Gruppo Mediolanum
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 2025
Banca Mediolanum S.p.A.
Capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum iscritto all'Albo dei Gruppi Bancari
Banca iscritta all'Albo delle Banche - Aderente al Fondo Nazionale di Garanzia ed al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
Capitale sociale euro 600.698.453,40 i. v. - Codice Fiscale - Iscr. Registro Imprese di Milano n. 02124090164 - P. IVA 10540610960 del Gruppo IVA Banca Mediolanum
Sede Legale
Palazzo Meucci - Via Ennio Doris 20079 Basiglio (MI) - T +39 02 9049 1
1 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2025
bancamediolanum@pec.mediolanum.it Bancamediolanum.it
INDICE
CARICHE SOCIALI 4
AREA DI CONSOLIDAMENTO AL 30 GIUGNO 2025 5
STRUTTURA DEL GRUPPO 6
HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 2025 7
PROFILO DEL GRUPPO 17
RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA 23
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI 73
NOTE ILLUSTRATIVE 82
Parte A - Politiche contabili 83
Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Consolidato 100
Parte C - Informazioni sul Conto Economico Consolidato 123
Parte E - Informazioni sui Rischi e sulle relative politiche di coperture 140
Parte F - Informazioni sul patrimonio consolidato 210
Parte H - Operazioni con parti correlate 212
Parte L - Informativa di settore 214
DICHIARAZIONE DEL DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI 217
GLOSSARIO 219
CARICHE SOCIALI
CARICHE SOCIALI
Giovanni Pirovano
Presidente
Massimo Antonio Doris
Amministratore Delegato
Annalisa Sara Doris
Vice Presidente
Anna Gervasoni
Consigliere
Patrizia Giangualano
Consigliere
Roberta Pierantoni
Consigliere
Carlo Vivaldi
Consigliere
Giovanna Luisa Maria Redaelli
Consigliere
Giacinto Gaetano Sarubbi
Consigliere
|
COLLEGIO SINDACALE |
|
|
Francesco Schiavone Panni |
Presidente del Collegio Sindacale |
|
Teresa Naddeo |
Sindaco Effettivo |
|
Gian Piero Sala |
Sindaco Effettivo |
Angelo Lietti
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
SOCIETÀ DI REVISIONE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Paolo Gibello Ribatto
Consigliere
Francesco Maria Frasca
Consigliere
Francesca Reich
Consigliere
Giovanni Lo Storto
Consigliere
Igor Garzesi
DIRETTORE GENERALE
Luca Maria Rovere
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
AREA DI CONSOLIDAMENTO AL GIUGNO 2025
STRUTTURA DEL GRUPPO
C
BANCA MEDIOLANUM S.P.A.
Capogruppo Gruppo Bancario e Conglomerato finanziario
Capogruppo Gruppo Assicurativo
C
Mediolanum Vita S.p.A.
Mediolanum Comunicazione S.p.A.
100%
100%
Mediolanum Gestione Fondi SGR p.A.
Mediolanum Fiduciaria S.p.A.
100%
Mediolanum Assicurazioni S.p.A.
100% 100%
95,46%
Mediolanum International Funds Ltd (Società Irlandese)
Prexta S.p.A.
100%
Mediolanum International Life Designated Activity Company
(Società Irlandese)
100%
4,54%
100%
Banco Mediolanum S.A. (Società Spagnola)
100%
Fibanc S.A. (Società Spagnola)
99,999%
Mediolanum Pensiones S.A., S.G.F.P.
(Società Spagnola)
99,999%
Mediolanum Gestion S.G.I.I.C., S.A.
(Società Spagnola)
FloWe S.p.A. - Società Benefit
100%
100%
PI Servizi S.p.A.
August Lenz S Co. AG - IN LIQUIDAZIONE, già
Bankhaus August Lenz S Co. (Società tedesca) (*)
100%
C
Capogruppo
(*) la società August Lenz S Co. AG in liquidazione non fa più parte del Gruppo Bancario Mediolanum
HIGHLIGHTS CONSOLIDATI 2025
I principali risultati del Gruppo Mediolanum alla chiusura del primo semestre 2025
L'ANDAMENTO ECONOMICO
Il Gruppo Mediolanum chiude il primo semestre 2025 con un utile netto pari a 477,3 milioni di euro rispetto 449,9 milioni di euro del periodo di confronto.
Il margine operativo del periodo in esame cresce dello 0,8% rispetto al 30 giugno 2024, attestandosi a 570,6 milioni di euro. Il margine di contribuzione registra una crescita di +16,3 milioni di euro rispetto al periodo di confronto, in particolare, a fronte di una crescita delle commissioni nette per +56,3 milioni, a maggiori proventi da altri investimenti per +5,7 milioni di euro e minori rettifiche di valore nette su crediti per +4,5 milioni di euro si registra la contrazione del margine di interesse per -51,2 milioni di euro. I costi del periodo risultano in crescita di -11,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto.
