintage elevata.

Il CET1 al 15,44% è tra i migliori del mercato e dà stabilità alla distribuzione di dividendi.

Solida posizione di liquidità: circa 960 milioni di euro al 31 dicembre 2021 di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE (LCR superiore a 900%).

Requisiti di capitale

  • CET1 in crescita al 15,44% (11,29% al 31 dicembre 2020) rispetto a un requisito SREP dell'8,12%; TCR: 19,63% (14,85% al 31 dicembre 2020) rispetto a un requisito SREP del 12,5%. L'incremento significativo dei fondi propri rispetto al 31 dicembre 2020 è dovuto principalmente al trasferimento della sede legale della controllante La Scogliera nel Cantone di Vaud (Losanna - CH) - legato a motivazioni personali del Presidente. L'efficacia della delibera dell'assemblea straordinaria della controllante di trasferimento della sede legale, a far data dal 27 dicembre 2021, ha infatti consentito l'eliminazione de La Scogliera dal consolidamento regolamentare della Banca, con conseguente pieno apprezzamento delle consistenze patrimoniali del Gruppo.

1 Le rettifiche/riprese di valore nette su crediti afferenti al Settore Npl sono state, nei prospetti seguenti, riclassificate fra gli Interessi attivi e proventi assimilati nella misura in cui rappresentativi dell'operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell'attività di business. Anche per tale motivo, al di fuori della peculiare operatività, sono stati classificati tra le rettifiche di valore gli effetti di un'analisi svolta anche in risposta alla pandemia da Covid-19.

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RISULTATI PRELIMINARI ESERCIZIO 2021

Milano 10 febbraio 2022 - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis, presieduto dal Vice Presidente Ernesto Fürstenberg Fassio, ha approvato i risultati preliminari relativi all'esercizio 2021. Il progetto di bilancio 2021 verrà approvato il 10 marzo 2022.

«Nel 2021 abbiamo saputo cogliere le opportunità offerte dalla ripresa economica creando le basi per il piano Industriale 2022-24 - spiega Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis - L'utile di pertinenza della Capogruppo si è attestato a 100,6 milioni di euro, in crescita del 46,2%, ed è superiore alla guidance che avevamo già rivisto al rialzo a novembre e stimato tra i 90 e i 100 milioni di euro. Il risultato che, calcolato al netto della PPA, è pari a 85 milioni di euro risulta in crescita del 10% rispetto al 2019 ed è stato sostenuto dalle ottime performance di tutte le business unit della Banca. I ricavi, pari a 602,5 milioni di euro raggiungono il massimo storico peraltro guidati da componenti ricorrenti.

L'efficacia della delibera di trasferimento della sede legale de La Scogliera nel Cantone di Vaud (Losanna - CH), intervenuta il 27 dicembre 2021, ha consentito di ottimizzare la struttura patrimoniale del Gruppo dal punto di vista regolamentare (eliminando, già a valere sull'esercizio 2021, le conseguenze derivanti dal consolidamento prudenziale della Controllante).L'operazione conferma al contempo, l'attenzione alla crescita di lungo termine propria dell'azionista di controllo. Il CET1 al 31 dicembre 2021 si attesta così al 15,44% e supporta la stabilità della politica di dividendi. Con riferimento all'esercizio 2021, il CdA propone all'Assemblea degli azionisti il pagamento di un dividendo pari a euro 0,95 per azione, corrispondente a un payout ratio del 50,5% e pari al doppio rispetto alla cedola distribuita nel 2021 a valere sull'esercizio 2020 (0,47 euro per azione).

Per quanto riguarda il Settore Npl, nel 2021 abbiamo superato i nostri target acquisendo oltre 3,7 miliardi di euro di crediti non performing confermandoci market leader negli small ticket unsecured, con quota di mercato pari al 46%. Gli acquisti realizzati nell'anno forniranno un solido contributo alla profittabilità della Banca nei prossimi anni. I recuperi di cassa sui portafogli Npl acquistati hanno raggiunto il massimo storico e si attestano a 345 milioni di euro (+33% rispetto ai 259 milioni di euro del 2020) a conferma della qualità del portafoglio.

Nel Settore Commercial & Corporate Banking abbiamo proseguito il processo di digitalizzazione e sviluppo dei servizi in ottica omnicanale con l'implementazione della piattaforma «Ifis4business» che verrà estesa a tutti i prodotti in portafoglio entro quest'anno. Abbiamo inoltre stipulato partnership con altri istituti al fine di accrescere la capacità distributiva dei prodotti e dei servizi della Banca senza aumentare i costi fissi.

