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07/05/2025 - Banca Mediolanum S.p.A.: Fascicolo di Bilancio (Gruppo Mediolanum Bilancio 31 12 2024)

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Fascicolo di bilancio (gruppo mediolanum bilancio 31 12 2024)

Gruppo Mediolanum

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2024

Banca Mediolanum S.p.A.

Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari

Banca iscritta all'Albo delle Banche - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Capitale sociale euro 600.687.653,40 i. v. - Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese di Milano n. 02124090164 - P. IVA 10540610960 del Gruppo IVA Banca Mediolanum

Sede Legale

Palazzo Meucci - Via Ennio Doris 20079 Basiglio (MI) - T +39 02 9049 1

1 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Annuale 2024

bancamediolanum@pec.mediolanum.it Bancamediolanum.it



INDICE



Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato 4

CARICHE SOCIALI DI BANCA MEDIOLANUM S.p.A. 8

AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2024 10

HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 12

PROFILO DEL GRUPPO 21

RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA 26

ANDAMENTO DELLA GESTIONE 27

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA SULLA SOSTENIBILITÀ 2024 65

  1. Informazioni generali 66

  2. Informazioni ambientali 127

  3. Informazioni sociali 281

  4. Informazioni sulla governance 403

  5. Informativa Specifica per l'entità 432

ALTRE INFORMAZIONI 440

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 445

NOTA INTEGRATIVA 454

PARTE A - POLITICHE CONTABILI 455

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO 496

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 553

PARTE D - REDDITIVITÀ CONSOLIDATA COMPLESSIVA 573

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURE 574

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO CONSOLIDATO 683

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA .686 PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 687

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SUI PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 688

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 693

PARTE M - INFORMATIVA SUL LEASING 700

ALLEGATO 1 REPORTISTICA RICHIESTA AI SENSI DELLA NORMATIVA PRUDENZIALE 706 BILANCIO D'ESERCIZIO 2024 709

HIGHLIGHTS INDIVIDUALI 2024 710

RELAZIONE SULLA GESTIONE 717

PROSPETTI CONTABILI 740

NOTA INTEGRATIVA 749

PARTE A - POLITICHE CONTABILI 750

PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 782

PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 816

PARTE D - REDDITIVITÀ COMPLESSIVA 830

PARTE E - INFORMAZIONI SUI RISCHI E SULLE RELATIVE POLITICHE DI COPERTURA 831

PARTE F - INFORMAZIONI SUL PATRIMONIO 869

PARTE G - OPERAZIONI DI AGGREGAZIONE RIGUARDANTI IMPRESE O RAMI D'AZIENDA .872 PARTE H - OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 873

PARTE I - ACCORDI DI PAGAMENTO BASATI SU PROPRI STRUMENTI PATRIMONIALI 875

PARTE L - INFORMATIVA DI SETTORE 879

PARTE M - INFORMATIVA SUL LEASING 879

DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 883

GLOSSARIO 885

‌Lettera del Presidente e dell'Amministratore Delegato

Signori Azionisti,

il 2024 ha visto la geopolitica muoversi lungo due direttrici principali: l'espansione dei conflitti e la crisi della democrazia. La guerra in Ucraina è entrata nel terzo anno, mentre in Medio Oriente i fronti di guerra si sono allargati drammaticamente. Sul versante politico, mai come quest'anno così tanti Paesi sono andati al voto, ma allo stesso tempo la democrazia ha mostrato segni di crisi e vulnerabilità. In Europa, governi apparentemente solidi come quelli di Francia e Germania sono caduti; negli Stati Uniti, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca ha segnato una forte inversione di tendenza rispetto all'amministrazione Biden, ristabilendo un approccio unilateralista nella gestione delle politiche legate alla sicurezza e al commercio e ridimensionando la centralità dei temi legati alla sostenibilità.

Parallelamente, il 2024 ha segnato un anno di importanti progressi in diversi settori scientifici, attraverso una serie di promettenti scoperte che hanno permesso di ampliare le conoscenze in ambiti cruciali come la tecnologia, la medicina e l'astrofisica. Dai progressi nel campo dell'intelligenza artificiale ai nuovi trattamenti per le malattie autoimmuni con le terapie Car-T, l'anno appena concluso ha portato risultati che potrebbero avere un impatto duraturo sulla qualità delle nostre vite.

Sullo sfondo di queste grandi direttrici, la congiuntura economica globale nel corso dell'anno ha presentato andamenti divergenti tra le principali regioni. Gli Stati Uniti hanno confermato una crescita sostenuta dai consumi (+2,8% il PIL nel 2024), mentre la Cina ha affrontato un rallentamento dovuto alla crisi del settore immobiliare, che pesa sulla domanda interna. In Europa, la crescita è stata penalizzata dalla debolezza industriale e dalla stagnazione del settore dei servizi, nonostante un'inflazione stabile intorno al 2%.