Nel periodo si registrano effetti di mercato positivi per +26,9 milioni di euro rispetto al periodo di confronto riconducibili sia all'incremento dei profitti/perdite netti da investimenti al fair value per +19,4 che a maggiori commissioni di performance per +7,5 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2024.
Le spese generali e amministrative del periodo si incrementano del 6,7% e si attestano a -390,7 milioni di euro (30.06.2024: -366,0 milioni di euro) principalmente per maggiori costi operativi di funzionamento.
Le voci contributi e fondi di garanzia ordinari e straordinari registrano un decremento di +29,2 milioni di euro rispetto al semestre a confronto.
I contributi ordinari registrano un decremento di +18,7 milioni di euro rispetto al periodo e accolgono principalmente lo stanziamento del contributo al Fondo di Garanzia Vita per -8,3 milioni di euro. Il periodo di confronto comprendeva sia l'ultima tranche del DGS per -18,9 milioni di euro che il primo stanziamento al fondo di Garanzia Vita per -8,2 milioni di euro.
I contributi straordinari (presente nella voce "effetti straordinari") risultano anch'essi in diminuzione per
+10,5 milioni di euro; il periodo di confronto comprendeva principalmente lo stanziamento supplementare per il salvataggio di istituti bancari in difficoltà per -11,6 milioni di euro che si è concluso con il versamento dell'ultima tranche nel 2024, mentre nel primo semestre 2025 si sono registrati costi per -1,1 milioni di euro afferenti alla svalutazione dei Fondi Atlante 1 e 2.
DATI ECONOMICI CONSOLIDATI
Principali voci del conto economico consolidato
Euro/Milioni
Altre
Proventi netti Rettifiche di
di cui Contributi e Fondi di
Commissioni Commissioni commissioni
Margine
da altri
valore nette Altri proventi
Garanzia
Effetti
Effetti
Risultato
1.200
1.000
attive
1.104,7
991,3
passive rete
passive
d'interesse
investimenti
su crediti
e oneri Totale Costi
ordinari
mercato
straordinari Imposte
netto
800
600
400
418,0
366,8
477,3
449,9
200
0
(200)
(400)
(600)
(81,0) (79,0)
(324,2)
(379,3)
24,2 18,5
(14,0) (18,5)
(0,1) (1,3)
(450,6) (438,8)
(8,9)(27,6)
67,9 41,0
(1,1) (11,6)
(160,0)
(145,7)
Le commissioni attive: dettaglio per natura
Euro/Milioni
Commissioni di sottoscrizione fondi
Commissioni di gestione Commissioni su servizi di investimento Risultato gestione assicurativa Commissioni e ricavi da servizi bancari
0 100 200 300 400 500 600 700 800
32,0
28,5
681,1
620,2
130,7
122,5
110,8
96,9
122,7
97,9
Commissioni diverse
27,6
25,3
I costi: dettaglio per natura
Euro/Milioni
(39
(366,0)
(8,9)
(27,6)
(16,9)
(18,4)
(34,2)
(26,7)
0
Spese amministrative
Contributi e Fondi di Garanzia ordinari
Ammortamenti
Accantonamenti netti per rischi e oneri
(50)
(100)
(150)
(200)
(250)
(300)
(350)
(400)
0,7)
Gli effetti mercato: dettaglio per natura
Euro/Milioni
Commissioni di performance PSL netti da investimenti al fair value
(25) (15) (5) 5 15 25 35 45
41,3
19,1
(0,3)
48,8
DATI PATRIMONIO E RACCOLTA NETTA AMMINISTRATO E GESTITO
Il Patrimonio Amministrato e Gestito
Euro/Milioni
Totale Patrimonio Amministrato e gestito
Italia
0 25.000 50.000 75.000 100.000 125.000 150.000
144.421,5
138.493,0
129.897,7
125.092,1
Spagna
Germania
352,6
374,5
14.171,3
13.026,4
La Raccolta Netta Amministrato e Gestito
Euro/Milioni
6.1
5.661,9
4.866,3
5.029,7
1.247,8
655,1
(500) 500 1.500 2.500 3.500 4.500 5.500 6.500
Totale Raccolta Netta Amministrato e Gestito
Italia Spagna
Germania (9,1)
(22,9)
05,0
I CLIENTI
L'andamento della Base Clienti
1./13
2/1
Unità/migliaia 0 500 1.000 1.500 2.000 2.500
Clienti totali del Gruppo (*) Banca Mediolanum (ITA) (**) Banco Mediolanum (SPA)
1.984
(*) Totale Clienti di Banca e Banco Mediolanum
(**) 1.402K Clienti Bancarizzati di cui 68% Prima Banca di cui 39% Unica Banca
Il Patrimonio medio per Cliente1
Euro/Migliaia
100,0
90,0
91,8
91,9
79,2
80,8
84,1
84,4
80,6