Inoltre, abbiamo avviato dei progetti volti a migliorare l'efficienza della Banca, come la creazione di una nuova funzione di procurement centralizzata per la negoziazione dei contratti e la selezione dei fornitori e l'ottimizzazione dei costi.

In ottica prudenziale, nel 2021 abbiamo effettuato rettifiche su crediti per 18 milioni di euro nel portafoglio Npl per gli effetti di lungo termine legati al Covid-19, per 12,5 milioni di euro su crediti commerciali a fronte del rischio di concentrazione e per 12,0 milioni di euro su posizioni con vintage elevata.

In ambito ESG, nel 2021, abbiamo rafforzato il nostro posizionamento distintivo verso un futuro più sostenibile e inclusivo, anche grazie alla costituzione del Comitato Sostenibilità. Banca Ifis è stata la prima challenger bank italiana ad aderire alla Net-Zero Banking Alliance: ci siamo impegnati, entro 18 mesi dalla sottoscrizione, a definire i target di riduzione delle emissioni al 2030 e ad azzerare quelle dell'intero portafoglio entro il 2050. Banca Ifis è stata inoltre certificata - primo istituto in Italia - per la parità di genere dal Winning Women Institute» conclude Geertman.

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RISULTATI PRELIMINARI ESERCIZIO 2021

Principali dinamiche

DATI RICLASSIFICATI 12

Il conto economico consolidato al 31 dicembre 2021 del Gruppo Banca Ifis chiude con un utile di pertinenza della Capogruppo di 100,6 milioni di euro e un utile di Gruppo pari a 102,3 milioni di euro: +48,0% rispetto al 2020.

Di seguito le principali voci economiche dei risultati preliminari relativi all'esercizio 2021 del Gruppo Banca Ifis.

Margine di intermediazione1

Il margine di intermediazione si attesta a 602,5 milioni di euro in crescita del 28,8% rispetto al dato dell'esercizio precedente che era di 467,8 milioni di euro. Tale aumento di 134,7 milioni di euro è legato principalmente: al miglior contesto economico generale di cui hanno beneficiato tutti i business del Gruppo, al contributo di 17,8 milioni di euro di Farbanca (non facente parte del Gruppo Banca Ifis nei primi undici mesi del 2020) nonché a quello del ramo ex Aigis Banca e alla variazione positiva delle altre componenti del margine di intermediazione per 20,0 milioni di euro (da 11,2 milioni di euro al 31 dicembre 2020 a 31,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Di tali effetti positivi ha beneficiato in primis il margine di interesse che aumenta del 27,8%, passando da 381,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020 a 488,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

Le commissioni nette ammontano a 83,3 milioni di euro, in aumento rispetto al dato al 31 dicembre 2020 che risultava essere pari a 74,9 milioni di euro (+11,2%); la crescita è guidata da un maggior contributo delle commissioni attive legate all'attività del comparto Finanza strutturata.

Le altre componenti del margine di intermediazione si compongono come segue:

  • 13,9 milioni di euro di utili netti da cessione o riacquisto di attività e passività finanziarie, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 che vedeva utili netti pari a 21,4 milioni di euro;
  • 11,0 milioni di euro di risultato netto positivo delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico (in aumento di 20,8 milioni di euro rispetto al risultato negativo di 9,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020) che include la variazione positiva netta di fair value di strumenti di capitale e quote di fondi OICR;
  • 7,5 milioni di euro di dividendi generati da azioni presenti nel portafoglio di proprietà del Gruppo, in significativo aumento rispetto ai 3,0 milioni di euro del 2020.

Rettifiche di valore nette1

Al 31 dicembre 2021 le rettifiche di valore nette per rischio di credito ammontano a 77,2 milioni di euro rispetto a rettifiche nette per 91,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020. Il dato 2021 include rettifiche per 18,0 milioni di euro relative al Settore Npl registrate a seguito di un'analisi di dettaglio, svolta anche in risposta alla pandemia da Covid- 19, in termini di maggiori tempi di incasso principalmente su posizioni con vintage più alta. Sono inclusi accantonamenti addizionali per 12,5 milioni di euro nell'area Corporate Banking a fronte del rischio di concentrazione tipico del comparto anche per tenere conto dei potenziali ulteriori effetti futuri connessi al venir meno delle misure di supporto al credito. Infine, sono sempre ricompresi nella voce 12,0 milioni di euro connessi a una revisione della valutazione di recuperabilità della mora sul portafoglio commerciale verso l'amministrazione pubblica con vintage più elevata.

Costi operativi

I costi operativi sono pari a 375,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2020 (+21,9%).