Il 2024 è stato un anno da incorniciare per i mercati azionari. Diverse Borse hanno messo a segno record storici a ripetizione, mentre altre sono tornate su livelli che non vedevano da molti anni. Non sono però mancate fasi di volatilità, come durante l'estate, o singoli settori che a causa di fattori specifici sono rimasti indietro talvolta segnando pesanti rossi. Un importante contributo a dare la direzione positiva ai mercati è arrivato dalle Banche Centrali, che nel corso dell'anno hanno avviato la politica monetaria su un percorso di graduale allentamento dei tassi d'interesse.

In un contesto complesso e variegato come quello attuale si inseriscono i dati relativi al nostro Paese. L'economia italiana ha registrato una crescita del PIL dello 0,7%, pari a quella del 2023 ma superiore rispetto a quella della tradizionale locomotiva europea, la Germania, che presenta un'economia in contrazione. Sul fronte occupazionale, nel 2024 è invece da segnalare la riduzione del tasso di disoccupazione che si attesta al 6,5%, un punto in meno rispetto al 2023.

Restringendo il campo d'analisi al nostro settore di riferimento, il 2024 sarà invece ricordato come un altro anno molto positivo in termini di risultati per il mondo del credito. Crescita del margine d'interesse, incremento dei ricavi da commissioni, contenimento dei costi e riduzione delle rettifiche nette sui crediti: questi i trend che hanno portato nel 2024 le banche italiane a registrare complessivamente profitti netti superiori del 10% rispetto all'anno precedente.

In questo contesto particolarmente favorevole, Banca Mediolanum ha conseguito nel 2024 risultati eccellenti, archiviando un anno straordinario in termini economici e commerciali. Un anno che non va osservato in modo isolato, ma che deve essere analizzato in sequenza con gli esercizi precedenti a conferma di un percorso di crescita strutturale che parte ormai da lontano.

È quindi con grande soddisfazione che presentiamo dati aziendali di cui essere profondamente orgogliosi, e per i quali intendiamo ringraziare tutte le donne e gli uomini di Banca Mediolanum, i Family Banker e gli altri collaboratori, che insieme ci hanno permesso di raggiungere risultati eccezionali.

Archiviamo infatti il 2024 con un risultato economico estremamente solido, rappresentato da un Utile record di

€ 1,12 miliardi, in aumento del 36% rispetto allo scorso anno. Il Margine di Contribuzione è inoltre aumentato del 12% a € 1,98 miliardi mentre il Margine Operativo, pari a € 1,09 miliardi, è cresciuto dell'11% rispetto all'anno precedente.

Il totale delle Masse Gestite e Amministrate ha raggiunto la cifra record di € 138,49 miliardi, in aumento del 17% rispetto all'anno precedente. Il Margine da Interessi, pari a € 811,1 milioni, è cresciuto dell'8% rispetto al 2023.

Il portafoglio di Impieghi alla Clientela del Gruppo si attesta a € 17,62 miliardi, in crescita del 3% rispetto al 2023, con un'incidenza minima dei Crediti deteriorati netti sul totale crediti del Gruppo pari allo 0,79%.

Il Common Equity Tier One Ratio (CET1), principale indice di solidità della Banca, risulta pari al 23,7%, livello di assoluta eccellenza nel panorama bancario europeo.

Grazie a questi risultati economici, il Consiglio d'Amministrazione ha proposto all'Assemblea degli Azionisti un dividendo complessivo di € 1,00 per azione, pari a circa € 737 milioni, il 42% in più rispetto al 2023. L'importo è composto da un acconto di € 0,37 per azione distribuito a novembre u.s. e da un saldo di € 0,63 per azione che verrà distribuito nel mese di maggio.

Gli ottimi dati qui evidenziati si riflettono anche nella capacità occupazionale di Banca Mediolanum che, anche nel 2024, ha accresciuto ulteriormente la propria forza lavoro. Ad oggi, sono infatti 3.825 i dipendenti totali del Gruppo (+5% rispetto al 2023), a cui si affiancano i 6.415 Family Banker in Italia e Spagna (+3% rispetto al 2023).

Degni di nota appaiono inoltre i numeri relativi all'acquisizione di nuovi clienti, ormai prossimi ai due milioni: il totale dei Clienti si attesta infatti oggi a 1.918.600, con un incremento del 7% rispetto al 2023.

Da sottolineare come il 2024 abbia confermato anche l'eccellente crescita di Banco Mediolanum, la nostra controllata spagnola, che nel corso dell'anno ha registrato un fortissimo incremento delle attività in tutte le linee di business.

La Raccolta Netta Gestita ha raggiunto il record storico di € 1.451 milioni, il 174% in più rispetto all'anno precedente, mentre l'Utile netto è cresciuto del 31% toccando quota € 81 milioni. Dal punto di vista dimensionale, è da evidenziare invece una crescita del 10% dei clienti rispetto all'anno scorso.

I risultati fin qui evidenziati si spiegano anzitutto con la capacità, nonostante il continuo susseguirsi di scenari incerti e mutevoli, di tener fede alla nostra impostazione strategica che seguiamo da sempre, ossia di proporci alle famiglie come interlocutori unici e di fiducia per tutti i loro bisogni finanziari, bancari, assicurativi e previdenziali attraverso un modello di business ampiamente diversificato.