72,7
74,8
77,8
73,4
66,4
70,1
90,0
80,0
70,0
60,0
50,0
40,0
30,0
20,0
dic-12 dic-13 dic-14 dic-15 dic-16 dic-17 dic-18 dic-19 dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 giu-25
1 Clienti primi intestatari di conto corrente di Banca Mediolanum
INDICI REGOLAMENTARI DI PATRIMONIALIZZAZIONE
Coefficienti patrimoniali consolidati al 30 giugno 2025
|
COMMON EQUITY |
TIER 1 |
TOTAL CAPITAL RATIO |
|
22,4% |
22,4% |
22,4% |
Evoluzione del Common Equity Tier 1 Ratio
Valori espressi in %
22,3
22,4
20,4
20,9
20,6
24
22
20
23,7
18
16
14
12
10
dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 giu-25
Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità
|
Altri indici regolamentari di patrimonializzazione e liquidità |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
MREL TREA |
24,4% |
25,9% |
|
Leverage Ratio2 |
8,4% |
7,8% |
|
Liquidity Coverage Ratio |
422,4% |
386,6% |
Adeguatezza patrimoniale del Conglomerato Finanziario3
|
Euro/milioni |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
Conglomerato finanziario a prevalenza bancaria |
||
|
Mezzi patrimoniali |
4.088 |
4.189 |
|
Requisiti patrimoniali bancari |
1.827 |
1.628 |
|
Requisiti patrimoniali assicurativi |
1.374 |
1.592 |
|
Eccedenza (deficit) patrimoniale |
887 |
969 |
2 I valori indicati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli organi di Vigilanza, a tal riguardo si segnala che a far data dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo framework normativo bancario denominato Basilea IV, che introduce numerose novità in tema di vigilanza prudenziale.
3 Si precisa che l'adeguatezza patrimoniale al 30 giugno 2025 è stata calcolata secondo i limiti di capitalizzazione ad esito del periodico processo di revisione e di valutazione prudenziale (SREP) comunicati da Banca Centrale Europea. I requisiti assicurativi sono relativi all'ultima segnalazione trimestrale (31 marzo 2025) del Gruppo Assicurativo Mediolanum inviata all'Organo di Vigilanza. I valori indicati potrebbero essere oggetto di aggiornamento in fase di segnalazione agli organi di Vigilanza, a tal riguardo si segnala che a far data dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo framework normativo bancario denominato Basilea IV, che introduce numerose novità in tema di vigilanza prudenziale.
Evoluzione dell'Eccedenza patrimoniale del Conglomerato Finanziario a prevalenza bancaria
1.000
969
887
714
611
602
459
900
800
700
600
500
400
300
200
100
-
dic-20 dic-21 dic-22 dic-23 dic-24 giu-25
ALTRI INDICATORI
Informazioni sul titolo azionario
|
Informazione sul titolo azionario |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
Numero azioni ordinarie (unità) |
745.386.391 |
745.278.391 |
|
Quotazione alla fine del periodo (euro) |
14,62 |
11,49 |
|
Capitalizzazione di borsa (milioni di euro) |
10.898 |
8.563 |
|
Patrimonio netto (milioni di euro) |
4.177 |
4.026 |
Utile per azione
|
Utile per azione (Euro) |
30/06/2025 |
31/12/2024 30/06/2024 |
|
Utile base per azione (basic EPS) |
0,646 |
1,515 0,608 |
|
Utile diluito per azione (diluited EPS) |
0,641 |
1,498 0,603 |
Indicatori del credito
|
Indicatori del credito |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
Gross NPL |
1,45% |
1,47% |
|
Net NPL |
0,76% |
0,79% |
|
Cost of risk |
0,15% |
0,18% |
Indicatori di costo
|
Indicatori di costo |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
30/06/2024 |
|
Cost/Income ratio |
39,1% |
39,0% |
39,2% |
|
Acquisition costs/Gross Commission income Ratio |
34,3% |
34,1% |
32,8% |
Struttura operativa
|
Struttura Operativa (Unità) |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
30/06/2024 |
|
Organico puntuale |
3.976 |
3.825 |
3.795 |
|
Numero dei consulenti finanziari |
6.604 |
6.415 |
6.314 |
Per le definizioni utilizzate nella presente sintesi dei risultati si rimanda alla sezione Glossario in calce al documento.
