COMUNICATO STAMPA
NOT FOR PUBLICATION, DISTRIBUTION OR RELEASE, DIRECTLY OR UNDIRECTLY, IN WHOLE OR IN PART, INTO THE UNITED STATES, THE UNITED KINGDOM, AUSTRALIA, CANADA JAPAN OR ANY OTHER JURISDICTION WHERE TO DO SO WOULD BE UNLAWFUL.
CDA APPROVA RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2022
COMPLETATO CON SUCCESSO L'AUMENTO DI CAPITALE DA 2,5 MILIARDI DI EURO: CET1 RATIO FULLY LOADED PRO FORMA AL 14,7%
GIA' SPESATI I COSTI DI RISTRUTTURAZIONE PER 925 MILIONI DI EURO RELATIVI
ALLE USCITE VOLONTARIE DI OLTRE 4.000 RISORSE
UTILE NETTO AL 30 SETTEMBRE, ESCLUSI I COSTI DI RISTRUTTURAZIONE PER ESODI, PARI A 565 MILIONI DI EURO SUPPORTATO DA RISULTATO ANTE IMPOSTE PER 150 MILIONI DI EURO E UN POSITIVO IMPATTO DELLE TASSE1PER 415 MILIONI DI EURO
POST COSTI DI RISTRUTTURAZIONE ONE-OFF CONNESSI ALLE USCITE VOLONTARIE,
RISULTATO NETTO A -360 MILIONI DI EURO
CRESCITA A DOPPIA CIFRA DEL RISULTATO OPERATIVO LORDO (+13,5% A/A
ESCLUDENDO IL CONTRIBUTO DERIVANTE DALLA CESSIONE DI TITOLI)
MARGINE DI INTERESSE CON UN INCREMENTO A DOPPIA CIFRA: +15,7% A/A E +12,7% T/T, GRAZIE AD UNA DINAMICA POSITIVA DELLO SPREAD COMMERCIALE
ANDAMENTO DELLE COMMISSIONI CONDIZIONATO DA UN MINOR CONTRIBUTO DELLE UPFRONT FEES RELATIVE AL WEALTH MANAGEMENT; CONFERMATO IL LIVELLO DI COMMISSIONI CONNESSO ALL'OPERATIVITA' DELLA CLIENTELA (BANKING FEES)
IN CRESCITA GLI IMPIEGHI PERFORMING RETAIL, IN LINEA CON IL FOCUS DELLA
STRATEGIA DEL PIANO
CONFERMATA L'OTTIMIZZAZIONE DEL FUNDING COMMERCIALE CON RIDUZIONE DELLA
RACCOLTA A/A GUIDATA DALLA DIMINUZIONE DEI DEPOSITI A TERMINE
ONERI OPERATIVI SOTTO CONTROLLO; A PARTIRE DAL 1° DICEMBRE
BENEFICERANNO DELLA PREVISTA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI
1Rivalutazione delle DTA determinata dall'adozione, con opportuni fattori di prudenza, delle nuove proiezioni reddituali incluse nel Piano Industriale 2022-2026, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 22 giugno scorso.
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STOCK DEI CREDITI DETERIORATI PROFORMA PARI A 3,2 MILIARDI DI EURO, IN CALO
DEL 24% A/A GRAZIE ALLA CESSIONE DEL PORTAFOGLIO NPE:
- NPE RATIO LORDO PRO FORMA AL 4%(-100 PUNTI BASE RISPETTO AL 30 SETTEMBRE 2021)
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- COPERTURA COMPLESSIVA NPE PRO FORMA AL 47,8% (CIRCA+2,2 PUNTI PERCENTUALI
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RISPETTO AL GIUGNO 2022) - TASSO DI PROVISIONING NEI 9 MESI PARI A 55 PUNTI BASE
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POSIZIONE DI LIQUIDITA': LCR AL 185% E NSFR PARI AL 139%
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Siena, 11 novembre 2022 -Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (la "Banca"), conclusosi ieri sera sotto la presidenza di Patrizia Grieco, ha esaminato ed approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2022.
Il 4 novembre 2022 è stato completato l'aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro, uno dei pilastri del Piano Strategico 2022-26, che ha permesso di rafforzare significativamente i coefficienti patrimoniali, con un CET 1 ratio e un Tier 1 ratio pro forma post aumento di capitale pari al 15,7% (14,7% fully loaded) e un Total Capital Ratio pari al 19,5%.