Risultati che coerentemente trovano poi ragione nella forza strutturale del nostro modello competitivo che, mai come nel 2024, ha espresso tutte le proprie potenzialità, con una capacità di raccolta di risparmio senza precedenti: la Raccolta Netta Totale è stata pari a € 10,4 miliardi, in aumento del 46%, mentre la Raccolta Netta Gestita è stata positiva per € 7,64 miliardi, in crescita del 91% rispetto allo scorso anno.

Questi successi non sarebbero stati possibili senza l'impegno e la dedizione di tutti i collaboratori del Gruppo. Ed è per questo che, quale concreto riconoscimento per la brillante performance nell'anno appena concluso, nel mese di febbraio è stato erogato un bonus straordinario di € 2.000 a ciascuno degli oltre 10.000 dipendenti e collaboratori in Italia e all'estero, per un totale di € 20,9 milioni.

Anche nel 2024, il Gruppo Mediolanum ha posto grande attenzione al tema della Sostenibilità, in quanto parte integrante dei valori e della cultura del Gruppo. Tale impegno è comprovato dalla volontà di generare valore aggiunto per tutti gli stakeholder, il successo dei quali garantisce la sostenibilità del business del Gruppo. Le aree tematiche di Sostenibilità rilevanti per il Gruppo sono infatti riconducibili ai quattro pilastri che ne identificano la strategia e l'operato: Responsabilità Economica, Responsabilità verso i Clienti, Responsabilità verso i Collaboratori, Responsabilità verso la Collettività e l'Ambiente. Il Gruppo Mediolanum crea valore d'impresa operando in maniera etica e sostenibile, al fine di perseguire nel tempo impatti positivi e un benessere condiviso. Offre infatti da sempre ai propri Clienti una relazione improntata sulla libertà e sul rapporto umano, ponendoli al centro del proprio modello di business, attraverso risorse, strumenti e servizi. Il Gruppo Mediolanum crede nell'apporto di tutti per la buona riuscita delle iniziative di business, espressione delle idee e del lavoro di tutti i propri collaboratori, intesi come dipendenti e Family Banker/Agenti considerando la costante valorizzazione del fattore umano come elemento base per la solidità e la crescita di un'azienda e si impegna a contribuire alla creazione di una vita migliore per la collettività, ponendo l'attenzione verso le persone e il pianeta nelle proprie scelte e strategie.

Nel corso del 2024 sono infine proseguite le iniziative volte a ricordare la straordinaria figura del nostro fondatore, Ennio Doris. In particolare, da menzionare la realizzazione del film "Ennio Doris - C'è anche domani", un racconto che ripercorre i momenti chiave della vita dell'uomo e dell'imprenditore che ha saputo cambiare il mondo della consulenza finanziaria. Il lancio del film è stato caratterizzato nel corso dell'anno da alcuni importanti appuntamenti: in aprile, la presentazione in anteprima a Roma, cui è seguita la proiezione nelle principali sale cinematografiche italiane; in maggio, la proiezione presso la Camera dei Deputati; in settembre, la presentazione all'81ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia; in novembre, in occasione della ricorrenza della sua scomparsa, la messa in onda in prima serata sulle reti Mediaset con ottimi risultati di ascolto.

Vogliamo concludere rinnovando nuovamente i ringraziamenti a Voi Signori Azionisti, a tutti i Collaboratori, al Consiglio di Amministrazione e a tutti i Clienti di Banca Mediolanum che, anche quest'anno, hanno camminato al nostro fianco contribuendo al raggiungimento dei risultati d'eccellenza qui presentati.



Giovanni Pirovano Massimo Doris

Presidente Amministratore Delegato

8 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Annuale 2024

‌CARICHE SOCIALI DI BANCA MEDIOLANUM S.p.A.



CARICHE SOCIALI



Giovanni Pirovano

Presidente

Massimo Antonio Doris

Amministratore Delegato

Annalisa Sara Doris

Vice Presidente

Anna Gervasoni

Consigliere

Francesco Maria Frasca

Consigliere

Giovanni Lo Storto

Consigliere

Paolo Gibello Ribatto

Consigliere

Francesca Reich*

Consigliere

Patrizia Giangualano*

Consigliere

Roberta Pierantoni

Consigliere

Carlo Vivaldi*

Consigliere

Giovanna Luisa Maria Redaelli

Consigliere

Giacinto Gaetano Sarubbi

Consigliere

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE



Francesco Schiavone Panni

Presidente

del Collegio Sindacale

Igor Garzesi

Teresa Naddeo*

Sindaco Effettivo

Gian Piero Sala

Sindaco Effettivo

Luca Maria Rovere

Angelo Lietti

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

SOCIETÀ DI REVISIONE

DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

DIRETTORE GENERALE

COLLEGIO SINDACALE



*Nominati in data 18 aprile 2024

‌AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 31 DICEMBRE 2024





STRUTTURA DEL GRUPPO

Capogruppo Gruppo Bancario e Conglomerato Finanziario

Capogruppo Gruppo Assicurativo

Mediolanum Vita S.p.A.