PROFILO DEL GRUPPO
PROFILO DEL GRUPPO
Vision e Mission
Vision
Crediamo in un mondo migliore, costruito ogni giorno per le persone e per il pianeta. Crediamo nel rapporto umano e in una relazione profonda, improntata alla libertà. Crediamo che la nostra visione consapevole e positiva del mondo e della vita faccia davvero la differenza.
Mission
Costruire con le persone relazioni di profonda conoscenza, che durano nel tempo, fondate su lealtà, fedeltà e trasparenza.
Dedicare una consulenza personalizzata unica, con soluzioni efficaci che coprono tutto l'arco della vita delle persone.
… i nostri valori
Non c'è valore più grande della LIBERTA'
È il valore con il quale Mediolanum ha cambiato l'idea stessa di banca. La libertà di una relazione sincera e vera con le persone.
È sentirsi davvero liberi di poter raggiungere i propri obiettivi e realizzare i propri sogni.
La persona è al centro
Il rapporto umano è il fondamento di ogni persona che lavora in Mediolanum.
Costruire una RELAZIONE ci aiuta a comprendere i progetti della persona, accompagnarla nella gestione dei suoi risparmi e nel raggiungimento del suo benessere.
Diventare un riferimento personale nel tempo significa crescere insieme.
RESPONSABILITA' Siamo persone per le persone
Abbiamo piena consapevolezza del ruolo sociale che rivestiamo.
Sappiamo agire con eticità e trasparenza, anche con decisioni controcorrente.
Ci impegniamo nella solidarietà e in progetti di educazione e di sviluppo, con interventi tangibili e ad alto impatto sociale.
Crediamo nel costante MIGLIORAMENTO
Anticipiamo e rispondiamo alle esigenze delle persone, forti della nostra storia
e delle nostre radici. Sviluppiamo soluzioni innovative per favorire comportamenti sostenibili nell'interesse della collettività.
L'INNOVAZIONE SOSTENIBILE è il nostro impegno.
La POSITIVITA' è rendere possibile quello che sembra impossibile Alla base di questa filosofia di vita e di business c'è la conoscenza acquisita, la nostra esperienza e la certezza del nostro operato.
È restare sempre fedeli a questo valore e trasferire questo spirito alle persone. È essere capaci di cogliere opportunità dove nessuno le vede.
MODELLO DI BUSINESS COMMERCIALE DEL GRUPPO MEDIOLANUM
Il modello di business commerciale di Banca Mediolanum è costruito per soddisfare le esigenze estrinseche e intrinseche di ciascun Cliente. Il cliente, grazie ai numerosi canali di comunicazione, può scegliere come "usare" la "sua" banca, decidendo i tempi e le modalità di relazione che di volta in volta preferisce. Banca Mediolanum offre in modo semplice e facilmente accessibile prodotti e servizi che rispondono alle esigenze delle persone e delle famiglie, le quali sono il target di riferimento principale.
Attraverso i Family Banker®, iscritti all'Albo unico dei consulenti finanziari, Banca Mediolanum offre ai suoi Clienti assistenza nella gestione del risparmio e consulenza in materia di investimenti, in abbinamento ai prodotti e ai servizi offerti dalla banca stessa. Banca Mediolanum non vende semplicemente prodotti, ma offre soluzioni. Questo principio permette di operare nelle diverse aree di business dei servizi finanziari, con la competenza e la flessibilità necessarie per meglio rispondere ai costanti mutamenti economici, fiscali, finanziari e normativi. La strategia d'investimento è frutto di un attento studio dei mercati mondiali e di elevate competenze che Mediolanum ha sviluppato nella gestione del risparmio, con il risultato di contenere i rischi di concentrazione degli investimenti.
LA BANCA COSTRUITA INTORNO AL CLIENTE
Modello integrato di Business
BANCA
FONDI DI INVESTIMENTO
ASSICURAZIONI
APP MOBILE
B.MED VOCE
SITO WEB
CLIENTE
SPORTELLI CONVENZIONATI
BANKING CENTER
4.975
FAMILY BANKER
23 | Gruppo Mediolanum - Relazione Finanziaria Semestrale 2025
RELAZIONE SULLA GESTIONE CONSOLIDATA
ANDAMENTO SULLA GESTIONE
Relazione sulla gestione
del Gruppo
Mediolanum
Il Gruppo Mediolanum chiude il primo semestre 2025 con un utile netto pari a 477,3 milioni di euro rispetto a 449,9 milioni di euro del periodo di confronto.