1 Le rettifiche/riprese di valore nette su crediti afferenti al Settore Npl sono state, nei prospetti seguenti, riclassificate fra gli Interessi attivi e proventi assimilati nella misura in cui rappresentativi dell'operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell'attività di business. Anche per tale motivo, al di fuori della peculiare operatività, sono stati classificati tra le rettifiche di valore gli effetti di un'analisi svolta anche in risposta alla pandemia da Covid-19.

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RISULTATI PRELIMINARI ESERCIZIO 2021

Di seguito, le principali componenti della voce:

  • le spese per il personale, pari a 141,8 milioni di euro, registrano un incremento del 14,9% (123,4 milioni di euro al 31 dicembre 2020). L'aumento di tale voce è dovuto ai maggiori stanziamenti per remunerazioni variabili per circa 7,5 milioni di euro rispetto al 2020 - anno che scontava politiche prudenziali legate all'incertezza della pandemia - e all'ingresso nel Gruppo Banca Ifis di Farbanca e del ramo della ex Aigis Banca per 5,2 milioni di euro. Il numero dei dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2021 è in aumento a 1.849 rispetto a 1.758 risorse al 31 dicembre 2020, di cui 45 rivenienti dall'acquisizione del ramo d'azienda ex Aigis Banca;
  • le altre spese amministrative, al 31 dicembre 2021, sono pari a 231,8 milioni di euro, in aumento del 21,5% rispetto al 31 dicembre 2020. L'incremento è da ricondurre a maggiori costi per servizi professionali e spese per acquisto di beni e altri servizi legate sia alla ripresa dell'attività di recupero crediti del Settore Npl, sia alla variazione del perimetro di consolidamento con l'ingresso a pieno regime di Farbanca e il ramo acquisito dall'ex Aigis Banca con relativi costi di integrazione, nonché ai costi una tantum connessi al trasferimento della sede legale della controllante La Scogliera;
  • gli accantonamenti netti a fondi per rischi e oneri sono pari a 10,7 milioni di euro, in riduzione del 61,8% rispetto ai 28,0 milioni di euro al 31 dicembre 2020, che comprendevano accantonamenti per 6,9 milioni di euro relativi al Fondo Solidarietà e accantonamenti prudenziali su impegni a erogare fondi e garanzie per complessivi 8,8 milioni di euro, prevalentemente connessi al particolare contesto macroeconomico del 2020;
  • gli altri proventi netti di gestione, pari a 27,5 milioni di euro registrano una diminuzione del 47,0% rispetto all'anno precedente. La voce si riferisce principalmente ai ricavi derivanti dal recupero di spese a carico di terzi, la cui relativa voce di costo è inclusa nelle altre spese amministrative, in particolare tra le spese legali e le imposte indirette, nonché da recuperi di spesa connessi all'attività di leasing. La variazione è sostanzialmente dovuta sia a minori «gain on bargain purchase», per circa 13,9 milioni (nel 2020 pari a 16,8 milioni di euro relativi all'acquisizione di Farbanca, contro i 2,9 milioni di euro legati al perimetro ex Aigis Banca), sia al fatto che nel 2020 il Settore Npl aveva beneficiato di 14,1 milioni di euro ricevuti a titolo di indennizzi su portafogli acquistati negli esercizi precedenti.

L'utile netto di esercizio

Al 31 dicembre 2021 l'utile netto di pertinenza della Capogruppo ammonta a 100,6 milioni di euro in crescita del 46,2% rispetto ai 68,8 milioni di euro del 31 dicembre 2020 che beneficiava di una plusvalenza straordinaria di 24,2 milioni di euro e il relativo effetto fiscale per la cessione dell'immobile milanese di Corso Venezia.

L'utile netto d'esercizio del Gruppo al 31 dicembre 2021, compreso l'utile di pertinenza di terzi pari a 1,7 milioni di euro, risulta in aumento del 48,0% ed è pari a 102,3 milioni di euro.

Focus sui singoli Settori

Di seguito le principali dinamiche dei singoli Settori che concorrono alla formazione dei risultati economico- patrimoniali al 31 dicembre 2021.

L'utile netto del Settore Commercial & Corporate Banking è pari a 57,8 milioni di euro, in aumento del 154,5% rispetto allo scorso esercizio. Tale variazione è determinata dalla crescita del margine di intermediazione per 60,5 milioni di euro mentre le rettifiche di valore per rischio di credito pari a 45,0 milioni di euro ed includono, come precedentemente commentato, rettifiche addizionali per 12,5 milioni di euro nel Corporate Banking e 12,0 milioni di euro di rettifiche su esposizioni verso l'amministrazione pubblica.