Mediolanum Comunicazione S.p.A.

Mediolanum Fiduciaria S.p.A.

Mediolanum Assicurazioni S.p.A.

Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A.

Prexta S.p.A.

Mediolanum International Life Designated Activity Company (Società Irlandese)

Mediolanum International Funds Ltd (Società Irlandese)

Flowe S.p.A. Società Benefit

Banco Mediolanum S.A. (Società Spagnola)

PI Servizi S.p.A.

August Lenz S Co. AG - IN LIQUIDAZIONE, già Bankhaus August Lenz S Co. (Società tedesca) (*)

100%

100%

(*) la società August Lenz S Co. AG in liquidazione non fa più parte del Gruppo Bancario Mediolanum.

‌HIGHLIGHTS CONSOLIDATI



I PRINCIPALI RISULTATI DEL GRUPPO MEDIOLANUM AL 31 DICEMBRE 2024

L'ANDAMENTO ECONOMICO

Il Gruppo Mediolanum chiude l'esercizio al 31 dicembre 2024 con un utile netto pari a 1.119,6 milioni di euro rispetto a 821,9 milioni di euro dell'esercizio di confronto.

Il margine operativo del periodo in esame cresce di 105,9 milioni di euro (+10,7%) rispetto al 31 dicembre 2023 grazie all'incremento del margine di contribuzione (+210,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente) principalmente riconducibile alla crescita del margine di interesse (+58,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente), in virtù del favorevole andamento dei tassi di interesse, ed alla crescita delle commissioni nette (+138,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente), in virtù dell'incremento delle masse medie in gestione.

Le spese generali e amministrative del periodo si incrementano del 9,3% e si attestano a -736,2 milioni di euro (31 dicembre 2023: -673,5 milioni di euro) principalmente per maggiori spese legate alle attività di sviluppo e supporto commerciale e maggiori costi operativi di funzionamento.

La voce accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri si incrementa di -40,4 milioni di euro principalmente per effetto della dinamica dei fondi rete per indennità in favore dei consulenti finanziari alla luce della riduzione dei tassi di attualizzazione degli esborsi attesi.

Nel periodo si registra un incremento della voce effetti di mercato che evidenzia un miglioramento di +303,7 milioni di euro, rispetto al periodo di confronto, riconducibile a maggiori commissioni di performance per +322,4 milioni di euro e al saldo dei profitti/perdite al fair value che registra una diminuzione di -18,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2023.

Le voci contributi e fondi di garanzia ordinari e straordinari registrano un incremento di -5,4 milioni di euro rispetto al periodo di confronto nel dettaglio il maggior costo relativo ai contributi ordinari per -4,5 milioni di euro da imputare ad un incremento per -16,2 milioni di euro del nuovo fondo assicurativo e ad una riduzione dei contributi in ambito bancario per complessivi +11,7 milioni di euro; quest'ultima diminuzione è dovuta alla sospensione del contributo al Single Resolution Fund per il raggiungimento della dotazione target.

La voce altri effetti straordinari ammonta a -20,9 milioni di euro e comprende il bonus straordinario a beneficio di dipendenti e della rete commerciale.

DATI ECONOMICI CONSOLIDATI

Principali voci del conto economico consolidato riclassificato

Euro/Milioni

31/12/2024
31/12/2023

Altre

Proventi

Rettifiche di

di cui Contributi e Fondi di

Commissioni Commissioni commissioni

Margine

netti da altri valore nette Altri proventi

Garanzia

Effetti

Effetti

Risultato

2.500

attive

passive rete

passive

d'interesse

investimenti

su crediti

e oneri Totale Costi

ordinari

mercato

straordinari Imposte

netto

89,7

)

)

)

(882,9)

(778,9

693,3)

(576,2)

(335,3)

(

(245,3)

(174,0) (141,2

(32,0) (10,2)

(35,5) (31,0

(3,8)

(32,7)

(32,8)

0,6

33,8 16,9

821,9

393,4

811,2 752,5

1.119,6

8

1.746,

2.035,2

2.000

1.500

1.000

500

0

(500)

(1.000)

(1.500)

Le commissioni attive: dettaglio per natura

31/12/2024
31/12/2023

Euro/Milioni

Commissioni di sottoscrizione fondi

Commissioni di gestione

Commissioni su servizi di investimento

Risultato gestione assicurativa

Commissioni e ricavi da servizi bancari

Commissioni diverse

0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1.000 1.100 1.200 1.300 1.400

60,5

38,7

1.108,3

252,8

217,2

199,4

167,3

186,9

173,0

51,7

42,3

1.283,9

I costi: dettaglio per natura

31/12/2024
31/12/2023

Euro/Milioni

(673,5)

(35,5)

(31,0)

(41,9)

(45,5)

(69,3)

(28,9)

0 (50)

(100)

(150) (200) (250) (300) (350) (400) (450) (500) (550) (600) (650) (700) (750) (800)