LO SCENARIO MACROECONOMICO
Il secondo trimestre del 2025 è stato caratterizzato da un'intensa sequenza di eventi, tra cui il ritorno del protezionismo commerciale da parte degli Stati Uniti e l'acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Nonostante il contesto complesso, i mercati finanziari hanno mostrato una notevole capacità di recupero, sostenuti dalla resilienza dell'economia globale, dalla solidità dei fondamentali aziendali e da aspettative di politiche economiche a sostegno della crescita.
Il trimestre si è aperto con l'annuncio, il 2 aprile, nell'ambito del cosiddetto "Liberation Day", di un ampio pacchetto di dazi "reciproci" da parte dell'amministrazione Trump, esteso a tutti i principali partner commerciali. Le misure hanno superato le attese, portando il livello medio delle tariffe ai massimi da oltre un secolo e generando un'ondata di incertezza sui mercati globali.
A seguito della reazione negativa degli investitori, il 9 aprile è stata decisa una sospensione temporanea di 90 giorni per le tariffe superiori al 10%, con l'obiettivo di aprire nuovi spazi di negoziazione. Un primo segnale concreto di de-escalation è arrivato a metà maggio con l'accordo tra Stati Uniti e Cina, raggiunto in Svizzera, che ha previsto una riduzione reciproca dei dazi per 90 giorni. L'intesa -successiva a quella siglata con il Regno Unito - ha contribuito a rafforzare l'idea che l'inasprimento tariffario sarà, in ultima analisi, più contenuto rispetto agli annunci iniziali.
Parallelamente, le tensioni tra Israele e Iran si sono intensificate a metà giugno, in seguito a un'operazione militare israeliana e a un intervento statunitense mirato contro obiettivi nucleari iraniani. L'episodio ha aumentato il rischio geopolitico globale, pur rimanendo confinato su scala regionale e senza effetti significativi sui mercati. Una tregua annunciata da USA e Israele ha parzialmente ridimensionato le preoccupazioni, anche se lo scenario rimane fluido nel medio termine.
L'economia statunitense ha mantenuto una buona tenuta, sostenuta da un mercato del lavoro robusto e da politiche fiscali espansive. In particolare, è stato approvato il disegno di legge "One Big Beautiful Bill Act", che prevede l'estensione dei tagli fiscali a famiglie e imprese: tale piano potrebbe portare a un ulteriore ampliamento del deficit nei prossimi anni, ma è visto anche come un potenziale driver di crescita, tenendo conto anche delle altre politiche promosse dall'amministrazione USA, come la deregolamentazione del settore bancario e il sostegno a investimenti strategici in tecnologia ed energia.
L'inflazione, pur monitorata con attenzione, rimane sotto controllo. La Federal Reserve ha mantenuto i tassi invariati a giugno (per la quarta riunione consecutiva) nel range 4,25%-4,50%. Le nuove proiezioni del FOMC (Federal Open Market Committee) indicano due possibili tagli entro la fine dell'anno, in linea con le aspettative di mercato. Il presidente Powell ha ribadito un approccio prudente e dipendente dai dati, in un contesto reso più incerto anche dal dibattito sulla futura guida della banca centrale.
L'economia dell'area euro ha mostrato segnali di stabilità: il PIL del primo trimestre ha registrato un incremento dello 0,6% su base trimestrale, superiore alle attese. I ripetuti tagli ai tassi da parte della Banca Centrale Europea stanno favorendo la ripresa del credito, contribuendo a contenere l'impatto delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti e a stimolare la domanda interna. Negli ultimi mesi, la produzione industriale e l'export hanno beneficiato anche di un'anticipazione delle spedizioni verso gli USA, in vista dei dazi annunciati. Un sostegno temporaneo che potrebbe però attenuarsi nei prossimi trimestri.
La BCE ha tagliato i tassi di altri 25 punti base a giugno, portando a otto il numero complessivo di interventi espansivi nell'ultimo anno. Una pausa è prevista per luglio, mentre è atteso un ulteriore allentamento a settembre. Le proiezioni macroeconomiche aggiornate stimano un'inflazione in discesa all'1,6% nel 2026 (dal 2,0% nel 2025) e una crescita in miglioramento dallo 0,9% all'1,1%. La presidente Lagarde ha dichiarato che il ciclo espansivo è ormai entrato nella sua fase conclusiva.
Sul fronte fiscale, la Germania ha annunciato un rilevante aumento della spesa pubblica, con un indebitamento netto previsto a 82 miliardi nel 2025, destinato a salire fino a 126 miliardi nel 2029, grazie alla sospensione del freno costituzionale al debito. La misura rappresenta un potenziale supporto significativo per la domanda interna dell'intera area euro.