I coefficienti patrimoniali pro forma già scontano la contabilizzazione di costi di ristrutturazione per 925 milioni di euro relativi all'esodo volontario di oltre 4.000 risorse. Escludendo tali costi di ristrutturazione, l'utile netto al 30 settembre 2022 è pari a 565 milioni di euro, supportato da un risultato ante imposte di 150 milioni di euro e un positivo impatto delle tasse per 415 milioni di euro.
I risultati di conto economico di Gruppo al 30 settembre 2022
Al 30 settembre 2022 il Gruppo ha realizzato ricavicomplessivi per 2.248 mln di euro, in lieve calo (-0,5%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, principalmente a causa della diminuzione degli altri ricavi della gestione finanziaria, che nei primi nove mesi del 2022 scontano minori utili derivanti dalla cessione dei titoli, un minore risultato della negoziazione e un minor contributo generato dalle partecipazioni assicurative nelle società collegate AXA. Si assiste, invece, ad una crescita anno su anno del margine di intermediazione primario grazie al miglioramento del margine di interesse che ha più che compensato la riduzione delle commissioni nette legata principalmente alla volatilità dei mercati.
I ricavi del terzo trimestre 2022 registrano un calo dell'1,7% rispetto al trimestre precedente. In particolare, si assiste (i) ad un incremento del margine di intermediazione primario rispetto al trimestre precedente (+1,5%), grazie alla crescita del margine di interesse (+12,7%) solo in parte compensata dalla riduzione delle commissioni nette (-9,0%) e (ii) ad un incremento degli altri ricavi della gestione finanziaria trainati dal maggior contributo generato dalle partecipazioni assicurative nelle società collegate AXA. Tali dinamiche sono state più che compensate dalla riduzione degli altri proventi e oneri di gestione.
Il margine di interesseal 30 settembre 2022 è risultato pari a 1.040 mln di euro, in decisa crescita rispetto allo stesso periodo del 2021 (+15,7%), guidata prevalentemente (i) dal maggior contributo del comparto commerciale, grazie ai maggiori interessi attivi sugli impieghi generati dalla crescita
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dei tassi e al minor costo della raccolta legato sostanzialmente alla riduzione dei volumi e (ii) dal minor costo della raccolta di mercato che ha beneficiato anche della scadenza di alcuni titoli. In riduzione rispetto allo scorso anno, invece, il contributo riveniente dai rapporti con banche centrali: il minor costo sostenuto per la liquidità depositata presso banche centrali (pari a 46 mln di euro al 30 settembre 2022 e pari a 75 mln di euro al 30 settembre 2021) è stato, infatti, più che compensato dalla diminuzione degli effetti positivi legati all'accesso alle aste TLTRO III (pari a 162 mln di euro nei primi nove mesi 2022 e a 202 mln di euro nello stesso periodo dell'anno precedente).
Il margine di interesse del terzo trimestre 2022 si pone in aumento rispetto al trimestre precedente (+12,7%) principalmente grazie al maggior contributo degli impieghi commerciali che beneficiano dell'ulteriore crescita dei tassi. Tale incremento è stato solo in parte compensato dall'incremento del costo della raccolta e dalla riduzione del contributo riveniente dai rapporti con banche centrali. Si evidenzia, infatti, che il minor costo dei depositi presso banche centrali è stato più che compensato dalla riduzione del beneficio derivante dal TLTRO conseguente principalmente allo scadere dell'additional special interest rate period.
Le commissioni netteal 30 settembre 2022, pari a 1.055 mln di euro, risultano in calo rispetto a quelle consuntivate nello stesso periodo dell'anno precedente (-5,2%) in ragione della elevata volatilità di mercato. La flessione è riconducibile ai minori proventi sulla gestione del risparmio (- 11,6%), principalmente per le minori commissioni sul collocamento prodotti. In calo anche i proventi sulla protezione e sul servizio titoli; sostanzialmente stabili, invece, le commissioni di continuing. In ripresa rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente le commissioni da servizi bancari tradizionali, mentre risultano in lieve calo le altre commissioni nette per effetto anche del minor contributo di MPS Capital Services.