Spese amministrative

Contributi e Fondi di Garanzia ordinari

Ammortamenti

Accantonamenti netti per rischi e oneri

(736,2)

Gli effetti mercato: dettaglio per natura

31/12/2024
31/12/2023

Euro/Milioni

Commissioni di performance PSL netti da investimenti al fair value

0 50 100 150 200 250 300 350 400

54,3

16,7

35,4

376,7

DATI PATRIMONIO E RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO

Il Patrimonio Amministrato e Gestito

31/12/2024
31/12/2023

Euro/Milioni

118.070,8

125.092,1

107.167,6

6,4

10.543,9

374,5

359,4

13.02

0 25.000 50.000 75.000 100.000 125.000 150.000

Totale Patrimonio Amministrato e gestito

Italia

Spagna

Germania

138.493,0

La Raccolta Netta Amministrato e Gestito

31/12/2024
31/12/2023

Euro/Milioni

7.133,8

8.973,9

6.315,7

1.503,4

865,4

(1.000) 1.000 3.000 5.000 7.000 9.000 11.000

Totale Raccolta Netta Amministrato e Gestito

Italia

Spagna

Germania (34,2)

(47,3)

10.443,0

I CLIENTI

L'andamento della Base Clienti

Unità/migliaia 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500

1.919

1.664

255



Clienti totali del Gruppo (*)

Banca Mediolanum (ITA)

Banco Mediolanum (SPA)

1.352K Clienti Bancarizzati di cui 68% Prima Banca di cui 34% Unica Banca

(*) Totale Clienti di Banca e Banco Mediolanum

Il Patrimonio medio per Cliente

Patrimonio medio per Cliente

Euro/Migliaia

100,0

90,0

91,8

79,2

80,8

84,1

80,6

84,4

72,7

74,8

77,8

73,4

66,4

70,1

90,0

80,0

70,0

60,0

50,0

40,0

30,0

20,0

dic-12 dic-13 dic-14 dic-15 dic-16 dic-17 dic-18 dic-19 dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24

INDICI REGOLAMENTARI DI PATRIMONIALIZZAZIONE



Coefficienti patrimoniali consolidati al 31 dicembre 2024

COMMON EQUITY

TIER 1

TOTAL CAPITAL RATIO

23,7%

23,7%

23,7%

Evoluzione del Common Equity Tier 1 Ratio

VALORI ESPRESSI IN %



21,9



19,5

20,4

20,9

19,2

24

22

20

23,7

18

16

14

12

10

dic-17 dic-18 dic-19 dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24

Adeguatezza patrimoniale del Conglomerato Finanziario1

Euro/milioni

31/12/2024

31/12/2023

Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria

Mezzi patrimoniali

4.189

3.471

Requisiti patrimoniali bancari

1.628

1.541

Requisiti patrimoniali assicurativi

1.592

1.216

Eccedenza (deficit) patrimoniale

969

714

‌1 I valori esposti nella presente informativa potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli Organi di Vigilanza. Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 31 dicembre 2024 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (30 settembre 2024) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza.

Evoluzione dell'Eccedenza patrimoniale del Conglomerato Finanziario

Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria

1.000

900

800

700

600

500

400

300

200

100

-

969

714

581

611

602

437

459

237

396



dic-16 dic-17 dic-18 dic-19 dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24

Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità

31/12/2024

31/12/2023

MREL TREA

25,9%

24,7%

Leverage Ratio

7,8%

7,0%

Liquidity Coverage Ratio

386,6%

321,5%

ALTRI INDICATORI

Informazioni sul titolo azionario

31/12/2024

31/12/2023

Numero azioni ordinarie (unità)

745.278.391

744.040.141

Quotazione alla fine del periodo (euro)

11,49

8,53

Capitalizzazione di borsa (milioni di euro)

8.563

6.347

Patrimonio netto (milioni di euro)

4.026

3.455

Utile per azione

Euro

31/12/2024

31/12/2023

Utile base per azione (basic EPS)

1,515

1,111

Utile diluito per azione (diluited EPS)

1,498

1,105

Indicatori del credito

31/12/2024

31/12/2023

Gross NPL

1,47%

1,45%

Net NPL

0,79%

0,79%

Cost of risk

0,18%

0,19%

Indicatori di costo

31/12/2024

31/12/2023

Cost/Income ratio

39,0%

39,9%

Acquisition costs/Gross Commission income Ratio

34,1%

33,0%

Struttura operativa

UNITA'

31/12/2024

31/12/2023

Organico puntuale

3.825

3.635

Numero dei consulenti finanziari

6.415

6.216

Per le definizioni utilizzate nella presente sintesi dei risultati si rimanda alla sezione Glossario in calce al documento.

‌PROFILO DEL GRUPPO



PROFILO DEL GRUPPO



Vision, Mission

Vision

Crediamo in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta. Crediamo nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà.

Crediamo che la nostra visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza.

Mission

Costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo,

fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza. Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l'arco della vita delle persone. Agire in modo innovativo e sostenibile per il benessere della persona, delle famiglie e della collettività.

i nostri valori

Non c'è valore più grande della LIBERTA'

È il valore con il quale Mediolanum ha cambiato l'idea stessa di banca. La libertà di una relazione sincera e vera con le persone.