A giugno, la NATO ha approvato un nuovo target di spesa per la sicurezza, fissando l'obiettivo del 5% del PIL entro il 2035 per tutti i Paesi membri. Si tratta di una vittoria politica per gli Stati Uniti, che spingevano da tempo in questa direzione, e di un possibile punto di svolta per il settore difesa europeo, con implicazioni di medio-lungo termine sul piano industriale e strategico.
Infine, dalla Cina continuano ad arrivare segnali macroeconomici misti. I dati del trimestre continuano ad evidenziare una certa debolezza della domanda interna, il calo dei prezzi alla produzione e l'impatto delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Nonostante ciò, Pechino dovrebbe riuscire a raggiungere l'obiettivo di crescita del PIL, grazie anche a misure di stimolo aggiuntive, ritenute ancora necessarie per sostenere i consumi domestici.
I MERCATI FINANZIARI
Mercati obbligazionari Variazione (pb) Rendimento
|
RENDIMENTI GOVERNATIVI Dal 31/12/2024 2° trim. al 30/06/2025 |
30/06/2025 31/12/2024 |
Stati Uniti
|
2 anni |
(52,24) |
(16,40) |
3,72% |
4,24% |
|
5 anni |
(58,49) |
(15,25) |
3,80% |
4,38% |
|
10 anni |
(34,10) |
2,27 |
4,23% |
4,57% |
|
30 anni |
(0,69) |
20,36 |
4,77% |
4,78% |
Germania
|
2 anni |
(22,10) |
(18,60) |
1,86% |
2,08% |
|
5 anni |
1,60 |
(16,90) |
2,17% |
2,15% |
|
10 anni |
24,00 |
(13,10) |
2,61% |
2,37% |
|
30 anni |
50,30 |
1,00 |
3,10% |
2,60% |
Italia
|
2 anni |
(35,30) |
(23,90) |
2,07% |
2,42% |
|
5 anni |
(16,80) |
(18,20) |
2,70% |
2,87% |
|
10 anni |
(4,60) |
(39,10) |
3,48% |
3,52% |
|
30 anni |
13,60 |
(24,80) |
4,34% |
4,21% |
Mercati obbligazionari Variazione (pb) Rendimento
|
SPREAD Dal 31/12/2024 2° trim. al 30/06/2025 |
30/06/2025 31/12/2024 |
Italia - Germania
|
2 anni |
(13,22) |
(5,28) |
0,21% |
0,34% |
|
10 anni |
(28,54) |
(26,03) |
0,87% |
1,15% |
Spagna - Germania
|
2 anni |
(3,52) |
(2,36) |
0,14% |
0,17% |
|
10 anni |
(5,87) |
0,05 |
0,64% |
0,69% |
SPREAD DI CREDITO
Societari
|
US IG |
3,00 |
(11,00) |
0,83% |
0,80% |
|
US HY |
3,00 |
(57,00) |
2,90% |
2,87% |
|
Euro IG |
(10,00) |
(6,00) |
0,92% |
1,02% |
|
Euro HY |
(6,00) |
(31,00) |
3,03% |
3,09% |
Emergenti
|
EM valuta forte 0,00 (16,00) |
2,20% 2,20% |
Il mercato obbligazionario ha chiuso il II trimestre con una performance positiva, grazie al raffreddamento dei timori legati ai dazi e al supporto delle banche centrali. L'indice Bloomberg Global Aggregate ha segnato un +4,5% nel periodo.
Negli Stati Uniti, dopo un temporaneo rialzo dei rendimenti in aprile, i tassi si sono stabilizzati: il Treasury decennale ha chiuso il II trimestre al 4,2%, in calo rispetto al 4,6% di inizio anno, mentre la curva dei rendimenti si è leggermente appiattita.
Il downgrade del rating da parte di Moody's non ha avuto effetti dirompenti e - nonostante l'incertezza geopolitica - i dati mostrano che l'esposizione ai Treasury da parte degli investitori esteri si conferma vicina ai massimi storici.
Anche in Europa si registra una fase di relativa stabilità. Il nuovo target NATO per la spesa in difesa, pur rappresentando un incremento, ha un impatto contenuto sui conti pubblici, essendo spesa di natura "qualitativa" con finalità strategiche e industriali. La Germania, forte di un rating elevato e di un ampio piano fiscale appena varato, mantiene spazio per un ulteriore indebitamento. Il Bund decennale ha terminato il mese con un rendimento del 2,6% (dal 2,6% di inizio aprile) con la curva dei rendimenti che si è spostata leggermente verso l'alto rispetto alla fine di maggio. Lo spread BTP-Bund si è ridotto a circa 87 punti base, dai 110 punti di inizio aprile.