Il contributo del terzo trimestre dell'esercizio 2022 risulta in calo nel confronto con il trimestre precedente (-9,0%) per effetto principalmente della riduzione delle commissioni sulla gestione del risparmio (-27 mln di euro) dovuta anche all'impatto della stagionalità. In riduzione sia le commissioni sul collocamento prodotti che le commissioni di continuing.
I dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioniammontano a 55 mln di euroe risultano in calo di 20 mln di euro rispetto al 30 settembre 2021, a seguito dei minori proventi generati dalle partecipazioni assicurative nelle società collegate AXA2, mentre il contributo del terzo trimestre 2022 risulta in crescita di 19 mln di euro rispetto al trimestre precedente, grazie all'incremento dei proventi generati dalle partecipazioni assicurative.
Il risultato netto della negoziazione, delle valutazioni alfair valuedi attività/passività e degli utili da cessioni/riacquistial 30 settembre 2022 ammonta a 74 mln di euro, in calo di 117 mln di euro rispetto ai valori registrati nello stesso periodo dell'anno precedente e con un contributo del terzo trimestre 2022 in calo di 15 mln di euro rispetto al trimestre precedente.
Contribuiscono alla formazione dei ricavi anche le voci:
2AXA-MPS è consolidata nel bilancio del Gruppo con il metodo del patrimonio netto.
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- risultato netto dell'attività di copertura pari a +9 mln di euro, in crescita rispetto ai primi nove mesi del 2021 (pari a +8 mln di euro) e con un contributo del terzo trimestre 2022 in calo rispetto al trimestre precedente (-2,4 mln di euro);
- altri proventi/oneri di gestione positivi per 16 mln di euro,in miglioramento rispetto a quanto registrato nei primi nove mesi del 2021 (pari a -26 mln di euro). Il contributo del terzo trimestre, pari a -3 mln di euro risulta in peggioramento rispetto al trimestre precedente (pari a 22 mln di euro).
Al 30 settembre 2022 gli oneri operativisono risultati pari a 1.592 mln di euro, sostanzialmente stabili rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (+0,3%) e con un contributo del terzo trimestre 2022 in flessione (-1,7%) rispetto al trimestre precedente. Esaminando in dettaglio i singoli aggregati emerge quanto segue:
- Lespese per il personale, che ammontano a 1.067 mln di euro, si pongono in calo dell'1,0% rispetto ai primi nove mesi del 2021, beneficiando della dinamica di riduzione degli organici. Anche il contributo del terzo trimestre 2022 si pone in calo rispetto al trimestre precedente (-0,8%).
- Lealtre spese amministrative, che ammontano a 394 mln di euro, risultano in crescita rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (+4,3%) che aveva beneficiato di sopravvenienze attive anche per spese legali straordinarie e per le tensioni legate al costo dell'energia. In calo, invece, il contributo del terzo trimestre 2022 rispetto al trimestre precedente (-4,3%), che era stato impattato dalle sopracitate spese legali straordinarie.
- Lerettifiche di valore nette su attività materiali e immaterialial 30 settembre 2022 ammontano a 132 mln di euroe risultano stabili rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. L'aggregato risulta in diminuzione rispetto al trimestre precedente (-1,3%).
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il risultato operativo lordodel Gruppo risulta pari a 656 mln di euro(673 mln di euro quello relativo al 30 settembre 2021), con un contributo del terzo trimestre 2022 pari a 202 mln di euro, in calo di 3 mln di euro circa rispetto al trimestre precedente.
Al 30 settembre 2022 il Gruppo ha contabilizzato un costo del credito clientela pari a 320 mln di euro, in crescita rispetto ai 28 mln di euro registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Il dato dei primi nove mesi 2022 include le rettifiche connesse all'operazione di cessione dei crediti deteriorati conseguenti all'utilizzo di scenari di vendita nei modelli di stima, nonché il costo derivante dall'aggiornamento dello scenario macroeconomico base. Il dato dei primi nove mesi del 2021 includeva, invece, un effetto netto negativo di circa 28 mln di euro per il costo derivante dall'aggiornamento dei modelli di valutazione statistica e da taluni affinamenti metodologici parzialmente compensato da riprese di valore derivanti dall'aggiornamento degli scenari macroeconomici. Anche escludendo tali effetti l'aggregato si pone, comunque, in crescita rispetto ai primi nove mesi del 2021 principalmente per le riprese di valore (pari a circa 130 mln di euro) registrate lo scorso anno su alcune posizioni significative, per le quali si erano verificati eventi societari che ne avevano migliorato il profilo di rischio.