È sentirsi davvero liberi di poter raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni.



La persona è al centro

Il rapporto umano è il fondamento di ogni persona che lavora in Mediolanum.

Costruire una RELAZIONE ci aiuta a comprendere i progetti della persona, accompagnarla nella gestione dei suoi risparmi e nel raggiungimento del suo benessere.

Diventare un riferimento personale nel tempo significa crescere insieme.



RESPONSABILITA' Siamo persone per le persone

Abbiamo piena consapevolezza del ruolo sociale che rivestiamo.

Sappiamo agire con eticità e trasparenza, anche con decisioni controcorrente.

Ci impegniamo nella solidarietà e in progetti di educazione e di sviluppo, con interventi tangibili e ad alto impatto sociale.



Crediamo nel costante Miglioramento

Anticipiamo e rispondiamo alle esigenze delle persone, forti della nostra storia e delle nostre radici. Sviluppiamo soluzioni innovative per favorire comportamenti sostenibili nell'interesse della collettività. L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE è il nostro impegno.



La POSITIVITA' è rendere possibile quello che sembra impossibile

Alla base di questa filosofia di vita e di business c'è la conoscenza acquisita, la nostra esperienza e la certezza del nostro operato.

È restare sempre fedeli a questo valore e trasferire questo spirito alle persone. È essere capaci di cogliere opportunità dove nessuno le vede.



MODELLO DI BUSINESS COMMERCIALE DEL GRUPPO MEDIOLANUM

Il modello di business commerciale di Banca Mediolanum è costruito per soddisfare le esigenze estrinseche e intrinseche di ciascun Cliente. Il cliente, grazie ai numerosi canali di comunicazione, può scegliere come "usare" la "sua" banca, decidendo i tempi e le modalità di relazione che di volta in volta preferisce. Banca Mediolanum offre in modo semplice e facilmente accessibile prodotti e servizi che rispondono alle esigenze delle persone e delle famiglie, le quali sono il target di riferimento principale.

Attraverso i Family Banker®, iscritti all'Albo unico dei consulenti finanziari, Banca Mediolanum offre ai suoi Clienti assistenza nella gestione del risparmio e consulenza in materia di investimenti, in abbinamento ai prodotti e ai servizi offerti dalla banca stessa. Banca Mediolanum non vende semplicemente prodotti, ma offre soluzioni. Questo principio permette di operare nelle diverse aree di business dei servizi finanziari, con la competenza e la flessibilità necessarie per meglio rispondere ai costanti mutamenti economici, fiscali, finanziari e normativi. La strategia d'investimento è frutto di un attento studio dei mercati mondiali e di elevate competenze che Mediolanum ha sviluppato nella gestione del risparmio, con il risultato di contenere i rischi di concentrazione degli investimenti.

LA BANCA COSTRUITA INTORNO AL CLIENTE

Modello integrato di Business

BANCA

FONDI DI INVESTIMENTO

ASSICURAZIONI

APP MOBILE

B.MED VOCE

SITO WEB

CLIENTE

SPORTELLI CONVENZIONATI

BANKING CENTER

4.801

FAMILY BANKER



‌RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA



‌ANDAMENTO DELLA GESTIONE



RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2024

Il Gruppo Mediolanum chiude l'esercizio al 31 dicembre 2024 con un utile netto pari a 1.119,6 milioni di euro rispetto a 821,9 milioni di euro dell'esercizio di confronto.

LO SCENARIO MACROECONOMICO

Sebbene abbia fatto seguito al secondo anno di forte stretta monetaria, il 2024 si è rivelato molto resiliente in termini di crescita. L'economia globale ha continuato ad espandersi ad un ritmo di poco sopra al 3%, pur con differenze settoriali e geografiche rilevanti. Gli Stati Uniti hanno rappresentato il traino principale, come evidenziato dall'elevata crescita del PIL reale, pari a +0,8% su base trimestrale nel terzo trimestre e stimata al 2,8% nel complesso del 2024, sostenuta principalmente dai consumi in un contesto di tenuta del mercato del lavoro. Anche il PMI composito, attestatosi a 55,4 punti a dicembre, conferma la solidità del sentiment aziendale, specialmente nel settore dei servizi.

In Europa la crescita è stata relativamente più debole, seppur positiva: il PIL destagionalizzato è aumentato dello 0,4% su base trimestrale nel terzo trimestre, con un miglioramento nei servizi ma una debolezza persistente nella manifattura, evidenziando una ripresa economica disomogenea. In attesa dei dati sul quarto trimestre, l'espansione è stimata attualmente allo 0,8% nell'intero 2024. In Cina, nel tentativo di raggiungere il target di crescita del 5% e in un contesto di protratta debolezza del settore immobiliare e della domanda interna, le autorità hanno annunciato importanti e variegate misure di sostegno all'economia, la cui efficacia e sostenibilità resta incerta, considerate le sfide strutturali dell'economia cinese. Tuttavia, con un PMI manifatturiero in territorio di espansione per il terzo mese consecutivo, si iniziano ad intravedere segnali di ripresa.