Gli spread creditizi, sia per l'alto rendimento statunitense sia per l'high yield europeo, restano compressi rispetto ai picchi di aprile e ai livelli di fine maggio, così come l'obbligazionario emergente in valuta forte mostra un andamento analogo.
Mercati azionari Variazione %
|
Indici Mondiali |
Dal 31/12/2024 al 30/06/2025 |
2° trim. |
|
MSCI All Country World (in USD) |
9,10% |
10,97% |
|
MSCI World (in USD) |
8,59% |
10,96% |
|
Indici Statunitensi |
||
|
Dow Jones I.A. |
3,64% |
4,98% |
|
SSP 500 |
5,50% |
10,57% |
|
Nasdaq Comp. |
5,48% |
17,75% |
|
Indici Europei |
||
|
STOXX Europe 600 |
6,65% |
1,40% |
|
EURO STOXX |
11,18% |
3,54% |
|
FTSE MIB |
16,40% |
4,57% |
|
DAX |
20,09% |
7,88% |
|
CAC 40 |
3,86% |
(1,60%) |
|
AEX |
3,94% |
1,61% |
|
IBEX 35 |
20,67% |
6,52% |
|
SMI |
2,76% |
(5,37%) |
|
FTSE 100 |
7,19% |
2,08% |
|
Indici Asiatici |
||
|
NIKKEI 225 |
1,49% |
13,67% |
|
SSP/ASX 200 |
4,70% |
8,91% |
|
CSI 300 |
0,03% |
1,25% |
|
Hang Seng |
20,00% |
4,12% |
|
Indici Emergenti |
||
|
MSCI Emerging Markets (in USD) |
13,70% |
11,02% |
I mercati azionari globali hanno chiuso il II trimestre in forte rialzo, sostenuti dalla tenuta dell'economia globale, da un rinnovato ottimismo sul fronte tecnologico e dalla resilienza agli shock geopolitici. L'indice MSCI All Country World ha registrato un progresso dell'11% tra aprile e giugno, portando il guadagno da inizio anno a +9,1%, con un +4,4% nel solo mese di giugno.
Negli Stati Uniti, dopo l'iniziale turbolenza causata dall'annuncio dei dazi, gli indici hanno recuperato rapidamente, superando i massimi precedenti. L'SSP 500 ha guadagnato il 10,6% nel II trimestre (+5,0% a giugno), segnando la miglior performance trimestrale da fine 2023. Il Nasdaq è salito del
+17,7% nel II trimestre (+6,6% a giugno), trainato da un forte ritorno dell'interesse per la tecnologia. A sostenere il mercato ha contribuito la percezione di un ritorno ad un atteggiamento più favorevole alla crescita da parte del Presidente Trump.
In Europa e nei mercati emergenti, l'interesse degli investitori si è mantenuto vivace, attratto da valutazioni più contenute rispetto agli Stati Uniti e dalla ricerca di diversificazione. Tuttavia, l'andamento del mercato europeo è stato più moderato nel secondo trimestre: lo Stoxx Europe 600 ha chiuso il periodo con un modesto +1,4% (in calo del -1,3% a giugno). Tra i principali listini: il FTSE MIB ha segnato
un +4,6% nel II trimestre (-0,8% a giugno), il DAX tedesco +7,9%, l'IBEX 35 spagnolo +6,5%, mentre il CAC 40 francese ha chiuso in controtendenza a -1,6%.
I mercati asiatici hanno registrato un solido recupero: il Nikkei giapponese è salito del +13,7% nel II trimestre e +6,6% a giugno. I mercati emergenti hanno beneficiato del calo del dollaro e di flussi in aumento: l'indice MSCI EM ha guadagnato +11% nel II trimestre, +5,7% a giugno.
A livello settoriale, si segnala il ritorno in primo piano della tecnologia e un crescente interesse per il comparto difesa, sostenuto dall'aumento programmato della spesa militare da parte della NATO.
|
Valute |
Dal 31/12/2024 al 30/06/2025 |
2° trim. |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
Eur Usd |
13,84% |
8,98% |
1,18 |
1,04 |
|
Eur Gbp |
3,73% |
2,52% |
0,86 |
0,83 |
|
Eur Jpy |
4,30% |
4,67% |
169,78 |
162,78 |
|
Dollar Index |
(10,70%) |
(7,04%) |
96,88 |
108,49 |
Sul fronte valutario, il dollaro USA ha segnato un forte calo, chiudendo il peggior primo semestre dal 1973.
L'indice Dollar Index ha perso il 10,7% da inizio anno. Il ribasso riflette l'incertezza legata alle politiche commerciali statunitensi e le attese di parziale ridimensionamento dell'"eccezionalismo americano".