In dettaglio:

  • il contributo dell'Area Factoring al margine di intermediazione del Settore Commercial & Corporate Banking ammonta a 144,5 milioni di euro, sostanzialmente allineato allo scorso esercizio;

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RISULTATI PRELIMINARI ESERCIZIO 2021

  • il margine di intermediazione dell'Area Leasing risulta pari a 55,7 milioni di euro, con un incremento di 6,5 milioni di euro (+13,3%) rispetto al 31 dicembre 2020; tale risultato è dovuto per 7,3 milioni di euro a minori interessi passivi, a seguito di una revisione dei tassi interni di trasferimento, compensato parzialmente per 0,8 milioni di euro da minori interessi attivi nel comparto della locazione operativa (Noleggio);
  • il margine di intermediazione dell'Area Corporate Banking & Lending, pari a 83,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021, è aumentato di 52,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente con un incremento del margine di interesse per 30,8 milioni di euro, della componente commissionale per 6,5 milioni di euro e delle altre componenti del margine di intermediazione per 15,0 milioni di euro.

I costi operativi sono complessivamente aumentati di 33,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020, principalmente per effetto sia dei già citati maggiori stanziamenti per remunerazioni variabili, sia per l'ingresso nel Gruppo di Farbanca e del ramo ex Aigis Banca e dei relativi costi di integrazione.

L'utile netto del Settore Npl è pari a 50,2 milioni di euro in significativo aumento del 180,3% rispetto ai 17,9 milioni di euro del 31 dicembre 2020 grazie alla ripresa di tutte le attività di business.

Il margine di intermediazione del Settore1 ammonta a 257,6 milioni di euro (+58,1%) rispetto ai 162,9 milioni di euro del 31 dicembre 2020. Il risultato netto della gestione finanziaria del Settore Npl si attesta pertanto a complessivi 239,6 milioni di euro, in aumento del 47,0% rispetto ai 162,9 milioni di euro del 31 dicembre 2020. Un risultato importante derivante dal miglioramento della situazione economico-sanitaria rispetto al 2020, quando la pandemia portò alla chiusura dei tribunali e al conseguente stallo delle attività di recupero giudiziale e di recupero mobiliare presso terzi.

La voce "Interessi attivi da costo ammortizzato", riferita agli interessi che maturano al tasso di interesse effettivo originario, al 31 dicembre 2021 è pari a 150,4 milioni di euro con un incremento dell'8,1% rispetto ai 139,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020, dovuto principalmente all'aumento delle masse di crediti al costo ammortizzato.

La voce "Altre componenti del margine di interesse da variazione di cash flow" al 31 dicembre 2021 si attesta a 122,5 milioni di euro rispetto ai 42,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020 per il mutato contesto pandemico. A tale voce concorrono:

  • la gestione stragiudiziale per 65,6 milioni di euro, composti da 83,4 milioni di euro riferiti a piani di rientro, parzialmente compensati da variazioni negative di 17,8 milioni di euro riferite alla valutazione a curve statistiche;
  • la gestione legale per 56,9 milioni di euro, quasi interamente dovuto al contributo delle azioni di precetto, pignoramento e ODA.

Il Settore presenta rettifiche di valore nette per rischio di credito per 18,0 milioni di euro; tali rettifiche si riferiscono alla svalutazione di crediti effettuata a seguito del completamento di un'analisi di dettaglio, svolta anche in risposta alla pandemia da Covid-19, in termini di maggiori tempi di incasso principalmente sulle posizioni caratterizzate da vintage più alta.

Coerentemente con la ripresa delle attività di recupero, i costi operativi evidenziano un aumento del 19,4% passando da 139,1 milioni di euro del 31 dicembre 2020 a 166,1 milioni di euro del 31 dicembre 2021. Tale aumento è sostanzialmente dovuto ai costi variabili collegati al recupero dei crediti.

Al 31 dicembre 2021, il Settore Governance & Servizi e Non Core registra una perdita d'esercizio di 5,8 milioni di euro rispetto a utili di 28,5 milioni di euro del 31 dicembre 2020 che beneficiava della plusvalenza, al lordo delle imposte, di

24,2 milioni di euro derivante dalla cessione dell'immobile di Corso Venezia a Milano.

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1 Le rettifiche/riprese di valore nette su crediti afferenti al Settore Npl sono state, nei prospetti seguenti, riclassificate fra gli Interessi attivi e proventi assimilati nella misura in cui rappresentativi dell'operatività di tale business e parte integrante del rendimento dell'attività di business. Anche per tale motivo, al di fuori della peculiare operatività, sono stati classificati tra le rettifiche di valore gli effetti di un'analisi svolta anche in risposta alla pandemia da Covid-19

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Banca Ifis S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 10 febbraio 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 10 febbraio 2022 07:17:10 UTC.

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