In questo contesto, l'inflazione è quasi rientrata nei livelli desiderati, sebbene manchi ancora un "ultimo miglio". I dati di Stati Uniti e Area Euro confermano segnali di stallo nell'ultimo periodo, mentre in Cina si osserva una situazione opposta. Negli Stati Uniti, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato del 2,7% nei 12 mesi terminati a novembre, con un'inflazione core stabile al 3,3%. Nell'Eurozona, l'aumento è stato del 2,4%, in crescita rispetto al 2,3% di novembre, ma in calo rispetto a dicembre 2023 (2,9%).

Il 2024 è stato anche l'anno dell'avvio dell'allentamento monetario, con 193 tagli dei tassi globalmente rispetto a circa trenta rialzi, indicando un forte cambio di rotta rispetto alla stretta dei due anni precedenti. La Banca Centrale Europea ha iniziato a tagliare a giugno, mentre la Federal Reserve ha atteso settembre per la prima mossa, ma nel complesso hanno entrambe abbassato il costo del denaro di un punto percentuale, rispettivamente al 3,0% (il depo rate della BCE) e al 4,25-4,50% (il range della Fed). La Bank of England ha ridotto i tassi soltanto di 50 punti base, dal 5,25% al 4,75%, mentre la Bank of Japan ha finalmente intrapreso un misurato percorso di aggiustamento al rialzo dei tassi d'interesse.

I MERCATI FINANZIARI

Variazione (pb) Rendimento

31/12/2024

Mercati obbligazionari Dal 29/12/2023 al

4° trim.

31/12/2024

29/12/2023

RENDIMENTI GOVERNATIVI

Stati Uniti

2 anni

(0,83)

60,05

4,24%

4,25%

5 anni

53,49

82,35

4,38%

3,85%

10 anni

68,99

78,81

4,57%

3,88%

30 anni

75,30

66,21

4,78%

4,03%

Germania

2 anni

(32,20)

1,40

2,08%

2,40%

5 anni

20,60

20,70

2,15%

1,95%

10 anni

34,30

24,40

2,37%

2,02%

30 anni

33,40

13,80

2,60%

2,26%

Italia

2 anni

(56,50)

(9,80)

2,42%

2,99%

5 anni

(20,00)

5,70

2,87%

3,07%

10 anni

(17,80)

6,90

3,52%

3,70%

30 anni

(16,70)

8,00

4,21%

4,37%

SPREAD

Italia - Germania

2 anni

(24,27)

(11,17)

0,34%

0,58%

10 anni

(52,08)

(17,50)

1,15%

1,68%

Spagna - Germania

2 anni

(39,14)

(15,93)

0,17%

0,56%

10 anni

(27,45)

(10,93)

0,69%

0,97%

SPREAD DI CREDITO

Societari

US IG

(19,00)

(9,00)

0,80%

0,99%

US HY

(36,00)

(8,00)

2,87%

3,23%

Euro IG

(36,00)

(15,00)

1,02%

1,38%

Euro HY

(72,00)

(36,00)

3,09%

3,81%

Emergenti

EM valuta forte (77,00) (27,00)

2,20%

2,97%

Le prospettive economiche e i tassi che persistono su livelli elevati hanno condizionato l'andamento delle quotazioni obbligazionarie: l'indice Bloomberg Global-Aggregate ha terminato l'anno con un calo pari al -1,7% (-5,1% nel IV trimestre 2024).

Quanto ai rendimenti, sul finire dell'anno la reazione alle ultime comunicazioni Fed ha spinto il Treasury decennale oltre il 4,5%, il livello più alto da oltre otto mesi. L'indicatore ha poi chiuso l'anno al 4,57%. In questo contesto, la curva USA presenta oggi un'inclinazione positiva.

In Europa, gli sviluppi politici, oltre a quelli economici, si sono riverberati in misura contenuta sui rendimenti dei titoli di Stato, con il decennale tedesco che ha chiuso il 2024 al 2,4% dal 2,0% di inizio anno. Anche la curva tedesca tende oggi a un'inclinazione positiva. Lo spread tra BTp decennale italiano e Bund tedesco ha evidenziato invece una flessione nell'arco dell'anno, posizionandosi sui 115 punti base a fine dicembre, un livello che non si verificava da fine 2021, dai 133 di fine settembre e dai 167 di inizio anno.

Quanto agli spread creditizi, l'High Yield statunitense e l'alto rendimento europeo hanno entrambi chiuso l'anno in flessione sia rispetto all'inizio del 2024 sia dal picco raggiunto durante la volatilità di inizio agosto. Andamento analogo anche per lo spread sui titoli emergenti in valuta forte, sceso di quasi 80 pb nell'arco dell'anno.

Variazione %

Mercati azionari

Dal 29/12/2023 al 31/12/2024

4° trim.