L'euro ha beneficiato della debolezza del biglietto verde, chiudendo il II trimestre intorno a 1,18, in netto rialzo rispetto ai 1,08 di inizio aprile e ai 1,04 di inizio anno.
|
Materie Prime |
Dal 31/12/2024 al 30/06/2025 |
2° trim. |
30/06/2025 |
31/12/2024 |
|
Bloomberg Commodity Index |
3,30% |
(4,12%) |
102,02 |
98,76 |
|
Petrolio (Brent) |
(8,29%) |
(11,93%) |
67,96 |
74,11 |
|
ORO |
25,86% |
5,75% |
3.303,14 |
2.624,50 |
Le materie prime hanno registrato nel complesso un calo nel II trimestre: il Bloomberg Commodity Index è sceso del 4,1%, nonostante un parziale rimbalzo a giugno (+2,0%).
Il petrolio ha mostrato forte volatilità, salendo brevemente a metà giugno in scia alle tensioni tra Iran e Israele, per poi rientrare con il venir meno dei timori e l'annuncio di maggiori forniture OPEC+. Il Brent ha chiuso il mese di giugno a circa 68 dollari.
L'oro, sostenuto dalla domanda di sicurezza date le incertezze geopolitiche, ha chiuso il II trimestre a circa 3.300 dollari l'oncia, in lieve rialzo ma sotto i massimi di periodo.
IL MERCATO BANCARIO4
LA RACCOLTA BANCARIA
Secondo le prime stime del SI-ABI a giugno 2025 la raccolta da clientela del totale delle banche operanti in Italia - rappresentata dai depositi a clientela residente (depositi in c/c, depositi con durata prestabilita al netto di quelli connessi con operazioni di cessioni di crediti, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine; i depositi sono al netto delle operazioni con controparti centrali) e dalle obbligazioni (al netto di quelle riacquistate da banche) - era pari a 2.100 miliardi di euro in aumento dell'1,0% rispetto ad un anno prima (+3,2% il mese precedente).
A maggio 2025, rispetto ad un anno prima, sono risultati in calo i depositi dall'estero: in dettaglio, quelli delle banche operanti in Italia risultavano pari a 423 miliardi di euro, -3,5% rispetto ad un anno prima. La quota dei depositi dall'estero sul totale della raccolta era pari al 14,8% (15,6% un anno prima). Il flusso netto di provvista dall'estero nel periodo compreso fra maggio 2024 e maggio 2025 è stato negativo per 15,4 miliardi di euro.
A maggio 2025 la raccolta netta dall'estero (depositi dall'estero meno prestiti sull'estero) è stata pari a 133,8 miliardi di euro (-24,8% la variazione tendenziale). Sul totale degli impieghi sull'interno è risultata pari a 7,9% (10,6% un anno prima), mentre i prestiti sull'estero - sempre alla stessa data - sono ammontati a 289,3 miliardi di euro. Il rapporto prestiti sull'estero/depositi dall'estero è risultato pari al 68,4% (59,4% un anno prima).
Secondo le prime stime del SI-ABI il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dello stock di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a giugno 2025, allo 0,93% (0,95% nel mese precedente). In particolare, il tasso sui depositi in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è risultato pari allo 0,66% (0,70% nel mese precedente) e quello delle obbligazioni al 2,85% (2,87% nel mese precedente). Il tasso sui soli depositi in conto corrente era pari allo 0,30%, tenendo presente che il conto corrente permette di utilizzare una moltitudine di servizi e non ha la funzione di investimento. Con riferimento alle nuove operazioni, le stime del SI-ABI indicano che il tasso medio della raccolta bancaria da clientela (che comprende il rendimento dei flussi di depositi in conto corrente, depositi a durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso, obbligazioni e pronti contro termine in euro applicati al comparto delle famiglie e società non finanziarie) si è collocato, a giugno 2025, al 2,00%. In particolare, il tasso sui depositi con durata prestabilita in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie è stimato a 2,08%. A maggio tale tasso era il 2,17% in Italia, superiore a quello medio dell'area dell'euro (2,00%). Il tasso sulle nuove obbligazioni a giugno 2025 è pari al 3,24%.
Sul mercato secondario dei titoli di Stato, il Rendistato si è collocato, a giugno 2025, al 2,93%, in calo di 7 punti base rispetto al mese precedente e di 79 punti base rispetto al valore di un anno prima (3,71%). A giugno il rendimento lordo sul mercato secondario dei CCT è risultato pari a 2,92% (2,96% il
4 Fonte: ABI MONTHLY OUTLOOK - Luglio 2025 - Sintesi
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