Il costo del credito a clientela del terzo trimestre dell'esercizio 2022, pari a 95 mln di euro, risulta in calo rispetto ai 114 mln di euro registrati nel trimestre precedente. Escludendo gli effetti della contabilizzazione delle rettifiche connesse all'operazione di cessione dei crediti deteriorati e del costo derivante dall'aggiornamento dello scenario macroeconomico base, l'aggregato si pone in
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crescita nel confronto trimestre su trimestre sostanzialmente per le maggiori rettifiche su posizioni a defaultmentre il costo di nuovi flussi a defaultrisulta in calo.
Al 30 settembre 2022 il rapporto tra il costo del credito clientela annualizzato e la somma dei finanziamenti a clientela e del valore dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performingesprime un tasso diprovisioningdi 55 bps(57 bps al 30 giugno 2022 e 31 bps al 31 dicembre 2021).
Il risultato operativo nettodel Gruppo al 30 settembre 2022 è positivo per circa 338 mln di euro, a fronte di un valore positivo pari a 648 mln di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. Il contributo del terzo trimestre 2022, pari a 107 mln di euro, si pone in crescita rispetto al trimestre precedente, che aveva registrato un valore positivo di 94 mln di euro.
Alla formazione del risultato di esercizioconcorrono anche le seguenti voci:
- altri accantonamenti netti al fondo rischi e oneriper 43 mln di eurodi riprese di valore, in miglioramento rispetto ai 66 mln di euro di accantonamenti registrati nello stesso periodo dell'anno precedente. Hanno contribuito alla formazione del saldo economico positivo anche rilasci di fondi dovuti (i) al miglioramento registrato nel profilo di rischio di alcune tipologie di rischi legali e (ii) all'incremento dell'effetto attualizzazione, a seguito della dinamica dei tassi di interesse registrata nel periodo. Il terzo trimestre 2022 contribuisce con un rilascio di 121 mln di euro a fronte di un accantonamento di circa 50 mln di euro registrato nel trimestre precedente;
- altri utili (perdite) da partecipazionipari a +4 mln di euro, a fronte di un utile di 2 mln di euro registrato nello stesso periodo dell'anno precedente, con un contributo del terzo trimestre 2022 positivo per 3 mln di euro, rispetto ad un risultato di -0,7 mln di euro registrato nel trimestre precedente;
- oneri di ristrutturazione/oneriuna tantum, pari a -928mln di eurorispetto ai -8 mln di euro registrati nei primi nove mesi del 2021. Il contributo del terzo trimestre 2022 è risultato pari a - 925 mln di euro, a fronte di -3 mln di euro del trimestre precedente. Il dato del terzo trimestre 2022 accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte della manovra di esodo/fondo di solidarietà prevista, di cui all'accordo con le Organizzazioni sindacali del 4 agosto 2022;
- rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari,saldo pari a -172mln di eurocostituito dal contributo a carico del Gruppo dovuto al Fondo di Risoluzione Unico (SRF), contabilizzato nel primo trimestre 2022 pari a 89 mln di euro, dalla quota stimata da riconoscere al FITD (DGS) contabilizzata nel terzo trimestre 2022 pari a 83 mln di euro. Il saldo registrato nello stesso periodo dell'anno precedente era pari a -159 mln di euro;
- canone DTA, pari a -47mln di euro, sostanzialmente invariato rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. L'importo, determinato secondo i criteri del DL 59/2016 convertito in Legge n. 119 del 30 giugno 2016, rappresenta il canone di competenza al 30 settembre 2022 sulle DTA (Deferred Tax Assets) trasformabili in credito di imposta;
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Allegati
Disclaimer
Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ha pubblicato questo contenuto il 11 novembre 2022 ed è responsabile delle informazioni in esso contenute. Distribuito da Public, senza apportare modifiche o alterazioni, il 11 novembre 2022 08:44:03 UTC.