Indici Mondiali

MSCI All Country World

15,73%

(1,23%)

MSCI World

17,00%

(0,41%)

Indici Statunitensi

Dow Jones I.A.

12,88%

0,51%

SSP 500

23,31%

2,07%

Nasdaq Comp.

28,64%

6,17%

Indici Europei

STOXX Europe 600

5,98%

(2,92%)

EURO STOXX

6,56%

(2,14%)

FTSE MIB

12,63%

0,18%

DAX

18,85%

3,02%

CAC 40

(2,15%)

(3,34%)

AEX

11,67%

(3,46%)

IBEX 35

14,78%

(2,38%)

SMI

4,16%

(4,67%)

FTSE 100

5,69%

(0,78%)

Indici Asiatici

NIKKEI 225

19,22%

5,21%

SSP/ASX 200

7,49%

(1,34%)

CSI 300

14,68%

(2,06%)

Hang Seng

17,67%

(5,08%)

Indici Emergenti

MSCI Emerging Markets

5,05%

(8,15%)

I mercati azionari hanno archiviato un anno molto positivo: ciò vale in particolare per l'azionario USA, che si è confermato il mercato-guida per le Borse internazionali, anche in virtù dell'effetto-dollaro. Gli annunci post riunione della Fed hanno frenato il tradizionale "rally natalizio" senza tuttavia compromettere il sentiment più generale.

L'indice MSCI All Country World ha chiuso l'anno con un +15,7%, nonostante una flessione dell'1,2% nell'ultimo trimestre. Negli Stati Uniti, l'SSP 500 ha chiuso il trimestre 2,1%, ma ha registrato un +23,3% nell'anno. Il Nasdaq

ha beneficiato della spinta delle "Magnifiche 7", chiudendo l'anno con un +28,6%. Questi dati evidenziano una forte concentrazione dei rialzi in pochi titoli tecnologici (e affini), che riflette l'ottimismo legato ai progressi in questo campo e l'effettiva supremazia dei risultati raggiunti, ma potrebbe diventare un elemento di vulnerabilità nel prosieguo.

Più debole l'Europa, che soprattutto ultimamente ha evidenziato un certo divario rispetto agli USA (-2,9% nel trimestre, +6% nell'anno per lo Stoxx Europe 600). Gli indici nazionali hanno mostrato una certa divergenza: molto bene nel complesso il Dax tedesco (+3,0% nel trimestre, +18,8% nell'anno), l'Ibex spagnolo (-2,4% il trimestre, +14,8% i dodici mesi), ma anche il FTSE MIB italiano (+0,2% il trimestre, +12,6% nel 2024); penalizzato invece il CAC40 francese (-3,3% il trimestre, -2,2% l'anno). Seppur fra le molte vicissitudini cinesi, anche il CSI 300 ha concluso l'anno con un progresso: +14,7% nei dodici mesi, -2,1% nel periodo ottobre-dicembre. Nel quadro più generale, l'indice di riferimento degli Emergenti (MSCI EM) ha riportato un +5,1% nell'anno (-8,1% nell'arco del trimestre). In Giappone, il Nikkei ha archiviato il 2024 con un +19,2% nell'anno (+5,2% nel trimestre).

Variazione % Livello

Valute

Dal 29/12/2023 al

31/12/2024

4° trim.

31/12/2024

29/12/2023

Eur Usd

(6,21%)

(7,01%)

1,04

1,10

Eur Gbp

(4,55%)

(0,61%)

0,83

0,87

Eur Jpy

4,53%

1,78%

162,78

155,72

Sul fronte valutario, il 2024 ha visto il dollaro affermarsi come la valuta dominante. L'indice relativo ha mostrato una crescita del +7,77% nel trimestre e del +6,76% da inizio anno. Nel dettaglio, il tasso di cambio dell'euro rispetto alle principali valute è stato il seguente: in calo rispetto al dollaro (-7,01% nel trimestre, -6,21% nell'anno) e alla sterlina britannica (-0,61% nei tre mesi, -4,55% nei dodici mesi), ed in aumento rispetto allo yen giapponese (+1,78% nel trimestre, +4,53% nel 2024).

Variazione % Livello

Materie Prime

Dal 29/12/2023 al

31/12/2024

4° trim.

31/12/2024

29/12/2023

Petrolio (Brent)

(4,50%)

1,66%

74,11

77,60

ORO

27,22%

(0,38%)

2.624,50

2.062,98

Le materie prime hanno mostrato andamenti misti, nonostante il loro complesso sia rimasto sostanzialmente invariato, mantenendosi sui livelli di inizio anno (+0,1% per l'indice Bloomberg Commodity). Il Brent ha visto un rialzo dell'+1,7% nel trimestre, ma un calo da inizio 2024 (-4,5%), attestandosi attorno ai 74 dollari USA al barile. L'oro ha chiuso l'anno a 2.624 dollari l'oncia, dopo aver toccato massimi storici nel corso dell'anno.

Disclaimer

Banca Mediolanum S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 07 maggio 2025, ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da , senza apportare modifiche o alterazioni, il 07 maggio 2025 alle 09:26 UTC.

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